Notiziario "C", n. 1, 1961

Contenuto

Notiziario "C", n. 1, 1961
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione
- Presentazione, p. 1
- Il "Servizio sociale della gente di mare", p. 2
- Due preghiere, p. 3
- Siamo tutti disegnatori (Concorso a premi per grandi e...piccini), p. 3
- Giornale di bordo, p. 4
Data testuale
1961 gennaio - febbraio
Estremi cronologici
gennaio 1961 – febbraio 1961
Consistenza
pp. 4
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Famiglia Costa
Identificativo
PER.000364/01
Collocazione
Emeroteca
contenuto
Linea

Anno I - Numero 1

Presentazione

Il progresso nella celerità delle comu-
nicazioni non ha soste, pressato dalle esi-
genze della vita moderna. Gli aerei hanno
polverizzato ogni distanza; la radio-TV e
la stampa ci pongono ad immediato con-
tatto con gli avvenimenti salienti da ogni
parte del mondo; il servizio Telex permet-
te in pochi minuti di trasmettere e rice-
vere notizie con i nostri uffici del Nord e
Sud America.

Chi di noi e dei nostri equipaggi sola-
mente qualche anno fa avrebbe pensato
che dalla velocità di un « Eugenio C. » o
di una « Luisa C.» saremmo passati per
il servizio merci alle 18 miglia della « Pia
Costa » e « Maria Costa »?

Ma le meraviglie della vita moderna
hanno in sé anche un pericolo, che occor-
re individuare e combattere, poiché altri-
menti l'Uomo è travolto da un rigido in-
granaggio, che soffoca la personalità del-
l'uomo stesso, personalità che significa,
nel piano di Dio Creatore, dignità, sereni
tà, slancio, libertà sia pure, e per chi co-
manda e per chi ubbidisce, col vincolo di
una sempre più perfetta osservanza dei
propri doveri di famiglia, di lavoro e di
fronte alla comunità (comune, patria, fra-
tellanza universale). Ed infatti, mentre
le comunicazioni materiali progrediscono,
le comunicazioni da uomo ad uomo, con
lo sviluppo delle aziende e degli organi
smi, possono scorrere meno facili e ren-
dere l'uomo più isolato: grave pericolo,
poiché lo sviluppo del progresso, senza
una più decisa socialità fondata sul do-
vere dell'amore cristiano, renderebbe sua
schiava la povera umanità, anziché ser-
virla.

Il nostro piccolo giornale sorge con lo
scopo di facilitare la comunicativa nel-
l'ambito della nostra azienda marittima,
non escludendo che esso possa successiva-
mente estendersi agli altri setteti della
nostra attività, poiché è bene/che tra di
essi si senta il legame che li unisce come
in una grande famiglia. -Wuando poche e
piccole erano le navi; gli armatori facil-

‘“C,, - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2

NOTIZIARIO

Periodico bimestrale

mente potevano conoscere tutti i loro col-
laboratori; oggi ciò non sarebbe facile.

Il giornale verrà inviato a tutti i dipen-
denti ed alle loro famiglia: esso porterà
notizie varie di loro interesse, notizie
aziendali, tecniche, culturali, ricreative,
assistenziali, sui problemi dell’orientamen-



Genova

Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV



Una magnifica inquadratura della «Federico C.» e della «Bianca C.» all'ancora nel
porto di Genova. A destra, sullo sfondo, si nota la Lanterna, simbolo di Genova.

POPS 2-S-R RP! RP PSIRR WOOD PPM MP PPPPPPa

to professionale e l'educazione dei figli, ecc.
Ma per assolvere a quanto si prefigge, il
giornale deve ricevere collaborazione di
articoli, domande, suggerimenti dai suoi
lettori; grazie anticipate a quanti rispon-
deranno al nostro invito!
Gli Armatorì



2 NOTIZIARIO ‘“’C,,

Il «Servizio sociale della sente di mare»

I marittimi si sentiranno più uniti, potranno risolvere i loro problemi,



essere più vicini, moralmente e materialmente, alle loro famiglie



I problemi che interessano
‘i marittimi e le loro fami-
glie lontane, sono diversi e
«di varia natura: morali, psi-
| cologici e materiali. Sono tut-
\ ti problemi importanti perché
riguardano il benessere del
marittimo e dei suoi familia-
ri che, per conseguenza, non
possono essere assolutamen-
te trascurati e la cui soluzio-
ne deve essere favorita con
sincerità, disinteresse ed espe-
rienza. Per questo — per sta-
bilire anche un continuo «dia-
logo » fra chi è a terra e chi
| lavora lontano, sui mari — la
nostra Compagnia ha preso
accordi col « Servizio Socia-
le della Gente di Mare »: i
marittimi e le loro famiglie,
nonostante i chilometri di di-
stanza, si sentiranno così più
uniti, potranno risolvere i
propri problemi, sentirsi più
vicini, moralmente e mate-
rialmente.

Discrezione
e tempestività

Il lavoro dell’Assistente è
sempre svolto con discrezio-
ne, con tempestività e con o-
nestà: interviene nella situa-
zione di bisogno — morale
ed economico — adoperan-
dosi perché la soluzione non
tardi.

E’ una azione che si espli-
ca in vari settori e che si rea-
lizza in forme concrete di
aiuto. Per esempio nella ri-
cerca di una Colonia per bam-
bini, onde assicurare una
eventuale distensione ai geni-
tori (in casi di malattia o al-
tra impossibilità) o per mi-
gliorare le condizioni fisiche
dei bambini.

Importantissimo è poi l’aiu-
to nel campo dell’orientamen-
to scolastico o professionale
dei figli; l’aiuto alle perso-
ne ammalate o anziane (in-
terventi presso la Cassa Ma-
rittima, ecc.).

E che dire dell'aiuto psi-
cologico di sostegno alla mo-
glie per risolvere problemi
(personali o familiari) origi-

| nati e favoriti dalla lontanan-
| za del capofamiglia? L'opera

dell’Assistente Sociale sarà
utilissima anche per l’inseri-
mento, in nuove sedi, di fa-
miglie provenienti da altre
province aventi tradizioni e
costumi diversi da quelli di
nuova residenza: e qui si
tratterà di dare inizio a riu-
nioni di gruppo; a iniziative
per l’impiego del tempo li-
bero, ecc.

A volte, poi, occorre recar-
si presso istituzioni previden-
ziali o assistenziali per il di-
sbrigo di pratiche: ed ecco
subentrare agli interessati
l'Assistente Sociale quando
gli stessi venganò a trovarsi
in difficoltà.

L'Assistente Sociale inter-
vista a bordo i marittimi e ri-
sponde ai loro bisogni, met-
tendo a disposizione la pro-
pria competenza professiona-
le, sia aiutando a risolvere i



casi particolari che gli vengo-
no sottoposti. Il risultato de-
gli eventuali interventi e del-
le prestazioni viene immedia-
tamente comunicato al ma-
rittimo: o, se non è possibile,
subito, quando sarà di ritor-
no dal viaggio successivo, o,
secondo accordo, in sua as-
senza, alle famiglie.

Opera di assistenza

L'Organizzazione del Servi-
zio Sociale a bordo delle na-
vi viene effettuata mediante
un calendario mensile, com-
pilato a cura dell’Assistente
Sociale di Genova che lo tra-
smette continuamente ai col-
leghi di Trieste, Venezia e
Napoli per le navi ad essi as-
segnate.

E’ un lavoro, come abbia-
mo detto, di grande impor-
tanza. Gli Assistenti collabo-
rano tra di loro per facilitare



la soluzione di quei problemi
sottoposti loro dai marittimi
e per i quali è necessario svol-
gere attività nelle varie loca-
lità di residenza. Se si riferi.
sce a prestazioni di pertinen-
za del Patronato, viene rispet-
tata la scelta del cliente.

L'Assistente Sociale, in col-
laborazione con i vari respon-
sabili di determinati settori,
promuove e coordina anche
inchieste su argomenti di par-
ticolare e comune interesse,
proprio nello spirito di una
costante opera di assistenza
e di incoraggiamento.

Una attività vasta, che non
si conclude qui: ma che si e-
stende alle visite domiciliari,
alle visite ospedaliere (sia dei
marittimi che dei loro fami-
liari) e a tutte quelle iniziati-
ve che contribuiscono a ren-
dere meno sensibile il di-
stacco tra i vari componenti
di una stessa famiglia.





Il volo verso la nuova libertà



® Questo magnifico esemplare di albatros si è posato sull’« Anna C» in navigazione ‘al largo di Monte-

| video. Accolto con tutti i riguardi dall’equipaggio, è stato... rifocillato e quindi rimesso in libertà.

nr Bia





NOTIZIARIO ‘“’C,,



Due
preghiere

Sono entrato in Cappella ieri,
come spesso, nella giornata e vi
ho trovato un marittimo che se
ne stava tutto solo dinnanzi al
suo Signore.

Ho pensato subito ad un fat-
to che si legge nella vita del
Santo Curato d‘Ars.

Entrò, il Santo, un giorno,
nella sua Chiesa e vi vide un
suo parrocchiano, solo, che sta-
va guardando fisso all‘altare,
senza muovere le labbra e qua-
si in estasi. Gli si avvicinò e gli
chiese che cosa facesse in quel-
l'atteggiamento e il buon uo-
mo: « Non so pregare... però io
guardo Lui e Lui guarda me...».

Quel marittimo stava guar-
dando il Signore e il Signore
guardava Lui.

Mi inginocchiai anch‘io, nella
panca vicino a lui, e iniziai la
mia preghiera. E’ stata più una
preghiera mentale che vocale,
la mia.

Pregai per lui che forse era
preoccupato da tante croci e pro-
blemi, per la sua famiglia e poi
chiesi al Signore:

« Fa o Signore che tutti i miei
marittimi sappiano venire spes-
so qui da Te. lo sono qui per
questo, ma non ci riesco; forse
dovrei essere migliore io; do-
vrei essere santo. Fa, o Signore,
che tutti qui a bordo sentano
che sulla nave ci sei anche Tu,
vivi a poppa con la maggior par-
te di loro, rinchiuso nel Taber-
nacolo dell’Altare. Attraili, co-
me hai attratto lui a me, col
Tuo amore e con la Tua poten-
za, perché con Te sentiranno
meno dura questa loro esisten-
za, avranno la pace che ristora
e si vorranno più bene.

« Che tutto l'equipaggio, o
Signore, sia una cosa sola come
Tu sei una cosa sola col Padre
e con lo Spirito Santo; una sola
fede, solida, come uno solo è
il loro lavoro, pure solido e du-
ro; un cuore solo e un'anima
sola per amare Te, amarsi tra llo-
ro, amare la propria famiglia.
Così sia ».

Cinque minuti di vera pre-
ghiera, perché lla preghiera è
una elevazione della mente e
del cuore a Dio; poi sono usci-
to e ilui è rimasto ancora là a
guardare il Tabernacolo. Quale
capolavoro di preghiera deve
essere stata la sua preghiera;
certamente migliore della mia
perché più semplice e con più
fede.

Signore esaudiscilo !

Don Peluffo

(Concorso a premi per grandi e... piccini)

vr ccscrsr sr c e _£rcsc c sr cr csc c *®



‘>vrcrcrrc£rc£r£s0 cv Po e cc P _ cr c °_°

In un pomeriggio di agosto, alcuni vi-
sitatori provenienti da un paese di cam-
pagna, circolano in coperta nei pressi di
un boccaporto, al cui lato vigila una
guardia di finanza e sostano alcuni por-
tuali.

Uno di essi, con rapido gesto, fa volare
la « paglietta » (cappello di paglia più
usato nel passato) di un compagno che
uscendo dalla stiva, ma... oh...! Si spri-

giona sulla sua testa e si spande sulla
coperta una pioggia di caffè... Purtroppo
non è presente un fotografo per fissare la
scena e particolarmente l’espressione del
viso dei presenti.....

Poiché tra i lettori non mancano genia-

li disegnatori, pubblicheremo e premiere-
mo con 5 mila lire il migliore disegno
che illustrerà la scena sopra descritta.
Saranno considerati a parte i disegni dei
bambini al di sotto dei dodici anni: il
migliore sarà premiato con l’abbonamen-
to per il 1961 al giornaletto «Il Vitto-
rioso ».

Tutti i disegni vanno indistintamente
indirizzati a: « Notiziario C ». Casella Po-
stale 492 - Genova.

Si esclude dal concorso, perché... fuori
classe, il cameriere Pandullo. La motiva-
zione è tratta dalla caricatura della « Bian-
ca C.» da lui eseguita e qui sotto ripor-
tata.



Biblioteche:

Le biblioteche di

attendiamo
consigli
e proposte

bordo, per



Trasfusione di sangue a bordo

Una signora americana ha bisogno di trasfu-
sione di sangue. Un giovane ligure dell'equipaggio
dona il suo per ben tre volte.

Per la prima volta riceve come ricompensa 50





svolgere in pieno la loro funzione,
debbono essere efficienti, funzio-
nali e interessanti. I libri in esse
contenuti debbono rispondere alle
esigenze di ognuno.

Chiediamo pertanto la collabo-
razione di tutti i marittimi: pro-
poste, suggerimenti, iniziative e
desideri saranno utili e ben ac-
cetti. Ringraziamo anticipatamen-

Cappellano di bordo| te coloro che vorranno scriverci.

mila lire. Per la seconda riceve 25 mila lire. Per la
terza, niente.
Il giovane « mugugna » e la signora risponde :
« Prima avere sangue americano, dopo mezzo ame-
ricano e mezzo genovese ; ora avere tutto sangue di
Camogli... ».
(Da « La ciurma » Bianca C.)

IS! MOP_PP__OP_P_WPP-WTIPPITTWPPTPT!WPP!PT TOTP? PT] PPT PPP

PeR.000 360/1

4

NOTIZIARIO ‘’€C,,







NOTIZIARIO Gs.

In seguito ad un accordo di servizio combinato intervenuto
tra la nostra Ditta e la Società Transports Maritimes, la T/n « PRO-
VENCE », di proprietà della stessa, verrà inserita nella nostra linea
per il Sud America a partire dal prossimo mese di aprile.

In questi mesi la nave è stata sottoposta nel porto di Genova
ad importanti lavori di trasformazione per renderla meglio ri-
spondente alle attuali necessità di traffico.

La nave continuerà a navigare sotto bandiera e con perso-
nale francese.

all

Nel porto di Genova è entrato in funzione il nuovo magazzino
portuale della Linea ‘‘C‘, costruito a Ponte Somalia.

Oltre alla vastità ed attrezzatura per un lavoro meccanizzato,
sua caratteristica particolare e assolutamente nuova nei porti ita-
liani, è quella di essere servito dalla strada anche al piano supe-
viore.

Le navi della Linea ‘C‘, godendo precedenza per l‘accosto,
eviteranno lunghe e noiose attese fuori porto.

È

In ottobre è andato in pensione il marinaio Nazzaro
Stagnaro di Riva Trigoso.

Egli aveva iniziato i suoi imbarchi con la nostra Com-
pagnia nel 1938 sul piroscafo « LANGANO » al comando del
Capitano Sardi.

Nel periodo bellico si trovava imbarcato sulla « ANTO-
NIETTA COSTA » al momento del suo siluramento presso
Corfù e successivamente per sei mesi sulla « CATERINA
COSTA » sino al tragico scoppio di Napoli.

Nel dopo guerra ha ripreso la navigazione a partire dal
primo viaggio del piroscafo « EUGENIO C. » e ha chiuso la
sua attività nella Compagnia, sbarcando dalla M/n « AN-
DREA C. », lasciando un ottimo ricordo per il suo attacca-
mento al dovere e bontà d'animo.

A dicembre è andato in pensione anche il capo panettie-
re Giovanni Ciacci di Castiglione della Pescaia. Egli aveva
iniziato a prestare servizio nel 1948 sull’« ANNA C.»; nel
marzo del 1958 era passato sulla « FEDERICO C. », rimanen-
dovi finoal dicembre scorso. Ottimo nell’espletamento delle
sue funzioni, ha sempre avuto spiccato il senso del lavoro ed
è stato di esempio a tutti per la sua bontà d'animo.

d

La Gazzetta Ufficiale del 28-10-1960 dà notizia dell'au-
mento del 12% delle vecchie pensioni liquidate in base alle
competenze medie stabilite dalla Legge 25-7-1952, n. 915.
Inoltre i minimi per dette pensioni sono stati elevati da
L. 8.000 a L. 15.000 per le pensioni dirette e da L. 6.000 a
L. 10.000 per le pensioni di riversibilità.

Per fare fronte a tale aumento, l'onere a carico degli
Armatori sulle competenze medie dei marittimi imbarcati
ha avuto un aumento di un 3 %, mentre a carico dei marit-
timi l'aumento è stato dell’1 %.

Le pensioni liquidate dal 1-6-1957 in base alle tabelle
medie andate in vigore in questa data sono rimaste invariate.

La T/n « MARIA COSTA » nel mese di giugno ha com-

piuto il tragitto Genova-New York in giorni 9, ore 16 e 33
minuti alla velocità media di miglia 18,29.





GIORNALE

ATTENZIONE Al PESCI...

(dalla turbonave «Federico C.»)

Alle ore 04.15 del 27 in lat.
17°18’ N, long. 21°02° W, ab-
biamo investito un capodo-
glio della lunghezza di circa
m. 12 incastrandolo sul drit-
to di prora e mantenendolo in
questa posizione, data la ve-
locità della nave, fino al sor-
gere.

Avuta una esatta visione
della situazione, abbiamo at-
teso fino alle ore 08.20 spe-
rando che i movimenti di
beccheggio ci liberassero del
grosso pesce. Alle 08,20 abbia-
mo fermato le macchine e do-
po aver dato indietro siamo
riusciti a liberare la prora
dal capodoglio che è subito
affondato.

Alle 09,30 abbiamo ripreso
l'andatura di navigazione.

La novità del fatto, le foto-
grafie che siamo riusciti a
prendere, hanno creato a bor-
do tra i passeggeri, per tutta
la giornata, una eccitazione
per la novità.

«ED ALLA MAREA

(dalla motonave « Eugenio C»
in un porto della Patagonia)

Il dislivello dell’acqua rag-
giunge talvolta l'ampiezza di
6 metri durante il ciclo del-
la marea (circa 6 ore e 40 mi-
nuti) e ciò significa che il
ponte di coperta, ad una data
ora viene a trovarsi poco più
alto della banchina e dopo il
dato numero di ore si trova
sei metri più alto ; ciò può im-
plicare impedimento alla di-
scarica, specialmente quando
si tratta di grossi colli che de-
vonsi mettere direttamente a
vagone, poiché in conseguen-
za della posizione della nave
il bigo di forza non può pe-
scare più sul centro di det-
to vagone.

Tanto la marea montante
quanto quella scendente pro-
voca un ritorno di corrente
nei pressi della banchina, in
senso opposto al movimento
di corrente nel mezzo del ca-
nale per cui tanto la mano-
vra di attracco quanto quella
di partenza devono esser fat-
te al giusto momento e con
l’aiuto dell’ancora.

Esattamente all’altezza del-
la banchina a circa 130 metri
verso il centro del canale
(consideriamo che la nave è
lunga circa 135 mt.) esiste un
banco di sabbia e grossi ciot-
toli, disposto parallelamente
alla banchina, lungo oltre 600
metri e che con la bassa ma-



DI BORDO

rea segna profondità dai 12
ai 16 piedi.

Per quanto riguarda la di-
scarica in banchina anche do-
po aver levato il parabordo si-
tuato in corrispondenza del
n. 2, si è verificato che il bigo
di forza non arriva in posi-
zione conveniente per ammai-
nare il pezzo direttamente sul
carro ferroviario; in tal caso
si provvedeva ad utilizzare
un mezzo semovente (camion,
trattore, ecc.) che con un ca-
vo tirava il pezzo in posizio-
ne da poter essere ammaina-
to al centro del carro ferro-
viario.

Dobbiamo far notare che il
lavoro di sbarco in generale,
alcune volte è stato intralcia-
to dalla fuoruscita dal bina-
rio delle grue a vapore della
portata di 7 tonn. oppure dal
deragliamento di qualche va-
gone sul binario della banchi-
na di cui uno carico di merce
proprio di fronte alla stiva n.
2, che per diverse ore ha bloc-
cato il traffico sulla linea ed
ha potuto esser messo a po-
sto soltanto con l’ausilio di
due potenti cricchi mandati
dalle ferrovie. Questo bina-
rio trovasi in condizioni pre-
carie e spesso subisce guasti,
non potendo sempre soppor-
tare il peso dei vagoni straca-
richi. E° avvenuto anche di
dover attendere dei carri fer-
roviari di cui si notava la ca-
renza.

Nel 1960 abbiamo. avuto
tra gli equipaggi un elevato
numero di morti immature,
le quali hanno lasciato un
profondo rimpianto tra i col-
leghi.

Ricordiamo i signori:
Cap. Ambrogio Arienti
Cap. Mario Peccerini
Cap. d'armi Ettore Laganà
Capo partita Giordano Pirani
Amanuense Felice Piglia
Capo alloggi Bartolomeo

Chiesa
Carpentiere Dante Terzi

Il notiziario « C » prende
parte al dolore delle famiglie
e porge ad essi cristiane con-
doglianze.



NOTIZIARIO «C»

Periodico aziendale bimestrale
Anno I - Numero 1 - Gennaio 1961
Spedizione in abb. post., Gruppo IV

FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492

Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/1961
Stampe: BI-ESSE Genova




extracted text
Linea

Anno I - Numero 1

Presentazione

Il progresso nella celerità delle comu-
nicazioni non ha soste, pressato dalle esi-
genze della vita moderna. Gli aerei hanno
polverizzato ogni distanza; la radio-TV e
la stampa ci pongono ad immediato con-
tatto con gli avvenimenti salienti da ogni
parte del mondo; il servizio Telex permet-
te in pochi minuti di trasmettere e rice-
vere notizie con i nostri uffici del Nord e
Sud America.

Chi di noi e dei nostri equipaggi sola-
mente qualche anno fa avrebbe pensato
che dalla velocità di un « Eugenio C. » o
di una « Luisa C.» saremmo passati per
il servizio merci alle 18 miglia della « Pia
Costa » e « Maria Costa »?

Ma le meraviglie della vita moderna
hanno in sé anche un pericolo, che occor-
re individuare e combattere, poiché altri-
menti l'Uomo è travolto da un rigido in-
granaggio, che soffoca la personalità del-
l'uomo stesso, personalità che significa,
nel piano di Dio Creatore, dignità, sereni
tà, slancio, libertà sia pure, e per chi co-
manda e per chi ubbidisce, col vincolo di
una sempre più perfetta osservanza dei
propri doveri di famiglia, di lavoro e di
fronte alla comunità (comune, patria, fra-
tellanza universale). Ed infatti, mentre
le comunicazioni materiali progrediscono,
le comunicazioni da uomo ad uomo, con
lo sviluppo delle aziende e degli organi
smi, possono scorrere meno facili e ren-
dere l'uomo più isolato: grave pericolo,
poiché lo sviluppo del progresso, senza
una più decisa socialità fondata sul do-
vere dell'amore cristiano, renderebbe sua
schiava la povera umanità, anziché ser-
virla.

Il nostro piccolo giornale sorge con lo
scopo di facilitare la comunicativa nel-
l'ambito della nostra azienda marittima,
non escludendo che esso possa successiva-
mente estendersi agli altri setteti della
nostra attività, poiché è bene/che tra di
essi si senta il legame che li unisce come
in una grande famiglia. -Wuando poche e
piccole erano le navi; gli armatori facil-

‘“C,, - ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2

NOTIZIARIO

Periodico bimestrale

mente potevano conoscere tutti i loro col-
laboratori; oggi ciò non sarebbe facile.

Il giornale verrà inviato a tutti i dipen-
denti ed alle loro famiglia: esso porterà
notizie varie di loro interesse, notizie
aziendali, tecniche, culturali, ricreative,
assistenziali, sui problemi dell’orientamen-



Genova

Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV



Una magnifica inquadratura della «Federico C.» e della «Bianca C.» all'ancora nel
porto di Genova. A destra, sullo sfondo, si nota la Lanterna, simbolo di Genova.

POPS 2-S-R RP! RP PSIRR WOOD PPM MP PPPPPPa

to professionale e l'educazione dei figli, ecc.
Ma per assolvere a quanto si prefigge, il
giornale deve ricevere collaborazione di
articoli, domande, suggerimenti dai suoi
lettori; grazie anticipate a quanti rispon-
deranno al nostro invito!
Gli Armatorì



2 NOTIZIARIO ‘“’C,,

Il «Servizio sociale della sente di mare»

I marittimi si sentiranno più uniti, potranno risolvere i loro problemi,



essere più vicini, moralmente e materialmente, alle loro famiglie



I problemi che interessano
‘i marittimi e le loro fami-
glie lontane, sono diversi e
«di varia natura: morali, psi-
| cologici e materiali. Sono tut-
\ ti problemi importanti perché
riguardano il benessere del
marittimo e dei suoi familia-
ri che, per conseguenza, non
possono essere assolutamen-
te trascurati e la cui soluzio-
ne deve essere favorita con
sincerità, disinteresse ed espe-
rienza. Per questo — per sta-
bilire anche un continuo «dia-
logo » fra chi è a terra e chi
| lavora lontano, sui mari — la
nostra Compagnia ha preso
accordi col « Servizio Socia-
le della Gente di Mare »: i
marittimi e le loro famiglie,
nonostante i chilometri di di-
stanza, si sentiranno così più
uniti, potranno risolvere i
propri problemi, sentirsi più
vicini, moralmente e mate-
rialmente.

Discrezione
e tempestività

Il lavoro dell’Assistente è
sempre svolto con discrezio-
ne, con tempestività e con o-
nestà: interviene nella situa-
zione di bisogno — morale
ed economico — adoperan-
dosi perché la soluzione non
tardi.

E’ una azione che si espli-
ca in vari settori e che si rea-
lizza in forme concrete di
aiuto. Per esempio nella ri-
cerca di una Colonia per bam-
bini, onde assicurare una
eventuale distensione ai geni-
tori (in casi di malattia o al-
tra impossibilità) o per mi-
gliorare le condizioni fisiche
dei bambini.

Importantissimo è poi l’aiu-
to nel campo dell’orientamen-
to scolastico o professionale
dei figli; l’aiuto alle perso-
ne ammalate o anziane (in-
terventi presso la Cassa Ma-
rittima, ecc.).

E che dire dell'aiuto psi-
cologico di sostegno alla mo-
glie per risolvere problemi
(personali o familiari) origi-

| nati e favoriti dalla lontanan-
| za del capofamiglia? L'opera

dell’Assistente Sociale sarà
utilissima anche per l’inseri-
mento, in nuove sedi, di fa-
miglie provenienti da altre
province aventi tradizioni e
costumi diversi da quelli di
nuova residenza: e qui si
tratterà di dare inizio a riu-
nioni di gruppo; a iniziative
per l’impiego del tempo li-
bero, ecc.

A volte, poi, occorre recar-
si presso istituzioni previden-
ziali o assistenziali per il di-
sbrigo di pratiche: ed ecco
subentrare agli interessati
l'Assistente Sociale quando
gli stessi venganò a trovarsi
in difficoltà.

L'Assistente Sociale inter-
vista a bordo i marittimi e ri-
sponde ai loro bisogni, met-
tendo a disposizione la pro-
pria competenza professiona-
le, sia aiutando a risolvere i



casi particolari che gli vengo-
no sottoposti. Il risultato de-
gli eventuali interventi e del-
le prestazioni viene immedia-
tamente comunicato al ma-
rittimo: o, se non è possibile,
subito, quando sarà di ritor-
no dal viaggio successivo, o,
secondo accordo, in sua as-
senza, alle famiglie.

Opera di assistenza

L'Organizzazione del Servi-
zio Sociale a bordo delle na-
vi viene effettuata mediante
un calendario mensile, com-
pilato a cura dell’Assistente
Sociale di Genova che lo tra-
smette continuamente ai col-
leghi di Trieste, Venezia e
Napoli per le navi ad essi as-
segnate.

E’ un lavoro, come abbia-
mo detto, di grande impor-
tanza. Gli Assistenti collabo-
rano tra di loro per facilitare



la soluzione di quei problemi
sottoposti loro dai marittimi
e per i quali è necessario svol-
gere attività nelle varie loca-
lità di residenza. Se si riferi.
sce a prestazioni di pertinen-
za del Patronato, viene rispet-
tata la scelta del cliente.

L'Assistente Sociale, in col-
laborazione con i vari respon-
sabili di determinati settori,
promuove e coordina anche
inchieste su argomenti di par-
ticolare e comune interesse,
proprio nello spirito di una
costante opera di assistenza
e di incoraggiamento.

Una attività vasta, che non
si conclude qui: ma che si e-
stende alle visite domiciliari,
alle visite ospedaliere (sia dei
marittimi che dei loro fami-
liari) e a tutte quelle iniziati-
ve che contribuiscono a ren-
dere meno sensibile il di-
stacco tra i vari componenti
di una stessa famiglia.





Il volo verso la nuova libertà



® Questo magnifico esemplare di albatros si è posato sull’« Anna C» in navigazione ‘al largo di Monte-

| video. Accolto con tutti i riguardi dall’equipaggio, è stato... rifocillato e quindi rimesso in libertà.

nr Bia





NOTIZIARIO ‘“’C,,



Due
preghiere

Sono entrato in Cappella ieri,
come spesso, nella giornata e vi
ho trovato un marittimo che se
ne stava tutto solo dinnanzi al
suo Signore.

Ho pensato subito ad un fat-
to che si legge nella vita del
Santo Curato d‘Ars.

Entrò, il Santo, un giorno,
nella sua Chiesa e vi vide un
suo parrocchiano, solo, che sta-
va guardando fisso all‘altare,
senza muovere le labbra e qua-
si in estasi. Gli si avvicinò e gli
chiese che cosa facesse in quel-
l'atteggiamento e il buon uo-
mo: « Non so pregare... però io
guardo Lui e Lui guarda me...».

Quel marittimo stava guar-
dando il Signore e il Signore
guardava Lui.

Mi inginocchiai anch‘io, nella
panca vicino a lui, e iniziai la
mia preghiera. E’ stata più una
preghiera mentale che vocale,
la mia.

Pregai per lui che forse era
preoccupato da tante croci e pro-
blemi, per la sua famiglia e poi
chiesi al Signore:

« Fa o Signore che tutti i miei
marittimi sappiano venire spes-
so qui da Te. lo sono qui per
questo, ma non ci riesco; forse
dovrei essere migliore io; do-
vrei essere santo. Fa, o Signore,
che tutti qui a bordo sentano
che sulla nave ci sei anche Tu,
vivi a poppa con la maggior par-
te di loro, rinchiuso nel Taber-
nacolo dell’Altare. Attraili, co-
me hai attratto lui a me, col
Tuo amore e con la Tua poten-
za, perché con Te sentiranno
meno dura questa loro esisten-
za, avranno la pace che ristora
e si vorranno più bene.

« Che tutto l'equipaggio, o
Signore, sia una cosa sola come
Tu sei una cosa sola col Padre
e con lo Spirito Santo; una sola
fede, solida, come uno solo è
il loro lavoro, pure solido e du-
ro; un cuore solo e un'anima
sola per amare Te, amarsi tra llo-
ro, amare la propria famiglia.
Così sia ».

Cinque minuti di vera pre-
ghiera, perché lla preghiera è
una elevazione della mente e
del cuore a Dio; poi sono usci-
to e ilui è rimasto ancora là a
guardare il Tabernacolo. Quale
capolavoro di preghiera deve
essere stata la sua preghiera;
certamente migliore della mia
perché più semplice e con più
fede.

Signore esaudiscilo !

Don Peluffo

(Concorso a premi per grandi e... piccini)

vr ccscrsr sr c e _£rcsc c sr cr csc c *®



‘>vrcrcrrc£rc£r£s0 cv Po e cc P _ cr c °_°

In un pomeriggio di agosto, alcuni vi-
sitatori provenienti da un paese di cam-
pagna, circolano in coperta nei pressi di
un boccaporto, al cui lato vigila una
guardia di finanza e sostano alcuni por-
tuali.

Uno di essi, con rapido gesto, fa volare
la « paglietta » (cappello di paglia più
usato nel passato) di un compagno che
uscendo dalla stiva, ma... oh...! Si spri-

giona sulla sua testa e si spande sulla
coperta una pioggia di caffè... Purtroppo
non è presente un fotografo per fissare la
scena e particolarmente l’espressione del
viso dei presenti.....

Poiché tra i lettori non mancano genia-

li disegnatori, pubblicheremo e premiere-
mo con 5 mila lire il migliore disegno
che illustrerà la scena sopra descritta.
Saranno considerati a parte i disegni dei
bambini al di sotto dei dodici anni: il
migliore sarà premiato con l’abbonamen-
to per il 1961 al giornaletto «Il Vitto-
rioso ».

Tutti i disegni vanno indistintamente
indirizzati a: « Notiziario C ». Casella Po-
stale 492 - Genova.

Si esclude dal concorso, perché... fuori
classe, il cameriere Pandullo. La motiva-
zione è tratta dalla caricatura della « Bian-
ca C.» da lui eseguita e qui sotto ripor-
tata.



Biblioteche:

Le biblioteche di

attendiamo
consigli
e proposte

bordo, per



Trasfusione di sangue a bordo

Una signora americana ha bisogno di trasfu-
sione di sangue. Un giovane ligure dell'equipaggio
dona il suo per ben tre volte.

Per la prima volta riceve come ricompensa 50





svolgere in pieno la loro funzione,
debbono essere efficienti, funzio-
nali e interessanti. I libri in esse
contenuti debbono rispondere alle
esigenze di ognuno.

Chiediamo pertanto la collabo-
razione di tutti i marittimi: pro-
poste, suggerimenti, iniziative e
desideri saranno utili e ben ac-
cetti. Ringraziamo anticipatamen-

Cappellano di bordo| te coloro che vorranno scriverci.

mila lire. Per la seconda riceve 25 mila lire. Per la
terza, niente.
Il giovane « mugugna » e la signora risponde :
« Prima avere sangue americano, dopo mezzo ame-
ricano e mezzo genovese ; ora avere tutto sangue di
Camogli... ».
(Da « La ciurma » Bianca C.)

IS! MOP_PP__OP_P_WPP-WTIPPITTWPPTPT!WPP!PT TOTP? PT] PPT PPP

PeR.000 360/1

4

NOTIZIARIO ‘’€C,,







NOTIZIARIO Gs.

In seguito ad un accordo di servizio combinato intervenuto
tra la nostra Ditta e la Società Transports Maritimes, la T/n « PRO-
VENCE », di proprietà della stessa, verrà inserita nella nostra linea
per il Sud America a partire dal prossimo mese di aprile.

In questi mesi la nave è stata sottoposta nel porto di Genova
ad importanti lavori di trasformazione per renderla meglio ri-
spondente alle attuali necessità di traffico.

La nave continuerà a navigare sotto bandiera e con perso-
nale francese.

all

Nel porto di Genova è entrato in funzione il nuovo magazzino
portuale della Linea ‘‘C‘, costruito a Ponte Somalia.

Oltre alla vastità ed attrezzatura per un lavoro meccanizzato,
sua caratteristica particolare e assolutamente nuova nei porti ita-
liani, è quella di essere servito dalla strada anche al piano supe-
viore.

Le navi della Linea ‘C‘, godendo precedenza per l‘accosto,
eviteranno lunghe e noiose attese fuori porto.

È

In ottobre è andato in pensione il marinaio Nazzaro
Stagnaro di Riva Trigoso.

Egli aveva iniziato i suoi imbarchi con la nostra Com-
pagnia nel 1938 sul piroscafo « LANGANO » al comando del
Capitano Sardi.

Nel periodo bellico si trovava imbarcato sulla « ANTO-
NIETTA COSTA » al momento del suo siluramento presso
Corfù e successivamente per sei mesi sulla « CATERINA
COSTA » sino al tragico scoppio di Napoli.

Nel dopo guerra ha ripreso la navigazione a partire dal
primo viaggio del piroscafo « EUGENIO C. » e ha chiuso la
sua attività nella Compagnia, sbarcando dalla M/n « AN-
DREA C. », lasciando un ottimo ricordo per il suo attacca-
mento al dovere e bontà d'animo.

A dicembre è andato in pensione anche il capo panettie-
re Giovanni Ciacci di Castiglione della Pescaia. Egli aveva
iniziato a prestare servizio nel 1948 sull’« ANNA C.»; nel
marzo del 1958 era passato sulla « FEDERICO C. », rimanen-
dovi finoal dicembre scorso. Ottimo nell’espletamento delle
sue funzioni, ha sempre avuto spiccato il senso del lavoro ed
è stato di esempio a tutti per la sua bontà d'animo.

d

La Gazzetta Ufficiale del 28-10-1960 dà notizia dell'au-
mento del 12% delle vecchie pensioni liquidate in base alle
competenze medie stabilite dalla Legge 25-7-1952, n. 915.
Inoltre i minimi per dette pensioni sono stati elevati da
L. 8.000 a L. 15.000 per le pensioni dirette e da L. 6.000 a
L. 10.000 per le pensioni di riversibilità.

Per fare fronte a tale aumento, l'onere a carico degli
Armatori sulle competenze medie dei marittimi imbarcati
ha avuto un aumento di un 3 %, mentre a carico dei marit-
timi l'aumento è stato dell’1 %.

Le pensioni liquidate dal 1-6-1957 in base alle tabelle
medie andate in vigore in questa data sono rimaste invariate.

La T/n « MARIA COSTA » nel mese di giugno ha com-

piuto il tragitto Genova-New York in giorni 9, ore 16 e 33
minuti alla velocità media di miglia 18,29.





GIORNALE

ATTENZIONE Al PESCI...

(dalla turbonave «Federico C.»)

Alle ore 04.15 del 27 in lat.
17°18’ N, long. 21°02° W, ab-
biamo investito un capodo-
glio della lunghezza di circa
m. 12 incastrandolo sul drit-
to di prora e mantenendolo in
questa posizione, data la ve-
locità della nave, fino al sor-
gere.

Avuta una esatta visione
della situazione, abbiamo at-
teso fino alle ore 08.20 spe-
rando che i movimenti di
beccheggio ci liberassero del
grosso pesce. Alle 08,20 abbia-
mo fermato le macchine e do-
po aver dato indietro siamo
riusciti a liberare la prora
dal capodoglio che è subito
affondato.

Alle 09,30 abbiamo ripreso
l'andatura di navigazione.

La novità del fatto, le foto-
grafie che siamo riusciti a
prendere, hanno creato a bor-
do tra i passeggeri, per tutta
la giornata, una eccitazione
per la novità.

«ED ALLA MAREA

(dalla motonave « Eugenio C»
in un porto della Patagonia)

Il dislivello dell’acqua rag-
giunge talvolta l'ampiezza di
6 metri durante il ciclo del-
la marea (circa 6 ore e 40 mi-
nuti) e ciò significa che il
ponte di coperta, ad una data
ora viene a trovarsi poco più
alto della banchina e dopo il
dato numero di ore si trova
sei metri più alto ; ciò può im-
plicare impedimento alla di-
scarica, specialmente quando
si tratta di grossi colli che de-
vonsi mettere direttamente a
vagone, poiché in conseguen-
za della posizione della nave
il bigo di forza non può pe-
scare più sul centro di det-
to vagone.

Tanto la marea montante
quanto quella scendente pro-
voca un ritorno di corrente
nei pressi della banchina, in
senso opposto al movimento
di corrente nel mezzo del ca-
nale per cui tanto la mano-
vra di attracco quanto quella
di partenza devono esser fat-
te al giusto momento e con
l’aiuto dell’ancora.

Esattamente all’altezza del-
la banchina a circa 130 metri
verso il centro del canale
(consideriamo che la nave è
lunga circa 135 mt.) esiste un
banco di sabbia e grossi ciot-
toli, disposto parallelamente
alla banchina, lungo oltre 600
metri e che con la bassa ma-



DI BORDO

rea segna profondità dai 12
ai 16 piedi.

Per quanto riguarda la di-
scarica in banchina anche do-
po aver levato il parabordo si-
tuato in corrispondenza del
n. 2, si è verificato che il bigo
di forza non arriva in posi-
zione conveniente per ammai-
nare il pezzo direttamente sul
carro ferroviario; in tal caso
si provvedeva ad utilizzare
un mezzo semovente (camion,
trattore, ecc.) che con un ca-
vo tirava il pezzo in posizio-
ne da poter essere ammaina-
to al centro del carro ferro-
viario.

Dobbiamo far notare che il
lavoro di sbarco in generale,
alcune volte è stato intralcia-
to dalla fuoruscita dal bina-
rio delle grue a vapore della
portata di 7 tonn. oppure dal
deragliamento di qualche va-
gone sul binario della banchi-
na di cui uno carico di merce
proprio di fronte alla stiva n.
2, che per diverse ore ha bloc-
cato il traffico sulla linea ed
ha potuto esser messo a po-
sto soltanto con l’ausilio di
due potenti cricchi mandati
dalle ferrovie. Questo bina-
rio trovasi in condizioni pre-
carie e spesso subisce guasti,
non potendo sempre soppor-
tare il peso dei vagoni straca-
richi. E° avvenuto anche di
dover attendere dei carri fer-
roviari di cui si notava la ca-
renza.

Nel 1960 abbiamo. avuto
tra gli equipaggi un elevato
numero di morti immature,
le quali hanno lasciato un
profondo rimpianto tra i col-
leghi.

Ricordiamo i signori:
Cap. Ambrogio Arienti
Cap. Mario Peccerini
Cap. d'armi Ettore Laganà
Capo partita Giordano Pirani
Amanuense Felice Piglia
Capo alloggi Bartolomeo

Chiesa
Carpentiere Dante Terzi

Il notiziario « C » prende
parte al dolore delle famiglie
e porge ad essi cristiane con-
doglianze.



NOTIZIARIO «C»

Periodico aziendale bimestrale
Anno I - Numero 1 - Gennaio 1961
Spedizione in abb. post., Gruppo IV

FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492

Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/1961
Stampe: BI-ESSE Genova




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