L'Ansaldino, n. 20, 1956

Contenuto

L'Ansaldino, n. 20, 1956
Tipologia
Rivista
Descrizione
A p. 1 (copertina), la sistemazione dell'ultima lamiera sullo scafo di una turbocisterna, in costruzione a Sestri per la Compagnia Internazionale a Genova
A p. 16 (quarta di copertina), blocco doppiofondo di una motonave da carico, in costruzione a Sestri per la Società panamense "Pansuiza"

- La sistemazione dell'ultima lamiera sullo scafo di una turbocisterna, in costruzione a Sestri, p. 1
- Entra in produzione una nuova alesatrice, p. 2
- Il parco lamiere e profilati al Cantiere, p. 3
- Il bando per le borse di studio offerte dall'armatore Ernesto Fassio, p. 4
- Trasformata al Muggiano la motocisterna "San Pedro", p. 5
- Panorama aziendale, p. 6
- Nasce una nave al Cantiere di Muggiano, p. 8
- Arrivederci "Andrea Doria", p. 10
- Le gite de "L'Ansaldino": da Muggiano ad Assisi, p. 11
- Grande referendum antinfortunistico a premi, p. 12
- "L'Ansaldino" risponde, p. 13
- La ruota del tempo, p. 14
- Cassetta delle idee, p. 15
- Blocco doppiofondo di una motonave da carico, in costruzione a Sestri, p. 16
Data testuale
1956 novembre 1-14
Consistenza
pp. 16
Stato di conservazione
Ottimo
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
PER.000205/55
Formato
Periodico quindicinale a stampa
contenuto
x ion e area logi clin

CURIA A

| Se gi i sen e QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. a SEtour povcme 15

Gruppo secondo

DR EFA, pierre E a AA N











La sistemazione dell’ultima lamiera sullo scafo della turbocìisterna da 31.500 T.D.W. in costruzione a Sestri per la Compagnia Internazionale di Genova

A L

MECCANICO



Entra in produzione
una nuova alesatrice

3 ià in altra occasione ab-

wviamo tatto cenno, su
queste colonne, ai migliora-
menti che sono stati attuati
nella lavorazione di macchina
dei motori e in particolare per
quanto si riferisce ai motori
medi.

Questa attività, esposta più
di qualunque altra dello Stabi-
limento Meccanico ai duri
colpi della concorrenza, ha bi-
sogno di essere curata ed af-
finata perchè possa difendersi
sia sul terreno dei costi che
della qualità.

Per raggiungere questo sco-
po, importanti e moderne mac-
chine sono state immesse nel
ciclo produttivo che ha avuto
così un impulso notevole, E in
questi ultimi mesi è entrata in
produzione, presso l’Officina
MAME dello Stabilimento
Meccanico, la nuova alesatrice

speciale verticale Hille a 2
mandrini, modello Z.V.B.
160-2.

Le caratteristiche principali

di questa macchina sono le
seguenti:
Distanza mandrini da mez-

zaria a mezzaria: minima 350
mm., massima 700 mm.; altez-
za massima tra tavola e attac-
co mandrino: mm. 2850; mas-
sima corsa della slitta porta-
mandrini: mm. 1400; distanza
tra la mezzaria della slitta
portamandrini e la guida pri-

smatica del montante: mm.
380; superficie della tavola:
mm. 1365 x 3700; spostamento

totale della tavola: mm. 4000;
numero dei giri dei man-
drini a regolazione conti-
nua: g/min. 16--355; potenza
del motore di ciascun mandri-
no: kW. 22; avanzamento di
lavorazione a regolazione con-
tinua: mm./min. 3+130; spo-
stamento rapido della slitta
portamandrini: mt./min. 2.2;
peso della macchina: Tonn, 48.

Tutti i movimenti della mac-
china si effettuano mediante
pulsanti centralizzati su un
unico quadro di comando, il
quale, sistemato nel punto più
comodo per le manovre, può
essere alzato o abbassato, me-
diante tubo telescopico, a se-
conda delle necessità dell’ope-
ratore.

La macchina è corredata di
apposite attrezzature per il
posizionamento dei pezzi da
lavorare e relativi mandrini a
utensili regolabili, occorrenti
per eseguire l’operazione di
sgrossatura e finitura contem-
poraneamente su due canne di
cilindro. Il principio di fun-
zionamento della macchina è
il seguente:

A) Ciclo di sgrossatura:

L’incastellatura da lavorare
viene sistemata sull’ apposito
portapezzo di posizionamento
montato sulla tavola tutta
spostata a sinistra. Dopo di
che, azionando il pulsante di
spostamento a destra, la tavo-
la si svosta rapidamente finchè
il primo incavo di riferimento
sistemato sulla tavola stessa.
arriva in prossimità del perno
di arresto esistente sul banco
della macchina. Successiva-
mente si sposta con un appo-
sito volantino a mano la tavo-
la, finchè il perno di arresto si
inserisce nell’incavo deside-
rato. A questo punto ha inizio
l’overazione di alesatura delle
prime 2 canne, e cioè azionan-
do l’apposito vulsante la slitta
portamandrini si sposta rapi-

damente verso il basso della
sua posizione di partenza con
i mandrini in moto, finchè gli
utensili sistemati sui mandrini
arrivano in prossimità dei dia-
metri da alesare.

Attraverso opportuni arresti
e interruttori di fine corsa
(programmati precedentemen-
te su un apposito regolo esi-
stente sul montante della mac-
china, a seconda del tipo di
alesatura che si desidera effet-
tuare) si disinserisce l’avan-
zamento rapido e si inserisce
l'avanzamento normale di la-
voro, in relazione alla velocità
precedentemente registrata.
Questo avanzamento continua
per tutta la durata dell’opera-
zione di alesatura finchè il
velativo arresto disinserisce
l'avanzamento stesso ed inse-
risce il ritorno rapido cosicchè
la slitta portamandrini ritorna
alla posizione di partenza e i
mandrini si fermano.

Dopo di ciò, azionando l'ap-
posito pulsante. la tavola si
sposta automaticamente verso
destra finchè il perno d’arresto
non si inserisce nell’incavo di
riferimento successivo e si ri-
pete l'operazione di alesatura
precedentemente descritta.

Le operazioni succitate si ri-
petono fino all’ultimazione di
tutti gli alloggi camicie cilin-
dro dell’incastellatura in lavo-
razione, dopo di che. agendo
sull’apposito pulsante, la tavola
si sposta tutta rapidamente
verso sinistra, indi si procede
allo scarico dell’incastellatura.
B) Ciclo di finitura:

Per eseguire il ciclo di fini-
tura si nrocede in modo ana-
logo al ciclo di sgrossatura con
la sola variante di sostituire i
mandrini portautensili sgrossa-
tori con quelli di finitura e
cambiando il regolo di pro-
gramma di sgrossatura con
quello di finitura.

Con questa macchina si ot-
tiene un grado di precisione
con errore massimo di 1+2
centesimi di ovalità e conicità
e di 2+4 centesimi nella per-
pendicolarità su una lunghez-
za di circa 500 mm,, e inoltre,
nella finitura si ottengono del-
le superfici con un grado di
rugosità dell’ordine di 3 mi-
cron.

E’ noto che l’esccuzione de-
gli alloggi per camicie cilin-
dro sulle incastellature dei mo-
tori è una delle lavorazioni
più importanti, perchè richie-
de la massima precisione, sia
geometrica che dimensionale.
con tolleranze di appena alcu-
ni centesimi ed è particolar-
mente difficoltosa per i motori
Ansaldo-Maybach in quanto su
questi si devono ricavare, oltre
che i normali diametri per
l'alloggio e la battuta delle
camicie, anche 5 anelli di dia-
metri diversi per la tenuta
dell’acqua di circolazione.

Questa lavorazione in pas-
sato veniva eseguita con nor-
mali alesatrici orizzontali e,
nonostante l’ausilio di apposi-
te costose maschere, richiede-
va un notevole tempo di la-
vorazione.

Inoltre per la necessaria di-
sposizione dell’incastellatura
in posizione orizzontale sulla
macchina, l’esecuzione del la-
voro avanti descritto si rende-
va faticoso e disagevole per
l'operaio addetto, e frequente-
mente non si otteneva la pre-
cisione desiderata. E questo
inconveniente obbligava a co-
stosi adattamenti al montaggio.

Con la nuova alesatrice Hil-
le, oltre che potenziare la pro-
duzione dei motori, vengono
risolti in modo razionale, ra-
pido e col minimo dispendio
di energie da parte dell’ope-
raio, tutti i problemi inerenti
a questa operazione, sia per i



motori Ansaldo - Maybach che
per i motori medi Ansaldo,

I notevoli vantaggi ottenuti
nei tempi di lavorazione ado-
perando tale macchina. sono
riassunti nella tabella.

Il programma di rinnova-
mento è in fase di attuazione
e l'Azienda si ripromette di
conseguire concreti risultati
economici e di qualità.

Italo Fantino



Tempi impiegati precedente-
mente su macchine normali

Motore tipo 2131/2 h.
Motore tipo 2131/83 h
Motore tipo 2131/4 h.
Motore tipo 2131/6 h
Motore tipo 265/3 h
Motore tipo 265/4 h.
Motore tipo 265/6 h.
Motore tipo 265/7 °* h.

Motore Maybach MD, 215 h.

Tempi che si impiegano altual-
menle can la nuova macchina

6 h. 1 45’
8 40’ h. 2 30°
10 30’ h. 2 30°
16 h. 3
Ed h. 3 30°
14 h. 3 30°
21 h. 4 45°
24 h. 5 20°
45 h. 8



Un importante accorgimento
nella esecuzione di fori profondi

n alcune costruzioni mecca-

niche ricorrono spesso ope-
razioni di forature profonde
che per tale caratteristica non
possono essere eseguite al tra-
pano.

I fori lunghi, da eseguire su
organi di forma. diciamo così,
lungilinea, costituiscono una
sempre

lavorazione che ha



presentato delle difficoltà che
sono insite nel tipo particolare
di foratura. Si tratta di ese-
guire dei fori lunghi a volte
dei metri e di diametri rela-
tivamente modesti.

Di volta in volta, nei ten-
tativi di miglioramenti, si so-
no ottenuti risultati che hanno
segnato dei vantaggi sia dal

punto di vista di minori tempi
di lavorazione sia da quello
della qualità. Ed è con piace-
re che dobbiamo segnalare
che nel ‘nostro stabilimento
Meccanico in questo problema
si è fatto recentemente un al-
tro passo avanti per l’interes-
samento e la collaborazione
del Capo squadra Fausto Bo-
nino della Grande Meccanica,
il quale con la sua proposta
alla « Cassetta dele idee » n.
15161 del 15-9-1955 ha sugge-
rito degli accorgimenti che so-
no stati presi in giusta consi-
derazione ed applicati.

Le punte che venivano ado-
nerate per le forature cui si
èà accennato sono del tipo
Loewe. La loro forma, ad un
solo tagliente, è tale da pro-
vocare sforzi flessotorsionali
eccessivi che causano vibra-
zioni e deformazioni dell’uten-
sile stesso e di conseguenza
costringono a tenere basse le
caratteristiche di taglio. Inol-
tre queste punte non permet-
tono di avere delle finiture su-
perficiali accettabili sia per la
loro forma che per l’iniasa-

mento deì trucioli (nonostan-
te l’uso di un getto d'olio a
pressione).

La punta suggerita invece è
del tipo elicoidale a due ta-
glianti che ad una certa di-
stanza dall’estremità è forata
internamente con una raccor-
datura ad elica. Attraverso
questo foro avviene l’esporta-
zione dei trucioli mediante
l'olio che, penetrando nell’in-
tercapedine foro-punta trami-
te la sensibile pressione di 7
kg/cm2, dopo avere esercitata
l’azione refrigerante conduce
seco i trucioli sminuzzati e
li scarica attraverso lo stelo
tubolare, fuori del pezzo.

Adoperando tale punta mo-
dificata si ottengono vari van-
taggi: le velocità sono note-
volmente superiori a quelle
usate prima, con rilevante e-
conomia di tempo; l’utensile,
nossedendo un quadruplice
bordo di appoggio, ha una
maggiore facoltà di opporsi ai
deviamenti; ii lavaggio com-
pleto della superficie del foro
evita l'adesione dei trucioli ai
taglianti ottenendo un miglio-
re grado di finitura della su-
perficie stessa; minore possi-
bilità di ingranamenti perchè,
avendo l’utensile due taglian-
ti, la distribuzione degli sforzi
risulta equilibrata nell’espor-
tazione del truciolo.

Giuseppe Bilello

II parco!

organ
e profilati
al Cantiere

ll’estremo lembo occiden-

tale del Cantiere di Sestri
sorge il Parco Lamiere e Pro-
filati (LAP), che occupa una
superficie totale di circa
17.640 metri quadrati. Non
tutti coloro che visitano —
anche spesso magari — lo sta-
bilimento, soffermano la loro
attenzione su questo reparto,
sebbene esso abbia una impor-
tanza pari agli altri, impor-
tanza che cercheremo ora di
chiarire.

In grandi linee, il lavoro
consiste nell’accettare il ma-
teriale in arrivo, classificarlo,
sabbiarlo ed inoltrarlo alle
lavorazioni ulteriori, cioè nel-
le officine delle sezioni « sca-
fo » e « allestimento ».

In particolare, il lavoro
prende le mosse dall’Ufficio
Studi (sempre del Cantiere),
il quale elabora gli elenchi
del materiale necessario per
qualità e quantità (= specifi-
che ») che invia al LAP ed
all'Ufficio Acquisti.

Il materiale, appena giunto,
viene diviso per commessa e
per specifica (si deve per caso
ricordare che ogni nave porta
un numero di commessa e che
questa divide l’unità «a pez-
zi », dalla chiglia alle sovra-
strutture?). In questo stadio
viene anche diviso secondo
« distinte - basi» (specie di
buoni di prelevamento), in-
viati dall’Ufficio PRO, in ma-
teriale per lo scafo e per l’al-
lestimento.

A sua volta il primo viene
classificato a seconda che si
tratti di materiale (in genere
lamiere) da sabbiare, oppure
destinato al megatòmo, al pi-
rotòmo o al tracciatore.

Finalmente ultimato questo
lavoro di... vivisezione, inte-
ressiamoci delle lamiere da
sabbiare. Si tratta di tutte
quelle che, permanentemente
o periodicamente, verranno a
contatto con l’acqua. Un passo
indietro: al termine della ope-
razione di ricottura, resta
sulla lamiera un sottile, ma
resistente strato di calamina,
che il tempo. poi porta via.
Ma, dato il ritmo delle odier-
ne lavorazioni, non sarebbe
possibile attendere tanto. D’al-
tro canto, se la calamina non
venisse eliminata, non sarebbe
possibile applicare la vernice.
Entra, quindi, in azione la
sabbiatrice (« Vacu - Blast »)
che è appunto la macchina (il
reparto ne ha due in dotazio-
ne) che decalaminizza le la-
miere. Sono macchine che
funzionano a ciclo continuo,

che cioè recuperano l’abrasi-
vo, sabbia di acciaio angolosa.
una volta che questo ha ope-
rato a forte pressione sulla
superficie della lamiera da
sabbiare. E il recupero av-
viene a mezzo di una pompa
a vuoto perfettamente sincro-
nizzata con quella di mandata.
L’abrasivo recuperato, però,
prima di essere rimesso in
ciclo. subisce il vaglio di un
separatore che lo depura dei
corpi estranei, come calamina.
ruggine, pezzetti di acciaio e
simili. Ognuna delle due mac-
chine ha la possibilità di sab-
biare una superficie piana di
circa 6,5 metri quadrati l’ora.

Abbiamo parlato delle mac-
chine. Parliamo ora di chi le
anima, cioè degli operai, che
sono divisi in squadra. Ognu-
na ha la responsabilità dello
scarico, della sabbiatura e
della consegna del materiale
per diverse costruzioni. Ed ha
a disposizione una sola gru a
carro ponte della portata di
15 tonnellate al gancio e di
7.5 al bilanciere (a plateaux
elettromagnetici per il solle-
vamento delle lamiere).

E i profilati? I profilati
sono « pezzi di ferro », come li
chiamano familiarmente, in
barre di sagome diverse (a T,
ad L, U ecc.) che servono per
le ossature ed i rinforzi dello
scafo. Invece che a pile come
le lamiere, vengono sistemati
in pacchi e generalmente non
hanno bisogno di essere « ar-
gentati » dalla sabbiatrice.

Solo ancora qualche dato
statistico sul reparto, compo-
sto da cinque campate, di cui
tre lunghe 160 metri e larghe
18, una altrettanto lunga, ma
più larga di 7 metri e la
quinta larga anch’essa 25 me-
tri, ma lunga 190, dotate delle
grues di cui discorrevamo in-
nanzi: dall'inizio del 1955 a
tutto maggio del 1956 sono
affluite 81.000 tonn. di lamiere
e profilati dalle acciaierie,

Un’immagine plastica del
materiale? Per trasportarlo
tutto altrove, sarebbe stato
necessario un treno formato
da quasi 2.700 vagoni, lungo
40 chilometri, Qualcosa come
la distanza che separa Geno-
va da Savona! Nello stesso
periodo (gennaio ’55 - maggio
'56) il parco ha inoltrato alle
lavorazioni 49.600 tonnellate
di materiale. E, per il pro-
gramma di costruzioni in cor-
so, lamiere per una superficie
totale di 80.625 metri qua-
drati.





























Visione parziale di

una campata del parco





lamiere



Sopra: carrello e campana sabbiante in funzione sulla superficie di una lamiera da « decala-

minizzare ». Alla macchina l'operaio Alloisio. Sotto: veduta di una campata del parco profilati









Il bando per le horse di studio
otterte dall’armatore Ernesto Fassio

l venti maggio scorso veniva

varata a Sestri una moto-
nave da carico da 10.670 ton-
nellate, Nel discorso pronun-
ciato în quell’occasione, l’ar-
matore, Cavaliere del Lavoro
Ernesto Fassio, disse tra l’al-
tro: « Operai del Cantiere! Io
confido che quanto ho dispo-
sto a favore dei vostri figlioli...
sia accolto ed interpretato co-
me un segno dell’animo mio
sempre particolarmente vicino
a chi lavora ».

Con gesto veramente nobile,
Ernesto Fassio aveva deciso —
e ne dava per la prima volta
annuncio di devolvere a
favore dei figli dei dipendenti
dell’Ansaldo, sotto forma di
borse di studio, tre milioni
per ogni nave da costruirsi
per suo conto nei nostri can-
tieri. Poichè — come già ab-
biamo detto — tra unità in
allestimento, in costruzione e
ancora da impostare, sono in
totale sei le navi commesseci
dalla sua Compagnia, la som-
ma offerta ammonta a 18 mi-
lioni.

Pubblicando ora il bando di
concorso per l’assegnazione
delle borse di studio, deside-
riamo rinnovare ad Ernesto
Fassio le espressioni di vivis-
sima gratitudine che già avem-
mo a rivolgergli e che sap-
piamo sinceramente e cordial-
mente condivise da tutti gli
Ansaldini e dalle loro famiglie.

«Il Cav. del Lavoro Ernesto
FASSIO, in relazione alla costruzio-
ne di navi che la Società Ansaldo
ha in corso per le sue Compagnie
Armatoriali «< Villain. & Fassio»
Soc. It. di Navigazione Mercantile,
e «Compagnia Internazionale di
Genova » Società di Navigazione,
nel desiderio di dare ai dipendenti
dei nostri Stabilimenti sociali un
tangibile riconoscimento per l’ope-
ra ch'essi svolgono, ha stabilito di
erogare somma di Lit, 3.000.000
in occasione del varo di ogni nave
costruita, ciò sila per le quattro
navi da lui già ordinate che per le
due che lo saranno in futuro, per
un totale quindi di Lit, 18.000.000.

Per desiderio dello stesso Arma-
tore Fassio, la somma complessiva
come sopra indicata dovrà essere
elargita nel periodo di alcuni anni,
fino all'esaurimento della somma
stessa, sotto forma di Borse di
Studio a favore del figli dei dipen-
denti della Società Ansaldo che
conseguono la promozione in ogni
scuola (escluse le elementari) di
qualsiasi ordine e grado, purchè go-
vernativa o comunque legalmente
riconosciuta.

Le « Borse di Studio E. Fassio >»,
per espresso desiderio del dona-
tore, tengono conto non solo dei
meriti scolastici dello studente, ma
anche della situazione economico -
familiare del dipendente.

Le « Borse Ernesto Fassio» non
escludono le borse di studio « An-
saldo » e pertanto i figli dei dipen.
denti potranno partecipare ad en-
trambi i concorsi.

NORME GENERALI,

Partecipazione. Potranno concor-
rere alle suddette borse 1 figli (ma-
schi e femmine) dei dipendenti
della Società Ansaldo che abbiano
ottenuto alla fine dell’anno scola-
stico la promozione all'anno suc-
cessivo nella sessione di giugno 0
abbiano superato tutti gli esami
prescritti dal regolamento se uni-
versitari e non siano fuori corso,
Inoltre alla suddetta borsa di studio







non potrà concorrere che un solo
membro dello stesso nucleo fami-
liare,

Commissione giudicatrice.



Commissione giudicatrice, pre
duta dall'Armatore Cav. del Lavoro
Ernesto Fassio e composta dal Pre-
sidente dell'Ansaldo avv. Federico
De Barbieri, dal Direttore Generale
ing. Federico Lombardi, dall’avv.
Michele Bianchi e dall'avv
Sciaccaluga, procederà ‘all segna,
zione delle Borse messe a concorso
agli aventi diritto, sia in relazione
alla vc jone conseguita, sia in
relazione alla situazione sociale ed
economica del dipendente,
Pagamento delle Borse, Il paga-
mento delle Borse verrà effettuato
nel mese di aprile o maggio 1957
per dar modo anche ai candidati
che frequentino l'Università di











fruire della sessione supplettiva di
esami di febbraio,

Presentazione delle domande. Le
domande redatte sugli appositi mo-
duli a dispc ione degli interessati
presso le Assistenti Sociali di sta-
bilimento, dovranno essere inviate
entro il 10 marzo 1957 a:
ANSALDO S.A. - DIREZ. GENERALE

Ufficio « ASA » . GENOVA











cor te dai seguenti documenti
in carta libera:

1) stato di famiglia;

2) cer sato di promozione ot-

tenuto : fine dell’anno scolastico
55-56, dal quale risultino le vota-
zioni ottenute nello scrutinio finale
o nell'anno di ammissione,
Disposizioni finali, Gli orfani dei
dipendenti deceduti da non oltre
due anni e che al momento della
morte avevano un'anzianità di ser-



vizio non inferiore agli anni 10,
nonchè i figli dei dipendenti che
non possono più prestare servizio
presso l'Ansaldo S, A, per ra ni



indipendenti dalla propria volontà
(malattia, invalidità) potranno con-
correre alle borse a parità di trat-
tamento con i figli dei dipendenti
viventi e comunque non oltre i
limiti di tempo (due anni) previsti
più sopra.

Per tutte le questioni di inter-
pretazione e per qualsiasi qcuestio-
ne che da tali norme non sia
contemplata deciderà la suddetta



Commissione, la quale si riserva
altresì di fare ogni ulteriore accer-
tamento che ritenga opportuno.

NORME PARTICOLARI.

1) Subordinatamente alle norme
suddette, il numero e l'entità delle
« Borse E. Fassio» restano così
stabilit
Studenti universitari: n.

L. 150.000 cad.
Studenti scuole

n, 16 Borse da L.
Studenti scuole medie inferiori:

n. 18 Borse da L, 50.000 cad.

2) Se le Borse destinate a un
certo ordine di scuole non venis-
sero assegnate, i relativi importi
saranno destinati a borse supple-
mentari per gli altri ordini di scuo-
le, a insindacabile giudizio della
Commissione,

3) Le Borse suddette sono messe
4 concorso alle seguenti condizioni:

Studenti universitari. Devono
avere superato entro le sessioni di

6 Borse da

medie superiori:
75.000 cad.



esami dell'anno 1956, e in ogni
caso non oltre il 15 marzo 1957,
tutti gli esami previsti dai rispet-

tivi ordinamenti, Inoltre non devo-
no essere « fuori corso ».

Studenti scuole medie superiori
e inferiori, Devono avere superato
entro la sessione di esami di lu-
glio tutti gli esami conseguendo
perciò la promozione all'anno suc-
cessivo. Non dovranno essere ripe-
tenti ».

7

MUNIFICA OFFERTA
DELLA COMPAGNIA
MARITTIMA PALERMITANA

La Compagnia Marittima
Palermitana, per conto del-
la quale è stata costruita
nel Cantiere di Sestri Po-
nente la turbocisterna «Pur-
fina Italia» da 31,500 ton-
nellate, ha elargito la som-
ma di lire 1.500.000 per
opere di assistenza a favore
degli Ansaldini.

La nostra Direzione, ac-
cogliendo con viva gratitu-
dine l'offerta della Compa-
gnia armatoriale, ha desti-
nato la somma ad integra-
zione dei fondi assistenziali
esistenti presso il Cantiere

di Sestri e presso lo Sta-
bilimento Meccanico di
Sampierdarena.

Siamo certi di interpre-
tare i sentimenti di tutti gli
Ansaldini rivolgendo agli
armatori della « Purfina
Italia » un caldo e cordiale
ringraziamento per il mu-
nifico gesto, ispirato ad un
alto senso di solidarietà
umana e sociale.









IL LAVORO

enedetto Antelami è il

massimo rappresentante
della scultura romanica.
A cavallo tra il XII e il
XIII secolo egli segna con
vigore il rinnovarsi della
scultura, completamente li-
berata dai modi bizantini.
Famosissime sono le stele
ad altissimo rilievo raffigu-
ranti il calendario con le
fatiche dell’uomo, poste nel
Battistero di Parma, che





NEI TEMPI

nell’ intimo rigore delle
masse e nella profondità
del volume già definiscono
la concezione italida del-
l’arte plastica.

Va sottolineato che non
si tratta, come certa critica
ha spesso sostenuto, di in-
genuità o semplicismo; la
solennità dell’arte romani-
ca, il suo volume oppri-
mente, la sua calma seve-
rità vanno capiti ponendoli



bene in rapporto col loro
tempo, e comprendendo
che segnano una fase meno
eclettica di quella bizanti-
na o carolingia, sia perchè
l’arte non è più arte aulica,
sia perchè, fin dal tempo di
Carlo Magno, le città del-
l'Occidente hanno subìto
un ulteriore regresso. Per
molti aspetti quest'arte ro-
manica è forse più rozza
della precedente, ma è
molto meglio assimilata ed
omogenea. Non parla più il
linguaggio della passiva
imitazione, ma quello di
un rinnovamento completo.

A ciò va aggiunto che
nelle deformazioni con cui
si cerca di raggiungere
l’effetto (alterazione delle
proporzioni naturali, in-
grandimento eccessivo del-
le parti espressive del vol-
to e del corpo, esagerazio-
ne dei gesti, braccia sca-
gliate in alto e in basso
etc.) va visto un espressio-
nismo dinamico totalmente
nuovo,

Dal calendario del Duo-
mao’ di Parma, appunto, ab-
biamo ‘ scelto il « Giugno
che miete »,. chinato in
avanti con rude possanza,
e il «Luglio che trebbia

‘ coi cavalli », dove il grup-

po, sia pur nella simbolica
preminenza dell’uomo, è
fuso in perfetta armonia
stilistica.

Corso d'istruzione
al Meccanico

sulle acque di alimento

alle caldaie

Il problema della qualità
dell’acqua che viene adopera-
ta per la produzione del va-
pore nelle centrali termiche e
negli apparati motori marini,
ha assunto in questi ultimi an-
ni una importanza fondamen-
tale. La produzione specifica
sempre più spinta del vapore,
e il rapidissimo crescere delle
pressioni e delle temperature
che vengono impiegate, hanno
messo in risalto i gravi incon-
venienti di esercizio nei quali
si può incorrere se non si sot-
topone l’acqua di alimento
delle caldaie a razionali pre-
ventivi trattamenti e a meto-
dici controlli.

E' materia complessa que-
sta, ricca di studi e di ricerche
cui il Laboratorio Materiali
del Meccanico ha dedicato
una branca della sua attività
e della sua specializzazione
nell’intento di fornire elemen-
ti e assistenza alla clientela
interessata,

Dell’esperienza fatta dalla
nostra Azienda in questo de-
licato campo, hanno approfit-
tato i nostri clienti i quali
hanno richiesto che venisse
tenuto un corso sull’argomen-
to. In detto corso d'istruzione,
a carattere teorico-pratico,
sulle acque del ciclo termico
delle centrali e degli apparati
motori a vapore, sono stati
trattati in modo particolare i
fenomeni corrosivi e d*incro-
stazione.

Tenuto dal sig. Mario Fer-
rara del Laboratorio Prove
Materiali, nel primo semestre
del corrente anno, il corso è
stato seguito, tra gli altri, da
valorosi tecnici della Soc.
« Purfina » e della « Soc. « Ita-
lia » e cioè: cap. Di Fazio, Di-
rettore di macchina della Soc.
« Purfina » - cap. Battaglia,
1.0 Ufficiale della Soc. « Pur-
fina » - cap. Orofino, 2.0 Uffi-
ciale della Soc, « Purfina » -
cap. Petrosillo, Ufficiale di
macchina della Soc. « Italia ».



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Trasformata al Muggiano

la motecisterna “$an Pedro”

D opo circa tre mesi di per-
manenza nella darsena di
allestimento del Cantiere di
Muggiano un’altra petroliera
si accinge ad iniziare una nuo-
va fase della sua vita percor-
rendo altre rotte nella nuova
veste di trasporto carichi alla
rinfusa, E’ la « Blue Star », ex
«San Pedro», dell’Empresa

do da sostituire con razionale
gralualità vecchie strutture di
forza con le nuove. Si è cer-
cato così di garantire cuel mi-
nimo di robustezza longitudi-
nale richiesta per nave scarica
ad evitare deformazioni della
trave scafo sotto l’azione delle
forze derivanti dalla distribu-
zione pesi - spinte.

sione di m. 9,01 (circa 48 piedi
cubici/tonn.),

Le boccaporte da m. 12 x 8,5
hanno coperture metalliche
Mac Gregor tipo Single Pull
ad elementi trasversali, mano-
vrati cai verricelli del carico.

Le operazioni di carico e
scarico possono venire effet-
tuate con 10 picchi da 3 tonn.



La motocisterna « San Pedro », ribatezzata

Maritima de Trasportes - Pa-
nama.

La nave prima della trasfor-
mazione aveva le seguenti ca-
ratteristiche:

lunghezza fra le pp. metri
156,54; larghezza massima f. 0.
m. 20,70; altezza di costruzio-
ne m. 12,02; immersione di p.
c. m. 9,21; portata lorda tonn.
17.710.

Essa presentava 11 paratie
trasversali, estese da murata
a murata, e 5 paratie trasver-
sali comprese fra due paratie
longitudinali correnti dal lo-
cale A. M, alla stivetta pro-
diera. La zona del carico li-
quido, principalmente interes-
sata dalla trasformazione, com-
prendeva 20 cisterne.

AI fine di ottenere le nuove
stive, quasi tutte le paratie del-
la zona del carico sono state
demolite, lasciando in posto
parti di esse, utilizzate nella
nuova struttura come madieri
e ossature rinforzate.

La struttura del fondo esi-
stente, integrata da nuovi ma-
dieri, è stata completata con
la sistemazione del cielo in
pannelli prefabbricati a strut-
tura longitudinale.

Le murate sono state irro-
bustite con nuove costole rin-
forzate e sono state realizzate
delle casse di zavorra di for-
ma triangolare, nella parte
alta delle stive a murata, e un
lungo cofano, portante le boc-
caporte, sul ponte di coperta.

Il cassero AD è stato prolun-
gato per tutta la lunghezza
della stiva poppiera al fine di
aumentare il volume delle cas-
se zavorra locali per esigenze
di assetto.

Demolizioni e montaggi si

sono susseguiti, a nave galleg- >

giante, secondo un piano pre-
ventivamente studiato, in mo-

« Blue Star >,

E’ stata in tal modo realiz-
zata una nave trasporto cari-
chi alla rinfusa autostivante
con 5 stive del volume totale
di me. 23,310 e della portata
lorda di tonn, 17.200 cca., cor-
rispondente alla nuova immer-

prima della trasformazione

serviti da altrettanti verricelli
a vapore sistemati su plancet-
te sporgenti dal cofano.

Le pompe del carico liquido
esistenti sono state utilizzate
per il servizio zavorra.

Riguardando altre trasfor-



Ultimi lavori sull'albero della « Blue Star»

mazioni di cisterne in navi da
carico secco, già realizzate
presso il Cantiere di Muggia-
no, si può osservare che il
problema principale che de-
termina la impostazione di
tutto. il lavoro di trasforma-
zione, a nave galleggiante, e
in definitiva il buon esito di
essa, consiste nella scelta di
una razionale sequenza delle
demolizioni, la quale presenta
per ogni nave particolari esi-
genze in relazione al tipo di
struttura, ai consumi dei ma-
teriali per usura e alle condi-
zioni di insellamento e inar-
camento in cui essa può tro-
varsi all’inizio della trasfor-
mazione.

La demolizione delle strut-
ture esistenti deve essere gra-
duale e rapida e deve interes-
sare il maggior fronte possi-

bile per accelerare la vasta
opera di sistemazione delle
nuove parti già prefabbricate.

L’esatta sequenza dei colle-
gamenti realizzati con giunti
saldati deve essere tale da evi-
tare sul trave scafo apprezza-
bili tensioni di montaggio, pe-
ricolose particolarmente se
esaltate da quelle esterne de-
terminate dalle diverse condi-
zioni della nave in mare.

Tali problemi, come vari
altri di pratica realizzazione
dei progetti elaborati, sono
stati risolti, nelle varie tra-
sformazioni portate a termine
al Cantiere di Muggiano, con
pieno successo, che è l’indice
primo della preparazione e
dell’attività di tecnici e mae-
stranze.

Giovanni Alfano



La «Blue Star» dopo i lavori di trasformazione in nave per carico secco











COMMESSE

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dall’8 set-
tembre al 22 ottobre:

— Quattro serie di comple-
tamenti per apparati motori
destinati a navi di prossima
costruzione al nostro. Cantiere
di Sestri ordinateci dall’Arma-
tore Fassio,

— Due complessi valvole di
manovra commesseci dai C.R.
D.A. per le T/n. Costa da ca-
rico.

— Due aprmrati motori An-
saldo - Fiat tipo 757 S desti-
nati alle M/n. costruzioni
1548 - 1549 della Soc. « Sider-
mar» che saranno costruiti dal
nostro Cantiere di Muggiano.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q, 265/4 sovra-
limentato della potenza di 300
Cav. eff. a 360 giri al 1’ ed un
gruppo ausiliario Diesel - Di-
namo - Compressore - Pompa
costituito di: motore Diesel -
Ansaldo tipo Q. 81/4 della po-
tenza di 18 cav. eff. a 1500 giri
al 1’; dinamo da 10 kW; com-
pressore da mc/h. 12 x 30 Ate;

CCOSN=5

Il materiale più importante
spedito dal 6 al 22 ottobre è
il seguente;

Al nostro Stabilimento CMI:
due caldaie per locomotive in-
diane complete di tutti i par-
ticolari; quattro intelaiature
per carrelli locomotori tipo E
636 (giunte al MEC per la ri-
cottura). - Al nostro Cantiere

pompa da mc/h. 65 x 18 mt.

I suddetti gruppi saranno si-
stemati su peschereccio di pro-
prietà di Mons. Sebastiano Na-
tali; il peschereccio è in co-
struzione presso il Cantiere
Nazionale Navale Abruzzese
di Giulianova (Teramo).

— Un gruppo Diesel Dina-
mo con motore Diesel Ansaldo
tipo 2131/3, sovralimentato,
della potenza di 150 cav. eff. a
500 giri al 1’ e dinamo da 100
kW. 220 Volta, destinato alla
Società Adriatica di Venezia.

— Un gruppo Diesel - Di-
namo - Compressore - Pompa
costituito di: motore Diesel
Ansaldo tipo Q. 81/4 della po-
tenza di 18 cav. eff. a 1500 giri
al 1’; dinamo da 10 kW. 110
Volta; compressore da me/h.
12x30 Ate; pompa da 10
mce/h.x 20 mt., destinato ai
Cantieri Navali e Officine
Meccaniche di Venezia.

Le suddette nuove commes-
se comportano un carico di la-
voro ammontante ad ore 421
mila complessivamente.

EGNE

di Muggiano: un gruppo Diesel
dinamo costituito da un moto-
re Ansaldo tipo Q. 265/4 della
potenza di 200 HP accoppiato
a Dinamo Ansaldo - S. Giorgio
da 125 kW destinato alla M/n.
« Carlo Canepa » in allesti-
mento. - Al nostro Cantiere di
Livorno: rivestimento interno
ed esterno per 2 caldaie de-

stinato all’A.S, « Iman Bon-
diol »; due caldaie tipo Ansal-
do - F. W. con camera di com-
bustione schermata complete
di surriscaldatore e particolari
inerenti, atte a produrre va-
pore surriscaldato alla tempe-
ratura di 400° C, destinate al-
l'A.S. «Surapati »; entrambi
gli A. S. sono in costruzione
per conto della M.M. Indone-
siana., - Al nostro Cantiere di
Sestri: due cuscinetti diame-
tro 600 portanti ruota lenta;
due cuscinetti portanti ruota
intermedia; un motore indu-
striale Diesel - Ansaldo tipo
2131/4 S. della potenza di 225
HP. completo di tutti i suoi
particolari pronto per la mes-
sa in opera; un gruppo valvole
di manovra per tubolatura
principale vapore destinato al-
la T/e. « Fina Canadà » in al-
lestimento; un albero inter-
medio per linea d’assi, un con-
densatore atmosferico da 125
ma. per turbopompe del cari-
co, completo di particolari, de-
stinato alla T/c. «1521» in co-
struzione; un grunpo Diesel
dinamo costituito da un moto-
re Ansaldo tipo Q. 265/6 della
potenza di 310 HP. accoppiato
a dinamo della potenza di 200
kW destinato alla M/n. « Car-
mela Fassio » in allestimento.
- Al Cantiere Navale Soc, Na-
valmeccanica - Castellammare
di Stabia: pompe combustibili,
collettore gas di scarico, stan-
tuffi motore, bielle motrici, fa-
sce elastiche per stantuffo,
quadro manometri, fasci tu-
bieri per refrigeranti acqua e
olio, refrigeranti olio, coper-
tura ingranaggi, supporto vi-



LIVORNO





Tre

caccia indonesiani sugli scali del

ia

Cantiere « Orlando >

si
TER











nooo

L'albero di trinchetto e quello di maestra della «Gripsholm»
in costruzione sulla banchina dell’Allestimento



'radore compl. di viradore,
pompa aria lavaggio, comples-
so tubazione per servizio aria,
acqua, olio e nafta, gruppo
manovra avviamento destinati
alla M/n. « 615 » in costruzio-
ne per conto della =« Tirre-
nia », Società di Navigazione
di Napoli.

Al Cantiere Navale Breda di
Mestre: chiavi ed attrezzi di
dotazione, filtro doppio per
olio, un silenziatore in lamie-
ra acciaio per motore Diesel
Ansaldo - Fiat tipo 757, una
caldaia Ansaldo - Clarkson a
nafta, completa di tutti i suoi
particolari pronta per l’imme-
diata posa in posto, supporti
autolubrificanti diam. 355 per
linea. d’assi, gruppo Diesel di-
namo compressore costituito
da un motore Ansaldo tipo Q.
81/2 della potenza di 9 HP
accoppiato a dinamo da 5 KVA
e ad un compressore Ansaldo
tipo 75x 60 completo di tutti
i suoi particolari, destinato al-
la M/n. « 202 » in costruzione
per conto della Compagnia
Marittima Napoletana di Na-
vigazione di Napoli. - Al Can-
tiere Navale Dante Castracani
di Viareggio: un motore mari-
no Diesel-Ansaldo tipo 2131/4
S. della potenza di 165 HP,
completo di tutti i suoi parti-
colari, destinato al M/p. « Sal-
vatore Padre » in costruzione
per conto del sig. Apollinare
Lazzari di Ancona. - Alla
Società Termoelettrica Sicilia-
na di Palermo: tubi acciaio sa-
gomati, flangie, guarnizioni e
bulloneria per tubazione vapo-
re 16° stadio destinato alla
Centrale ivi in costruzione
della potenza di 30/33.000 kW,
- Ai Mess.rs P. H. Matthiessen
& Co, Ltd. di New Castle on
Tyne (Inghilterra): due cami-
cie cilindro complete di anelli
di tenuta per motore Diesel

Ansaldo Fiat tipo A. 686 de-
stinate alla M/s. « Sàlly Sto-
ve» per conto del sig. Olav
Ringdal di Oslo

All’«Ilva» Alti Forni e Ac-
ciaierie d’Italia di Piombino:
piastra frontale dei bruciatori
nafta, complesso ferri di soste-
gno copertura caldaia, com-
plesso riguardante ‘ancoraggi
per tubi alimento schermi,
complesso per condotte d’aria
dal ventilatore A. R. A. com-
pleto di tutti i particolari de-
stinati alla ricostruzione e mo-
difica della caldaia n. 1 della
Centrale per conto della loro
Sede di Genova. - Al Cantiere
Navale Vito Pansini di Mol-
fetta: un motore marino Die-
sel Ansaldo tipo 2131/4 S del-
la potenza di 165 HP completo
di tutti i suoi particolari, de-
stinato al M/p. « Vincenzo
Padre » in costruzione per con-
to del sig. Michle Salvemini
di Manfredonia,

Ai C.R.D.A. Fabbrica Mac-
chine S. Andrea di Trieste: un
collettore d’acqua, sei collet-
tori quadri per corpo caldaia

spediti per conto della loro
Sede di Trieste.
All’ Arsenale Triestino di

Trieste: un motore marino
Diesel Ansaldo tipo 265/6 R.S.
della potenza di 450 HP, com-
pleto di tutti i suoi partico-
lari, destinato alla M/n. «Nuo-
va Fides» in trasformazione
per conto del cap. Vinicio Do-
nà di Trieste, - Al Marinarsen
di Taranto: un gruppo Diesel
alternatore costituito da un
motore Ansaldo tipo Q. 265/7
accoppiato ad un alternatore
della potenza di 300 kKVA de-
stinato ad un pontone carica
batterie in costruzione per
conto del Ministero Difesa -
Marina di Roma.

Ai Cantieri del Mediterra-
neo di Pietra Ligure: un tron-

-
'





co basamento ed un supporto
pompe acqua motore Diesel
Ansaldo - Doxford tipo 67LB5
destinato alla M/n. « 174» in
costruzione per conto della
S. p. A, Compagnia Armato-
riale « Panarea » di Venezia. -
Alle Centrali Termoelettriche
da 3.000 KVA di Ghazvin e
Keradje: incastellatura in tra-
vi acciaio costituita da colon-
ne, ferri a U, angolari, travi
acciaio composti, ed altri par-
ticolari inerenti, spedite per
conto della S. p. A. Nuova S.
Giorgio di Genova. - All’« EN-
DE» Combustibiles Solidos Mi-
nerale di Buenos Aires: mate-
riale coibente, apparecchia-
ture di controllo termico, co-
mando valvole raffreddamento
olio, comando valvole eiettori

con quadro manometri, cassa
raccolta spurghi da me. 1, ri-
scaldatore di B. P., grigliati
per impianto evaporatore,
quadri per ‘apparecchiatura
controllo termico, degassatore
completo, evaporatore della
superficie da mq, 34, un con-
densatore principale per tur-
boalternatore, camino metalli-
co, ventilatore a trasmissione,
riscaldatori alimento A. P. su-
perficie 35 mq., moderatore di
temperatura, estrattore. per
scorie tipo Martin destinato
alla Centrale Termoelettrica
da 6.000 KW.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 612 tonnellate.

LA PRODUZIONE DI TURBINE

Ecco alcuni elementi stati-
stici relativi alla nostra atti-
vità nel campo delle turbine
a vapore,

Spedite nell’anno 1955:

turbine marine per 4 navi
cav. a. 95.000

turbine terrestri
115.000.

Spedite nel primo semestre
dell’anno 1956:

turbine marine per 5 navi
cav. a. 122.000
turbine terrestri cav. a. zero.

In corso di fornitura attual-
mente:

cav. a.

turbine marine cav. a.
515.000
turbine terrestri cav. a.
700.000.



VISITE AL CANTIERE



L'on. Ivan Matteo











Lombardo





gruppo di ingegneri spagnoli

Ultimamente i nostri stabi-
limenti sono stati oggetto di
alcune visite, tra cui segna-
liamo le seguenti:

— L’on. Ivan Matteo Lom-
bardo, che ha visitato il Can-
tiere accompagnato dall’Am-
ministratore Delegato ing. Ro-
sini e dal Direttore ing. Cri-
stofori.

— Un gruppo di dirigenti
(sigg. Lefol, Maire, Ledoux,
Wogelweith, Istria, Sartre, Ri-
card, Juranville, Coune, Du-
relle, Mangier) della « Ate-
liers et Chantiers de France »
e della « Compagnie Generale
Transatlantique » di Parigi.
Gli ospiti hanno visitato le
principali attrezzature e gli
impianti del Cantiere di Se-
stri, compiacendosi vivamente,

Essi erano accompagnati dal-
l'ing. Ernesto G. Durio della
RIV, il quale ha inviato al-
l'ing. Franco Cristofori, Diret-
tore del Cantiere di Sestri, la
seguente lettera:

Egregio Ingegnere,

spiacente di non averLa potuta
incontrare oggi durante la visits
che in compagnia degli ospiti fr
cesi abbiamo fatto al Suo Stabili-
mento, a nome della mia Direzione
Generale, e particolarmente anche
a nome dei mici ospiti francesi,
tengo a farLe subito pervenire la
espressione più viva della mia gra-
titudine per la gentile accoglienza
fattaci e per averci consentito di
visitare il Suo Stabilimento e la
nave « Gripsholm >, attualmente in
allestimento,

Gli alti dirigenti della « COM-
PAGNIE GENERALE TRANSATL,
TIQUE » di Parigi e degli « ATE-
LIERS ET CHANTIERS DE FRAN-
CE », sono rimasti profondamente
impressionati della grandiosità
dello Stabilimento, della sua orga-
nizzazione e dello spirito che anl-
ma tutti 1 Suoi Collaboratori: glielo
comunico perchè penso che possa
tornarLe gradito,

Nel rinnovarLe i ringraziamenti
della mia Società, colgo con pia-
cere l'occasione per porgerLe tutti
41 miei migliori saluti, lieti, se ci
sarà possibile, di ricambiare in
qualche prossima occasione le Sue
cortesie.








Dr. Ing. Ernesto G. Durio

— Gli ingegneri spagnoli Fer-
nandez Avila (V., Presidente
della « Empresa Bazan >»), Jo-
sè Sirvent Dargent e Manuel
Salis (rispettivamente gerente
e dirigente dell’« Istituto Na-
cional de Industria »). I visi-
tatori, ricevuti dal Direttore
Centrale ing. Carnevale e dal
sig. Donati della Direzione
Generale, si sono recati al
Meccanico (soffermandosi par-
ticolarmente nel Laboratorio
Ricerche) e al Cantiere di Se-
stri, esprimendo la loro ammi-
razione per l’importanza e la
modernità degli impianti.









Lavori di riparazione alla motocisterna « Darovia »
Compagnia Shell - Tanker di Londra

| FONDERIA

della





Colata di una lingottiera ottagonale da 50 tonnellate (capo

officina Archimede Ferrari e operaio Pietro Pastorino)



























NASCE U

al Cantiere







IA NAVE

i Muggiano



i
pa e
ui.

ES



; 123
fe . su SEICR DIE,

on



























































10



7

Il poeta siciliano Vincenzo Licata ha scritto,
nella dolorosa circostanza della perdita delle An-
drea Doria », questa toccante poesia.

Eri nata pi dari a lu gran mari

La gioia di la Patria mia italiana.

Eri nata pi fari svintulari

Lu tricculuri a sud e a tramuntana.
L’oceano chi ti ntisi navigari

Si fici nicu nicu e la to fama

Fici lu giru di lu munnu sanu

Pi gloria di lu populu italianu.

Duminatrici di l'’immensu mari.

Prua nfatata di sta Patria ardenti.
Cui ti vitti na vòta navigari
Unn’appi scantu di mari e di venti...
Eri l’orgogliu di sti marinari!...

La gioia di chistu populu credenti.

E l’oceanu granni e scunfinatu

Di ssa putenza toi ristau abbagghiatu.

ANDREA DORIA tutti ti chiamaru
Pi purtari lu nomu gluriusu

D'un virtusu Italianu marinaru

C’appi un passatu beddu e luminusu...
E li manu virtusi chi furmaru

Lu to corpu pussenti e maistusu,
Foru li manu di li genuvisi

Eroi d’Italia di marini mprisi.

La Patria un

Ti
Ci
Li

E t’'abbrazzasti un jornu a lu gran mari...
Ti lu spusasti cu fidi e cu amuri.

La Patria ti guardava navigari
Benedicennu lu to tricculuri.

L’Eroi, chi durmianu nfunnu a mari,
Quannu passavi ittavanu li ciuri,

Eri un pezzu di Patria naviganti,

Lu vantu d’ogni italicu emigranti!

Era la motti china fuschia...

E nta lu ponti toi duminaturi
Vigghiava l’occhiu pi guidarti a tia
Cu tanta fidi e cu paternu amuri.
Ogni emigranti, serenu, durmia...
Sultantu la bannera tricculuri

Lu so linguaggiu d’amuri parlava
Mentri, forsi, l’oceanu murmuriava.

La to luci splinnenti nta lu mari
Inchia l’oceanu di riflessi d’oru,

Ma di luntanu si sintia cantari

Di centu e centu vuci un duci coru...
Era un cantu di ddi marinari

Chi di la Patria ficiru un tisoru,

Li nostri Eroi cantavanu beati...

«E va’ pensiero sull’ali dorati ».

Arrivederci “Andrea Doria”

E vinni la tragedia spavintusa...

Na prua d’azzaru, strania, maliditta.
Affaccia nta dda notti turmintusa
Comu na spata, comu na saitta.

Lu fiinimunnu, e la navi gluriusa,
Culpita a tradimentu, e già trafitta,
E scasa na tragedia nta lu mari

Chi fici a tutti scotiri e trimari.

Tutti trimaru, tutti, chi lu mari
L’omini fa abbrazzari ogni mumentu
L’azzurru ti li fa nobilitari

E amabili ci fa lu sintimentu.

Ma la tragedia un si duvia firmari,
Lu distinu vigghiava supraventu...
E doppu unnici uri d’agunia

persi, ma nun persi sulu a tia;
fu puru la carni marturiata
sonni e li spiranzi chi cu tia
Avianu fattu già la travirsata...
Tu resti nfunnu, ma nta la to scia
C'è na fidi chi naviga biata,

C'è la fidi d’un populu credenti
Duminaturi di mari e di venti.

C'è la fidi d’un populu vigghianti

Natu e crisciutu nfunnu di lu mari...
Doria, si nfunnu, ma la fidi è avanti
Purtata di sta genti marinari.

Genuva è pronta, forti ed operanti...
Picchi lu nomu toi un si po scurdari...

E ti farà cchiù bedda, ANDREA DORIA,
E sarà pi la Patria na vittoria.

Arrivederci, bedda Andrea Doria,
La manu di l’Ansaldu, ch’è possenti,
E l’italicu ingegnu, chi fu gloria
D’ogni Nazioni e d’ogni Continenti,
Darà a l’Italia st’'autra vittoria,

Di vidiriti arrè bedda, lucenti,

Forti, duminatrici, illuminata

In nomu di la Patria immaculata.

Emigrati d'America, sintiti,

La nostra bedda navi un vi scurdati...
Pi chidda fidi chi ncori tiniti,

Pi l'amuri a la Patria chi purtati,
Guardati lu gran mari e surriditi

E cu gran fidi lu jornu aspittati.

Tra na scuma d’argentu, mari mari,
Un jornu la viditi arrè affacciari.

Italiana. - Eri nata per far
sventolare . il tricolore a sud
e a tramontana, - L'oceano che
ti senti navigare - si fece picco-
lo piccolo e la tua fama - fece
il giro del mondo intero - per
la gloria del popolo italiano,
Dominatrice dell'immenso ma-
re. - Prua possente di questa
ardente Patria, - Chi ti vide
una volta navigare - non ebbe
mai paura di mari e di venti... -

Eri l'orgoglio di questi mari-
nai! - [Eri] la giola di questo
popolo credente, - E l'oceano

grande e sconfinato - da questa
potenza tua restò abbagliato.

ANDREA DORIA tutti ti chia-
marono - per portare il nome
glorioso - dî un virtuoso Italia-
no marinaio - ch'ebbe un pas-
sato bello e luminoso,., - E le
mani virtuose che formarono -
il tuo corpo possente e maesto-
so, - furono le mani dei geno-
vesi - eroi d’Italia [e] di grandi
imprese marine.

Ea abbracciasti un giorno il
grande mare... - Tu lo sposasti
con fede e con amore. - La
Patria ti guardava navigare -
benedicendo il tuo tricolore. -
Gli Eroi, che dormivano in fon-
do al mare, - quando passavi
gettavano dei fiori; - eri un
pezzo di Patria navigante, - il
vanto d’ogni italico emigrante!

Fra la notte piena di fo-



de

Come lo scorso anno, € l’Ansal-
dino » ha prenotato un cospicuo
numero di poltrone per il Piccolo
Teatro « E. Duse»,

Tra coloro che hanno inviato la
esatta soluzione del 2.0 concorso
antinfortunistico, abbiamo estratto
1 seguenti nominativi, ad ognuno
dei quali il rispettivo corrispon-
dente di STA recapiterà due bi-
glietti per una delle prossime rap-
presentazioni.

Irma Balbi - Sebastiano Benve-
nuto - Marino Bercilli . Mario Binzi
- Luigina Bollettini - Tullio Bo-
nadè - Virgilio Brè - G. B. Bruzzo-
ne - Luigi Bruzzone - Adriano Bur-
lando - Davide Cadenaccio - Fede-

Eri nata per dare al gran ma- schia,., - E sul ponte tuo domi-
re - la gioia della Patria mia tnatore - vegliava l'occhio di

chi ti guidava - con tanta fede
e con paterno amore. - Ogni
emigrante, sereno, dormiva... -
soltanto la bandiera tricolore -
il suo linguaggio d'amore par-
lava - mentre, forse, l'Oceano
sciabordava,

La tua luce splendente in
mezzo al mare - riempie
l'oceano di riflessi d'oro, - ma
di lontano si sentiva cantare -
di cento e cento voci un dolce
coro... - Era un canto di quei
marinai - che della Patria fece-
ro un tesoro, - i nostri Eroi
cantavano beati... - « Va pensie-
ro sull'ali dorate >.

E venne la tragedia spaven-
tosa... - Una prua d'acciaio,
straniera, maledetta. Come una
spada, come una saetta, . Il
finimondo e la nave gloriosa, -
colpita a tradimento, e già tra-
fitta, - e nasce una tragedia în
mezzo al mare - che fece tutti
scuotere e tremare.

Tutti tremarono, tutti, chè il
mare - gli uomini fa abbraccia-
re ogni momento - l’azzurro li
nobilita - e amabili li fa di
sentimento, - Ma la tragedia
non doveva finire qui, - il de-
stino vegliava spaventoso... - E
dopo undici ore di agonia - la
Patria un gran tesoro suo per-
deva,

Ti ho perduta, ma non ho
perduto solo te; - cl fu pure la

I vincitori dei biglietti
per il Duse?

rico Camoirano - Romualdo Capec-
chi - Luciano Catasta - G, B. Causa
= Luigi Cetti - Filippo Chelossi -
Ulisse Ciccone - Domenico Collo
- Rino Cresta - Giuseppe Dagnino
- Eugenio Dotto - Francesco Fari-
nola - Leopoldo Filippi - Clotilde
Filippon.e - Danilo Fiori - Domenico
Gaetti - Luigi Gavasi - Giuseppe
Gentilini - Giacomo Gestro - Mario
Gobbi - Giuseppe Guerrini - M.
Teresa Laconi - Francesco Lantero
- G. B. Lupî - Teresa Luxardo -

gran tesoru soi pirdia...

VINCENZO LICATA

carne martoriata, - i sogni e le
speranze che con te - avevano
fatto già la traversata,., - Tu
resti in fondo, ma sulla tua
scia - c'è una fede che naviga
beata, - c'è la fede di un
popolo credente - dominatore
di mari e di venti,

C'è la fede di un popolo che
veglia - nato e cresciuto sul
mare... - Doria, sei in fondo,
ma la fede è avanti - portata
da questa gente marinara, -
Genova è pronta, forte ed ope-
rante,., - perchè il tuo nome
non si può dimenticare... - e ti
farà più bella, ANDREA DORIA,
- e sarà per la Patria una vit-
toria.

Arrivederci, bella Andrea Do-

ria, - la mano dell'Ansaldo.
ch'è possente, - e l'italico in-
gegno, che fu gloria - d'ogni

Nazione e d'ogni Continente, -
darà all'Italia quest'altra vitto-
ria, - di vederti di nuovo bella,
lucente, - forte, dominatrice,
illuminata - in nome della Pa-
tria immacolata.

Emigrati d'America, ascolta-
te: - la nostra bella nave: non
dimenticate.., - Per quella fede
che nel cuore avete, - per
l'amore alla Patria che portate,
- guardate il grande mare e
sorridete - e con gran fede il
giorno aspettate, - In mezzo ad
una spuma d'argento, attraver-
so tutti i mari - un giorno la
vedrete di nuovo affacciarsi.



E

Luciano Luvardi - Bartolomeo Mac-
ciò - Aurelio Maggiolo - Giuseppe
Marenco - Luigi Massei - Albini Mo-
dolo - Francesco Mortara - Giovanni
Notte - Francesco Pacucci - Giusep-
pe Pagano - Giulio Penengo -
Domenico Peruzzo - Pietro Piccar-
do (CAN/45312) - Pietro Piccardo
(FON/78402) - Cesare Pistolesi -
Maria Poggi - Carlo Priarone - Ser-
gio Raiteri - Gino Reggiani - G.
Carlo Repetto - Attilio Rivolta -
Giuseppe Roba . Angelo Rocci -
Francesco Rollero - Settimio Rossi
- Giovanni Sartori - Armando Soa-
ve - Giorgio Stallo - Davide Stas-
sera - Aldo Tani . Giovanni Ugetti
- Nita Urbani - Calogero Vella.

ANSALDINI]
IN SEDICESIMO |















Tiziana, figlia di Leonardo
Pizzello del CAN



Marco, figlio di Andrea Gam-
bino del Cantiere

di
Pellistri del MUG

Laila, figlia Alessandro



Giuseppe,
Longo del CMI

figlio di Valentino



ARTISTI LIGURI

Iniziamo con questo articolo una
breve rassegna degli artisti Liguri
che hauno illustrato nei tempi il
nome di Genova e Liguria. Proce-
diamo in ordine alfabetico.



Michele Aria, chiamato anche
D'Arla (1466-1502), genovese di
adozione, scultore, Le sue ope-
re risentirono l'influenza della
scuola toscana. A Michele Aria
il Banco San Giorgio diede in-
carico di scolpire le statue degli
uomini più illustri del tempo,
quali Francesco Vivaldi, Dome-
nico Pastine, Luciano Spinola
Ambrogio Negrone, Tra le mol-
teplici opere dello scultore non
si può ricordare il portale quat-
trocentesco del Palazzo Spinola,
sito al n. 3 di Vico della Sa-
pienza e la tomba di Francesco
Spinola con la figura equestre
dell'illustre personaggio che
trovasi nell’altro palazzo Spino-
la, già Palazzo Grimaldi, al
n. 1 del medesimo Vico. A Mi-
chele Aria si devono le figure

della Prudenza, Temperanza,
Giustizia, Carità, scolpite sul
pagliotto dell’altar maggiore

della Chiesa di San Gerolamo,
in Via Redipuglia, subito dopo
Sturla,

Giovanni Andrea Ansaldo di
Voltri (1584-1638), pittore. E’
autore del bellissimo « Cenaco-
lo », che si trova nella Pinaco-
teca dell’Accademia Genovese.
Nella sala dodicesima della Gal.
leria di Palazzo Bianco, dove
sono raccolte le opere del pit-
tori genovesi del ’600, è con-
servata la «Pietà » del grande
artista; e nella cappella del Pa-
lazzo Negrone, al n. 4 di Piaz-
za Fontane Marose, una bellis-
sima «Assunta ». Delle nume-
rosissime opere dell’Ansaldo, ri-
corderemo il «San Carlo Bor-
romeo » e « Santa Lucia » nella
Chiesa dei Santi Frasmo e Ni-
colò a Voltri e il « Sant'Ambro-
gio » nella chiesa omonima, pu-
re a Voltri. Così il « Gesù nel-
l'Orto » nella Chiesa della Con-
cezione del Cappuccini, ma so-
prattutto le pitture delle ante
dell'organo di sinistra della Cat-
tedrale, che raffigurano nella
parte interna la Conversione di
San Romano per opera di San
Lorenzo e la guarigione di un
cieco, e nella parte esterna San
Lorenzo che distribuisce ai po-
veri le ricchezze della Chiesa.
L'Ansaldo lavorò poco in af-
fresco; e dei pochi capolavori di
questo genere, è da ricordare
l'a Assunzione di Maria > sulla
cupola centrale della Chiesa
dell'Annunziata, ed altri nella
Chiesa Assunta di Sestri e di
Palmaro di Prà, Con Luca Cam-
biaso e Bernardo Castello, l’An-
saldo dipinse le volte dei sa-
lonî del palazzo Imperiale, qua-
si completamente distrutte dai
bombardamenti dell'ultima guer-
ra.

Gioacchino Assereto (1600.
1649), pittore, discepolo del-
l'Ansaldo. A lui si deve il com-
pletamento delle figure mitolo-
giche della cappella del Palazzo
Negrone, iniziate dal Bottalla.
Dell’Assereto si conserva alla
Pinacoteca dell'Accademia il
« Martirio di San Bartolomeo »
e nella sala dodicesima della
Galleria di Palazzo Bianco _ il
« San Francesco » ed « Fsaù che
vende la primogenitura », Nella
Chiesa dell'Annunziata c’è il
bellissimo affresco rappresen-
tante San Pietro che risana uno
zoppo, e nella Chiesa di Santo
Stefano, sopra Via XX Settem-
bre, il «San Tommaso Anosto-
lo ». Altre sue opere, salvate
dai bombardamenti, sl trovano
nella Chiesa di Recco e nella
Chiesa dei Cappuccini a Vol-
tageio. L'Assereto dipinse anche
i Santi titolnri nella chiesetta
romanica dei Santi Cosma e
Damiano. Molte altre pitture so-
no disseminate nelle chiese di
città e provincia a testimoniare
la notenza espressiva e la raf-
finatezza stilistica di questo
grande artista genovese,

Paolo Tarenzi







Le visite al Porto

Il 21 ottobre scorso ha avuto
luogo la terza visita, conclusi-
va, agli impianti portuali ge-
novesi,

Anche questa volta si è avu-
ta la partecipazione di un ele-
vato numero di ansaldini, che
hanno avuto così la possibilità
di visitare il maestoso porto
genovese a bordo del rimor-
chiatore « Canadà ».

LE GITE DE “L’ ANSALDINO”

Da Muggiano ad Ass

artiamo alle sei di saba-

to, 21 ottobre. Gli Ansal-
dini di Muggiano vanno ad
Assisi. Era una promessa che
avevamo fatta ad un gruppo
di dipendenti che con insisten-
za, da qualche mese, ci richie-
devano di includere questo
itinerario nel nostro program-
ma di gite.

L’itinerario di viaggio, seru-
polosamente studiato, doveva
permettere ai nostri gitanti di
godere, nel corso delle due
giornate, città e panorami tra
i più suggestivi del mondo.
Non abbiamo fatto molti chi-
lometri e siamo già tutti con-
tagiati da una comune, effer-
vescente allegria (misterioso
potere delle gite in comitiva!).
Cantano i giovanissimi, i meno
giovani, e cantano gli anziani:
ad essi specialmente va il me-
rito di avere affrontato il
viaggio di settecento chilome-
tri, tra andata e ritorno, con-
servando intatto uno spirito
degno degli anni più verdi.

Ci avviciniamo a Pisa. Poco
prima abbiamo sfilato sul lun-
gomare tirrenico, ancora av-
volto da una leggera nebbio-
lina azzurra, ed ecco profilarsi
sotto il fragile cristallo del
mattino il mirabile trittico
della Torre, della Cattedrale
e del Battistero.

Facciamo una breve sosta.
Frullano gli automatismi delle
macchine da ripresa e i
« click » delle macchine foto-
grafiche sigillano ricordi già
consegnati agli album di fami-
glia, per gli anni a venire.

Alle nove e trenta si riparte
alla volta di Siena. Vi giunge-
remo, attraverso le meravi-
gliose colline di Toscana, alle
undici precise. Tre ore di so-
sta secondo la tabella di viag-
gio. C'è il tempo per un giret-
to in città e per consumare
la colazione. Appuntamento
per la partenza in Piazza del
Campo, che è una piazza par-
ticolare nella sua dolce con-
cavità, come una valva di con-
chiglia fatta per accogliere di
tutto: — palii, colombi e grup-
pi di turisti estatici di fronte
a solenni, antichi palazzi. In
un angolo la signorina Bianca

Giorgieri sfoglia la guida
d’Italia come se fosse una
margherita.

Alle due e minuti si riparte
alla volta di Perugia. Lascia-
mo le dolci colline del Chianti
e quando entriamo in Umbria
il paesaggio diventa un qua-
dro incorniciato nel rettan-
golo di vetro della macchina;
è una pittura che si rinnova
in continuazione nell’incanto
dei suoi mille pastelli che
l'ottobre addensa e addolcisce
in chiazze di colore che a trat-
ti avvampa di accese tonalità
e poi si snerva e illanguidisce
sulle rive di un lago colore
di perla.

Costeggiamo il Trasimeno,
un lago che si sta consumando
a causa di una febbre segreta
che gli asciuga, attraverso le
sue vene sottili, l'alimento vi-
tale. Nel frattempo si è proce-
duto al sorteggio dei premi
messi in palio da « l’Ansaldi-
no » che vengono vinti dalla
signora Carabelli e dal signor
Filiberto Capponi. La strada
si perde tra le colline di un
verde assurdo, coltivate metro

per metro, testimonianza di
una operosità che fa di questa
regione una delle più dovi-
ziose d’Italia.

Corriamo incontro al crepu-
scolo, l’aria d’intorno si fa di
seta e una stupenda trama di
fili d’aria luminosi è tesa nel-
l’arco del cielo, Ecco dopo una
curva apparire, adagiata sul
colle, come una bella addor-
mentata, Perugia.

La signorina Olga Lazzaro-
ni, assistente sociale, cita a
memoria il « Canto dell’amo-
re» di Carducci. Facciamo
l’ultima tappa del viaggio di
andata. Una mezz'oretta di so-
sta e poi via alla volta di
Assisi, dove arriviamo in per-
fetto orario. Siamo ricevuti
alla Cittadella dove don Luigi
Rossi viene a portare agli
Ansaldini il saluto di Assisi.
Dopo cena i gitanti dovrebbe-
ro andare a dormire perchè
domani di buon’ora si devono
alzare perchè c’è tanto da ve-
dere e il tempo è breve. Ma
prima di andare a letto, la vi-
sione notturna di Assisi nes-
suno vuol perderla e così alla
chetichella e a gruppetti ci
perdiamo nell’oscurità e nel
silenzio di questa città senza
tempo.

Domenica 21. Sveglia di
buon’ora, colazione alla Citta-
della e poi, come prima meta,
l'eremo delle « Carceri » dove
S. Francesco si ritirava in
preghiera e meditazione. Sa-
liamo su di un taxi e via per
le rampe della montagna in-
contro a un panorama che
mozza il fiato.

Non parliamo, ci esprimia-
mo a gesti. Sotto di noi c'è
tutta l'Umbria. Ci circonda un
oceano di alberi, nel mezzo
del quale spunta un piccolo
eremo sperduto nel gran de-
serto di silenzio.

Il rintocco della campanel-
la all’ingresso sembra un can-

to di capinera, Ci viene in-
contro un piccolo frate che ci
accompagnerà spiegandoci la
prodigiosa vita del Santo di
Assisi. Sono parole di bontà
dalle quali si sprigiona la so-
vrumana forza dell’amore; pa-
role sempre nuove, antiche
come il mondo, che ogni tanto
gli uomini dovrebbero ricor-
dare, Scaturite dall’ esempio
di un piccolo uomo che cam-
minava scalzo ed aveva nel
cuore una fiamma meravi-
gliosa.

Torniamo in basso per visi-
tare la tomba del Santo, per
recarci a S. Damiano, e quin-
di sostare nella cattedrale as-
sisiate davanti alle pitture
giottesche.

Il tempo fugge, tiranno, e
alle 13 ci ritroviamo, per la
colazione, alla Cittadella. Con-
segnati i cestini da viaggio

con

per il ritorno prendiamo con-
gedo dalla Cittadella, la cui
ospitalità improntata alla più
squisita cortesia e affabilità
rimarrà a lungo nella nostra
memoria.

Sulla strada del ritorno so-
stiamo per visitare la chiesa
di S. Maria degli Angeli,
splendida opera d’arte eretta
per custodire il gioiello della
« Porziuncola ».

Ci dirigiamo alla volta di
Arezzo, ma quando siamo per
entrare in città, la mezz’ora
stabilita per la sosta ci viene
rubata da un malaugurato
passaggio a livello. Arriviamo
alle venti a Firenze. Andiamo
a prendere qualcosa nei bar,
poi gironzoliamo per le stra-
de, mentre il nostro Galli ci
intrattiene sulle storie medi-
cee.
Si riparte alle 21. Il signor











11

TSI



Biondi, che nel corso del viag-
gio ha funzionato egregiamen-
te da fine dicitore, riempirà i
novanta chilometri dell’auto-
strada di Migliarino Pisano
con un repertorio classico.

Gli ultimi chilometri sono
fatti in silenzio. Si sente il
fruscio delle ruote sull’asfalto
e il pulsare regolare del mo-
tore ci sembra il mezzo mec-
canico implacabile che si è
divorato il nostro tempo, velo-
cemente passato. Ma sui volti
delle persone che salutiamo
c'è una allegrezza che è una
sfida alla brevità di tutti i
momenti veramente felici.
Ogni volta che ci separiamo
dai nostri compagni di viag-
gio sentiamo di avere acqui-
stato, grazie ad una bella gita,
dei nuovi sinceri amici.

Franco Guadagnini







NA

GRANDE REFERENDUM.
ANTINFORTUNISTICO

A PREMI



Nell’intento di contribuire in modo pratico alla lotta contro gli infortuni sul lavoro,
bandiamo un REFERENDUM a premi, al quale invitiamo calorosamente tutti, operai
ed impiegati, a partecipare.

Le risposte devono pervenire entro il 15 novembre p.v. e tra tutti i partecipanti
verranno sorteggiati i seguenti premi:
— un rasoio elettrico;
— una piccola radio;
— una penna «Aurora 88 » cappuccio nikargenta;

— n. 100 poltrone (due per persona) alle rappresentazioni del Piccolo Teatro
« Eleonora Duse » di Genova.
Inoltre verranno estratti due nominativi, ai quali la «Perugina» invierà in
omaggio due astucci del suo pregiato cacao in polvere.

I tagliandi dovranno essere consegnati ai corrispondenti di Stabilimento e pre-
cisamente:

DIG: sig.na Lucia Diamante (Relp) - SAU: sig. Giuseppe Sardi (Elet) - COKE:
sig. Edilio Orlandi - MEC: sig. Giuseppe Rovegno (Mop/Marb) - CAN: sig. Graziano
Merlano (Mop) - FON: rag. Michele Montesoro (Ses) - CMI: sig. Aurelio Maggiolo
(Dat) - CMI/CAR: sig.a Dina Pasquino (Per) - MUG: sig. Franco Guadagnini (Coi) -
LIV: sig. Dino Dazzi (Per).



Referendum antinfortunistico



scadenza 15 novembre 1956



1° Domanda — Siete a conoscenza delle principali norme
antinfortunistiche che dovrebbero essere os- | SI NO
servate durante il vostro lavoro?





2° Domanda — Eseguite il lavoro che vi viene affidato con
la dovuta precauzione per la vostra sicu- | SI NO
rezza?





3% Domanda — Ritenete che molti infortuni si potrebbero
evitare creando una più profonda coscienza | SI NO
antinfortunistica?



4: Domanda — Ritenete che le misure di sicurezza adot-
tate dalla nostra Società siano, nel loro
complesso, adeguate allo scopo che si pro- SI NO
pongono?







stica attualmente in vigore sia di difficile | SI NO
osservanza?











Se sì, quale:



6° Domanda — Ritenete opportuno bandire un concorso
affinchè tutti i dipendenti possano suggerire | SI NO
delle misure antinfortunistiche?











Contrassegnare con un semplice tratto di matita le risposte
che interessano,



TAGLIANDO PER LA PARTECIPAZIONE AI PREMI

Cognome e nome 07: _] FARAI | Mn

(Questo tagliando dovrà essere staccato dal corrispondente di stabilimento,
all'atto della presentazione del questionario di cui scpra).







5° Domanda — Ritenete che qualche misura antinfortuni- o?

i—______________—_—__________________J







NS

« l’ Ansaldino », prose-
guendo nel suo programma
di iniziative ricreativo-
culturali, organizza una se-
rie di visite gratuite ai
principali Musei genovesi.

Queste avranno inizio
domenica 11 novembre con
una visita al Museo di
Storia Naturale e prosegui-
ranno nelle altre due do-
meniche del mese.

Alle 14 partirà un tram-
way da Genova-Voltri ed
un altro da Pontedecimo,
ambedue appositamente no-
leggiati per il solo viaggio
di andata.

L’ appuntamento — co-
munque — resta fissato alle
14,30 all’ingresso del Mu-
seo in Via Brigata Liguria.
La comitiva sarà guidata
da egregi professori i quali,
gentilmente, hanno accet-
tato di illustrare le inte-



AL MUSE
DI STORIA
NATURALE

sr







ressantissime collezioni. La
visita avrà termine alle
17,30.

L’importantissimo Museo,
che annovera — tra Val-
tro — lo scheletro di un
elefante preistorico italico,
recentemente scoperto a Vi-
terbo, nonchè quello di
una balena; una ecceziona-
le collezione di uccelli, tra
cui alcuni appartenenti a
specie scomparse, ed una
non meno eccezionale col-
lezione mineralogica, ac-
coglierà — domenica 11 —
120 ansaldini.

I biglietti saranno distri-
buiti dai corrispondenti di
stabilimento secondo l’or-
dine di prenotazione e se-
condo la forza. Le preno-
tazioni si chiuderanno im-
prorogabilmente entro il 10
novembre. Ogni dipenden-
te potrà condurre con sè
non più di un familiare,



Donatori di sangue
alla Carpenteria

Riceviamo:

Quando nel 1954 nella nostra
città di Genova sorse, per opera
di pochi, ma volenterosi citta-
dini, lA.V.I.S. (Associazione
Volontari Italiani del Sangue)
incominciò nell'interno della
nostra azienda, tramite il pri-
mo donatore, la campagna di
reclutamento per trovare nuovi
donatori, essendo in crescendo
le richieste di sangue da. tutti
gli Ospedali della Provincia di
Genova,

Alla distanza di cinque anni
i donatori della Carpenteria so-
no saliti al numero di 43 e han-
no effettuato 481 trasfusioni,
pari a litri 481 di sangue donato
volontariamente, gratuitamente
ed anonimamente negli Ospedali
genovesi,

E ancora vivo il ricordo in
tutta la Valle del Leira, del tra-
gico incidente del Turchino, ma
è anche vivo nel ricordo dei
cittadini voltresi lo slancio
fraterno che in quella triste
giornata dimostrarono i dona-
tori dell'A.V.I.S, della Carpen-
feria, dai quali forse molti fe-
riti gravi riebbero, se non la
immediata salvezza, almeno la
speranza di sopravvivere,

E tanti altri esempi stanno
ad illuminare lo spirito di de-
dizione altruistica che anima i
donatori della Carpenteria e
dell'A.V.I.S, tutta; esempi che,
se un giorno saranno seguiti e
stimati in tutto il loro valore
umano e sentimentale, forse al-
lora potremo dire che l’amore
per il prossimo non è più una
utopia e potremo guardare al-
l’ avvenire non come ad una
incognita buia, ma come ad una
certezza di vita felice.

I DONATORI DELLA
CARPENTERIA

FTTTTTTETTTTe— n

GINESELEZIONE

Fermata d’autobus

N on sempre un film deve
essere necessariamente
portatore di un messaggio.
Un film può essere buono
anche quando non preten-
de di parlare al nostro ani-
mo o al nostro cervello co-
me se fosse un testo di fi-
losofia, ma si accontenta di
divertire e magari ci riesce.

Questo è appunto il caso
di « Bus stop», un cinema-
scope a colori di puro « di-
vertissement », tratto da un
testo teatrale, il che si ve-
de chiaramente, specie nel-
la scena finale.

La trama è la seguente:
un giovane «cow-boy», vis-
suto sempre nel suo
« ranch », si reca per la
prima volta in città, per
partecipare al «rodeo >».
Sogna, nella sua ingenua
purezza, un angelo da sce-
gliersi come compagna del-
la sua vita, e lo trova, ma
non proprio nel luogo più
adatto, nella bionda Mari-
lyn Monroe. Si capisce pe-
rò che il regista ha voluto
dirci che con lei sarà feli-
ce, il che non pecca certo
di conformismo.

La vicenda è raccontata
con brio e con una sana
comicità, e rivela nel gio-
vane interprete, Don Mur-
ray, una sicura promessa.
Intelligente V’interpretazio-
ne di Marilyn, che dimo-
stra di tener fede alla pro-
messa fatta con « Quando
la moglie è in vacanza ».

IL PORTOGHESE
ei srt oddio}







“IL ' ANSALDINO” RISPONDE



Caro Ansaldino,

ho letto che l’Armatore Ca-
valiere del Lavoro Ernesto
Fassio, ha deciso di devolvere
a favore dei figli dei dipenden-
ti dell’Ansaldo, sotto forma di
borse di studio, la somma di
18 milioni.

Siccome già una volta mi so-
no rivolto a te per sapere se
mia figlia, dato che frequen-
tava la Civica Scuola Superiore
Femminile di Tecnica Ammini-
strativa per Segretarie di
Azienda, ne avesse diritto, mi
rispondesti che nel bando di
concorso che l’Ansaldo fa an-
nualmente detta scuola ne era
esclusa.

lo mi rivolgo nuovamente a
te per sapere se alle muove
borse di studio hanno diritto
tutti i figli degli Ansaldini,
qualsiasi scuola frequentino,
oppure è come prima,

Ti chiedo questo perchè an-
che quest'anno mia figlia è
stata promossa dalla 3.a alla
4.a media superiore, con la
media superiore ai 7/10.

Sarebbe di grande aiuto per
me poichè mia figlia è stata
molto ammalata e ho dovuto
affrontare molte spese.

Inoltre tali borse di studio
spronano chi si dedica con
passione allo studio.

Distinti saluti.

LIVIO ORTOLAN (CAN)

Le borse di studio istituite
con i fondi munificamente
elargiti dall’Armatore Fassio
verranno assegnate da un’ap-
posita commissione, secondo i
criteri illustrati dal bando di
concorso che pubblichiamo in
altra parte del giornale. Non
sta a moi stabilire se il caso
dell’Ortolan rientri o meno
tra quelli contemplati dal
bando. Dobbiamo perciò limi-
tarci a segnalarlo alla com-
missione, con l'augurio vivis-
simo ch’esso venga preso in
giusta considerazione.

-

Caro Ansaldino,

ti sarei molto grato se tu
volessi darmi una risposta in
merito a quanto segue.

Sono operatore nell’Officina
Meccanica del Cantiere di Se-
stri e la mia questione è in
parte simile a quella descritta
dal signor Spanò (su «l'An-
saldino » del 15 marzo 1955)
e perciò penso che sia inutile
ripetere l'argomento. AI Can-
tiere di Sestri sono stati ap-
provati nuovi quadri sia fra i
diplomati che fra i non diplo-
mati e codesta piccola siste-
mazione però può dare delle
soddisfazioni morali e mate-
riali. Nell’Officina Meccanica
dove sono io, questo purtrop-
po non è avvenuto. Come mai
questa differenza? . Inoltre
sembra che al Meccanico gli
operatori siano equiparati. E’
vero tutto ciò?

Attendo fiducioso una tua
risposta e anticipatamente ti
ringrazio.

ARMANDO BADANO (CAN)

La questione posta dal sig.
Badano, il quale aspira a mi-
gliorare la sua posizione, ri-
fiette la sistemazione organica
di un Reparto di Officina che
è di esclusiva competenza
della Direzione di Stabili-
mento ed è connessa ad effet-
tive. necessità tecnico - pro-
duttive,

Conseguentemente, doven-
dosi prospettare la necessità
di potenziare l’organico dei
Capi, è compito della stessa
Direzione di STA di valutare
comparativamente, attraverso
il giudizio dei superiori, le ca-

pacità tecniche, organizzative
e di comando dei possibili
candidati la cui scelta non può
essere che orientata verso gli
operai di maggiore capacità,
preferendo fra questi quegli
elementi dotati di un titolo di
studio e di conseguenza di una
più completa preparazione
culturale, professionale e ge-
nerale che la continua evolu-
zione della tecnica produttiva
esige,

Non è comunque da ritener-
si esclusa la possibilità per
quelli che non sono în posses-
so di un diploma, ma si siano
fatti come autodidatti una
buona preparazione professio-
nale e culturale, di poter aspi-
rare ad assumere posizioni di
sempre maggior responsabilità
nei quadri aziendali.

Pertanto, dovendosi verifica-
re la necessità di creare nuovi
capi, la Direzione di Stabili-
mento non mancherà certa-
mente di valutare anche le
capacità e la preparazione del
sig. Badano e se queste rispon-

APPELLO Al LETTORI

Un operaio ansaldino tro-
vasi ricoverato all'ospedale
da circa quattro mesi per
infortunio sul lavoro.

Poichè egli non ha la pos-
sibilità di comperare un
passeggino per uno dei suoi
bimbi, rivolgiamo un caldo
appello ai nostri lettori af-
finchè uno di essi voglia,
con gentile atto di solida-
rietà umana, offrire l’ogget-
to richiesto dallo sfortuna-
to operaio.

Rivolgersi nelle ore d’uf-
ficio alla nostra Redazione,
| telefono 589.349.







deranno ai requisiti necessari.
non è escluso che egli possa
trovare nell'attività della no-
stra Azienda la sistemazione a
cui aspira,

Non ci risulta inoltre che
presso lo STA/MEC gli opera-
tori che svolgono mansioni
analoghe a quelle del sig Ba-
dano siano stati assegnati alla
« categoria speciale », tanto
più che anche il nuovo con-
tratto di lavoro stipulato in
data 21 giugno 1956 prevede
chiaramente |’ incasellamento
degli operatori nella cat. A
(specializzati) degli operai.

®
Caro Ansaldino,

desidererei sapere perchè
nelle officine del Cantiere di
Sestri il sistema delle gru
elettriche a carrello (quelle at-
tuali sono antiquate) non vie-
ne sostituito con quello delle
gru a pulsante. Il sistema at-
tuale comporta per noi operai
un inutile spreco di energia e
costituisce un continuo peri-
colo, in quanto le maniglie si
trovano all'altezza della testa
e possono sbattere sulla faccia
di chi è costretto a passarvi
vicino, e che, inoltre, può ri-
manere impigliato nelle catene.
Si fa sempre molta attenzio-
ne, ma un attimo di distrazione
può averlo chiunque, non ti
pare? UN OPERAIO
del Reparto Tubi (CAN)

Le gru elettriche dei reparti
TUBI, CARP. e MECC del
Cantiere di Sestri sono azio-
nate da motori a corrente con-
tinua e pertanto il sistema di
manovra e a controller, cioè
ad avviamento graduale co-
mandato dal basso mediante
catena a manopola.

Il sistema di manovra dal
basso mediante pulsante è in-

vece proprio degli impianti a
corrente alternata con motori
in corto circuito (specialmen-
te per impianti a poca poten-
za) e pertanto la adozione di
questo sistema comporterebbe
il cambio di tutti î motori e
relativa apparecchiatura @
tutte le gru dei Reparti di cui
sopra.

D'altronde il sistema di co-
mando a controller attuale per
impianti a corrente continua
è altrettanto sicuro, pur ri-
chiedendo da parte dell’ope-
ratore la necessaria atten-
zione.

è

Caro Ansaldino,

siamo due dipendenti e ti
scriviamo a nome di un gruppo
di altri operai chiedendoti una
chiarificazione in merito alle
tante voci che circolano su Ca-
se INA da costruire per i di-
pendenti dell’Ansaldo.

Si dice che ‘la nostra Società
abbia comperato del terreno a
Cornigliano - Campi, a Multe-
do ed in altre zone per la co-
struzione di dette case. Poichè
tu sai benissimo che il nostro
principale problema è appunto
quello dell'alloggio per noi e
per i nostri figli, puoi immagi-
nare quale sarebbe la nostra
gioia se la notizia corrispon-
desse al vero. Sarebbe realiz-
zata, dopo dieci anni di versa-
menti, la nostra speranza di
avere finalmente una casa, €
per raggiungere questo fine sia-
mo disposti a cedere la nostra
liquidazione accantonata fino-
ra.

OSVALDO BRUNO
PRIMO LIBERTI

Dopo la costruzione di 232
alloggi per complessivi 1231
vani su aree cedute gratuita-
mente dall’Ansaldo od acqui-
state per conto della Gestione
INA-CASE durante il setten-
nio 1949-1955, la nostra Società
ha nuovamente ottenuto, per il
settennio 1956-1963, l’autoriz-
zazione alla costruzione di al-
loggi per i suoi dipendenti.

Il nuovo progetto generale
prevede la costruzione di 289
alloggi per complessivi 1618
vani (240 alloggi per 1340
vani a Genova; 25 alloggi per
156 vani a La Spezia; 24 al-
loggi per 122 vani a Livorno).

Nel mentre sta per iniziarsi
la gara di appalto per un fab-
bricato di 38 alloggi per 200
vani sulla residua area di Cor-
nigliano - Coronata, l’Ansaldo
sta attivamente conducendo le
trattative, per l’acquisizione di
aree per le nuove costruzioni
sia a Genova che a La Spezia
e Livorno. A Genova si incon-
trano gravi difficoltà per tro-
vare delle aree idonee nei li-
miti di costo fissati per le co-
struzioni del’INA-CASE (500
mila lire a vano legale).

Anche per il secondo setten-
nio tutti gli alloggi costruiti
direttamente dall’Ansaldo per
conto della Gestione INA -
CASE verranno assegnati (con
la medesima procedura del
primo settennio e senza inter-
mento alcuno della Direzione
Generale della nostra Società)
da parte di una Commissione
presieduta da un alto maqi-
strato, come mrevisto dalla
Legge in vigore.

BREVETTI d'INVENZIONE

Marchi di Fabbrica

Ufficio Internazionale
GENOVA
VIA MALTA, 4 - Telef-no 52.349

13

ESITO DEL «2. CONCORSO ANTINFORTUNISTICO”

I due operai eseguono il proprio
lavoro senza rispettare alcune nor-
me di sicurezza, in quanto il cian-
frinatore è privo di occhiali, guanti
e schermo di protezione e il sal-
Satore elettrico è privo di grem-
biule di cuoio, ghette, protezione
di tela fino alle spalle e guanti
alla moschettiera,

Tra i numerosi lettori che hanno
inviato 1’ esatta soluzione, la sorte
hn favorito i seguenti signori: 1)
Franca Irrera della Dig (vince un
fucile automatico « Breda » da cac-
cla) - 2) Vincenzo Fiorenzo del
Can (vince una caffettiera moder-
na) - 3) Guido Montarsolo del Mec
(vince un ombrello per uomo).



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10 °

[203 OL
DI QUEST



dialta classe
CALZ:E

NU

TAGLIANDO
AVVISO }



Sono nati

31 agosto: LAURA, figlia di
Candeloro Bonanno (Mec) e
di Anna Zappalà - 1° settem-
bre: FIORELLA, figlia di An-
tonio Gaggero (Mec) e di
Bertolina Bertoli - 4 settem-
bre: MILENA, figlia di Antonio
Barca (Liv) e di Mirella Ca-
sini - 10 settembre: GIOVAN.
NA, figlia di Leonetto Bernini
(Liv) e di Jolanda Rossi -
14 settembre: DIEGO, figlio di
Lamberto Casalboni (Mec) e
di Iride Ferrari - GASPARE,
figlio di Francesco Polizzi
(Mec) e di Eleonora Odino -
16 settembre: LIDIA. figlia di
Luciano Chiocca (Mec) e di
Nella Bonivento - 17 settem-
bre: ADOLFO, figlio di Gu-
glielmo Sterlocchi (Can) e di
Bruna Franchi - 20 settembre:
DANIELA, fixlia di Giovanni
Rossi (Can) e di Marta Cor-
belli - 23 settembre: MARISA,
figlia di Lidio Ageno (Liv) e
di Anna Maria Perullo - LAU-
RA, figlia di Antonio Masso-
brio (Can) e di Giuseppina
Gnan - MARINA, figlia di Vit-
torio Barabino (Can) e di Te-
resa Merello - 24 settembre:
MARCO, figlio di Francesco
Gaggero (Mec) e di Elia Ono-
fri - 25 settembre: MAURA,
figlia di Ugo Parodi (Mec) e
di Erminia Peluccio - MAS-
SIMO, figlio di Mauro Archi-
busacci (Liv) e di Giovanna
Paggini - 2 ottobre: ERMAN-
NO, figlio di Aldo Dameri
(Can) e di Francesca Repetti.

A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

10 giugno: Piero PASTORE
(Mec) con Fulvia Giacaglia -
4 agosto: Venio MAZZONI
(Liv) con Mariella Risaliti -
26 agosto: Giovanni TUMIATI
(Mec) con Mafalda Sartini -
2 settembre: Ilio NACCI (Liv)
con Albertina Magagnini - 10
settembre: Mario BOLOGNA
(Mec) con Angela Ramelli
- 22 settembre: Oreste MI-
CHAUD (Liv) con Gina Ric-
cioni - 29 settembre: Santo
NOLI (Mec) con Anna Viola
- 30 settembre: Lino LOM-
BARDI (Mec) con Maria Cec-
chini - 1° ottobre: Giuseppe
PARODI (Can) con Rita ROL-
LERO (Can) - Matteo PASTO-
RINO (Can) con Anna Maria
Leoncini - Walter UBALDI
(Can) con Elisa Berni - 7 ot-
tobre: Gaetano MULE’ (Can)
con Milena Parodi - Gerolamo
CANEPA (Can) con Maria
Gaggero - Romano LENAR-
DUZZI (Can) con Maria Ot-

tonello - Bartolomeo DI TER-
LIZZI (Can) con Teresa Da-
gnino - 8 ottobre: Assunta
ALFATI (Can) con Giuseppe

Consigliere - 9 ottobre: Ivo
PAOLI (Can) con Maria
Vealto - 13 ottobre: Luigi

MANUELLI (Can) con Anna
Mascardo - 14 ottobre: Andrea
ANSELMO (Can) con Carmela

Dagnino - Vincenzo AIELLO
(Can) con Maria D'Ippolito -
Claudo CORBARI (Can) con

Susanna Amato - Francesco
SCOTTO (Can) con Bruna De
Marchi - 15 ottobre: Santo
BOZZOLO (Can) con Teresa
Bignone.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.



Premi di

MECCANICO

Mario ANELLI - Bernardo
ANSELMO - Antonio BALBI
- Eraldo BAROTTI - G. B.
CEVASCO - Bruno CRINITI -
Alberto CROVETTO - Mario
CURLETTO - Francesco DE
CARO - Carlo DE MARIA -
Temistocle DONNIAQUIO -
Vincenzo FOTIA - Giovanni
GNAN - Michelino GRIPPA
- Giovanni MELONI - Bruno
MERETA - Angelo MERLO -
Giuseppe NAVONE - Nicolina
ONETO - Giovanni PENSA-
VALLE - Giorgio RISITANO
- Rino ROSSI - Domenico
SANGERMANO - Remo
SCOTTO - Aniello SEMPRE-
VIVO - Michele SPADAVEC-
CHIA - Natale TARANTINO -
Francesco TRAVERSO - Fran-
cesco UGO - Ada VISANI.

C. M. I.

G. B. BRUZZONE - Bernar-
do CALCAGNO - Nicolino
CAPANNI - Pietro CHIODI -
Giuseppe COSTA - Bruno DE-
NINI - Brunetto GIAGNONI
- Francesco GRITTI - Giusep-
pe GUIDO - Dante MARTINI
- Luigi MAZZUCCHELLI -
Armando MINOLFI - Giovan-
ni MURA - Cosimo PARISI
- Mario PONTE - Michele
PROIETTI - Giuseppe REPET-
TO - Andrea SACCO - Nicolò
SCALISI - Angelo SEMINO -
Mario SEMPREVIVO.

DIREZIONE GENERALE

Dino LIBERTI - Mentore
MAINI - Ernesto OBERTI.

FONDERIA

Luigi BERRI - Luigi D'ALIO
- Stefano GRAFFIGNA - An-
tonio LA ROSA - Luigi LA-
STRAIOLI - Alessandro MA-

CINO - Marco MARUFFI -
Luigi RIGHETTI - Dimaste
STEFANI.

LIVORNO

Enzo BIGONGIARI - Euge-
nio CECCONI - Cesare CHIA-
RI - Ugolino CIARDI - Alfre-
do DONATI - Luciano LELLI

) ® n
anzianità

- Ennio MACERA - Carlo
MERLINI - Francesco MO-
RELLI - Aldo PASQUALI -
Luciano PINI - Ettore PIRO-
NE - Albertina PITTO -
Bruno POLESE -. Ignazio
RUSSO - Elio SEMINELLI -
Piero SPIGONI - Agostino
TINTI - Vasco VANNUCCHI -
Emilio VANNUCCI.

CANTIERE DI SESTRI

Giuseppe ANFIONI - Alfre-
do BOATTINI - Natale BOG-
GETTO - Saverio BORELLO
- Alfredo BORGHETTI - Au-
relio BRUZZO - Francesco
CARIOLA - Gabriele D’'AN-
NUNZIO - Benedetto DASSO-
RI - Vincenzo FANIRA - Do-
menico GASSI - Bruno GRIL-
LO - Petronio LO RUSSO -
Umberto MACCAFERRI -
Giacomo MADIANITA - Dario
MALASPINA - Letterio MA-
LOMBRA - Andrea PANZANI
- Antonio PIRISI - Giuseppe
POSTIGLIONE - Pietro PUP-
PO - Luigi SEMINO - Silvio
SOBRERO - Domenico STAL-
TARI - Carlo TAGLIAFICO -
Giuseppe TIMOSSI - Ivanoe
VECCHI - Antonio VELLAL-
BO - Sergio ZAPPATORE.

SERVIZI AUSILIARI

Mario CAPUANA -
CARREA,

Luigi

MUGGIANO

Silvio ARECCO -
BAUDONE -

Mario
Settimio BER-
NARDINI - Florio BERTA-
GNA - Emilio CABANO

Adelmo CIGLIA - Osvaldo
CONTI - Aldo COSTI - Pa-
squale ESPOSITO - Silvio
GIULIANI - Giuseppe GRAS-
SI - Carlo LANDUCCI - Se-
rafino LANGIANI - Biagio
LUNARDELLI - Emilio MA-
RIANETTI - Giuseppe MEN-
CARELLI - Bruno MIGLIOLI
- Ireno PASSALACQUA -
Alessandro PELLISTRI - Lui-
gi PEZZONI - Eligio PIETRI-
NI - Vincenzo SACCO - Ben-
venuto STEFANINI - Pietro
STRETTI - Gino ZUCCALA?’.



Per i figli

Pubblichiamo il secondo elenco
di dipendenti che hanno risposto
all'appello lanciato sul n, 16 del
nostro periodico a favore dei figli
dei minatori periti della sciagura
di Marcinelle,

N. N. Lire 500 - Giovanni Se-
gatori 200 - Tagliasacchi 200 - I
dipendenti del Cantiere di Livor-
no 97.500 . Margherita Buzzi 500 -
Francesca Lamberti 1.000 - Giusep-
pina Veglio 500 - Carlo Biagioni
300 - Brunilde Campelli 1,000 -
Pietro Cervini 200 - Renato Tu-
miati 100 - Fausto Mariotti 100 -
Giulio Cossa 100 - Giuseppe Pa-
rodi 100 - Angelo Dagnino 100 -
Luigi Gambaro 100 - Antonio Bot-
tino 100 - Giordano Gianelli 100 -
Giunone Olivieri 50 - Luigi Car-
rara 100 . Angelo Vassallo 200 -
Gaspare Nervi 150 - Luigi Rosci
150 - Dino Mordini 100 - Umberto
Figallo 100 - Alfonso Lasagna 100
- Orazio Pozzati 150 - Marino Mo-

dei Caduti di

rotti 100 . Pietro Ivaldi 200 - Ge-
rolamo Damonte 100 - Dario Leon-
cini 100 - Angelo Balli 100 - Nar-
ciso Ponte 100 - Domenico Bruz-
zone 100 - Giuseppe Parodi 200 -
Dario Massa 100 - Gerolamo Vigo
100 - Enrico Farelli 200 - Garibal-
di Cosso 200 . Carlo Mascardi 50 -
Guido Bonelli 100 - Alfredo Fiori-
no 200 - Angelo Olivieri 200 - Al-
fonso Ravera 100 - Francesco Ros-
si 200 - Marino Putti 150 - Nesio
Garbarino 500 - Giovanni Olivieri
150 -Salvatore Dettori 200 - M. Ne-
ri 200 . Francesco Sangiorgio 100
- Francesco Caneva 300 - Vaprio
Poggi 200 - Cleto Vallebona 200 -
Rosa D’'Ancicco 100 . Gilda Solari
100 - Rosa Bozzano 100 - Gennaro
Chiari 100 - Adriano Ivaldi 100 -
Agostino Iecle 100 - Egidio Moli-
nelli 500 - Aldo Traverso 100 - Pie-
tro Crivelli 100 - O, Battaglia 100
- Enrico Bussetti 500 - Pietro Mu-
tolini 100 . Mario Traverso 100 -

Marcinelle

Andrea Asero 100 - Mario Zoc-
cola 100 - Giuseppe Sardi 200 -
Giovanni Gava 500 - Rodolfo Ama-
to 300 - Nicola Armao 300 - M.
F. 300 - Giuseppe Bottaro 1.000 -
G. B. Perasso 1.000 - Ottone 500 -
Musante 500 - Fausto Dettori 200
- Santo Bottino 300 - Albertina
Bellocchio 300 - Aurelia Modolo
200 - Giorgio Giacopello 200 - Ge-
rolamo Rossi 200 - Vincenzo Pe-
lizzari 200 - Antonio Piecardo 200
=» N. N. 200 - Ada Ghio 200 -
Lorenzini 200 - Clara Corrao 200
- Luigi Oneto 200 - Remo Bernini
200 - Pietro Rapetti 200 - Ambro-
gina Canepa Uberti 500 - Iimpie-
gati e operai MAG/FON 1,900 -
Un pompiere MEC 100 - Teofilo
Datti 100 - Ornella Colomba 200 -
Bartolomeo La etto 200 - Giu-
seppe Bomma 200 - Romualdo
Capecchi 200 - Armando Soave 250
- Angelo Fiorito 250.
Totale del 2,0 elenco: L.
Totale complessivo: L.




122,250.
238,950,





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lingue Francese - Inglese - Tedesco.









PROPOSTA N. 20060.

La sbavatura degli ingra-
naggi eseguita a lima richiede
un tempo piuttosto notevole e
presenta una particolare diffi-
coltà per certe forme. Propone
quindi di sbavare gli ingra-
naggi usando un motorino mu-
nito di fresetta conica a dito.
Tale sistema, da prove esegui-
te, si è dimostrato molto effi-
cace, realizzando un notevole
risparmio di tempo.

Risposta.

La proposta è accettata. Il
sistema si è dimostrato vera-
mente buono ed è stato adot-
tato al DEPI, Al proponente è
stato assegnato un premio di
lire 20.000.

©

PROPOSTA N. 15161.

Come già pubblicato sul Co-
municato N. 110 - foglio 3,
propone un nuovo sistema di
foratura per alberi, rotori,
aste ecc. su torni o foratrici
con punta speciale in acciaio
rapido riportato su tubo ac-
ciaio comune e dispositivo i-
niezione acqua refrigerante a



PREMIO
“«ALMANACCO”

Per il numero di ottobre
dell’:Almanacco 1956» è sta-
to estratto il numero

18013

Il possessore dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto una
piccola radio. Egli potrà
ritirare il premio in Reda-
zione entro il 30 novem-
bre, presentando l’almanac-
co completo della pagina
numerata. Non presentan-
dosi entro tale data non
avrà più diritto al premio.







pressione con protezione del
foro dallo scarico automatico
del materiale asportato raccol-
to dentro il tubo. Questo si-
stema sostituirebbe quello di
foratura con punte Loewe.

Risposta.

A seguito dei risultati fa-
vorevoli ottenuti dalle prove
di foratura eseguite col siste-
ma suggerito, la proposta vie-
ne accettata.

PROPOSTA N. 20141.

Motore 409 T - Meccanismo
di manovra - Settore sull’albe-
ro comando valvola interna
aria - Dis. 122391 - Tav. 1913
e dis. 122385 - Tav. 1910.

Propone che la cava per
chiavetta sia aumentata a 8
mm. perchè attualmente risul-
ta troppo piccola rispetto al
diametro ed allo sforzo che
deve sopportare durante la
manovra, per cui si verificano
rotture o slabbrature della
chiavetta stessa; ne derivano
quindi variazioni della posi-
zione del settore.

Propone inoltre che sia mo-
dificato il modello per fusione

del dis. 122385 Tav. 1910 su.
quale è stata modificata una
quota.

Risposta,

Per quanto riguarda la pri-
ma parte della proposta osser-
viamo che slabbrature in una
chiavetta sono dovute a mon-
taggio difettoso; una chiavetta
di dimensioni insufficienti si
trancia, ma non si slabbra.

Nel caso specifico della pro-
posta gli sforzi da trasmettere

sono pressochè trascurabili:
l’inconveniente lamentato non
può essere dovuto che a giochi
eccessivi.

SAPR, interpellata in propo-
sito, non era a conoscenza del-
l'inconveniente; questo fa pen-
sare perciò che si sia trattato
di un caso particolare. Faccia-
mo inoltre osservare che un
aumento delle dimensioni del-
la chiavetta porterebbe ad un
aumento delle sedi della stes-
sa; questo è possibile sui set-
tori citati nella proposta, ma
non sull’albero che li porta;
quest’ultimo infatti è cavo e
la sede per la chiavetta citata
dal proponente lo forerebbe.

L’ inconveniente lamentato
nella seconda parte della pro-
posta è dovuto probabilmente
a svista da parte della Fonde-
ria.

Si è avvertito il PRO di se-
gnalare nuovamente alla Fon-
deria l’avvenuta modifica di
quota del disegno in questione.

PROPOSTA N. 19725.

Dis. G. A. 1401 - Dis. Gp.
11429 - Particolare.

Durante la fresatura dell’in-
castro viene eseguita anche la
sgrossatura del foro 16 E9.
Propone che questa operazione
venga abolita, poichè in se-
guito ad essa viene ostacolata
l'operazione di alesatura quan-
do il particolare viene mon-
tato sulla mensola Dis. 12301.

Risposta.

La proposta è accettata, Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo,

»
PROPOSTA N. 20213.

Quando si ordinano i coper-
chi per mot. 2131 - 265 ecc.
occorre segnare sulla bolla di
lavorazione se si tratta di mo-
tore marino od industriale,
destro o sinistro, altrimenti bi-
sogna ricorrere continuamente
al Capo commessa per istru-
zioni.

Risposta.

PRO/TEMP ha disposto per-
chè sia precisato quanto ri-
chiede il proponente sui cicli
di lavorazione.

PROPOSTA N. 20261.

Propone la sistemazione di
una scaletta di accesso alle
valvole delle tubolature gas e
acqua e targhe indicative per
evitare al personale poco pra-
tico perdite di tempo.
Risposta.

Le manovre delle valvole
devono essere eseguite dal
personale appositamente inca-
ricato dal servizio MAN.

MAN provvederà alla siste-
mazione di una scaletta d’ac-
cesso ad esse e, appena pos-
sibile, a preparare qualche
cartello con l’indicazione a
colori normalizzati del conte-
nuto delle varie tubolature.

PROPOSTA N. 18492.

Propone che all’esterno del
fabbricato DIS sia sistemato un
apparecchio per il sollevamen-
to delle damigiane di ammo-
niaca destinate al RID.

Queste damigiane sono mol-
to pesanti e sono portate da
due manovali fino all’ultimo
piano del fabbricato. Se per
una causa qualsiasi una dami-
giana si rompesse, è facile
immaginare quel che potrebbe

succedere. Per questo l’appa-
recchio proposto è quanto mai
necessario.

Risposta.

Le osservazioni del propo-
nente sono giuste. MAN ha in
corso lo studio di un monta-
carichi da sistemare all’esterno
del fabbricato DIS per il solo
trasporto delle damigiane di
ammoniaca.

®

PROPOSTA N. 20244.

Propone che siano eseguiti
fori di scarico, vicini alle gui-
de dei portoni calderai (repar-
to prove caldaie a fuoco per
locomotive), per evitare alla-
gamenti quando piove,

Risposta.
Appena possibile il
verrà eseguito.

PROPOSTA N. 00447.

Propone che a tutte le mac-
chine della CALD sia appli-
cato un interruttore di emer-
genza, per poter evitare infor-
tuni.

Risposta.

Non appena possibile MAN
provvederà a sistemare l’inter-
ruttore di emergenza alle mac-
chine grandi della CALD.

®
PROPOSTA N. 19744.

M/n. da 6.200 T. - Valvole
di sicurezza 2 x 50 - Dis. MN
34355/9 pos. 2-3; 34355/10 pos.
10; 34355/18 pos. 18.

Propone che le flange rife-
rentisi ai suddetti disegni, an-
zichè tagliate di fiamma con
s. m. per lavorazione di mac-
china del contorno, vengano
tagliate finite con « Secator »;
risparmiando l’ operazione di
ricottura, tracciatura e fresa-
tura contorno.

lavoro

Risposta.

L’Ufficio CAM provvederà
alla modifica dei disegni, a
partire dalle prossime costru-
zioni, sostituendo i raccordi
esistenti con smussi a 45°, in
modo da rendere possibile il
taglio con « Secator ».

PROPOSTA N. 17898.

Costruzioni 1509 — 1510 —
1521. Turbocisterne da 31.500
T. - Riduttore - ruota lenta -
+ ralla provvisoria - Dis. T.
M. 61599 Pos. 1.

Propone che l'operazione 5/7
del ciclo di lavorazione sia
eseguita con stozzatrice, anzi-
chè con pialla.

Risposta.

La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.

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ca sono riservate ai dipendenti
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Ismaele VILLAVECCHIA

di anni 52, dipendente del Mec-
canico, deceduto il 27-9-1956.
Era all’Ansaldo dal 1930. La-
scia la moglie e due figli.



Angelo GIRI

di anni 49, dipendente della
Direzione Generale, deceduto
il 5-10-1956. Era all’Ansaldo
dal 1936. Lascia la moglie e
un figlio,



Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino».



QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL’'ANSALDO S.A.

Edito dall’ Ansaldo S, A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile
*

Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

P.Ili PAGANO-TIP. EDIT. S.p. A.
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CURIA A

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Gruppo secondo

DR EFA, pierre E a AA N











La sistemazione dell’ultima lamiera sullo scafo della turbocìisterna da 31.500 T.D.W. in costruzione a Sestri per la Compagnia Internazionale di Genova

A L

MECCANICO



Entra in produzione
una nuova alesatrice

3 ià in altra occasione ab-

wviamo tatto cenno, su
queste colonne, ai migliora-
menti che sono stati attuati
nella lavorazione di macchina
dei motori e in particolare per
quanto si riferisce ai motori
medi.

Questa attività, esposta più
di qualunque altra dello Stabi-
limento Meccanico ai duri
colpi della concorrenza, ha bi-
sogno di essere curata ed af-
finata perchè possa difendersi
sia sul terreno dei costi che
della qualità.

Per raggiungere questo sco-
po, importanti e moderne mac-
chine sono state immesse nel
ciclo produttivo che ha avuto
così un impulso notevole, E in
questi ultimi mesi è entrata in
produzione, presso l’Officina
MAME dello Stabilimento
Meccanico, la nuova alesatrice

speciale verticale Hille a 2
mandrini, modello Z.V.B.
160-2.

Le caratteristiche principali

di questa macchina sono le
seguenti:
Distanza mandrini da mez-

zaria a mezzaria: minima 350
mm., massima 700 mm.; altez-
za massima tra tavola e attac-
co mandrino: mm. 2850; mas-
sima corsa della slitta porta-
mandrini: mm. 1400; distanza
tra la mezzaria della slitta
portamandrini e la guida pri-

smatica del montante: mm.
380; superficie della tavola:
mm. 1365 x 3700; spostamento

totale della tavola: mm. 4000;
numero dei giri dei man-
drini a regolazione conti-
nua: g/min. 16--355; potenza
del motore di ciascun mandri-
no: kW. 22; avanzamento di
lavorazione a regolazione con-
tinua: mm./min. 3+130; spo-
stamento rapido della slitta
portamandrini: mt./min. 2.2;
peso della macchina: Tonn, 48.

Tutti i movimenti della mac-
china si effettuano mediante
pulsanti centralizzati su un
unico quadro di comando, il
quale, sistemato nel punto più
comodo per le manovre, può
essere alzato o abbassato, me-
diante tubo telescopico, a se-
conda delle necessità dell’ope-
ratore.

La macchina è corredata di
apposite attrezzature per il
posizionamento dei pezzi da
lavorare e relativi mandrini a
utensili regolabili, occorrenti
per eseguire l’operazione di
sgrossatura e finitura contem-
poraneamente su due canne di
cilindro. Il principio di fun-
zionamento della macchina è
il seguente:

A) Ciclo di sgrossatura:

L’incastellatura da lavorare
viene sistemata sull’ apposito
portapezzo di posizionamento
montato sulla tavola tutta
spostata a sinistra. Dopo di
che, azionando il pulsante di
spostamento a destra, la tavo-
la si svosta rapidamente finchè
il primo incavo di riferimento
sistemato sulla tavola stessa.
arriva in prossimità del perno
di arresto esistente sul banco
della macchina. Successiva-
mente si sposta con un appo-
sito volantino a mano la tavo-
la, finchè il perno di arresto si
inserisce nell’incavo deside-
rato. A questo punto ha inizio
l’overazione di alesatura delle
prime 2 canne, e cioè azionan-
do l’apposito vulsante la slitta
portamandrini si sposta rapi-

damente verso il basso della
sua posizione di partenza con
i mandrini in moto, finchè gli
utensili sistemati sui mandrini
arrivano in prossimità dei dia-
metri da alesare.

Attraverso opportuni arresti
e interruttori di fine corsa
(programmati precedentemen-
te su un apposito regolo esi-
stente sul montante della mac-
china, a seconda del tipo di
alesatura che si desidera effet-
tuare) si disinserisce l’avan-
zamento rapido e si inserisce
l'avanzamento normale di la-
voro, in relazione alla velocità
precedentemente registrata.
Questo avanzamento continua
per tutta la durata dell’opera-
zione di alesatura finchè il
velativo arresto disinserisce
l'avanzamento stesso ed inse-
risce il ritorno rapido cosicchè
la slitta portamandrini ritorna
alla posizione di partenza e i
mandrini si fermano.

Dopo di ciò, azionando l'ap-
posito pulsante. la tavola si
sposta automaticamente verso
destra finchè il perno d’arresto
non si inserisce nell’incavo di
riferimento successivo e si ri-
pete l'operazione di alesatura
precedentemente descritta.

Le operazioni succitate si ri-
petono fino all’ultimazione di
tutti gli alloggi camicie cilin-
dro dell’incastellatura in lavo-
razione, dopo di che. agendo
sull’apposito pulsante, la tavola
si sposta tutta rapidamente
verso sinistra, indi si procede
allo scarico dell’incastellatura.
B) Ciclo di finitura:

Per eseguire il ciclo di fini-
tura si nrocede in modo ana-
logo al ciclo di sgrossatura con
la sola variante di sostituire i
mandrini portautensili sgrossa-
tori con quelli di finitura e
cambiando il regolo di pro-
gramma di sgrossatura con
quello di finitura.

Con questa macchina si ot-
tiene un grado di precisione
con errore massimo di 1+2
centesimi di ovalità e conicità
e di 2+4 centesimi nella per-
pendicolarità su una lunghez-
za di circa 500 mm,, e inoltre,
nella finitura si ottengono del-
le superfici con un grado di
rugosità dell’ordine di 3 mi-
cron.

E’ noto che l’esccuzione de-
gli alloggi per camicie cilin-
dro sulle incastellature dei mo-
tori è una delle lavorazioni
più importanti, perchè richie-
de la massima precisione, sia
geometrica che dimensionale.
con tolleranze di appena alcu-
ni centesimi ed è particolar-
mente difficoltosa per i motori
Ansaldo-Maybach in quanto su
questi si devono ricavare, oltre
che i normali diametri per
l'alloggio e la battuta delle
camicie, anche 5 anelli di dia-
metri diversi per la tenuta
dell’acqua di circolazione.

Questa lavorazione in pas-
sato veniva eseguita con nor-
mali alesatrici orizzontali e,
nonostante l’ausilio di apposi-
te costose maschere, richiede-
va un notevole tempo di la-
vorazione.

Inoltre per la necessaria di-
sposizione dell’incastellatura
in posizione orizzontale sulla
macchina, l’esecuzione del la-
voro avanti descritto si rende-
va faticoso e disagevole per
l'operaio addetto, e frequente-
mente non si otteneva la pre-
cisione desiderata. E questo
inconveniente obbligava a co-
stosi adattamenti al montaggio.

Con la nuova alesatrice Hil-
le, oltre che potenziare la pro-
duzione dei motori, vengono
risolti in modo razionale, ra-
pido e col minimo dispendio
di energie da parte dell’ope-
raio, tutti i problemi inerenti
a questa operazione, sia per i



motori Ansaldo - Maybach che
per i motori medi Ansaldo,

I notevoli vantaggi ottenuti
nei tempi di lavorazione ado-
perando tale macchina. sono
riassunti nella tabella.

Il programma di rinnova-
mento è in fase di attuazione
e l'Azienda si ripromette di
conseguire concreti risultati
economici e di qualità.

Italo Fantino



Tempi impiegati precedente-
mente su macchine normali

Motore tipo 2131/2 h.
Motore tipo 2131/83 h
Motore tipo 2131/4 h.
Motore tipo 2131/6 h
Motore tipo 265/3 h
Motore tipo 265/4 h.
Motore tipo 265/6 h.
Motore tipo 265/7 °* h.

Motore Maybach MD, 215 h.

Tempi che si impiegano altual-
menle can la nuova macchina

6 h. 1 45’
8 40’ h. 2 30°
10 30’ h. 2 30°
16 h. 3
Ed h. 3 30°
14 h. 3 30°
21 h. 4 45°
24 h. 5 20°
45 h. 8



Un importante accorgimento
nella esecuzione di fori profondi

n alcune costruzioni mecca-

niche ricorrono spesso ope-
razioni di forature profonde
che per tale caratteristica non
possono essere eseguite al tra-
pano.

I fori lunghi, da eseguire su
organi di forma. diciamo così,
lungilinea, costituiscono una
sempre

lavorazione che ha



presentato delle difficoltà che
sono insite nel tipo particolare
di foratura. Si tratta di ese-
guire dei fori lunghi a volte
dei metri e di diametri rela-
tivamente modesti.

Di volta in volta, nei ten-
tativi di miglioramenti, si so-
no ottenuti risultati che hanno
segnato dei vantaggi sia dal

punto di vista di minori tempi
di lavorazione sia da quello
della qualità. Ed è con piace-
re che dobbiamo segnalare
che nel ‘nostro stabilimento
Meccanico in questo problema
si è fatto recentemente un al-
tro passo avanti per l’interes-
samento e la collaborazione
del Capo squadra Fausto Bo-
nino della Grande Meccanica,
il quale con la sua proposta
alla « Cassetta dele idee » n.
15161 del 15-9-1955 ha sugge-
rito degli accorgimenti che so-
no stati presi in giusta consi-
derazione ed applicati.

Le punte che venivano ado-
nerate per le forature cui si
èà accennato sono del tipo
Loewe. La loro forma, ad un
solo tagliente, è tale da pro-
vocare sforzi flessotorsionali
eccessivi che causano vibra-
zioni e deformazioni dell’uten-
sile stesso e di conseguenza
costringono a tenere basse le
caratteristiche di taglio. Inol-
tre queste punte non permet-
tono di avere delle finiture su-
perficiali accettabili sia per la
loro forma che per l’iniasa-

mento deì trucioli (nonostan-
te l’uso di un getto d'olio a
pressione).

La punta suggerita invece è
del tipo elicoidale a due ta-
glianti che ad una certa di-
stanza dall’estremità è forata
internamente con una raccor-
datura ad elica. Attraverso
questo foro avviene l’esporta-
zione dei trucioli mediante
l'olio che, penetrando nell’in-
tercapedine foro-punta trami-
te la sensibile pressione di 7
kg/cm2, dopo avere esercitata
l’azione refrigerante conduce
seco i trucioli sminuzzati e
li scarica attraverso lo stelo
tubolare, fuori del pezzo.

Adoperando tale punta mo-
dificata si ottengono vari van-
taggi: le velocità sono note-
volmente superiori a quelle
usate prima, con rilevante e-
conomia di tempo; l’utensile,
nossedendo un quadruplice
bordo di appoggio, ha una
maggiore facoltà di opporsi ai
deviamenti; ii lavaggio com-
pleto della superficie del foro
evita l'adesione dei trucioli ai
taglianti ottenendo un miglio-
re grado di finitura della su-
perficie stessa; minore possi-
bilità di ingranamenti perchè,
avendo l’utensile due taglian-
ti, la distribuzione degli sforzi
risulta equilibrata nell’espor-
tazione del truciolo.

Giuseppe Bilello

II parco!

organ
e profilati
al Cantiere

ll’estremo lembo occiden-

tale del Cantiere di Sestri
sorge il Parco Lamiere e Pro-
filati (LAP), che occupa una
superficie totale di circa
17.640 metri quadrati. Non
tutti coloro che visitano —
anche spesso magari — lo sta-
bilimento, soffermano la loro
attenzione su questo reparto,
sebbene esso abbia una impor-
tanza pari agli altri, impor-
tanza che cercheremo ora di
chiarire.

In grandi linee, il lavoro
consiste nell’accettare il ma-
teriale in arrivo, classificarlo,
sabbiarlo ed inoltrarlo alle
lavorazioni ulteriori, cioè nel-
le officine delle sezioni « sca-
fo » e « allestimento ».

In particolare, il lavoro
prende le mosse dall’Ufficio
Studi (sempre del Cantiere),
il quale elabora gli elenchi
del materiale necessario per
qualità e quantità (= specifi-
che ») che invia al LAP ed
all'Ufficio Acquisti.

Il materiale, appena giunto,
viene diviso per commessa e
per specifica (si deve per caso
ricordare che ogni nave porta
un numero di commessa e che
questa divide l’unità «a pez-
zi », dalla chiglia alle sovra-
strutture?). In questo stadio
viene anche diviso secondo
« distinte - basi» (specie di
buoni di prelevamento), in-
viati dall’Ufficio PRO, in ma-
teriale per lo scafo e per l’al-
lestimento.

A sua volta il primo viene
classificato a seconda che si
tratti di materiale (in genere
lamiere) da sabbiare, oppure
destinato al megatòmo, al pi-
rotòmo o al tracciatore.

Finalmente ultimato questo
lavoro di... vivisezione, inte-
ressiamoci delle lamiere da
sabbiare. Si tratta di tutte
quelle che, permanentemente
o periodicamente, verranno a
contatto con l’acqua. Un passo
indietro: al termine della ope-
razione di ricottura, resta
sulla lamiera un sottile, ma
resistente strato di calamina,
che il tempo. poi porta via.
Ma, dato il ritmo delle odier-
ne lavorazioni, non sarebbe
possibile attendere tanto. D’al-
tro canto, se la calamina non
venisse eliminata, non sarebbe
possibile applicare la vernice.
Entra, quindi, in azione la
sabbiatrice (« Vacu - Blast »)
che è appunto la macchina (il
reparto ne ha due in dotazio-
ne) che decalaminizza le la-
miere. Sono macchine che
funzionano a ciclo continuo,

che cioè recuperano l’abrasi-
vo, sabbia di acciaio angolosa.
una volta che questo ha ope-
rato a forte pressione sulla
superficie della lamiera da
sabbiare. E il recupero av-
viene a mezzo di una pompa
a vuoto perfettamente sincro-
nizzata con quella di mandata.
L’abrasivo recuperato, però,
prima di essere rimesso in
ciclo. subisce il vaglio di un
separatore che lo depura dei
corpi estranei, come calamina.
ruggine, pezzetti di acciaio e
simili. Ognuna delle due mac-
chine ha la possibilità di sab-
biare una superficie piana di
circa 6,5 metri quadrati l’ora.

Abbiamo parlato delle mac-
chine. Parliamo ora di chi le
anima, cioè degli operai, che
sono divisi in squadra. Ognu-
na ha la responsabilità dello
scarico, della sabbiatura e
della consegna del materiale
per diverse costruzioni. Ed ha
a disposizione una sola gru a
carro ponte della portata di
15 tonnellate al gancio e di
7.5 al bilanciere (a plateaux
elettromagnetici per il solle-
vamento delle lamiere).

E i profilati? I profilati
sono « pezzi di ferro », come li
chiamano familiarmente, in
barre di sagome diverse (a T,
ad L, U ecc.) che servono per
le ossature ed i rinforzi dello
scafo. Invece che a pile come
le lamiere, vengono sistemati
in pacchi e generalmente non
hanno bisogno di essere « ar-
gentati » dalla sabbiatrice.

Solo ancora qualche dato
statistico sul reparto, compo-
sto da cinque campate, di cui
tre lunghe 160 metri e larghe
18, una altrettanto lunga, ma
più larga di 7 metri e la
quinta larga anch’essa 25 me-
tri, ma lunga 190, dotate delle
grues di cui discorrevamo in-
nanzi: dall'inizio del 1955 a
tutto maggio del 1956 sono
affluite 81.000 tonn. di lamiere
e profilati dalle acciaierie,

Un’immagine plastica del
materiale? Per trasportarlo
tutto altrove, sarebbe stato
necessario un treno formato
da quasi 2.700 vagoni, lungo
40 chilometri, Qualcosa come
la distanza che separa Geno-
va da Savona! Nello stesso
periodo (gennaio ’55 - maggio
'56) il parco ha inoltrato alle
lavorazioni 49.600 tonnellate
di materiale. E, per il pro-
gramma di costruzioni in cor-
so, lamiere per una superficie
totale di 80.625 metri qua-
drati.





























Visione parziale di

una campata del parco





lamiere



Sopra: carrello e campana sabbiante in funzione sulla superficie di una lamiera da « decala-

minizzare ». Alla macchina l'operaio Alloisio. Sotto: veduta di una campata del parco profilati









Il bando per le horse di studio
otterte dall’armatore Ernesto Fassio

l venti maggio scorso veniva

varata a Sestri una moto-
nave da carico da 10.670 ton-
nellate, Nel discorso pronun-
ciato în quell’occasione, l’ar-
matore, Cavaliere del Lavoro
Ernesto Fassio, disse tra l’al-
tro: « Operai del Cantiere! Io
confido che quanto ho dispo-
sto a favore dei vostri figlioli...
sia accolto ed interpretato co-
me un segno dell’animo mio
sempre particolarmente vicino
a chi lavora ».

Con gesto veramente nobile,
Ernesto Fassio aveva deciso —
e ne dava per la prima volta
annuncio di devolvere a
favore dei figli dei dipendenti
dell’Ansaldo, sotto forma di
borse di studio, tre milioni
per ogni nave da costruirsi
per suo conto nei nostri can-
tieri. Poichè — come già ab-
biamo detto — tra unità in
allestimento, in costruzione e
ancora da impostare, sono in
totale sei le navi commesseci
dalla sua Compagnia, la som-
ma offerta ammonta a 18 mi-
lioni.

Pubblicando ora il bando di
concorso per l’assegnazione
delle borse di studio, deside-
riamo rinnovare ad Ernesto
Fassio le espressioni di vivis-
sima gratitudine che già avem-
mo a rivolgergli e che sap-
piamo sinceramente e cordial-
mente condivise da tutti gli
Ansaldini e dalle loro famiglie.

«Il Cav. del Lavoro Ernesto
FASSIO, in relazione alla costruzio-
ne di navi che la Società Ansaldo
ha in corso per le sue Compagnie
Armatoriali «< Villain. & Fassio»
Soc. It. di Navigazione Mercantile,
e «Compagnia Internazionale di
Genova » Società di Navigazione,
nel desiderio di dare ai dipendenti
dei nostri Stabilimenti sociali un
tangibile riconoscimento per l’ope-
ra ch'essi svolgono, ha stabilito di
erogare somma di Lit, 3.000.000
in occasione del varo di ogni nave
costruita, ciò sila per le quattro
navi da lui già ordinate che per le
due che lo saranno in futuro, per
un totale quindi di Lit, 18.000.000.

Per desiderio dello stesso Arma-
tore Fassio, la somma complessiva
come sopra indicata dovrà essere
elargita nel periodo di alcuni anni,
fino all'esaurimento della somma
stessa, sotto forma di Borse di
Studio a favore del figli dei dipen-
denti della Società Ansaldo che
conseguono la promozione in ogni
scuola (escluse le elementari) di
qualsiasi ordine e grado, purchè go-
vernativa o comunque legalmente
riconosciuta.

Le « Borse di Studio E. Fassio >»,
per espresso desiderio del dona-
tore, tengono conto non solo dei
meriti scolastici dello studente, ma
anche della situazione economico -
familiare del dipendente.

Le « Borse Ernesto Fassio» non
escludono le borse di studio « An-
saldo » e pertanto i figli dei dipen.
denti potranno partecipare ad en-
trambi i concorsi.

NORME GENERALI,

Partecipazione. Potranno concor-
rere alle suddette borse 1 figli (ma-
schi e femmine) dei dipendenti
della Società Ansaldo che abbiano
ottenuto alla fine dell’anno scola-
stico la promozione all'anno suc-
cessivo nella sessione di giugno 0
abbiano superato tutti gli esami
prescritti dal regolamento se uni-
versitari e non siano fuori corso,
Inoltre alla suddetta borsa di studio







non potrà concorrere che un solo
membro dello stesso nucleo fami-
liare,

Commissione giudicatrice.



Commissione giudicatrice, pre
duta dall'Armatore Cav. del Lavoro
Ernesto Fassio e composta dal Pre-
sidente dell'Ansaldo avv. Federico
De Barbieri, dal Direttore Generale
ing. Federico Lombardi, dall’avv.
Michele Bianchi e dall'avv
Sciaccaluga, procederà ‘all segna,
zione delle Borse messe a concorso
agli aventi diritto, sia in relazione
alla vc jone conseguita, sia in
relazione alla situazione sociale ed
economica del dipendente,
Pagamento delle Borse, Il paga-
mento delle Borse verrà effettuato
nel mese di aprile o maggio 1957
per dar modo anche ai candidati
che frequentino l'Università di











fruire della sessione supplettiva di
esami di febbraio,

Presentazione delle domande. Le
domande redatte sugli appositi mo-
duli a dispc ione degli interessati
presso le Assistenti Sociali di sta-
bilimento, dovranno essere inviate
entro il 10 marzo 1957 a:
ANSALDO S.A. - DIREZ. GENERALE

Ufficio « ASA » . GENOVA











cor te dai seguenti documenti
in carta libera:

1) stato di famiglia;

2) cer sato di promozione ot-

tenuto : fine dell’anno scolastico
55-56, dal quale risultino le vota-
zioni ottenute nello scrutinio finale
o nell'anno di ammissione,
Disposizioni finali, Gli orfani dei
dipendenti deceduti da non oltre
due anni e che al momento della
morte avevano un'anzianità di ser-



vizio non inferiore agli anni 10,
nonchè i figli dei dipendenti che
non possono più prestare servizio
presso l'Ansaldo S, A, per ra ni



indipendenti dalla propria volontà
(malattia, invalidità) potranno con-
correre alle borse a parità di trat-
tamento con i figli dei dipendenti
viventi e comunque non oltre i
limiti di tempo (due anni) previsti
più sopra.

Per tutte le questioni di inter-
pretazione e per qualsiasi qcuestio-
ne che da tali norme non sia
contemplata deciderà la suddetta



Commissione, la quale si riserva
altresì di fare ogni ulteriore accer-
tamento che ritenga opportuno.

NORME PARTICOLARI.

1) Subordinatamente alle norme
suddette, il numero e l'entità delle
« Borse E. Fassio» restano così
stabilit
Studenti universitari: n.

L. 150.000 cad.
Studenti scuole

n, 16 Borse da L.
Studenti scuole medie inferiori:

n. 18 Borse da L, 50.000 cad.

2) Se le Borse destinate a un
certo ordine di scuole non venis-
sero assegnate, i relativi importi
saranno destinati a borse supple-
mentari per gli altri ordini di scuo-
le, a insindacabile giudizio della
Commissione,

3) Le Borse suddette sono messe
4 concorso alle seguenti condizioni:

Studenti universitari. Devono
avere superato entro le sessioni di

6 Borse da

medie superiori:
75.000 cad.



esami dell'anno 1956, e in ogni
caso non oltre il 15 marzo 1957,
tutti gli esami previsti dai rispet-

tivi ordinamenti, Inoltre non devo-
no essere « fuori corso ».

Studenti scuole medie superiori
e inferiori, Devono avere superato
entro la sessione di esami di lu-
glio tutti gli esami conseguendo
perciò la promozione all'anno suc-
cessivo. Non dovranno essere ripe-
tenti ».

7

MUNIFICA OFFERTA
DELLA COMPAGNIA
MARITTIMA PALERMITANA

La Compagnia Marittima
Palermitana, per conto del-
la quale è stata costruita
nel Cantiere di Sestri Po-
nente la turbocisterna «Pur-
fina Italia» da 31,500 ton-
nellate, ha elargito la som-
ma di lire 1.500.000 per
opere di assistenza a favore
degli Ansaldini.

La nostra Direzione, ac-
cogliendo con viva gratitu-
dine l'offerta della Compa-
gnia armatoriale, ha desti-
nato la somma ad integra-
zione dei fondi assistenziali
esistenti presso il Cantiere

di Sestri e presso lo Sta-
bilimento Meccanico di
Sampierdarena.

Siamo certi di interpre-
tare i sentimenti di tutti gli
Ansaldini rivolgendo agli
armatori della « Purfina
Italia » un caldo e cordiale
ringraziamento per il mu-
nifico gesto, ispirato ad un
alto senso di solidarietà
umana e sociale.









IL LAVORO

enedetto Antelami è il

massimo rappresentante
della scultura romanica.
A cavallo tra il XII e il
XIII secolo egli segna con
vigore il rinnovarsi della
scultura, completamente li-
berata dai modi bizantini.
Famosissime sono le stele
ad altissimo rilievo raffigu-
ranti il calendario con le
fatiche dell’uomo, poste nel
Battistero di Parma, che





NEI TEMPI

nell’ intimo rigore delle
masse e nella profondità
del volume già definiscono
la concezione italida del-
l’arte plastica.

Va sottolineato che non
si tratta, come certa critica
ha spesso sostenuto, di in-
genuità o semplicismo; la
solennità dell’arte romani-
ca, il suo volume oppri-
mente, la sua calma seve-
rità vanno capiti ponendoli



bene in rapporto col loro
tempo, e comprendendo
che segnano una fase meno
eclettica di quella bizanti-
na o carolingia, sia perchè
l’arte non è più arte aulica,
sia perchè, fin dal tempo di
Carlo Magno, le città del-
l'Occidente hanno subìto
un ulteriore regresso. Per
molti aspetti quest'arte ro-
manica è forse più rozza
della precedente, ma è
molto meglio assimilata ed
omogenea. Non parla più il
linguaggio della passiva
imitazione, ma quello di
un rinnovamento completo.

A ciò va aggiunto che
nelle deformazioni con cui
si cerca di raggiungere
l’effetto (alterazione delle
proporzioni naturali, in-
grandimento eccessivo del-
le parti espressive del vol-
to e del corpo, esagerazio-
ne dei gesti, braccia sca-
gliate in alto e in basso
etc.) va visto un espressio-
nismo dinamico totalmente
nuovo,

Dal calendario del Duo-
mao’ di Parma, appunto, ab-
biamo ‘ scelto il « Giugno
che miete »,. chinato in
avanti con rude possanza,
e il «Luglio che trebbia

‘ coi cavalli », dove il grup-

po, sia pur nella simbolica
preminenza dell’uomo, è
fuso in perfetta armonia
stilistica.

Corso d'istruzione
al Meccanico

sulle acque di alimento

alle caldaie

Il problema della qualità
dell’acqua che viene adopera-
ta per la produzione del va-
pore nelle centrali termiche e
negli apparati motori marini,
ha assunto in questi ultimi an-
ni una importanza fondamen-
tale. La produzione specifica
sempre più spinta del vapore,
e il rapidissimo crescere delle
pressioni e delle temperature
che vengono impiegate, hanno
messo in risalto i gravi incon-
venienti di esercizio nei quali
si può incorrere se non si sot-
topone l’acqua di alimento
delle caldaie a razionali pre-
ventivi trattamenti e a meto-
dici controlli.

E' materia complessa que-
sta, ricca di studi e di ricerche
cui il Laboratorio Materiali
del Meccanico ha dedicato
una branca della sua attività
e della sua specializzazione
nell’intento di fornire elemen-
ti e assistenza alla clientela
interessata,

Dell’esperienza fatta dalla
nostra Azienda in questo de-
licato campo, hanno approfit-
tato i nostri clienti i quali
hanno richiesto che venisse
tenuto un corso sull’argomen-
to. In detto corso d'istruzione,
a carattere teorico-pratico,
sulle acque del ciclo termico
delle centrali e degli apparati
motori a vapore, sono stati
trattati in modo particolare i
fenomeni corrosivi e d*incro-
stazione.

Tenuto dal sig. Mario Fer-
rara del Laboratorio Prove
Materiali, nel primo semestre
del corrente anno, il corso è
stato seguito, tra gli altri, da
valorosi tecnici della Soc.
« Purfina » e della « Soc. « Ita-
lia » e cioè: cap. Di Fazio, Di-
rettore di macchina della Soc.
« Purfina » - cap. Battaglia,
1.0 Ufficiale della Soc. « Pur-
fina » - cap. Orofino, 2.0 Uffi-
ciale della Soc, « Purfina » -
cap. Petrosillo, Ufficiale di
macchina della Soc. « Italia ».



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Trasformata al Muggiano

la motecisterna “$an Pedro”

D opo circa tre mesi di per-
manenza nella darsena di
allestimento del Cantiere di
Muggiano un’altra petroliera
si accinge ad iniziare una nuo-
va fase della sua vita percor-
rendo altre rotte nella nuova
veste di trasporto carichi alla
rinfusa, E’ la « Blue Star », ex
«San Pedro», dell’Empresa

do da sostituire con razionale
gralualità vecchie strutture di
forza con le nuove. Si è cer-
cato così di garantire cuel mi-
nimo di robustezza longitudi-
nale richiesta per nave scarica
ad evitare deformazioni della
trave scafo sotto l’azione delle
forze derivanti dalla distribu-
zione pesi - spinte.

sione di m. 9,01 (circa 48 piedi
cubici/tonn.),

Le boccaporte da m. 12 x 8,5
hanno coperture metalliche
Mac Gregor tipo Single Pull
ad elementi trasversali, mano-
vrati cai verricelli del carico.

Le operazioni di carico e
scarico possono venire effet-
tuate con 10 picchi da 3 tonn.



La motocisterna « San Pedro », ribatezzata

Maritima de Trasportes - Pa-
nama.

La nave prima della trasfor-
mazione aveva le seguenti ca-
ratteristiche:

lunghezza fra le pp. metri
156,54; larghezza massima f. 0.
m. 20,70; altezza di costruzio-
ne m. 12,02; immersione di p.
c. m. 9,21; portata lorda tonn.
17.710.

Essa presentava 11 paratie
trasversali, estese da murata
a murata, e 5 paratie trasver-
sali comprese fra due paratie
longitudinali correnti dal lo-
cale A. M, alla stivetta pro-
diera. La zona del carico li-
quido, principalmente interes-
sata dalla trasformazione, com-
prendeva 20 cisterne.

AI fine di ottenere le nuove
stive, quasi tutte le paratie del-
la zona del carico sono state
demolite, lasciando in posto
parti di esse, utilizzate nella
nuova struttura come madieri
e ossature rinforzate.

La struttura del fondo esi-
stente, integrata da nuovi ma-
dieri, è stata completata con
la sistemazione del cielo in
pannelli prefabbricati a strut-
tura longitudinale.

Le murate sono state irro-
bustite con nuove costole rin-
forzate e sono state realizzate
delle casse di zavorra di for-
ma triangolare, nella parte
alta delle stive a murata, e un
lungo cofano, portante le boc-
caporte, sul ponte di coperta.

Il cassero AD è stato prolun-
gato per tutta la lunghezza
della stiva poppiera al fine di
aumentare il volume delle cas-
se zavorra locali per esigenze
di assetto.

Demolizioni e montaggi si

sono susseguiti, a nave galleg- >

giante, secondo un piano pre-
ventivamente studiato, in mo-

« Blue Star >,

E’ stata in tal modo realiz-
zata una nave trasporto cari-
chi alla rinfusa autostivante
con 5 stive del volume totale
di me. 23,310 e della portata
lorda di tonn, 17.200 cca., cor-
rispondente alla nuova immer-

prima della trasformazione

serviti da altrettanti verricelli
a vapore sistemati su plancet-
te sporgenti dal cofano.

Le pompe del carico liquido
esistenti sono state utilizzate
per il servizio zavorra.

Riguardando altre trasfor-



Ultimi lavori sull'albero della « Blue Star»

mazioni di cisterne in navi da
carico secco, già realizzate
presso il Cantiere di Muggia-
no, si può osservare che il
problema principale che de-
termina la impostazione di
tutto. il lavoro di trasforma-
zione, a nave galleggiante, e
in definitiva il buon esito di
essa, consiste nella scelta di
una razionale sequenza delle
demolizioni, la quale presenta
per ogni nave particolari esi-
genze in relazione al tipo di
struttura, ai consumi dei ma-
teriali per usura e alle condi-
zioni di insellamento e inar-
camento in cui essa può tro-
varsi all’inizio della trasfor-
mazione.

La demolizione delle strut-
ture esistenti deve essere gra-
duale e rapida e deve interes-
sare il maggior fronte possi-

bile per accelerare la vasta
opera di sistemazione delle
nuove parti già prefabbricate.

L’esatta sequenza dei colle-
gamenti realizzati con giunti
saldati deve essere tale da evi-
tare sul trave scafo apprezza-
bili tensioni di montaggio, pe-
ricolose particolarmente se
esaltate da quelle esterne de-
terminate dalle diverse condi-
zioni della nave in mare.

Tali problemi, come vari
altri di pratica realizzazione
dei progetti elaborati, sono
stati risolti, nelle varie tra-
sformazioni portate a termine
al Cantiere di Muggiano, con
pieno successo, che è l’indice
primo della preparazione e
dell’attività di tecnici e mae-
stranze.

Giovanni Alfano



La «Blue Star» dopo i lavori di trasformazione in nave per carico secco











COMMESSE

Ecco le commesse più im-
portanti acquisite dall’8 set-
tembre al 22 ottobre:

— Quattro serie di comple-
tamenti per apparati motori
destinati a navi di prossima
costruzione al nostro. Cantiere
di Sestri ordinateci dall’Arma-
tore Fassio,

— Due complessi valvole di
manovra commesseci dai C.R.
D.A. per le T/n. Costa da ca-
rico.

— Due aprmrati motori An-
saldo - Fiat tipo 757 S desti-
nati alle M/n. costruzioni
1548 - 1549 della Soc. « Sider-
mar» che saranno costruiti dal
nostro Cantiere di Muggiano.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q, 265/4 sovra-
limentato della potenza di 300
Cav. eff. a 360 giri al 1’ ed un
gruppo ausiliario Diesel - Di-
namo - Compressore - Pompa
costituito di: motore Diesel -
Ansaldo tipo Q. 81/4 della po-
tenza di 18 cav. eff. a 1500 giri
al 1’; dinamo da 10 kW; com-
pressore da mc/h. 12 x 30 Ate;

CCOSN=5

Il materiale più importante
spedito dal 6 al 22 ottobre è
il seguente;

Al nostro Stabilimento CMI:
due caldaie per locomotive in-
diane complete di tutti i par-
ticolari; quattro intelaiature
per carrelli locomotori tipo E
636 (giunte al MEC per la ri-
cottura). - Al nostro Cantiere

pompa da mc/h. 65 x 18 mt.

I suddetti gruppi saranno si-
stemati su peschereccio di pro-
prietà di Mons. Sebastiano Na-
tali; il peschereccio è in co-
struzione presso il Cantiere
Nazionale Navale Abruzzese
di Giulianova (Teramo).

— Un gruppo Diesel Dina-
mo con motore Diesel Ansaldo
tipo 2131/3, sovralimentato,
della potenza di 150 cav. eff. a
500 giri al 1’ e dinamo da 100
kW. 220 Volta, destinato alla
Società Adriatica di Venezia.

— Un gruppo Diesel - Di-
namo - Compressore - Pompa
costituito di: motore Diesel
Ansaldo tipo Q. 81/4 della po-
tenza di 18 cav. eff. a 1500 giri
al 1’; dinamo da 10 kW. 110
Volta; compressore da me/h.
12x30 Ate; pompa da 10
mce/h.x 20 mt., destinato ai
Cantieri Navali e Officine
Meccaniche di Venezia.

Le suddette nuove commes-
se comportano un carico di la-
voro ammontante ad ore 421
mila complessivamente.

EGNE

di Muggiano: un gruppo Diesel
dinamo costituito da un moto-
re Ansaldo tipo Q. 265/4 della
potenza di 200 HP accoppiato
a Dinamo Ansaldo - S. Giorgio
da 125 kW destinato alla M/n.
« Carlo Canepa » in allesti-
mento. - Al nostro Cantiere di
Livorno: rivestimento interno
ed esterno per 2 caldaie de-

stinato all’A.S, « Iman Bon-
diol »; due caldaie tipo Ansal-
do - F. W. con camera di com-
bustione schermata complete
di surriscaldatore e particolari
inerenti, atte a produrre va-
pore surriscaldato alla tempe-
ratura di 400° C, destinate al-
l'A.S. «Surapati »; entrambi
gli A. S. sono in costruzione
per conto della M.M. Indone-
siana., - Al nostro Cantiere di
Sestri: due cuscinetti diame-
tro 600 portanti ruota lenta;
due cuscinetti portanti ruota
intermedia; un motore indu-
striale Diesel - Ansaldo tipo
2131/4 S. della potenza di 225
HP. completo di tutti i suoi
particolari pronto per la mes-
sa in opera; un gruppo valvole
di manovra per tubolatura
principale vapore destinato al-
la T/e. « Fina Canadà » in al-
lestimento; un albero inter-
medio per linea d’assi, un con-
densatore atmosferico da 125
ma. per turbopompe del cari-
co, completo di particolari, de-
stinato alla T/c. «1521» in co-
struzione; un grunpo Diesel
dinamo costituito da un moto-
re Ansaldo tipo Q. 265/6 della
potenza di 310 HP. accoppiato
a dinamo della potenza di 200
kW destinato alla M/n. « Car-
mela Fassio » in allestimento.
- Al Cantiere Navale Soc, Na-
valmeccanica - Castellammare
di Stabia: pompe combustibili,
collettore gas di scarico, stan-
tuffi motore, bielle motrici, fa-
sce elastiche per stantuffo,
quadro manometri, fasci tu-
bieri per refrigeranti acqua e
olio, refrigeranti olio, coper-
tura ingranaggi, supporto vi-



LIVORNO





Tre

caccia indonesiani sugli scali del

ia

Cantiere « Orlando >

si
TER











nooo

L'albero di trinchetto e quello di maestra della «Gripsholm»
in costruzione sulla banchina dell’Allestimento



'radore compl. di viradore,
pompa aria lavaggio, comples-
so tubazione per servizio aria,
acqua, olio e nafta, gruppo
manovra avviamento destinati
alla M/n. « 615 » in costruzio-
ne per conto della =« Tirre-
nia », Società di Navigazione
di Napoli.

Al Cantiere Navale Breda di
Mestre: chiavi ed attrezzi di
dotazione, filtro doppio per
olio, un silenziatore in lamie-
ra acciaio per motore Diesel
Ansaldo - Fiat tipo 757, una
caldaia Ansaldo - Clarkson a
nafta, completa di tutti i suoi
particolari pronta per l’imme-
diata posa in posto, supporti
autolubrificanti diam. 355 per
linea. d’assi, gruppo Diesel di-
namo compressore costituito
da un motore Ansaldo tipo Q.
81/2 della potenza di 9 HP
accoppiato a dinamo da 5 KVA
e ad un compressore Ansaldo
tipo 75x 60 completo di tutti
i suoi particolari, destinato al-
la M/n. « 202 » in costruzione
per conto della Compagnia
Marittima Napoletana di Na-
vigazione di Napoli. - Al Can-
tiere Navale Dante Castracani
di Viareggio: un motore mari-
no Diesel-Ansaldo tipo 2131/4
S. della potenza di 165 HP,
completo di tutti i suoi parti-
colari, destinato al M/p. « Sal-
vatore Padre » in costruzione
per conto del sig. Apollinare
Lazzari di Ancona. - Alla
Società Termoelettrica Sicilia-
na di Palermo: tubi acciaio sa-
gomati, flangie, guarnizioni e
bulloneria per tubazione vapo-
re 16° stadio destinato alla
Centrale ivi in costruzione
della potenza di 30/33.000 kW,
- Ai Mess.rs P. H. Matthiessen
& Co, Ltd. di New Castle on
Tyne (Inghilterra): due cami-
cie cilindro complete di anelli
di tenuta per motore Diesel

Ansaldo Fiat tipo A. 686 de-
stinate alla M/s. « Sàlly Sto-
ve» per conto del sig. Olav
Ringdal di Oslo

All’«Ilva» Alti Forni e Ac-
ciaierie d’Italia di Piombino:
piastra frontale dei bruciatori
nafta, complesso ferri di soste-
gno copertura caldaia, com-
plesso riguardante ‘ancoraggi
per tubi alimento schermi,
complesso per condotte d’aria
dal ventilatore A. R. A. com-
pleto di tutti i particolari de-
stinati alla ricostruzione e mo-
difica della caldaia n. 1 della
Centrale per conto della loro
Sede di Genova. - Al Cantiere
Navale Vito Pansini di Mol-
fetta: un motore marino Die-
sel Ansaldo tipo 2131/4 S del-
la potenza di 165 HP completo
di tutti i suoi particolari, de-
stinato al M/p. « Vincenzo
Padre » in costruzione per con-
to del sig. Michle Salvemini
di Manfredonia,

Ai C.R.D.A. Fabbrica Mac-
chine S. Andrea di Trieste: un
collettore d’acqua, sei collet-
tori quadri per corpo caldaia

spediti per conto della loro
Sede di Trieste.
All’ Arsenale Triestino di

Trieste: un motore marino
Diesel Ansaldo tipo 265/6 R.S.
della potenza di 450 HP, com-
pleto di tutti i suoi partico-
lari, destinato alla M/n. «Nuo-
va Fides» in trasformazione
per conto del cap. Vinicio Do-
nà di Trieste, - Al Marinarsen
di Taranto: un gruppo Diesel
alternatore costituito da un
motore Ansaldo tipo Q. 265/7
accoppiato ad un alternatore
della potenza di 300 kKVA de-
stinato ad un pontone carica
batterie in costruzione per
conto del Ministero Difesa -
Marina di Roma.

Ai Cantieri del Mediterra-
neo di Pietra Ligure: un tron-

-
'





co basamento ed un supporto
pompe acqua motore Diesel
Ansaldo - Doxford tipo 67LB5
destinato alla M/n. « 174» in
costruzione per conto della
S. p. A, Compagnia Armato-
riale « Panarea » di Venezia. -
Alle Centrali Termoelettriche
da 3.000 KVA di Ghazvin e
Keradje: incastellatura in tra-
vi acciaio costituita da colon-
ne, ferri a U, angolari, travi
acciaio composti, ed altri par-
ticolari inerenti, spedite per
conto della S. p. A. Nuova S.
Giorgio di Genova. - All’« EN-
DE» Combustibiles Solidos Mi-
nerale di Buenos Aires: mate-
riale coibente, apparecchia-
ture di controllo termico, co-
mando valvole raffreddamento
olio, comando valvole eiettori

con quadro manometri, cassa
raccolta spurghi da me. 1, ri-
scaldatore di B. P., grigliati
per impianto evaporatore,
quadri per ‘apparecchiatura
controllo termico, degassatore
completo, evaporatore della
superficie da mq, 34, un con-
densatore principale per tur-
boalternatore, camino metalli-
co, ventilatore a trasmissione,
riscaldatori alimento A. P. su-
perficie 35 mq., moderatore di
temperatura, estrattore. per
scorie tipo Martin destinato
alla Centrale Termoelettrica
da 6.000 KW.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 612 tonnellate.

LA PRODUZIONE DI TURBINE

Ecco alcuni elementi stati-
stici relativi alla nostra atti-
vità nel campo delle turbine
a vapore,

Spedite nell’anno 1955:

turbine marine per 4 navi
cav. a. 95.000

turbine terrestri
115.000.

Spedite nel primo semestre
dell’anno 1956:

turbine marine per 5 navi
cav. a. 122.000
turbine terrestri cav. a. zero.

In corso di fornitura attual-
mente:

cav. a.

turbine marine cav. a.
515.000
turbine terrestri cav. a.
700.000.



VISITE AL CANTIERE



L'on. Ivan Matteo











Lombardo





gruppo di ingegneri spagnoli

Ultimamente i nostri stabi-
limenti sono stati oggetto di
alcune visite, tra cui segna-
liamo le seguenti:

— L’on. Ivan Matteo Lom-
bardo, che ha visitato il Can-
tiere accompagnato dall’Am-
ministratore Delegato ing. Ro-
sini e dal Direttore ing. Cri-
stofori.

— Un gruppo di dirigenti
(sigg. Lefol, Maire, Ledoux,
Wogelweith, Istria, Sartre, Ri-
card, Juranville, Coune, Du-
relle, Mangier) della « Ate-
liers et Chantiers de France »
e della « Compagnie Generale
Transatlantique » di Parigi.
Gli ospiti hanno visitato le
principali attrezzature e gli
impianti del Cantiere di Se-
stri, compiacendosi vivamente,

Essi erano accompagnati dal-
l'ing. Ernesto G. Durio della
RIV, il quale ha inviato al-
l'ing. Franco Cristofori, Diret-
tore del Cantiere di Sestri, la
seguente lettera:

Egregio Ingegnere,

spiacente di non averLa potuta
incontrare oggi durante la visits
che in compagnia degli ospiti fr
cesi abbiamo fatto al Suo Stabili-
mento, a nome della mia Direzione
Generale, e particolarmente anche
a nome dei mici ospiti francesi,
tengo a farLe subito pervenire la
espressione più viva della mia gra-
titudine per la gentile accoglienza
fattaci e per averci consentito di
visitare il Suo Stabilimento e la
nave « Gripsholm >, attualmente in
allestimento,

Gli alti dirigenti della « COM-
PAGNIE GENERALE TRANSATL,
TIQUE » di Parigi e degli « ATE-
LIERS ET CHANTIERS DE FRAN-
CE », sono rimasti profondamente
impressionati della grandiosità
dello Stabilimento, della sua orga-
nizzazione e dello spirito che anl-
ma tutti 1 Suoi Collaboratori: glielo
comunico perchè penso che possa
tornarLe gradito,

Nel rinnovarLe i ringraziamenti
della mia Società, colgo con pia-
cere l'occasione per porgerLe tutti
41 miei migliori saluti, lieti, se ci
sarà possibile, di ricambiare in
qualche prossima occasione le Sue
cortesie.








Dr. Ing. Ernesto G. Durio

— Gli ingegneri spagnoli Fer-
nandez Avila (V., Presidente
della « Empresa Bazan >»), Jo-
sè Sirvent Dargent e Manuel
Salis (rispettivamente gerente
e dirigente dell’« Istituto Na-
cional de Industria »). I visi-
tatori, ricevuti dal Direttore
Centrale ing. Carnevale e dal
sig. Donati della Direzione
Generale, si sono recati al
Meccanico (soffermandosi par-
ticolarmente nel Laboratorio
Ricerche) e al Cantiere di Se-
stri, esprimendo la loro ammi-
razione per l’importanza e la
modernità degli impianti.









Lavori di riparazione alla motocisterna « Darovia »
Compagnia Shell - Tanker di Londra

| FONDERIA

della





Colata di una lingottiera ottagonale da 50 tonnellate (capo

officina Archimede Ferrari e operaio Pietro Pastorino)



























NASCE U

al Cantiere







IA NAVE

i Muggiano



i
pa e
ui.

ES



; 123
fe . su SEICR DIE,

on



























































10



7

Il poeta siciliano Vincenzo Licata ha scritto,
nella dolorosa circostanza della perdita delle An-
drea Doria », questa toccante poesia.

Eri nata pi dari a lu gran mari

La gioia di la Patria mia italiana.

Eri nata pi fari svintulari

Lu tricculuri a sud e a tramuntana.
L’oceano chi ti ntisi navigari

Si fici nicu nicu e la to fama

Fici lu giru di lu munnu sanu

Pi gloria di lu populu italianu.

Duminatrici di l'’immensu mari.

Prua nfatata di sta Patria ardenti.
Cui ti vitti na vòta navigari
Unn’appi scantu di mari e di venti...
Eri l’orgogliu di sti marinari!...

La gioia di chistu populu credenti.

E l’oceanu granni e scunfinatu

Di ssa putenza toi ristau abbagghiatu.

ANDREA DORIA tutti ti chiamaru
Pi purtari lu nomu gluriusu

D'un virtusu Italianu marinaru

C’appi un passatu beddu e luminusu...
E li manu virtusi chi furmaru

Lu to corpu pussenti e maistusu,
Foru li manu di li genuvisi

Eroi d’Italia di marini mprisi.

La Patria un

Ti
Ci
Li

E t’'abbrazzasti un jornu a lu gran mari...
Ti lu spusasti cu fidi e cu amuri.

La Patria ti guardava navigari
Benedicennu lu to tricculuri.

L’Eroi, chi durmianu nfunnu a mari,
Quannu passavi ittavanu li ciuri,

Eri un pezzu di Patria naviganti,

Lu vantu d’ogni italicu emigranti!

Era la motti china fuschia...

E nta lu ponti toi duminaturi
Vigghiava l’occhiu pi guidarti a tia
Cu tanta fidi e cu paternu amuri.
Ogni emigranti, serenu, durmia...
Sultantu la bannera tricculuri

Lu so linguaggiu d’amuri parlava
Mentri, forsi, l’oceanu murmuriava.

La to luci splinnenti nta lu mari
Inchia l’oceanu di riflessi d’oru,

Ma di luntanu si sintia cantari

Di centu e centu vuci un duci coru...
Era un cantu di ddi marinari

Chi di la Patria ficiru un tisoru,

Li nostri Eroi cantavanu beati...

«E va’ pensiero sull’ali dorati ».

Arrivederci “Andrea Doria”

E vinni la tragedia spavintusa...

Na prua d’azzaru, strania, maliditta.
Affaccia nta dda notti turmintusa
Comu na spata, comu na saitta.

Lu fiinimunnu, e la navi gluriusa,
Culpita a tradimentu, e già trafitta,
E scasa na tragedia nta lu mari

Chi fici a tutti scotiri e trimari.

Tutti trimaru, tutti, chi lu mari
L’omini fa abbrazzari ogni mumentu
L’azzurru ti li fa nobilitari

E amabili ci fa lu sintimentu.

Ma la tragedia un si duvia firmari,
Lu distinu vigghiava supraventu...
E doppu unnici uri d’agunia

persi, ma nun persi sulu a tia;
fu puru la carni marturiata
sonni e li spiranzi chi cu tia
Avianu fattu già la travirsata...
Tu resti nfunnu, ma nta la to scia
C'è na fidi chi naviga biata,

C'è la fidi d’un populu credenti
Duminaturi di mari e di venti.

C'è la fidi d’un populu vigghianti

Natu e crisciutu nfunnu di lu mari...
Doria, si nfunnu, ma la fidi è avanti
Purtata di sta genti marinari.

Genuva è pronta, forti ed operanti...
Picchi lu nomu toi un si po scurdari...

E ti farà cchiù bedda, ANDREA DORIA,
E sarà pi la Patria na vittoria.

Arrivederci, bedda Andrea Doria,
La manu di l’Ansaldu, ch’è possenti,
E l’italicu ingegnu, chi fu gloria
D’ogni Nazioni e d’ogni Continenti,
Darà a l’Italia st’'autra vittoria,

Di vidiriti arrè bedda, lucenti,

Forti, duminatrici, illuminata

In nomu di la Patria immaculata.

Emigrati d'America, sintiti,

La nostra bedda navi un vi scurdati...
Pi chidda fidi chi ncori tiniti,

Pi l'amuri a la Patria chi purtati,
Guardati lu gran mari e surriditi

E cu gran fidi lu jornu aspittati.

Tra na scuma d’argentu, mari mari,
Un jornu la viditi arrè affacciari.

Italiana. - Eri nata per far
sventolare . il tricolore a sud
e a tramontana, - L'oceano che
ti senti navigare - si fece picco-
lo piccolo e la tua fama - fece
il giro del mondo intero - per
la gloria del popolo italiano,
Dominatrice dell'immenso ma-
re. - Prua possente di questa
ardente Patria, - Chi ti vide
una volta navigare - non ebbe
mai paura di mari e di venti... -

Eri l'orgoglio di questi mari-
nai! - [Eri] la giola di questo
popolo credente, - E l'oceano

grande e sconfinato - da questa
potenza tua restò abbagliato.

ANDREA DORIA tutti ti chia-
marono - per portare il nome
glorioso - dî un virtuoso Italia-
no marinaio - ch'ebbe un pas-
sato bello e luminoso,., - E le
mani virtuose che formarono -
il tuo corpo possente e maesto-
so, - furono le mani dei geno-
vesi - eroi d’Italia [e] di grandi
imprese marine.

Ea abbracciasti un giorno il
grande mare... - Tu lo sposasti
con fede e con amore. - La
Patria ti guardava navigare -
benedicendo il tuo tricolore. -
Gli Eroi, che dormivano in fon-
do al mare, - quando passavi
gettavano dei fiori; - eri un
pezzo di Patria navigante, - il
vanto d’ogni italico emigrante!

Fra la notte piena di fo-



de

Come lo scorso anno, € l’Ansal-
dino » ha prenotato un cospicuo
numero di poltrone per il Piccolo
Teatro « E. Duse»,

Tra coloro che hanno inviato la
esatta soluzione del 2.0 concorso
antinfortunistico, abbiamo estratto
1 seguenti nominativi, ad ognuno
dei quali il rispettivo corrispon-
dente di STA recapiterà due bi-
glietti per una delle prossime rap-
presentazioni.

Irma Balbi - Sebastiano Benve-
nuto - Marino Bercilli . Mario Binzi
- Luigina Bollettini - Tullio Bo-
nadè - Virgilio Brè - G. B. Bruzzo-
ne - Luigi Bruzzone - Adriano Bur-
lando - Davide Cadenaccio - Fede-

Eri nata per dare al gran ma- schia,., - E sul ponte tuo domi-
re - la gioia della Patria mia tnatore - vegliava l'occhio di

chi ti guidava - con tanta fede
e con paterno amore. - Ogni
emigrante, sereno, dormiva... -
soltanto la bandiera tricolore -
il suo linguaggio d'amore par-
lava - mentre, forse, l'Oceano
sciabordava,

La tua luce splendente in
mezzo al mare - riempie
l'oceano di riflessi d'oro, - ma
di lontano si sentiva cantare -
di cento e cento voci un dolce
coro... - Era un canto di quei
marinai - che della Patria fece-
ro un tesoro, - i nostri Eroi
cantavano beati... - « Va pensie-
ro sull'ali dorate >.

E venne la tragedia spaven-
tosa... - Una prua d'acciaio,
straniera, maledetta. Come una
spada, come una saetta, . Il
finimondo e la nave gloriosa, -
colpita a tradimento, e già tra-
fitta, - e nasce una tragedia în
mezzo al mare - che fece tutti
scuotere e tremare.

Tutti tremarono, tutti, chè il
mare - gli uomini fa abbraccia-
re ogni momento - l’azzurro li
nobilita - e amabili li fa di
sentimento, - Ma la tragedia
non doveva finire qui, - il de-
stino vegliava spaventoso... - E
dopo undici ore di agonia - la
Patria un gran tesoro suo per-
deva,

Ti ho perduta, ma non ho
perduto solo te; - cl fu pure la

I vincitori dei biglietti
per il Duse?

rico Camoirano - Romualdo Capec-
chi - Luciano Catasta - G, B. Causa
= Luigi Cetti - Filippo Chelossi -
Ulisse Ciccone - Domenico Collo
- Rino Cresta - Giuseppe Dagnino
- Eugenio Dotto - Francesco Fari-
nola - Leopoldo Filippi - Clotilde
Filippon.e - Danilo Fiori - Domenico
Gaetti - Luigi Gavasi - Giuseppe
Gentilini - Giacomo Gestro - Mario
Gobbi - Giuseppe Guerrini - M.
Teresa Laconi - Francesco Lantero
- G. B. Lupî - Teresa Luxardo -

gran tesoru soi pirdia...

VINCENZO LICATA

carne martoriata, - i sogni e le
speranze che con te - avevano
fatto già la traversata,., - Tu
resti in fondo, ma sulla tua
scia - c'è una fede che naviga
beata, - c'è la fede di un
popolo credente - dominatore
di mari e di venti,

C'è la fede di un popolo che
veglia - nato e cresciuto sul
mare... - Doria, sei in fondo,
ma la fede è avanti - portata
da questa gente marinara, -
Genova è pronta, forte ed ope-
rante,., - perchè il tuo nome
non si può dimenticare... - e ti
farà più bella, ANDREA DORIA,
- e sarà per la Patria una vit-
toria.

Arrivederci, bella Andrea Do-

ria, - la mano dell'Ansaldo.
ch'è possente, - e l'italico in-
gegno, che fu gloria - d'ogni

Nazione e d'ogni Continente, -
darà all'Italia quest'altra vitto-
ria, - di vederti di nuovo bella,
lucente, - forte, dominatrice,
illuminata - in nome della Pa-
tria immacolata.

Emigrati d'America, ascolta-
te: - la nostra bella nave: non
dimenticate.., - Per quella fede
che nel cuore avete, - per
l'amore alla Patria che portate,
- guardate il grande mare e
sorridete - e con gran fede il
giorno aspettate, - In mezzo ad
una spuma d'argento, attraver-
so tutti i mari - un giorno la
vedrete di nuovo affacciarsi.



E

Luciano Luvardi - Bartolomeo Mac-
ciò - Aurelio Maggiolo - Giuseppe
Marenco - Luigi Massei - Albini Mo-
dolo - Francesco Mortara - Giovanni
Notte - Francesco Pacucci - Giusep-
pe Pagano - Giulio Penengo -
Domenico Peruzzo - Pietro Piccar-
do (CAN/45312) - Pietro Piccardo
(FON/78402) - Cesare Pistolesi -
Maria Poggi - Carlo Priarone - Ser-
gio Raiteri - Gino Reggiani - G.
Carlo Repetto - Attilio Rivolta -
Giuseppe Roba . Angelo Rocci -
Francesco Rollero - Settimio Rossi
- Giovanni Sartori - Armando Soa-
ve - Giorgio Stallo - Davide Stas-
sera - Aldo Tani . Giovanni Ugetti
- Nita Urbani - Calogero Vella.

ANSALDINI]
IN SEDICESIMO |















Tiziana, figlia di Leonardo
Pizzello del CAN



Marco, figlio di Andrea Gam-
bino del Cantiere

di
Pellistri del MUG

Laila, figlia Alessandro



Giuseppe,
Longo del CMI

figlio di Valentino



ARTISTI LIGURI

Iniziamo con questo articolo una
breve rassegna degli artisti Liguri
che hauno illustrato nei tempi il
nome di Genova e Liguria. Proce-
diamo in ordine alfabetico.



Michele Aria, chiamato anche
D'Arla (1466-1502), genovese di
adozione, scultore, Le sue ope-
re risentirono l'influenza della
scuola toscana. A Michele Aria
il Banco San Giorgio diede in-
carico di scolpire le statue degli
uomini più illustri del tempo,
quali Francesco Vivaldi, Dome-
nico Pastine, Luciano Spinola
Ambrogio Negrone, Tra le mol-
teplici opere dello scultore non
si può ricordare il portale quat-
trocentesco del Palazzo Spinola,
sito al n. 3 di Vico della Sa-
pienza e la tomba di Francesco
Spinola con la figura equestre
dell'illustre personaggio che
trovasi nell’altro palazzo Spino-
la, già Palazzo Grimaldi, al
n. 1 del medesimo Vico. A Mi-
chele Aria si devono le figure

della Prudenza, Temperanza,
Giustizia, Carità, scolpite sul
pagliotto dell’altar maggiore

della Chiesa di San Gerolamo,
in Via Redipuglia, subito dopo
Sturla,

Giovanni Andrea Ansaldo di
Voltri (1584-1638), pittore. E’
autore del bellissimo « Cenaco-
lo », che si trova nella Pinaco-
teca dell’Accademia Genovese.
Nella sala dodicesima della Gal.
leria di Palazzo Bianco, dove
sono raccolte le opere del pit-
tori genovesi del ’600, è con-
servata la «Pietà » del grande
artista; e nella cappella del Pa-
lazzo Negrone, al n. 4 di Piaz-
za Fontane Marose, una bellis-
sima «Assunta ». Delle nume-
rosissime opere dell’Ansaldo, ri-
corderemo il «San Carlo Bor-
romeo » e « Santa Lucia » nella
Chiesa dei Santi Frasmo e Ni-
colò a Voltri e il « Sant'Ambro-
gio » nella chiesa omonima, pu-
re a Voltri. Così il « Gesù nel-
l'Orto » nella Chiesa della Con-
cezione del Cappuccini, ma so-
prattutto le pitture delle ante
dell'organo di sinistra della Cat-
tedrale, che raffigurano nella
parte interna la Conversione di
San Romano per opera di San
Lorenzo e la guarigione di un
cieco, e nella parte esterna San
Lorenzo che distribuisce ai po-
veri le ricchezze della Chiesa.
L'Ansaldo lavorò poco in af-
fresco; e dei pochi capolavori di
questo genere, è da ricordare
l'a Assunzione di Maria > sulla
cupola centrale della Chiesa
dell'Annunziata, ed altri nella
Chiesa Assunta di Sestri e di
Palmaro di Prà, Con Luca Cam-
biaso e Bernardo Castello, l’An-
saldo dipinse le volte dei sa-
lonî del palazzo Imperiale, qua-
si completamente distrutte dai
bombardamenti dell'ultima guer-
ra.

Gioacchino Assereto (1600.
1649), pittore, discepolo del-
l'Ansaldo. A lui si deve il com-
pletamento delle figure mitolo-
giche della cappella del Palazzo
Negrone, iniziate dal Bottalla.
Dell’Assereto si conserva alla
Pinacoteca dell'Accademia il
« Martirio di San Bartolomeo »
e nella sala dodicesima della
Galleria di Palazzo Bianco _ il
« San Francesco » ed « Fsaù che
vende la primogenitura », Nella
Chiesa dell'Annunziata c’è il
bellissimo affresco rappresen-
tante San Pietro che risana uno
zoppo, e nella Chiesa di Santo
Stefano, sopra Via XX Settem-
bre, il «San Tommaso Anosto-
lo ». Altre sue opere, salvate
dai bombardamenti, sl trovano
nella Chiesa di Recco e nella
Chiesa dei Cappuccini a Vol-
tageio. L'Assereto dipinse anche
i Santi titolnri nella chiesetta
romanica dei Santi Cosma e
Damiano. Molte altre pitture so-
no disseminate nelle chiese di
città e provincia a testimoniare
la notenza espressiva e la raf-
finatezza stilistica di questo
grande artista genovese,

Paolo Tarenzi







Le visite al Porto

Il 21 ottobre scorso ha avuto
luogo la terza visita, conclusi-
va, agli impianti portuali ge-
novesi,

Anche questa volta si è avu-
ta la partecipazione di un ele-
vato numero di ansaldini, che
hanno avuto così la possibilità
di visitare il maestoso porto
genovese a bordo del rimor-
chiatore « Canadà ».

LE GITE DE “L’ ANSALDINO”

Da Muggiano ad Ass

artiamo alle sei di saba-

to, 21 ottobre. Gli Ansal-
dini di Muggiano vanno ad
Assisi. Era una promessa che
avevamo fatta ad un gruppo
di dipendenti che con insisten-
za, da qualche mese, ci richie-
devano di includere questo
itinerario nel nostro program-
ma di gite.

L’itinerario di viaggio, seru-
polosamente studiato, doveva
permettere ai nostri gitanti di
godere, nel corso delle due
giornate, città e panorami tra
i più suggestivi del mondo.
Non abbiamo fatto molti chi-
lometri e siamo già tutti con-
tagiati da una comune, effer-
vescente allegria (misterioso
potere delle gite in comitiva!).
Cantano i giovanissimi, i meno
giovani, e cantano gli anziani:
ad essi specialmente va il me-
rito di avere affrontato il
viaggio di settecento chilome-
tri, tra andata e ritorno, con-
servando intatto uno spirito
degno degli anni più verdi.

Ci avviciniamo a Pisa. Poco
prima abbiamo sfilato sul lun-
gomare tirrenico, ancora av-
volto da una leggera nebbio-
lina azzurra, ed ecco profilarsi
sotto il fragile cristallo del
mattino il mirabile trittico
della Torre, della Cattedrale
e del Battistero.

Facciamo una breve sosta.
Frullano gli automatismi delle
macchine da ripresa e i
« click » delle macchine foto-
grafiche sigillano ricordi già
consegnati agli album di fami-
glia, per gli anni a venire.

Alle nove e trenta si riparte
alla volta di Siena. Vi giunge-
remo, attraverso le meravi-
gliose colline di Toscana, alle
undici precise. Tre ore di so-
sta secondo la tabella di viag-
gio. C'è il tempo per un giret-
to in città e per consumare
la colazione. Appuntamento
per la partenza in Piazza del
Campo, che è una piazza par-
ticolare nella sua dolce con-
cavità, come una valva di con-
chiglia fatta per accogliere di
tutto: — palii, colombi e grup-
pi di turisti estatici di fronte
a solenni, antichi palazzi. In
un angolo la signorina Bianca

Giorgieri sfoglia la guida
d’Italia come se fosse una
margherita.

Alle due e minuti si riparte
alla volta di Perugia. Lascia-
mo le dolci colline del Chianti
e quando entriamo in Umbria
il paesaggio diventa un qua-
dro incorniciato nel rettan-
golo di vetro della macchina;
è una pittura che si rinnova
in continuazione nell’incanto
dei suoi mille pastelli che
l'ottobre addensa e addolcisce
in chiazze di colore che a trat-
ti avvampa di accese tonalità
e poi si snerva e illanguidisce
sulle rive di un lago colore
di perla.

Costeggiamo il Trasimeno,
un lago che si sta consumando
a causa di una febbre segreta
che gli asciuga, attraverso le
sue vene sottili, l'alimento vi-
tale. Nel frattempo si è proce-
duto al sorteggio dei premi
messi in palio da « l’Ansaldi-
no » che vengono vinti dalla
signora Carabelli e dal signor
Filiberto Capponi. La strada
si perde tra le colline di un
verde assurdo, coltivate metro

per metro, testimonianza di
una operosità che fa di questa
regione una delle più dovi-
ziose d’Italia.

Corriamo incontro al crepu-
scolo, l’aria d’intorno si fa di
seta e una stupenda trama di
fili d’aria luminosi è tesa nel-
l’arco del cielo, Ecco dopo una
curva apparire, adagiata sul
colle, come una bella addor-
mentata, Perugia.

La signorina Olga Lazzaro-
ni, assistente sociale, cita a
memoria il « Canto dell’amo-
re» di Carducci. Facciamo
l’ultima tappa del viaggio di
andata. Una mezz'oretta di so-
sta e poi via alla volta di
Assisi, dove arriviamo in per-
fetto orario. Siamo ricevuti
alla Cittadella dove don Luigi
Rossi viene a portare agli
Ansaldini il saluto di Assisi.
Dopo cena i gitanti dovrebbe-
ro andare a dormire perchè
domani di buon’ora si devono
alzare perchè c’è tanto da ve-
dere e il tempo è breve. Ma
prima di andare a letto, la vi-
sione notturna di Assisi nes-
suno vuol perderla e così alla
chetichella e a gruppetti ci
perdiamo nell’oscurità e nel
silenzio di questa città senza
tempo.

Domenica 21. Sveglia di
buon’ora, colazione alla Citta-
della e poi, come prima meta,
l'eremo delle « Carceri » dove
S. Francesco si ritirava in
preghiera e meditazione. Sa-
liamo su di un taxi e via per
le rampe della montagna in-
contro a un panorama che
mozza il fiato.

Non parliamo, ci esprimia-
mo a gesti. Sotto di noi c'è
tutta l'Umbria. Ci circonda un
oceano di alberi, nel mezzo
del quale spunta un piccolo
eremo sperduto nel gran de-
serto di silenzio.

Il rintocco della campanel-
la all’ingresso sembra un can-

to di capinera, Ci viene in-
contro un piccolo frate che ci
accompagnerà spiegandoci la
prodigiosa vita del Santo di
Assisi. Sono parole di bontà
dalle quali si sprigiona la so-
vrumana forza dell’amore; pa-
role sempre nuove, antiche
come il mondo, che ogni tanto
gli uomini dovrebbero ricor-
dare, Scaturite dall’ esempio
di un piccolo uomo che cam-
minava scalzo ed aveva nel
cuore una fiamma meravi-
gliosa.

Torniamo in basso per visi-
tare la tomba del Santo, per
recarci a S. Damiano, e quin-
di sostare nella cattedrale as-
sisiate davanti alle pitture
giottesche.

Il tempo fugge, tiranno, e
alle 13 ci ritroviamo, per la
colazione, alla Cittadella. Con-
segnati i cestini da viaggio

con

per il ritorno prendiamo con-
gedo dalla Cittadella, la cui
ospitalità improntata alla più
squisita cortesia e affabilità
rimarrà a lungo nella nostra
memoria.

Sulla strada del ritorno so-
stiamo per visitare la chiesa
di S. Maria degli Angeli,
splendida opera d’arte eretta
per custodire il gioiello della
« Porziuncola ».

Ci dirigiamo alla volta di
Arezzo, ma quando siamo per
entrare in città, la mezz’ora
stabilita per la sosta ci viene
rubata da un malaugurato
passaggio a livello. Arriviamo
alle venti a Firenze. Andiamo
a prendere qualcosa nei bar,
poi gironzoliamo per le stra-
de, mentre il nostro Galli ci
intrattiene sulle storie medi-
cee.
Si riparte alle 21. Il signor











11

TSI



Biondi, che nel corso del viag-
gio ha funzionato egregiamen-
te da fine dicitore, riempirà i
novanta chilometri dell’auto-
strada di Migliarino Pisano
con un repertorio classico.

Gli ultimi chilometri sono
fatti in silenzio. Si sente il
fruscio delle ruote sull’asfalto
e il pulsare regolare del mo-
tore ci sembra il mezzo mec-
canico implacabile che si è
divorato il nostro tempo, velo-
cemente passato. Ma sui volti
delle persone che salutiamo
c'è una allegrezza che è una
sfida alla brevità di tutti i
momenti veramente felici.
Ogni volta che ci separiamo
dai nostri compagni di viag-
gio sentiamo di avere acqui-
stato, grazie ad una bella gita,
dei nuovi sinceri amici.

Franco Guadagnini







NA

GRANDE REFERENDUM.
ANTINFORTUNISTICO

A PREMI



Nell’intento di contribuire in modo pratico alla lotta contro gli infortuni sul lavoro,
bandiamo un REFERENDUM a premi, al quale invitiamo calorosamente tutti, operai
ed impiegati, a partecipare.

Le risposte devono pervenire entro il 15 novembre p.v. e tra tutti i partecipanti
verranno sorteggiati i seguenti premi:
— un rasoio elettrico;
— una piccola radio;
— una penna «Aurora 88 » cappuccio nikargenta;

— n. 100 poltrone (due per persona) alle rappresentazioni del Piccolo Teatro
« Eleonora Duse » di Genova.
Inoltre verranno estratti due nominativi, ai quali la «Perugina» invierà in
omaggio due astucci del suo pregiato cacao in polvere.

I tagliandi dovranno essere consegnati ai corrispondenti di Stabilimento e pre-
cisamente:

DIG: sig.na Lucia Diamante (Relp) - SAU: sig. Giuseppe Sardi (Elet) - COKE:
sig. Edilio Orlandi - MEC: sig. Giuseppe Rovegno (Mop/Marb) - CAN: sig. Graziano
Merlano (Mop) - FON: rag. Michele Montesoro (Ses) - CMI: sig. Aurelio Maggiolo
(Dat) - CMI/CAR: sig.a Dina Pasquino (Per) - MUG: sig. Franco Guadagnini (Coi) -
LIV: sig. Dino Dazzi (Per).



Referendum antinfortunistico



scadenza 15 novembre 1956



1° Domanda — Siete a conoscenza delle principali norme
antinfortunistiche che dovrebbero essere os- | SI NO
servate durante il vostro lavoro?





2° Domanda — Eseguite il lavoro che vi viene affidato con
la dovuta precauzione per la vostra sicu- | SI NO
rezza?





3% Domanda — Ritenete che molti infortuni si potrebbero
evitare creando una più profonda coscienza | SI NO
antinfortunistica?



4: Domanda — Ritenete che le misure di sicurezza adot-
tate dalla nostra Società siano, nel loro
complesso, adeguate allo scopo che si pro- SI NO
pongono?







stica attualmente in vigore sia di difficile | SI NO
osservanza?











Se sì, quale:



6° Domanda — Ritenete opportuno bandire un concorso
affinchè tutti i dipendenti possano suggerire | SI NO
delle misure antinfortunistiche?











Contrassegnare con un semplice tratto di matita le risposte
che interessano,



TAGLIANDO PER LA PARTECIPAZIONE AI PREMI

Cognome e nome 07: _] FARAI | Mn

(Questo tagliando dovrà essere staccato dal corrispondente di stabilimento,
all'atto della presentazione del questionario di cui scpra).







5° Domanda — Ritenete che qualche misura antinfortuni- o?

i—______________—_—__________________J







NS

« l’ Ansaldino », prose-
guendo nel suo programma
di iniziative ricreativo-
culturali, organizza una se-
rie di visite gratuite ai
principali Musei genovesi.

Queste avranno inizio
domenica 11 novembre con
una visita al Museo di
Storia Naturale e prosegui-
ranno nelle altre due do-
meniche del mese.

Alle 14 partirà un tram-
way da Genova-Voltri ed
un altro da Pontedecimo,
ambedue appositamente no-
leggiati per il solo viaggio
di andata.

L’ appuntamento — co-
munque — resta fissato alle
14,30 all’ingresso del Mu-
seo in Via Brigata Liguria.
La comitiva sarà guidata
da egregi professori i quali,
gentilmente, hanno accet-
tato di illustrare le inte-



AL MUSE
DI STORIA
NATURALE

sr







ressantissime collezioni. La
visita avrà termine alle
17,30.

L’importantissimo Museo,
che annovera — tra Val-
tro — lo scheletro di un
elefante preistorico italico,
recentemente scoperto a Vi-
terbo, nonchè quello di
una balena; una ecceziona-
le collezione di uccelli, tra
cui alcuni appartenenti a
specie scomparse, ed una
non meno eccezionale col-
lezione mineralogica, ac-
coglierà — domenica 11 —
120 ansaldini.

I biglietti saranno distri-
buiti dai corrispondenti di
stabilimento secondo l’or-
dine di prenotazione e se-
condo la forza. Le preno-
tazioni si chiuderanno im-
prorogabilmente entro il 10
novembre. Ogni dipenden-
te potrà condurre con sè
non più di un familiare,



Donatori di sangue
alla Carpenteria

Riceviamo:

Quando nel 1954 nella nostra
città di Genova sorse, per opera
di pochi, ma volenterosi citta-
dini, lA.V.I.S. (Associazione
Volontari Italiani del Sangue)
incominciò nell'interno della
nostra azienda, tramite il pri-
mo donatore, la campagna di
reclutamento per trovare nuovi
donatori, essendo in crescendo
le richieste di sangue da. tutti
gli Ospedali della Provincia di
Genova,

Alla distanza di cinque anni
i donatori della Carpenteria so-
no saliti al numero di 43 e han-
no effettuato 481 trasfusioni,
pari a litri 481 di sangue donato
volontariamente, gratuitamente
ed anonimamente negli Ospedali
genovesi,

E ancora vivo il ricordo in
tutta la Valle del Leira, del tra-
gico incidente del Turchino, ma
è anche vivo nel ricordo dei
cittadini voltresi lo slancio
fraterno che in quella triste
giornata dimostrarono i dona-
tori dell'A.V.I.S, della Carpen-
feria, dai quali forse molti fe-
riti gravi riebbero, se non la
immediata salvezza, almeno la
speranza di sopravvivere,

E tanti altri esempi stanno
ad illuminare lo spirito di de-
dizione altruistica che anima i
donatori della Carpenteria e
dell'A.V.I.S, tutta; esempi che,
se un giorno saranno seguiti e
stimati in tutto il loro valore
umano e sentimentale, forse al-
lora potremo dire che l’amore
per il prossimo non è più una
utopia e potremo guardare al-
l’ avvenire non come ad una
incognita buia, ma come ad una
certezza di vita felice.

I DONATORI DELLA
CARPENTERIA

FTTTTTTETTTTe— n

GINESELEZIONE

Fermata d’autobus

N on sempre un film deve
essere necessariamente
portatore di un messaggio.
Un film può essere buono
anche quando non preten-
de di parlare al nostro ani-
mo o al nostro cervello co-
me se fosse un testo di fi-
losofia, ma si accontenta di
divertire e magari ci riesce.

Questo è appunto il caso
di « Bus stop», un cinema-
scope a colori di puro « di-
vertissement », tratto da un
testo teatrale, il che si ve-
de chiaramente, specie nel-
la scena finale.

La trama è la seguente:
un giovane «cow-boy», vis-
suto sempre nel suo
« ranch », si reca per la
prima volta in città, per
partecipare al «rodeo >».
Sogna, nella sua ingenua
purezza, un angelo da sce-
gliersi come compagna del-
la sua vita, e lo trova, ma
non proprio nel luogo più
adatto, nella bionda Mari-
lyn Monroe. Si capisce pe-
rò che il regista ha voluto
dirci che con lei sarà feli-
ce, il che non pecca certo
di conformismo.

La vicenda è raccontata
con brio e con una sana
comicità, e rivela nel gio-
vane interprete, Don Mur-
ray, una sicura promessa.
Intelligente V’interpretazio-
ne di Marilyn, che dimo-
stra di tener fede alla pro-
messa fatta con « Quando
la moglie è in vacanza ».

IL PORTOGHESE
ei srt oddio}







“IL ' ANSALDINO” RISPONDE



Caro Ansaldino,

ho letto che l’Armatore Ca-
valiere del Lavoro Ernesto
Fassio, ha deciso di devolvere
a favore dei figli dei dipenden-
ti dell’Ansaldo, sotto forma di
borse di studio, la somma di
18 milioni.

Siccome già una volta mi so-
no rivolto a te per sapere se
mia figlia, dato che frequen-
tava la Civica Scuola Superiore
Femminile di Tecnica Ammini-
strativa per Segretarie di
Azienda, ne avesse diritto, mi
rispondesti che nel bando di
concorso che l’Ansaldo fa an-
nualmente detta scuola ne era
esclusa.

lo mi rivolgo nuovamente a
te per sapere se alle muove
borse di studio hanno diritto
tutti i figli degli Ansaldini,
qualsiasi scuola frequentino,
oppure è come prima,

Ti chiedo questo perchè an-
che quest'anno mia figlia è
stata promossa dalla 3.a alla
4.a media superiore, con la
media superiore ai 7/10.

Sarebbe di grande aiuto per
me poichè mia figlia è stata
molto ammalata e ho dovuto
affrontare molte spese.

Inoltre tali borse di studio
spronano chi si dedica con
passione allo studio.

Distinti saluti.

LIVIO ORTOLAN (CAN)

Le borse di studio istituite
con i fondi munificamente
elargiti dall’Armatore Fassio
verranno assegnate da un’ap-
posita commissione, secondo i
criteri illustrati dal bando di
concorso che pubblichiamo in
altra parte del giornale. Non
sta a moi stabilire se il caso
dell’Ortolan rientri o meno
tra quelli contemplati dal
bando. Dobbiamo perciò limi-
tarci a segnalarlo alla com-
missione, con l'augurio vivis-
simo ch’esso venga preso in
giusta considerazione.

-

Caro Ansaldino,

ti sarei molto grato se tu
volessi darmi una risposta in
merito a quanto segue.

Sono operatore nell’Officina
Meccanica del Cantiere di Se-
stri e la mia questione è in
parte simile a quella descritta
dal signor Spanò (su «l'An-
saldino » del 15 marzo 1955)
e perciò penso che sia inutile
ripetere l'argomento. AI Can-
tiere di Sestri sono stati ap-
provati nuovi quadri sia fra i
diplomati che fra i non diplo-
mati e codesta piccola siste-
mazione però può dare delle
soddisfazioni morali e mate-
riali. Nell’Officina Meccanica
dove sono io, questo purtrop-
po non è avvenuto. Come mai
questa differenza? . Inoltre
sembra che al Meccanico gli
operatori siano equiparati. E’
vero tutto ciò?

Attendo fiducioso una tua
risposta e anticipatamente ti
ringrazio.

ARMANDO BADANO (CAN)

La questione posta dal sig.
Badano, il quale aspira a mi-
gliorare la sua posizione, ri-
fiette la sistemazione organica
di un Reparto di Officina che
è di esclusiva competenza
della Direzione di Stabili-
mento ed è connessa ad effet-
tive. necessità tecnico - pro-
duttive,

Conseguentemente, doven-
dosi prospettare la necessità
di potenziare l’organico dei
Capi, è compito della stessa
Direzione di STA di valutare
comparativamente, attraverso
il giudizio dei superiori, le ca-

pacità tecniche, organizzative
e di comando dei possibili
candidati la cui scelta non può
essere che orientata verso gli
operai di maggiore capacità,
preferendo fra questi quegli
elementi dotati di un titolo di
studio e di conseguenza di una
più completa preparazione
culturale, professionale e ge-
nerale che la continua evolu-
zione della tecnica produttiva
esige,

Non è comunque da ritener-
si esclusa la possibilità per
quelli che non sono în posses-
so di un diploma, ma si siano
fatti come autodidatti una
buona preparazione professio-
nale e culturale, di poter aspi-
rare ad assumere posizioni di
sempre maggior responsabilità
nei quadri aziendali.

Pertanto, dovendosi verifica-
re la necessità di creare nuovi
capi, la Direzione di Stabili-
mento non mancherà certa-
mente di valutare anche le
capacità e la preparazione del
sig. Badano e se queste rispon-

APPELLO Al LETTORI

Un operaio ansaldino tro-
vasi ricoverato all'ospedale
da circa quattro mesi per
infortunio sul lavoro.

Poichè egli non ha la pos-
sibilità di comperare un
passeggino per uno dei suoi
bimbi, rivolgiamo un caldo
appello ai nostri lettori af-
finchè uno di essi voglia,
con gentile atto di solida-
rietà umana, offrire l’ogget-
to richiesto dallo sfortuna-
to operaio.

Rivolgersi nelle ore d’uf-
ficio alla nostra Redazione,
| telefono 589.349.







deranno ai requisiti necessari.
non è escluso che egli possa
trovare nell'attività della no-
stra Azienda la sistemazione a
cui aspira,

Non ci risulta inoltre che
presso lo STA/MEC gli opera-
tori che svolgono mansioni
analoghe a quelle del sig Ba-
dano siano stati assegnati alla
« categoria speciale », tanto
più che anche il nuovo con-
tratto di lavoro stipulato in
data 21 giugno 1956 prevede
chiaramente |’ incasellamento
degli operatori nella cat. A
(specializzati) degli operai.

®
Caro Ansaldino,

desidererei sapere perchè
nelle officine del Cantiere di
Sestri il sistema delle gru
elettriche a carrello (quelle at-
tuali sono antiquate) non vie-
ne sostituito con quello delle
gru a pulsante. Il sistema at-
tuale comporta per noi operai
un inutile spreco di energia e
costituisce un continuo peri-
colo, in quanto le maniglie si
trovano all'altezza della testa
e possono sbattere sulla faccia
di chi è costretto a passarvi
vicino, e che, inoltre, può ri-
manere impigliato nelle catene.
Si fa sempre molta attenzio-
ne, ma un attimo di distrazione
può averlo chiunque, non ti
pare? UN OPERAIO
del Reparto Tubi (CAN)

Le gru elettriche dei reparti
TUBI, CARP. e MECC del
Cantiere di Sestri sono azio-
nate da motori a corrente con-
tinua e pertanto il sistema di
manovra e a controller, cioè
ad avviamento graduale co-
mandato dal basso mediante
catena a manopola.

Il sistema di manovra dal
basso mediante pulsante è in-

vece proprio degli impianti a
corrente alternata con motori
in corto circuito (specialmen-
te per impianti a poca poten-
za) e pertanto la adozione di
questo sistema comporterebbe
il cambio di tutti î motori e
relativa apparecchiatura @
tutte le gru dei Reparti di cui
sopra.

D'altronde il sistema di co-
mando a controller attuale per
impianti a corrente continua
è altrettanto sicuro, pur ri-
chiedendo da parte dell’ope-
ratore la necessaria atten-
zione.

è

Caro Ansaldino,

siamo due dipendenti e ti
scriviamo a nome di un gruppo
di altri operai chiedendoti una
chiarificazione in merito alle
tante voci che circolano su Ca-
se INA da costruire per i di-
pendenti dell’Ansaldo.

Si dice che ‘la nostra Società
abbia comperato del terreno a
Cornigliano - Campi, a Multe-
do ed in altre zone per la co-
struzione di dette case. Poichè
tu sai benissimo che il nostro
principale problema è appunto
quello dell'alloggio per noi e
per i nostri figli, puoi immagi-
nare quale sarebbe la nostra
gioia se la notizia corrispon-
desse al vero. Sarebbe realiz-
zata, dopo dieci anni di versa-
menti, la nostra speranza di
avere finalmente una casa, €
per raggiungere questo fine sia-
mo disposti a cedere la nostra
liquidazione accantonata fino-
ra.

OSVALDO BRUNO
PRIMO LIBERTI

Dopo la costruzione di 232
alloggi per complessivi 1231
vani su aree cedute gratuita-
mente dall’Ansaldo od acqui-
state per conto della Gestione
INA-CASE durante il setten-
nio 1949-1955, la nostra Società
ha nuovamente ottenuto, per il
settennio 1956-1963, l’autoriz-
zazione alla costruzione di al-
loggi per i suoi dipendenti.

Il nuovo progetto generale
prevede la costruzione di 289
alloggi per complessivi 1618
vani (240 alloggi per 1340
vani a Genova; 25 alloggi per
156 vani a La Spezia; 24 al-
loggi per 122 vani a Livorno).

Nel mentre sta per iniziarsi
la gara di appalto per un fab-
bricato di 38 alloggi per 200
vani sulla residua area di Cor-
nigliano - Coronata, l’Ansaldo
sta attivamente conducendo le
trattative, per l’acquisizione di
aree per le nuove costruzioni
sia a Genova che a La Spezia
e Livorno. A Genova si incon-
trano gravi difficoltà per tro-
vare delle aree idonee nei li-
miti di costo fissati per le co-
struzioni del’INA-CASE (500
mila lire a vano legale).

Anche per il secondo setten-
nio tutti gli alloggi costruiti
direttamente dall’Ansaldo per
conto della Gestione INA -
CASE verranno assegnati (con
la medesima procedura del
primo settennio e senza inter-
mento alcuno della Direzione
Generale della nostra Società)
da parte di una Commissione
presieduta da un alto maqi-
strato, come mrevisto dalla
Legge in vigore.

BREVETTI d'INVENZIONE

Marchi di Fabbrica

Ufficio Internazionale
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ESITO DEL «2. CONCORSO ANTINFORTUNISTICO”

I due operai eseguono il proprio
lavoro senza rispettare alcune nor-
me di sicurezza, in quanto il cian-
frinatore è privo di occhiali, guanti
e schermo di protezione e il sal-
Satore elettrico è privo di grem-
biule di cuoio, ghette, protezione
di tela fino alle spalle e guanti
alla moschettiera,

Tra i numerosi lettori che hanno
inviato 1’ esatta soluzione, la sorte
hn favorito i seguenti signori: 1)
Franca Irrera della Dig (vince un
fucile automatico « Breda » da cac-
cla) - 2) Vincenzo Fiorenzo del
Can (vince una caffettiera moder-
na) - 3) Guido Montarsolo del Mec
(vince un ombrello per uomo).



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Sono nati

31 agosto: LAURA, figlia di
Candeloro Bonanno (Mec) e
di Anna Zappalà - 1° settem-
bre: FIORELLA, figlia di An-
tonio Gaggero (Mec) e di
Bertolina Bertoli - 4 settem-
bre: MILENA, figlia di Antonio
Barca (Liv) e di Mirella Ca-
sini - 10 settembre: GIOVAN.
NA, figlia di Leonetto Bernini
(Liv) e di Jolanda Rossi -
14 settembre: DIEGO, figlio di
Lamberto Casalboni (Mec) e
di Iride Ferrari - GASPARE,
figlio di Francesco Polizzi
(Mec) e di Eleonora Odino -
16 settembre: LIDIA. figlia di
Luciano Chiocca (Mec) e di
Nella Bonivento - 17 settem-
bre: ADOLFO, figlio di Gu-
glielmo Sterlocchi (Can) e di
Bruna Franchi - 20 settembre:
DANIELA, fixlia di Giovanni
Rossi (Can) e di Marta Cor-
belli - 23 settembre: MARISA,
figlia di Lidio Ageno (Liv) e
di Anna Maria Perullo - LAU-
RA, figlia di Antonio Masso-
brio (Can) e di Giuseppina
Gnan - MARINA, figlia di Vit-
torio Barabino (Can) e di Te-
resa Merello - 24 settembre:
MARCO, figlio di Francesco
Gaggero (Mec) e di Elia Ono-
fri - 25 settembre: MAURA,
figlia di Ugo Parodi (Mec) e
di Erminia Peluccio - MAS-
SIMO, figlio di Mauro Archi-
busacci (Liv) e di Giovanna
Paggini - 2 ottobre: ERMAN-
NO, figlio di Aldo Dameri
(Can) e di Francesca Repetti.

A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

10 giugno: Piero PASTORE
(Mec) con Fulvia Giacaglia -
4 agosto: Venio MAZZONI
(Liv) con Mariella Risaliti -
26 agosto: Giovanni TUMIATI
(Mec) con Mafalda Sartini -
2 settembre: Ilio NACCI (Liv)
con Albertina Magagnini - 10
settembre: Mario BOLOGNA
(Mec) con Angela Ramelli
- 22 settembre: Oreste MI-
CHAUD (Liv) con Gina Ric-
cioni - 29 settembre: Santo
NOLI (Mec) con Anna Viola
- 30 settembre: Lino LOM-
BARDI (Mec) con Maria Cec-
chini - 1° ottobre: Giuseppe
PARODI (Can) con Rita ROL-
LERO (Can) - Matteo PASTO-
RINO (Can) con Anna Maria
Leoncini - Walter UBALDI
(Can) con Elisa Berni - 7 ot-
tobre: Gaetano MULE’ (Can)
con Milena Parodi - Gerolamo
CANEPA (Can) con Maria
Gaggero - Romano LENAR-
DUZZI (Can) con Maria Ot-

tonello - Bartolomeo DI TER-
LIZZI (Can) con Teresa Da-
gnino - 8 ottobre: Assunta
ALFATI (Can) con Giuseppe

Consigliere - 9 ottobre: Ivo
PAOLI (Can) con Maria
Vealto - 13 ottobre: Luigi

MANUELLI (Can) con Anna
Mascardo - 14 ottobre: Andrea
ANSELMO (Can) con Carmela

Dagnino - Vincenzo AIELLO
(Can) con Maria D'Ippolito -
Claudo CORBARI (Can) con

Susanna Amato - Francesco
SCOTTO (Can) con Bruna De
Marchi - 15 ottobre: Santo
BOZZOLO (Can) con Teresa
Bignone.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.



Premi di

MECCANICO

Mario ANELLI - Bernardo
ANSELMO - Antonio BALBI
- Eraldo BAROTTI - G. B.
CEVASCO - Bruno CRINITI -
Alberto CROVETTO - Mario
CURLETTO - Francesco DE
CARO - Carlo DE MARIA -
Temistocle DONNIAQUIO -
Vincenzo FOTIA - Giovanni
GNAN - Michelino GRIPPA
- Giovanni MELONI - Bruno
MERETA - Angelo MERLO -
Giuseppe NAVONE - Nicolina
ONETO - Giovanni PENSA-
VALLE - Giorgio RISITANO
- Rino ROSSI - Domenico
SANGERMANO - Remo
SCOTTO - Aniello SEMPRE-
VIVO - Michele SPADAVEC-
CHIA - Natale TARANTINO -
Francesco TRAVERSO - Fran-
cesco UGO - Ada VISANI.

C. M. I.

G. B. BRUZZONE - Bernar-
do CALCAGNO - Nicolino
CAPANNI - Pietro CHIODI -
Giuseppe COSTA - Bruno DE-
NINI - Brunetto GIAGNONI
- Francesco GRITTI - Giusep-
pe GUIDO - Dante MARTINI
- Luigi MAZZUCCHELLI -
Armando MINOLFI - Giovan-
ni MURA - Cosimo PARISI
- Mario PONTE - Michele
PROIETTI - Giuseppe REPET-
TO - Andrea SACCO - Nicolò
SCALISI - Angelo SEMINO -
Mario SEMPREVIVO.

DIREZIONE GENERALE

Dino LIBERTI - Mentore
MAINI - Ernesto OBERTI.

FONDERIA

Luigi BERRI - Luigi D'ALIO
- Stefano GRAFFIGNA - An-
tonio LA ROSA - Luigi LA-
STRAIOLI - Alessandro MA-

CINO - Marco MARUFFI -
Luigi RIGHETTI - Dimaste
STEFANI.

LIVORNO

Enzo BIGONGIARI - Euge-
nio CECCONI - Cesare CHIA-
RI - Ugolino CIARDI - Alfre-
do DONATI - Luciano LELLI

) ® n
anzianità

- Ennio MACERA - Carlo
MERLINI - Francesco MO-
RELLI - Aldo PASQUALI -
Luciano PINI - Ettore PIRO-
NE - Albertina PITTO -
Bruno POLESE -. Ignazio
RUSSO - Elio SEMINELLI -
Piero SPIGONI - Agostino
TINTI - Vasco VANNUCCHI -
Emilio VANNUCCI.

CANTIERE DI SESTRI

Giuseppe ANFIONI - Alfre-
do BOATTINI - Natale BOG-
GETTO - Saverio BORELLO
- Alfredo BORGHETTI - Au-
relio BRUZZO - Francesco
CARIOLA - Gabriele D’'AN-
NUNZIO - Benedetto DASSO-
RI - Vincenzo FANIRA - Do-
menico GASSI - Bruno GRIL-
LO - Petronio LO RUSSO -
Umberto MACCAFERRI -
Giacomo MADIANITA - Dario
MALASPINA - Letterio MA-
LOMBRA - Andrea PANZANI
- Antonio PIRISI - Giuseppe
POSTIGLIONE - Pietro PUP-
PO - Luigi SEMINO - Silvio
SOBRERO - Domenico STAL-
TARI - Carlo TAGLIAFICO -
Giuseppe TIMOSSI - Ivanoe
VECCHI - Antonio VELLAL-
BO - Sergio ZAPPATORE.

SERVIZI AUSILIARI

Mario CAPUANA -
CARREA,

Luigi

MUGGIANO

Silvio ARECCO -
BAUDONE -

Mario
Settimio BER-
NARDINI - Florio BERTA-
GNA - Emilio CABANO

Adelmo CIGLIA - Osvaldo
CONTI - Aldo COSTI - Pa-
squale ESPOSITO - Silvio
GIULIANI - Giuseppe GRAS-
SI - Carlo LANDUCCI - Se-
rafino LANGIANI - Biagio
LUNARDELLI - Emilio MA-
RIANETTI - Giuseppe MEN-
CARELLI - Bruno MIGLIOLI
- Ireno PASSALACQUA -
Alessandro PELLISTRI - Lui-
gi PEZZONI - Eligio PIETRI-
NI - Vincenzo SACCO - Ben-
venuto STEFANINI - Pietro
STRETTI - Gino ZUCCALA?’.



Per i figli

Pubblichiamo il secondo elenco
di dipendenti che hanno risposto
all'appello lanciato sul n, 16 del
nostro periodico a favore dei figli
dei minatori periti della sciagura
di Marcinelle,

N. N. Lire 500 - Giovanni Se-
gatori 200 - Tagliasacchi 200 - I
dipendenti del Cantiere di Livor-
no 97.500 . Margherita Buzzi 500 -
Francesca Lamberti 1.000 - Giusep-
pina Veglio 500 - Carlo Biagioni
300 - Brunilde Campelli 1,000 -
Pietro Cervini 200 - Renato Tu-
miati 100 - Fausto Mariotti 100 -
Giulio Cossa 100 - Giuseppe Pa-
rodi 100 - Angelo Dagnino 100 -
Luigi Gambaro 100 - Antonio Bot-
tino 100 - Giordano Gianelli 100 -
Giunone Olivieri 50 - Luigi Car-
rara 100 . Angelo Vassallo 200 -
Gaspare Nervi 150 - Luigi Rosci
150 - Dino Mordini 100 - Umberto
Figallo 100 - Alfonso Lasagna 100
- Orazio Pozzati 150 - Marino Mo-

dei Caduti di

rotti 100 . Pietro Ivaldi 200 - Ge-
rolamo Damonte 100 - Dario Leon-
cini 100 - Angelo Balli 100 - Nar-
ciso Ponte 100 - Domenico Bruz-
zone 100 - Giuseppe Parodi 200 -
Dario Massa 100 - Gerolamo Vigo
100 - Enrico Farelli 200 - Garibal-
di Cosso 200 . Carlo Mascardi 50 -
Guido Bonelli 100 - Alfredo Fiori-
no 200 - Angelo Olivieri 200 - Al-
fonso Ravera 100 - Francesco Ros-
si 200 - Marino Putti 150 - Nesio
Garbarino 500 - Giovanni Olivieri
150 -Salvatore Dettori 200 - M. Ne-
ri 200 . Francesco Sangiorgio 100
- Francesco Caneva 300 - Vaprio
Poggi 200 - Cleto Vallebona 200 -
Rosa D’'Ancicco 100 . Gilda Solari
100 - Rosa Bozzano 100 - Gennaro
Chiari 100 - Adriano Ivaldi 100 -
Agostino Iecle 100 - Egidio Moli-
nelli 500 - Aldo Traverso 100 - Pie-
tro Crivelli 100 - O, Battaglia 100
- Enrico Bussetti 500 - Pietro Mu-
tolini 100 . Mario Traverso 100 -

Marcinelle

Andrea Asero 100 - Mario Zoc-
cola 100 - Giuseppe Sardi 200 -
Giovanni Gava 500 - Rodolfo Ama-
to 300 - Nicola Armao 300 - M.
F. 300 - Giuseppe Bottaro 1.000 -
G. B. Perasso 1.000 - Ottone 500 -
Musante 500 - Fausto Dettori 200
- Santo Bottino 300 - Albertina
Bellocchio 300 - Aurelia Modolo
200 - Giorgio Giacopello 200 - Ge-
rolamo Rossi 200 - Vincenzo Pe-
lizzari 200 - Antonio Piecardo 200
=» N. N. 200 - Ada Ghio 200 -
Lorenzini 200 - Clara Corrao 200
- Luigi Oneto 200 - Remo Bernini
200 - Pietro Rapetti 200 - Ambro-
gina Canepa Uberti 500 - Iimpie-
gati e operai MAG/FON 1,900 -
Un pompiere MEC 100 - Teofilo
Datti 100 - Ornella Colomba 200 -
Bartolomeo La etto 200 - Giu-
seppe Bomma 200 - Romualdo
Capecchi 200 - Armando Soave 250
- Angelo Fiorito 250.
Totale del 2,0 elenco: L.
Totale complessivo: L.




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PROPOSTA N. 20060.

La sbavatura degli ingra-
naggi eseguita a lima richiede
un tempo piuttosto notevole e
presenta una particolare diffi-
coltà per certe forme. Propone
quindi di sbavare gli ingra-
naggi usando un motorino mu-
nito di fresetta conica a dito.
Tale sistema, da prove esegui-
te, si è dimostrato molto effi-
cace, realizzando un notevole
risparmio di tempo.

Risposta.

La proposta è accettata. Il
sistema si è dimostrato vera-
mente buono ed è stato adot-
tato al DEPI, Al proponente è
stato assegnato un premio di
lire 20.000.

©

PROPOSTA N. 15161.

Come già pubblicato sul Co-
municato N. 110 - foglio 3,
propone un nuovo sistema di
foratura per alberi, rotori,
aste ecc. su torni o foratrici
con punta speciale in acciaio
rapido riportato su tubo ac-
ciaio comune e dispositivo i-
niezione acqua refrigerante a



PREMIO
“«ALMANACCO”

Per il numero di ottobre
dell’:Almanacco 1956» è sta-
to estratto il numero

18013

Il possessore dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto una
piccola radio. Egli potrà
ritirare il premio in Reda-
zione entro il 30 novem-
bre, presentando l’almanac-
co completo della pagina
numerata. Non presentan-
dosi entro tale data non
avrà più diritto al premio.







pressione con protezione del
foro dallo scarico automatico
del materiale asportato raccol-
to dentro il tubo. Questo si-
stema sostituirebbe quello di
foratura con punte Loewe.

Risposta.

A seguito dei risultati fa-
vorevoli ottenuti dalle prove
di foratura eseguite col siste-
ma suggerito, la proposta vie-
ne accettata.

PROPOSTA N. 20141.

Motore 409 T - Meccanismo
di manovra - Settore sull’albe-
ro comando valvola interna
aria - Dis. 122391 - Tav. 1913
e dis. 122385 - Tav. 1910.

Propone che la cava per
chiavetta sia aumentata a 8
mm. perchè attualmente risul-
ta troppo piccola rispetto al
diametro ed allo sforzo che
deve sopportare durante la
manovra, per cui si verificano
rotture o slabbrature della
chiavetta stessa; ne derivano
quindi variazioni della posi-
zione del settore.

Propone inoltre che sia mo-
dificato il modello per fusione

del dis. 122385 Tav. 1910 su.
quale è stata modificata una
quota.

Risposta,

Per quanto riguarda la pri-
ma parte della proposta osser-
viamo che slabbrature in una
chiavetta sono dovute a mon-
taggio difettoso; una chiavetta
di dimensioni insufficienti si
trancia, ma non si slabbra.

Nel caso specifico della pro-
posta gli sforzi da trasmettere

sono pressochè trascurabili:
l’inconveniente lamentato non
può essere dovuto che a giochi
eccessivi.

SAPR, interpellata in propo-
sito, non era a conoscenza del-
l'inconveniente; questo fa pen-
sare perciò che si sia trattato
di un caso particolare. Faccia-
mo inoltre osservare che un
aumento delle dimensioni del-
la chiavetta porterebbe ad un
aumento delle sedi della stes-
sa; questo è possibile sui set-
tori citati nella proposta, ma
non sull’albero che li porta;
quest’ultimo infatti è cavo e
la sede per la chiavetta citata
dal proponente lo forerebbe.

L’ inconveniente lamentato
nella seconda parte della pro-
posta è dovuto probabilmente
a svista da parte della Fonde-
ria.

Si è avvertito il PRO di se-
gnalare nuovamente alla Fon-
deria l’avvenuta modifica di
quota del disegno in questione.

PROPOSTA N. 19725.

Dis. G. A. 1401 - Dis. Gp.
11429 - Particolare.

Durante la fresatura dell’in-
castro viene eseguita anche la
sgrossatura del foro 16 E9.
Propone che questa operazione
venga abolita, poichè in se-
guito ad essa viene ostacolata
l'operazione di alesatura quan-
do il particolare viene mon-
tato sulla mensola Dis. 12301.

Risposta.

La proposta è accettata, Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo,

»
PROPOSTA N. 20213.

Quando si ordinano i coper-
chi per mot. 2131 - 265 ecc.
occorre segnare sulla bolla di
lavorazione se si tratta di mo-
tore marino od industriale,
destro o sinistro, altrimenti bi-
sogna ricorrere continuamente
al Capo commessa per istru-
zioni.

Risposta.

PRO/TEMP ha disposto per-
chè sia precisato quanto ri-
chiede il proponente sui cicli
di lavorazione.

PROPOSTA N. 20261.

Propone la sistemazione di
una scaletta di accesso alle
valvole delle tubolature gas e
acqua e targhe indicative per
evitare al personale poco pra-
tico perdite di tempo.
Risposta.

Le manovre delle valvole
devono essere eseguite dal
personale appositamente inca-
ricato dal servizio MAN.

MAN provvederà alla siste-
mazione di una scaletta d’ac-
cesso ad esse e, appena pos-
sibile, a preparare qualche
cartello con l’indicazione a
colori normalizzati del conte-
nuto delle varie tubolature.

PROPOSTA N. 18492.

Propone che all’esterno del
fabbricato DIS sia sistemato un
apparecchio per il sollevamen-
to delle damigiane di ammo-
niaca destinate al RID.

Queste damigiane sono mol-
to pesanti e sono portate da
due manovali fino all’ultimo
piano del fabbricato. Se per
una causa qualsiasi una dami-
giana si rompesse, è facile
immaginare quel che potrebbe

succedere. Per questo l’appa-
recchio proposto è quanto mai
necessario.

Risposta.

Le osservazioni del propo-
nente sono giuste. MAN ha in
corso lo studio di un monta-
carichi da sistemare all’esterno
del fabbricato DIS per il solo
trasporto delle damigiane di
ammoniaca.

®

PROPOSTA N. 20244.

Propone che siano eseguiti
fori di scarico, vicini alle gui-
de dei portoni calderai (repar-
to prove caldaie a fuoco per
locomotive), per evitare alla-
gamenti quando piove,

Risposta.
Appena possibile il
verrà eseguito.

PROPOSTA N. 00447.

Propone che a tutte le mac-
chine della CALD sia appli-
cato un interruttore di emer-
genza, per poter evitare infor-
tuni.

Risposta.

Non appena possibile MAN
provvederà a sistemare l’inter-
ruttore di emergenza alle mac-
chine grandi della CALD.

®
PROPOSTA N. 19744.

M/n. da 6.200 T. - Valvole
di sicurezza 2 x 50 - Dis. MN
34355/9 pos. 2-3; 34355/10 pos.
10; 34355/18 pos. 18.

Propone che le flange rife-
rentisi ai suddetti disegni, an-
zichè tagliate di fiamma con
s. m. per lavorazione di mac-
china del contorno, vengano
tagliate finite con « Secator »;
risparmiando l’ operazione di
ricottura, tracciatura e fresa-
tura contorno.

lavoro

Risposta.

L’Ufficio CAM provvederà
alla modifica dei disegni, a
partire dalle prossime costru-
zioni, sostituendo i raccordi
esistenti con smussi a 45°, in
modo da rendere possibile il
taglio con « Secator ».

PROPOSTA N. 17898.

Costruzioni 1509 — 1510 —
1521. Turbocisterne da 31.500
T. - Riduttore - ruota lenta -
+ ralla provvisoria - Dis. T.
M. 61599 Pos. 1.

Propone che l'operazione 5/7
del ciclo di lavorazione sia
eseguita con stozzatrice, anzi-
chè con pialla.

Risposta.

La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.

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ca sono riservate ai dipendenti
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MEMENTO |



Ismaele VILLAVECCHIA

di anni 52, dipendente del Mec-
canico, deceduto il 27-9-1956.
Era all’Ansaldo dal 1930. La-
scia la moglie e due figli.



Angelo GIRI

di anni 49, dipendente della
Direzione Generale, deceduto
il 5-10-1956. Era all’Ansaldo
dal 1936. Lascia la moglie e
un figlio,



Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino».



QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL’'ANSALDO S.A.

Edito dall’ Ansaldo S, A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile
*

Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

P.Ili PAGANO-TIP. EDIT. S.p. A.
Via Monticelli, 11 - Genova
Telefono 83.825

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