Notiziario "C", n. 4 - 5, 1966
Contenuto
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
- Buona fortuna "Eugenio C.", p. 1
- Messaggio di progresso di pace e di fratellanza, p. 2
- La festosa accoglienza di Genova alla turbonave, p. 2 - 3
- Carta d'identità della turbonave, p. 4
- Regno dell'aria condizionata, p. 5
- Una moderna città galleggiante, p. 6
- L'apparato motore: un modello, p. 7
- Giornale di bordo, p. 8 - Data testuale
- 1966 luglio - ottobre
- Estremi cronologici
- luglio 1966 – ottobre 1966
- Consistenza
- pp. 8
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Famiglia Costa
- Identificativo
- PER.000364/30
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Collocazione
- Emeroteca
- Temi correlati
- Comunicazione d'impresa
- Navi passeggeri
- Navigazione crocieristica
- Vita di bordo
- Welfare aziendale
- contenuto
-
Linea ‘’C,, - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova
Anno VI - Numero 4-85 - Luglio - Ottobre 1966 Periodico bimestrale Spedizione in Abbonamento Postale . Gruppo IV
Buona fortuna «Eugenio €.»
Questo numero è dedicato all'entrata in linea, sulla rotta del Sud America, della
turbonave Eugenio C., la più grande unità dell’armamento privato italiano.
Da Genova a Buenos Aires: successo ed entusiasmo.
Messaggio di progresso |a festo
di pace e di fratellanza
La turbonave «Eugenio C.»
ha iniziato il 31 agosto da
Genova il suo primo viaggio
sulla linea del Sud America.
Dopo Cannes, Barcellona e
Lisbona si è diretta, al com-
pleto di passeggeri, su Rio de
Janeiro, effettuando la tra-
versata da Lisbona in sei
giorni e mezzo alla media di
nodi 27,5 e raggiungendo
Buenos Aires in 12 giorni
dalla partenza da Genova;
come raffronto ricordiamo
che la « Federico C. » ne im-
piega 15 e le migliori navi
di altre Compagnie non me-
no di 16.
L'arrivo della nave era
quanto mai atteso in tutto
il Sud America, attesa resa
più viva dalle notizie entu-
siastiche che i passeggeri, in
corso di viaggio, avevano
colà anticipate.
In ogni porto grande folla
all'arrivo, ricevimenti a bor-
do per Autorità, personalità,
giornalisti, agenti di viaggio;
a Buenos Aires, ove la nave
era sostata tre giorni, i visi-
tatori avevano superato i
15.000!
Passeggeri e visitatori non
avevano mancato di manife-
stare tutti la loro profonda
ammirazione, ricercando tra
le parole quelle che meglio
rispondessero ai loro senti-
menti; ammirazione che ini-
ziava alla visione delle ar-
moniose, ampie ed eleganti
linee esterne della nave, ma
che man mano ingigantiva
quando, nel succedersi del-
la visita della nave, si nota-
va l'eleganza pur senza sfar-
zi eccessivi, il meraviglioso
equilibrio di colori, la spa-
ziosità dei saloni, le tre am-
pie piscine, la funzionalità,
le tecniche più nuove e pro-
gredite, nella prima classe
come nella turistica, nella
macchina come nella coper-
ta, nei servizi di camera e
cucina come in quelli della
sicurezza: ovunque una ve-
ra sintesi di quanto oggi può
esistere di più perfetto.
In verità la nave riassume
in sé l’esperienza che in an-
ni di lavoro hanno potuto
assommare i Titolari ed i lo-
ro Collaboratori, ognuno di
questi chiamato a dare il
contributo di consiglio nel
settore di propria compe-
tenza.
Nel Sud America gli Ita-
liani di origine sono molto
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina due
numerosi: per essi l’« Euge-
nio C.» ha colà bene rap-
presentato la loro Patria e
di ciò si sono dimostrati or-
gogliosi. Tra i visitatori si
era notato un operaio italia-
no con una bimbetta per
mano ed un piccolo in brac-
cio: per visitare l’« Eugenio
C. » egli aveva percorso oltre
cento chilometri in ferrovia!
I passeggeri e visitatori
avevano apprezzato pure co-
me l’operosità dell’equipag-
gio si svolgesse in un clima
di armonia e di volonteroso
impegno, clima che accomu-
nava Armatori, Stato Mag-
giore e personale tutto.
Quanti partecipano alla vi-
ta della Linea « C. » hanno
possibilità di rendersi conto
che gli Armatori hanno as-
sunto con questa nave un
ben gravoso impegno, impe-
gno peraltro ritenuto neces-
sario ad assicurare agli stes-
si dipendenti una prospetti-
va di lavoro più serena per
il domani: il progresso cor-
re e chi non riesce a seguir-
lo non tarda a doversi fer-
mare.
Gli Armatori hanno assun-
to il rischio con fiducia, an-
che perché sanno di poter
contare sul sincero apporto
da parte dei loro collabora-
tori: la costruzione di un
grande transatlantico quale
l'« Eugenio C.» è un fatto
che suscita l'ammirazione,
ma è forse ben più difficile
ed impegnativo per privati
curarne ed attuarne giorno
per giorno la vita, senza a-
vere né cercare sovvenzioni
esterne, facendo fronte ai ne-
cessari, ingenti impegni fi-
nanziari.
I passeggeri hanno sempre
apprezzato moltissimo l’am-
biente distinto, familiare,
gioioso delle navi «C. »:
l’« Eugenio C. » oggi è la no-
stra più bella bandiera, ban-
diera che ognuno di noi, sia
negli uffici come a bordo di
navi passeggeri o di quelle
da carico, deve impegnarsi
di tenere ben alta affinché,
mentre solca i mari, ovun-
que significhi messaggio di
progresso, di pace, di benes-
sere, di fratellanza univer-
sale!
Il transatlantico « Eugenio
C » — la più grande nave del
l'armamento privato italiano
— ha vissuto, prima della par-
tenza per il viaggio inaugura-
le (31 agosto), giornate con-
traddistinte da una calda ac-
coglienza. Prima a Trieste, du-
rante le prove ufficiali (rag
giunta la velocità massima di
28,433 nodi), e poi a Ge
nova, dove è giunta venerdì
19 agosto. All’entrata in porto,
come è ormai tradizione, è sta-
ta salutata dalle sirene di tut-
te le navi, atto di omaggio che
si è poi ripetuto, in modo par-
ticolare, al momento di inizia-
re la prima traversata atlan-
tica.
A Genova il transatlantico
è stato visitato da migliaia
di persone (autorità e sempli-
ci cittadini), suscitando una-
nime ammirazione per l'impo-
nenza dei servizi, per la mo-
derna e razionale impostazio-
ne, per tutto quel complesso
di realizzazioni che ne fanno
una vera e autentica «città
navigante ».
Lunedì mattina, 22 agosto,
si è svolta sulla nave la ceri.
monia della benedizione delle
due Cappelle e della targa di
San Francesco da Paola, pro-
tettore dei marinai. La bene-
dizione è stata impartita da
Sua Eminenza il Cardinale
Sue Eminenza il Cardinale Siri, Arcivescovo di Genova, dopo aver benedetto la nuova unità, rivolge la sua parola ai presenti
nella Cappella della nave
iccoglienza di fGrenova alla
Giuseppe Siri, Arcivescovo di
Genova, il quale al suo arrivo
è stato accolto dal dott. Ange-
lo Costa, dal comandante del
transatlantico capitano supe-
riore Marco Simicich, da altri
componenti la famiglia Costa
e dallo stato maggiore della
nave al completo. Al termine,
Sua Eminenza il Cardinale Si-
ri è stato accompagnato in vi-
sita ad alcuni locali della mo-
derna unità.
Nel pomeriggio dello stesso
giorno, in uno dei saloni del
transatlantico, è avvenuta la
cerimonia ufficiale per la fir-
ma dei documenti di conse-
gna della «Eugenio C.» agli ar-
matori da parte della società
costruttrice, i Cantieri Riuni-
ti dell'Adriatico di Trieste. Per
i C.R.D.A. ha firmato l’ing. Giu-
seppe Carnevale e per gli ar-
matori il dott. Angelo Costa.
Il giorno dopo, 23 agosto,
prima uscita ufficiale della
« Eugenio C » per l’annunciata
crociera inaugurale, «di ro-
daggio », che ha toccato i por-
ti di Lisbona, Barcellona e
Cannes. La nave è rientrata a
Genova nel pomeriggio di do-
menica 28 agosto. AI momento
di lasciare la Superba, il tran-
satlantico ha ricevuto il saluto
delle altre navi e degli spruzzi
d'acqua dei battelli dei vigili
del fuoco; precedevano nume-
rosi rimorchiatori, mentre a
Ponte dei Mille migliaia di per-
sone sventolavano fazzoletti
in segno di saluto e di augurio.
Accolta da un caloroso en-
tusiasmo nei vari porti tocca-
ti per la prima volta, la « Eu-
genio C », come abbiamo det-
to, è rientrata a Genova il 28.
Nel pomeriggio del 29 ago-
sto sono stati ospiti della na-
ve, nel corso di un grande rice-
vimento, oltre duemila perso-
ne, fra le quali le massime au-
torità civili e militari genovesi,
nonché larghe rappresentanze
turbonave
Il dott. Angelo Costa e l'ing. Giuseppe Carnevale firmano i documenti di consegna agli armatori della « Eugenio C.» da
parte dei C.R.D.A. di Monfalcone.
del mondo economico, in par-
ticolare di quello marittimo.
Martedì 30, agosto, sono sta-
ti ospiti della nave i giornali-
sti e i rappresentanti delle a-
genzie di viaggio, i quali han-
no visitato completamente la
nuova unità, avendo modo di
constatare come nulla sia sta-
to trascurato per offrire ai
passeggeri, accanto alla sicu-
rezza, ogni conforto. Alla co-
lazione, offerta dagli armatori,
erano presenti anche numero-
se autorità e personalità. Al
termine, ha preso brevemen-
te la parola il rappresentante
di una agenzia di viaggio, e-
sprimendo l'ammirazione e il
compiacimento della categoria
per l'importante realizzazione.
Il dott. Angelo Costa ha illu-
strato il significato di questa
coraggiosa iniziativa armatoria-
le. Intrattenendosi sulle carat-
teristiche della nave, e sui prin-
cipi e i fini per i quali essa
è stata voluta e realizzata, il
dott. Angelo Costa ha tenuto
Lunedì 29 agosto, presen-
te un pubblico folto e qua-
lificato (rappresentate tut-
te le autorità) a bordo della
« Eugenio C » si è svolta, a
Genova, la significativa ce-
rimonia della consegna, da
parte del «Lions Club» di
Genova, della campana con-
viviale al Comandante e di
una targa agli armatori e al
Comandante.
Il dono, come ha sottoli-
neato l'avv. Ronzana, presi-
dente del « Lions Club », vuo-
le sottolineare la simpatia,
l'ammirazione e la ricono-
scenza dei genovesi per la
ardita opera di ingegneria
navale. Rispondendo breve-
mente il dott. Giacomo Co-
sta e il comandante Simi-
cich hanno ringraziato i
«lions» del numeroso di-
stretto di Genova per il si-
gnificativo e gentile gesto.
Quindi, dopo alcune pa-
La campana conviviale del “Lions Club,,
role di Mons. Giacomo Sto-
race (che rappresentava il
Cardinale Siri) e dell’asses-
sore comunale dott. Federi-
co M. Boero (che rappresen-
tava il Sindaco di Genova
Ing. Pedullà), i presidenti
dei vari « Clubs » di Genova
e della Riviera hanno fatto
dono al comandante dei lo-
ro gagliardetti. Al termine,
i presenti hanno compiuto
una visita alla nave.
a mettere in evidenza le parti-
colari cure che la Società ar-
matrice ha posto nell’allesti-
mento della classe turistica
che consente a un vastissimo
pubblico di accedere ad una
nuova forma di turismo, con
un confort quasi identico a
quello delle classi superiori.
Ciò al fine anche di soddisfare
la clientela sudamericana, as-
sai esigente in fatto di adegua-
mento di classi, di attrezzatu-
re igieniche e di confort.
Ha, infine, preso la parola il
dott. Furio Cicogna il quale
ha posto in risalto come l’ar-
mamento Costa, sia pure in un
momento così difficile per la
nostra economia, abbia investi-
to un ingente capitale, dimo-
strando così fiducia nell’avve-
nire e creando una nuova, im-
ponente fonte di lavoro.
La partenza per il viaggio
inaugurale della « Eugenio C »
è avvenuta il 31 agosto in una
atmosfera festosa, presenti a
Ponte dei Mille migliaia di per-
sone, fra il lancio dei tradizio-
nali coriandoli, con le sirene
ancora spiegate. Degna con-
clusione all’accoglienza che Ge-
nova aveva riservato alla na-
ve fin dal primo momento in
cui era apparsa, proveniente
da Trieste, all'imboccatura del
porto.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina tre
Carta d’identità della turbonave
La turbonave passeggeri Eu-
genio C. è stata costruita a
Monfalcone dai Cantieri Riu-
cietà dell'Adriatico per le So-
cietà Giacomo Costa fu An-
drea e Lloyd Tirrenico S.p.A.
entrambe con sede a Genova.
Le principali caratteristiche
della nave sono le seguenti:
Lunghezza fuori tutto metri
217,39; Lunghezza al galleg-
giamento m. 196; Lunghezza
alle perpendicolari m. 199,70;
Larghezza massima fuori os-
satura m. 29,30; Altezza al pon-
te superiore (ponte soggiorno)
m. 20,10; Stazza lorda tonn.
30.567,29; Potenza normale
2x27.500 = 55.000 cav.asse;
Velocità raggiunta alle prove
a mezzo carico con la poten-
za di 55.000 cav.asse nodi
27,966; Velocità massima rag-
giunta alle prove nodi 28,433.
Passeggeri: l.a classe 178
più 30 eventuali; intermedi
356; turistica 1.102; totale pas-
seggeri 1636 più 30 eventuali;
equipaggio 424; totale persone
a bordo 2.064 più 30 eventuali.
L’Eugenio C. è il quinto gran-
de transatlantico costruito dai
C.R.D.A. negli ultimi 3 anni e
viene ad assumere il ruolo di
ammiraglia fra le unità passeg-
geri dell’armamento privato i-
taliano. Esso sarà impiegato
sulla linea Mediterraneo-Sud
America per la quale è stato
particolarmente studiato con
possibilità di risalire il Rio de
la Plata fino a Buenos Aires.
Lo scafo presenta le caratte-
ristiche ormai note delle ulti-
me costruzioni dei C.R.D.A.
nel campo delle navi passeg-
geri, e cioè prora slanciata a
clipper con sede d'onda, ri-
“ hit j a;
È tena
2 "tr arna na (PR UROSII BA BSISTA RISAIE
ISFELEMIMI MB
noe“?
Da
Lishona
a Rio
de Janeiro
traversata
record
Alle ore 7,15 di venerdì 9 settembre (ora italiana) la turbonave
« Eugenio C. » ha fatto il suo ingresso nel porto di Rio de Janeiro,
accolta entusiasticamente dalle navi in porto e dalle massime
autorità. La nave era partita da Lisbona alle ore 0 del 3 settembre
e ha pertanto effettuato la traversata transatlantica Lisbona-Rio
de Janeiro in sei giorni e undici ore, tenuto conto della differen-
za dovuta ai fusi orari.
Nel corso della traversata la nave si è mantenuta su una ve-
locità di 27,5 nodi, confermando le eccellenti prestazioni già con-
seguite nel corso delle prove ufficiali e della crociera inaugurale
nel Mediterraneo.
E’ la prima volta che una nave in servizio di linea per il Sud
America compie la traversata atlantica in tale tempo: per mettere
nel giusto risalto l’eccezionalità della prestazione, si ricorderà
che la « Eugenio C. » ha accorciato di due giorni il tempo impie-
gato finora dalle navi più veloci in servizio.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro
gonfiamento centrale a guisa
di controcarena subacquea e
poppa ad incrociatore combi-
nata con la guida di flusso. I
risultati raggiunti durante le
prove in mare hanno dimo-
strato ancora una volta la bon-
tà della carena CRDA ricon-
fermando i successi delle pre-
cedenti unità.
Poiché l’Eugenio C. dovrà
risalire il Rio de la Plata, par-
ticolare attenzione è stata da-
ta agli organi di governo on-
de ottenere una buona mano-
vrabilità anche a basse velo-
cità della nave. Il timone è sta-
to dunque maggiorato come di-
mensioni e, pur essendo del
tipo semicompensato, è prov-
visto di calcangolo onde pro-
teggerlo dagli eventuali stri-
sciamenti sul fondo dell’ e-
stuario. La timoneria è stata
costruita in modo tale da per-
mettere angoli di barra fino a
45° per ogni banda onde ot-
tenere una maggiore efficien-
za alle basse velocità. Le pro
ve di evoluzione hanno dimo-
strato la bontà delle soluzioni
adottate, presentando la nave
una prontezza di risposta ed
una manovrabilità veramente
notevoli.
Come la carena è stata og-
getto di esaurienti prove alla
Vasca Idrodinamica Nazionale
di Roma, così le sovrastruttu-
re sono state pure studiate al-
la galleria aerodinamica del
Politecnico di Torino sotto due
differenti punti di vista e cioè
la prevenzione della caduta dei
fumi sui ponti e la protezione
dal vento delle zone delle pi-
scine.
Il problema dei fumi è sta-
to risolto sulla Eugenio C. me-
diante due fumaioli affiancati
opportunamente dimensionati
secondo i risultati delle prove
aerodinamiche, ognuno dei
quali è atto a scaricare tutti
i prodotti della combustione
delle caldaie. Mediante oppor-
tune serrande viene quindi te-
nuto in funzione sempre il so-
lo fumaiolo sottovento. Que-
sta sistemazione diede eccel-
lenti risultati durante le pro-
ve alla galleria aerodinamica,
risultati che sono stati confer-
mati durante le prove in mare.
Del tutto nuove sono state
invece, per quanto ci risulta,
le esperienze effettuate per
verificare se certe zone dei
ponti (nel caso particolare le
zone piscine) fossero sufficien-
temente protette dal vento. In
base a dette sperimentazioni
sono stati montati a bordo de-
gli schermi frangivento di di-
segno opportuno che hanno
permesso di realizzare ampie
zone di calma in corrisponden:
za di ogni lido piscina.
Hegno
La nave è stata costruita
sotto la sorveglianza del Re-
gistro italiano Navale, del Llo-
yd°s Register of Shipping e
dell'American Bureau of Ship-
ping per la più alta classe, e
corrisponde alle norme della
Convenzione di Londra 1960
per la salvaguardia della vita
umana in mare. Come prescrit-
to dalla Convenzione per navi
di tali dimensioni, essa è co-
struita in modo da poter re-
sistere all'eventuale allaga-
mento di qualsivoglia coppia
di compartimenti stagni con-
tigui, mantenendo sufficiente
riserva di stabilità e galleggia-
bilità.
Le necessarie aperture esi-
stenti sulle paratie stagne per
il transito delle persone, sono
intercettate da un complesso
di 19 porte stagne comandabi-
li sia sul posto, che dal ponte
delle paratie stagne, come pu-
re dal ponte di comando me-
diante manovra oleodinamica.
Le prevenzioni e la protezio-
ne contro l'incendio è assicu-
rata dai seguenti impianti:
— Impianto di segnalazione
fumo e spegnimento incendio
a CO2 per apparato motore e
spazi carico;
— Impianto di segnalazione
e spegnimento automatico in-
cendio mediante proiezione di
acqua per gli alloggi ed i lo-
cali di servizio;
— Impianto manuale di se-
gnalazione d'incendio;
‘Inno Linea “C.,,
Versi di F. Misuri
Musica di U. Gaudiosi
Son queste le navi belle,
lucenti come le stelle,
vere perle son del mare;
i nostri cuori fan sognare,
son tutte uno splendore,
de Zena hanno il candore
e a tutti fan dir così:
VIVA, VIVA LA LINEA «C»
Cantiamo le cose belle:
il mare, il sol, le stelle,
le navi del piacere,
dei viaggi, delle crociere,
che ai cuori fan sognar
la gioia di viaggiar...
e l'eco risponde sì:
forza, forza cantiam così!
Son queste le navi belle,
lucenti come le stelle...
sole, luci son del mare,
i nostri cuori fan sognar;
son tutte uno splendore,
de Zena hanno il candore
e a tutti fan dir così:
VIVA, VIVA LA LINEA «C»
VIVA, VIVA LA LINEA «C»
dell’aria condizionata
— Impianto estinzione in-
cendio ad acqua nebulizzata
per il locale caldaie;
— Impianto estinzione con
acqua mare tramite lance di
incendio ripartite nei vari lo-
cali e sui ponti esposti;
— In più estintori e casse
sabbia per piccoli interventi
locali.
Onde assicurare le migliori
condizioni di abitabilità agli
occupanti la nave è dotata di
un impianto di stabilizzazione
suddiviso da due coppie di
pinne in modo da poter gra-
duare l'intervento dell’impian-
to stesso in relazione allo sta-
to del mare.
Gli stabilizzatori installati so-
no dei complessi « San Giorgio
Denny Brown » del tipo inter-
nazionale per la prima volta
impiegati su navi italiane da
passeggeri. In questi impianti
le pinne stabilizzatrici presen-
tano la particolarità di essere
rientrabili negli appositi re-
cessi dello scafo mediante ro-
tazione dell’intero complesso
idraulico.
Come già detto l’Eugenio C.
è in primo luogo adibita al
trasporto passeggeri: pur tut-
tavia essa è fornita anche di
due stive da carico, aventi un
volume utile pari a 835 m.3;
è munita di impianto frigori-
‘ fero atto ad ottenere tempe-
i rature fino a —25° C consen-
i tendo il trasporto di carichi
refrigerati di ogni specie in-
clusi i surgelati. Sono state
pure previste delle opportune
cisterne, aventi un volume u-
tile di 660 m. cubi, per il tra-
sporto dell’olio vegetale.
I mezzi e le sistemazioni
per il carico sono del tipo più
moderno; vi sono due bocca-
porti forniti di coperchi Mac
Gregor apribili idraulicamen-
te e serviti da tre moderne gru
elettriche dotate di apparec-
chiatura Ward Leonard onde
consentirne la più grande fles-
sibilità operativa.
Il servizio d'imbarco e sbar-
co dei bagagli e delle provvi-
ste di bordo è stato partico-
larmente curato. Esso avvie-
ne attraverso portelloni di mu-
rata (aventi manovra di aper-
tura, chiusura e bloccaggio i-
draulici) per mezzo di speciali
nastri trasportatori. Detti na-
stri sono frutto di una nuova
progettazione e sono atti a
compiere in modo autonomo
la traslazione fuori bordo rag-
giungendo la posizione di lavo-
ro e rimanendovi sotto carico
senza bisogno di alcun soste-
gno. La struttura del nastro
trasportatore è infatti autopor-
tante e snodata con i movi-
menti dei singoli rettori rego-
lati da cilindri idraulici. Quat-
tro di tali nastri sono costrui-
ti in modo tale da poter esse-
re impiegati indifferentemente
a destra ed a sinistra della na-
ve, avendo la possibilità di
fuoriuscire sia dall'uno che
dall'altro portellone di murata;
altri quattro nastri sono stu-
diati per operare solamente
su di una fiancata, un ultimo
nastro trasportatore fisso prov-
vede a smistare i viveri nello
interno della cambusa stessa.
Per il collegamento fra i di-
versi ponti vi sono a bordo
cinque ascensori per i passeg-
geri, due ascensori per il ser-
vizio del personale di bordo,
quattro ascensori-montacarichi
ed un montavivande.
Il condizionamento è esteso
a tutta la nave, sia negli allog-
gi passeggeri che in quelli del-
l'equipaggio; i saloni più im-
pegnativi sono dotati di dop-
pie macchine ventilanti in mo-
do da garantire buone condi-
zioni ambientali anche nei ca-
si di superaffollamento. La po-
tenza frigorifera dell'impianto,
pari a 5.250.000 frigorie/ora,
è ripartita su tre compressori
frigoriferi da 1.750.000 frigo-
rie/ora, ciascuno azionato da
una turbina a vapore della po-
tenza di 700 cavalli asse.
Il Cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova, nel momento in cui benedice la grande e moderna turbonave.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina cinque
Una moderna
Due colossi del mare nel porto di Genova:
città calleggiante
la « Eugenio C » in primo piano e la « Raffaello » sullo sfondo
Una crociera indimenticabile
Il 28 settembre ha avuto inizio
l'attesa crociera che gli Armatori
hanno offerto ai dipendenti della
« Giacomo Costa» (uffici centra-
li e periferici), nonché a quelli del-
le consociate « Verrina », « Cotoni-
ficio Alta Italia» e « Cotonoficio
Oliva ». Circa cinquecento persone
che, a Ponte dei Mille, tra saluti
e sventolii di fazzoletti, si sono im-
barcate sulla « Eugenio C.», che
alle 19 è partita alla volta di Na-
poli.
Così è cominciata la « meravi-
gliosa avventura»: con la festosa
confusione del primo contatto con
la vita di bordo, con la musica
stereofonica in sottofondo, pas-
sando di stupore in stupore negli
eleganti e modernissimi ambienti,
dotati di ogni comodità. Breve so-
sta al bar (per un aperitivo di no-
me, naturalmente, « Eugenio ») e
quindi « occupazione » delle sale da
pranzo, con conseguente prima co-
noscenza di una cucina (quella di
bordo) che non sarà dimenticata
tanto presto. Al termine, per chi
era in condizioni ancora... normali,
non c’era che la... difficoltà della
scelta: il cinema, la TV (con l’in-
contro di calcio Inter-Torpedo), il
salone delle feste, dove il commis-
sario di bordo ha fatto gli onori
di... casa, mentre alcuni colleghi
(i... più in gamba) si sono esibiti
nei balli del « sottopassaggio », del-
la «mela nell’occhio »; naturalmen-
te i... meno bravi si sono limitati
a un semplice « fox-trot ». Ad ogni
modo, bravura o meno, tutti han-
no chiuso la prima sera alla « Ta-
verna », un «night » estremamente
raffinato.
Ta:
Molti dormono ancora quando
alle 9 la nave giunge a Napoli; il
caratteristico golfo appare incerto -
a causa del tempo, ma queste so-
no considerazioni di poco conto,
perché già sono pronti i pullman
per l'escursione a Pompei, dove,
dopo una visita alla famosa Basi-
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina sei
lica, il pomeriggio è stato impie-
gato all'ammirazione della « città
sepolta », ad un incontro che ha
riportato i presenti indietro di se-
coli. Festoso — e non poteva esse-
re altrimenti — il rientro a Napo-
li e sempre movimentata la sera-
ta, divisa fra il cinema, la televi
sione e le... danze.
* * *
30 settembre. Dieci pullman, di
buon mattino, con i crocieristi lun-
go le meraviglie della costa amal-
fitana: Pompei, Torre del Greco (e
il Vesuvio, maestoso, color verde-
viola, lassù in alto), discesa su Sa-
lerno. Sfilano, in mezzo a una ve-
getazione mediterranea, bianchi
paesini di pietre rimasti all’epoca
medioevale: Ravello, Maiori, Mino-
ri, Amalfi, dove ci si ferma per
la... invocata colazione. Il tempo è
splendido e l'appetito si fa sentire.
Nel pomeriggio visita al Duomo di
Amalfi, con annesso chiostro del
1100: qui il tempo sembra essersi
veramente fermato e la pace e la
serenità sono elementi che si in-
seriscono nell'ambiente in modo
perfetto.
Si riparte, si va a Sorrento,
gemma incastonata nel verde, e
poi, malinconicamente, si rientra
a bordo, quando la sera è già ca-
lata da un pezzo, Tutti cercano di
nascondere una certa stanchezza,
anche perché il programma non è
finito e la mattina dopo si... ri-
parte.
* * *
1 ottobre. Alle 7,30 i pullman la-
sciano già la banchina, diretti a
Margellina dove ci si imbarcherà
in aliscafo, diretti a Capri. I « for-
tunati » sono ottanta, hanno fatto
colazione in fretta, non senza, pe-
rò, aver gustato ancora una volta
quella focaccia di bordo che sem-
bra impastata e cotta in un forno
di Voltri. E gli altri gitanti? (Me-
glio dire «villeggianti », perché a
bordo della « Eugenio C.» si vil-
leggia davvero: e deve esserci per-
fino un impianto che soffia aria
di alta montagna...). Gli altri se
ne vanno a zonzo per Napoli,
qualcuno a Margellina, al Vome-
ro, al celebre monastero di Santa
Chiara, a Posillipo, ecc. Tutti alla
ricerca di sensazioni e di folclore
nuovo, nei famosi « spaccanapoli »
dove, tra un sorso di limonata e
il necessario «tributo » allo . scu-
gnizzo, si ammira uno dei più pit-
toreschi spettacoli del mondo.
Il pomeriggio (la partenza è fis-
sata per le 17) trascorre a bordo
tra divertimenti vari, compreso
un torneo di ping-pong che wvede
vittoriosa la coppia Molinari-Bollo
su Dodero-Molinari e Vitale (pic-
colo)-Dondi. Ci sono, comunque,
premi per tutti, offerti dal dott.
Andrea Costa.
Un po’ malinconica la «cena
d'addio », mentre la nave era in
rotta verso Genova: una crociera...
volata in fretta. Così che, quasi
con piacere, molti hanno accolto
il contrattempo di uno sciopero
dei rimorchiatori genovesi che ha...
costretto a restare a bordo tutto
il giorno 2.
* * *
Una crociera indimenticabile, ot-
timamente organizzata e diretta
dal dott. Andrea Costa e dal dott.
Vitale, brillantemente animata dal
signor Lanzoni e siglata, al termi-
ne del pranzo finale, da un sim-
patico intervento del dott. Corra-
di il quale ha espresso i ringra-
ziamenti di tutti al personale di
bordo — che ha reso perfetto il
soggiorno — e, in particolar mo-
do, ai signori Costa, alla squisita
sensibilità dei quali era dovuta la
crociera.
Il dott. Corradi, concludendo, ha
auspicato che «ci si possa ritrova-
re tutti, un giorno, magari su una
nuova unità ». Al che ha arguta-
mente risposto il dott. Giacomo
Costa, affermando che «Non esi-
stono limiti alla Divina Provvi
denza ».
Le imbarcazioni di salvatag-
gio sistemate a bordo sono tut-
te provviste di motore endo-
termico di propulsione ed as-
sommano al numero di 18. Vi
sono in particolare:
— due imbarcazioni di pron-
to impiego per servizi di emer-
genza ciascuna avente la ca-
pacità di 45 persone;
— due imbarcazioni a mo-
tore munite di stazione radio-
telegrafica e di proiettore, ca-
paci ciascuna di 110 persone;
— quatto imbarcazioni ve-
loci da 130 persone ciascuna
adibite anche al trasbordo dei
passeggeri in caso di fermata
in rada della nave;
— dieci imbarcazioni da 135
persone ciascuna.
Il macchinario per l’ormeg:
gio nave è costituito da due ar-
gani a salpare con campane
separate per il tonneggio e da
quattro argani di tonneggio
della capacità di tiro di 16 ton-
nellate ciascuno sistemati due
a prora e due a poppa. I due
argani a salpare sono provvi-
sti di manovra d’'incrocio on-
de permettere in caso di ava-
ria il salpamento di un’ancora
con il motore dell’altro argano.
Tutti detti macchinari hanno
gli ingranaggi chiusi in ba-
gno d'olio con lubrificazione
centralizzata in modo da ri-
durre la manutenzione dei
complessi. La regolazione del-
la velocità è ottenuta per mez-
zo di convertitori War Leonard.
La turbonave Eugenio €.
può trasportare 1636 passeg-
geri suddivisi in tre classi, più
424 componenti l’equipaggio.
Tutte le cabine sono arredate
con tono moderno e razionale.
Per ogni classe vi sono ampi
e lussuosi locali pubblici; sa-
la feste, sala soggiorno con
bar, sala lettura, sala giochi,
veranda e ampio vestibolo ol-
tre ad un cinema teatro con
231 posti, una sala conferen-
ze, una sala di ginnastica ed
altre installazioni minori, il
tutto per una superficie co-
perta di oltre 2.500 metri qua-
drati.
Il servizio passeggeri è com-
pletato da due sale bambini,
due cappelle, negozi, sala da
barbiere, fotografo, ecc. Oltre
alla piscina con relativo ponte
lido, ogni classe avrà a dispo-
sizione un ponte giochi e pas-
seggiate coperte per un totale
di circa 400 metri quadrati.
I 424 componenti l’equipag-
gio saranno alloggiati in ca-
bine comode e ariose con un
massimo di quattro posti let-
to per i comuni; avranno @
disposizione ampie sale da
pranzo con soggiorno, cinema
e bar. Tutti i locali equipaggio.
sono aerocondizionati.
c
‘ 9 NI “I TP se “ea "a GCeakb VaWB) NEI 5 DA L°È | È
L’apparato motore: un modello
L'apparato motore della Eu-
genio C. consiste in due tur-
boriduttori CRDA - De Laval
costruiti dalla Fabbrica Mac-
chine S. Andrea dei CRDA, cia-
scuno con potenza normale di
27.500 C. A. e 150 giri/l’ cir-
ca, e potenza massima di
30.250 C.A. a 155 giri circa. O- . See A
gni gruppo è composto da una papi Pra 094 mg 1 - È - CO {i
turbina di alta pressione, en- ; ;
trambe del tipo completamen-
te ad azione, accoppiate ad un
riduttore a doppia riduzione.
Il vapore viene fornito agli
apparati turboriduttori da tre
caldaie CRDA- BABCOCK &
WILCO. Ogni caldaia ha una
produzione normale di vapore
di 80 tonn./h. e una produzio-
ne massima di 90 tonn./h. al-
la pressione di 55 Kg/cm? e
alla temperatura di 480° C. al-
l'uscita dal surriscaldatore. Vi
sono inoltre, per fornire vapo-
re a tutti i servizi scafo, un
generatore di vapore a B. F.
con produzione di 25.000 Kg/h.
di vapore alla pressione di
8,5 Kg/cm?.
La corrente elettrica per i
PPC,
servizi scafo, apparato motore La «Eugenio C» fotografata di notte nel porto di Rio de Jansiro.
e illuminazione viene fornita
da:
— 4 turboalternatori, cia-
scuno della potenza di 1.700
Kw, 440 V e 60 Hz.;
— 1 Diesel-alternatore della
potenza di 550 Kw., 440 V. e
60 Hz.;
— 1 Diesel-alternatore di e-
mergenza della potenza di 230
Kw., 440V. e 60 Hz.; o 0
— 1 batteria di emergenza
della capacità di 860 Ah, alla
scarica in 5 ore; si assicura
una corrente di scarico di
1.200 Ah. per una durata di
mezz'ora.
Sulla nave sono installati i
seguenti impianti evaporatori
distillatori:
— un impianto evaporatore
distillatore monoblocco a bas-
sa pressione a semplice effet-
to con produzione di 85 mc.
di acqua distillata nelle 24 ore
per il servizio macchina;
— due impianti evaporatori
distillatori del tipo « flash» a
bassa pressione a multiplo ef-
fetto, con produzione di 330
mc. di acqua distillata nelle
24 ore per il servizio scafo. La festosa partenza della « Eugenio C » dal porto di Genova, salutata dagli alti spruzzi dei rimorchiatori
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina sette
e ie in n) Peo - dieta di
'. GIORNALE DI BORDO.
ja
I corrispondenti
cominciano
a svegliarsi...
Pubblichiamo, in questa
stessa pagina una corrispon-
denza dall'America del Sud:
qualcuno ha raccolto il no-
stro appello e, inviando il
primo servizio, promette di
farsi vivo al più presto. E'
un esempio che deve essere
imitato. Noi desideriamo
che su ogni nave ci sia un
«corrispondente navigante»
sempre pronto a informar-
ci sulle ultime novità, sulla
vita di bordo, sulle compe-
tizioni sportive, sugli avve-
nimenti grandi e piccoli.
« Notiziario C. », come già
abbiamo avuto occasione di
dire, è sorto proprio per es-
sere il vostro Giornale, il
vostro portavoce. E’ eviden-
te, pertanto, che esso sarà
interessante, fresco e vivo,
nella misura in cui verrà te-
nuto costantemente aggior-
nato.
Attendiamo, quindi, con
fiducia di ricevere altre cor-
rispondenze: servizi speciali,
resoconti di gare, interviste
a bordo, curiosità, fotogra-
fie, divagazioni in prosa o
in versi, avventure di navi-
gazione.
E grazie anticipate.
Nozze
COSTA - ZUFFI
Il 21 settembre 1966, nella chie-
sa di San Michele di Pagana,
sono state benedette le nozze
del Dottor Franco Costa con
da pete signorina Giovanna
Agli sposi, partiti per il tradi-
zionale viaggio di nozze, giungano
le migliori espressioni augurali
del « Notiziario C ».
NASCITE
Il 25 settembre 1966, a Geno-
va, è nata Chiara Costa, figlia
del signor Giovanni e della si-
gnora ‘Plinia Gandolfo.
Il 10 ottobre 1966, a Genova, è
nato Angelo Costa, figlio del dot-
tor Giacomo di Angelo e della si-
gnora Chiara Dufour.
Ai genitori felici, vivissimi ral-
legramenti; a Chiara e ad Ange-
lo un cordiale «benvenuti» e
tanti auguri.
FIITTITILLI
IITT {i tO
we
Li
La “Linea (.,, - Futehol de Salao - San Paulo
La formazione della squadra che ha vinto il «Torneo dell'amicizia ». A destra un « primo piano » del capo cannoniere Vittorio.
Lo scorso agosto, salutata dal-
l'applauso dei pochi «patiti»
presenti, e dal cavalleresco ab-
braccio dei suoi avversari, la va-
lorosa squadra della « Linea C. »-
Calcio da salone, ha ricevuto il
meritatissimo trofeo di bronzo
quale vincitrice del « Torneo del-
l’amicizia ».
Una graziosa statuetta, vera-
mente meritata, perché conqui-
stata con sudore e con una serie
di battaglie condotte fino all’ul-
timo... respiro. E, soprattutto,
un giusto premio per tanti mesi
di attività. La squadra è sorta
nel marzo del 1966 e, subito, il
mese dopo, si è iscritta al tor-
neo, dis di un ottimo
complesso. I titolari: Paolo, Re-
moaldo, Santo, Valter, Vittorio;
riserve: Jiro e Ismael.
Quando si decise l'iscrizione
al torneo, bisogna essere sinceri,
c'era da farsi venire la pelle di
oca a considerare i nomi degli
avversari: «Varig», «Otal»,
«Spark », « Conferencia dos re-
ligiosos ». Ma evidentemente, al-
l'atto pratico, dovevano essere
gli altri ad avere paura di noi,
perché il Torneo si è concluso
col seguente ruolino di marcia
della nostra squadra: nove vit-
torie, un pareggio e quattro
sconfitte. Non verrà tanto pre-
sto dimenticata la « finalissima »
con i forti elementi della «Varig»,
partita al fulmicotone, piena di
imprevisti, giocata in una con-
tinua tensione.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina otto
Naturalmente occorre che spie-
ghi un po’ in che cosa consi-
ste il «Calcio da salone »: è gio-
cato in un campo per pallaca-
nestro, ha due porte ridotte e
î giocatori sono cinque per squa-
dra (due attaccanti, due difen-
sori e un portiere). Non biso-
gna dimenticare che si gioca sul
cemento, sul... duro cioè, e che
ogni caduta lascia il segno, co-
me lo può provare il nostro ca-
pocannoniere Vittorio, il quale
ha evidenti ricordi di... cadute
sulle ginocchia.
Ad ogni modo, la squadra del-
la « Linea C », oltre che essere
stata la rivelazione del torneo,
ha sorpreso tutti per la sua te-
nuta di gioco, per la correttez-
za e per la sportività. Una pri-
ma affermazione che indubbia.
mente non può far riposare su-
gli allori. Già si pensa al futuro
e posso assicurare che l'impegno
è forte come quando si costituì
la squadra.
Speriamo di poterci fare vivi
quanto prima con l'annuncio di
altre vittorie: intanto ci preme-
va che la «grande famiglia»
del « Notiziario C» conoscesse
la storia di questa simpatica
squadretta che, già al debutto,
ha colto una affermazione supe-
riore a ogni previsione.
LUIGI MERCURI
(Direttore tecnico a tempo perso
della Linea «C.» - Futebol Sala0)
NOTIZIARIO «GC»
Periodico aziendale bimestrale
Anno VI - Num. 4-5 - luglio-ottobre 1966
Spedizione in abb. post. Gruppo IV
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61
FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492
Stampa: BI-ESSE - Genova
- extracted text
-
Linea ‘’C,, - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova
Anno VI - Numero 4-85 - Luglio - Ottobre 1966 Periodico bimestrale Spedizione in Abbonamento Postale . Gruppo IV
Buona fortuna «Eugenio €.»
Questo numero è dedicato all'entrata in linea, sulla rotta del Sud America, della
turbonave Eugenio C., la più grande unità dell’armamento privato italiano.
Da Genova a Buenos Aires: successo ed entusiasmo.
Messaggio di progresso |a festo
di pace e di fratellanza
La turbonave «Eugenio C.»
ha iniziato il 31 agosto da
Genova il suo primo viaggio
sulla linea del Sud America.
Dopo Cannes, Barcellona e
Lisbona si è diretta, al com-
pleto di passeggeri, su Rio de
Janeiro, effettuando la tra-
versata da Lisbona in sei
giorni e mezzo alla media di
nodi 27,5 e raggiungendo
Buenos Aires in 12 giorni
dalla partenza da Genova;
come raffronto ricordiamo
che la « Federico C. » ne im-
piega 15 e le migliori navi
di altre Compagnie non me-
no di 16.
L'arrivo della nave era
quanto mai atteso in tutto
il Sud America, attesa resa
più viva dalle notizie entu-
siastiche che i passeggeri, in
corso di viaggio, avevano
colà anticipate.
In ogni porto grande folla
all'arrivo, ricevimenti a bor-
do per Autorità, personalità,
giornalisti, agenti di viaggio;
a Buenos Aires, ove la nave
era sostata tre giorni, i visi-
tatori avevano superato i
15.000!
Passeggeri e visitatori non
avevano mancato di manife-
stare tutti la loro profonda
ammirazione, ricercando tra
le parole quelle che meglio
rispondessero ai loro senti-
menti; ammirazione che ini-
ziava alla visione delle ar-
moniose, ampie ed eleganti
linee esterne della nave, ma
che man mano ingigantiva
quando, nel succedersi del-
la visita della nave, si nota-
va l'eleganza pur senza sfar-
zi eccessivi, il meraviglioso
equilibrio di colori, la spa-
ziosità dei saloni, le tre am-
pie piscine, la funzionalità,
le tecniche più nuove e pro-
gredite, nella prima classe
come nella turistica, nella
macchina come nella coper-
ta, nei servizi di camera e
cucina come in quelli della
sicurezza: ovunque una ve-
ra sintesi di quanto oggi può
esistere di più perfetto.
In verità la nave riassume
in sé l’esperienza che in an-
ni di lavoro hanno potuto
assommare i Titolari ed i lo-
ro Collaboratori, ognuno di
questi chiamato a dare il
contributo di consiglio nel
settore di propria compe-
tenza.
Nel Sud America gli Ita-
liani di origine sono molto
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina due
numerosi: per essi l’« Euge-
nio C.» ha colà bene rap-
presentato la loro Patria e
di ciò si sono dimostrati or-
gogliosi. Tra i visitatori si
era notato un operaio italia-
no con una bimbetta per
mano ed un piccolo in brac-
cio: per visitare l’« Eugenio
C. » egli aveva percorso oltre
cento chilometri in ferrovia!
I passeggeri e visitatori
avevano apprezzato pure co-
me l’operosità dell’equipag-
gio si svolgesse in un clima
di armonia e di volonteroso
impegno, clima che accomu-
nava Armatori, Stato Mag-
giore e personale tutto.
Quanti partecipano alla vi-
ta della Linea « C. » hanno
possibilità di rendersi conto
che gli Armatori hanno as-
sunto con questa nave un
ben gravoso impegno, impe-
gno peraltro ritenuto neces-
sario ad assicurare agli stes-
si dipendenti una prospetti-
va di lavoro più serena per
il domani: il progresso cor-
re e chi non riesce a seguir-
lo non tarda a doversi fer-
mare.
Gli Armatori hanno assun-
to il rischio con fiducia, an-
che perché sanno di poter
contare sul sincero apporto
da parte dei loro collabora-
tori: la costruzione di un
grande transatlantico quale
l'« Eugenio C.» è un fatto
che suscita l'ammirazione,
ma è forse ben più difficile
ed impegnativo per privati
curarne ed attuarne giorno
per giorno la vita, senza a-
vere né cercare sovvenzioni
esterne, facendo fronte ai ne-
cessari, ingenti impegni fi-
nanziari.
I passeggeri hanno sempre
apprezzato moltissimo l’am-
biente distinto, familiare,
gioioso delle navi «C. »:
l’« Eugenio C. » oggi è la no-
stra più bella bandiera, ban-
diera che ognuno di noi, sia
negli uffici come a bordo di
navi passeggeri o di quelle
da carico, deve impegnarsi
di tenere ben alta affinché,
mentre solca i mari, ovun-
que significhi messaggio di
progresso, di pace, di benes-
sere, di fratellanza univer-
sale!
Il transatlantico « Eugenio
C » — la più grande nave del
l'armamento privato italiano
— ha vissuto, prima della par-
tenza per il viaggio inaugura-
le (31 agosto), giornate con-
traddistinte da una calda ac-
coglienza. Prima a Trieste, du-
rante le prove ufficiali (rag
giunta la velocità massima di
28,433 nodi), e poi a Ge
nova, dove è giunta venerdì
19 agosto. All’entrata in porto,
come è ormai tradizione, è sta-
ta salutata dalle sirene di tut-
te le navi, atto di omaggio che
si è poi ripetuto, in modo par-
ticolare, al momento di inizia-
re la prima traversata atlan-
tica.
A Genova il transatlantico
è stato visitato da migliaia
di persone (autorità e sempli-
ci cittadini), suscitando una-
nime ammirazione per l'impo-
nenza dei servizi, per la mo-
derna e razionale impostazio-
ne, per tutto quel complesso
di realizzazioni che ne fanno
una vera e autentica «città
navigante ».
Lunedì mattina, 22 agosto,
si è svolta sulla nave la ceri.
monia della benedizione delle
due Cappelle e della targa di
San Francesco da Paola, pro-
tettore dei marinai. La bene-
dizione è stata impartita da
Sua Eminenza il Cardinale
Sue Eminenza il Cardinale Siri, Arcivescovo di Genova, dopo aver benedetto la nuova unità, rivolge la sua parola ai presenti
nella Cappella della nave
iccoglienza di fGrenova alla
Giuseppe Siri, Arcivescovo di
Genova, il quale al suo arrivo
è stato accolto dal dott. Ange-
lo Costa, dal comandante del
transatlantico capitano supe-
riore Marco Simicich, da altri
componenti la famiglia Costa
e dallo stato maggiore della
nave al completo. Al termine,
Sua Eminenza il Cardinale Si-
ri è stato accompagnato in vi-
sita ad alcuni locali della mo-
derna unità.
Nel pomeriggio dello stesso
giorno, in uno dei saloni del
transatlantico, è avvenuta la
cerimonia ufficiale per la fir-
ma dei documenti di conse-
gna della «Eugenio C.» agli ar-
matori da parte della società
costruttrice, i Cantieri Riuni-
ti dell'Adriatico di Trieste. Per
i C.R.D.A. ha firmato l’ing. Giu-
seppe Carnevale e per gli ar-
matori il dott. Angelo Costa.
Il giorno dopo, 23 agosto,
prima uscita ufficiale della
« Eugenio C » per l’annunciata
crociera inaugurale, «di ro-
daggio », che ha toccato i por-
ti di Lisbona, Barcellona e
Cannes. La nave è rientrata a
Genova nel pomeriggio di do-
menica 28 agosto. AI momento
di lasciare la Superba, il tran-
satlantico ha ricevuto il saluto
delle altre navi e degli spruzzi
d'acqua dei battelli dei vigili
del fuoco; precedevano nume-
rosi rimorchiatori, mentre a
Ponte dei Mille migliaia di per-
sone sventolavano fazzoletti
in segno di saluto e di augurio.
Accolta da un caloroso en-
tusiasmo nei vari porti tocca-
ti per la prima volta, la « Eu-
genio C », come abbiamo det-
to, è rientrata a Genova il 28.
Nel pomeriggio del 29 ago-
sto sono stati ospiti della na-
ve, nel corso di un grande rice-
vimento, oltre duemila perso-
ne, fra le quali le massime au-
torità civili e militari genovesi,
nonché larghe rappresentanze
turbonave
Il dott. Angelo Costa e l'ing. Giuseppe Carnevale firmano i documenti di consegna agli armatori della « Eugenio C.» da
parte dei C.R.D.A. di Monfalcone.
del mondo economico, in par-
ticolare di quello marittimo.
Martedì 30, agosto, sono sta-
ti ospiti della nave i giornali-
sti e i rappresentanti delle a-
genzie di viaggio, i quali han-
no visitato completamente la
nuova unità, avendo modo di
constatare come nulla sia sta-
to trascurato per offrire ai
passeggeri, accanto alla sicu-
rezza, ogni conforto. Alla co-
lazione, offerta dagli armatori,
erano presenti anche numero-
se autorità e personalità. Al
termine, ha preso brevemen-
te la parola il rappresentante
di una agenzia di viaggio, e-
sprimendo l'ammirazione e il
compiacimento della categoria
per l'importante realizzazione.
Il dott. Angelo Costa ha illu-
strato il significato di questa
coraggiosa iniziativa armatoria-
le. Intrattenendosi sulle carat-
teristiche della nave, e sui prin-
cipi e i fini per i quali essa
è stata voluta e realizzata, il
dott. Angelo Costa ha tenuto
Lunedì 29 agosto, presen-
te un pubblico folto e qua-
lificato (rappresentate tut-
te le autorità) a bordo della
« Eugenio C » si è svolta, a
Genova, la significativa ce-
rimonia della consegna, da
parte del «Lions Club» di
Genova, della campana con-
viviale al Comandante e di
una targa agli armatori e al
Comandante.
Il dono, come ha sottoli-
neato l'avv. Ronzana, presi-
dente del « Lions Club », vuo-
le sottolineare la simpatia,
l'ammirazione e la ricono-
scenza dei genovesi per la
ardita opera di ingegneria
navale. Rispondendo breve-
mente il dott. Giacomo Co-
sta e il comandante Simi-
cich hanno ringraziato i
«lions» del numeroso di-
stretto di Genova per il si-
gnificativo e gentile gesto.
Quindi, dopo alcune pa-
La campana conviviale del “Lions Club,,
role di Mons. Giacomo Sto-
race (che rappresentava il
Cardinale Siri) e dell’asses-
sore comunale dott. Federi-
co M. Boero (che rappresen-
tava il Sindaco di Genova
Ing. Pedullà), i presidenti
dei vari « Clubs » di Genova
e della Riviera hanno fatto
dono al comandante dei lo-
ro gagliardetti. Al termine,
i presenti hanno compiuto
una visita alla nave.
a mettere in evidenza le parti-
colari cure che la Società ar-
matrice ha posto nell’allesti-
mento della classe turistica
che consente a un vastissimo
pubblico di accedere ad una
nuova forma di turismo, con
un confort quasi identico a
quello delle classi superiori.
Ciò al fine anche di soddisfare
la clientela sudamericana, as-
sai esigente in fatto di adegua-
mento di classi, di attrezzatu-
re igieniche e di confort.
Ha, infine, preso la parola il
dott. Furio Cicogna il quale
ha posto in risalto come l’ar-
mamento Costa, sia pure in un
momento così difficile per la
nostra economia, abbia investi-
to un ingente capitale, dimo-
strando così fiducia nell’avve-
nire e creando una nuova, im-
ponente fonte di lavoro.
La partenza per il viaggio
inaugurale della « Eugenio C »
è avvenuta il 31 agosto in una
atmosfera festosa, presenti a
Ponte dei Mille migliaia di per-
sone, fra il lancio dei tradizio-
nali coriandoli, con le sirene
ancora spiegate. Degna con-
clusione all’accoglienza che Ge-
nova aveva riservato alla na-
ve fin dal primo momento in
cui era apparsa, proveniente
da Trieste, all'imboccatura del
porto.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina tre
Carta d’identità della turbonave
La turbonave passeggeri Eu-
genio C. è stata costruita a
Monfalcone dai Cantieri Riu-
cietà dell'Adriatico per le So-
cietà Giacomo Costa fu An-
drea e Lloyd Tirrenico S.p.A.
entrambe con sede a Genova.
Le principali caratteristiche
della nave sono le seguenti:
Lunghezza fuori tutto metri
217,39; Lunghezza al galleg-
giamento m. 196; Lunghezza
alle perpendicolari m. 199,70;
Larghezza massima fuori os-
satura m. 29,30; Altezza al pon-
te superiore (ponte soggiorno)
m. 20,10; Stazza lorda tonn.
30.567,29; Potenza normale
2x27.500 = 55.000 cav.asse;
Velocità raggiunta alle prove
a mezzo carico con la poten-
za di 55.000 cav.asse nodi
27,966; Velocità massima rag-
giunta alle prove nodi 28,433.
Passeggeri: l.a classe 178
più 30 eventuali; intermedi
356; turistica 1.102; totale pas-
seggeri 1636 più 30 eventuali;
equipaggio 424; totale persone
a bordo 2.064 più 30 eventuali.
L’Eugenio C. è il quinto gran-
de transatlantico costruito dai
C.R.D.A. negli ultimi 3 anni e
viene ad assumere il ruolo di
ammiraglia fra le unità passeg-
geri dell’armamento privato i-
taliano. Esso sarà impiegato
sulla linea Mediterraneo-Sud
America per la quale è stato
particolarmente studiato con
possibilità di risalire il Rio de
la Plata fino a Buenos Aires.
Lo scafo presenta le caratte-
ristiche ormai note delle ulti-
me costruzioni dei C.R.D.A.
nel campo delle navi passeg-
geri, e cioè prora slanciata a
clipper con sede d'onda, ri-
“ hit j a;
È tena
2 "tr arna na (PR UROSII BA BSISTA RISAIE
ISFELEMIMI MB
noe“?
Da
Lishona
a Rio
de Janeiro
traversata
record
Alle ore 7,15 di venerdì 9 settembre (ora italiana) la turbonave
« Eugenio C. » ha fatto il suo ingresso nel porto di Rio de Janeiro,
accolta entusiasticamente dalle navi in porto e dalle massime
autorità. La nave era partita da Lisbona alle ore 0 del 3 settembre
e ha pertanto effettuato la traversata transatlantica Lisbona-Rio
de Janeiro in sei giorni e undici ore, tenuto conto della differen-
za dovuta ai fusi orari.
Nel corso della traversata la nave si è mantenuta su una ve-
locità di 27,5 nodi, confermando le eccellenti prestazioni già con-
seguite nel corso delle prove ufficiali e della crociera inaugurale
nel Mediterraneo.
E’ la prima volta che una nave in servizio di linea per il Sud
America compie la traversata atlantica in tale tempo: per mettere
nel giusto risalto l’eccezionalità della prestazione, si ricorderà
che la « Eugenio C. » ha accorciato di due giorni il tempo impie-
gato finora dalle navi più veloci in servizio.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro
gonfiamento centrale a guisa
di controcarena subacquea e
poppa ad incrociatore combi-
nata con la guida di flusso. I
risultati raggiunti durante le
prove in mare hanno dimo-
strato ancora una volta la bon-
tà della carena CRDA ricon-
fermando i successi delle pre-
cedenti unità.
Poiché l’Eugenio C. dovrà
risalire il Rio de la Plata, par-
ticolare attenzione è stata da-
ta agli organi di governo on-
de ottenere una buona mano-
vrabilità anche a basse velo-
cità della nave. Il timone è sta-
to dunque maggiorato come di-
mensioni e, pur essendo del
tipo semicompensato, è prov-
visto di calcangolo onde pro-
teggerlo dagli eventuali stri-
sciamenti sul fondo dell’ e-
stuario. La timoneria è stata
costruita in modo tale da per-
mettere angoli di barra fino a
45° per ogni banda onde ot-
tenere una maggiore efficien-
za alle basse velocità. Le pro
ve di evoluzione hanno dimo-
strato la bontà delle soluzioni
adottate, presentando la nave
una prontezza di risposta ed
una manovrabilità veramente
notevoli.
Come la carena è stata og-
getto di esaurienti prove alla
Vasca Idrodinamica Nazionale
di Roma, così le sovrastruttu-
re sono state pure studiate al-
la galleria aerodinamica del
Politecnico di Torino sotto due
differenti punti di vista e cioè
la prevenzione della caduta dei
fumi sui ponti e la protezione
dal vento delle zone delle pi-
scine.
Il problema dei fumi è sta-
to risolto sulla Eugenio C. me-
diante due fumaioli affiancati
opportunamente dimensionati
secondo i risultati delle prove
aerodinamiche, ognuno dei
quali è atto a scaricare tutti
i prodotti della combustione
delle caldaie. Mediante oppor-
tune serrande viene quindi te-
nuto in funzione sempre il so-
lo fumaiolo sottovento. Que-
sta sistemazione diede eccel-
lenti risultati durante le pro-
ve alla galleria aerodinamica,
risultati che sono stati confer-
mati durante le prove in mare.
Del tutto nuove sono state
invece, per quanto ci risulta,
le esperienze effettuate per
verificare se certe zone dei
ponti (nel caso particolare le
zone piscine) fossero sufficien-
temente protette dal vento. In
base a dette sperimentazioni
sono stati montati a bordo de-
gli schermi frangivento di di-
segno opportuno che hanno
permesso di realizzare ampie
zone di calma in corrisponden:
za di ogni lido piscina.
Hegno
La nave è stata costruita
sotto la sorveglianza del Re-
gistro italiano Navale, del Llo-
yd°s Register of Shipping e
dell'American Bureau of Ship-
ping per la più alta classe, e
corrisponde alle norme della
Convenzione di Londra 1960
per la salvaguardia della vita
umana in mare. Come prescrit-
to dalla Convenzione per navi
di tali dimensioni, essa è co-
struita in modo da poter re-
sistere all'eventuale allaga-
mento di qualsivoglia coppia
di compartimenti stagni con-
tigui, mantenendo sufficiente
riserva di stabilità e galleggia-
bilità.
Le necessarie aperture esi-
stenti sulle paratie stagne per
il transito delle persone, sono
intercettate da un complesso
di 19 porte stagne comandabi-
li sia sul posto, che dal ponte
delle paratie stagne, come pu-
re dal ponte di comando me-
diante manovra oleodinamica.
Le prevenzioni e la protezio-
ne contro l'incendio è assicu-
rata dai seguenti impianti:
— Impianto di segnalazione
fumo e spegnimento incendio
a CO2 per apparato motore e
spazi carico;
— Impianto di segnalazione
e spegnimento automatico in-
cendio mediante proiezione di
acqua per gli alloggi ed i lo-
cali di servizio;
— Impianto manuale di se-
gnalazione d'incendio;
‘Inno Linea “C.,,
Versi di F. Misuri
Musica di U. Gaudiosi
Son queste le navi belle,
lucenti come le stelle,
vere perle son del mare;
i nostri cuori fan sognare,
son tutte uno splendore,
de Zena hanno il candore
e a tutti fan dir così:
VIVA, VIVA LA LINEA «C»
Cantiamo le cose belle:
il mare, il sol, le stelle,
le navi del piacere,
dei viaggi, delle crociere,
che ai cuori fan sognar
la gioia di viaggiar...
e l'eco risponde sì:
forza, forza cantiam così!
Son queste le navi belle,
lucenti come le stelle...
sole, luci son del mare,
i nostri cuori fan sognar;
son tutte uno splendore,
de Zena hanno il candore
e a tutti fan dir così:
VIVA, VIVA LA LINEA «C»
VIVA, VIVA LA LINEA «C»
dell’aria condizionata
— Impianto estinzione in-
cendio ad acqua nebulizzata
per il locale caldaie;
— Impianto estinzione con
acqua mare tramite lance di
incendio ripartite nei vari lo-
cali e sui ponti esposti;
— In più estintori e casse
sabbia per piccoli interventi
locali.
Onde assicurare le migliori
condizioni di abitabilità agli
occupanti la nave è dotata di
un impianto di stabilizzazione
suddiviso da due coppie di
pinne in modo da poter gra-
duare l'intervento dell’impian-
to stesso in relazione allo sta-
to del mare.
Gli stabilizzatori installati so-
no dei complessi « San Giorgio
Denny Brown » del tipo inter-
nazionale per la prima volta
impiegati su navi italiane da
passeggeri. In questi impianti
le pinne stabilizzatrici presen-
tano la particolarità di essere
rientrabili negli appositi re-
cessi dello scafo mediante ro-
tazione dell’intero complesso
idraulico.
Come già detto l’Eugenio C.
è in primo luogo adibita al
trasporto passeggeri: pur tut-
tavia essa è fornita anche di
due stive da carico, aventi un
volume utile pari a 835 m.3;
è munita di impianto frigori-
‘ fero atto ad ottenere tempe-
i rature fino a —25° C consen-
i tendo il trasporto di carichi
refrigerati di ogni specie in-
clusi i surgelati. Sono state
pure previste delle opportune
cisterne, aventi un volume u-
tile di 660 m. cubi, per il tra-
sporto dell’olio vegetale.
I mezzi e le sistemazioni
per il carico sono del tipo più
moderno; vi sono due bocca-
porti forniti di coperchi Mac
Gregor apribili idraulicamen-
te e serviti da tre moderne gru
elettriche dotate di apparec-
chiatura Ward Leonard onde
consentirne la più grande fles-
sibilità operativa.
Il servizio d'imbarco e sbar-
co dei bagagli e delle provvi-
ste di bordo è stato partico-
larmente curato. Esso avvie-
ne attraverso portelloni di mu-
rata (aventi manovra di aper-
tura, chiusura e bloccaggio i-
draulici) per mezzo di speciali
nastri trasportatori. Detti na-
stri sono frutto di una nuova
progettazione e sono atti a
compiere in modo autonomo
la traslazione fuori bordo rag-
giungendo la posizione di lavo-
ro e rimanendovi sotto carico
senza bisogno di alcun soste-
gno. La struttura del nastro
trasportatore è infatti autopor-
tante e snodata con i movi-
menti dei singoli rettori rego-
lati da cilindri idraulici. Quat-
tro di tali nastri sono costrui-
ti in modo tale da poter esse-
re impiegati indifferentemente
a destra ed a sinistra della na-
ve, avendo la possibilità di
fuoriuscire sia dall'uno che
dall'altro portellone di murata;
altri quattro nastri sono stu-
diati per operare solamente
su di una fiancata, un ultimo
nastro trasportatore fisso prov-
vede a smistare i viveri nello
interno della cambusa stessa.
Per il collegamento fra i di-
versi ponti vi sono a bordo
cinque ascensori per i passeg-
geri, due ascensori per il ser-
vizio del personale di bordo,
quattro ascensori-montacarichi
ed un montavivande.
Il condizionamento è esteso
a tutta la nave, sia negli allog-
gi passeggeri che in quelli del-
l'equipaggio; i saloni più im-
pegnativi sono dotati di dop-
pie macchine ventilanti in mo-
do da garantire buone condi-
zioni ambientali anche nei ca-
si di superaffollamento. La po-
tenza frigorifera dell'impianto,
pari a 5.250.000 frigorie/ora,
è ripartita su tre compressori
frigoriferi da 1.750.000 frigo-
rie/ora, ciascuno azionato da
una turbina a vapore della po-
tenza di 700 cavalli asse.
Il Cardinale Giuseppe Siri, Arcivescovo di Genova, nel momento in cui benedice la grande e moderna turbonave.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina cinque
Una moderna
Due colossi del mare nel porto di Genova:
città calleggiante
la « Eugenio C » in primo piano e la « Raffaello » sullo sfondo
Una crociera indimenticabile
Il 28 settembre ha avuto inizio
l'attesa crociera che gli Armatori
hanno offerto ai dipendenti della
« Giacomo Costa» (uffici centra-
li e periferici), nonché a quelli del-
le consociate « Verrina », « Cotoni-
ficio Alta Italia» e « Cotonoficio
Oliva ». Circa cinquecento persone
che, a Ponte dei Mille, tra saluti
e sventolii di fazzoletti, si sono im-
barcate sulla « Eugenio C.», che
alle 19 è partita alla volta di Na-
poli.
Così è cominciata la « meravi-
gliosa avventura»: con la festosa
confusione del primo contatto con
la vita di bordo, con la musica
stereofonica in sottofondo, pas-
sando di stupore in stupore negli
eleganti e modernissimi ambienti,
dotati di ogni comodità. Breve so-
sta al bar (per un aperitivo di no-
me, naturalmente, « Eugenio ») e
quindi « occupazione » delle sale da
pranzo, con conseguente prima co-
noscenza di una cucina (quella di
bordo) che non sarà dimenticata
tanto presto. Al termine, per chi
era in condizioni ancora... normali,
non c’era che la... difficoltà della
scelta: il cinema, la TV (con l’in-
contro di calcio Inter-Torpedo), il
salone delle feste, dove il commis-
sario di bordo ha fatto gli onori
di... casa, mentre alcuni colleghi
(i... più in gamba) si sono esibiti
nei balli del « sottopassaggio », del-
la «mela nell’occhio »; naturalmen-
te i... meno bravi si sono limitati
a un semplice « fox-trot ». Ad ogni
modo, bravura o meno, tutti han-
no chiuso la prima sera alla « Ta-
verna », un «night » estremamente
raffinato.
Ta:
Molti dormono ancora quando
alle 9 la nave giunge a Napoli; il
caratteristico golfo appare incerto -
a causa del tempo, ma queste so-
no considerazioni di poco conto,
perché già sono pronti i pullman
per l'escursione a Pompei, dove,
dopo una visita alla famosa Basi-
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina sei
lica, il pomeriggio è stato impie-
gato all'ammirazione della « città
sepolta », ad un incontro che ha
riportato i presenti indietro di se-
coli. Festoso — e non poteva esse-
re altrimenti — il rientro a Napo-
li e sempre movimentata la sera-
ta, divisa fra il cinema, la televi
sione e le... danze.
* * *
30 settembre. Dieci pullman, di
buon mattino, con i crocieristi lun-
go le meraviglie della costa amal-
fitana: Pompei, Torre del Greco (e
il Vesuvio, maestoso, color verde-
viola, lassù in alto), discesa su Sa-
lerno. Sfilano, in mezzo a una ve-
getazione mediterranea, bianchi
paesini di pietre rimasti all’epoca
medioevale: Ravello, Maiori, Mino-
ri, Amalfi, dove ci si ferma per
la... invocata colazione. Il tempo è
splendido e l'appetito si fa sentire.
Nel pomeriggio visita al Duomo di
Amalfi, con annesso chiostro del
1100: qui il tempo sembra essersi
veramente fermato e la pace e la
serenità sono elementi che si in-
seriscono nell'ambiente in modo
perfetto.
Si riparte, si va a Sorrento,
gemma incastonata nel verde, e
poi, malinconicamente, si rientra
a bordo, quando la sera è già ca-
lata da un pezzo, Tutti cercano di
nascondere una certa stanchezza,
anche perché il programma non è
finito e la mattina dopo si... ri-
parte.
* * *
1 ottobre. Alle 7,30 i pullman la-
sciano già la banchina, diretti a
Margellina dove ci si imbarcherà
in aliscafo, diretti a Capri. I « for-
tunati » sono ottanta, hanno fatto
colazione in fretta, non senza, pe-
rò, aver gustato ancora una volta
quella focaccia di bordo che sem-
bra impastata e cotta in un forno
di Voltri. E gli altri gitanti? (Me-
glio dire «villeggianti », perché a
bordo della « Eugenio C.» si vil-
leggia davvero: e deve esserci per-
fino un impianto che soffia aria
di alta montagna...). Gli altri se
ne vanno a zonzo per Napoli,
qualcuno a Margellina, al Vome-
ro, al celebre monastero di Santa
Chiara, a Posillipo, ecc. Tutti alla
ricerca di sensazioni e di folclore
nuovo, nei famosi « spaccanapoli »
dove, tra un sorso di limonata e
il necessario «tributo » allo . scu-
gnizzo, si ammira uno dei più pit-
toreschi spettacoli del mondo.
Il pomeriggio (la partenza è fis-
sata per le 17) trascorre a bordo
tra divertimenti vari, compreso
un torneo di ping-pong che wvede
vittoriosa la coppia Molinari-Bollo
su Dodero-Molinari e Vitale (pic-
colo)-Dondi. Ci sono, comunque,
premi per tutti, offerti dal dott.
Andrea Costa.
Un po’ malinconica la «cena
d'addio », mentre la nave era in
rotta verso Genova: una crociera...
volata in fretta. Così che, quasi
con piacere, molti hanno accolto
il contrattempo di uno sciopero
dei rimorchiatori genovesi che ha...
costretto a restare a bordo tutto
il giorno 2.
* * *
Una crociera indimenticabile, ot-
timamente organizzata e diretta
dal dott. Andrea Costa e dal dott.
Vitale, brillantemente animata dal
signor Lanzoni e siglata, al termi-
ne del pranzo finale, da un sim-
patico intervento del dott. Corra-
di il quale ha espresso i ringra-
ziamenti di tutti al personale di
bordo — che ha reso perfetto il
soggiorno — e, in particolar mo-
do, ai signori Costa, alla squisita
sensibilità dei quali era dovuta la
crociera.
Il dott. Corradi, concludendo, ha
auspicato che «ci si possa ritrova-
re tutti, un giorno, magari su una
nuova unità ». Al che ha arguta-
mente risposto il dott. Giacomo
Costa, affermando che «Non esi-
stono limiti alla Divina Provvi
denza ».
Le imbarcazioni di salvatag-
gio sistemate a bordo sono tut-
te provviste di motore endo-
termico di propulsione ed as-
sommano al numero di 18. Vi
sono in particolare:
— due imbarcazioni di pron-
to impiego per servizi di emer-
genza ciascuna avente la ca-
pacità di 45 persone;
— due imbarcazioni a mo-
tore munite di stazione radio-
telegrafica e di proiettore, ca-
paci ciascuna di 110 persone;
— quatto imbarcazioni ve-
loci da 130 persone ciascuna
adibite anche al trasbordo dei
passeggeri in caso di fermata
in rada della nave;
— dieci imbarcazioni da 135
persone ciascuna.
Il macchinario per l’ormeg:
gio nave è costituito da due ar-
gani a salpare con campane
separate per il tonneggio e da
quattro argani di tonneggio
della capacità di tiro di 16 ton-
nellate ciascuno sistemati due
a prora e due a poppa. I due
argani a salpare sono provvi-
sti di manovra d’'incrocio on-
de permettere in caso di ava-
ria il salpamento di un’ancora
con il motore dell’altro argano.
Tutti detti macchinari hanno
gli ingranaggi chiusi in ba-
gno d'olio con lubrificazione
centralizzata in modo da ri-
durre la manutenzione dei
complessi. La regolazione del-
la velocità è ottenuta per mez-
zo di convertitori War Leonard.
La turbonave Eugenio €.
può trasportare 1636 passeg-
geri suddivisi in tre classi, più
424 componenti l’equipaggio.
Tutte le cabine sono arredate
con tono moderno e razionale.
Per ogni classe vi sono ampi
e lussuosi locali pubblici; sa-
la feste, sala soggiorno con
bar, sala lettura, sala giochi,
veranda e ampio vestibolo ol-
tre ad un cinema teatro con
231 posti, una sala conferen-
ze, una sala di ginnastica ed
altre installazioni minori, il
tutto per una superficie co-
perta di oltre 2.500 metri qua-
drati.
Il servizio passeggeri è com-
pletato da due sale bambini,
due cappelle, negozi, sala da
barbiere, fotografo, ecc. Oltre
alla piscina con relativo ponte
lido, ogni classe avrà a dispo-
sizione un ponte giochi e pas-
seggiate coperte per un totale
di circa 400 metri quadrati.
I 424 componenti l’equipag-
gio saranno alloggiati in ca-
bine comode e ariose con un
massimo di quattro posti let-
to per i comuni; avranno @
disposizione ampie sale da
pranzo con soggiorno, cinema
e bar. Tutti i locali equipaggio.
sono aerocondizionati.
c
‘ 9 NI “I TP se “ea "a GCeakb VaWB) NEI 5 DA L°È | È
L’apparato motore: un modello
L'apparato motore della Eu-
genio C. consiste in due tur-
boriduttori CRDA - De Laval
costruiti dalla Fabbrica Mac-
chine S. Andrea dei CRDA, cia-
scuno con potenza normale di
27.500 C. A. e 150 giri/l’ cir-
ca, e potenza massima di
30.250 C.A. a 155 giri circa. O- . See A
gni gruppo è composto da una papi Pra 094 mg 1 - È - CO {i
turbina di alta pressione, en- ; ;
trambe del tipo completamen-
te ad azione, accoppiate ad un
riduttore a doppia riduzione.
Il vapore viene fornito agli
apparati turboriduttori da tre
caldaie CRDA- BABCOCK &
WILCO. Ogni caldaia ha una
produzione normale di vapore
di 80 tonn./h. e una produzio-
ne massima di 90 tonn./h. al-
la pressione di 55 Kg/cm? e
alla temperatura di 480° C. al-
l'uscita dal surriscaldatore. Vi
sono inoltre, per fornire vapo-
re a tutti i servizi scafo, un
generatore di vapore a B. F.
con produzione di 25.000 Kg/h.
di vapore alla pressione di
8,5 Kg/cm?.
La corrente elettrica per i
PPC,
servizi scafo, apparato motore La «Eugenio C» fotografata di notte nel porto di Rio de Jansiro.
e illuminazione viene fornita
da:
— 4 turboalternatori, cia-
scuno della potenza di 1.700
Kw, 440 V e 60 Hz.;
— 1 Diesel-alternatore della
potenza di 550 Kw., 440 V. e
60 Hz.;
— 1 Diesel-alternatore di e-
mergenza della potenza di 230
Kw., 440V. e 60 Hz.; o 0
— 1 batteria di emergenza
della capacità di 860 Ah, alla
scarica in 5 ore; si assicura
una corrente di scarico di
1.200 Ah. per una durata di
mezz'ora.
Sulla nave sono installati i
seguenti impianti evaporatori
distillatori:
— un impianto evaporatore
distillatore monoblocco a bas-
sa pressione a semplice effet-
to con produzione di 85 mc.
di acqua distillata nelle 24 ore
per il servizio macchina;
— due impianti evaporatori
distillatori del tipo « flash» a
bassa pressione a multiplo ef-
fetto, con produzione di 330
mc. di acqua distillata nelle
24 ore per il servizio scafo. La festosa partenza della « Eugenio C » dal porto di Genova, salutata dagli alti spruzzi dei rimorchiatori
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina sette
e ie in n) Peo - dieta di
'. GIORNALE DI BORDO.
ja
I corrispondenti
cominciano
a svegliarsi...
Pubblichiamo, in questa
stessa pagina una corrispon-
denza dall'America del Sud:
qualcuno ha raccolto il no-
stro appello e, inviando il
primo servizio, promette di
farsi vivo al più presto. E'
un esempio che deve essere
imitato. Noi desideriamo
che su ogni nave ci sia un
«corrispondente navigante»
sempre pronto a informar-
ci sulle ultime novità, sulla
vita di bordo, sulle compe-
tizioni sportive, sugli avve-
nimenti grandi e piccoli.
« Notiziario C. », come già
abbiamo avuto occasione di
dire, è sorto proprio per es-
sere il vostro Giornale, il
vostro portavoce. E’ eviden-
te, pertanto, che esso sarà
interessante, fresco e vivo,
nella misura in cui verrà te-
nuto costantemente aggior-
nato.
Attendiamo, quindi, con
fiducia di ricevere altre cor-
rispondenze: servizi speciali,
resoconti di gare, interviste
a bordo, curiosità, fotogra-
fie, divagazioni in prosa o
in versi, avventure di navi-
gazione.
E grazie anticipate.
Nozze
COSTA - ZUFFI
Il 21 settembre 1966, nella chie-
sa di San Michele di Pagana,
sono state benedette le nozze
del Dottor Franco Costa con
da pete signorina Giovanna
Agli sposi, partiti per il tradi-
zionale viaggio di nozze, giungano
le migliori espressioni augurali
del « Notiziario C ».
NASCITE
Il 25 settembre 1966, a Geno-
va, è nata Chiara Costa, figlia
del signor Giovanni e della si-
gnora ‘Plinia Gandolfo.
Il 10 ottobre 1966, a Genova, è
nato Angelo Costa, figlio del dot-
tor Giacomo di Angelo e della si-
gnora Chiara Dufour.
Ai genitori felici, vivissimi ral-
legramenti; a Chiara e ad Ange-
lo un cordiale «benvenuti» e
tanti auguri.
FIITTITILLI
IITT {i tO
we
Li
La “Linea (.,, - Futehol de Salao - San Paulo
La formazione della squadra che ha vinto il «Torneo dell'amicizia ». A destra un « primo piano » del capo cannoniere Vittorio.
Lo scorso agosto, salutata dal-
l'applauso dei pochi «patiti»
presenti, e dal cavalleresco ab-
braccio dei suoi avversari, la va-
lorosa squadra della « Linea C. »-
Calcio da salone, ha ricevuto il
meritatissimo trofeo di bronzo
quale vincitrice del « Torneo del-
l’amicizia ».
Una graziosa statuetta, vera-
mente meritata, perché conqui-
stata con sudore e con una serie
di battaglie condotte fino all’ul-
timo... respiro. E, soprattutto,
un giusto premio per tanti mesi
di attività. La squadra è sorta
nel marzo del 1966 e, subito, il
mese dopo, si è iscritta al tor-
neo, dis di un ottimo
complesso. I titolari: Paolo, Re-
moaldo, Santo, Valter, Vittorio;
riserve: Jiro e Ismael.
Quando si decise l'iscrizione
al torneo, bisogna essere sinceri,
c'era da farsi venire la pelle di
oca a considerare i nomi degli
avversari: «Varig», «Otal»,
«Spark », « Conferencia dos re-
ligiosos ». Ma evidentemente, al-
l'atto pratico, dovevano essere
gli altri ad avere paura di noi,
perché il Torneo si è concluso
col seguente ruolino di marcia
della nostra squadra: nove vit-
torie, un pareggio e quattro
sconfitte. Non verrà tanto pre-
sto dimenticata la « finalissima »
con i forti elementi della «Varig»,
partita al fulmicotone, piena di
imprevisti, giocata in una con-
tinua tensione.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina otto
Naturalmente occorre che spie-
ghi un po’ in che cosa consi-
ste il «Calcio da salone »: è gio-
cato in un campo per pallaca-
nestro, ha due porte ridotte e
î giocatori sono cinque per squa-
dra (due attaccanti, due difen-
sori e un portiere). Non biso-
gna dimenticare che si gioca sul
cemento, sul... duro cioè, e che
ogni caduta lascia il segno, co-
me lo può provare il nostro ca-
pocannoniere Vittorio, il quale
ha evidenti ricordi di... cadute
sulle ginocchia.
Ad ogni modo, la squadra del-
la « Linea C », oltre che essere
stata la rivelazione del torneo,
ha sorpreso tutti per la sua te-
nuta di gioco, per la correttez-
za e per la sportività. Una pri-
ma affermazione che indubbia.
mente non può far riposare su-
gli allori. Già si pensa al futuro
e posso assicurare che l'impegno
è forte come quando si costituì
la squadra.
Speriamo di poterci fare vivi
quanto prima con l'annuncio di
altre vittorie: intanto ci preme-
va che la «grande famiglia»
del « Notiziario C» conoscesse
la storia di questa simpatica
squadretta che, già al debutto,
ha colto una affermazione supe-
riore a ogni previsione.
LUIGI MERCURI
(Direttore tecnico a tempo perso
della Linea «C.» - Futebol Sala0)
NOTIZIARIO «GC»
Periodico aziendale bimestrale
Anno VI - Num. 4-5 - luglio-ottobre 1966
Spedizione in abb. post. Gruppo IV
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61
FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492
Stampa: BI-ESSE - Genova
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