Notiziario "C", n. 6, 1964

Contenuto

Notiziario "C", n. 6, 1964
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione
- Scesa in mare a Monfalcone l'"Eugenio C.", p. 1 - 2
- I discorsi delle autorità, p. 2
- Modernità ed eleganza, p. 3
- L'apparato motore, p. 4
- Cronaca della gita sociale a Monfalcone, p. 4
- "Anna C.": una chiesa navigante, p. 5
- Cronaca di un viaggio "storico", p. 6
- Omaggio ai caduti italiani, p. 7
- Giornale di bordo, p. 8
Data testuale
1964 novembre - dicembre
Estremi cronologici
novembre 1964 – dicembre 1964
Consistenza
pp. 8
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Famiglia Costa
Identificativo
PER.000364/23
Collocazione
Emeroteca
contenuto
NOTIZIARIO

Linea ‘’C,/ - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova



Anno IV . Numero 6 . Novembre-Dicembre 1964 Periodico bimestrale Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

dcesa In mare
a Monfalcone
«EUGENIO 0.»

Sabato mattina, 21 novem-
bre, è scesa felicemente in ma-
re, dal Cantiere di Monfalco-
ne dei Cantieri Riuniti dell’A-
driatico, la turbonave «EUGE-
NIO C», la più grande unità
costruita in Italia dall'Arma-
mento privato. Alla solenne ce-
rimonia erano presenti — ol-
tre a numerosa folla — i tito-
lari della Società armatrice
(la Giacomo Costa fu Andrea),
il Ministro della Marina Mer-
cantile, sen. Giovanni Spagnol-
li, il Presidente della « Fin-
cantieri », on. Giorgio Tupini,
col direttore generale Cavalie-
re del Lavoro dott. Ermanno
Guani; il Presidente dei Can-
tieri Riuniti dell'Adriatico,
dott. ing. Guido Vignuzzi, con
l'Amministratore delegato dot-
tor ing. Giuseppe Carnevale e
i direttori generali ing. Gian-
nantonio Chiesa e dott. Piero
Tartarelli; le massime auto-
rità civili e militari della Re-
gione Friuli-Venezia Giulia.
Madrina della superba unità
— che è stata benedetta da
Mons. Giovanni Diodato, de-
legato generale della Diocesi
di Gorizia — è stata la signo-
ra Pinuccia Costa, consorte del
Cavaliere del Lavoro dott. An-
gelo Costa.

Il varo è avvenuto nel modo
più perfetto. Dopo la benedi-
zione impartita alla nuova u-
nità da Mons. Diodato, il Di
rettore generale del Cantiere
di Monfalcone, ing. dott. Otta-
vio Gulì — che ha diretto le
operazioni — ha invitato la
signora Pinuccia Costa a ta-



(Segue in 2.a pagina)







Il varo
della
«EUGENIO C.»





(Continua dalla 1.a pagina)

gliare con l’accetta il filo che
ha mandato a infrangersi sul
la fiancata della « EUGENIO
C.», la classica bottiglia di
champagne: la nave ha preso
lentamente a muoversi e salu-
tata dagli « evviva » della fol-
la e dalle sirene delle unità
che si trovavano nel bacino di
Panzano, si è tuffata in mare,
sollevando altissime spume.

Terminata la breve discesa
verso il mare della « EUGE-
NIO C. » sono cominciati i di-
scorsi ufficiali.

Ha preso per primo la pa-
rola l'ing. Vignuzzi, Presiden-
te dei Cantieri Riuniti dell’A-
driatico. Egli ha rivolto un fer-
vido saluto alle autorità e agli
ospiti ed ha poi ringraziato
gli Armatori Costa per il nuo-
vo atto di fiducia che hanno
dimostrato nella capacità crea-
tiva dei Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico e ha rilevato co-
me il grande transatlantico
abbia iniziato la sua vita sul
mare nel fausto giorno dedi-
cato alla Madonna della Salu-
te, augusta Patrona della città
di Monfalcone. Dopo aver indi
cato le principali caratteristi.
che della superba unità, l’ing.
Vignuzzi ha concluso rivolgen-
do alla « EUGENIO C. » il fer-
vido augurio di una sempre
felice navigazione sui mari del
mondo.

Il Presidente della « Fincan-
tieri », on. avv. Giorgio Tupini,
parlando subito dopo, ha dato
atto ai Cantieri Riuniti dell’A-
driatico di aver registrato, ne-

Pi

Ci

A
iav®

SALZN
SD

È,

PI

e a

can

19»

gli ultimi tre anni, un primato
assoluto nel quadro delle co-
struzioni di navi per passegge-
ri. Ha tenuto a significare che
il varo della « EUGENIO C. »
segue a breve distanza l’appro-
vazione da parte del Consiglio
dei Ministri delle.nuove dispo-
sizioni di appoggio all'industria
navalmeccanica nazionale, per
porla in condizioni di sostene-
re i pesi della concorrenza stra-
niera e, soprattutto, di quella
nipponica. L'on. Tupini — e
spresso per queste decisioni il
grazie dei costruttori navali al
Governo e al Ministro Spagnol-
li — ha fatto presente lo stato
di disagio in cui versa tutto il
comparto cantieristico della C.
E.E., il quale da un volume di
costruzione del 30-35 per cento
sul globale mondiale degli an-
ni scorsi è passato nel 1963 ad
appena il 17 per cento, contro
un 50 per cento dei giapponesi.
Per siffatte ragioni, ha sottoli-
neato l’on. Tupini, occorre una
azione concertata di comune
accordo fra i « Sei » del MEC
per fronteggiare la competiti-
vità dei cantieri esteri.

La parola
al dott.
Angelo Costa

Parlando a nome della So-
cietà Armatrice, il Cavaliere
del Lavoro dott. Angelo Costa
ha posto in evidenza che la
« EUGENIO C. », costruita in-
teramente con capitale privato,
costituisce un ampio riconosci-

mento della funzione della
privata iniziativa, la quale,
dovendo operare in campo di
libera. concorrenza internazio-
nale, si. trova a dover fron-
teggiare alti tassi bancari, ele-
vatissimi costi generali di ma-
nodopera ed esuberanti one-
ri che derivano dalle assicu-
razioni sociali. Il dott. Ange-
lo Costa ha anche rilevato co-
me questa grande unità sia
stata commissionata da un ar-
matore privato a cantieri ap-
partenenti allo Stato, il che di-
mostra come sia auspicabile la
collaborazione fra iniziativa
privata e iniziativa statale. Do-
po aver passato in breve ras-
segna i problemi dell’industria
armatoriale italiana, il dott.
Angelo Costa ha rivolto un vi-
vo ringraziamento al Ministro
Spagnolli per la sua appassio-
nata opera a favore della Ma-
rina Mercantile, ed ha espres-
so il suo grato apprezzamento
ai dirigenti della « Fincantie-
ri» e dei Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico per il valore delle
loro opera.

Si è avuto quindi l'intervento
del ministro Spagnolli; il qua-
le ha sottolineato che l’impe-
gno preso dal Governo è quel-
lo di salvaguardare, nei limiti
delle sue possibilità, la conti-
nuità del lavoro, creando gli
strumenti adatti per facilitare
l'assunzione di nuove commes-
se da parte dell’industria nava-
le. L'azione ministeriale si è
tradotta nella elaborazione di
due disegni di legge a favore
delle costruzioni navali che il
Consiglio dei Ministri ha re-



La grande moderna .turbonave fotografata subito dopo la discesa in mare.

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina due

centemente approvato. Essi si
ripromettono di raggiungere,
attraverso la concessione del.
l’aiuto dello Stato, l'effettivo
inserimento della nostra can-
tieristica nella. competizione
del mercato internazionale, sti-
molando il razionale assetto
delle aziende, in termini di
produttività, nelle strutture e
nelta organizzazione.

Dichiarazioni
del Ministro
Spagnolli

Tali disegni di legge — ha
proseguito il ministro Spagnol-
li — tengono conto di alcune
fondamentali istanze della Co-
munità economica europea e
recano addirittura innovazioni
che si inquadrano nelle linee
proposte dal Governo italiano
per una politica delle costru-
zioni navali nell’ambito comu-
nitario; una politica che fino-
ra non è stato possibile realiz-
zare. Dopo aver affermato che
la situazione di disagio dei
cantieri navali ha come causa
determinante fattori del tutto
diversi da quelli che influenza-
no la produzione di altri tipi
di industrie, il Ministro Spa-
gnolli ha detto di confidare nel
parere favorevole della C.E.E.
per l'attuazione del provvedi-
mento riguardante i contribu-
ti a favore delle costruzioni
navali, ispirato alla necessità di
superare il punto morto della
situazione attuale e destinato a
creare le premesse di una rior-
ganizzazione adeguata alle nuo-
ve esigenze della domanda di
navi.

Tra le possibilità che il futu-
ro può riservare, per risolvere
sul fronte comunitario i pro-
blemi dei cantieri, Spagnolli ha
detto che va considerata la con-
clusione di un eventuale accor-
do che, come avviene per altri
grandi settori di produzione, li-
miti a quote nazionali la pro-
duzione navale, sulla base di
quella media di un certo nume-
ro di anni precedenti. Il Mini-
stro non ha nascosto le difficol-
tà che la realizzazione di tali
proposte incontra fin da oggi.

Il Ministro ha quindi rivol-
to un vivo ringraziamento agli
Armatori della «EUGENIO C.»
e ha esaltato le opere e le tra-
dizioni dei Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico. Assicurato un vivo
e attento interessamento del
Governo ai problemi del setto-
re, nel pieno rispetto dell’ini-
ziativa privata e di quella pub-
blica ai fini del miglior pro-
gresso della Nazione, il sen.
Spagnolli ha concluso esortan-
do tutte le categorie interessa-
te a continuare con impegno
sulla via di una sempre miglio-
re organizzazione della nostra

1 discorsi delle autorità



Il varo
della
«EUGENIO C.»







Modernità ed eleganza

\



Snella, imponente, bellissima: così apparirà l’« Eugenio C.» quando entrerà in linea col viaggio inaugurale.

industria navale, ed ha tribu-
tato un vivo elogio alla classe
armatoriale italiana, ricordan-
do la necessità che l’Italia va-
lorizzi ulteriormente le energie
delle maestranze, degli armato-
ri, dei marittimi, dei settori
cantieristici, al servizio dell’e-
conomia generale e, quindi, del
progresso civile, economico e
sociale del Paese.

La turbonave « EUGENIO
C. » — che verrà affiancata alla
« FEDERICO C.» sulla rotta
Europa-Brasile-Plata — ha le
seguenti caratteristiche: lun-
ghezza fuori tutto, m. 217,38;
larghezza massima, m. 29,30;
altezza al ponte soggiorni, me-
tri 20,10; immersione a pieno
carico, metri 8,60; stazza lor-
da, tonnellate 29.000; velocità,
nodi 27.

L'imponente, bianca sagoma
della « EUGENIO C. » — per la
quale hanno avuto parole di
incondizionato elogio i più qua-
lificati organi della stampa tec-
nica internazionale — potrà ac-
cogliere nelle sue modernissi-
me e ultrarazionali sistemazio-
ni ben 2055 persone, di cui
1630 passeggeri. Un doppio im-
pianto di stabilizzatori « Den-
ny Brown » assicurerà al tran-
satlantico una perfetta tenuta
in mare; l’aerocondizionamen-
to garantirà il massimo « com-
fort » a tutti i passeggeri e ai
membri dell’equipaggio.

I tecnici della Società arma-
trice, in collaborazione con gli
esperti dei Cantieri Riuniti del- i
l'Adriatico, hanno studiato le
sistemazioni e gli interni della
nave; l’opera dei « designers »
si è concretata in una serie di
modellazioni ambientali che
accoppiano al lusso una stiliz-
zazione razionale, calda e ac-
cogliente, che trova la massi-
ma espressione negli ampi sa-
loni, nella sala delle feste, nel
grande soggiorno con bar, nel-
la sala di lettura, nella sala
giochi, nelle verande, nel cine-
ma-teatro, nelle sale per bam-
bini, dotate di piscina e parco
giochi, nei negozi, nella Cap-
pella, ecc.

Gli armatori hanno voluto
che anche l’equipaggio, in o-
maggio a un principio di squi-
sita socialità, possa fruire di
tutte le comodità e razionalità
possibili, onde rendere meno
faticoso il servizio. Il principio
del « relax » verrà scientifica-
mente applicato, pertanto, an-
che allo stato maggiore e ai sin-
goli membri del numeroso e-
quipaggio, scelto attraverso
rigorosa qualificazione e dota-
to di accurata preparazione.



È



ra 4 dr ri
gdirernaTori

La « EUGENIO C. » disporrà
di una ultramoderna stazione
radiotelegrafica - radiotelefoni-
ca, di una saletta per le comu-
nicazioni radiotelefoniche pri- . >) ai | 1 ;] Presa sa }
vate; l'energia necessaria per A ti ”



(Segue in 4.a pagina) Un momento della suggestiva cerimonia, alcuni istanti prima del varo.

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina tre

apparato motore

(Continua dalla 3.a pagina)

l'alimentazione dei circuiti lu-
ce, forza e servizi varii, sarà
fornita da quattro turboalter-
natori, pari a 6800 kilowatt, e
da un Diesel-alternatore di 550
kilowatt. Nella centrale di
emergenza verranno installati
un Diesel-alternatore di 200 ki-
lowatt e una batteria di accu-
mulatori di 127 volts.

La turbonave sarà mossa
da un apparato motore co-
struito dalla Fabbrica macchi-
ne Sant'Andrea dei Cantie-
ri Riuniti dell’Adriatico di
Trieste, costituito da due
gruppi turbo-riduttori con po-
tenza normale di 55.000 caval-
li-asse a 150 giri il minuto, ca-
pace di imprimere all’unità
una velocità di 27 nodi a mez-

zo carico. La potenza massi-
ma dell'apparato motore è di
60.500 cavalli a 155 giri. Ognu-
no dei due gruppi turboridut-
tori risulterà composto da
una turbina ad alta pressione
e di una a bassa pressione, di
tre caldaie a tubi d’acqua con
combustione a nafta sistema-
te a poppa, di quattro turbo-
alternatori a condensazione
da 1700 kilowatt, da un Die-
sel alternatore da 550 Kw.

La « EUGENIO C.» è stata
costruita sotto la sorveglian-
za speciale del R.I.NA., del
Lloyd's Register of Shipping e
dell'American Bureau of Ship-
ping. Avrà fra l’altro dei com-
partimenti per il carico, ser-
viti da tre gru a braccio mo-
bile, a prora, della portata di
tre tonnellate.





Ecco, rapportate in scala, le tre unità della « LINEA C. » che hanno por.
tato il nome di «Eugenio C.». Quasi una significativa ed eloquente con-
ferma dello sviluppo e del prestigio, raggiunti attraverso il tempo dalla
nostra Compagnia. L’attuale «Eugenio C.» è la più grande e moderna
nave passeggeri costruita in Italia per conto di un Armatore privato.



Il varo
della
«EUGENIO C.»









EUGENIO C.

tonn. 4.077,91 - metri 116,67

1934-1944



EUGENIO C.

tonn. 7.189,99 - metri 134,58

1947-1963





EUGENIO C.





tonn. 29.000 - metri 217,38

1964





dd
»



ronaca della sita sociale a Monfalcone

Il giorno 20 novembre, in
occasione del varo della nave
ammiraglia « Eugenio C », è
stata organizzata dalla Ditta
una gita a Monfalcone, alla
quale hanno partecipato ben
72 persone, che hanno reso
necessario l’impiego di due
pullman.

Partenza alle 14 da piazza
Dante, con l’accompagnagna-
mento di manifestazioni di
giubilo da parte di tutti, par-
ticolarmente dagli occupanti
la seconda metà del pullman,
che chiameremo N. 1 per di-
stinguerlo dal N. 2, i quali
hanno dato vita ad una mani-
festazione musicale di alto li-
vello, iniziando l’opera di de-
molizione del giradischi gen-
tilmente offerto dalla Ditta
Fraschini.

Si giunse alle ore 21 in quel
di Jesolo dove, dopo una bella
cena, mentre i più tranquilli
andavano a letto e quelli più
anzianotti giocavano a bigliar-
do, i più gagliardi scorrazza
vano per il paese a piedi, al-
la ricerca della famosa spiag-
gia di Jesolo che, dopo alcu-
ne ore, veniva rinvenuta die-
tro un gruppo di case. Dopo
un pediluvio, si andava a let-
to. Durante la notte si verifi-
cavano apparizioni di Mostri;
per il resto tutto tranquillo.

Il giorno dopo assistemmo
tutti in massa al varo che ri-
servò momenti di emozione e
fu senz'altro uno spettacolo



nuovo ed altamente
stivo.

sugge-

Durante lo spostamento ver-
so Trieste, venne offerto a bor-
do del pullman un ricevimen-
to volante che ci diede lo
« sprint » per salire sul colle
di S. Giusto dove, a passo di
carica, vedemmo, fotografam-
mo e quindi ripartimmo.

Durante la mattinata ci fu-
rono anche alcuni spostamen-
ti o fughe, non si è capito be-

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina quattro

ne, dal pullman 2 al pullman
1 che diventava sempre più
bello e festoso ogni ora che
passava.

Nel pomeriggio visita a Re-
dipuglia sotto la guida del
Dr. Tortora, per i più anzia-
ni meta di ricordi gloriosi,
per i più giovani motivo di
inaspettata meditazione.

Dopo il faticoso raduno di

tutto il gregge, da parte del
dr. Magnano, quale pastore di

fini ed eleganti qualità, stivag-
gio in pullman e partenza per
Genova, dove arrivammo alle
4 del mattino, essendoci fer-
mati a Brescia per la solita
congrua mangiata. Nonostante
l'ora ed il buio, c'erano mol-
tissimi visi felici e ridenti, se-
gno del grande successo della
gita; e di questo diamo atto
ai promotori, ai quali rivol-
giamo, a nome di tutti, i più
fervidi ringraziamenti.
Antonio Dodero



“ANNA (.,,: una chiesa navigante

Le indimenticabili

giornate col Papa

E' assai difficile poter dare al-
cune impressioni su di un paese
che si visita per la prima volta e
con una nave, le cui fermate tra
uno scalo e l’altro si limitano a
poche ore, ore ancora ridotte dalle
operazioni di sbarco, imbarco, do-
gane, passaporti ecc. Durante i pri-
mi scali in India tali operazioni
furono piuttosto complicate: fra
l'altro prima di scendere a terra
si era obbligati a stilare e firmare
una dichiarazione con la descri-
zione di tutto ciò che si portava
addosso, valuta, orologi, anelli, mac-
chine fotografiche, binoccoli ecc.
Ad onor del vero in occasione del.
l’ultimo scalo indigeno, quello di
Bombay, tali operazioni furono
enormemente facilitate al punto
che si poteva liberamente scende-
re e salire sulla nave senza la ben-
ché minima formalità.

Io e la mia famiglia, non aven-
do avuto il tempo materiale di par-
tecipare a tutta la crociera, siamo
partiti in aereo da Genova marte-
dì 24 novembre o meglio avremmo
dovuto partire coll’aereo per Roma
alle 7,30 del mattino per raggiun-
gere a Roma l’aereo ner Bombay
della compagnia che il giorno pri-
ma alla stessa ora si era fracassa-
to sulla pista dell'aeroporto di Fiu-
micino. Senonché all’una di notte
una telefonata ci ha informati che
l'aereo per Roma era stato sospe-
so. Non ci è rimasto che prendere
l'automobile e ragsiunsere Roma,
lasciando Genova alle 3,30 di notte.
Tutto è andato bene lo stesso: par-
titi da Roma alle 13, eravamo a
Bombav a mezzanotte (ora italia-
na). Qualche ora dopo siamo rinar
titi per Colombo (isola di Cevlon)
dove abbiamo raggiunto la nave.
A Colombo ci siamo fermati un
giorno e mezzo, in tempo per par-
tecinare alla gita a Kandv. la cit-
tà principale dell'interno dell’isola
ed antica capitale (ora la capitale
è Colombo).

L'isola di Cevlon ha una vegeta-
zione tronicale veramente lussureg-
giante. forse la più bella di quante
ne abbiam visto sullo stesso naral-
lelo. Lungo tutti i cento chilome-
tri e più che senarano Colombo da
Kandv, è un continuo giardino. Si
nossono vedere fra l’altro gli ele-
fanti che trasportano tronchi d'’al-
beri a mezzo di funi assicurate al
tronco e che loro tirano con la
bocca, lenti ma docili. Gli elefanti
asiatici, a differenza di quelli afri-
cani, sono addomesticabili. Abbia-
mo visto l’albero della somma dai
cui tronchi scorre un liquido bian-
castro che viene raccolto in anpo-
site conne e successivamente lavo-
rato. Abbiamo visto la lavorazione
del tè. La sera della partenza è ve-
nuto a bordo l’Ambasciatore italia-
no a Ceylon Edoardo Costa Sanse-

verino di Bisignano, accompagnato
dalla gentile consorte.

Secondo scalo dell’India è stato
Cochin, che la tradizione indica
come il luogo dove sbarcò San Tom-
maso Apostolo, primo evangelizza-
tore delle Indie.

Anche qui la stessa natura tropi-
cale un po’ meno lussureggiante che
a Ceylon; inoltre qualche bella chie-
sa, fra cui quella di San Francesco,
che si ritiene sia stata la prima
chiesa europea in India (ora prote-
stante dal tempo della dominazione
olandese). Abbiamo visitato asili e
scuole cattoliche rette da suore
italiane di vari ordini, fra cui le
canossiane e quelle di Maria Bam-
bina.

I vari centri cattolici di questa
zona, che si chiama Malabar, han-
no avuto origine coll’entrata di
Vasco de Gama nel 1498.

Lo scalo
a Goa

Terzo scalo: Goa, l’ex colonia por-
toghese, resa celebre dalla evange-
lizzazione dell'apostolo delle Indie
San Francesco Saverio, il cui corpo
è custodito in un'urna d’argento
nella basilica del Bon Jesus. Le spo-
glie del santo vengono esposte una
volta ogni dodici anni; quest'anno
l'esposizione ha avuto luogo dal
24 novembre al 6 gennaio. Noi ab-
biamo avuto la fortuna di poterle
venerare nella bella chiesa di S.
Caterina d'Alessandria, dove erano
state trasportate.

Il popolo di Goa è indiano sotto

['orociotas. pellegrinaggio
al 38° Congresso
Eucaristico di Bombay





La medaglia coniata a ricordo del viaggio in India della m/n «Anna C.».

tutti gli aspetti e porta con sé
l'influsso europeo di quattro seco-
li. la Chiesa domina tutto in Goa
ed il popolo è profondamente reli-
gioso. Bisognava vedere che ordine
e che compostezza intorno all’urna
del Santo. Uno spettacolo veramen-
te edificante.

Quarto scalo: Bombay. Vi arri-
vammo verso mezzogiorno, attra-
versando la bella baia cosparsa di
numerose navi alla fonda quasi tut-
te da carico. Attraccammo all’Ale-
xandra Dok; i collegamenti col
centro della città erano effettuati
da un regolare servizio di autobus
2 di taxi: durata del percorso cir-
sa venti minuti che potevano di-
ventare quaranta nelle ore di mag-
gior traffico. Bombay (4 milioni e
mezzo di abitanti) è una città co-
smopolita, capitale dello stato di
Maharashtra e porta tradizionale
d'ingresso dell’India. Essa ha l’a-
spetto di una metropoli industria-
le occidentale ed anche di una città
orientale con un’attraente combi-
nazione dell'Oriente con l’Occiden-
te. La parte moderna della città
ris:nte dell’influsso inglese: era sta-
ta ceduta agli inglesi dai portoghe-
si come dote di Caterina di Bra-
ganza a Carlo II nel 1660. La parte
orientale presenta per contro spet-
tacoli di grande miseria. Tuguri e
baracche che da noi sarebbero ina-



Veduta notturna dell’« Anna C.» all’ancora nel porto di Bombay.

bitabili e, lungo le strade, alla se-
ra nella vicinanza del porto, uomi
ni e qualche volta famiglie intere,
che dormono per terra all'aperto,
alcuni privilegiati si permettono
il lusso di una brandina.

Quanto al Congresso, è stato am-
piamente descritto dai giornali e
dai rotocalchi con parole veritiere.
L'accoglienza della popolazione è
stata calorosissima; dappertutto un
ordine mirabile. Tutta la polizia ed
i soldati erano impegnati nel ser-
vizio d'ordine, i vigili del traffico
erano spesso sostituiti da ragazzi
e ragazze delle scuole, in divisa da
esploratore i quali, bisogna dire,
effettuavano il loro servizio con
molta comprensione e con un'’ele-
ganza di gesti veramente degna di
nota.

L'immenso
« Ovale »

Le cerimonie pubbliche del Con-
gresso si sono svolte nel così detto
« Ovale », un'enorme piazza al cen-
tro della quale era stato eretto un
grande altare sormontato da un
baldacchino a sua volta sormontato
da una croce fatta di tubi al neon
(dicono che tale croce sia stata
messa in loco da un elicottero). Il
tutto disegnato sobriamente, senza
sfarzo e di effetto bellissimo.

Perfetto il sistema degli amplifi-
catori e degli altoparlanti. La voce
del S. Padre, dei vari celebranti,
del commentatore e la musica ar-
rivavano chiarissime in ogni ango-
lo della piazza. Una sera abbiamo
sentito la Messa degli Angeli, can-
tata in perfetto gregoriano.

Le funzioni si svolgevano ordina-
riamente alle 17, un'ora e mezza
circa prima del tramonto e finiva-
no a notte fatta.

La luce del tramonto, unita a
quella dei riflettori che man mano
si accendevano, dava alla scena
colori suggestivi indimenticabili.

Il Congresso si è chiuso la sera
di domenica 6 dicembre con una
grandiosa ed ordinatissima proces-
sione, che si è sciolta sulla piazza
dove si erge, in vista della baia,
un grandioso arco di trionfo detto
« The Gateway of India », costruito
una cinquantina di anni fa per ce-

(Continua in 6.a pagina)

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina cinque

(Cronaca di un via

Sulle navi passeggeri c'è sem-
pre una cappella e c’è sempre
un cappellano, piccola fiammel-
la di spiritualità in mezzo a tan-
ta distratta mondanità facilmen-
te portata a dimenticare il mon-
do dello spirito e dell’eterno. Ma
non accade certo facilmente che
tutta una nave si trasformi in
una chiesa. Ciò è accaduto alla
nave « Anna C » che ha traspor-
tato da Genova a Bombay 420
passeggeri tutti pellegrini al 38°
Congresso Eucaristico Interna-
zionale svoltosi dal 28 novem-
bre al 6 dicembre.

E° questo il primo Congresso
Eucaristico Internazionale tenu-
to in un Paese ove i cattolici so-
no la classica goccia di acqua di
fronte alla immensità del mare:
sei milioni di cattolici di fronte
a quattrocentoquaranta milioni
di non battezzati. Eppure una
minoranza così esigua ha avuto
il coraggio di accettare questo
onere che di solito fa tremare le
vene e i polsi anche a grandi
maggioranze cattoliche ricche di
mezzi di ogni genere. Pur essen-



Le: Indimenticabili
giornale col Papa

(Segue dalla 5.a pagina)

lebrare la visita dell’allora re d’In
ghilterra Edoardo VII.

L'accoglienza al Santo Padre è
stata calorosissima e nello stesso
tempo rispettosa. Le varie funzio-
ni nell’Ovale, anche in Sua presen-
za, si sono svolte sempre nel mas-
simo silenzio e con larga parteci-
pazione di pubblico alle risposte
liturgiche; uno spettacolo edifican-
te ed indimenticabile.

Lo stesso giorno della chiusura
del Congresso, S. E. Giulio An-
dreotti, Ministro della Difesa, dopo
aver assistito insieme alle persona-
lità italiane e ad un folto pubblico
composto da pellegrini e membri
dell'equipaggio alla S. Messa cele-
brata da S. E. Mons Boccadoro al
Sacrario dei Caduti Italiani morti
in prigionia durante l’ultima guer-
ra, è salito a bordo dell’Anna C.
in compagnia dell’ Ambasciatore
d'Italia a Nuova Delhi e del Conso-
le d’Italia a Bombay, dove si è
trattenuto a colazione mentre la
nave si staccava dall'Alexandra
Dock per raggiungere un ancorag-
gio al centro della baia.

Noi, la sera stessa, ci siamo re-
cati all'aeroporto e la mattina do-
po arrivavamo a Roma colla testa
un po’ frastornata per tante cose
viste di sfuggita senza aver avuto
il tempo materiale di afferrarle
completamente, ma con l’impres-
sione di aver assistito a spettacoli
di emotività e grandiosità tali, il
ricordo dei quali non si cancellerà
più per tutta la vita.

Giacomo Costa
fu Eugenio

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina sei

do un congresso di minoranza,
il Congresso di Bombay ha su-
scitato l'ammirazione di tutti per
la sagacia della sua preparazio-
ne e per la grandiosità del suo
svolgimento.

| pellegrini
eucaristici

Il Congresso Eucaristico di
Bombay inoltre passerà alla sto-
ria come il primo Congresso che
abbia avuto l’onore di poter ac-
cogliere il Sommo Pontefice. Dei
precedenti trentasette Congressi
Eucaristici Internazionali nessu-
no avrebbe osato, non dico do-
mandare, ma neppure sognare la
presenza del Papa. Questo onore
è toccato al Congresso di Bom-
bay. Si spiega quindi l’enorme
entusiasmo di tutto il popolo
indiano, quello cattolico e quel-
lo non cattolico. Il Papa di Ro-
ma mell’India dell’'induismo, del-
l’islamismo, del buddismo: ecco
il grande avvenimento al quale
rimarrà legato il Congresso di
Bombay.

Il 14 novembre la « Anna C»
salpava da Genova. Già prima
della sua partenza la nave però
aveva preso l’aspetto, anche este-
riore, di chiesa navigante.

La sala Nervi era diventata una
piccola cattedrale con il suo al-
tare maggiore e i suoi sei altari



io “storico,



Crociera - pellegrinaggio
al 38° Congresso
Eucaristico di Bombay









Il ministro Andreotti con un gruppo di ufficiali dell’Anna €.

laterali. Su questi sette altari
cinquanta sacerdoti si sono av-
vicendati nella celebrazione del-
la Messa per tutta la durata del-
la crociera-pellegrinaggio.

I pellegrini erano divisi in grup-
pi nazionali. meglio linguistici,
perché è difficile mettere insie-
me il nazionalismo, almeno quel-
lo isterico e razzista, con il cat-
tolicismo che suona universali-
tà. Le lingue parlate diremo così
ufficiali del pellegrinaggio erano

cinque: italiano, tedesco, spagno-
lo, portoghese, francese. Le na-
zionalità però erano assai di più.

Questi pellegrini avevano al-
cune funzioni collettive, come la
Messa festiva e il rosario sera-
le quotidiano. Ogni gruppo lin-
guistico però aveva le sue riu-
nioni e le sue funzioni partico-
lari nelle varie sale. Particolar-
mente mistica riusciva la Pro-
cessione Eucaristica tenuta @a
poppa con la partecipazione to0-

La funzione religiosa al « Sacrario degli italiani »; in primo piano il Ministro Andreotti, l’Ambasciatore Giusti
del Giardino, il comandante Zonca e l’armatore dott. Enrico Costa.



tale dei pellegrini oranti e che
al suo termine doveva strappa-
re al cappellano della nave, l’im-
pareggiabile Don Peluffo, questa
commossa e commovente affer-
mazione: « Simili funzioni si fan-
no solo nella Basilica di San
Pietro! ». Per un sacerdote, abi-
tuato ad officiare in una angu-
sta cappella e alla presenza di
un numero di fedeli sempre li-
mitato, l’esuberante entusiasmo
di una simile affermazione si
può anche lasciar correre senza
lo spegnitoio della rettifica.

Tra i pellegrini c'erano due
Vescovi: S. E. Rev.ma Monsignor
Luigi Boccadoro, presidente del
Comitato Nazionale per i Con-
gressi Eucaristici in Italia, e S.
E. Rev.ma Mons. Paulo Rolim
Loureiro, brasiliano. In modo
particolare S. E. Mons. Boccado-
ro è stato prodigo della sua pa-
rola (che non smentisce davve-
ro l'impegnativo cognome) e nel-
la organizzazione delle varie fun-
zioni religiose.

Nessuna meraviglia che que-
sto spirito di alta spiritualità ab-



bia conquistato anche l’equipag- -

gio che, nei limiti della responsa-
bilità del proprio servizio, ha
partecipato alle varie funzioni
religiose di bordo e sì è interes-
sato alla storia e alle finalità dei
Congressi Eucaristici. Quasi tut-
ti i membri dell’equipaggio a
Bombay hanno potuto parteci
pare a qualcuna delle tante fun-
zioni e quasi tutti hanno avuto
il piacere di vedere il Papa in
terra indiana.

Significativa
cerimonia

Non si può fare a meno di
ricordare tra le manifestazioni a
cui pellegrini e membri dell’equi-
paggio hanno partecipato, la
Messa di suffragio nel cimitero
cattolico di Bombay, presso il
sacrario ‘che raccoglie i resti
mortali delle varie centinaia di
italiani militari e civili morti nei
vari campi di concentramento in
India durante Vultima (e augu-
riamoci che sia una buona volta
l’ultima!) guerra mondiale. La
partecipazione dei membri del-
l'equipaggio alle varie funzior i
del Congresso di Bombay si de-
ve in gran parte all’interessa-
mento paterno di S. E. Mons.
Boccadoro che ha inoltre riser-
vato ad essi alcune particolari
funzioni religiose a bordo per-
ché anche essi potessero racco-
gliere frutti spirituali dalla cele-
brazione del Congresso Eucari-
stico che, per essere mondiale,
era destinato a tutti i cattolici
în terra e in mare.

Durante lo svolgimento del
Congresso è stato a bordo il dot-
tor Giacomo Costa insieme alla
sua gentile famiglia edificando
pellegrini ed equipaggio per la
partecipazione attiva e sentita
alle varie manifestazioni religio-
se. La domenica 6 Dicembre sono

saliti a bordo l'On. Giulio An-
dreotti, ministro della Difesa,
l’Ambasciatore d’Italia a Nuova
Delhi e il Console d’Italia a
Bombay. Come si vede, insieme
al sentimento religioso, sulla
«Anna C» ha vibrato anche il
sentimento patriottico sanamen-
te e cristianamente concepito e
vissuto. Il ministro Andreotti
aveva in precedenza tenuto un
discorso ai pellegrini e alla co-
lonia italiana di Bombay nel tea-
tro annesso alla mirabile opera
che i salesiani italiani hanno sa-
puto creare in Bombay nel no-
me di Don Bosco.

Un dolce
ricordo

La crociera-pellegrinaggio del-
la « Anna C » ha lasciato in tutti
î suoi partecipanti un ricordo
caro e indelebile non solo per
la grandiosità dei grandi riti re-
ligiosi di Bombay, non solo per
la possibilità offerta di incon-
trarsi con l’India che rimane an-
cora per gli occidentali del 1964
l'India misteriosa dì sempre, ma
anche per la signorilità con cui
questa crociera è stata organiz-
zata e realizzata. Ecco perché
non si può non esprimere un
ringraziamento a tutti coloro che
hanno collaborato alla buona
riuscita della crociera, dalla so-
cietà armatrice Costa all’ultimo
marittimo, dal comandante del-
la nave all'ultimo cameriere. E°
anche doveroso ringraziare la
Agenzia di Viaggi Chiari e Som-
mariva che ha curato l’organiz-
zazione turistica della crociera.

Abbiamo detto che tutti i pel-
legrini-crocieristi conserveranno
un caro ricordo del Congresso
Eucaristico di Bombay e della
nave « Anna C ». Alla conserva-
zione di questo ricordo l’arma-

naggio al caduti italiani

SR iS
Mi et





Crociera - pellegrinaggio
al 38° Congresso
Eucaristico di Bombay







15 n

Omaggio floreale dell'equipaggio dell’« Anna C.» agli italiani morti in
prigionia in India.

tore Giacomo Costa ha voluto
provvedere con un mezzo quan-
to mai efficace e duraturo fa-
cendo coniare una artistica me-
daglia commemorativa dell’avve-



Mons. Boccadoro mentre celebra la funzione di suffragio.

nimento e offrendola gentilmen-
te ad ogni singolo pellegrino-cro-
cerista.

Mentre cala la parola « fine »
sul 38° Congresso Eucaristico In-
ternazionale di Bombay (tutto
finisce, anche i congressi euca-
ristici, in questo povero mondo
il quale finirà col finire anche
esso!) si parla già del 39° Con-
gresso Eucaristico Internaziona-
le che si terrà mel continente
americano e precisamente negli
Stati Uniti.

Nel separarsi tutti i pellegri-
ni della « Anna C » si son dati
appuntamento: arrivederci nel
1968 al Congresso Eucaristico in
America!

— Su una nave della Linea C?
— Naturalmente!

Noi raccogliamo questo augu-
rio sia pure con le inevitabili
riserve che richiedono tutti gli
auguri e le promesse dei piccoli
poveri uomini e ci diamo perciò
«uppuntamento per il 39° Congres-
Da Eucaristico nel 1968 megli

SA.

Su una delle navi della Linea
C, naturalmente.

Antonio Biondi

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina sette











All’Hotel Sud Est di Lavagna sono iniziati i corsi di specializzazione alberghiera promossi dall’ENALC per conto
della « Linea €. ». Il personale, al termine, sarà imbarca to sulla turbonave « Eugenio C.». Nella foto: un gruppo
di allievi con l'armatore signor Giovanni Costa.



NATALE VERO

Chi vive attentamente la litur-
gia del Santo Natale, inevitabil.
mente si accorge della preoccu-
pazione della Chiesa di mettere
in una cornice storica tale festa
liturgica.

Il tutto accadde quando Cesa-
re Augusto prescrisse « un censi-
mento universale ». Era, allora,
governatore della Siria Quirino.
Giuseppe e Maria, essendo della

za distinzione di razza e di re-
ligione; la storia stessa delle
cose.

Cambia la storia per chi ac-
cetta il Natale e per chi non
lo accetta. Cambia la storia per-
ché tra le creature appare il
Creatore; si fa uno di noi, una
creatura, per darci la possibili-
tà di elevarci fino a Lui e par-
tecipare alla Sua vita.



Buon Natale e felice 1965 a tutti i nostri
Dipendenti e alle loro Famiglie. Auguri di
ogni bene e di prosperità: che l’anno nuovo

possa tramutare in realtà tutti i Vostri desideri.



famiglia di Davide, dovevano es-
sere censiti a Betlemme della
Giudea.

Il Martirologio è ancora più
preciso dicendo che: « Più di 2000
anni dopo la morte di Abramo...
circa 1000 anni dopo la consa-
crazione di Davide... Nell’anno
752 della fondazione di Roma.
L’anno quarantaduesimo dell’im-
pero di Ottaviano Augusto... men-
tre tutto il mondo era in pace,
Gesù Cristo, Dio eterno e Figlio
dell'eterno Padre, volendo san-
tificare il mondo colla sua mi-
sericordiosa Venuta, dopo essere
stato concepito dallo Spirito
Santo, nacque a Betlemme della
Giudea da Maria Vergine, Dio
fatto uomo ».

Da qui tutta la storia del mon-
do cambia essenzialmente. Cam-
bia la storia di tutti i popoli sen-

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina otto

«A quanti l’accolsero, diede il
potere di diventare figli di Dio ».
(Giov. 1)

Ha preso la nostra natura uma-
na per dare a noi la sua; si è
fatto uomo perché diventassimo
dei. Chi vive nella sua grazia, ha
nell’anima quella seconda natu-
ra, la natura divina di Cristo,
senza della quale non si può an-
dare a salvezza, non si può me-
ritare e senza della quale non vi
è vita cristiana.

I legami tra Dio e l’uomo, che
fino allora si limitavano ai rap-
porti: Padrone-servo, creatura-
Creatore, sono cambiati. Adesso
abbiamo la possibilità di essere
figli di Dio, fratelli di Gesù Cri-
sto ed eredi del Paradiso, per-
ché nella grazia siamo giusti e
santi.

Ogni volta che realizziamo que-

sta possibilità, viviamo il Natale
perché questa ricorrenza litur-
gica non è un’arida commemo-
razione di un fatto che si allon-
tana sempre più nel tempo, ma
una realtà sempre attuale perché
inserita nella storia del mondo.

Purtroppo il Natale è circon-
dato di tanti fronzoli poetici e
sentimentali che molte volte ci
fanno dimenticare questa sua ve-
ra essenza vivificante svuotan-
dolo di ogni valore religioso.

Questo contorno sentimentale
manca quasi totalmente al ma-
rittimo e alla sua famiglia e
penso che questa sia la ragione
per cui l’uomo di mare vive me-
glio degli altri il suo Natale. Lo
vive in sé, nel suo intimo, con-
sapevole che Cristo si è fatto uo-
mo per vivere nella nostra anima
umana la sua vita divina.

Di qui la gioia vera, la letizia
piena del Natale, l’intima pace
che il marittimo prova sotto tut-
ti i climi e in tutte le terre.

D. P. G.





Invito

degli Armatori

Si rivolge un caldo invito a
tutto il personale di bordo: sug-
gerire nuove idee e formulare
proposte per il miglioramento
dei servizi di bordo stesso. Sia-
mo certi che ciascuno, nell’am-
bito della propria competenza,
sarà pronto alla collaborazione.
Grazie.

Allievi ENALC

sulla «Federico C.»

Una cinquantina di allievi del-
l’ENALC, alla guida del diretto-
re regionale comm. Azais, ha vi-
sitato, il giorno 18 novembre, la
turbonave « Federico C. ». Accom-
pagnati dal dott. Guido Bertoc
ci — che ha fatto gli onori di
casa per la « LINEA C.» — i gio-
vani allievi si sono soffermati
in ogni ambiente, esprimendo
il più vivo entusiasmo per la bel-
la e moderna unità. Un entusia-
smo che ha assunto toni sinceri
e spontanei nella relazione che
ciascuno degli allievi ha poi svol-
to. Particolarmente interessanti,
per la freschezza dei sentimen-
ti e per l’accurata descrizione, i
componimenti delle signorine
Plancher e Moriondo, che lo spa-
zio non ci consente di pubblica-
re. Ad esse — e a tutti gli al-
tri — diciamo grazie; un grazie
che, logicamente, estendiamo al
comm. Azais per la continua sim-
patia nei confronti della « LINEA
Con

Risultati delle gare
di bocce e ping-pong

Nei locali dell’Ufficio Perso-
nale Marittimo si sono svolte il
giorno dodici dicembre le gare
di bocce e ping-pong riservate
ai dipendenti della Sede.

Alla manifestazione è arriso
un ottimo successo e le gare si
sono rese interessanti sia dal la-
to agonistico che da quello or-
ganizzativo.

Ed ecco i risultati:

Gara Bocce: 1) premio: Cec-
chetti-Pacini-Vignolo; 2) premio:
Ferrari-Guraschi-Sesto; 3) pre-
mio: F. Barabino-Merello-Patroc-
chi; 4) premio: Marré-Cornara-
Magnano.

Gara ping-pong: 1) premio: Pa-
cini-Parodi; 2) premio: G. Costa-
Cecchetti; 3) premio: Fichera-
Vignolo; 4) premio: Giordano-
Tortelli.





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bi rale
Anno IV - N. 6 - Nov. Dic. 1964

Spedizione in abb. post., Gruppo IV

FLAVIO MAGNARIN
Direttore resp bil



Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)





Tel. 58.18.51 - Casella postale 492



Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61

Stampa: BI-ESSE - Genova




extracted text
NOTIZIARIO

Linea ‘’C,/ - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2 - Genova



Anno IV . Numero 6 . Novembre-Dicembre 1964 Periodico bimestrale Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

dcesa In mare
a Monfalcone
«EUGENIO 0.»

Sabato mattina, 21 novem-
bre, è scesa felicemente in ma-
re, dal Cantiere di Monfalco-
ne dei Cantieri Riuniti dell’A-
driatico, la turbonave «EUGE-
NIO C», la più grande unità
costruita in Italia dall'Arma-
mento privato. Alla solenne ce-
rimonia erano presenti — ol-
tre a numerosa folla — i tito-
lari della Società armatrice
(la Giacomo Costa fu Andrea),
il Ministro della Marina Mer-
cantile, sen. Giovanni Spagnol-
li, il Presidente della « Fin-
cantieri », on. Giorgio Tupini,
col direttore generale Cavalie-
re del Lavoro dott. Ermanno
Guani; il Presidente dei Can-
tieri Riuniti dell'Adriatico,
dott. ing. Guido Vignuzzi, con
l'Amministratore delegato dot-
tor ing. Giuseppe Carnevale e
i direttori generali ing. Gian-
nantonio Chiesa e dott. Piero
Tartarelli; le massime auto-
rità civili e militari della Re-
gione Friuli-Venezia Giulia.
Madrina della superba unità
— che è stata benedetta da
Mons. Giovanni Diodato, de-
legato generale della Diocesi
di Gorizia — è stata la signo-
ra Pinuccia Costa, consorte del
Cavaliere del Lavoro dott. An-
gelo Costa.

Il varo è avvenuto nel modo
più perfetto. Dopo la benedi-
zione impartita alla nuova u-
nità da Mons. Diodato, il Di
rettore generale del Cantiere
di Monfalcone, ing. dott. Otta-
vio Gulì — che ha diretto le
operazioni — ha invitato la
signora Pinuccia Costa a ta-



(Segue in 2.a pagina)







Il varo
della
«EUGENIO C.»





(Continua dalla 1.a pagina)

gliare con l’accetta il filo che
ha mandato a infrangersi sul
la fiancata della « EUGENIO
C.», la classica bottiglia di
champagne: la nave ha preso
lentamente a muoversi e salu-
tata dagli « evviva » della fol-
la e dalle sirene delle unità
che si trovavano nel bacino di
Panzano, si è tuffata in mare,
sollevando altissime spume.

Terminata la breve discesa
verso il mare della « EUGE-
NIO C. » sono cominciati i di-
scorsi ufficiali.

Ha preso per primo la pa-
rola l'ing. Vignuzzi, Presiden-
te dei Cantieri Riuniti dell’A-
driatico. Egli ha rivolto un fer-
vido saluto alle autorità e agli
ospiti ed ha poi ringraziato
gli Armatori Costa per il nuo-
vo atto di fiducia che hanno
dimostrato nella capacità crea-
tiva dei Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico e ha rilevato co-
me il grande transatlantico
abbia iniziato la sua vita sul
mare nel fausto giorno dedi-
cato alla Madonna della Salu-
te, augusta Patrona della città
di Monfalcone. Dopo aver indi
cato le principali caratteristi.
che della superba unità, l’ing.
Vignuzzi ha concluso rivolgen-
do alla « EUGENIO C. » il fer-
vido augurio di una sempre
felice navigazione sui mari del
mondo.

Il Presidente della « Fincan-
tieri », on. avv. Giorgio Tupini,
parlando subito dopo, ha dato
atto ai Cantieri Riuniti dell’A-
driatico di aver registrato, ne-

Pi

Ci

A
iav®

SALZN
SD

È,

PI

e a

can

19»

gli ultimi tre anni, un primato
assoluto nel quadro delle co-
struzioni di navi per passegge-
ri. Ha tenuto a significare che
il varo della « EUGENIO C. »
segue a breve distanza l’appro-
vazione da parte del Consiglio
dei Ministri delle.nuove dispo-
sizioni di appoggio all'industria
navalmeccanica nazionale, per
porla in condizioni di sostene-
re i pesi della concorrenza stra-
niera e, soprattutto, di quella
nipponica. L'on. Tupini — e
spresso per queste decisioni il
grazie dei costruttori navali al
Governo e al Ministro Spagnol-
li — ha fatto presente lo stato
di disagio in cui versa tutto il
comparto cantieristico della C.
E.E., il quale da un volume di
costruzione del 30-35 per cento
sul globale mondiale degli an-
ni scorsi è passato nel 1963 ad
appena il 17 per cento, contro
un 50 per cento dei giapponesi.
Per siffatte ragioni, ha sottoli-
neato l’on. Tupini, occorre una
azione concertata di comune
accordo fra i « Sei » del MEC
per fronteggiare la competiti-
vità dei cantieri esteri.

La parola
al dott.
Angelo Costa

Parlando a nome della So-
cietà Armatrice, il Cavaliere
del Lavoro dott. Angelo Costa
ha posto in evidenza che la
« EUGENIO C. », costruita in-
teramente con capitale privato,
costituisce un ampio riconosci-

mento della funzione della
privata iniziativa, la quale,
dovendo operare in campo di
libera. concorrenza internazio-
nale, si. trova a dover fron-
teggiare alti tassi bancari, ele-
vatissimi costi generali di ma-
nodopera ed esuberanti one-
ri che derivano dalle assicu-
razioni sociali. Il dott. Ange-
lo Costa ha anche rilevato co-
me questa grande unità sia
stata commissionata da un ar-
matore privato a cantieri ap-
partenenti allo Stato, il che di-
mostra come sia auspicabile la
collaborazione fra iniziativa
privata e iniziativa statale. Do-
po aver passato in breve ras-
segna i problemi dell’industria
armatoriale italiana, il dott.
Angelo Costa ha rivolto un vi-
vo ringraziamento al Ministro
Spagnolli per la sua appassio-
nata opera a favore della Ma-
rina Mercantile, ed ha espres-
so il suo grato apprezzamento
ai dirigenti della « Fincantie-
ri» e dei Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico per il valore delle
loro opera.

Si è avuto quindi l'intervento
del ministro Spagnolli; il qua-
le ha sottolineato che l’impe-
gno preso dal Governo è quel-
lo di salvaguardare, nei limiti
delle sue possibilità, la conti-
nuità del lavoro, creando gli
strumenti adatti per facilitare
l'assunzione di nuove commes-
se da parte dell’industria nava-
le. L'azione ministeriale si è
tradotta nella elaborazione di
due disegni di legge a favore
delle costruzioni navali che il
Consiglio dei Ministri ha re-



La grande moderna .turbonave fotografata subito dopo la discesa in mare.

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina due

centemente approvato. Essi si
ripromettono di raggiungere,
attraverso la concessione del.
l’aiuto dello Stato, l'effettivo
inserimento della nostra can-
tieristica nella. competizione
del mercato internazionale, sti-
molando il razionale assetto
delle aziende, in termini di
produttività, nelle strutture e
nelta organizzazione.

Dichiarazioni
del Ministro
Spagnolli

Tali disegni di legge — ha
proseguito il ministro Spagnol-
li — tengono conto di alcune
fondamentali istanze della Co-
munità economica europea e
recano addirittura innovazioni
che si inquadrano nelle linee
proposte dal Governo italiano
per una politica delle costru-
zioni navali nell’ambito comu-
nitario; una politica che fino-
ra non è stato possibile realiz-
zare. Dopo aver affermato che
la situazione di disagio dei
cantieri navali ha come causa
determinante fattori del tutto
diversi da quelli che influenza-
no la produzione di altri tipi
di industrie, il Ministro Spa-
gnolli ha detto di confidare nel
parere favorevole della C.E.E.
per l'attuazione del provvedi-
mento riguardante i contribu-
ti a favore delle costruzioni
navali, ispirato alla necessità di
superare il punto morto della
situazione attuale e destinato a
creare le premesse di una rior-
ganizzazione adeguata alle nuo-
ve esigenze della domanda di
navi.

Tra le possibilità che il futu-
ro può riservare, per risolvere
sul fronte comunitario i pro-
blemi dei cantieri, Spagnolli ha
detto che va considerata la con-
clusione di un eventuale accor-
do che, come avviene per altri
grandi settori di produzione, li-
miti a quote nazionali la pro-
duzione navale, sulla base di
quella media di un certo nume-
ro di anni precedenti. Il Mini-
stro non ha nascosto le difficol-
tà che la realizzazione di tali
proposte incontra fin da oggi.

Il Ministro ha quindi rivol-
to un vivo ringraziamento agli
Armatori della «EUGENIO C.»
e ha esaltato le opere e le tra-
dizioni dei Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico. Assicurato un vivo
e attento interessamento del
Governo ai problemi del setto-
re, nel pieno rispetto dell’ini-
ziativa privata e di quella pub-
blica ai fini del miglior pro-
gresso della Nazione, il sen.
Spagnolli ha concluso esortan-
do tutte le categorie interessa-
te a continuare con impegno
sulla via di una sempre miglio-
re organizzazione della nostra

1 discorsi delle autorità



Il varo
della
«EUGENIO C.»







Modernità ed eleganza

\



Snella, imponente, bellissima: così apparirà l’« Eugenio C.» quando entrerà in linea col viaggio inaugurale.

industria navale, ed ha tribu-
tato un vivo elogio alla classe
armatoriale italiana, ricordan-
do la necessità che l’Italia va-
lorizzi ulteriormente le energie
delle maestranze, degli armato-
ri, dei marittimi, dei settori
cantieristici, al servizio dell’e-
conomia generale e, quindi, del
progresso civile, economico e
sociale del Paese.

La turbonave « EUGENIO
C. » — che verrà affiancata alla
« FEDERICO C.» sulla rotta
Europa-Brasile-Plata — ha le
seguenti caratteristiche: lun-
ghezza fuori tutto, m. 217,38;
larghezza massima, m. 29,30;
altezza al ponte soggiorni, me-
tri 20,10; immersione a pieno
carico, metri 8,60; stazza lor-
da, tonnellate 29.000; velocità,
nodi 27.

L'imponente, bianca sagoma
della « EUGENIO C. » — per la
quale hanno avuto parole di
incondizionato elogio i più qua-
lificati organi della stampa tec-
nica internazionale — potrà ac-
cogliere nelle sue modernissi-
me e ultrarazionali sistemazio-
ni ben 2055 persone, di cui
1630 passeggeri. Un doppio im-
pianto di stabilizzatori « Den-
ny Brown » assicurerà al tran-
satlantico una perfetta tenuta
in mare; l’aerocondizionamen-
to garantirà il massimo « com-
fort » a tutti i passeggeri e ai
membri dell’equipaggio.

I tecnici della Società arma-
trice, in collaborazione con gli
esperti dei Cantieri Riuniti del- i
l'Adriatico, hanno studiato le
sistemazioni e gli interni della
nave; l’opera dei « designers »
si è concretata in una serie di
modellazioni ambientali che
accoppiano al lusso una stiliz-
zazione razionale, calda e ac-
cogliente, che trova la massi-
ma espressione negli ampi sa-
loni, nella sala delle feste, nel
grande soggiorno con bar, nel-
la sala di lettura, nella sala
giochi, nelle verande, nel cine-
ma-teatro, nelle sale per bam-
bini, dotate di piscina e parco
giochi, nei negozi, nella Cap-
pella, ecc.

Gli armatori hanno voluto
che anche l’equipaggio, in o-
maggio a un principio di squi-
sita socialità, possa fruire di
tutte le comodità e razionalità
possibili, onde rendere meno
faticoso il servizio. Il principio
del « relax » verrà scientifica-
mente applicato, pertanto, an-
che allo stato maggiore e ai sin-
goli membri del numeroso e-
quipaggio, scelto attraverso
rigorosa qualificazione e dota-
to di accurata preparazione.



È



ra 4 dr ri
gdirernaTori

La « EUGENIO C. » disporrà
di una ultramoderna stazione
radiotelegrafica - radiotelefoni-
ca, di una saletta per le comu-
nicazioni radiotelefoniche pri- . >) ai | 1 ;] Presa sa }
vate; l'energia necessaria per A ti ”



(Segue in 4.a pagina) Un momento della suggestiva cerimonia, alcuni istanti prima del varo.

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina tre

apparato motore

(Continua dalla 3.a pagina)

l'alimentazione dei circuiti lu-
ce, forza e servizi varii, sarà
fornita da quattro turboalter-
natori, pari a 6800 kilowatt, e
da un Diesel-alternatore di 550
kilowatt. Nella centrale di
emergenza verranno installati
un Diesel-alternatore di 200 ki-
lowatt e una batteria di accu-
mulatori di 127 volts.

La turbonave sarà mossa
da un apparato motore co-
struito dalla Fabbrica macchi-
ne Sant'Andrea dei Cantie-
ri Riuniti dell’Adriatico di
Trieste, costituito da due
gruppi turbo-riduttori con po-
tenza normale di 55.000 caval-
li-asse a 150 giri il minuto, ca-
pace di imprimere all’unità
una velocità di 27 nodi a mez-

zo carico. La potenza massi-
ma dell'apparato motore è di
60.500 cavalli a 155 giri. Ognu-
no dei due gruppi turboridut-
tori risulterà composto da
una turbina ad alta pressione
e di una a bassa pressione, di
tre caldaie a tubi d’acqua con
combustione a nafta sistema-
te a poppa, di quattro turbo-
alternatori a condensazione
da 1700 kilowatt, da un Die-
sel alternatore da 550 Kw.

La « EUGENIO C.» è stata
costruita sotto la sorveglian-
za speciale del R.I.NA., del
Lloyd's Register of Shipping e
dell'American Bureau of Ship-
ping. Avrà fra l’altro dei com-
partimenti per il carico, ser-
viti da tre gru a braccio mo-
bile, a prora, della portata di
tre tonnellate.





Ecco, rapportate in scala, le tre unità della « LINEA C. » che hanno por.
tato il nome di «Eugenio C.». Quasi una significativa ed eloquente con-
ferma dello sviluppo e del prestigio, raggiunti attraverso il tempo dalla
nostra Compagnia. L’attuale «Eugenio C.» è la più grande e moderna
nave passeggeri costruita in Italia per conto di un Armatore privato.



Il varo
della
«EUGENIO C.»









EUGENIO C.

tonn. 4.077,91 - metri 116,67

1934-1944



EUGENIO C.

tonn. 7.189,99 - metri 134,58

1947-1963





EUGENIO C.





tonn. 29.000 - metri 217,38

1964





dd
»



ronaca della sita sociale a Monfalcone

Il giorno 20 novembre, in
occasione del varo della nave
ammiraglia « Eugenio C », è
stata organizzata dalla Ditta
una gita a Monfalcone, alla
quale hanno partecipato ben
72 persone, che hanno reso
necessario l’impiego di due
pullman.

Partenza alle 14 da piazza
Dante, con l’accompagnagna-
mento di manifestazioni di
giubilo da parte di tutti, par-
ticolarmente dagli occupanti
la seconda metà del pullman,
che chiameremo N. 1 per di-
stinguerlo dal N. 2, i quali
hanno dato vita ad una mani-
festazione musicale di alto li-
vello, iniziando l’opera di de-
molizione del giradischi gen-
tilmente offerto dalla Ditta
Fraschini.

Si giunse alle ore 21 in quel
di Jesolo dove, dopo una bella
cena, mentre i più tranquilli
andavano a letto e quelli più
anzianotti giocavano a bigliar-
do, i più gagliardi scorrazza
vano per il paese a piedi, al-
la ricerca della famosa spiag-
gia di Jesolo che, dopo alcu-
ne ore, veniva rinvenuta die-
tro un gruppo di case. Dopo
un pediluvio, si andava a let-
to. Durante la notte si verifi-
cavano apparizioni di Mostri;
per il resto tutto tranquillo.

Il giorno dopo assistemmo
tutti in massa al varo che ri-
servò momenti di emozione e
fu senz'altro uno spettacolo



nuovo ed altamente
stivo.

sugge-

Durante lo spostamento ver-
so Trieste, venne offerto a bor-
do del pullman un ricevimen-
to volante che ci diede lo
« sprint » per salire sul colle
di S. Giusto dove, a passo di
carica, vedemmo, fotografam-
mo e quindi ripartimmo.

Durante la mattinata ci fu-
rono anche alcuni spostamen-
ti o fughe, non si è capito be-

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina quattro

ne, dal pullman 2 al pullman
1 che diventava sempre più
bello e festoso ogni ora che
passava.

Nel pomeriggio visita a Re-
dipuglia sotto la guida del
Dr. Tortora, per i più anzia-
ni meta di ricordi gloriosi,
per i più giovani motivo di
inaspettata meditazione.

Dopo il faticoso raduno di

tutto il gregge, da parte del
dr. Magnano, quale pastore di

fini ed eleganti qualità, stivag-
gio in pullman e partenza per
Genova, dove arrivammo alle
4 del mattino, essendoci fer-
mati a Brescia per la solita
congrua mangiata. Nonostante
l'ora ed il buio, c'erano mol-
tissimi visi felici e ridenti, se-
gno del grande successo della
gita; e di questo diamo atto
ai promotori, ai quali rivol-
giamo, a nome di tutti, i più
fervidi ringraziamenti.
Antonio Dodero



“ANNA (.,,: una chiesa navigante

Le indimenticabili

giornate col Papa

E' assai difficile poter dare al-
cune impressioni su di un paese
che si visita per la prima volta e
con una nave, le cui fermate tra
uno scalo e l’altro si limitano a
poche ore, ore ancora ridotte dalle
operazioni di sbarco, imbarco, do-
gane, passaporti ecc. Durante i pri-
mi scali in India tali operazioni
furono piuttosto complicate: fra
l'altro prima di scendere a terra
si era obbligati a stilare e firmare
una dichiarazione con la descri-
zione di tutto ciò che si portava
addosso, valuta, orologi, anelli, mac-
chine fotografiche, binoccoli ecc.
Ad onor del vero in occasione del.
l’ultimo scalo indigeno, quello di
Bombay, tali operazioni furono
enormemente facilitate al punto
che si poteva liberamente scende-
re e salire sulla nave senza la ben-
ché minima formalità.

Io e la mia famiglia, non aven-
do avuto il tempo materiale di par-
tecipare a tutta la crociera, siamo
partiti in aereo da Genova marte-
dì 24 novembre o meglio avremmo
dovuto partire coll’aereo per Roma
alle 7,30 del mattino per raggiun-
gere a Roma l’aereo ner Bombay
della compagnia che il giorno pri-
ma alla stessa ora si era fracassa-
to sulla pista dell'aeroporto di Fiu-
micino. Senonché all’una di notte
una telefonata ci ha informati che
l'aereo per Roma era stato sospe-
so. Non ci è rimasto che prendere
l'automobile e ragsiunsere Roma,
lasciando Genova alle 3,30 di notte.
Tutto è andato bene lo stesso: par-
titi da Roma alle 13, eravamo a
Bombav a mezzanotte (ora italia-
na). Qualche ora dopo siamo rinar
titi per Colombo (isola di Cevlon)
dove abbiamo raggiunto la nave.
A Colombo ci siamo fermati un
giorno e mezzo, in tempo per par-
tecinare alla gita a Kandv. la cit-
tà principale dell'interno dell’isola
ed antica capitale (ora la capitale
è Colombo).

L'isola di Cevlon ha una vegeta-
zione tronicale veramente lussureg-
giante. forse la più bella di quante
ne abbiam visto sullo stesso naral-
lelo. Lungo tutti i cento chilome-
tri e più che senarano Colombo da
Kandv, è un continuo giardino. Si
nossono vedere fra l’altro gli ele-
fanti che trasportano tronchi d'’al-
beri a mezzo di funi assicurate al
tronco e che loro tirano con la
bocca, lenti ma docili. Gli elefanti
asiatici, a differenza di quelli afri-
cani, sono addomesticabili. Abbia-
mo visto l’albero della somma dai
cui tronchi scorre un liquido bian-
castro che viene raccolto in anpo-
site conne e successivamente lavo-
rato. Abbiamo visto la lavorazione
del tè. La sera della partenza è ve-
nuto a bordo l’Ambasciatore italia-
no a Ceylon Edoardo Costa Sanse-

verino di Bisignano, accompagnato
dalla gentile consorte.

Secondo scalo dell’India è stato
Cochin, che la tradizione indica
come il luogo dove sbarcò San Tom-
maso Apostolo, primo evangelizza-
tore delle Indie.

Anche qui la stessa natura tropi-
cale un po’ meno lussureggiante che
a Ceylon; inoltre qualche bella chie-
sa, fra cui quella di San Francesco,
che si ritiene sia stata la prima
chiesa europea in India (ora prote-
stante dal tempo della dominazione
olandese). Abbiamo visitato asili e
scuole cattoliche rette da suore
italiane di vari ordini, fra cui le
canossiane e quelle di Maria Bam-
bina.

I vari centri cattolici di questa
zona, che si chiama Malabar, han-
no avuto origine coll’entrata di
Vasco de Gama nel 1498.

Lo scalo
a Goa

Terzo scalo: Goa, l’ex colonia por-
toghese, resa celebre dalla evange-
lizzazione dell'apostolo delle Indie
San Francesco Saverio, il cui corpo
è custodito in un'urna d’argento
nella basilica del Bon Jesus. Le spo-
glie del santo vengono esposte una
volta ogni dodici anni; quest'anno
l'esposizione ha avuto luogo dal
24 novembre al 6 gennaio. Noi ab-
biamo avuto la fortuna di poterle
venerare nella bella chiesa di S.
Caterina d'Alessandria, dove erano
state trasportate.

Il popolo di Goa è indiano sotto

['orociotas. pellegrinaggio
al 38° Congresso
Eucaristico di Bombay





La medaglia coniata a ricordo del viaggio in India della m/n «Anna C.».

tutti gli aspetti e porta con sé
l'influsso europeo di quattro seco-
li. la Chiesa domina tutto in Goa
ed il popolo è profondamente reli-
gioso. Bisognava vedere che ordine
e che compostezza intorno all’urna
del Santo. Uno spettacolo veramen-
te edificante.

Quarto scalo: Bombay. Vi arri-
vammo verso mezzogiorno, attra-
versando la bella baia cosparsa di
numerose navi alla fonda quasi tut-
te da carico. Attraccammo all’Ale-
xandra Dok; i collegamenti col
centro della città erano effettuati
da un regolare servizio di autobus
2 di taxi: durata del percorso cir-
sa venti minuti che potevano di-
ventare quaranta nelle ore di mag-
gior traffico. Bombay (4 milioni e
mezzo di abitanti) è una città co-
smopolita, capitale dello stato di
Maharashtra e porta tradizionale
d'ingresso dell’India. Essa ha l’a-
spetto di una metropoli industria-
le occidentale ed anche di una città
orientale con un’attraente combi-
nazione dell'Oriente con l’Occiden-
te. La parte moderna della città
ris:nte dell’influsso inglese: era sta-
ta ceduta agli inglesi dai portoghe-
si come dote di Caterina di Bra-
ganza a Carlo II nel 1660. La parte
orientale presenta per contro spet-
tacoli di grande miseria. Tuguri e
baracche che da noi sarebbero ina-



Veduta notturna dell’« Anna C.» all’ancora nel porto di Bombay.

bitabili e, lungo le strade, alla se-
ra nella vicinanza del porto, uomi
ni e qualche volta famiglie intere,
che dormono per terra all'aperto,
alcuni privilegiati si permettono
il lusso di una brandina.

Quanto al Congresso, è stato am-
piamente descritto dai giornali e
dai rotocalchi con parole veritiere.
L'accoglienza della popolazione è
stata calorosissima; dappertutto un
ordine mirabile. Tutta la polizia ed
i soldati erano impegnati nel ser-
vizio d'ordine, i vigili del traffico
erano spesso sostituiti da ragazzi
e ragazze delle scuole, in divisa da
esploratore i quali, bisogna dire,
effettuavano il loro servizio con
molta comprensione e con un'’ele-
ganza di gesti veramente degna di
nota.

L'immenso
« Ovale »

Le cerimonie pubbliche del Con-
gresso si sono svolte nel così detto
« Ovale », un'enorme piazza al cen-
tro della quale era stato eretto un
grande altare sormontato da un
baldacchino a sua volta sormontato
da una croce fatta di tubi al neon
(dicono che tale croce sia stata
messa in loco da un elicottero). Il
tutto disegnato sobriamente, senza
sfarzo e di effetto bellissimo.

Perfetto il sistema degli amplifi-
catori e degli altoparlanti. La voce
del S. Padre, dei vari celebranti,
del commentatore e la musica ar-
rivavano chiarissime in ogni ango-
lo della piazza. Una sera abbiamo
sentito la Messa degli Angeli, can-
tata in perfetto gregoriano.

Le funzioni si svolgevano ordina-
riamente alle 17, un'ora e mezza
circa prima del tramonto e finiva-
no a notte fatta.

La luce del tramonto, unita a
quella dei riflettori che man mano
si accendevano, dava alla scena
colori suggestivi indimenticabili.

Il Congresso si è chiuso la sera
di domenica 6 dicembre con una
grandiosa ed ordinatissima proces-
sione, che si è sciolta sulla piazza
dove si erge, in vista della baia,
un grandioso arco di trionfo detto
« The Gateway of India », costruito
una cinquantina di anni fa per ce-

(Continua in 6.a pagina)

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina cinque

(Cronaca di un via

Sulle navi passeggeri c'è sem-
pre una cappella e c’è sempre
un cappellano, piccola fiammel-
la di spiritualità in mezzo a tan-
ta distratta mondanità facilmen-
te portata a dimenticare il mon-
do dello spirito e dell’eterno. Ma
non accade certo facilmente che
tutta una nave si trasformi in
una chiesa. Ciò è accaduto alla
nave « Anna C » che ha traspor-
tato da Genova a Bombay 420
passeggeri tutti pellegrini al 38°
Congresso Eucaristico Interna-
zionale svoltosi dal 28 novem-
bre al 6 dicembre.

E° questo il primo Congresso
Eucaristico Internazionale tenu-
to in un Paese ove i cattolici so-
no la classica goccia di acqua di
fronte alla immensità del mare:
sei milioni di cattolici di fronte
a quattrocentoquaranta milioni
di non battezzati. Eppure una
minoranza così esigua ha avuto
il coraggio di accettare questo
onere che di solito fa tremare le
vene e i polsi anche a grandi
maggioranze cattoliche ricche di
mezzi di ogni genere. Pur essen-



Le: Indimenticabili
giornale col Papa

(Segue dalla 5.a pagina)

lebrare la visita dell’allora re d’In
ghilterra Edoardo VII.

L'accoglienza al Santo Padre è
stata calorosissima e nello stesso
tempo rispettosa. Le varie funzio-
ni nell’Ovale, anche in Sua presen-
za, si sono svolte sempre nel mas-
simo silenzio e con larga parteci-
pazione di pubblico alle risposte
liturgiche; uno spettacolo edifican-
te ed indimenticabile.

Lo stesso giorno della chiusura
del Congresso, S. E. Giulio An-
dreotti, Ministro della Difesa, dopo
aver assistito insieme alle persona-
lità italiane e ad un folto pubblico
composto da pellegrini e membri
dell'equipaggio alla S. Messa cele-
brata da S. E. Mons Boccadoro al
Sacrario dei Caduti Italiani morti
in prigionia durante l’ultima guer-
ra, è salito a bordo dell’Anna C.
in compagnia dell’ Ambasciatore
d'Italia a Nuova Delhi e del Conso-
le d’Italia a Bombay, dove si è
trattenuto a colazione mentre la
nave si staccava dall'Alexandra
Dock per raggiungere un ancorag-
gio al centro della baia.

Noi, la sera stessa, ci siamo re-
cati all'aeroporto e la mattina do-
po arrivavamo a Roma colla testa
un po’ frastornata per tante cose
viste di sfuggita senza aver avuto
il tempo materiale di afferrarle
completamente, ma con l’impres-
sione di aver assistito a spettacoli
di emotività e grandiosità tali, il
ricordo dei quali non si cancellerà
più per tutta la vita.

Giacomo Costa
fu Eugenio

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina sei

do un congresso di minoranza,
il Congresso di Bombay ha su-
scitato l'ammirazione di tutti per
la sagacia della sua preparazio-
ne e per la grandiosità del suo
svolgimento.

| pellegrini
eucaristici

Il Congresso Eucaristico di
Bombay inoltre passerà alla sto-
ria come il primo Congresso che
abbia avuto l’onore di poter ac-
cogliere il Sommo Pontefice. Dei
precedenti trentasette Congressi
Eucaristici Internazionali nessu-
no avrebbe osato, non dico do-
mandare, ma neppure sognare la
presenza del Papa. Questo onore
è toccato al Congresso di Bom-
bay. Si spiega quindi l’enorme
entusiasmo di tutto il popolo
indiano, quello cattolico e quel-
lo non cattolico. Il Papa di Ro-
ma mell’India dell’'induismo, del-
l’islamismo, del buddismo: ecco
il grande avvenimento al quale
rimarrà legato il Congresso di
Bombay.

Il 14 novembre la « Anna C»
salpava da Genova. Già prima
della sua partenza la nave però
aveva preso l’aspetto, anche este-
riore, di chiesa navigante.

La sala Nervi era diventata una
piccola cattedrale con il suo al-
tare maggiore e i suoi sei altari



io “storico,



Crociera - pellegrinaggio
al 38° Congresso
Eucaristico di Bombay









Il ministro Andreotti con un gruppo di ufficiali dell’Anna €.

laterali. Su questi sette altari
cinquanta sacerdoti si sono av-
vicendati nella celebrazione del-
la Messa per tutta la durata del-
la crociera-pellegrinaggio.

I pellegrini erano divisi in grup-
pi nazionali. meglio linguistici,
perché è difficile mettere insie-
me il nazionalismo, almeno quel-
lo isterico e razzista, con il cat-
tolicismo che suona universali-
tà. Le lingue parlate diremo così
ufficiali del pellegrinaggio erano

cinque: italiano, tedesco, spagno-
lo, portoghese, francese. Le na-
zionalità però erano assai di più.

Questi pellegrini avevano al-
cune funzioni collettive, come la
Messa festiva e il rosario sera-
le quotidiano. Ogni gruppo lin-
guistico però aveva le sue riu-
nioni e le sue funzioni partico-
lari nelle varie sale. Particolar-
mente mistica riusciva la Pro-
cessione Eucaristica tenuta @a
poppa con la partecipazione to0-

La funzione religiosa al « Sacrario degli italiani »; in primo piano il Ministro Andreotti, l’Ambasciatore Giusti
del Giardino, il comandante Zonca e l’armatore dott. Enrico Costa.



tale dei pellegrini oranti e che
al suo termine doveva strappa-
re al cappellano della nave, l’im-
pareggiabile Don Peluffo, questa
commossa e commovente affer-
mazione: « Simili funzioni si fan-
no solo nella Basilica di San
Pietro! ». Per un sacerdote, abi-
tuato ad officiare in una angu-
sta cappella e alla presenza di
un numero di fedeli sempre li-
mitato, l’esuberante entusiasmo
di una simile affermazione si
può anche lasciar correre senza
lo spegnitoio della rettifica.

Tra i pellegrini c'erano due
Vescovi: S. E. Rev.ma Monsignor
Luigi Boccadoro, presidente del
Comitato Nazionale per i Con-
gressi Eucaristici in Italia, e S.
E. Rev.ma Mons. Paulo Rolim
Loureiro, brasiliano. In modo
particolare S. E. Mons. Boccado-
ro è stato prodigo della sua pa-
rola (che non smentisce davve-
ro l'impegnativo cognome) e nel-
la organizzazione delle varie fun-
zioni religiose.

Nessuna meraviglia che que-
sto spirito di alta spiritualità ab-



bia conquistato anche l’equipag- -

gio che, nei limiti della responsa-
bilità del proprio servizio, ha
partecipato alle varie funzioni
religiose di bordo e sì è interes-
sato alla storia e alle finalità dei
Congressi Eucaristici. Quasi tut-
ti i membri dell’equipaggio a
Bombay hanno potuto parteci
pare a qualcuna delle tante fun-
zioni e quasi tutti hanno avuto
il piacere di vedere il Papa in
terra indiana.

Significativa
cerimonia

Non si può fare a meno di
ricordare tra le manifestazioni a
cui pellegrini e membri dell’equi-
paggio hanno partecipato, la
Messa di suffragio nel cimitero
cattolico di Bombay, presso il
sacrario ‘che raccoglie i resti
mortali delle varie centinaia di
italiani militari e civili morti nei
vari campi di concentramento in
India durante Vultima (e augu-
riamoci che sia una buona volta
l’ultima!) guerra mondiale. La
partecipazione dei membri del-
l'equipaggio alle varie funzior i
del Congresso di Bombay si de-
ve in gran parte all’interessa-
mento paterno di S. E. Mons.
Boccadoro che ha inoltre riser-
vato ad essi alcune particolari
funzioni religiose a bordo per-
ché anche essi potessero racco-
gliere frutti spirituali dalla cele-
brazione del Congresso Eucari-
stico che, per essere mondiale,
era destinato a tutti i cattolici
în terra e in mare.

Durante lo svolgimento del
Congresso è stato a bordo il dot-
tor Giacomo Costa insieme alla
sua gentile famiglia edificando
pellegrini ed equipaggio per la
partecipazione attiva e sentita
alle varie manifestazioni religio-
se. La domenica 6 Dicembre sono

saliti a bordo l'On. Giulio An-
dreotti, ministro della Difesa,
l’Ambasciatore d’Italia a Nuova
Delhi e il Console d’Italia a
Bombay. Come si vede, insieme
al sentimento religioso, sulla
«Anna C» ha vibrato anche il
sentimento patriottico sanamen-
te e cristianamente concepito e
vissuto. Il ministro Andreotti
aveva in precedenza tenuto un
discorso ai pellegrini e alla co-
lonia italiana di Bombay nel tea-
tro annesso alla mirabile opera
che i salesiani italiani hanno sa-
puto creare in Bombay nel no-
me di Don Bosco.

Un dolce
ricordo

La crociera-pellegrinaggio del-
la « Anna C » ha lasciato in tutti
î suoi partecipanti un ricordo
caro e indelebile non solo per
la grandiosità dei grandi riti re-
ligiosi di Bombay, non solo per
la possibilità offerta di incon-
trarsi con l’India che rimane an-
cora per gli occidentali del 1964
l'India misteriosa dì sempre, ma
anche per la signorilità con cui
questa crociera è stata organiz-
zata e realizzata. Ecco perché
non si può non esprimere un
ringraziamento a tutti coloro che
hanno collaborato alla buona
riuscita della crociera, dalla so-
cietà armatrice Costa all’ultimo
marittimo, dal comandante del-
la nave all'ultimo cameriere. E°
anche doveroso ringraziare la
Agenzia di Viaggi Chiari e Som-
mariva che ha curato l’organiz-
zazione turistica della crociera.

Abbiamo detto che tutti i pel-
legrini-crocieristi conserveranno
un caro ricordo del Congresso
Eucaristico di Bombay e della
nave « Anna C ». Alla conserva-
zione di questo ricordo l’arma-

naggio al caduti italiani

SR iS
Mi et





Crociera - pellegrinaggio
al 38° Congresso
Eucaristico di Bombay







15 n

Omaggio floreale dell'equipaggio dell’« Anna C.» agli italiani morti in
prigionia in India.

tore Giacomo Costa ha voluto
provvedere con un mezzo quan-
to mai efficace e duraturo fa-
cendo coniare una artistica me-
daglia commemorativa dell’avve-



Mons. Boccadoro mentre celebra la funzione di suffragio.

nimento e offrendola gentilmen-
te ad ogni singolo pellegrino-cro-
cerista.

Mentre cala la parola « fine »
sul 38° Congresso Eucaristico In-
ternazionale di Bombay (tutto
finisce, anche i congressi euca-
ristici, in questo povero mondo
il quale finirà col finire anche
esso!) si parla già del 39° Con-
gresso Eucaristico Internaziona-
le che si terrà mel continente
americano e precisamente negli
Stati Uniti.

Nel separarsi tutti i pellegri-
ni della « Anna C » si son dati
appuntamento: arrivederci nel
1968 al Congresso Eucaristico in
America!

— Su una nave della Linea C?
— Naturalmente!

Noi raccogliamo questo augu-
rio sia pure con le inevitabili
riserve che richiedono tutti gli
auguri e le promesse dei piccoli
poveri uomini e ci diamo perciò
«uppuntamento per il 39° Congres-
Da Eucaristico nel 1968 megli

SA.

Su una delle navi della Linea
C, naturalmente.

Antonio Biondi

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina sette











All’Hotel Sud Est di Lavagna sono iniziati i corsi di specializzazione alberghiera promossi dall’ENALC per conto
della « Linea €. ». Il personale, al termine, sarà imbarca to sulla turbonave « Eugenio C.». Nella foto: un gruppo
di allievi con l'armatore signor Giovanni Costa.



NATALE VERO

Chi vive attentamente la litur-
gia del Santo Natale, inevitabil.
mente si accorge della preoccu-
pazione della Chiesa di mettere
in una cornice storica tale festa
liturgica.

Il tutto accadde quando Cesa-
re Augusto prescrisse « un censi-
mento universale ». Era, allora,
governatore della Siria Quirino.
Giuseppe e Maria, essendo della

za distinzione di razza e di re-
ligione; la storia stessa delle
cose.

Cambia la storia per chi ac-
cetta il Natale e per chi non
lo accetta. Cambia la storia per-
ché tra le creature appare il
Creatore; si fa uno di noi, una
creatura, per darci la possibili-
tà di elevarci fino a Lui e par-
tecipare alla Sua vita.



Buon Natale e felice 1965 a tutti i nostri
Dipendenti e alle loro Famiglie. Auguri di
ogni bene e di prosperità: che l’anno nuovo

possa tramutare in realtà tutti i Vostri desideri.



famiglia di Davide, dovevano es-
sere censiti a Betlemme della
Giudea.

Il Martirologio è ancora più
preciso dicendo che: « Più di 2000
anni dopo la morte di Abramo...
circa 1000 anni dopo la consa-
crazione di Davide... Nell’anno
752 della fondazione di Roma.
L’anno quarantaduesimo dell’im-
pero di Ottaviano Augusto... men-
tre tutto il mondo era in pace,
Gesù Cristo, Dio eterno e Figlio
dell'eterno Padre, volendo san-
tificare il mondo colla sua mi-
sericordiosa Venuta, dopo essere
stato concepito dallo Spirito
Santo, nacque a Betlemme della
Giudea da Maria Vergine, Dio
fatto uomo ».

Da qui tutta la storia del mon-
do cambia essenzialmente. Cam-
bia la storia di tutti i popoli sen-

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina otto

«A quanti l’accolsero, diede il
potere di diventare figli di Dio ».
(Giov. 1)

Ha preso la nostra natura uma-
na per dare a noi la sua; si è
fatto uomo perché diventassimo
dei. Chi vive nella sua grazia, ha
nell’anima quella seconda natu-
ra, la natura divina di Cristo,
senza della quale non si può an-
dare a salvezza, non si può me-
ritare e senza della quale non vi
è vita cristiana.

I legami tra Dio e l’uomo, che
fino allora si limitavano ai rap-
porti: Padrone-servo, creatura-
Creatore, sono cambiati. Adesso
abbiamo la possibilità di essere
figli di Dio, fratelli di Gesù Cri-
sto ed eredi del Paradiso, per-
ché nella grazia siamo giusti e
santi.

Ogni volta che realizziamo que-

sta possibilità, viviamo il Natale
perché questa ricorrenza litur-
gica non è un’arida commemo-
razione di un fatto che si allon-
tana sempre più nel tempo, ma
una realtà sempre attuale perché
inserita nella storia del mondo.

Purtroppo il Natale è circon-
dato di tanti fronzoli poetici e
sentimentali che molte volte ci
fanno dimenticare questa sua ve-
ra essenza vivificante svuotan-
dolo di ogni valore religioso.

Questo contorno sentimentale
manca quasi totalmente al ma-
rittimo e alla sua famiglia e
penso che questa sia la ragione
per cui l’uomo di mare vive me-
glio degli altri il suo Natale. Lo
vive in sé, nel suo intimo, con-
sapevole che Cristo si è fatto uo-
mo per vivere nella nostra anima
umana la sua vita divina.

Di qui la gioia vera, la letizia
piena del Natale, l’intima pace
che il marittimo prova sotto tut-
ti i climi e in tutte le terre.

D. P. G.





Invito

degli Armatori

Si rivolge un caldo invito a
tutto il personale di bordo: sug-
gerire nuove idee e formulare
proposte per il miglioramento
dei servizi di bordo stesso. Sia-
mo certi che ciascuno, nell’am-
bito della propria competenza,
sarà pronto alla collaborazione.
Grazie.

Allievi ENALC

sulla «Federico C.»

Una cinquantina di allievi del-
l’ENALC, alla guida del diretto-
re regionale comm. Azais, ha vi-
sitato, il giorno 18 novembre, la
turbonave « Federico C. ». Accom-
pagnati dal dott. Guido Bertoc
ci — che ha fatto gli onori di
casa per la « LINEA C.» — i gio-
vani allievi si sono soffermati
in ogni ambiente, esprimendo
il più vivo entusiasmo per la bel-
la e moderna unità. Un entusia-
smo che ha assunto toni sinceri
e spontanei nella relazione che
ciascuno degli allievi ha poi svol-
to. Particolarmente interessanti,
per la freschezza dei sentimen-
ti e per l’accurata descrizione, i
componimenti delle signorine
Plancher e Moriondo, che lo spa-
zio non ci consente di pubblica-
re. Ad esse — e a tutti gli al-
tri — diciamo grazie; un grazie
che, logicamente, estendiamo al
comm. Azais per la continua sim-
patia nei confronti della « LINEA
Con

Risultati delle gare
di bocce e ping-pong

Nei locali dell’Ufficio Perso-
nale Marittimo si sono svolte il
giorno dodici dicembre le gare
di bocce e ping-pong riservate
ai dipendenti della Sede.

Alla manifestazione è arriso
un ottimo successo e le gare si
sono rese interessanti sia dal la-
to agonistico che da quello or-
ganizzativo.

Ed ecco i risultati:

Gara Bocce: 1) premio: Cec-
chetti-Pacini-Vignolo; 2) premio:
Ferrari-Guraschi-Sesto; 3) pre-
mio: F. Barabino-Merello-Patroc-
chi; 4) premio: Marré-Cornara-
Magnano.

Gara ping-pong: 1) premio: Pa-
cini-Parodi; 2) premio: G. Costa-
Cecchetti; 3) premio: Fichera-
Vignolo; 4) premio: Giordano-
Tortelli.





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bi rale
Anno IV - N. 6 - Nov. Dic. 1964

Spedizione in abb. post., Gruppo IV

FLAVIO MAGNARIN
Direttore resp bil



Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)





Tel. 58.18.51 - Casella postale 492



Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61

Stampa: BI-ESSE - Genova




Position: 1022 (46 views)