Causa Nossardi contro Ferrovie dello Stato

Contenuto

Causa Nossardi contro Ferrovie dello Stato
Titolo originale
"Nossardi - Ferrovie Stato" in copertina
Tipologia
Fascicolo
Descrizione

Documentazione prodotta nella causa intentata da Mario Nossardi fu Gerolamo e dalla sorella Linda Nossardi, moglie di Emanuele Drago, contro le Ferrovie dello Stato per l'ottenimento di un adeguato indennizzo delle proprietà loro espropriate (un fabbricato civile e annessa fabbrica di pasta con cortile) in seguito all'impianto di un secondo binario con spostamento a monte della Stazione di Quinto lungo la linea Genova - Spezia.

La pratica di esproprio era cominciata nel luglio 1913 e aveva riguardato le proprietà di numerose famiglie e personalità di Nervi tra cui il prof. Agostino Valle, Giacomo e Assunta Drago, il conte Luigi Dal Verme, il marchese Giuseppe Cattaneo, Anna Eugenia Ravano, Tommaso Gazzolo, Graziosa Ravano ed altri.

Il terreno da espropriarsi alla famiglia Nossardi era sito in contrada detta "Pian di Rocca" o "Carroggio" e confinava a est con il torrente Nervi, a ovest con via Cristoforo Colombo, a sud con la presistente ferrovia e a nord con le restanti proprietà Nossardi.

In particolare lo stabilimento industriale adibito a pastificio era costituito dal palazzo padronale con facciata principale in via C. Colombo, da un edificio di vecchia costruzione  adibito a molino a fabbrica di pasta, comunicante con il palazzo padronale ma con ingresso principale in via Felice Gazzolo, ed infine da un edificio più recente (in cemento armato) adibito ad uso asciugatoio per la pasta.

L'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato riconobbe a titolo di indennità per l'espropriazione praticata a carico dei Nossardi la cifra di lire 20.000, ritenuta dalla famiglia irrisoria in quanto, secondo le perizie di parte, l'esproprio e la parziale demolizione della fabbrica causò ai Nossardi un danno gravissimo  poichè ebbe come conseguenza una forte diminuzione della potenzialità industriale del loro stabilimento, soprattutto in relazione alla fabbricazione di una pasta speciale per l'esportazione conosciuta sotto il nome di pasta "uso Londra", prodotta con farine di prima qualità ed essicata naturalmente senza l'utilizzo di ventilatori, nella cui produzione i Nossardi si distinguevano.

La vicenda giudiziaria si conclude definitivamente nell'ottobre 1931 con il riconoscimento a Mario Nossardi della cifra di lire 57.660,30 a titolo di indennità. 

Si segnala infine la presenza di un opuscolo a stampa, cucito all'interno della perizia dell'ing. Giovanni Ciceri del 23 gennaio 1924, relativo al regolamento edilizio della Città di Nervi (1909). 

Data testuale
1914 febbraio 28 - 1931 novembre 9
Data topica
Genova
Consistenza
1 fascicolo (9 sottofascicoli rilegati, cc. sciolte 36, 1 opuscolo a stampa)
Stato di conservazione
Discreto
Soggetto produttore
Famiglia Nossardi
Identificativo
NOS.000013
Archivio, fondo o serie di appartenenza
Archivio NossardiARCHIVIO NOSSARDI
contenuto
"ARA ERO

CI > qualleni af

PERIZIA STRAGIUDIZIALE
+ nella osusa
vertente nanti 4l TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA
ù sra è
‘4 Signori MARIO E LINDA in Drago fratello @ sorella
NOSSARDI fu Gerolamo » attori,
È Proc, AvvsPorainando Ricot
: s
(L'AMOINIS®RAZIONE DALLE FERROVIE DI STATO - conve=
nuto.»
Proc.A, Fabiani



T sottosoritto incarionto dal Signori Mario e Line

da Nossardi di prendore in osano la perizia eseguita

dai Size. Ing. 0, Conpiano, Ing. Severino Pioasi



ca
Ing+ Tarico Portia in ordino alla espropriazione per -
siae del Palazzo-iolino è terreni di propriosà ast
deith Sirp. Toseazdi in serrstorio del Gomme di nera
rispresicata call Aminis trazione delle Ferrovie

Gi dino ger procedere nile esecuzione dei lavori di

raddoppio di vinario sulla linea Genova-Ciiavari è

48 eopr tuero un parere tecnico ciroa i oriteri ses
Guidi nelle doro operazioni dal sopranoninati Sigro=
F1 Periti e circa lé valutazione fatto”



10 conolu=



sioni desli stessi in detta loro pariziù foraolatez







ossanva:
A pagina 67 della puri da essi presentata i Signo
ni Periti promettono dl giusto principio che,trattàn
dosi di copropriazione garziato,1' indennità deve ie

quidarsi



guendo A criteri di atiua fiosati rell'er.
ticolo 40 della Leggo di Hep.e per z,u, cd alla sue
cessiva pagina 69 non seno giustauento rilevano e di
ohiarano che siccome nel caso la espropriazione pars
aiele capisco anche la potenzialità dello Stabili=
aento industriale, 11 danno arrecato alla induetria

devo



Jero agli espropriati risarcito, =
Ti sottoscritto porò non può fare a zeno di rileva
70 cone di tali piuetieolai principi non sie stata
poi fatta praticnmente sotto varii aopotti aattez
applicazioni di sssi.= -

T*) B' chiaro e non potrebbe ci



re certo contustato

che nel deteruinero al senei del citato art,40, 11



giusto prezzo di un iunotile prida della espropria»
2ione,non si può prescindere, consrariauente a quan

to hanno fatto 1 Signori Periti a riguardo dol palaz=



xossardi,dal tenere in debito conto di quelle par
ti del fabbricato che si ano poste tanto al di sotto
del piano terreno, quanto al di sopra del oielio di

‘ronda, vale a dire del uottotdtti è c1ò principale

sienté quando, come nel cao in venme;1 otto tetti

SFano costituiti da aubienzi coapletazente utilizza=
DAII cG utsliz: x



tie î
Fi è del pari indiscutibile che nella valutazione

del giusto prezzo tanto del Palazzo che dat lecms
faoionti parte del Molino i devti Periti non, avrobe
nero dovuto trascurare di snore in debito conto an-
cho 41 vamore dol terreno sul quale 1 fabbricati en
sistevano - L'estrono del valore del terreno sul
quale un fabbricato: è dostruito ha infasti 0 dove
avere una noterolissica influenza sulla deter atnazto=
no dol valore del fa\bricato,ed anzi ai potrebbe
diro,che 11 valoro dol fabbricato dipende in eran

parte da quello del terreno sul quale è edificato.



Nella specie trattasi di terreno situato in località



dore la fabbricazione è inzenea,essendo le ci



ade



“dossate le une alle altre e perciò di terreno al quan
Ae non potrebbe essere disconose luto e non attribuia

to se non un valore aolto eleva



perchè ar.



solo potenzia luonte fabbricabile ma già fabbricata
“0 quindi certo di un valore grandosonte suporiore
alle lire disci,che 1 Periti assegnano a quelle zo

ne ai terreno, che



‘A dichiarano non fabbricabili,

perohè nitueto a distanza ainore di astri



i dalla

PIÙ vicina rotaia,= Nò potreblesi riconoscere effin



cacia a far ritenere o deviderv il contrario » a

or ®





non tenere cioè conto del valore di detto terzeno



all'affermazione inserita dai periti nella loro re!
Raz ioneycle una parte di tale terreno rimarrebbe
umore dopo l'esproprio di propristà dei Signori Nos

sardi,= Bi Infasti in ipotesi la verità del fatto



assoriso,l'unica conseguonza che dalla stessa pos
trotbe derivare, sarebbo quella che,detorminati,facen
do come a'otblizo conto di sutti 4 cserricienti ve
Auta»311,11 eiuoto prezzo dell'iamotilo prizs dele

Jaere attribuito



24 occupazione è quello che dove



alle residua parte di esso dopo l'occupazione sti
dalla differenza costituente L'indennità dovrebbe
essere detratto il valoro ael terreno, e che noll'ipo»
seni accennava fono a lavori finiti per rientrare
“in poasesso e proprietà dell'ospropriato; liquidato,

s'intende, in rolaziono allo condizioni di de:rezzan



anto in cus il detto terreno fosse per trovarsi per
2a tmodiata contiguità dalla nuova linea

che il tatto poi della non valutazione da parte del
Signori Poriti doi duo coofriciunti sopraccennati nea
da deterainazione del giuoto prozzo dell'iasotile
prin dell'esproy fazione abbia potuto eseroitare un
na notevole influenza sulla liquidazione di una ine

dennità assolutazente inadeguate è tanto evidente,che





non è certamento 11 ci



TI*- Nè aero errata ed inosaita è indubbizuento La
deterainazione che i Signori Periti hanno creduto

di potere faro del prezzo della residua parte del



Palazzo Moosardi dopo l'espropriosn
frattarasi nella opocio di'un palazzo Sirnoriley
età appartenente ai Marchesi Toaellint di pregevole
arohitettura,avente, como tutti'i palazzi del genere
un grando anlone al contro è caaera vasto,alto e res
eolari ai lati del salone modes ino,La parte inoltre
adibite ad abitazione dal propriotario-direttore
dello stabilimento industriale, vale a dire dl piano
nobile era come risulta dui tostimoniali di Stato,
Todatti dall'Ing, Lagorio,uolto eleganteaente finta
ta e provvista di tutto 11 confort wodorno, ivi dou=
presi il teruisifone Kaerting®, Il fabbricato a lex
"vanto fronteggiante le Via Cristoforo Coloubo «sori -
"re l'Ing. Lagorio a pagine 7 - più apocialaonte des
stinato 44 abitazione det proprietari # a pastificio
‘comprende l'antico palazzo a quattro piani(fotogra=
"tia N.I0)g1À propriotà,salvo errore,det Marchesi
"Iomellini 0 la parte onproprianda è parto integrale

10 che viene dal taglio araveuente



Nasi palazzo ate:
"danneggiato sia nella estetica che nella comodità

dai utilizzazione,"



Bd infatti, se si considera che per la seguita



priazione, venne soppresso 0 denolita circa la tel



parte del detto palaszo,riducendola a fabbricato
irregolare od architettonicsuento informe e cha in

i la cala



tale dimolizione n andarono coupe.



prapzo, 1 poggiuoli coll'iapimzo delle latrine, la
cucina coi relativi Laptanti o colla conseguente ie
nutslizzazione dell'iapianto de) calorifero Kaerting

Ja oltre 1 locali nd





ostanti al piano tere
reno è soprastanti ui piani superiori,le due camere
Grandi che 1 Periti etossi nell@loro relazione

(pag, I) non ooitano a dichiarare le casoro aiglion
ri,- Se si considera inoltra il non Lieve danno doris
vato alla parte residua dell'alzazinto! ed avricina=
dohto della Linea, non s1-zuò che riconoscere che la
affermazione com sopra euesea nelle gue testizonia=
11 dell'Ing, Lagorio corrisponde ad un esatto apprea-

zamento dei fatti e deve conseguenti



nto. ritenersi

che le cifre di Lire 22,000,00 che i Periti - in ba=



Agli errati oriveri rilevati in questo o nel pax
ragrafo precedente hanno creduto di detorizinare quan
Ìo differenza fra il fiuoto prezzo dell' sancvile

priaa della copropriazione e quilo della parte resi

due dal Palazzo No:



Jordi ad eepropriazione neguita
epropi euisa,
è di gran lunga inferiore a quellà indennità ragion

nevole è giusta cho pet il nopradetto ticolo avreba



de dovuto ai detti Sigg, Nossardi essere liquidazo
® corrisposto,
Mon oi può inoltre previndore dal rilevare che,sic=

pr opriazione la parte



CL
LA
Ce
SW... e
SZ.

D apropriati dell' ieporto di tutte le spose occorrenti



per rendere talo parto residua capace. di ricovere

un' utile destinazione, riducondola comu fu fatto, ®



piccoli appartamonti 0 liquidare inoltre a favore de=

EMi stessi una ragionevole indnnità per 11 aancato



goaiaonto di detta parto residua per 11 pericolo di



juzione del lavori qedesiati



teapo occorso per 1:
TII®) E° pacifico ira le parti e sirileva del resto



dalle zostisoniali Lagorio e dalla stessa perizia in
equo che Gli damobili Nossardi contenplati in asti
ed osgetto della parziale espropriazione costituivano
® costituiocono un tutto unico logato ad ina destina»
zione comune,quello cioè di stabiliaento di Macina=
‘zione Grani 0 Pastificio con annesso - prima dell'en
oproprio - abisazione dol propristario = direttore del

l'Azionda Industriale = Comserciales=

Dallo testiaoniali Lagorio si rileva poi cheva locali
espropriati nel fabbricato a due e 3 piani posto a

uvazodì dal corpo di fabbrica prineipale e le macchim



ne in essi esistenti erano adibiti a magazzeno e depo



sito di grano in sacchi alla lavorazione di casse ©
legnaai, a risapiaonto di sacchi, è daminatoto delle
Soaole ed alla ventilazione delle farine(vedi testim
moniali Lagorio @ pagsS e 7 ) © 1l piazzale interno
fra 1 due fabbricati serviva a deposito 0 magazzeno
provrisorio-i locali occupati al piano terreno del pa
dazzo erano destinati a laboratorio per la fabbrica

di scatole e cassette e a magazzeno 0 deposito era di



jomolo,ora di materiali diverei e quelli agli witiat

piani del palazzo sto



ad uso di asciugatoio delle
pasto © precieanento di quelle ad uso Tondra( vedi

Vtestinoniali pag.8 o pagine I4-18),Tucti 1 copra»





dotti locali in altri teraini erano adibiti a servizi
daportanti per lo avabiliaonto industriale e formava=
no parte integrante di osso.=

Uiò prouesso è evilente che i Signori Perizi avrebbe=



ro/dovuto fare Îl calcolo e liquidare a favore degli
anpropriéti una indinmità corriepondonte all'entità

dei dammi derivati allo stabilicento industriale dfl=



20 soppressioni dei locali sopradetti,

A tal fine è



si avrebbero dovuto procedere alla sti»
a s





ta del giusto prezzo dello gtabiliuento INTRRO(non
parziale como focoro OMMETTENDO COMPLETAMENTE I VA=
LORI DELLO STABILIMENTO INDUSTRIALE PROPRIAMBITE
DETTO E DELLA NUOVA COSTRUZIONE DI CEMENTO ARMATO)
prima dell'esproprio - valutare in seguito 41 giusto
presso dollo stabilimento dopo la parziale espropria=
2iono,tenendo il dobito conto della diminuita potene

aialità dello sti



lo,0d acoruaitaro agli eeproyriati
l'assoniare della differenza del sopradetti valori,
aumentata dall'iaporto (certo non esiguo ) delle uacen
quino 0 trasalsotoni esistenti nei locali occupati e

per la riasssione in opera dello stesi



possibili
An altri locali,previo adettamonto dei locali cede»
stat,

So 1 Signori Poriti aves



ro proceduto in tale modo
Bi sarsbbero facilaento convati che l'indennità P6r
tale titolo avrebpo dovuto essere liquidata,superara

- 41 gran lunga la somma di lire Noveaila che compl.



sivazento essi aveano ritenuto di detorainare ai

me-r





8 delle loro conclusioni di perizia,



Ta soppre



ione invero dei. locali eniatenti nella
parta di molino dogolita avuto riguardo all'iaportane

2à delle funzioni ft cui sono adibiti, rappresenta



de potonzilisà dello stabi Isento un danno cora
lFamente più grave della tenue sona di L.3000 fissa»



ta al N° 6 della perizia,=

Nè diversa sontonza potrebbe certamente meritare la



acona di Lire 1000 accreditato al X° 8 quale indenni=

và por rimozione e riao



in opera delle uacchine.
T1 ascchinario dello stabilizento costituiva infatti
un tutto organico strettamente collecato,di guisa che

in oe



la rimoziona di una parto di 0oso e le rino:
pera in altri locali non poteva certo considerarei

Squivalento per onere di lavoro e di spesa alla sba—



Flice riaozione e rigessa in opera di macchine iscla=



to ea indipendenti, L'assoluta 0 gravata inouffiotone
2a in ultigo delle valutazione fatte dai Signori Peri
ti del damo ai Noseardi derivato dalla parziale dos
uolizione del Palazzo in relazione ulla fabbricazione
della pasta uso Londra non può non apparire più che
avsdonte.La pasta uso Londra fabbricata,nello Stabis
Liaento, Nosserdi prima dell'espropriazione era infatti
uma pasta di qualità finiceian che 1 Signori Nossara
di inviavano precienaente in Inghilterra e per la qu=
Ae,como risultò doi docuaenti esibiti ai Signori Pes
riti aveano fino dal 1906 depositato una marca a bros

Al Rogistro del Trade Marks Ime



,Per la fabbricazione di questa spocialo puota



‘ratto 41 ae



rie prime è sceltissiae si richiede,co=

uo è pubblico e notorio,che l'essicazione segua na=

10

senza l'intervento di



turalmnte all'aria livore
mozzi opetontori artificiali. Ta soppregcione cet

Locali agli ultini piani del Palazzo adibiti preci.
Samente Ra asciugato! di detta qualità a! pasta pro-

auose di nec



aria conseguenza, non senplicemente
come ei eperava,una diminuzione, ma per contro la

ces



zione conpleta della fabbricazione della stes



polchè anzitutto mancava sesolutamente la possi
Tilità ci contituire altri locali iaonei a quelli

demoliti ed An dgni caso perchè, supposto anche in

vin di senplice ipotesi tale probabilità,la faWbri-



cazione avrebbe domto parimente cessare per 41 fat-
to che 1a immnodista vicinanza det lavori mirari ri-

oniesti per l'alzamento



I visdosto forroviario
ca 11 polviscolo continuo che dagli stessi proveni-
va rendevano affatto inpossibile l'esposizione di
detta pasta all'aria libera per 11. naturale suo a-
sctusamento.Se si considera ora cre 1 Signori tTos-
sardi, come ossi afformato di poter dimostrare, non

enportarao annualmente ‘n Inghilterra meso di 3000



Quintali di detta pasta comun guadagno netto non
inferiore a lire 15,000 e che i levori murari per
Îe modificazioni al viadotto non sono durati mono di
3 anni, si deve di necessità concludere che le li-
re 5000, liquiaate.ani Signori. Periti non possono,
un
a
‘vip %







certo rappresentare il kiusto risarcimento che por
tale titolo gove esgero at Signori Nossardi liquida
to e corriesosto.=

Tye + In quella perte della perizia fn cui a paz.20
aiscrtono la comanda ol epeolale indennità proposta

dagli espropriati in ordine alle soppressione dei



locali del iolino demoliti, i Signori Periti dicnia-
rano cho, pure riconoscendo come la mancanza del, det=
ts 2ocali atbia potuto turbare 11 regolare andamento

dell'induetria cono di awiso" che seri Signori Nos-



*saraî inpiegheranno le sonno loro concesse quale
Mindenmità per la denclizione dei locali stessi in
"lavori di adattamento ed in nuove costruzioni che
si possono erigere nel terreno sito a levante dele

*la Via Oristororo Colonbo potranno in brevinsimo



“tempo riorganizzare la loro industri
Con tale aichiarazione i Signori periti ammettono

e riconoscono che 41 detto terreno costimiva un'e
ron enino@fitomento fabbricabile sd idonea all'ulte-
riore avilurpo ed ingrandimento dello Btehilimento
Industrisle,e come tale data 1a località in eui tale
terreno è cituato e l'assoluta minouiza nella conti.
gquità dello stabilimento di Altre aree fabbricabili

si hu tutto 11 diritto ai attribuire ullo stesso un



vidore ben superiore alle lire 10. al m° 9, cne i
22)





periti stesei henno creduto di dtominare.- Se si



considera inoltre che in dipendenza dell'allarzamen-
to del Vindotto e della conseguente servitù del 6
metri dalla DIÒ vicina rotala che sul detto terreno
venne ad ebsere inposta per 11 2ato verso mezzoaì

ed in dipendenza doi distacchi prosoritti dall'art.
32 del Reg.Fdilizio della città di Nervi per 11 la-

to gi tramontana la fabbricazione del terreno rest-

re ridotta sl punto, che non solo



dro venne nd esi
non resta più atto alla costruzione del locali ad 3
uso dello Stailimento, ma neanche & costruzioni

di altra sorto, dove necessariamente concludere!

che, tenuto di ciò i1 Gebito conto e coneidorato che

con tale uspropriazione parziule venmo ad essere

tolto ogni possibilità di ulteriore almento della
potenzialità dello stabilimento stesso,la giusta e
ragionevole indennità che per la parziale occupazio=

re liquidata non



ne di detto terreno dovretbe ei
Può certo essere rappresentata dalla esigua somme
| at Lire 2452, deterninata por tale titolo dal Sigg.

Periti al N° 5 della loro perizia.=
rvazioni ed appunti



V°- Quoste le principali ci



che 11 sottoscritto ritiene di dover muovere alla



perizia in ccmo.

Il sottosoritto però non yuò a'eponearei cal rileva











ro come anche per altri titoli e cause -. che i Signo
ri Periti non mano tenuto conto - 1 Signori Nossar
ai possono nusriro forata sporinza di vedere uccol-
to le loro latanze per un congruo auaemto di indemi>
da a

Tale, fra le altre, quella tendento ad ottonero un
‘equo risarcimento por 1ì danno derivato «l proprie
tario-airettore per il trasloco della pua avitazione

(Ù, Sabatini 3°



paiz. Vel. 1° pag. 762),



Nell'ipotesi poi che dai certificati tatastali fos.
iper risultare, dimostrata la estotenza del magazzeno.

sito nel terreno a levante della Via Cristoforo Co-



2onbo, di cui a Pag: 74 e seguenti della perieia ,
giù in epoca antoriore alla costruzione della linea
Gonova- Chisvari,f1 sostosorttto rittené cno non po-

trevi



ragionevolmente essere ai Signori Nosenrd!
conteso 11 diritto ud ottenere un'indemità per la
‘demolizione dello stesso nella sonmu du essi propo-
sta di Tiro 5.000,2n

concrunanpO
Per tutte le suesposte considerazioni ed siche spe
chalmente perchè la proprietà Nossardi venne dai Pe-
‘rdti divisa in 4 parti ( vedi pag. 68) delle qualt
3oi solo duo vemmoro dal poriti trattato dimentican-
10)







do così affatto lo prime due, le quali formavano la
mavsina parte del valore dell'immobile; per cui 41
valore U6llo stosso nè prima nò:dopo 41 parziale e
spropsio è indicato e quinti nemanco conosciuto,

credo che la perizia giudiziaria delba esnere amul=



Iata,





Ginova, 20 Settembre 198.



Ing. Giov. Ciceri.-



VERBALE DI GIURMOAITO

L'anno millenoyecen od olotto adal primo dol nei



Ottonre in tenera;

vanti di Noi Av. Matlio nenvenuto V.Pretore del 1°

Mandamento di questa città, assistito dal Cancelliere
sottoscri tto,è personalmente comparso 11 Cav.Cioeri

Giovami ru



are nato a Spezia di ami 60 Ingogne-
re 11 quile domanda di asseveraro col proprio giura»
mento l'avanti scritta eva perizia ed in nostra pre-

senza fimiata nella causa Vossardi-Ferrovi



Previa ammonizione fatta allo st



Js0 delle pene severe
sincite galla legge contre 1 fale e reticenti periti
0 ces vincoli religiosi che i credenti contrasgono
nenti Dio 'giurando,1o stesso atuido An piedi a capo

scoperto giurò in questa formola: Giuro di avero fe



delmente proceduto negli incarichi affidatomi ul 6020
18)

SEE Sa:



(IL WIOK PRETORE

Pio: Av. Railio Benvenuto



(TI CRICETIRE =

7° Consonno.=


PROPRIETÀ MOSSARDI

Fratelli e sorelle del fu Gorolano



È indicata coi li, 26 - 20 nel tipo, secondochè
si trova all’uno o all’altro lato della Via Gristofo.
ro Colombo; cha la attraversa, è comprendo a ponente
la grande fabbrica di pasta.o molini a vapore oltre
antico palazzo, giù dei Marchost Lorellsnt, unito
alle fatbriche, e destinato nella siglior parto ad e
Biltazione dei proprietarî , a levanto della Via Ori-

‘atoforo: Colombo, consiste in terreno, coltivato nd.n.



erumoto, con fabbricati, tettoie a maznzioni a sorvi-
Zio della fabbrica indionta;= a

La zona di espropriazione distinta col 1° 19/n011%e-
3onc0,; comprende piocola puto, a sua del maggiori fab.
Brdonti, a-parte delle costruzioni è terreno astetenti
nella parte a Levante della Via Cristoforo Volonbo,-
Îi tubo aviraversatolasse:A.dalla otrade;:d.delinita
40/s/ ord dalla residua proprietà, ‘a tevarte’dui tor

«rente di Nervi, a ponente dalla proprietà Celle Giu-

seppina. ©



mezzogiorno dalla Ferrovia, o meglio dal
viadotto, sotto 16 .0ui ariate si entenione i magazze
(IL O onpiditra: RAIAMI L praniodacra daria
Amrinistrazione Mbrroviaria medesina.=

Acnorza delle coridizioni sn dotta concessioni sta.

sic

N

Dilite, l’Anninistrazione Fersoviaria, non appena
deliberati i lavori di ingrantimento di cui ora è
gaso dicdiceva 41 contratto, o diffideva 1 proprio-
tarf a demolire e distruggere tutte le costruzioni così
fatto; comunicava tale anmnzio al sottosoritto, con

Aottora in datà.30: Ottobre usa, invitandolo a non



tonor conto di tali costruzioni quando ancora esistes-
nero all’epoca della wisita.-

Senza opporre nllo fatto osservazioni, diohiara-
rono Gli espropriardì aver aperto trattative per rin.
novare la concessione preceria di uso del suolo sot.

toposto alle arcato dol viadotto ferroviari



0 por
conservare, ancora in:via del tutto precaria, 1 fab.
tnicati: così costrutti, riconoscevano giusto peraltro
cho il porito non entendesse a tali opere la propria
vioita, data la posizione irregolare dn cui ei trova.
Un dettagliato o completo rilievo ai favbrionti
maggiori osistenti erà atato eseguito dall’Amminiatra

zione Herroviaria, o/:ad osso el rinotteva completa



mente 31 sottoscritto por quanto potesse concernere
10 dimensioni o'ubionzioni dei locali, salvo per
qualche minimo dettaglio,= Alla offerta poi dei
proprietarî che proponevano, di 41lustrare con una

sorto :di fotografie 1 locali tutti espropriandi, od 1

principali di essì, aderiva . ben volentieri, accettan-
do ai unire alla relazione,.0. controfirmare, quelle
fotografie che meglio valessero.a chiarire. lo stato

oro-dei locali, 6 la.loro destinazioni



11 prino fabbricato a ponente, fronteggianto yia
Helice Gazzolo, costituisce la parte principale o
maggiore dello atabilinontoy destinata alla. lavora»
zione 0 dopovito doi grani (vati fotografia n° 1):

All'estremità .a mezzogiorno, è addossato’ al fab-
bricato maggiore una minor ocstruzione, purte a due o
tro piani, che. è quella destinate a vendr demolita
(fotografia ne 2).-

Di questo una parte è costrutta a diatania minore
qot-motri sos atebilità, dalla Leggoy dalla più vicina
sotala, non dovreblo quindi. esserne tenuto alcun con-
to nella dotorminazione delia relativa indennità; mal
00 ahe la costruzione non rimonti. ad epoca anteriore
@ quella dol viadotto» %

11 piano terreno del piccolo compo di fabbrica,
può considerarel como divino in due parti, dimezzato
nel senso lord.iud, od la la parte di ponenti



provi.
ate di una sola finestra a sud, dastirata a magazzeno

0 deposito di grano in



echi.



La parto di-lovante bonvilluminnta ed gonoata
per una finestra e.ùna porta esterna; e proviote di



altrà porta interna, di comunicazione co1 vicini na
gazzoni di grano, è dostinata alla lavorazione.-

Duo tranezzi in nattoni, della groscezza di palmo
0 di due testo, no chiudono una parte, - formando pio.

cola cameretta dell’anpiezza di circa 7 1/2.mq. (Fo-



tografia n°'3) destinata alla lavorazione di casi
Legnaki, con una'soga biroolnre fissata su grosso
varco in legno, mossa: in moto da una cinghia avvol=
gontesi nella traszissione renerale,-

Nell’altra parto ufita ai magazzoni (fotografia
n° 4) è un antico gronso buratto dim. 2.18 x 0,90,

alto da terra n. 1,95, con bocche sottoposte per dl'



piospimonto contemporineo di quattro sscchi.
© pavimenti ‘sono in piétra di Serravezza e grosse
2nntro cono nell’attiguo dortilo; 1 solai sovrastani
ti foriano copertura, e' sono soli4issini. come si

conviene a laboratorî 0 magazzoni.



Fionata sotto 12 solalo, o retta da'due supporti
a nonsole, ‘od altri sospesi, in legno, con bronzine,
in metallo, 6 sovrapposti olintori automatici, ir
vetro, corré da' Nora a Sud, attraverso 1 due aublenti
un albero di trassissione in ferro del disuetro di

80}a, portante

Dirqueste; tutto in ghica-una-conanda 11 novinen=



i ruoto è puleggie,=

to, mossa in azione dalla cinglifu maggiore che, at-
-4



‘travoroa 4 solai, od è azionata dell'albero principa- va
le, posto n1,2° piano (fotografia n° 4).- 1
‘Tutta in ghisa, cu 4 razze, ha dianetro di n/a 260
circa, 0 grossozza di 135 n/m-
(Fotogratia 4 B.B. F.)-Duo puloggio cenplici, di
squilibrio, Ranno dianetro di circa 400 n/n e grossez-
za di 140 n/n, altro 2, di difforonti disensioni, (fotorr.
30 49) mettono in moto le due parti di una macchina
0 laninatoi della prina posta al piano superione -
a mezzo di cinghie che attraversano dl solaio.
Di oi



i, una, sù di razzo, e della gro:

ri/a, ba diazetro di a/n 410; l’altra su



è della stessa grossezza di n/a 100, 09 avente dia.
otro di e/a 800 comanda la coga circolare inticata.
41 piano superiore, 0 piano primo, (fotogr. 5-6
piazo sup piano primo, (fotogr. 5-9) _ vee

è formato da un solo arbiente, sovrastante a quelli co

ora indicati, ed è destinato alla ventilazione del-

le farine o al luninatoto delle senol:



Alla ventilazione è provvisto con un ventilato.
ro alettrico, della potenza aslvo errore di 1 è LP
qua cono portato lo farine al piano secordo per mosso
‘@4 gr0Ds0 tubo verticale, nella naggior parte in la-
niora.-

11 laninatoio è costituito da dua cilindri, giran-
ti con diversa velocità, azionati da cinghie mosse

E

sulle puleggio sottostanti è giù indionte.=
Lo farine vi sono addotte per una condotta in

legno, dal piano superiore.



Dal piano terreno al primo sì accede per scala
jsterna in ardesia, con ringhiera in ferros una por-

ta inoltro mette questo anbionte in comnicazione di-
rotta coi nagazzoni osietenti nell’attigio fabbrica-
to. 0 nolino,= a

11 secondo piano cosprendo minore arbionte (Foto-
gratta n° 7) molla rifanonza del salone al piano an.
tertore cornisponde un terrazzo, coperto da lastre
d'antosia, colle giunture chiuse da striscie d'aufal-
to, previsto d1 caralo/d1 gronda senza ringhiera
© parapetioit =

Dal più vasto fabbricato. si prolunga in questo
Iocale l'albero piiboipalo di trusatesione, del dia
metro di \o/fa 58, portante una puleggia dol dianotro
esterno di n/a 250; Larga 155 in 4 razzo, eretto da
supporto al'muro eu mensola,

È questa: ruotaui.che:a.mezzo di grossa cinghia
dolla larghezza di 156 n/n, che attraversa 1 solai
sottostanti, da novinento all’alboro di tramiasio

no già inticato, e che



Loto al piano terreno,-
Sul puvimorto sono due-buehe oon. ripari, spoote di

grosso tranoggie per rinettere lo farine e le senole



ai sottostanti macohinarî.-
La porta di: comunicazione: di. questo ambiente

al terrazzo, è in legno, su telai in ardesia, aperta
nel muro di cinta di è palmo, altra porta metto da
questo al locali interni principali del molino montre
pina scala in legno, con riyghiera da comunicazione obì
piano inferiore.-

11 tutto è coperto da amiesie o abbadini su arma.
tura leggora.-

La linea roosa indicata suli tipo,.come linite Ms
occupazione, diuta 7. matri olroa dalla più vicina ro

taia, 0 più



Jattanonto ne dista m. 6,25 11 muretto
esterno. della piccola.costruzione o casotto:al pe pia
no.- 11 piazzale ‘interposto fra i due fabbricati è la
stricato con grosse, lastra di pietra e servo a deposito
è nagazzono provvisorio (fotografia n°,8-9).-

Bra occupato sl momento, della vieita,da. grosso cumio
41 sacchi di grano, coperti da tendori. inpermesbili,.

Sotto aa



Jo corrono le condutture di fogna sia del
palazzo che dello stabilimento, di questo però non è
necessaria la denolizione, potendosi conservare indi-
sturbati, perchè passano in corrispondenza dell'arco
dsl vindotto,=

11 fabbricato a levanto, fronteggiante la Via Cri-
stoforo Colosbo, pli apocialmonte destinato ad abita-
-7

Ula L

zione dei proprietari e a pastificii



Comprende an-
tioo palazzo a 4 piani: (fotogr. n° 10) già proprietà
sùlvo erbore, dei Sigiori Marchesi Lomellini è la
parto eoproprianda è parto integrale 401 palazzo
stesso, che viche dil taglio gravonente danneggiato
aia noll’estetica, che'nella comodità ai utilizzazio-
‘Rimottontosi ancora totulzente per le dimensio=
ni dogli aublenti ai disegni eseguiti dall’Amminietra.
‘zione Ferroviaria, 0 Sie vennero riscontrati rispon-
denti @ verità, la zone eaproprianda conprente a tor-
reno duo asbienti prinoipali (fotogr. n° 11-12) l'uno
di P7 e'l’altro ai 10%’mqu dirca e dell'altezza netta
di n Ba è, 5,50, pavimentati, uno in cenentò e l’al-
tro ini uafalto per difendersi dalla umidità che f1l-

trava dul sottosuolo, coperti da volta reale, in arc



natiira, a lunotto.= Sono destinati a laboratorio per



la Fabbrica di scatole o cassetto: e a magazzono o de.

povito, oru di semole, ora di uateriali diversi, ril



Spottivanenti



Gominicano per una porta nel trameszo di 1/2 pal-



mo fra loro © con altra rel miro trasversale del pa-
luzzo destinato a fornarne, dopo la espropriazione
muro porinetralg di mozzoglorno.- Una porta di sorti.

ta all’esterno, © tré finestre protette da inferriate,
a

Alluzinano rispettivazente i. due ambienti.-

Al primo piano: sono duo camere, sovrastanti a
quolle ora indionte, o destinate rispettivamente a

‘cuotna e sala da pranzo per la abitazione



La cucina (fotografia 15.9 14) ha pavimento, a pis.
strelle in cemento, è coperta a volta a lunette.-
Ha grosso banco a fuoco, di m. 4 x 072 alto c/a 79
coperto da piastrelle unaltate,, di cut 3 file corrono
iungo 11 miro, comprendenti due fornelli a runora
‘@ 4 a carbone, e con sovrapposta cappa in ardesia,
presso 41 Banco s la onldaia alinentatrice del calo.
‘irifero a termosifone, costrutto dal Kodrting, men-
tre i tubi relativi corrono sotto.4l pavinento 0 sot-
to 11 doffitto 0 volto».

Quobto impianto ha spootale importanza porohò
‘togliendo la caldaia viene completamente interrotto,
© bieogna tutto rifarlo, mentre. si estende, oltrecchè
As considorati, anche agli altri anbionti dol palaz.
20.

All’estreno del banco è 41 lavandino, in marmo,
con bordi rialzati, 0 delle dicensioni di o/a 199 x
75 altro lavandino presso lu finestra, ha dimensione
di 0/m 100 x 45 di un solo pezzo, profondamente in
cavato.

Sul lavandino è collocato il recipiente in piombo,

-9

gii DV



destinato a raccolta dello acque, dei duo acquadotti



cho alimentano la cnsa o le fabbrica, 11 Do Fosrari
Galliera © quello di Nerviz =
Un siatena di rubinetti pernetto la introduzione o
chiusura dell’acqua proveniente dall'uno 0.dall’al-
tro, a soconda del bisogno, usandosi dol prino per
uso di bord o di cucina, stante la maggior portabili.
tà del. secondo, por ili lavaggio od altri. servizî..
Sulla fronte estera a. cud dolla casa corrono tutte
10 tubazioni in piorto, per 41 trasporto dell’acque
(totogratia n°.15),-

Duo finestre Alluninano e danno aria alle cuoina,
una as sono, prolungatà fino a terra, dà accesso al
piocolo terrazzino stimo o pogsiuolo, forsato da

Lastra di marzo di wij‘2,25 x 0,65, chiuso de ringhio.



plice di



ra in ghisa dell'altezza di c/n67, n

gno.
A ponente di questo, parimente esterno, è 11 ca-



sotto dolla latrina su. lastra in marmo, chiusa da

muretti ‘di: mattoni in folio, ‘coperto con ardi



delle dizensioni di m.1,07 x 0,84, altezza nodia di
n, Pi- intro 11 onsotto À la latrina, di tipo rodorno,
An porcellana bianca, con sovrapposto sédile in lastre

di marmo; sul tetto è sla cassetta per 11 lavargio,



in zinco, alimentata dai duo acquedotti distintamont

- 10

Otronuta la consessione precaria ai oseguire lo co-
struzioni provvisorie già indicate, non suscettibili

‘a indétinizzo da parto della Amainistrazione Ferro.

viari



vonivatolta la parto di ringhiora a levanto
del poggiuolo, onde comunicare col terrazzo e por, es.
80 001 ruovi locali costrutti.

Nella desolizione di questi, non si potrà trascu-
rare 11 poggiuolo, antioo. quarto il palazzo, 0 rolto
ariterione quindi alla costrizione del viadotto ferro
viario. Ù

‘43 fondo della cuoing, presso 11 muro divisorio

T

Antornop è piccola scala di..servizio, di. 12 scalini GE

Animarmo dolla larghezza di o/m 605 chiusa da portina
An legno © cho dì comunicazione al piano superiore,
piano nobile del palazzo.- Il mottoscala è chiuso an-
cora da portina\in legno distinta, e forza piccola
aiopeno:



Molta inportanza si attribuluce dai. proprietarî
a questa piccola scala, come quella che perretto
Îa comunicazione fra i. diversi locali di abitazione,
Andipendentenente dallo scalone prinoipalo one, not
giorni di lavoro, è concesso al passaggio del persona-
le. operaio che và:al: pastificio costrutto.in dipenden-
20,0 annesso all'antico palazzo;=

Attiguo alla cucina è la.cala da pranzo (fotogra-

ca

Wii
odi 4
bici

roi Quattro finostre danno aria o luce; ma di





venne fugrandita, in-conseguenza delle conoessioni pre.
carie avute dalle. ferrovia, per dare paesaggio al

terrazzo per /onso costrutto, 0 dovrà quindi consido-



rarsi dello dimenoionà' stesso delle altre.- Le va-

1a è riscaldata con stufa n 8 olomenti, dell’impian



to generale di risonldnzento a terrosifone, e cone
Îa ouoina-provviota.d’impianto di.luce, sia elettri-

09 0ho a gas, ;0. campanelli elettrici.



Aî:2® piano, oipiano nobile, ancora due sono 1 lo.
culti va espropriarei. 0 sogketti a demolizioni rispet.
tivnmonto destinati. ad uffioto e a.canera da letto.-
SÌ l'uno che l’altro hanno distinto accesso dal
salone contrale del, palazzo, e per. questo dalla scala
principale,- La scala di servizio sopra indicata metto
alla aula destinata ad ufficio,ahiusa in una piccola
costruzione, già. decorata a raffigurare mobile deco.
rato a lesene con cornici, ora guasto porohò tutto
Anbianonto.= Questa contruzione o oasotto forma s0-
pra la scala un’arvedio, a servizio degli uffici,
‘© superiornente è.debtinato a deposito degli atti

41 ufficio.

La sala dell’altosza di otron 5 metri (Fotografia
n° 17) pronde aria 0 luce.da:tre grandi finestre,
ha pavimento alla venete, soffitto a volta lunottata,
001 poduzzi dello lunette portati da capitelli è cor

nici, È riscaldato da stufa a nova olefonti dol-



l’inplanto generale a termosifone, 00 ha collocato
in alto, sul casotto della scala Indicato, 11 vaso
di espansione por l’inpianté-etesso.=

*- Dalla finestra è sud, vioino'all’angolo dalla
chan si accede a poggiolo, ‘în tùtto aimilo è quello
del piano sottostante, formato con lastra in marmo
dim 1,78 -2:0,78, ontubb' cor Finghiera'in his,

‘è au questo al casotto:perslatrina, pure esterno
dell'anpiezza di.m. 1,152 0,88, altezza modin.di m.

2210 Goperto in'art



critùsò da portina Ln lemmo,
00n piocolo finestrino;i x

lia latrina moderna. a sifono, sul ossotto è eer
batoio în zinco abbastanza grande, da vui ‘scene
l’acqua per 11 lavaggio della latrina;-

11 poggiuolo intiero,' come quello del primo piano
3 coperto da pergolato in retro verniciato.=
lla sula Indicata’ sono mirato due grosse casse



forti), che. formano parte deli mobili di ufficio.
La cazera da lotto (fotognaria 0-18) in tutto

sinile alla sala d’uffioio, ha pavimento alla ven



-is

X vil

KIM.

ta, od è coperta con volta reale, a lunette, 001 pe=
duszi portati da capitolli o conto. Na porta di vo.
municazione fra le due carcere, in lemno verniciato, è
portata da grossi lattorti e cornice in ardoia, - Ha
due grandi Mnestre. -

La sala è riscaldata con stufa di 8 elementi dello
Aupianto generale a ternosifono, del tipo alto 125 o/e,

& duo colonne, -



AI terzo piano 11 Palazzo è diviso in due apparta=

morti



ent, acgeena; elio, epeane prinoipale. + Lle-
K ntenterni: nerd. doliduvonp qeliemmenso puatirioio, cb
bligava prima d'ora 1 proprieterî ad cossarno uso ad

abitazione, 0 utilizzarli invoco nd aotumtoi par le



paste, = E questa opootulo rottliszazione ha por 4 pro-

prieterî grande; inportarza,; perchò.1n dimensione di



sotugato!, quando rancaro altri locali per sostituirli,
rende loro difficile l’inteno lavoro ori in corso, di
postisiolo: =

Gli enbienti a sopropriaro-in quasto piano sono duo,
puvirontati e rattoni, con soffitto n finta volta, in
stuoia di canna, 0 cornice d'imposta in muratura (f6-

tozraria i 19,00, 21), =



1 serrarenti in ottimo stato di conservazione come
Quolli sostontanti, hanno pure tolaio a vetri o ante
scure su telaio mostro diviso in altezza por traverna

ra

fia0a; mentre lo persiano no sono intiere, cone a tut=
ti 4 piani del palazzo, -

rolla sala a ponente, oltrò la porta vorm*a nei
tipi è che da accesso dallo ‘scalone st'apre in angolo
piccola portina in legno, a muro, Giù tointo 4r arde
via della disonotono di o/e, 65 % 1912, cho dava ao-
cesso a piccolo cmmorino, ora demolito, è'utilizzato

por la lntrina, + Sotato anzi un vano nel buro, che



forso por l’addiotro giorava Bd irirratidir alquanto 1”
Pea dol canotto; in ensc È collocato 11 rubinetto di
=ioqua o Bocca da incendio portuto ds colonne aotorna
che a tale scopo dal terreno sale fino #1 tetto, con
altra bocca aperta ancora ‘mi’ fatto, +

La posla principale ot prolunea fino a sottotetti,
da oni si nocede per finestra ad abbuino, nel tetto.-

1 sottotetti sono retti dalle centire di armatura
del sottostanti soffitti, 0 diviot in corrispondonia
della Minoa stessa di esproprio, da un miro, avente
un solo sportollo di comnieazione, -

L'nrnatura del'ietto è forata da grossi travi 0
correnti, con soprapposti travetti in legno caotarmo;
1a coportura in ardosio o aBiadini alla renoveso, è
în ottino stato, essendo lo ardesto di rronda, e 11
primo tratto di abbadini 0 il.parpatto 0d attico
sovrapposto, conplotamonto rifatti in questi ultimi

215

L nu

anni; 18 rimanenza in tuono condizioni di. conservazione.
Ha in ottimo stato di conservazione sono tutti sli
ambienti 0 parto di etalili, uniti a quelli ssproprinn-
dî, 3a non comprosi fra Go51, cid cho insiotevano 1
proprietert fosse dichiarato,
A1 Gi 1 della Via Orintoforo Colonto, frontogria
11 painzzo ora indicatò’altra propriotà dogli Srodi
Nossardî (fotografia ne 22). >
A quonta distinta nel: tino: di: aspropriazione, yin
qui porta il mmero 20," la parto” bepropriarai è in
dicsta nell'elenco allo stesso musero.d'ordine 19, c0-
ne terreno situato i Gontrada"detta "Fin di Busca"
Vo carnéggio, con le voerenze: levanto Al torrente
*nervi @ ponente a Via Oristoforo dolonto, a md in
PVia Frosintonto od a ford la rimnonto proprietà".
La sus natura è. agihuseto, con entrostanti piccole
costruzioni, di cui alcuno a distanza minore di quel»
2a pornensa al già citato articolo 255 della lerze su

lavori pubbtioî, na di costruzione anteriore a quella



della Ferrovia prosntstento, sicorà In oventimià loro
demolizione dovrà gasere conponsata»

PIÒ omstamonto 11\terrono espropriando (fotorratia
n° 25). conprende due costruzioni in muratura, dostina-
to la(prina'a nagazzono 0 deposito materiali, la soccn-

da è pollaio, ed'una vasta tettota'adaooi



(ta al miro

-10

dhe trasverazizonte.da;lovanib- a -pontnio; divido ‘1a
propriotà. -

11 terreno circostante e mezzogiorno, d: descritto
a deposito provsinorio di materiali; quello a trason-
tana è occupato in parte da un yASlO, nella rinanone
za coltivato nd arta nd. agrimoto, - La costruzione
‘ad uso magezzeno 0 doposito materiali (figura 25 )
è fabbricato ad ùn solo piano, e di in solo anbiento,
costrutto. su taoo: triangolere.con un angolo smussato
vorso lovanto, addossato alla parto quà dol muro tra
avereato indicato, =

ila ingrosso dalla Via Ortatotoro Golonto por por=
tono in legno a due anto, delle disensioni. di me 1,50
22,10 con Inttonto 0 copertina roîuata in ardant



sovrapposta spertuna a sezione seni circolare dol dis.
otro di 0/2, 60 chiusa da griglie fioma in ferro vor-

niciata, = ia pavizento in asfalto. =
TI auro di chiusura nella via o a ponente ha eros-

sozza nodia ci m. 0,60, 0 quello a nord tragveranle



0 di cinta doll'altezta di m 4,90, - La grossozza
di notri 0,80 in comità, © porta una magrior riser
d1 mo 0,20 del piano, di. torna Fino all'altezza di
n. 2 circa, -

Quattro travotti, mirati trasvaranImonto n1 na
gazzono servono è roggero altri materiali, -

1

T1 tutto d.coporto»da.totto in ardosio. = L'oo=
oupaziono oèno può dire totelo ossendo 11 piochet-
to di termine. all’ostrono, Nord del portoni



A Nord dol ottato muro trasversale, 0 contiguo a
questo (2igira 2$:Y/è.12 poliaio constetonto inv
canora, doll’aroa interna. poso inferiore at 24 mq. con
portina d'acvooso in Torno dI e. 0,68 x 1,05 munita di
toro quadrato per 1a vontilaziono od sorcazione intor-
mt #

Due ainestro sono, l'una a nord, provribta di ta.
Into 2 votri, antoscuro o inferriate, l'altra è lovan-
to parimonti provvista: di: telato a vetri e inferrinta,
Al1'ostorno: delle) salotta,: pezuo 41 gabbione' oi nog}io
piccolo piazzale; pavinentato in ardosto, chiuso nta
torno © supertorente da grielie netallion rette da
attatura in ferro, = La solette o pollaio proprianene
to dotto ha pavizento in mattoni in ottimo stato, 0 ton
intiancato, 0 rostra l'armatura dol tetto in travotti,
rotto da. grosoi ‘travi in lomo, tutti aocurataronto in
diancati; =

La copertura no à in;tegolo n}2a rarsielion



12 polinio posa su larzo 2000010 sporrento: ancora

otroa 30 0/m cul vialo;%a formare un sedile in mura=



tura ‘che corre da èima a fondo; si due Inti del visto,



coperto in ardesia In ottime condizioni, -



Un: parapetto; dello sposborò di una tosta di mat-
toni alto 35 c/, circa, posto alle spalle di questi
forma spalla al sedile e: chiusura al sovrastante ter=
reno, —

Le acque di 0010 del pollaio e dol pabbione, an
tistante, sono recoolto prosso 11 cancello d'entrata
41 osso @ convoliato in picsolo condotto: sotterranoo.-

41 pollaio, dopo hreve distacco, segue'anpia tot
tota, ancora addossata a nord, del citato muro tra-
aversalo (fisura 25). co

43 lato opposto essa. è rotta.da-quattro: pilastri



<3n mattoni, delle dimensioni: di è/m 40 x'40/a1t1

+ 1,80 rotto su unò 2000010" ponerale!della erosso2-





2a di o/m. 42, con copertura. in ardonia.alto.0/in: 35,

Un grosso trave:di 0/n, "I8°% 20 porrià cut pilastri
© porta 10 travi o:square, delle ainensioni: di 0/it,

7 x.10, cho regrono 41 totte, coperto in tegole alla
narsigliono, -

La tettoia serve a deposito di opni cenere di ma
terialî, lecnai, férranonta sto, ed ha parecchi trae
vi trasversali, fianati al'euro e si pilaotri, che
Servono a roggore nateriali,;=

Di rimpotto al pollaio e tettoia, segue 11 viale,
cho unisce l’entrata dalla Via colonto in lines ret-
ta cclla sortita verso il torrente Nervi, - ila l’espro-

" - 19

priazione vino fatta soconda una linca obliqua'ohe
occupato’ 11 primo magazzono indicato, tocca appona 11
pollato' ad occupa tutta la tettota con parte del viale
È questo ben mantenuto, con ciottolato a diuegmo av
curatazente condotto; l'occupazione che ss. no fa anche
solo parziale obbligherd ad esegulzo lo apostazonto
vorso lord, occupando altra parte dell’agruseto per

andare alle,costruzioni, suocessive e al torrente.- Es.



s0.è largo in media m..1590 è chiuso dai sedili indi.
cati, alti m. 0,41 largni c/n 80.e coperti da lastra
di ardesta; allo \spallo.di questi innalza piccoli pa-
rapetti della grossezza:di una tosta o di mezzo pal-
mole da

Noll’agrunoto ‘a Nord dèl'viale, non sono compresi
nella, zona esproprianda che.tre pianto di Limone,

0, die ros



‘AA 0050-91 nocedo presso il termino dol

vialo, por treVscalini,. di cu duo dn arlozia e l'al



tro in semplice muratura.=
Il viale tornina in un murd di cinta di altosza di

m. 4,70 e della gro:



J2za di 0/n. 68,0 10 attraver-
sa per un portone di m,,1,20 x.2,60 retto da pilastri
dolla grossozza di 0/n 85.-

Al di là del portonò si ha un distacco o viottolo,
obiuso. a ponente.dal maro ora indicato, a mezzogiorno
Anl pilono del viadotto ferroviario proasistonto, a lo

vanto da altro muro di cinta, di altezza variabile

dui :m. 2,50 si 3,25 0 della grossozza di 0/n 46.-



Un portone in legno di me 1,85-x 1,70 con soglia
in mattoni, dà sortita al. greto del torrente Nervi,-
A nord 1ì dintacco indicato mette:a piccola costru

zione, di un solo ambionte, destinata a stalla per



vizio della Ditta, com



Infermeria dei cavalli a
plotazente isolata da' qualsiasi altro falbrlosto:=
11 tratto di distacco depfopiriando ba larghezza che

dai m. 8,08-ai ristringo fino ni m, 2,99,



L’oogupaziono di parto di 0m0.0 più osattamonte
della parto in cui sono le porte.di-sortita, sia al-
la rimanente proprietà dhe al greto del torrente ren
aoranno necossario provvedere subito alla copertura
di nuove. porto nei due, muri di-cinta opposti; sarà

nocesssrio ancora provvedere alla siotemazione del



‘terreno residuo per pormottere-1l pueso senza urtare
nol tubi che lo attraversano, 0: che portano al vicino

atabilionio l’uoqua aspirata con grosso ponpe da



duo pozzi esistenti nel greto del torrente, chiusi



in sonaità da sportelli; sullo bocohe circolari, del

diametro di n. 1,45 ciascuno: Ed altro tubo vicino



a questi, ai prolunga sotto dl greto del torrente f1-
‘no uì mere donde attinge colle pospo altra quantità
d’acqua, per refrigerare i cucokinarî, e ciò in segii-

-2l



to a ‘concessione dasantali

Ssano 1 pozzi che le condutture vengono indionte





poroh compresi! nella zana di sapropriazione
danno perd potrà loro pervenire dat lavori progettati,
quando l’Ansinistrazione Porroviaria voglia conserver.
11 restando compresi ‘Matto 1: grande arco: dol ponte

costrutto nel torrento.à


Ora - 21 ottobre 930
ftenoria per l'aw ELENA >. «il

le FF.5S, hanno occupato provvisoriamente un terreno di :
proprietà, in allora, degli erodi di Gerolaro Hovaardî, o,hun-
eo e
prietà di Linda e lario Nvasardi.Por l’ocoupazione tenporanea
le Ferrovio hanno depositato une indennità di L, 1670,-; per
l’eoproprio hanno depositato una intensità di L, 41.152.-
la Linda © il ario Nossurdi non gi sono socontontati di questo
indennità e hanno citato l'iministraz, delle FF.
iniziato due separate cense contro la detta fministrazione per
ottenere una magriore indennità, . Anche per la prima indennità
hanno agito ocltanto Linda e Vario lossardi porchè nel frattempo
hanno potuto divoetrare che sono divenute loro'anche le ragioni
ii...
nitù di occupazione temporane

Csi
rogietrato nonchè un abto di receaso della Linda Nosserdî, abti
dui quali risulta che tutti ì diritti che una volta spetta vano
alle Linda © al Vario Nossardi, sono atati truoferiti definiti»
vanente al sig lario Nossardi il quale tuole abbandonare questi
lunghi © diapontiosi giudizi e liquidare finalmente, quello in-
denrità cho dal 2914 sono depositate proseo In Cunma Doponiti e
Prestiti, Ora occorre fure lezrutiche nocessirio por lo svincolo
di queste indernità.

Il R.D. 3 aprilo 926 n. 686, Lex 1926, 1 parto, per. 954
ha doferito all’uutorità gitizioria la conidenza per lo svincolo
dell'indonvità di espropriazione ser cause di pubblica utilità.

Quindi occorre ora presentare una istanza al Tribunale di
Genova cho è quello competente perottenore 10 svincolo,

Ferchè il Tribunale possa eottore il decroto di avincolo è









necessario anzitutto

A 1) che risulti de un certifiato delle l’rofettura che non vi sono
opposizioni (il ertificato c'è già e l'ha l'avv, Ricci) | |.
2) bisogna dinoatrare che il ricordito Mario lossardì è intesta
tario o avente causa doi fondi epropriati. Nei documenti vi sono
Eli atti necessari a.stabilire che i beni erano prima proprietà
di Gerolamo “ossardi, poi di ario e Linda Nossardi e, poi, tutti
di “ario Nossardi. ;
3) che il fonio è Libero da vincolo ipotecario. | La libertà del
vincolo ipotecario si riferisce al romento dell’esproprio 0 non
successivamente perchè quan'o il terreno è espropriato cambia di.
QI an

quindi basta il certificato della Consertatoria dala Meolece ua
o nno



tmninistrazione delle Ferro-





»



che attesti che a quell'epoca non c'era nescun vincolo,
che sia n soddiafatta l'imposta Rete

i questo non c'è bisogno perchè si
di un fo uscito di proprietà dei Nossardi n, ene
trare in quella delle PF.S9., quindi l'imposta patri-
moniale non esiste.

(sogna quindi fare un ricorso, breve, preciso,
circostanziato, richiamandosi ai numeri cutastali che
figurano, nei deoreti di emppopriuzione in nodo che
con i riéhiani a quoati olemonti catastali si 3.
stabilire quel che interessa rel ricorao; chi 0’
Co
pria ; che al morento dell’esproprio il terreno era
libero da qualunque onere ed ipobaca.

Per tutto quello che Le occorre sì netta in rapporto
con l'avv. Ferdinando Ricci che conosco benissimo questa
nostra pratica,












extracted text
"ARA ERO

CI > qualleni af

PERIZIA STRAGIUDIZIALE
+ nella osusa
vertente nanti 4l TRIBUNALE CIVILE DI GENOVA
ù sra è
‘4 Signori MARIO E LINDA in Drago fratello @ sorella
NOSSARDI fu Gerolamo » attori,
È Proc, AvvsPorainando Ricot
: s
(L'AMOINIS®RAZIONE DALLE FERROVIE DI STATO - conve=
nuto.»
Proc.A, Fabiani



T sottosoritto incarionto dal Signori Mario e Line

da Nossardi di prendore in osano la perizia eseguita

dai Size. Ing. 0, Conpiano, Ing. Severino Pioasi



ca
Ing+ Tarico Portia in ordino alla espropriazione per -
siae del Palazzo-iolino è terreni di propriosà ast
deith Sirp. Toseazdi in serrstorio del Gomme di nera
rispresicata call Aminis trazione delle Ferrovie

Gi dino ger procedere nile esecuzione dei lavori di

raddoppio di vinario sulla linea Genova-Ciiavari è

48 eopr tuero un parere tecnico ciroa i oriteri ses
Guidi nelle doro operazioni dal sopranoninati Sigro=
F1 Periti e circa lé valutazione fatto”



10 conolu=



sioni desli stessi in detta loro pariziù foraolatez







ossanva:
A pagina 67 della puri da essi presentata i Signo
ni Periti promettono dl giusto principio che,trattàn
dosi di copropriazione garziato,1' indennità deve ie

quidarsi



guendo A criteri di atiua fiosati rell'er.
ticolo 40 della Leggo di Hep.e per z,u, cd alla sue
cessiva pagina 69 non seno giustauento rilevano e di
ohiarano che siccome nel caso la espropriazione pars
aiele capisco anche la potenzialità dello Stabili=
aento industriale, 11 danno arrecato alla induetria

devo



Jero agli espropriati risarcito, =
Ti sottoscritto porò non può fare a zeno di rileva
70 cone di tali piuetieolai principi non sie stata
poi fatta praticnmente sotto varii aopotti aattez
applicazioni di sssi.= -

T*) B' chiaro e non potrebbe ci



re certo contustato

che nel deteruinero al senei del citato art,40, 11



giusto prezzo di un iunotile prida della espropria»
2ione,non si può prescindere, consrariauente a quan

to hanno fatto 1 Signori Periti a riguardo dol palaz=



xossardi,dal tenere in debito conto di quelle par
ti del fabbricato che si ano poste tanto al di sotto
del piano terreno, quanto al di sopra del oielio di

‘ronda, vale a dire del uottotdtti è c1ò principale

sienté quando, come nel cao in venme;1 otto tetti

SFano costituiti da aubienzi coapletazente utilizza=
DAII cG utsliz: x



tie î
Fi è del pari indiscutibile che nella valutazione

del giusto prezzo tanto del Palazzo che dat lecms
faoionti parte del Molino i devti Periti non, avrobe
nero dovuto trascurare di snore in debito conto an-
cho 41 vamore dol terreno sul quale 1 fabbricati en
sistevano - L'estrono del valore del terreno sul
quale un fabbricato: è dostruito ha infasti 0 dove
avere una noterolissica influenza sulla deter atnazto=
no dol valore del fa\bricato,ed anzi ai potrebbe
diro,che 11 valoro dol fabbricato dipende in eran

parte da quello del terreno sul quale è edificato.



Nella specie trattasi di terreno situato in località



dore la fabbricazione è inzenea,essendo le ci



ade



“dossate le une alle altre e perciò di terreno al quan
Ae non potrebbe essere disconose luto e non attribuia

to se non un valore aolto eleva



perchè ar.



solo potenzia luonte fabbricabile ma già fabbricata
“0 quindi certo di un valore grandosonte suporiore
alle lire disci,che 1 Periti assegnano a quelle zo

ne ai terreno, che



‘A dichiarano non fabbricabili,

perohè nitueto a distanza ainore di astri



i dalla

PIÙ vicina rotaia,= Nò potreblesi riconoscere effin



cacia a far ritenere o deviderv il contrario » a

or ®





non tenere cioè conto del valore di detto terzeno



all'affermazione inserita dai periti nella loro re!
Raz ioneycle una parte di tale terreno rimarrebbe
umore dopo l'esproprio di propristà dei Signori Nos

sardi,= Bi Infasti in ipotesi la verità del fatto



assoriso,l'unica conseguonza che dalla stessa pos
trotbe derivare, sarebbo quella che,detorminati,facen
do come a'otblizo conto di sutti 4 cserricienti ve
Auta»311,11 eiuoto prezzo dell'iamotilo prizs dele

Jaere attribuito



24 occupazione è quello che dove



alle residua parte di esso dopo l'occupazione sti
dalla differenza costituente L'indennità dovrebbe
essere detratto il valoro ael terreno, e che noll'ipo»
seni accennava fono a lavori finiti per rientrare
“in poasesso e proprietà dell'ospropriato; liquidato,

s'intende, in rolaziono allo condizioni di de:rezzan



anto in cus il detto terreno fosse per trovarsi per
2a tmodiata contiguità dalla nuova linea

che il tatto poi della non valutazione da parte del
Signori Poriti doi duo coofriciunti sopraccennati nea
da deterainazione del giuoto prozzo dell'iasotile
prin dell'esproy fazione abbia potuto eseroitare un
na notevole influenza sulla liquidazione di una ine

dennità assolutazente inadeguate è tanto evidente,che





non è certamento 11 ci



TI*- Nè aero errata ed inosaita è indubbizuento La
deterainazione che i Signori Periti hanno creduto

di potere faro del prezzo della residua parte del



Palazzo Moosardi dopo l'espropriosn
frattarasi nella opocio di'un palazzo Sirnoriley
età appartenente ai Marchesi Toaellint di pregevole
arohitettura,avente, como tutti'i palazzi del genere
un grando anlone al contro è caaera vasto,alto e res
eolari ai lati del salone modes ino,La parte inoltre
adibite ad abitazione dal propriotario-direttore
dello stabilimento industriale, vale a dire dl piano
nobile era come risulta dui tostimoniali di Stato,
Todatti dall'Ing, Lagorio,uolto eleganteaente finta
ta e provvista di tutto 11 confort wodorno, ivi dou=
presi il teruisifone Kaerting®, Il fabbricato a lex
"vanto fronteggiante le Via Cristoforo Coloubo «sori -
"re l'Ing. Lagorio a pagine 7 - più apocialaonte des
stinato 44 abitazione det proprietari # a pastificio
‘comprende l'antico palazzo a quattro piani(fotogra=
"tia N.I0)g1À propriotà,salvo errore,det Marchesi
"Iomellini 0 la parte onproprianda è parto integrale

10 che viene dal taglio araveuente



Nasi palazzo ate:
"danneggiato sia nella estetica che nella comodità

dai utilizzazione,"



Bd infatti, se si considera che per la seguita



priazione, venne soppresso 0 denolita circa la tel



parte del detto palaszo,riducendola a fabbricato
irregolare od architettonicsuento informe e cha in

i la cala



tale dimolizione n andarono coupe.



prapzo, 1 poggiuoli coll'iapimzo delle latrine, la
cucina coi relativi Laptanti o colla conseguente ie
nutslizzazione dell'iapianto de) calorifero Kaerting

Ja oltre 1 locali nd





ostanti al piano tere
reno è soprastanti ui piani superiori,le due camere
Grandi che 1 Periti etossi nell@loro relazione

(pag, I) non ooitano a dichiarare le casoro aiglion
ri,- Se si considera inoltra il non Lieve danno doris
vato alla parte residua dell'alzazinto! ed avricina=
dohto della Linea, non s1-zuò che riconoscere che la
affermazione com sopra euesea nelle gue testizonia=
11 dell'Ing, Lagorio corrisponde ad un esatto apprea-

zamento dei fatti e deve conseguenti



nto. ritenersi

che le cifre di Lire 22,000,00 che i Periti - in ba=



Agli errati oriveri rilevati in questo o nel pax
ragrafo precedente hanno creduto di detorizinare quan
Ìo differenza fra il fiuoto prezzo dell' sancvile

priaa della copropriazione e quilo della parte resi

due dal Palazzo No:



Jordi ad eepropriazione neguita
epropi euisa,
è di gran lunga inferiore a quellà indennità ragion

nevole è giusta cho pet il nopradetto ticolo avreba



de dovuto ai detti Sigg, Nossardi essere liquidazo
® corrisposto,
Mon oi può inoltre previndore dal rilevare che,sic=

pr opriazione la parte



CL
LA
Ce
SW... e
SZ.

D apropriati dell' ieporto di tutte le spose occorrenti



per rendere talo parto residua capace. di ricovere

un' utile destinazione, riducondola comu fu fatto, ®



piccoli appartamonti 0 liquidare inoltre a favore de=

EMi stessi una ragionevole indnnità per 11 aancato



goaiaonto di detta parto residua per 11 pericolo di



juzione del lavori qedesiati



teapo occorso per 1:
TII®) E° pacifico ira le parti e sirileva del resto



dalle zostisoniali Lagorio e dalla stessa perizia in
equo che Gli damobili Nossardi contenplati in asti
ed osgetto della parziale espropriazione costituivano
® costituiocono un tutto unico logato ad ina destina»
zione comune,quello cioè di stabiliaento di Macina=
‘zione Grani 0 Pastificio con annesso - prima dell'en
oproprio - abisazione dol propristario = direttore del

l'Azionda Industriale = Comserciales=

Dallo testiaoniali Lagorio si rileva poi cheva locali
espropriati nel fabbricato a due e 3 piani posto a

uvazodì dal corpo di fabbrica prineipale e le macchim



ne in essi esistenti erano adibiti a magazzeno e depo



sito di grano in sacchi alla lavorazione di casse ©
legnaai, a risapiaonto di sacchi, è daminatoto delle
Soaole ed alla ventilazione delle farine(vedi testim
moniali Lagorio @ pagsS e 7 ) © 1l piazzale interno
fra 1 due fabbricati serviva a deposito 0 magazzeno
provrisorio-i locali occupati al piano terreno del pa
dazzo erano destinati a laboratorio per la fabbrica

di scatole e cassette e a magazzeno 0 deposito era di



jomolo,ora di materiali diverei e quelli agli witiat

piani del palazzo sto



ad uso di asciugatoio delle
pasto © precieanento di quelle ad uso Tondra( vedi

Vtestinoniali pag.8 o pagine I4-18),Tucti 1 copra»





dotti locali in altri teraini erano adibiti a servizi
daportanti per lo avabiliaonto industriale e formava=
no parte integrante di osso.=

Uiò prouesso è evilente che i Signori Perizi avrebbe=



ro/dovuto fare Îl calcolo e liquidare a favore degli
anpropriéti una indinmità corriepondonte all'entità

dei dammi derivati allo stabilicento industriale dfl=



20 soppressioni dei locali sopradetti,

A tal fine è



si avrebbero dovuto procedere alla sti»
a s





ta del giusto prezzo dello gtabiliuento INTRRO(non
parziale como focoro OMMETTENDO COMPLETAMENTE I VA=
LORI DELLO STABILIMENTO INDUSTRIALE PROPRIAMBITE
DETTO E DELLA NUOVA COSTRUZIONE DI CEMENTO ARMATO)
prima dell'esproprio - valutare in seguito 41 giusto
presso dollo stabilimento dopo la parziale espropria=
2iono,tenendo il dobito conto della diminuita potene

aialità dello sti



lo,0d acoruaitaro agli eeproyriati
l'assoniare della differenza del sopradetti valori,
aumentata dall'iaporto (certo non esiguo ) delle uacen
quino 0 trasalsotoni esistenti nei locali occupati e

per la riasssione in opera dello stesi



possibili
An altri locali,previo adettamonto dei locali cede»
stat,

So 1 Signori Poriti aves



ro proceduto in tale modo
Bi sarsbbero facilaento convati che l'indennità P6r
tale titolo avrebpo dovuto essere liquidata,superara

- 41 gran lunga la somma di lire Noveaila che compl.



sivazento essi aveano ritenuto di detorainare ai

me-r





8 delle loro conclusioni di perizia,



Ta soppre



ione invero dei. locali eniatenti nella
parta di molino dogolita avuto riguardo all'iaportane

2à delle funzioni ft cui sono adibiti, rappresenta



de potonzilisà dello stabi Isento un danno cora
lFamente più grave della tenue sona di L.3000 fissa»



ta al N° 6 della perizia,=

Nè diversa sontonza potrebbe certamente meritare la



acona di Lire 1000 accreditato al X° 8 quale indenni=

và por rimozione e riao



in opera delle uacchine.
T1 ascchinario dello stabilizento costituiva infatti
un tutto organico strettamente collecato,di guisa che

in oe



la rimoziona di una parto di 0oso e le rino:
pera in altri locali non poteva certo considerarei

Squivalento per onere di lavoro e di spesa alla sba—



Flice riaozione e rigessa in opera di macchine iscla=



to ea indipendenti, L'assoluta 0 gravata inouffiotone
2a in ultigo delle valutazione fatte dai Signori Peri
ti del damo ai Noseardi derivato dalla parziale dos
uolizione del Palazzo in relazione ulla fabbricazione
della pasta uso Londra non può non apparire più che
avsdonte.La pasta uso Londra fabbricata,nello Stabis
Liaento, Nosserdi prima dell'espropriazione era infatti
uma pasta di qualità finiceian che 1 Signori Nossara
di inviavano precienaente in Inghilterra e per la qu=
Ae,como risultò doi docuaenti esibiti ai Signori Pes
riti aveano fino dal 1906 depositato una marca a bros

Al Rogistro del Trade Marks Ime



,Per la fabbricazione di questa spocialo puota



‘ratto 41 ae



rie prime è sceltissiae si richiede,co=

uo è pubblico e notorio,che l'essicazione segua na=

10

senza l'intervento di



turalmnte all'aria livore
mozzi opetontori artificiali. Ta soppregcione cet

Locali agli ultini piani del Palazzo adibiti preci.
Samente Ra asciugato! di detta qualità a! pasta pro-

auose di nec



aria conseguenza, non senplicemente
come ei eperava,una diminuzione, ma per contro la

ces



zione conpleta della fabbricazione della stes



polchè anzitutto mancava sesolutamente la possi
Tilità ci contituire altri locali iaonei a quelli

demoliti ed An dgni caso perchè, supposto anche in

vin di senplice ipotesi tale probabilità,la faWbri-



cazione avrebbe domto parimente cessare per 41 fat-
to che 1a immnodista vicinanza det lavori mirari ri-

oniesti per l'alzamento



I visdosto forroviario
ca 11 polviscolo continuo che dagli stessi proveni-
va rendevano affatto inpossibile l'esposizione di
detta pasta all'aria libera per 11. naturale suo a-
sctusamento.Se si considera ora cre 1 Signori tTos-
sardi, come ossi afformato di poter dimostrare, non

enportarao annualmente ‘n Inghilterra meso di 3000



Quintali di detta pasta comun guadagno netto non
inferiore a lire 15,000 e che i levori murari per
Îe modificazioni al viadotto non sono durati mono di
3 anni, si deve di necessità concludere che le li-
re 5000, liquiaate.ani Signori. Periti non possono,
un
a
‘vip %







certo rappresentare il kiusto risarcimento che por
tale titolo gove esgero at Signori Nossardi liquida
to e corriesosto.=

Tye + In quella perte della perizia fn cui a paz.20
aiscrtono la comanda ol epeolale indennità proposta

dagli espropriati in ordine alle soppressione dei



locali del iolino demoliti, i Signori Periti dicnia-
rano cho, pure riconoscendo come la mancanza del, det=
ts 2ocali atbia potuto turbare 11 regolare andamento

dell'induetria cono di awiso" che seri Signori Nos-



*saraî inpiegheranno le sonno loro concesse quale
Mindenmità per la denclizione dei locali stessi in
"lavori di adattamento ed in nuove costruzioni che
si possono erigere nel terreno sito a levante dele

*la Via Oristororo Colonbo potranno in brevinsimo



“tempo riorganizzare la loro industri
Con tale aichiarazione i Signori periti ammettono

e riconoscono che 41 detto terreno costimiva un'e
ron enino@fitomento fabbricabile sd idonea all'ulte-
riore avilurpo ed ingrandimento dello Btehilimento
Industrisle,e come tale data 1a località in eui tale
terreno è cituato e l'assoluta minouiza nella conti.
gquità dello stabilimento di Altre aree fabbricabili

si hu tutto 11 diritto ai attribuire ullo stesso un



vidore ben superiore alle lire 10. al m° 9, cne i
22)





periti stesei henno creduto di dtominare.- Se si



considera inoltre che in dipendenza dell'allarzamen-
to del Vindotto e della conseguente servitù del 6
metri dalla DIÒ vicina rotala che sul detto terreno
venne ad ebsere inposta per 11 2ato verso mezzoaì

ed in dipendenza doi distacchi prosoritti dall'art.
32 del Reg.Fdilizio della città di Nervi per 11 la-

to gi tramontana la fabbricazione del terreno rest-

re ridotta sl punto, che non solo



dro venne nd esi
non resta più atto alla costruzione del locali ad 3
uso dello Stailimento, ma neanche & costruzioni

di altra sorto, dove necessariamente concludere!

che, tenuto di ciò i1 Gebito conto e coneidorato che

con tale uspropriazione parziule venmo ad essere

tolto ogni possibilità di ulteriore almento della
potenzialità dello stabilimento stesso,la giusta e
ragionevole indennità che per la parziale occupazio=

re liquidata non



ne di detto terreno dovretbe ei
Può certo essere rappresentata dalla esigua somme
| at Lire 2452, deterninata por tale titolo dal Sigg.

Periti al N° 5 della loro perizia.=
rvazioni ed appunti



V°- Quoste le principali ci



che 11 sottoscritto ritiene di dover muovere alla



perizia in ccmo.

Il sottosoritto però non yuò a'eponearei cal rileva











ro come anche per altri titoli e cause -. che i Signo
ri Periti non mano tenuto conto - 1 Signori Nossar
ai possono nusriro forata sporinza di vedere uccol-
to le loro latanze per un congruo auaemto di indemi>
da a

Tale, fra le altre, quella tendento ad ottonero un
‘equo risarcimento por 1ì danno derivato «l proprie
tario-airettore per il trasloco della pua avitazione

(Ù, Sabatini 3°



paiz. Vel. 1° pag. 762),



Nell'ipotesi poi che dai certificati tatastali fos.
iper risultare, dimostrata la estotenza del magazzeno.

sito nel terreno a levante della Via Cristoforo Co-



2onbo, di cui a Pag: 74 e seguenti della perieia ,
giù in epoca antoriore alla costruzione della linea
Gonova- Chisvari,f1 sostosorttto rittené cno non po-

trevi



ragionevolmente essere ai Signori Nosenrd!
conteso 11 diritto ud ottenere un'indemità per la
‘demolizione dello stesso nella sonmu du essi propo-
sta di Tiro 5.000,2n

concrunanpO
Per tutte le suesposte considerazioni ed siche spe
chalmente perchè la proprietà Nossardi venne dai Pe-
‘rdti divisa in 4 parti ( vedi pag. 68) delle qualt
3oi solo duo vemmoro dal poriti trattato dimentican-
10)







do così affatto lo prime due, le quali formavano la
mavsina parte del valore dell'immobile; per cui 41
valore U6llo stosso nè prima nò:dopo 41 parziale e
spropsio è indicato e quinti nemanco conosciuto,

credo che la perizia giudiziaria delba esnere amul=



Iata,





Ginova, 20 Settembre 198.



Ing. Giov. Ciceri.-



VERBALE DI GIURMOAITO

L'anno millenoyecen od olotto adal primo dol nei



Ottonre in tenera;

vanti di Noi Av. Matlio nenvenuto V.Pretore del 1°

Mandamento di questa città, assistito dal Cancelliere
sottoscri tto,è personalmente comparso 11 Cav.Cioeri

Giovami ru



are nato a Spezia di ami 60 Ingogne-
re 11 quile domanda di asseveraro col proprio giura»
mento l'avanti scritta eva perizia ed in nostra pre-

senza fimiata nella causa Vossardi-Ferrovi



Previa ammonizione fatta allo st



Js0 delle pene severe
sincite galla legge contre 1 fale e reticenti periti
0 ces vincoli religiosi che i credenti contrasgono
nenti Dio 'giurando,1o stesso atuido An piedi a capo

scoperto giurò in questa formola: Giuro di avero fe



delmente proceduto negli incarichi affidatomi ul 6020
18)

SEE Sa:



(IL WIOK PRETORE

Pio: Av. Railio Benvenuto



(TI CRICETIRE =

7° Consonno.=



Ora - 21 ottobre 930
ftenoria per l'aw ELENA >. «il

le FF.5S, hanno occupato provvisoriamente un terreno di :
proprietà, in allora, degli erodi di Gerolaro Hovaardî, o,hun-
eo e
prietà di Linda e lario Nvasardi.Por l’ocoupazione tenporanea
le Ferrovio hanno depositato une indennità di L, 1670,-; per
l’eoproprio hanno depositato una intensità di L, 41.152.-
la Linda © il ario Nossurdi non gi sono socontontati di questo
indennità e hanno citato l'iministraz, delle FF.
iniziato due separate cense contro la detta fministrazione per
ottenere una magriore indennità, . Anche per la prima indennità
hanno agito ocltanto Linda e Vario lossardi porchè nel frattempo
hanno potuto divoetrare che sono divenute loro'anche le ragioni
ii...
nitù di occupazione temporane

Csi
rogietrato nonchè un abto di receaso della Linda Nosserdî, abti
dui quali risulta che tutti ì diritti che una volta spetta vano
alle Linda © al Vario Nossardi, sono atati truoferiti definiti»
vanente al sig lario Nossardi il quale tuole abbandonare questi
lunghi © diapontiosi giudizi e liquidare finalmente, quello in-
denrità cho dal 2914 sono depositate proseo In Cunma Doponiti e
Prestiti, Ora occorre fure lezrutiche nocessirio por lo svincolo
di queste indernità.

Il R.D. 3 aprilo 926 n. 686, Lex 1926, 1 parto, per. 954
ha doferito all’uutorità gitizioria la conidenza per lo svincolo
dell'indonvità di espropriazione ser cause di pubblica utilità.

Quindi occorre ora presentare una istanza al Tribunale di
Genova cho è quello competente perottenore 10 svincolo,

Ferchè il Tribunale possa eottore il decroto di avincolo è









necessario anzitutto

A 1) che risulti de un certifiato delle l’rofettura che non vi sono
opposizioni (il ertificato c'è già e l'ha l'avv, Ricci) | |.
2) bisogna dinoatrare che il ricordito Mario lossardì è intesta
tario o avente causa doi fondi epropriati. Nei documenti vi sono
Eli atti necessari a.stabilire che i beni erano prima proprietà
di Gerolamo “ossardi, poi di ario e Linda Nossardi e, poi, tutti
di “ario Nossardi. ;
3) che il fonio è Libero da vincolo ipotecario. | La libertà del
vincolo ipotecario si riferisce al romento dell’esproprio 0 non
successivamente perchè quan'o il terreno è espropriato cambia di.
QI an

quindi basta il certificato della Consertatoria dala Meolece ua
o nno



tmninistrazione delle Ferro-





»



che attesti che a quell'epoca non c'era nescun vincolo,
che sia n soddiafatta l'imposta Rete

i questo non c'è bisogno perchè si
di un fo uscito di proprietà dei Nossardi n, ene
trare in quella delle PF.S9., quindi l'imposta patri-
moniale non esiste.

(sogna quindi fare un ricorso, breve, preciso,
circostanziato, richiamandosi ai numeri cutastali che
figurano, nei deoreti di emppopriuzione in nodo che
con i riéhiani a quoati olemonti catastali si 3.
stabilire quel che interessa rel ricorao; chi 0’
Co
pria ; che al morento dell’esproprio il terreno era
libero da qualunque onere ed ipobaca.

Per tutto quello che Le occorre sì netta in rapporto
con l'avv. Ferdinando Ricci che conosco benissimo questa
nostra pratica,













PROPRIETÀ MOSSARDI

Fratelli e sorelle del fu Gorolano



È indicata coi li, 26 - 20 nel tipo, secondochè
si trova all’uno o all’altro lato della Via Gristofo.
ro Colombo; cha la attraversa, è comprendo a ponente
la grande fabbrica di pasta.o molini a vapore oltre
antico palazzo, giù dei Marchost Lorellsnt, unito
alle fatbriche, e destinato nella siglior parto ad e
Biltazione dei proprietarî , a levanto della Via Ori-

‘atoforo: Colombo, consiste in terreno, coltivato nd.n.



erumoto, con fabbricati, tettoie a maznzioni a sorvi-
Zio della fabbrica indionta;= a

La zona di espropriazione distinta col 1° 19/n011%e-
3onc0,; comprende piocola puto, a sua del maggiori fab.
Brdonti, a-parte delle costruzioni è terreno astetenti
nella parte a Levante della Via Cristoforo Volonbo,-
Îi tubo aviraversatolasse:A.dalla otrade;:d.delinita
40/s/ ord dalla residua proprietà, ‘a tevarte’dui tor

«rente di Nervi, a ponente dalla proprietà Celle Giu-

seppina. ©



mezzogiorno dalla Ferrovia, o meglio dal
viadotto, sotto 16 .0ui ariate si entenione i magazze
(IL O onpiditra: RAIAMI L praniodacra daria
Amrinistrazione Mbrroviaria medesina.=

Acnorza delle coridizioni sn dotta concessioni sta.

sic

N

Dilite, l’Anninistrazione Fersoviaria, non appena
deliberati i lavori di ingrantimento di cui ora è
gaso dicdiceva 41 contratto, o diffideva 1 proprio-
tarf a demolire e distruggere tutte le costruzioni così
fatto; comunicava tale anmnzio al sottosoritto, con

Aottora in datà.30: Ottobre usa, invitandolo a non



tonor conto di tali costruzioni quando ancora esistes-
nero all’epoca della wisita.-

Senza opporre nllo fatto osservazioni, diohiara-
rono Gli espropriardì aver aperto trattative per rin.
novare la concessione preceria di uso del suolo sot.

toposto alle arcato dol viadotto ferroviari



0 por
conservare, ancora in:via del tutto precaria, 1 fab.
tnicati: così costrutti, riconoscevano giusto peraltro
cho il porito non entendesse a tali opere la propria
vioita, data la posizione irregolare dn cui ei trova.
Un dettagliato o completo rilievo ai favbrionti
maggiori osistenti erà atato eseguito dall’Amminiatra

zione Herroviaria, o/:ad osso el rinotteva completa



mente 31 sottoscritto por quanto potesse concernere
10 dimensioni o'ubionzioni dei locali, salvo per
qualche minimo dettaglio,= Alla offerta poi dei
proprietarî che proponevano, di 41lustrare con una

sorto :di fotografie 1 locali tutti espropriandi, od 1

principali di essì, aderiva . ben volentieri, accettan-
do ai unire alla relazione,.0. controfirmare, quelle
fotografie che meglio valessero.a chiarire. lo stato

oro-dei locali, 6 la.loro destinazioni



11 prino fabbricato a ponente, fronteggianto yia
Helice Gazzolo, costituisce la parte principale o
maggiore dello atabilinontoy destinata alla. lavora»
zione 0 dopovito doi grani (vati fotografia n° 1):

All'estremità .a mezzogiorno, è addossato’ al fab-
bricato maggiore una minor ocstruzione, purte a due o
tro piani, che. è quella destinate a vendr demolita
(fotografia ne 2).-

Di questo una parte è costrutta a diatania minore
qot-motri sos atebilità, dalla Leggoy dalla più vicina
sotala, non dovreblo quindi. esserne tenuto alcun con-
to nella dotorminazione delia relativa indennità; mal
00 ahe la costruzione non rimonti. ad epoca anteriore
@ quella dol viadotto» %

11 piano terreno del piccolo compo di fabbrica,
può considerarel como divino in due parti, dimezzato
nel senso lord.iud, od la la parte di ponenti



provi.
ate di una sola finestra a sud, dastirata a magazzeno

0 deposito di grano in



echi.



La parto di-lovante bonvilluminnta ed gonoata
per una finestra e.ùna porta esterna; e proviote di



altrà porta interna, di comunicazione co1 vicini na
gazzoni di grano, è dostinata alla lavorazione.-

Duo tranezzi in nattoni, della groscezza di palmo
0 di due testo, no chiudono una parte, - formando pio.

cola cameretta dell’anpiezza di circa 7 1/2.mq. (Fo-



tografia n°'3) destinata alla lavorazione di casi
Legnaki, con una'soga biroolnre fissata su grosso
varco in legno, mossa: in moto da una cinghia avvol=
gontesi nella traszissione renerale,-

Nell’altra parto ufita ai magazzoni (fotografia
n° 4) è un antico gronso buratto dim. 2.18 x 0,90,

alto da terra n. 1,95, con bocche sottoposte per dl'



piospimonto contemporineo di quattro sscchi.
© pavimenti ‘sono in piétra di Serravezza e grosse
2nntro cono nell’attiguo dortilo; 1 solai sovrastani
ti foriano copertura, e' sono soli4issini. come si

conviene a laboratorî 0 magazzoni.



Fionata sotto 12 solalo, o retta da'due supporti
a nonsole, ‘od altri sospesi, in legno, con bronzine,
in metallo, 6 sovrapposti olintori automatici, ir
vetro, corré da' Nora a Sud, attraverso 1 due aublenti
un albero di trassissione in ferro del disuetro di

80}a, portante

Dirqueste; tutto in ghica-una-conanda 11 novinen=



i ruoto è puleggie,=

to, mossa in azione dalla cinglifu maggiore che, at-
-4



‘travoroa 4 solai, od è azionata dell'albero principa- va
le, posto n1,2° piano (fotografia n° 4).- 1
‘Tutta in ghisa, cu 4 razze, ha dianetro di n/a 260
circa, 0 grossozza di 135 n/m-
(Fotogratia 4 B.B. F.)-Duo puloggio cenplici, di
squilibrio, Ranno dianetro di circa 400 n/n e grossez-
za di 140 n/n, altro 2, di difforonti disensioni, (fotorr.
30 49) mettono in moto le due parti di una macchina
0 laninatoi della prina posta al piano superione -
a mezzo di cinghie che attraversano dl solaio.
Di oi



i, una, sù di razzo, e della gro:

ri/a, ba diazetro di a/n 410; l’altra su



è della stessa grossezza di n/a 100, 09 avente dia.
otro di e/a 800 comanda la coga circolare inticata.
41 piano superiore, 0 piano primo, (fotogr. 5-6
piazo sup piano primo, (fotogr. 5-9) _ vee

è formato da un solo arbiente, sovrastante a quelli co

ora indicati, ed è destinato alla ventilazione del-

le farine o al luninatoto delle senol:



Alla ventilazione è provvisto con un ventilato.
ro alettrico, della potenza aslvo errore di 1 è LP
qua cono portato lo farine al piano secordo per mosso
‘@4 gr0Ds0 tubo verticale, nella naggior parte in la-
niora.-

11 laninatoio è costituito da dua cilindri, giran-
ti con diversa velocità, azionati da cinghie mosse

E

sulle puleggio sottostanti è giù indionte.=
Lo farine vi sono addotte per una condotta in

legno, dal piano superiore.



Dal piano terreno al primo sì accede per scala
jsterna in ardesia, con ringhiera in ferros una por-

ta inoltro mette questo anbionte in comnicazione di-
rotta coi nagazzoni osietenti nell’attigio fabbrica-
to. 0 nolino,= a

11 secondo piano cosprendo minore arbionte (Foto-
gratta n° 7) molla rifanonza del salone al piano an.
tertore cornisponde un terrazzo, coperto da lastre
d'antosia, colle giunture chiuse da striscie d'aufal-
to, previsto d1 caralo/d1 gronda senza ringhiera
© parapetioit =

Dal più vasto fabbricato. si prolunga in questo
Iocale l'albero piiboipalo di trusatesione, del dia
metro di \o/fa 58, portante una puleggia dol dianotro
esterno di n/a 250; Larga 155 in 4 razzo, eretto da
supporto al'muro eu mensola,

È questa: ruotaui.che:a.mezzo di grossa cinghia
dolla larghezza di 156 n/n, che attraversa 1 solai
sottostanti, da novinento all’alboro di tramiasio

no già inticato, e che



Loto al piano terreno,-
Sul puvimorto sono due-buehe oon. ripari, spoote di

grosso tranoggie per rinettere lo farine e le senole



ai sottostanti macohinarî.-
La porta di: comunicazione: di. questo ambiente

al terrazzo, è in legno, su telai in ardesia, aperta
nel muro di cinta di è palmo, altra porta metto da
questo al locali interni principali del molino montre
pina scala in legno, con riyghiera da comunicazione obì
piano inferiore.-

11 tutto è coperto da amiesie o abbadini su arma.
tura leggora.-

La linea roosa indicata suli tipo,.come linite Ms
occupazione, diuta 7. matri olroa dalla più vicina ro

taia, 0 più



Jattanonto ne dista m. 6,25 11 muretto
esterno. della piccola.costruzione o casotto:al pe pia
no.- 11 piazzale ‘interposto fra i due fabbricati è la
stricato con grosse, lastra di pietra e servo a deposito
è nagazzono provvisorio (fotografia n°,8-9).-

Bra occupato sl momento, della vieita,da. grosso cumio
41 sacchi di grano, coperti da tendori. inpermesbili,.

Sotto aa



Jo corrono le condutture di fogna sia del
palazzo che dello stabilimento, di questo però non è
necessaria la denolizione, potendosi conservare indi-
sturbati, perchè passano in corrispondenza dell'arco
dsl vindotto,=

11 fabbricato a levanto, fronteggiante la Via Cri-
stoforo Colosbo, pli apocialmonte destinato ad abita-
-7

Ula L

zione dei proprietari e a pastificii



Comprende an-
tioo palazzo a 4 piani: (fotogr. n° 10) già proprietà
sùlvo erbore, dei Sigiori Marchesi Lomellini è la
parto eoproprianda è parto integrale 401 palazzo
stesso, che viche dil taglio gravonente danneggiato
aia noll’estetica, che'nella comodità ai utilizzazio-
‘Rimottontosi ancora totulzente per le dimensio=
ni dogli aublenti ai disegni eseguiti dall’Amminietra.
‘zione Ferroviaria, 0 Sie vennero riscontrati rispon-
denti @ verità, la zone eaproprianda conprente a tor-
reno duo asbienti prinoipali (fotogr. n° 11-12) l'uno
di P7 e'l’altro ai 10%’mqu dirca e dell'altezza netta
di n Ba è, 5,50, pavimentati, uno in cenentò e l’al-
tro ini uafalto per difendersi dalla umidità che f1l-

trava dul sottosuolo, coperti da volta reale, in arc



natiira, a lunotto.= Sono destinati a laboratorio per



la Fabbrica di scatole o cassetto: e a magazzono o de.

povito, oru di semole, ora di uateriali diversi, ril



Spottivanenti



Gominicano per una porta nel trameszo di 1/2 pal-



mo fra loro © con altra rel miro trasversale del pa-
luzzo destinato a fornarne, dopo la espropriazione
muro porinetralg di mozzoglorno.- Una porta di sorti.

ta all’esterno, © tré finestre protette da inferriate,
a

Alluzinano rispettivazente i. due ambienti.-

Al primo piano: sono duo camere, sovrastanti a
quolle ora indionte, o destinate rispettivamente a

‘cuotna e sala da pranzo per la abitazione



La cucina (fotografia 15.9 14) ha pavimento, a pis.
strelle in cemento, è coperta a volta a lunette.-
Ha grosso banco a fuoco, di m. 4 x 072 alto c/a 79
coperto da piastrelle unaltate,, di cut 3 file corrono
iungo 11 miro, comprendenti due fornelli a runora
‘@ 4 a carbone, e con sovrapposta cappa in ardesia,
presso 41 Banco s la onldaia alinentatrice del calo.
‘irifero a termosifone, costrutto dal Kodrting, men-
tre i tubi relativi corrono sotto.4l pavinento 0 sot-
to 11 doffitto 0 volto».

Quobto impianto ha spootale importanza porohò
‘togliendo la caldaia viene completamente interrotto,
© bieogna tutto rifarlo, mentre. si estende, oltrecchè
As considorati, anche agli altri anbionti dol palaz.
20.

All’estreno del banco è 41 lavandino, in marmo,
con bordi rialzati, 0 delle dicensioni di o/a 199 x
75 altro lavandino presso lu finestra, ha dimensione
di 0/m 100 x 45 di un solo pezzo, profondamente in
cavato.

Sul lavandino è collocato il recipiente in piombo,

-9

gii DV



destinato a raccolta dello acque, dei duo acquadotti



cho alimentano la cnsa o le fabbrica, 11 Do Fosrari
Galliera © quello di Nerviz =
Un siatena di rubinetti pernetto la introduzione o
chiusura dell’acqua proveniente dall'uno 0.dall’al-
tro, a soconda del bisogno, usandosi dol prino per
uso di bord o di cucina, stante la maggior portabili.
tà del. secondo, por ili lavaggio od altri. servizî..
Sulla fronte estera a. cud dolla casa corrono tutte
10 tubazioni in piorto, per 41 trasporto dell’acque
(totogratia n°.15),-

Duo finestre Alluninano e danno aria alle cuoina,
una as sono, prolungatà fino a terra, dà accesso al
piocolo terrazzino stimo o pogsiuolo, forsato da

Lastra di marzo di wij‘2,25 x 0,65, chiuso de ringhio.



plice di



ra in ghisa dell'altezza di c/n67, n

gno.
A ponente di questo, parimente esterno, è 11 ca-



sotto dolla latrina su. lastra in marmo, chiusa da

muretti ‘di: mattoni in folio, ‘coperto con ardi



delle dizensioni di m.1,07 x 0,84, altezza nodia di
n, Pi- intro 11 onsotto À la latrina, di tipo rodorno,
An porcellana bianca, con sovrapposto sédile in lastre

di marmo; sul tetto è sla cassetta per 11 lavargio,



in zinco, alimentata dai duo acquedotti distintamont

- 10

Otronuta la consessione precaria ai oseguire lo co-
struzioni provvisorie già indicate, non suscettibili

‘a indétinizzo da parto della Amainistrazione Ferro.

viari



vonivatolta la parto di ringhiora a levanto
del poggiuolo, onde comunicare col terrazzo e por, es.
80 001 ruovi locali costrutti.

Nella desolizione di questi, non si potrà trascu-
rare 11 poggiuolo, antioo. quarto il palazzo, 0 rolto
ariterione quindi alla costrizione del viadotto ferro
viario. Ù

‘43 fondo della cuoing, presso 11 muro divisorio

T

Antornop è piccola scala di..servizio, di. 12 scalini GE

Animarmo dolla larghezza di o/m 605 chiusa da portina
An legno © cho dì comunicazione al piano superiore,
piano nobile del palazzo.- Il mottoscala è chiuso an-
cora da portina\in legno distinta, e forza piccola
aiopeno:



Molta inportanza si attribuluce dai. proprietarî
a questa piccola scala, come quella che perretto
Îa comunicazione fra i. diversi locali di abitazione,
Andipendentenente dallo scalone prinoipalo one, not
giorni di lavoro, è concesso al passaggio del persona-
le. operaio che và:al: pastificio costrutto.in dipenden-
20,0 annesso all'antico palazzo;=

Attiguo alla cucina è la.cala da pranzo (fotogra-

ca

Wii
odi 4
bici

roi Quattro finostre danno aria o luce; ma di





venne fugrandita, in-conseguenza delle conoessioni pre.
carie avute dalle. ferrovia, per dare paesaggio al

terrazzo per /onso costrutto, 0 dovrà quindi consido-



rarsi dello dimenoionà' stesso delle altre.- Le va-

1a è riscaldata con stufa n 8 olomenti, dell’impian



to generale di risonldnzento a terrosifone, e cone
Îa ouoina-provviota.d’impianto di.luce, sia elettri-

09 0ho a gas, ;0. campanelli elettrici.



Aî:2® piano, oipiano nobile, ancora due sono 1 lo.
culti va espropriarei. 0 sogketti a demolizioni rispet.
tivnmonto destinati. ad uffioto e a.canera da letto.-
SÌ l'uno che l’altro hanno distinto accesso dal
salone contrale del, palazzo, e per. questo dalla scala
principale,- La scala di servizio sopra indicata metto
alla aula destinata ad ufficio,ahiusa in una piccola
costruzione, già. decorata a raffigurare mobile deco.
rato a lesene con cornici, ora guasto porohò tutto
Anbianonto.= Questa contruzione o oasotto forma s0-
pra la scala un’arvedio, a servizio degli uffici,
‘© superiornente è.debtinato a deposito degli atti

41 ufficio.

La sala dell’altosza di otron 5 metri (Fotografia
n° 17) pronde aria 0 luce.da:tre grandi finestre,
ha pavimento alla venete, soffitto a volta lunottata,
001 poduzzi dello lunette portati da capitelli è cor

nici, È riscaldato da stufa a nova olefonti dol-



l’inplanto generale a termosifone, 00 ha collocato
in alto, sul casotto della scala Indicato, 11 vaso
di espansione por l’inpianté-etesso.=

*- Dalla finestra è sud, vioino'all’angolo dalla
chan si accede a poggiolo, ‘în tùtto aimilo è quello
del piano sottostante, formato con lastra in marmo
dim 1,78 -2:0,78, ontubb' cor Finghiera'in his,

‘è au questo al casotto:perslatrina, pure esterno
dell'anpiezza di.m. 1,152 0,88, altezza modin.di m.

2210 Goperto in'art



critùsò da portina Ln lemmo,
00n piocolo finestrino;i x

lia latrina moderna. a sifono, sul ossotto è eer
batoio în zinco abbastanza grande, da vui ‘scene
l’acqua per 11 lavaggio della latrina;-

11 poggiuolo intiero,' come quello del primo piano
3 coperto da pergolato in retro verniciato.=
lla sula Indicata’ sono mirato due grosse casse



forti), che. formano parte deli mobili di ufficio.
La cazera da lotto (fotognaria 0-18) in tutto

sinile alla sala d’uffioio, ha pavimento alla ven



-is

X vil

KIM.

ta, od è coperta con volta reale, a lunette, 001 pe=
duszi portati da capitolli o conto. Na porta di vo.
municazione fra le due carcere, in lemno verniciato, è
portata da grossi lattorti e cornice in ardoia, - Ha
due grandi Mnestre. -

La sala è riscaldata con stufa di 8 elementi dello
Aupianto generale a ternosifono, del tipo alto 125 o/e,

& duo colonne, -



AI terzo piano 11 Palazzo è diviso in due apparta=

morti



ent, acgeena; elio, epeane prinoipale. + Lle-
K ntenterni: nerd. doliduvonp qeliemmenso puatirioio, cb
bligava prima d'ora 1 proprieterî ad cossarno uso ad

abitazione, 0 utilizzarli invoco nd aotumtoi par le



paste, = E questa opootulo rottliszazione ha por 4 pro-

prieterî grande; inportarza,; perchò.1n dimensione di



sotugato!, quando rancaro altri locali per sostituirli,
rende loro difficile l’inteno lavoro ori in corso, di
postisiolo: =

Gli enbienti a sopropriaro-in quasto piano sono duo,
puvirontati e rattoni, con soffitto n finta volta, in
stuoia di canna, 0 cornice d'imposta in muratura (f6-

tozraria i 19,00, 21), =



1 serrarenti in ottimo stato di conservazione come
Quolli sostontanti, hanno pure tolaio a vetri o ante
scure su telaio mostro diviso in altezza por traverna

ra

fia0a; mentre lo persiano no sono intiere, cone a tut=
ti 4 piani del palazzo, -

rolla sala a ponente, oltrò la porta vorm*a nei
tipi è che da accesso dallo ‘scalone st'apre in angolo
piccola portina in legno, a muro, Giù tointo 4r arde
via della disonotono di o/e, 65 % 1912, cho dava ao-
cesso a piccolo cmmorino, ora demolito, è'utilizzato

por la lntrina, + Sotato anzi un vano nel buro, che



forso por l’addiotro giorava Bd irirratidir alquanto 1”
Pea dol canotto; in ensc È collocato 11 rubinetto di
=ioqua o Bocca da incendio portuto ds colonne aotorna
che a tale scopo dal terreno sale fino #1 tetto, con
altra bocca aperta ancora ‘mi’ fatto, +

La posla principale ot prolunea fino a sottotetti,
da oni si nocede per finestra ad abbuino, nel tetto.-

1 sottotetti sono retti dalle centire di armatura
del sottostanti soffitti, 0 diviot in corrispondonia
della Minoa stessa di esproprio, da un miro, avente
un solo sportollo di comnieazione, -

L'nrnatura del'ietto è forata da grossi travi 0
correnti, con soprapposti travetti in legno caotarmo;
1a coportura in ardosio o aBiadini alla renoveso, è
în ottino stato, essendo lo ardesto di rronda, e 11
primo tratto di abbadini 0 il.parpatto 0d attico
sovrapposto, conplotamonto rifatti in questi ultimi

215

L nu

anni; 18 rimanenza in tuono condizioni di. conservazione.
Ha in ottimo stato di conservazione sono tutti sli
ambienti 0 parto di etalili, uniti a quelli ssproprinn-
dî, 3a non comprosi fra Go51, cid cho insiotevano 1
proprietert fosse dichiarato,
A1 Gi 1 della Via Orintoforo Colonto, frontogria
11 painzzo ora indicatò’altra propriotà dogli Srodi
Nossardî (fotografia ne 22). >
A quonta distinta nel: tino: di: aspropriazione, yin
qui porta il mmero 20," la parto” bepropriarai è in
dicsta nell'elenco allo stesso musero.d'ordine 19, c0-
ne terreno situato i Gontrada"detta "Fin di Busca"
Vo carnéggio, con le voerenze: levanto Al torrente
*nervi @ ponente a Via Oristoforo dolonto, a md in
PVia Frosintonto od a ford la rimnonto proprietà".
La sus natura è. agihuseto, con entrostanti piccole
costruzioni, di cui alcuno a distanza minore di quel»
2a pornensa al già citato articolo 255 della lerze su

lavori pubbtioî, na di costruzione anteriore a quella



della Ferrovia prosntstento, sicorà In oventimià loro
demolizione dovrà gasere conponsata»

PIÒ omstamonto 11\terrono espropriando (fotorratia
n° 25). conprende due costruzioni in muratura, dostina-
to la(prina'a nagazzono 0 deposito materiali, la soccn-

da è pollaio, ed'una vasta tettota'adaooi



(ta al miro

-10

dhe trasverazizonte.da;lovanib- a -pontnio; divido ‘1a
propriotà. -

11 terreno circostante e mezzogiorno, d: descritto
a deposito provsinorio di materiali; quello a trason-
tana è occupato in parte da un yASlO, nella rinanone
za coltivato nd arta nd. agrimoto, - La costruzione
‘ad uso magezzeno 0 doposito materiali (figura 25 )
è fabbricato ad ùn solo piano, e di in solo anbiento,
costrutto. su taoo: triangolere.con un angolo smussato
vorso lovanto, addossato alla parto quà dol muro tra
avereato indicato, =

ila ingrosso dalla Via Ortatotoro Golonto por por=
tono in legno a due anto, delle disensioni. di me 1,50
22,10 con Inttonto 0 copertina roîuata in ardant



sovrapposta spertuna a sezione seni circolare dol dis.
otro di 0/2, 60 chiusa da griglie fioma in ferro vor-

niciata, = ia pavizento in asfalto. =
TI auro di chiusura nella via o a ponente ha eros-

sozza nodia ci m. 0,60, 0 quello a nord tragveranle



0 di cinta doll'altezta di m 4,90, - La grossozza
di notri 0,80 in comità, © porta una magrior riser
d1 mo 0,20 del piano, di. torna Fino all'altezza di
n. 2 circa, -

Quattro travotti, mirati trasvaranImonto n1 na
gazzono servono è roggero altri materiali, -

1

T1 tutto d.coporto»da.totto in ardosio. = L'oo=
oupaziono oèno può dire totelo ossendo 11 piochet-
to di termine. all’ostrono, Nord del portoni



A Nord dol ottato muro trasversale, 0 contiguo a
questo (2igira 2$:Y/è.12 poliaio constetonto inv
canora, doll’aroa interna. poso inferiore at 24 mq. con
portina d'acvooso in Torno dI e. 0,68 x 1,05 munita di
toro quadrato per 1a vontilaziono od sorcazione intor-
mt #

Due ainestro sono, l'una a nord, provribta di ta.
Into 2 votri, antoscuro o inferriate, l'altra è lovan-
to parimonti provvista: di: telato a vetri e inferrinta,
Al1'ostorno: delle) salotta,: pezuo 41 gabbione' oi nog}io
piccolo piazzale; pavinentato in ardosto, chiuso nta
torno © supertorente da grielie netallion rette da
attatura in ferro, = La solette o pollaio proprianene
to dotto ha pavizento in mattoni in ottimo stato, 0 ton
intiancato, 0 rostra l'armatura dol tetto in travotti,
rotto da. grosoi ‘travi in lomo, tutti aocurataronto in
diancati; =

La copertura no à in;tegolo n}2a rarsielion



12 polinio posa su larzo 2000010 sporrento: ancora

otroa 30 0/m cul vialo;%a formare un sedile in mura=



tura ‘che corre da èima a fondo; si due Inti del visto,



coperto in ardesia In ottime condizioni, -



Un: parapetto; dello sposborò di una tosta di mat-
toni alto 35 c/, circa, posto alle spalle di questi
forma spalla al sedile e: chiusura al sovrastante ter=
reno, —

Le acque di 0010 del pollaio e dol pabbione, an
tistante, sono recoolto prosso 11 cancello d'entrata
41 osso @ convoliato in picsolo condotto: sotterranoo.-

41 pollaio, dopo hreve distacco, segue'anpia tot
tota, ancora addossata a nord, del citato muro tra-
aversalo (fisura 25). co

43 lato opposto essa. è rotta.da-quattro: pilastri



<3n mattoni, delle dimensioni: di è/m 40 x'40/a1t1

+ 1,80 rotto su unò 2000010" ponerale!della erosso2-





2a di o/m. 42, con copertura. in ardonia.alto.0/in: 35,

Un grosso trave:di 0/n, "I8°% 20 porrià cut pilastri
© porta 10 travi o:square, delle ainensioni: di 0/it,

7 x.10, cho regrono 41 totte, coperto in tegole alla
narsigliono, -

La tettoia serve a deposito di opni cenere di ma
terialî, lecnai, férranonta sto, ed ha parecchi trae
vi trasversali, fianati al'euro e si pilaotri, che
Servono a roggore nateriali,;=

Di rimpotto al pollaio e tettoia, segue 11 viale,
cho unisce l’entrata dalla Via colonto in lines ret-
ta cclla sortita verso il torrente Nervi, - ila l’espro-

" - 19

priazione vino fatta soconda una linca obliqua'ohe
occupato’ 11 primo magazzono indicato, tocca appona 11
pollato' ad occupa tutta la tettota con parte del viale
È questo ben mantenuto, con ciottolato a diuegmo av
curatazente condotto; l'occupazione che ss. no fa anche
solo parziale obbligherd ad esegulzo lo apostazonto
vorso lord, occupando altra parte dell’agruseto per

andare alle,costruzioni, suocessive e al torrente.- Es.



s0.è largo in media m..1590 è chiuso dai sedili indi.
cati, alti m. 0,41 largni c/n 80.e coperti da lastra
di ardesta; allo \spallo.di questi innalza piccoli pa-
rapetti della grossezza:di una tosta o di mezzo pal-
mole da

Noll’agrunoto ‘a Nord dèl'viale, non sono compresi
nella, zona esproprianda che.tre pianto di Limone,

0, die ros



‘AA 0050-91 nocedo presso il termino dol

vialo, por treVscalini,. di cu duo dn arlozia e l'al



tro in semplice muratura.=
Il viale tornina in un murd di cinta di altosza di

m. 4,70 e della gro:



J2za di 0/n. 68,0 10 attraver-
sa per un portone di m,,1,20 x.2,60 retto da pilastri
dolla grossozza di 0/n 85.-

Al di là del portonò si ha un distacco o viottolo,
obiuso. a ponente.dal maro ora indicato, a mezzogiorno
Anl pilono del viadotto ferroviario proasistonto, a lo

vanto da altro muro di cinta, di altezza variabile

dui :m. 2,50 si 3,25 0 della grossozza di 0/n 46.-



Un portone in legno di me 1,85-x 1,70 con soglia
in mattoni, dà sortita al. greto del torrente Nervi,-
A nord 1ì dintacco indicato mette:a piccola costru

zione, di un solo ambionte, destinata a stalla per



vizio della Ditta, com



Infermeria dei cavalli a
plotazente isolata da' qualsiasi altro falbrlosto:=
11 tratto di distacco depfopiriando ba larghezza che

dai m. 8,08-ai ristringo fino ni m, 2,99,



L’oogupaziono di parto di 0m0.0 più osattamonte
della parto in cui sono le porte.di-sortita, sia al-
la rimanente proprietà dhe al greto del torrente ren
aoranno necossario provvedere subito alla copertura
di nuove. porto nei due, muri di-cinta opposti; sarà

nocesssrio ancora provvedere alla siotemazione del



‘terreno residuo per pormottere-1l pueso senza urtare
nol tubi che lo attraversano, 0: che portano al vicino

atabilionio l’uoqua aspirata con grosso ponpe da



duo pozzi esistenti nel greto del torrente, chiusi



in sonaità da sportelli; sullo bocohe circolari, del

diametro di n. 1,45 ciascuno: Ed altro tubo vicino



a questi, ai prolunga sotto dl greto del torrente f1-
‘no uì mere donde attinge colle pospo altra quantità
d’acqua, per refrigerare i cucokinarî, e ciò in segii-

-2l



to a ‘concessione dasantali

Ssano 1 pozzi che le condutture vengono indionte





poroh compresi! nella zana di sapropriazione
danno perd potrà loro pervenire dat lavori progettati,
quando l’Ansinistrazione Porroviaria voglia conserver.
11 restando compresi ‘Matto 1: grande arco: dol ponte

costrutto nel torrento.à


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