L'Ansaldino, n. 3, 1958
Contenuto
- Titolo
- L'Ansaldino, n. 3, 1958
- Tipologia
- Rivista
- Descrizione
-
A p. 1 (copertina), particolare della piastra tubiera di uno scambiatore di calore in costruzione allo stabilimento C.M.I.
A p. 16 (quarta di copertina), il varo della motonave "White River" della "International Navigation Corporation"
- Particolare della piastra tubiera di uno scambiatore di calore in costruzione allo stabilimento C.M.I., p. 1
- Prove della corvetta "Hasanudin", p. 2
- Varo della "White River", p. 3
- Montaggio degli apparati motori a Sestri, p. 4
- Il bronzo "Nialma" per le leiche marine, p. 5
- Panorama aziendale, p. 6
- La "Parata bianco-azzurra", p. 8
- Cassetta della idee, p. 10
- Il lavoro nei tempi, p. 11
- Dopolavoro, p. 12
- Concorso fotografico, p. 13
- La ruota del tempo, p. 14
- Tecnici egiziani al Cantiere, p. 15
- Il varo della motonave "White River" della "International Navigation Corporation", p. 16 - Data testuale
- 1958 febbraio 15-28
- Consistenza
- pp. 16
- Stato di conservazione
- Ottimo
- Soggetto produttore
-
Ansaldo (1853 - ***)
- Identificativo
- PER.000205/83
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
PERIODICIVedi tutti i contenuti con questo valore
-
L'ANSALDINOVedi tutti i contenuti con questo valore
-
L'ANSALDINOVedi tutti i contenuti con questo valore
- Formato
- Periodico quindicinale a stampa
- contenuto
-
QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL’ ANSALDO
mo quinto - numero 3
de
1
È
i
I
La copertina: particolare della pia-
stra tubiera di uno scambiatore di
calore in costruzione allo stabili-
mento CC. per la Società « Pe-
troquimica Nacional de Caracas ».
l'ansaldino
QUINDICENALE
DEI DIPENDENTI
DELL' ANSALDO
X
EDITO DALL';ANSALDO US. p. A.
*
Responsabile : Lorenzo Rebora
*
Redazione: Via Fieschi. 10-11
Genova
sommario
2 PROVE DELLA CORVETTA “HA-
SANUDIN"
3 VARO DELLA «WHITE RIVER"
4 MONTAGGIO DEGLI APPARATI
MOTORI A SESTRI di Costantino
Caorsi,
5 IL BRONZO “NIALMA'
PER LE
ri
e F
ELICHE MARINE di
6 PANORAMA AZIENDALE
8 LA “PARATA BIANCO-AZZURRA"
di Dante
11 IL LAVORO NEI TEMPI
12. DOPOLAVORO
13. CONCORSO FOTOGRAFICO
annone
Corrispondenti di Stabilimento :
DIG: Lucia Diamante - ME ipartaco
Sardini, Giuseppe Rovegno - CAN:
Graziano Merlano - CMI: (Voltri)
Dina Pasquino; (Fegino) Aurelio
Maggiolo - FO {ichele Montesoro
- SAU: Giuse Sardi - MUG:
Aldo Galli, Franco Guadagnini -
LIV: Dino Dazzi - COKE: Edilio
Orlandi - ROMA: Mario Fossati
*
Spedizione in abbonamento postale
gruppo II * Abbonamento gratuito ai
dipendenti e pensionati * Stampato
nella Tipografia F.lli Pagano, Via
Monticelli, 11% Fotoincisioni A.Ceriale,
Via Lanfranconi, 43%
La controcopertina: il varo delia
motonave « White River» della
« International Navigation Corpora-
avvenuto al
16 febbraio.
tion» di
Cantiere di
Monrovia,
Sestri il
Le prove a mare
della corvetta
“Hasanudin”
opo la « Pattimura », con-
segnata recentemente alla
Marina Militare Indonesiana,
anche ]’« Hasanudin » ha ini-
ziato il ciclo di prove di col-
laudo che precedono il cam-
bio di bandiera.
La « Hasanudin » possiede
le identiche caratteristiche co-
struttive e lo stesso armamen-
to della « Pattimura ». Ripe-
tiamo brevissimamente questi
dati: disloca 950 tonnellate, è
lunga 82,37 metri, è larga
10,30, L'apparato motore è si-
stemato in due locali, dove s0-
no alloggiati i tre motori An-
saldo-Fiat tipo 409 T costruiti
al Meccanico, la cui potenza
normale è, per ciascuno, di
2.300 cavalli a 435 giri, men-
tre cuella massima è pari a
2600 cavalli. A poppa trova
posto il motore accoppiato al-
l'elica centrale mediante giun-
to elettromagnetico, costruito
dalla « Ansaldo - S. Giorgio ».
Dicemmo già che per questo
motore esiste tutta ‘una parti-
colare predisposizione, ottenu-
ta a mezzo di asservimenti
elettromeccanici, che evitano
eventuali errori di manovra
(il motore può funzionare da
solo ed anche accoppiato sia
ad uno che ad entrambe le
eliche). Sono, queste, le prime
applicazioni su navi militari di
piccolo dislocamento: applica-
zioni di notevole interesse, vi-
sto che si sono raggiunti, alle
prove, valori di scorrimento
molto bassi.
L'armamento è principal-
mente composto da due im-
pianti singoli navali e mezzi
antiaerei, due porcospini an-
tisommergibili, quattro lancia-
bombe e una tramoggia per
cariche di profondità. Il com-
plesso è veramente potente per
una nave di piccole dimensio-
ni: la cosa ci veniva, già sulla
« Pattimura », confermata dal
colonnello Martadinata, capo
della missione indonesiana, di
cui conserviamo un ricordo ve-
ramente grato, soprattutto per
la sua aperta ed intelligente
cordialità (più volte dimostra-
ta) e per le sue attestazioni
di stima e di fiducia nei con-
fronti dell’Italia e del cantiere
livornese.
Contrattualmente, la « Hasa-
nudin» doveva raggiungere
una velocità di 21,5 nodi, che
è stata, durante le prove, spes-
so facilmente superata. Il 6
febbraio ci si è rapidamente
diretti al largo di Livorno per
una prova, durata circa nove
ore, notevolmente interessan-
te per la varietà dei collaudi
da eseguire. Molto abitabile ed
estremamente maneggevole, la
« Hasanudin » riscuote il fa-
vore incondizionato dei com-
mittenti, rappresentati a bor-
do oltrechè dal colonnello
Martadinata dall'ing Taura,
dagli ingg. Israel e Lutgens,
nonchè dal comandante desi-
gnato Soesatvo Mardhi. Era
anche a bordo l’ing. Rougier,
Direttore Centrale, l’ing. Mau-
ceri Condirettore del Cantiere
labronico; numerosissimi tec-
nici ansaldini, indonesiani e di
altre aziende fornitrici di ar-
mi o di altre apparecchiature
di costruzione esterna.
Il mare, davvero inclemen-
te, è stato per tutto l’arco della
giornata una «prova nella pro-
va»: e non solo per la nave! La
cosa, però, è piaciuta moltissi-
mo al comandante Alessandro
Simonetti, il « lupo » dei livor-
nesi, infaticabile, espertissima
guida delle navi al collaudo.
Mobilissimo, « macina » in un
giorno chilometri, spostandosi
da un'ala all’altra di plancia,
innamorato com'è dei mare e
decisamente felice cuando è al
timone e c'è « maretto lungo »,
che contribuisce in modo vera-
mente notevole a mantenere
desta la sua spontanea, vivis-
sima cordialità.
Facendo, dunque, la spola
per qualche ora tra le secche
della Meloria e il largo, sono
state collaudate diverse attrez-
zature di bordo e -- soprat-
tutto — parte dell’armamen-
to. Ogni tanto, infatti, l'atten-
zione veniva a polarizzarsi su
un determinato punto della
nave, da dove — orecchie tap-
pate vedevano partire
— si
La
cariche di profondità o scari-
che a rosa di porcospini.
Il primo pomeriggio è stato
dedicato alle quattro mitra-
gliatrici; infine — ci voleva
proprio con duel mare! — la
« Hasanudin » ha iniziato, con-
tinuando per più di un’ora, ad
esibirsi come « ballerina »: è
stato provato il timone, voglio
dire.
Si fa presto, durante lo svol-
gimento delle evoluzioni, a
guardare la scia lasciata dalla
unità e ad atteggiare il volto
alla meraviglia, specie quando
la prua esegue la sua « danza »
sulle onde, magari crespe, Ma
torre di comando della corvetta
bisogna ripensarci, poi, in po
to, per comprenderle in mani
ra esatta: perchè, dall’estern
si ha la immagine precisa de
la lunghezza della nave. A
lora, e solo allora, si con
prende come il dire ch
« l’” Hasanudin ” è molto m:
novrabile » abbia effettivamer
te un senso compiuto e un vi
lore preciso.
Al rientro, quindi, fumm
salutati dalla « Pattimura »: ]
‘unità attende l’approntament
della gemella per drizzare |
prora verso il Pacifico.
Ln
Una stretta virata della « Hasanudin »
È primo avvenimento del-
"l’anno, per il nostro massi-
î0 Cantiere navale, è dato dal
o della « White River », av-
lenuto domenica 16 febbraio,
la presenza del senatore
forme alle prescrizioni della
« Convenzione di Londra » del
1948 ed ai regolamenti per il
transito attraverso i canali di
Suez e Panama.
Le sue caratteristiche prin-
Una fase dell’approntamento dell’invasatura
i
dorgio Bo, ministro delle
rtecipazioni Statali.
La nave, impostata il 27
ugno 1957 sullo scalo lascia-
d libero dalla « Hermosa »,
adibita al trasporto dei
fichi alla rinfusa; ha una
ortata lorda di 15.800 tonnel-
te ed è stata costruita sotto
{sorveglianza speciale del
istro Italiano Navale, del
loyd’s Register e dell’Ameri-
an Bureau of Shipping; è con-
I\ MURI O Na
IO ‘Aa i
pi Da
SS
cipali si riassumono in 166 me-
tri e 45 di lunghezza massima,
153 di iunghezza fra le perpen-
dicolari, 20 e 90 di larghezza
fuori ossatura, 12 e 90 di al-
tezza al ponte di coperta, 8 e
60 di immersione a pieno ca-
rico.
Lo scafo della « White Ri-
ver » è a struttura mista, a un
ponte, con prora slanciata e
poppa = tipo incrociatore », ca-
stello, cassero centrale e pop-
li n
ALTRESI LL
"X/
varata a Sestri
piero, con un albero sul tetto
delia timoneria a centro nave,
fumaiolo situato a poppa, una
sola elica e timone tipo Oertz.
L'unità costruzione An-
saldo n. 1535 — è del tipo au-
tostivante, senza picchi per il
carico. Le sei stive, con boc-
caporte metalliche tipo Mac
Gregor, hanno nella parte alta
casse di zavorra a sezione
triangolare e scivoli nella par-
te bassa, in modo da favorire
MUNIFICO GESTO
dellaSocietà armatrice
In occasione del varo del-
la motonave «White River»,
avvenuto al Cantiere di Se-
stri il 16 febbraio, la Società
armatrice «international Na-
vigation Corporation» di
Monrovia ha consegnato, per
mezzo del dott. Alberto Ra-
vano, la somma di lire
1.000.000 al nostro Presiden-
te avv. Federico De Bar-
bieri, perchè fosse destinata
alla Direzione del Cantiere
costruttore per opere di as-
sistenza sociale.
Rivolgiamo alla « Interna»
tional Navigation Corpora-
tion», anche a nome delle
maestranze sestresi, il più
vivo ringraziamento.
il lavoro delle benne per lo
scarico. Il volume netto delle
stive è di 20.050 metri cubi.
L’apparato motore, situato
a poppa, è costituito principal-
CM
Da sinistra: la
signora Esther De Barbieri, la madrina signora
Mariquita Riva, l'avv. Waldo Riva, il Ministro Bo, l’ing. Cristofori
mente da un motore Diesel
Fiat da 7.000 C.V. — a due
tempi, semplice effetto — e
da una calderina tipo Clark-
son, funzionante a gas di sca-
rico ed a combustione a nafta
per i servizi ausiliari. La ve-
locità che l’apparato motore
imprimerà alla nave sarà di
15 nodi e 4. L'energia elet-
trica, a corrente continua, ver-
rà fornita da quattro Diesel
dinamo da 125 KW - 220 V.
L’unità sarà dotata, inoltre, di
un impianto di estinzione in-
cendi e dei più moderni stru-
menti di navigazione.
La « White River », la prima
nave scesa in mare dagli scali
di Sestri con un nome ingle-
se, è stata benedetta da S. Em.
il Cardinale Giuseppe Siri,
Arcivescovo di Genova, alla
presenza del ministro Bo, delle
maggiori autorità civili e mi-
litari della Provincia e della
Città, di esponenti dell’indu-
stria e dell’armamento ligure.
La Società armatrice — « In-
ternational Navigation Corpo-
ration +: di Monrovia — era
rappresentata dall'avv. Waldo
Riva e dal dott. Di Consiglio
di Lugano, nonchè dagli ar-
matori Alberto, Pietro, Antio-
co e Giuseppe Ravano. Gli
onori di casa erano assolti dai
nostri massimi dirigenti.
Dopo la benedizione, l’ing.
Cristofori ha rivolto alla si-
gnora Mariquita Riva — con-
sorte dell'avv. Waldo la
preghiera di rito: ha luccicato
per un attimo, malgrado il gri-
giore ostinato del cielo, l’ar-
gento della scure e la motona-
ve ha iniziato la sua corsa fe-
stosa verso il mare. Pochi at-
timi dopo, scena solita e soli-
tamente commovente, troneg-
giava ridente al centro della
darsena: erano le 10,30
Montaggio degli apparati motori a Sestri
se AT
Imbarco del condensatore principale della turbocisterna
| compiti che svolge la Se-
zione « Montaggio Appa-
rati Motori » del Cantiere Na-
vale di Sestri — compiti di na-
tura molto delicata e determi-
nanti agli effetti della buona
efficienza delle navi -— si pos-
sono suddividere come segue:
a) montaggio motrici prin-
cipali, macchinari ausiliari ed
apparecchiature;
b) preparazione della nave
alle prove a mare;
c) prove a mare,
Seguire in ordine cronolo-
gico le varie fasi del montag-
gio di un apparato motore è
molto interessante allo scopo
di rendersi conto della com-
plessità dei problemi che la
Sezione deve affrontare e ri-
solvere,
Normalmente in fase di co-
struzione dell’apparato motore
la Sezione invia suoi Capi
montatori presso i costruttori
per seguire il montaggio in
sala prova e le prove al banco
dell'apparato di propulsione.
Questi Capi sono gli stessi che
in un secondo tempo cure-
ranno il montaggio a bordo.
Le operazioni di montaggio
hanno inizio con la tracciatura
delle linee d’assi, la barena-
tura degli alloggi per astucci,
l'introduzione degli astucci
stessi, l’aggiustaggio del cono
portante delle eliche e la loro
definitiva sistemazione sui ri-
spettivi assi port’elica.
Appare subito evidente qua-
le importanza rivestano queste
prime operazioni in quanto da
esse dipende il successivo cen-
tramento e fissaggio delle mo-
trici principali, Prima del va-
ro della nave normalmente
hanno pure inizio le operazio-
ni di spianatura a plateau dei
basamenti allo scopo di otte-
nere superfici piane levigatis-
sime opportunamente inclina-
te ed atte a ricevere gli spes-
sori di aggiustaggio delle mo-
Spianatura di basamenti per motori Diesel
« Agrigentum »
trici principali, siano esse a
vapore od a combustione inter-
na, e dei macchinari ausiliari.
Teniamo conto che in un ap-
parato motore a turbina da
13.000 C.V. di potenza i pesi
dei principali organi si aggira-
no intorno ai seguenti valori:
caldaie tonn. 70, economizza-
tori tonn. 40, condensatore
principale tonn. 35, ruota
lenta di riduzione tonn. 40,
turbina di A.P, tonn. 15, tur-
bina di M.P. tonn, 25, turbina
di B.P. tonn. 35 e così via. E'
chiaro quindi come queste
operazioni di imbarco e cen-
tratura siano estremamente
importanti e delicate. Lo stes-
so dicasi per le motrici a
combustione interna, conside-
rando che un motore da 8.000
C.V. ha un peso approssima-
tivo di 700 tonn.
I centramenti, specialmente
quello delle motrici principa-
li e delle linee d’assi. devono
venire eseguiti con la massi-
ma cura, perchè le tolleranze
di allineamento consentite per
ottenere un risultato soddisfa-
cente sono dell’ordine di gran-
dezza dei centesimi di milli-
metro,
In detta operazione di cen-
tratura viene impiegata tutta
l’abilità tecnico-pratica dei Ca-
pi montatori che debboro non
solamente riassumere in que-
sta fase del montaggio tutto il
lavoro preparatorio, ma pre-
vedere, in base alla loro pra-
tica, le deformazioni di scafo
che potranno avvenire duran-
te il prosieguo dell’ allesti-
mento per effetto del peso dei
materiali di completamento
nave, oltre a quelli pure no-
tevoli dell’acqua dolce, olio,
nafta ed acqua di mare per za-
vorra, che verranno imbarcati
per le prove a mare.
La sistemazione delle appa-
recchiature ed automatismi at-
tinenti all'apparato motore, il
loro collegamento, la regola-
zione e la perfetta funzionalità
sono uno dei varii compiti de-
licati che la Sezione deve svol-
gere.
Curata al massimo grado è
inoltre la guarnitura, ingaffa-
tura e la prova idraulica delle
tubolature di particolare im-
portanza, auali quelle del va-
pore principale surriscaldato,
desurriscaldato, dell’acqua di
alimento caldaie, ecc. Tutte
queste tubolature devono dare
sicura garanzia di perfetta te-
nuta, considerando che le pri-
me ricevono normalmente va-
pore a 42 kg./emqa. con tem-
perature di circa 400° C., e
quelle di alimento arrivano
anche a pressioni di circa 70
kg./ema.
Inoltre il montaggio delle
apparecchiature, delle condot-
te e delle tubolature di com-
petenza delle altre Sezioni
viene attentamente seguito
dalla Sezione « Montaggio Ap-
parati Motori », onde poter
provvedere con una visione
completa dell'impianto alla
preparazione delle prove a
mare.
L'organico della Sezione, che
si aggira sulle 170 persone, è
costituito in massima parte da
elementi di provata capacità.
E’ guidata da un Capo Sezione
coadiuvato da un Ingegnere di
Officina e da Capi Officina, Ca-
pi Reparto e Capi Squadra. Di-
spone a terra di una officina
attrezzata per la costruzione
di quadri di manovra di gran-
di dimensioni e quadri per
manometri varii, per la pie-
gatura di tubi di piccolo dia-
metro e di particolare impor-
tanza, e per qualsiasi altro la-
voro di carattere contingente.
Adiacente all’officina vi è
una grande navata avente fun-
Imbarco della ruota lenta
zione di magazzino e di locale
destinato al premontaggio di
motori e macchinari in gene-
re. A tale scopo la navata è
fornita di due carri-ponte da
35 tonn, ciascuno.
Dette attrezzature hanno fa-
cilitato e quindi reso econo-
micamente vantaggioso il pre-
montaggio a terra in blocchi
di cilindri e montanti compile-
ti di testa a croce e biella dei
motori principali delle moto-
cisterne del tipo « Volere».
Sono stati inoltre di grande
ausilio per il premontaggio a
sezioni dei motori della moto-
nave svedese da passeggeri
che ha visto la Sezione «Mon-
taggio Apparati Motori » im-
pegnata in una severa lotta
con il tempo a disposizione.
A] buon andamento tecnico
ed economico del lavoro con-
tribuisce non solo l’adeguatez-
za dei mezzi messi a disposi-
zione, ma altresì la continua
collaborazione della Sezione
«Montaggio Apparati Motori»
con le altre Sezioni del Can-
tiere, ed in modo particolare
con gli Uffici Studi del Can-
tiere stesso e del Meccanico.
Questa collaborazione facilita
notevolmente la pronta solu-
zione dei problemi che quoti-
dianamente si presentano nel-
le fasi di montaggio di un ap-
parato motore.
La piena soddisfazione dei
vari armatori e dei Registri di
classificazione, sotto la sorve-
glianza dei quali si sono svol.
ti i montaggi e le prove a ma-
re delle navi fino ad oggi co-
struite, sono indice sicuro del-
l’alto grado di efficienza della
Sezione « Montaggio Apparati
Motori » del nostro maggior
Cantiere.
Costantino Caorsi
per gruppo turboriduttore
Il bronzo
al nickel -
per le eliche marine
i è già avuta più volte
Ò l'occasione di segnalare
ulle colonne de «l’Ansaldino»
(cfr. i nn, 13 e 20 dell’anno
II e il n. 17 dell’anno IV)
uanto ha fatto la nostra Fon-
deria per adeguare la propria
produzione di eliche al nuovo
‘più intenso ritmo produttivo
ìssunto dall’industria cantie-
stica nazionale.
Le navi, che, in maggior nu-
ero e di maggiori dimensio-
i, come le grosse cisterne,
ono impostate sugli scali
aliani, richiedono maggior
Umero di eliche, e sempre più
randi. Quelle che, per le lo-
do dimensioni e il loro peso,
no, fino a poco tempo fa,
msiderate grandi eliche, ora
fono considerate eliche
ledie, ed è già uscita dalla
ostra Fonderia l’elica a cin-
de pale, del diametro di mm.
100, che è stata montata come
ispetto sulla supercisterna
tAgrigentum » e che pesa
3 tonnellate. Contemporanea-
nente la produzione comples-
iva di eliche è stata raddop-
ata.
IWutto questo è stato possi-
le realizzare potenziando gli
Mpianti, e particolarmente
umentando di numero e di di-
nensioni le « piazze » di la-
oto (la maggiore, del diame-
0 di m. 10, è illustrata su
l’Ansaldino = del 15 luglio
56). Un forte contributo al-
umento della potenzialità
Soria dell’officina è stato da-
dall’installazione dei due
mi elettrici a induzione, a
equenza industriale, di co-
fuzione Tagliaferri, che rap-
ntano un vanto dell’indu-
Ma nazionale. Questi forni,
è hanno una capacità di 24
Mnellate ciascuno e che so-
d riprodotti nella fotografia
basso che accompagna la
esente nota, assorbono una
Forni elettrici
« Tagliaferri » della capacità di
“Nialma”
alluminio
potenza di 900 kW. complessi-
vamente. _
Un nuovo passo avanti, che
la nostra Fonderia ha com-
piuto per portarsi all’altezza
dei tempi, è ora rappresentato
dall’applicazione, per la co-
struzione delle eliche marine,
di un nuovo bronzo al nickel-
alluminio.
Si può dire che ancor oggi
il materiale « convenzionale »,
con il quale sono fabbricate
la maggior parte delle eliche
marine, è un ottone speciale
al manganese, che impropria-
mente viene chiamato bronzo
al manganese, In questa lega
i costituenti principali sono il
rame e lo zinco, con l’aggiun-
ta di modestissime percentua-
li di manganese, di nickel, di
alluminio e di ferro, e con la
presenza di minime percentua-
li di silicio e di stagno.
Il bronzo al manganese è una
lega di facile elaborazione per
il fonditore, collaudata da
tanti anni di esperienza, e sod-
disfa in genere abbastanza be-
ne le esigenze del costruttore.
Raramente però la vita di
un’elica eguaglia la vita della
nave, e ciò perchè, senza te-
ner conto ovviamente dei casi
di avaria, l’ottone al manga-
nese può subire fenomeni di
dezincificazione, corrosione
chimica, usura meccanica, ero-
sione per cavitazione. In una
parola, l’elica in ottone al
manganese si consuma. Per ri-
durre questo consumo, le più
importanti fabbriche di eliche
del mondo hanno studiato e
messo a punto una lega che,
conservando il più possibile le
buone caratteristiche di fon-
deria dell’ottone al mangane-
se, risultasse sensibilmente su-
periore a questo come caratte-
ristiche d’impiego. Lo scopo è
stato raggiunto con un bronzo
al nickel-alluminio, contenente
24
Elica in « Nialma »
anche manganese e ferro, cui
le varie fonderie di eliche han-
no dato diversi nomi commer-
ciali,
In Italia la nostra Fonderia
ne ha depositato il nome di
« Nialma » e da tempo ne ha
iniziato la produzione. Il bron-
zo Nialma, come lie leghe
analoghe elaborate dalle fon-
derie europee e americane,
presenta, rispetto ai materiali
cosiddetti convenzionali, i se-
guenti vantaggi:
1) non contenendo zinco
tranne che in tracce, non pre-
tonneliate ciascuno
del diametro di m. 5,20 e del peso di 11 tonnellate
senta i noti fenomeni di de-
zincificazione;
2) è di gran lunga superio-
re nella resistenza a tutte le
forme di corrosione chimica e
di erosione;
3) è in particolare maggior-
mente resistente alla cavita-
zione;
4) si presta facilmente ad
essere riparato per saldatura;
5) presenta un minor peso
specifico (7,65 in luogo di
8,32);
6) presenta una resistenza
meccanica, una tenacità, una
rigidità e una durezza sensi-
bilmente superiori;
#) conseguentemente posso-
no essere adottate con il bron-
zo al nickel-alluminio sezioni
di pala più sottili e possono
essere realizzate riduzioni di
peso dell’ordine del 20% e più.
La facile saldabilità del
bronzo al nickel-alluminio è
caratteristica preziosa per la
possibilità di riparazione di
eliche che avessero subito
avarie per urti contro relitti
galleggianti o sommersi o con-
tro banchine. La riduzione di
peso, conseguibile con i bron-
zi al nickel-alluminio in rela-
zione al minor peso specifico
e alla diminuzione degli spes-
sori, è particolarmente inte-
ressante perchè consente ri-
sparmio di combustibile senza
perdita di rendimento e ridu-
ce al minimo i disturbi ine-
renti alle vibrazioni torsio-
nali della linea d’assi.
Nello specchietto che segue
sono riportate, a titolo indica-
tivo, le principali differenze
fra le caratteristiche del bron-
zo al nickel-alluminio e quelle
dei materiali convenzionali.
Resistenza a trazione
Snervamento 9
Allungamento su 5 diam.
Durezza Brinell
Peso specifico
Bronzo al Ni-Al Bronzo al Mn
min. 58 Kg/mmq. | min. 45 Kg'mmq.
» 26 » 180»
>» 18% » 2 %
» 140 » 110
7.65 8.32
Come si vede, le caratteri-
stiche di allungamento sono
leggermente inferiori, ma tut-
tavia largamente sufficienti per
l’uso.
Un inconveniente del bron-
zo al nickel-alluminio è rap-
presentato dalla sua difficile
lavorabilità alla fresa e alla
mola, conseguente alla sua du-
rezza. Questo, unitamente al
costo del metallo e ai parti-
colari accorgimenti che devono
essere adottati nella elabora-
zione della lega e nella colata,
fa sì che il costo delle eliche
per chilogrammo superi di cir-
ca il 40% quello delie eliche
in bronzo al manganese. Se
però si considerano le ridu-
zioni di peso che possono es-
sere conseguite e la maggior
durata che può essere garanti-
ta, si vede che il vantaggio è
tutto per il bronzo al nickel-
alluminio, e ciò spiega il suc-
cesso che la nuova lega ha in-
contrato in tutto il mondo,
Nella fotografia in alto che
accompagna la presente no-
ta è raffigurata un'elica in
Nialma che la nostra Fonde-
ria ha fornito al Cantiere Na-
vale Breda di Venezia per la
M/n. « Villarperosa » di 10.700
t.p.l. Si tratta di un'elica a
quattro pale del diametro di
mm. 5200 e del peso di ll
tonnellate.
Davide Masperi
5
MECCANI
Costruzioni per I “Ilva” di Piombino
Condensatore, in fase di montaggio, per una turbina tipo Ansaido-Ljungstrom da 15.000
kW. in costruzione al Meccanico per la centrale termoelettrica di
Costruzioni per la «Sidermar”
Motore Diesel Ansaldo-Fiat tipo 757 S, sovralimentato, in mon-
taggio al Meccanico. Il motore è destinato a una motonave da
19.200 t.d.w. ordinata al Cantiere di Muggiano
6
dalla «Sidermar»
Piombino dell’ « liva »
ec pere: |
LS
Prova pneumatica della cassa turbina di bassa pressione per
i! turboalternatore da 125.000 kW. della centrale di CivitAvecchia
Consegne
Il materiale più importante
spedito dal 23 gennaio al 6
febbraio è il seguente:
Al nostro Cantiere di Mug-
giano: un albero intermedio
per una turbocisterna da 31.500
t.d.w. in costruzione. - Al no-
stro Cantiere di Sestri: due
gruppi Diesel-dinamo da 125
kW. per la motonave « White
River» di 15.800 t.d.w. - Al
Cantiere navale « Cassaro » di
Messina: incastellatura, gruppo
cilindri ed altri particolari a
saldo motore M. S. 456/A per
la costr. 111. - Alla « Naval.
meccanica » di Castellammare
di Stabia: due gruppi Diesel-
dinamo da 125 kW. per la
costr. 619.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 608 tonnellate.
fr
\
Ingegneri argentini
al Cantiere e al Meccanico
Recentemente ha visitato la
nostra Società un gruppo di
trentadue neo-laureati in inge-
gneria argentini, tra cui una
donna, che hanno organizzato,
totalmente a proprie spese,
una lunga tournée di sei mesi
nei Paesi europei, allo scopo
di perfezionare il loro grado
di conoscenza tecnica, cultura-
le, economica.
Il loro viaggio, che ha avu-
to ufficialmente inizio il 28
agosto, sta per terminare con
il ritorno a Buenos Aires, dal-
\
ISTT
la cui Università gli ingegneri
provengono.
Per quel che concerne in
particolare l’Ansaldo, gli ar-
gentini hanno visitato il Can-
tiere di Sestri la mattina del
13 gennaio ed il Meccanico nel
pomeriggio, guidati dagli ingg.
Sandro Bracco e Alfredo Pa-
lumbo.
A sera sono stati ospiti di
un pranzo offerto in loro ono-
re, al termine del quale il no-
stro sig. Donati ha preso la
parola per una rapidissima sin-
tesi storica dell’Ansaldo, e per
illustrare la sua organizza-
zione, la sua inquadratura nel
campo delle aziende IRI e la
i
sua attuale produzione. E’ se-
guito un indirizzo di augurio
e di felice avvenire da parte
del sig. Morbelli, che ha ac-
compagnato gli ospiti durante
tutta la loro permanenza, du-
rante la quale hanno visitato
pure, accompagnati dagli ingg.
Poli e Lusso e dal nostro ing.
Fogliati, la Società « Ansaldo-
S. Giorgio ».,
Gli argentini hanno visitato
inoltre, il giorno 16, la centra-
le di Chivasso.
Prima della partenza i gra-
diti ospiti hanno voluto espri-
mere il loro compiacimento e
la loro ammirazione per gli
impianti visitati,
FONDERIA
Commesse
Ecco l’elenco delle commes-
più importanti acquisite nei
lese di gennaio:
Placche per colare a sor-
ente e lingottiere di ghisa di
po vario per la Società
SIAC » di Genova.
Getti vari di ghisa mec-
nica per la Società « Alfa
omeo » di Milano.
Camicie di bronzo per la
dcietà « Mongiardino » di Pe-
— Ghiere di bronzo per
. Stabilimento metallurgico
Ansaldo - Fossati » di Geno-
i Sestri.
Dette forniture ed altre per
mto dei nostri stabilimenti
eccanico, Cantiere di Sestri
I, comportano circa 79.000
e lavorative.
v
Consegne
Il materiale più importante
segnato nel mese di gen-
lio è il seguente:
Al nostro stabilimento Mec-
ico: 270 tonn. di getti di
sa e bronzo per motori
sel e turbine. - Al nostro
bilimento CMI e ai nostri
ntieri di Sestri, Muggiano e
jorno: 59 tonn., di getti di
isa e bronzo per costruzioni
tie. - All'Ansaldo-San Gior-
a, allo Stabilimento metal-
gico « Ansaldo - Fossati » e
* Delta »: 20 tonn. di getti
ghisa e bronzo. - A clienti
fi: 55 tonn. di getti di ghisa
onzo. - Alla Società « Alfa
Imeo » di Milano: 214 tonn.
getti di ghisa meccanica e
bronzo per costruzioni automo-
bilistiche. - Alle Società «Fiat»
di Torino, « Siac » e « Corni-
gliano » di Genova: 334 tonn.
di lingottiere di ghisa di tipo
vario. - Alla Società « Corni.
gliano » di Genova: 12 tonn. di
ceppi di ghisa per freno. - Al
nostro stabilimento Meccanico,
ai « Cantieri Navali Riuniti »
di Genova e alla Società
« Fiat» di Torino: 11 eliche,
per complessive 80 tonn., di
bronzo al manganese. - Ai
« C.R.D.A.» di Trieste: un’eli-
ca di bronzo al manganese di
circa 30 tonnellate.
LIVORNO
Il nuovo Direttore yY
A far data dal 15 febbraio
il dott. ing. Francesco Rovetto
lascia, per raggiunti limiti di
età, la Direzione del Cantiere
« Luigi Orlando ». di Livorno, \_ ;
sostituito nell’incarico dal è
Condirettore dott, ing. Ascen- .
so Mauceri, che assume la qua- M o d erno LI p o
lifica di ff. Direttore. di gru “ ponte
per la SME di Bari
Lo Stabilimento di Costru-
Formatura di un fondo per lingottiera del tipo 723 K, dei pese di circa 30 tonnellate, desti-
nata alla « S.I.A.C. ». Sono al lavoro gli operai formateri Giovanni Robello e Luca Merli
Movimento bacino
— Dal 4 al 7 gennaio ha so-
stato lo S/s. « Arena » di 1754
i.s.1. della « Compafiia de Na-
vegacion y Financera Navicox»
di Panama, per carenaggio e
lavori da parte di Ditte ester-
ne.
CANTIERE
eparto marinai del Cantiere di Sestri dispone di un apposito
jazzino per il deposito e la conservazione della sua attrez-
ra. La fotografia mostra il magazzino in un momento in
parte dell’attrezzatura è a bordo delle navi in allestimento
zioni Meccaniche e Impianti
Industriali ha recentemente
costruito una gru a ponte, già
entrata in funzione, per la
centrale elettrica di Bari della
« Società Meridionale di Elet-
tricità ». La gru è destinata al
servizio, particolarmente deli-
cato, di montaggio e di manu-
tenzione.
Le caratteristiche fondamen-
tali sono: portata al gancio
principale, 150 tonn.; portata
al gancio ausiliario, 30 tonn.;
velocità di scorrimento del
ponte, 9 m/1’; velocità di tra-
slazione del carrello, 8 m/l’;
velocità del sollevamento prin-
cipale, 1,2 m/l’; velocità del
sollevamento ausiliario, 4,9
m/l’.
Questa gru è una delle più
importanti realizzazioni in
questo campo sia per la por-
tata veramente notevole, sia
per il nuovo aspetto che le è
stato dato, che risponde non
solo ad una ricerca di forma
ma sopratutto ai moderni si-
stemi di costruzione e alla at-
tuale tecnica di officina.
La struttura tralicciata e
chiodata è stata completamen-
te abbandonata per lasciare
campo a strutture in parete
piena completamente saldate;
si è ottenuta così una produ-
zione di qualità in tempi più
brevi e a più basso costo.
La gru sta ora funzionando
a pieno ritmo ed ha già effet-
tuato alcuni montaggi fra i
più delicati, con piena soddi-
sfazione dei tecnici italiani ed
americani addetti al montag-
gio della centrale.
di calore
Camicie di bronzo da calettare su alberi port'elica
L a « Parata bianco-azzur-
ra », organizzata da « VAn-
saldino » in collaborazione con
i Dopolavoro della nostra So-
cietà, ha fatto seguito a « L’an-
cora d’oro », la manifestazione
di varietà musicale riservata
ai dilettanti dell’Ansaldo, an-
data in scena al Teatro « Ver-
di» di Sestri Ponente la sera
del 20 novembre scorso.
Non si è trattato di ripetere
lo stesso spettacolo, ma di
A sinistra, in alto: il palcoscenico; la platea. - A mezza pagina, da sinistra:
completarlo e allargarne il
successo con una nuova for-
mula. Infatti, mentre ne «l’An-
cora d’oro» ogni partecipante
aveva gareggiato per la pro-
pria affermazione, nella « Pa-
rata bianco-azzurra » i concor-
renti si sono impegnati per
l’ affermazione dello stabili-
mento di appartenenza.
Il Meccanico, la Fonderia,
lo Stabilimento CMI, i Servizi
Ausiliari, la Direzione Gene-
rale e i Cantieri di Muggiano
e Livorno hanno presentato
due «numeri » ciascuno; il
Cantiere di Sestri un solo «nu-
mero». La scelta dei protago-
nisti è stata lasciata ai nostri
corrispondenti, Inoltre, fuori
programma, si sono esibiti il
vincitore de « L’ancora d’oro »
Nico Balducci e gli attori dia-
lettali Andrea Salvo e Jole
Gardini di Radio Genova.
Silvio V. Romano;
LA
La « Parata bianco-azzurra »
è stata rappresentata al Tea-
tro « Massimo » di Sampierda-
rena la sera di martedì 28 gen-
naio. Il nostro giornale oltre
che curarne l’organizzazione e
lo svolgimento si è occupato
pure della scenografia, che è
risultata auanto mai indovi-
nata.
Alla manifestazione hanno
assistito duemila persone. I
biglietti di invito, contenenti
il programma completo e
stampati su elegante cartonci-
no, sono stati distribuiti ai ri-
chiedenti nei posti di lavoro.
I premi in palio erano una
pregevole « Targa d’argento »
montata su ‘un astuccio di
cuoio azzurro, da assegnarsi
allo stabilimento vincitore del-
la competizione, e due meda-
glie d’oro per i concorrenti che
lo avrebbero rappresentato. Al
pubblico sono stati distribuiti
prodotti dolciari e profumi of-
ferti dalla Ditta « Paglieri » di
Alessandria.
La proclamazione del vinci-
tore è stata affidata ad una
giuria formata da quattro gior-
nalisti e dalla nota cantante
genovese Marisa Brando e an-
che al pubblico stesso, che po-
teva esprimere il suo giudizio
con l’intensità degli applausi,
registrata da un apposito fono-
metro. Il sistema di punteggio
era fatto in modo che si poteva
fare la media tra il voto della
giuria e la registrazione del
fonometro.
Lo spettacolo
La presentazione dello spet-
tacolo è stata. affidata a San-
dro Baidoni della RAI-TV, che
aveva al suo fianco, quale
partner, Pinuccia Galimberti.
L’orchestra, anche questa
volta, era quella diretta dal
maestro Eros Stegani.
Alle 20,45 si apre il sipario
sulla grande scena luminosa
del « Massimo » e il pubblico
ascolta la sigla musicale del-
l'orchestra, schierata a sinistra
del palco. Entra quindi San-
dro Baldoni, elegantissimo nel
suo smoking dal taglio per-
fetto. Saluta gli spettatori,
tra cui sono il Prefetto di Ge-
Marisa Brando;
ce PA
Nico Balducci.
nova dr. Vicari e molti din
genti dell’Ansaldo (VAmmi
stratore Delegato ing. Rosi
il Direttore Generale ing. Lo
bardi, i Direttori Centra
ingg. Zirilli, Casaccia e C
stofori, il Direttore del M
canico ing. Cominetti, il Dire
tore della Fonderia sig. Nori
il Condirettore del Cantiere
Livorno ing. Mauceri, il Vi
Direttore Centrale avv. Boye
il V. Direttore del Cantiere
Muggiano ing. Gradoli, il Vi
Direttore Amministrativo d
Meccanico dr. Del Fraro, l’in
Lo Varco ed altri), e li intra
tiene brevemente sugli scopi
sul programma della serat
Quindi chiama alla ribalta
simpaticissimo vigile urba
motociclista, il sig. Giaco
Tidici, che mostra un fonom
tro usato dal suo Comani
per registrare l’intensità d
rumori prodotti dai mezzi m
torizzati. « Questa volta il
gile — dice il presentatore
sarà lieto di vedere cifre md
to alte sul quadrante del f
zometro e ne sarà pure lie
il comandante Angelo Caran
che gentilmente ha messo]
nostra disposizione l’appare
chio, A cifre alte corrispond
rà, infatti, un applauso più ii
tenso ».
Chiamati da Sandro Baldo
entrano quindi in scena, ul
alla volta, i protagonisti del
spettacolo, presentati al pul
blico dalle loro madrine, ui
per stabilimento. Per tul
Baldoni ha una battuta cordi
le, una frase spiritosa, un 1
chiamo scherzoso all’ambieni
di lavoro. Ecco i diletta
che si sono susseguiti sul pa
co, fra abili giuochi di lu
squillare di ottoni e vibra
di corde, applausi e lusinghi
xi commenti:
Mario Petei dello Stabil
mento CMI. Canta in genov
se la prima canzone della s
rata che, guarda il caso,
chiama « L’iiltima cansun »
accompagnato dal chitarris
Luigi Biagiotti, pure del CM
Particolare interessante:
chitarra l’ha costruita lo ste
so Biagiotti.
Sergio Papi in rapprese
tanza della Fonderia, Si (
menta in una canzone napol
- Sotto, da sinistra: Castell
Na, « Manname nu raggio ’e
le», accompagnato diall’or-
stra.
Benito Giglio in rappresen-
niza dei Servizi Ausiliari.
nta una canzone presentata
Festival di Sanremo dell’an-
scorso: « Cancello tra le
se * L’accompagnamento è
ell'orchestra.
Marcello Castellani del Can-
e di Livorno. E’ l’unico ad
ibirsi individualmente nella
Usica lirica. La sua voce di
sso ci fa ascoltare « Il lace-
spirto » dall'opera « Si-
ion Boccanegra » di Verdi. E”
Duo Boero-Cerri della Di-
tone Generale. Le due ra-
ze, Pia Boero e Juna Cerri,
erpretano « Tipitipitipso »,
izone, manco a dirlo, a tem-
di calypso. Le accompagna
Wtehestra Stegani,
Espedito Schiano del Can-
fe di Muggiano. Suona col
in mi bemolle la
dal « Barbiere di
di Rossini. Lo ac-
iMmpagna al piano il maestro
omplesso a plettro di Car-
Mirabelli del Meccanico. E°
quartetto doppio (due
andolini primi, due mandoli-
Secondi, due mandole, due
Mitarre). Suona la « Flora »
Sartori.
Renato Piras dello stabili-
ento CMI. Canta una fa-
commovente canzone:
. L'accompagnamen-
té dell'orchestra.
Atiteo Dodi della Fonderia.
fa ascoltare un ritmo gra-
oso e sentimentale: « Picco-
sima serenata ». Lo accom-
gna l'orchestra.
Bruno Usai in rappresen-
nza dei Servizi Ausiliari.
m la sua voce di baritono in-
fpreta l’impegnativa «Addio,
dgni di gloria». L’accompa-
amento è dell’orchestra.
Renzo Dalle Vegre in rap-
esentanza della Direzione
erale. Suona al pianoforte
îpezzo classico: la sesta rap-
ddia di Liszt.
Carlo Biondi del Cantiere di
giano. Dalla sua voce sen-
ti, la madrina di Livorno e Baldoni;
tiamo un’altra canzone assai
impegnativa: « Granada ». E’
accompagnato dall’orchestra.
Piero Giorgi del Cantiere di
Livorno, Chiude la serie dei
cantanti squillando le note ar-
moniose di « Torna ». L’accom-
pagnamento è dell’orchestra
Stegani.
Silvio Vincenzo Romano del
Meccanico, attore di prosa.
Recita una parte di alto livel-
lo: il famoso monologo « Il ta-
bacco fa male» di Cecov.
Orchestra, coro e solisti del
Cantiere di Sestri. Ci presen-
tano, inserendole in un « so-
gno musicale » di ambiente, la
scena finale della « Lucia di
Lammermoor » di Donizetti e
‘'un’antica e una moderna can-
zone. Dirigono il coro il mae-
stro Igino Biondi e l’orchestra
il maestro Ilio Bagnai. Umber-
to Sacerdote e Mario Canepa
svolgono la trama. ll tenore
Salvatore De Mela e il basso
Pietro Martini sono i solisti
del coro. Le canzoni sono can-
tate da G. B, Cervetto e da
Franco Chisena.
Lo spettacolo è stato diviso
il duo Bcero-Cerri;
il complesso Mirabelli;
in due tempi. Tra l’esibizione
del complesso Mirabelli e
quella del cantante Piras ab-
biamo rivisto, in una parteci-
pazione fuori programma, Ni-
co Balducci. Il vincitore de
« L'ancora d’oro » ha imitato,
col suo stile effervescente,
Maurice Chevalier, Modugno,
Dapporto e ha chiuso l’applau-
aitissimo repertorio cantando e
battendo il tempo con le dita
sul retro della chitarra, otte-
nendo un effetto singolare.
Prima della premiazione che
ha chiuso la manifestazione
abbiamo ascoltato gli ottimi
Andrea Salvo e Jole Gardini
in un dialogo genovese pure
fuori programma, e la bella
voce di Marisa Brando, che ha
gentilmente collaborato alla
nostra festa come componente
la giuria e ha cantato « Scu-
sami ».
La premiazione
Prima di parlare della gra-
duatoria e della cerimonia del-
la premiazione, desideriamo
dire, specialmente a coloro
che non hanno assistito allo
spettacolo, che le esibizioni
sono state tutte apprezzate e
cordialmente applaudite. Ciò
dimostra che i nostri dilettan-
ti sono veramente degli ottimi
elementi, e tutti meritano di
essere accomunati in un vivo
elogio. Non è stato davvero
compito facile stabilire la gra-
duatoria e gli scarti tra un
mi-
voto e l’altro sono stati
nimi.
I voti della giuria e le re-
gistrazioni del fonometro han-
no dato ia palma della vitto-
ria al Cantiere di Sestri, che
ha presentato un complesso
eccellente e una scena assai
suggestiva. La « Targa d’ar-
gento » è stata consegnata al
Direttore del Cantiere ing. Cri-
stofori dal Prefetto di Genova.
L’ Amministratore Delegato
ing. Rosini ha consegnato le
medaglie d’oro ai maestri
Biondi e Bagnai che hanno di-
retto il coro e l’orchestra.
Altre prestazioni di rilievo
sono state mcuelle della Dire-
zione Generale e del Cantiere
di Livorno: il duo Boero-Cerri
ha fatto scintille, il pianista
A BIANCO - AZZURRA”
Dalle Vegre ha suscitato am-
mirazione, il cantante Giorgi
ha entusiasmato, il basso Ca-
stellani ha lasciato un'ottima
impressione. Ma poi c'erano
anche Usai che è stato viva-
mente, lungamente applaudito,
Romano che ha recitato con
molta intelligenza e con per-
fetta dizione, Carlo Mirabelli
col suo affiatatissimo comples-
so, e c'erano pure, con le loro
voci gradevoli e intonate, Do-
di, Petei, Papi, Piras e Giglio,
e Biondi dal robusto canto e
Schiano con la sua agile trom-
ba.
Cari amici interpreti della
« Parata bianco - azzurra », vi
abbiamo di nuovo nominati
tutti. Ve lo siete meritato. Con-
tinuate con entusiasmo a colti-
vare la vostra passione per
l'arte: ognuno di voi ha i mez-
zi per figurare bene. Chi non
è stato il primo la sera del
28 gennaio potrà essere il pri-
mo un’altra volta.
Ve lo possiamo assicurare,
perchè tutti hanno detto così.
Dante Jannone
Baldoni e le madrine del Muggiano, del Meccanico e del Cantiere di Sestri
proposte, di cui 87 sono state premiate. Ecco il detta-
premiate.
CANTIERE DI SESTRI.
cui 7 premiate.
CANTIERE DI MUGGIANO. Proposte esaminate 16,
di cui 5 premiate.
STABILIMENTO CMI. Pr
8 premiate.
L'ammontare complessivo dei premi è stato di lire
138.590.
Tra i premiati risultano
Stabilimento CMI: Gedeone
Enzo Figari, Giovanni Gardella, Giuseppe Mantero, Do-
menico Pampirio, Corrado Scolari.
Durante la seconda quin
esaminate dai comitati della « Cassetta delle idee » 296
glio:
MECCANICO. Proposte
esaminate 247, di cui 67
Proposte esaminate 17, di
oposte esaminate 16, di cui
dicina di gennaio sono state
i seguenti dipendenti dello
Barsotti, Stefano Castello,
I NOSTRI
Le canzoni scenografate
CONCORSI
DOPO LA VINCITA DELLA VILLA DI 10 MILIONI DELL’ENA
Alessio Cervetto premiato a Roma
lessio Cervetto è un operaio
del nostro stabilimento Mec-
canico addetto al magazzino ma-
teriali del montaggio motori e
turbine, Ha 52 anni, è sposato
con la signora Thea Verardo, ha
una bambini, Severina, di 7
anni e abita a Pontedecimo in
via Paolo Anfossi 62/7.
Fino al 27 dicembre scorso
Alessio Cervetto non ha mai
fatto parlare di sè, ha sempre
condotto una vita normale, non
ha mai visto il suo nome seritto
sui giornali. Ma quel giorno è
succes un fatto eccezionale
per il bravo operaio ansaldino:
la fortuna lo ha baciato sulla
Jronte.
Ecco come è
so
andata. La sera
del 27 dicembre Alessio Cerpetto
se ne fornava a casa, dopo il
lavoro, come ogni sera, Era ap-
pena entrato nel portone quan-
do senti urlare; ” Signor Cer-
vetto, signor Cervetto! Lei ha
vinto una villa di dieci milio-
ni!”. Un momento dopo vide
la sua padrona di casa, agita-
tissima, che scendeva le scale a
precipizio, ” Quale villa? Io non
ho partecipato a nessuna lot-
teria!” rispose Cervetto,
In breve il colloquio divenne
una specie di disputa: da una
parte stava il buon Cervetto,
emozionatissimo, cui sembrava
non bastasse nessuna assicura»
zione e credeva di non capire,
dall'altra la padrona di casa,
che incalzava con foga per cer-
care di convincerlo, Intanto il
nostro Cervelto s'era precipitato
in casa dove la suocera gli con-
fermò la strabiliante notizia.
Si, vero, Nel pomeriggio di
quel giorno fatidico, a Roma,
era avvenuta l'estrazione dei
premi messi in palio dall'Enal
fra tutti i suoi iscritti e il pri-
mo numero estratto era quello
era
corrispondente alla tessera del
signor Alessio Cervetto, socio
del Dopolavoro Ansaldo, Il pre-
mio consisteva in una villa del
valore di dieci milioni.
Il nostro eroe quella sera non
cenò; l'emozione gli aveva chiu-
so lo stomaco, Ma forse non
avrebbe avuto neppure il tempo
di cenare, perchè cominciarono
ad arrivare i fotografi e i gior-
nalisti per intervistarlo, Gli fe-
cero un sacco di domande, lo
mandarono nel pallone,
Poi, inevitabilmente, tornò ll
calma, ma cominciarono, altre!
tanto inevitabilmente, le richie
ste di aiuli da parte di scon
sciuti, Glie ne giunsero da tutl
le parti, persino dal Belgio, Mi
Cervetto — che ha un cuon
grande così — non può perme
tersi questi lussi. La villa
stata per lui, per qualche selli
mana, anche una fonte di sreli
cupazioni, Fino ai primi gioni
di febbraio Cervetto non ha
puto come e quando glie l’avrel
bero data, Egli, parlandoci de
le sue aspirazioni, ci dicey
che avrebbe voluto vender!a pe
chè come fa, un modesto ope
raio, ad ae una vill
di dieci milioni? >” meno chi
aggiungeva — io non ne e
su gliere una di minor
lore, ma ammobiliata e in un
zona vicina al lavoro”
Ai primi di febbraio l’ansi
di Cervetto finalmente ha potu
to placarsi, Gli è arrivata un
leltera dalla Direzione nazio
nale dell’Enal con la quale I
si invitava a Roma per il ti
febbraio per la cerimonia dell
consegna del premio,
II giorno 12 Cervetto prende
il treno da Genova con ni
diretto alla capitale, i
la mattina dopo alle 10, emo
zionato e impaziente, faceva i
suo ingresso nel palazzo delli
Sede nazionale dell’ Enal, Qui
lo attendevano dirigenti, auto
rità, giornalisti, radiocronis
Ancora una volta il nostro Cer.
petto era avvolto nell’atmosferi
della celebrità, per lui quante
mai disagevole, Tanto che nor
ricorda esattamente come sì
siano svolte le cose.
La villa, comunque, gli è sta.
ta simbolicamente consegnata, è
Cervetto ha potuto vederne il
Da
parente,
progetto. Naturalmente egli può
venderla, e non è da escludersi
che ciò sia gia avvenuto. Non
abbiamo voluto chiederglielo, al
buon Cervetto, per non metterlo
uncora una volta in imbarazzo.
E siamo convinti che ce ne sarà
grato,
D. J
Alessio Cervetto al suo posto di lavoro al Meccanico
#
| Libreria Internazionale Di Stefano
Un disegnatore è stato da noi incaricato di scenografare cinque
note canzoni e il risultato è la vignetta sopra riprodotta, Il
concorso consiste nell'indovinare, basandosi sugli elementi dei
disegni, i titoli esatti delle cinque canzoni. Le soluzioni devono
essere inviate in redazione, oppure consegnate ai nostri corri-
spondenti di stabilimento, entro il 10 marzo, corredate di nome,
cognome, numero di cartellino e sigla dello stabilimento di
appartenenza. Sono in palio, per sorteggio, i seguenti premi:
una lucidatrice elettrica e un frullatore offerti dalla « Elettro-
domestici S. Giorgio », un tovagliato per sei persone (per i
dipendenti di tutti gli stabilimenti); cinque copie del libro
* L'uomo e la tecnica » e dieci copie del libro « La saldatura
elettrica » (per i dipendenti dei Cantieri di Muggiano e Li-
vorno); 100 biglietti di poltrona per il Teatro « Eleonora Du-
se » riservati a 50 dipendenti degli stabilimenti genovesi).
già TREVES - S.p.A.
GENOVA
VIA R. CECCARDI - TELEF, 55.085 - 55.406
PIAZZA FONTANE MAROSE -
TEL. 23.291
IAN ETTI
VIA ROMA -
Ma
TELEFONO: 55.426
ARREDATE COMODAMENTE E
BENE LA VOSTRA CASA CON
RISULTATI DEL CONCORSO “UN ANTICO PALAZZO” Ì
MODERNI
La. vignetta pubblicata nel n, 1 «Perugina »); Duilio Delli, Azeglio MOB | LÌ SOLIDI
del 15 -gennaio rappresenta il « Pa- Lucarelli, Giovanni Vicini, Roberto I] GARANTITI
lazzo Vecchio » 0 «Palazzo della Ramacciotti, Dino R + Adriano e
Signorîa » di Firenze e la torre Santini, Luigi Redi, Osvaldo Raffa- {| A RATE DI LIRE: Cartotecnica TUTTO PER IL DISEGNO
che lo sovrasta è nota col nome di nelli, Loredano Paolotti, Mario Ca-
« Torre di Arnolfo », Tra i nume- pannini di LIV (vincono ciascuno E PER L’ UFFICIO
rosi lettori che hanno inviato la una copia del libro « La saldatura 5 A 6.000 MENSILI L U C E
risposta esatta, il sorteggio (effet- elettrica); Luigi Doleino e Carìo ®
tuato alla presenza di testimoni, Corbani del MUG (vincono u- S. RL
la Direzione Generale) ha
favorito i seguenti signori: Livio
Venturini del N (vince una sca-
tola con sei asciugamani); Narciso
Arosio della -FON (vince una co-
perta di lana con valigia); Bruno
Calizzano del CMI (vince una bat-
presso no una copia del libro «La sal-
datura elettrica »); Cesare Novelli,
Enrico Costa, Walter Corbini, Carlo
Rolla, Geno Ballotti del MUG (vin-
cono ciascuno una copia del libro
«L'uomo e la tecnica »),
Inoltre sono stati sorteggiati cin-
RIVOLGENDOVI ALLA DITTA
CARDONA & GINOCCHIO
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teria da cucina); Anna Dolcino del quanta nomi di persone alle quali
MUG (vince due scatole di cacao sono stati consegnati, ognuna, due FATEVI RICONOSCERE, PIAZZA DELLA VITTORIA150r. IN PLABRTECA
« Perugina »); Flora Razzanti di biglietti di poltrona per gli spetta- VI FAVORIREMO
LIV (vince due scatole di cacao coli del Teatro « Eleonora Duse ».
10
ALBUM DI
FAMIGLIA
pittore e
‘onversatore brillante, dal-
l'aspetto giovanile (anche se
po’ stempiato), senese di
cita e genovese di adozione,
gio Cortigiani un capo
ppo del CMI — sia pur di-
linuamente dipinge dal 1950
‘dedica anche alla seultura
rca un triennio,
til suo hobby, ma non il
no. Difatti fin da bambino,
È
D alla famosa Enciclope-
— dia del Diderot (« En-
cyclopédie ou Dictionaire
faisonné des sciences des
arts et des métiers ») mas-
simo monumento dell’Illu-
inismo, rassegna e fonte
ad un tempo di tutto ìl sa-
pere scientifico e tecnico
lel sec. XVIII, abbiamo tol-
o le due tavole che pub-
blichiamo.
La tavala più grande
mostra l’operazione di for-
giare le ancore a mano.
Come si vede, si tratta del-
a saldatura per bollitura
elle marre sul ceppo del-
‘ancora. Tenuto sollevato il
pezzo a mezzo della gru a
bandiera che si vede a si-
mistra, il punto voluto è
scaldato al calor rosso e
portato quasi a fusione
(bollitura) e così martella-
to col maglio che si vede
a destra. L'operazione è di-
tette dal capo-mastro col
tricorno in testa.
L'altra tavola ci mostra
un mestiere ormai defunto:
l carrozziere. A sinistra un
Sergio Cortigiani
scultore
o quasi, Cortigiani ha nutrito
una malcelata passione per la
lirica, trasmessagli dal padre,
Nel 1936 apeva pentun anni ed
era a Parigi, dove collaborava
al buon andamento dell'azien-
da paterna; una sera, in un ri-
Irovo, era intento a giocare al
biliardo ed evidentemente wvin-
ceva perchè fu scoperto a can-
ficchiare, Gli andò vicino il di-
Sergio Cortigiani con
rettore del locale e Cortigiani
si sentì in dovere di formulare
le sue scuse, convinto di essere
[IAA AAA ARA RA ARIAL dA
IL LAVORO NEI TEMPI
la moglie e la figlia
un disturbatore. Ma le inten-
zioni del direttore erano ben al-
tre, visto che, seduta stante, lo
Fa MIMWAMZK
=
operaio fora, sullo sfondo uno effettua un incastro, un operaio a destra lavora con la
pialla. Da tale lavoro, già fatto in serie perchè si lavorava il legno sulle sagome e poi si tagliava longitudinalmente
enendo vari pezzi per volta, uscivano le accurate e brillanti vetture, le berline e le portantine. Notare sullo sfondo
pile di legno poste a stagionare. Il legno maggiormente usato era il rovere, seguito dall’ acacia.
[MIAO AVANZA nn
invitò ad esibirsi. Cortigiani,
che non soffre certo di timidez-
za, si precipitò felice a cantare
romanze e canzoni e pezzi lirici
con buona voce tenorile; e rac-
colse non solo abbondante mes-
se di battimani, ma gratuiti in-
segnamenti da parte di un teno-
re iialiano, occasionalmente
presente: hanno cominciato così
anche altri grandi tenori e, solo
che avesse continuato, poteva
andar bene anche a lui,
quelle erano le premesse,
se
Ma Cortigiani è un incostante
negli hobbies e Parigi resta pur
sempre Parigi: di conseguenza
forse la lirica ha perduto un
buon tenore,
Passarono gli anni, venne il
giorno del matrimonic, poi gli
nacque una bambina e quasi
per caso — un bel giorno Cor-
tigiani si accorse di essere at-
tratto dalle luci e dai colori vi-
vaci, Provò allora a dipingere,
copiando cartoline di paesaggi
o di fiori: nella qual cosa riu-
sci, con sua somma soddisfazio-
ne, Questo successo, per natura-
le processo evolutivo, lo portò
a copiare direttamente dal ve-
ro; e, pur essendo senza scuola,
fino ad oggi ha dipinto una qua-
rantina di quadri.
Nature morte, fiori, paesaggi,
moglie e figlia sono i suoi s0g-
getti prediletti. Dipinge discon-
tinuamente ma — iniziato un
lavoro — ” deve” portarlo a
termine in brevissimo tempo:
" rapidità e progresso” è il suo
motto, non solo nel campo ar-
tistico,
Da un paio d'anni si è dato
alla scultura (terracotta), giun-
gendovi anche qui per caso: fu
un amico a donargli della creta
e ad impartirgli i primi inse-
gnamenti: ha già portato a ter-
mine quattro opere, tra cui il
ritratto della figlia (secondo
premio alla nostra Mostra; mol-
ti certo ricorderanno quel lavo-
ro) e un freschissimo busto del-
la nipotina,
Una domanda: preferisce di-
pingere o scolpire?
— Scolpire, Poichè ho bisogno
di addirittura la mia
creazione, quasi a voler concre-
tizzare nelle mani la terza di-
mensione, Ma confesso che quan-
vedo della creta 0 fa-
volozza di tela
bianca, sento ugualmente in me
il desiderio di mettermi al-
l’opera.
toccare
una
una
do
colori e
— Ci racconta qualche episo-
dio curioso della vita, con
riferimento ai hobbies?
sua
suoi
— A Parigi ho fatto anche il
barbiere, e gli affari del mio pa-
drone scemavano a dismisura;
suonavo bene il violino, ma poi
l'ho venduto; sotto le armi diri-
gevo anche i cori militari; pre-
ferisco l'Ottocento e sono con-
vinto di sbagliato
nel un
senso di osservazione, sono un
innamorato della musica lirica,
aver epoca
nascere; ho acutissimo
mi riesce ” tremendo” dipinae-
re le meni, scolpisco con i mez-
zi che trovo a mia disposizione
al momento, ho esposto in due
mostre artistiche, sono samp-
doriano.
Vedremo, uno di questi gior-
ni, effigiato un calciatore al cul-
mine di un'azione del tutto per-
sonale, mentre sta per tirare al
goal?
Emiddio Loscalzo
IL
Notiziario delle Sezioni
Sezione bocce - Il sig. Dino
Testi, Direttore tecnico della
Sezione, è stato eletto Presiden-
te del Comitato Provinciale del-
la F.I.G.B.
L’ attività della stagione
1958 comincerà con due incontri
intersociali, il primo dei quali
il 23 corrente col Dopolavoro
Fossati. Seguiranno la tradizio-
nale a pasquale ed il « Trofeo
Finmeccanica », con Vorganizza-
zione del quale la Sezione esor-
dirà ufficialmente in campo na-
zionale,
Sezione caccia - Il sig. Giusep-
pe Vernazza è stato nominato
Direttore tecnico responsabile
della Sezione, La Segreteria è
aperta ai soci tutti i giorni dal-
le 21 alle 22,30, presso la sede
del Dopolavoro a Sampierdare-
na.
Sezione motorismo - I soci
della Sezione che intendono ef-
fettuare l’affiliazione 1958 alla
« Federazione Motociclistica Ita-
liana » possono rivolgersi ai se-
guenti rappresentanti di Stabi-
limento, i quali svolgeranno le
relative pratiche e potranno for-
nire qualsiasi altra informazio-
ne sull'attività della Sezione
stessa: Cantiere di Sestri: G, B.
Bina (MAG); Paolo Bonelli (Rep,
FOTO); Mario Gambino (Rep.
FOTO); Rinaldo Repetti (MOP);
Angelo Benzi (PRO); Amedeo
Caneva (MAN/Off, Nav.) - Mec.
canico: Francesco Geloso (MEN.
SA): Dante Martini (CALD);
Salvatore Porcaro (MAG); Nico-
lò Tenconi (MAN); Gino Pan-
secco (PROG), - Ansaldo-Coke:
Alfredo Ciarfella.
Sezione turismo, - Il nuovo
Direttore tecnico della Sezione
è il rag. Fulvio Fossati del CAN.
Sezione attività montane, - E°
in atto l’organizzazione dei sog-
giorni alpini per la prossima
estate. Quest'anno, oltre che sul-
le Dolomiti, verrà realizzato un
secondo centro di vacanze in Val
d'Aosta,
Sezione pallavolo. - La squa-
dra giovanile è stata iscritta al
campionato del «Centro Spor-
tivo Italiano », iniziato dome-
nica 16 corrente,
Sezione pesca. - Si ricorda ai
dopolavoristi appassionati di
pesca con canna che la Sezione
offre la possibilità ai soci di
potersi recare sulla diga fora
nea del porto di Genova e prov
vede a fornire il regolare car-
tellino di accesso rilasciato dal
Consorzio Autonomo del Porto,
Chi desidera usufruire di tale
beneficio dovrà segnalarlo alla
Segreteria di Sezione presso la
sede di Sampierdarena, al mar-
tedi di ogni settimana, dalle
17,30 alle 18,30,
Abbonamenti ridotti
per il « Carlo Felice”
Il 26 febbraio avrà inizio la
stagione lirica al Teatro Comu-
nale dell'Opera « Carlo Felice »,
per la quale gli iscritti al Dopo-
lavoro potranno usufruire di
speciali abbonamenti.
Gli abbonamenti ai 7 spetta-
coli (nove opere) in cartellone
danno diritto di assistere ai set-
te spettacoli, comprendenti le
nove opere in cartellone, nella
giornata a scelta del possessore,
ossia o alla « Prima », oppure
alla « Seconda », oppure alla
12
« Terza », comprese le « Diurne
festive », di ogni opera, Il bi-
glietto dovrà essere ritirato al-
meno il giorno precedente alla
recita alla quale l’abbonato in-
tende assistere, L’abbonato avrà
piena libertà di scelta del posto
(esclusi 60 posti di platea e la
La fila della galleria)
I prezzi sono i seguenti: pol-
trone L. 9.000, ossia L. 1.280 a
spettacolo; poltroncine L. 5.500,
ossia L. 780 a spettacolo; di-
stinti L. 4.500, ossia L. 640 a
spetiacolo; 1.a galleria L, 3.500,
ossia L. 500 a spettacolo;
galleria L, 2.000, ossia L.
a spettacolo,
2a
280
Gli « Abbonamenti Dopolavo-
ro» alle 20 rappresentazioni
delle 9 opere in cartellone (7
spettacoli) danno diritto di as-
sistere a tutte le « Prime » ed
2 tutte le « Repliche », con li-
(esclusi
GO posti di platea e la |a fila
di galleria).
I prezzi sono i seguenti: pol-
bera scelta del posto
trone L, 20.000, ossia L. 1.000
a spettacolo; poltroncine Lire
14.000, ossia L, 700 a spettacolo;
distinti L. 12.000, ossia L. 600
a spettacolo; l1.a galleria Lire
10.000, ossia L. 500 a spettacolo;
2.a galleria L, 6.000, ossia L. 300
a spettacolo,
Alle ,, Prime
l'abito scuro,
Il cartellone della stagione è
il seguente: « Luisa Miller» di
Verdi, «La Bohème » di Pucci-
ni, « La sonnambula » di Belli-
ni, « Boris Godunov » di Mus-
sorgsky », «Il segreto di Susan-
na» di Wolf Ferrari, « La guer-
ra» di Rossellini, « Una favola
di Andersen» di Verretti, «Il
vascello fantasma » di Wagner,
« Don Pasquale » di Donizetti.
Gli abbonamenti si ritirano
esclusivamente presso il Dopo-
lavoro e la Direzione dellENAL.
”
è obbligatorio
Il programma per il 1958
della
La” Sezione turismo” ha già
tracciato il suo programma di
massima per l’attività dell’anno
in corso. La serie delle manife-
stazioni che verranno realizzate
s'inizierà con la puntata a San-
remo del 19 marzo (della quale
diamo a parte i dettagli defini-
tivi) in occasione della corsa
ciclistica Milano - Sanremo, Se-
guiranno molte altre gite, per le
quali vi è solo l'imbarazzo del-
la scelta,
Cominciamo col citare quella
di Parigi, la più importante
del nutrito ciclo turistico in fa-
se di allestimento, La data pro-
babile sarà fra il 1° ed il 5
giugno, semprechè nello stesso
periodo non avvengano le pros-
sime elezioni politiche, e purchè
sia possibile trovare ospitalità
per un considerevole numero di
gitanti. Il Dopolavoro ha inter-
pellato a questo proposito circa
10 alberghi. Il soggiorno nella
capitale francese sarà di tre
giorni, forse Iroppo pochi per
visitare tutta lu metropoli ed
ammirare i suoi innumerevoli
tesori d’arte, Crediamo tuttavia
che saranno sufficienti per co-
noscerla almeno sommariamen-
te e ammirarla.
Ci sarà poi una gita all'Isola
d'Elba, ormai rivale turistica di
Capri, I partecipanti ne serbe-
ranno senza dubbio un ricordo
incancellabile.
Seguiranno altre gite a Ven-
limiglia in occasione della ” bat-
taglia dei fiori”, sul lago di
Como, nonchè a Torino per il
* Salone dell'automobile”. Fra
questi numeri di primo piano
s'inseriranno altre gite a carat-
fere sportivo e culturale, anche
esse molto interessanti,
Sarà nostra premura annun-
ciare con un certo anticipo le
varie manifestazioni ed il rela-
tivo programma.
Gita a San Remo
Il 19 marzo, in occasione del-
la corsa ciclistica « Milano -
San Remo », sarà effettuata
nella città dei fiori una gita
con le seguenti quote di par-
tecipazione:
Soci e famigliari, lire 500;
Non soci, lire 1.000.
Dell’ agevolazione riservata
ai soci potranno usufruire an-
Sezione turismo
che coloro che all’atto della
prenotazione presenteranno do-
manda di adesione al Dopola-
voro.
Le iscrizioni si ricevono
presso i delegati di stabilimen-
to e presso la segreteria del
Dopolavoro a Sampierdarena,
e si chiuderanno ad esauri-
mento, comunque non oltre il
10 marzo.
Condizioni speciali
per le iscrizioni
al Touring Club Italiano
Recentemente è stato stipulato
un accordo fra le Direzioni del-
le Società Ansaldo, O.A.R.N. e
Ansaldo - Coke e la Direzione
Generale del Touring Club Ita-
liano, in virtù del quale i lavo-
ratori che desiderano iscriversi
o rinnovare la propria adesione
al T.C.I. godranno del beneficio
di effettuare il relativo vers
mento in quattro rate mensili,
di cui la prima in contanti e le
altre tre mediante trattenuta, La
quota d'iscrizione per i nuovi
soci è di L, 2,800, per i rinnovi
di L. 2.600,
All’atto del versamento della
prima rata i soci potranno riti-
rare presso i delegati di stabi-
limento o la segreteria del Do-
polavoro le seguenti pubblica-
zioni omagglo:
« La flora », uno splendido vo-
lume riccamente illustrato, di
grande formato ed elegantemen-
te rilegato, di circa 400 pagine,
L’opera che fa parte della nuova
collana «Conosci l’Italia », è
una rassegna interessantissima
di tutta la vegetazione italiana,
da quella alpina a quella delle
riviere mediterranee, e costitui-
sce una novità anche dal punto
di vista scientifico,
« Guida rapida dell'Italia set-
tentrionale », il primo di tre vo-
lumi di una nuova guida d’Ita-
lia, studiata appositamente per
il turista moderno, E° una pub-
blicazione di grande praticità,
ricca di dati, notizie, piante di
città, carte stradali e ferrovia-
rie, utilissima per chi viaggia
per diporto,
« Carta automobilistica d’Ita-
lia » al 200.000 (fogli 2-5 e 8-11),
nuova serie della notissima car-
ta che offre, con la più aggior-
nata e particolareggiata rappre-
sentazione stradale, preziose in-
formazioni turistiche,
Inoltre, il T.C.I, invierà ai suoi
iscritti il consueto bollettino bi-
mestrale. Sempre con la stessa
forma di pagamento rateale i
soci potranno acquistare il vo-
lume « Italia fisica » (L. 2.000)
ed i fogli 1-4 e 7-10 della « Car-
ta automobilistica d’Italia » al
200.000 pubblicati lo scorso an-
no.
Le iscrizioni ed i rinnovi si
ricevono presso i Delegati di
stabilimento o la segreteria del
Dopolavoro,
Nuovo orario
della biblioteca
Allo scopo di favorire i la-
voratori che osservano un ora-
rio diverso dal normale, la
biblioteca del Dopolavoro ri-
marrà aperta anche al sabato,
dalle 17 alle 19, e la domenica
mattina dalle 10 alle 12. Inol-
tre i soci potranno tenere in
prestito i libri per un periodo
di quindici giorni anzichè die-
ci.
Mentre ci riserviamo di pub-
blicare nei prossimi numeri
un elenco delle ultime novità
editoriali a disposizione dei do-
polavoristi, abbiamo il piacere
di annunciare che è stato de
ciso di sopprimere anche la ta:
riffa di 10 lire per ciascun li
bro dato in prestito.
Sezione fotografia e cinema
a passo ridotto
La sera del 3 marzo pressa
la sede del Dopolavoro in viz
A. Stennio a Sampierdarena
avrà luogo una manifestazione
nel corso della quale verrì
esposto il programma e saran-
no trattati tutti i problemi ri-
guardanti la «Sezione foto-
grafia e cinema a passo ri-
dotto ».
Saranno inoltre proiettati
due documentari illustrativi,
uno riguardante il cinema e
l'altro la fotografia.
Data l’importanza della riu-
nione si pregano tutti gli ade-
renti e simpatizzanti di inter-
venire.
(irave lutto dl dr.Balestreri
Il dott.
sulente per la
colpito da un grave lutto: la per-
dita dell’adorata mamma, I dopo-
lavoristi si associano commossi al
dolore del dott. Balestreri e gli
esprimono i sensi del loro profon-
Leonida Balestreri,
biblioteca, è
con-
stato
do cordoglio.
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Si d
pr
CONCORS
FOTOGRAFICO
IVO CARLESI (LIV): «Scogliera Calafuria »
« Pegli »
PAOLO PASTORINO (FON):
LUIGI LEVRERO (MEC): «Verso Cervinia »
FRANCESCO CARRIOLA (CAN):
« Chiostro ad Assisi»
ANTONIO CHIOZZA (CAN): « Mareggiata »
ONORIO PERBONI (CAN):
«Angolo genovese »
13
Sono nati
16 dicembre: RITA, di
pe Corsini (Can) e di
Gaspari - 17 dicembre: RICCARDO,
di Giorgio Musetti (Mug) e di Gio-
vanna Sbarbaro; DANIELA, di Giu-
seppe D'Alessandro (Can) e di
a Grazzi - 19 dicembre: DA-
di Riccardo Rossi (Mec) e
di Bruna Lanzoni - 26 dicembre:
ROBERTO, di Stefano Traverso
(Fon) e di Angela Ricupero - 28
dicembre:
Gasperini
RICCARDO, di
Liliano
(Mug) e di A
Vincenz
tolini; ELISABETTA, di Demetric
Murgia (Mug) e di Odetta Cer i
- ) dicembre: GRAZIA, di Gio-
anni Repetto (Mec) e di nesta
Bavasini - 31 dicembre: PAOLA,
Aristide Danovaro (Mec) e di
zzi - 1 genn ELI
ITA, di Paris Tallini (Mug) e
Angela Baracchini; GIUSEPPINA,
di Ulisse Gatta (Mug) e di
Veneranda Dazzi LUCIANA, di
Giovanni Capuano (Can) e di Giu-
seppina Volpe - 2 gennaio: DANIE-
LA, di Lando De Angelis (Can) e
di Livia Novelli - 3 gennaio: PI-
NUCCIA, di Giglio Simoni (Mec) e
di Livia Bellucci - 4 gennaio: PA-
TRIZIA, di Emiliano Testi (Cmi) e
di Enna Robotti; ANTONELLA, di
Emilio Godani (Mug) e di Marisa
Lorenzini; ROBERTO, di Armando
Alberi (Can) e di Augusta Repetti
- gennaio: DANILO, di Vittorio
Flora (Mug) e di Luciana Rolan-
delli; ROSA, di Carlo Magrini (Can)
e di Maria Ribaudo - 7 gennaio:
CESARE, di Mario Destri (Mug) e
di Valeria Cellai; MAURIZIO, di
Giovanni Ferrero (Can) e di Ca-
terina Pilon; TORE, di Luigi Sof-
fientini (Can) e di Maria David -
9 gennaio: GIACINTA, di Antonio
Cassullo (Can) e di Angela Cora-
dini - 11 gennaio: MARIA REATRI-
CE, di Antonio Angelo Risso {Mec}
e di Maria Cresta; LUC: di Be-
mino Boni (Can) e di
gano - 13 gennaio: ORIETT
RIZIO, di Salvatore Gattulli (Can)
e di Ada Gameon - 14 gennaio:
MARIA PAOLA, di Fulvio Bonaldi
(Mug) e di Rina Giudici - 19 gen-
naio: NADIA, di Mario Ratto (Can)
e di Emanuela Geremia - 25 gen-
5
naio: GIAN MARCO, di Umberto Ca-
gnoli (Mug) e di Lidia Di Pr "
RINO, di Pierino Simeone (Mug) e
di Daria Paita - 26 gennaio: EN-
NO, di Valdieri Ponzanelli (Mug) e
di Rosetta Chiappini.
A tutti i piccolissimi ansaldini ed
ai loro genitori i nostri auguri più
fervidi.
Si sono sposati
e
(Mug) con Colestina Malmassari -
11 gennaio: Carmelo MESITI (Mec)
con Cesira Spadoni - 12 gennaio:
Giuseppe DINI (Mec) con Lea Ros
si - 18 genna Antonio VOLAN
(Can) con I a Redaelli; Luigi
GHIGLIONE (Can) con Caterina
Banchero; Amedeo TURDO (Can)
con Anna Rosa Torre - 19 gen-
naio: Roberto MURER (Can) con
Carla Bignone - 23 gennaio: Mar-
cello TAMBURINI (Mug) con Ma-
ria Valia; ing. Giovanni MISURALE
(Can) con Giuliana Besio -
naio: Fiorenzo PALAZZO (€
Bru Fava - 26 gennaio: Angelo
PAT T (Can) con Dolores Ma-
ria Saini - 27 gennaio: Angelo ZU-
NINO (Can) con Floriana Poggi.
Agli sposi i nostri vivissimi
auguri,
Pensioni di guerra
Ricordiamo agli interessati che.
per poter usufruire del nostro
servizio, occor compilare e
schede in distribuzione presso
i corrispondenti di stabilimento.
MICHELE TROIOLO. La informiamo
che, in data 11-12-1957, la Corte
dei Conti ha fatto richiesta del Suo
fascicolo amministrativo alla Dire-
zione Generale Pensioni di Guerra,
per allegarlo al Suo ricorso che do.
vrà essere esaminato per l'istrut-
toria.
AMEDEO GIOVANNI TRAVERSO, Le
comunichiamo che, in data 11-12.
1957, la Corte dei Conti ha richie-
sto il Suo fascicolo amministrativo
alla Direzione Generale Pensioni di
Guerra per esaminarlo in caso di
istruttoria,
ANDREA ESTELLI. Come da Sun
ultima segnalazione ci siamo rivolti
al Ministero Difesa-Esercito (Uffi-
cio Pensioni) per sollecitare la Sun
pratica di pensione. Quanto prima
riceverà direttamente. al Suo do-
micilio di Genova, notizie precise
circa la situazione della Sua pra-
tica.
FLAVIO ROSSI, Siamo spiacenti do-
verle comunicare che il Ministero
del Tesoro ha emesso in data 14-
12-1957 Decreto negativo n. 1791211,
COMMIATI
Hanno lasciato il servizio per rag-
giunti limiti di età i seguenti lavo-
ratori della nostra Azienda:
DIREZIONE GENERALE
MELLONI, assunto il
distributore,
20-
Aristide
2-1943,
CM.I
assunto il
Gentile
1933, cs A.
Priamo MENICHELLI, assunto il 4-
1.1 collaudatore.
ta
CANTIERE DI SESTRI
Giuseppe VELO, assunto il 3-
rchivist
}razio PARODI, assunto
impiegato tecnico,
Giacomo POLVEROSI
6-19:
1'8-1-1926,
assunto il
30, maestro d'ascia.
PICCARDO, assunto il 4-
calafato in ferro.
16-
Luigi COGORNO, assunto il 19-9-
1940, criccatore,
Elvira POPA, assunta îl 16-1-1941,
stiva,
impiegata amminist
Antonio MALFATTI, assunto il 18-
11-1941, marinaio attrezzista,
Teresa BRIASCO, assunt il 4-1.
1943, addetta pulizia.
Galliano LENZI, assunto il 2-7.
943, criccatore.
Angelo DAMONTE, assunto il 17-9-
1945, addetto macchine.
FONDERIA
Mario SITZIA, assunto il 24-4-1925,
formatore a mano.
Guglielmo DEPETRA,
8-19: animista.
Aldo RIGHI, assunto il
capo fonderi
BRI
assunto il 18-
10-5-1937,
?ZONE sunto îl 9-
Giuseppe
Ernesto BRUZZO, assunto il 4-1-
1930, sotto capo officina.
Emanuele PASTORINO, assunto 1'11-
1-19 i itore,
Primo assunto il 21-
9-1934, saldatore autogeno,
Giuseppe MONFORTE, assunto il
12-4-1938, gruista,
Davide REALE, = il 7-7-1939,
sollecitatori
Francesco PENZO, assunto 111-3-
1940, capo officina.
Antonio RISSO, assunto il 22-10-
1941, capo reparto,
Aldo TOSI, assunto il 23-12-1942,
sorvegliante,
Luigi DEL MONTE, assunto il 16-
8-1943, sorvegliante.
Lorenzo GIORDO, assunto il
sorvegliante,
TORELLI, assunto il 19-7-
sorvegliante,
SOLINAS, assunto il 1-7-
1954, distributore attrezzi.
SERVIZI AUSILIARI
Carlo MASCARDI, assunto il
1934, imbragatore,
A questi benemeriti lavoratori,
che hanno speso le loro migliori
energie per l'affermazione dell'An-
saldo, giungano i ringraziamenti
più vivi e l'augurio di un sereno
riposo,
TIILDUBHENKITIKODETRUFDEMIITRORIRITIHIHINRURVEDEAKILRLSVERELCONDIGNENTNCITIVIBDASIFINANIABHRIA
ATTO DI ONESTÀ
L’operaio Ennio Passetti, del
Cantiere di Livorno, rinvenuto
un anello d’oro di 16 grammi,
alla visita medica
ritenuto guarito dalla
per cui Le era stato
l'assegno rinnovabile. Se
eventualmente intende fare ricorso
presso la Corte dei Conti, tenga
presente che i termini di scadenza
sono di 90 giorni dalla notifica del
Decreto stesso. Se, inoltre, intenda
domanda di aggravamento in,
zata al Ministero del Tesoro -
zio Dirette 3, - la recapiti
perchè in base
Lei è stato
infermità
concesso
2
a noi, che provvederemo per l’i-
noltro,
SETTIMIO TOSCHI, Siamo lieti co-
che il Ministero del Te-
4 i Infortunati Civili
n data 58 ha compilato
il progetto conc ‘o n, 40443 fa-
vorevole a Paolo e lo ha
trasmesso ato di liquida-
zione per no
n reo de daremo
notizie,
municarLe
soro S
e Le
ulteriori
ANGELO MILLIA. Le
mo
comunichia-
circa la Sun
del Tesoro
Civili — in
data 15-10-1957 ha fatto richiesta
al Consolato Cenerale d'Italia in 7
gabria del rapporto informativo. Se-
la pratica e non appena
comunicheremo altre
quanto appresso
Î lì) Ministero
Infortunati
Le
doverLe comunicare che il Mini.
stero del Tesoro — Servizio Dirette
N. G, - a seguito del parere della
Commissione Medica
compilerà un progetto
poichè le infermità non sono state
riconosciute dipendenti da cause di
servizio di guver In seguito Le
verrà notificato il Decreto negativo
avverso il quale potrà fare ricorso
presso la Corte dei Conti entro 9)
giorni dalla data della notifica del
Deereto stesso,
GIORGIO CIONI. Circa la Sua prati
ca Le comunichiamo quanto segue.
ll Ministero del Tesoro — Servizio
Perseguitati Politici - in data 15-
1-1958 ha richiesto informazioni al-
la Questura e al Comune di Li-
vorno e nello stesso tempo ha dato
disposizioni alla Commissione me-
dica di Firenze per la visita me-
n.
O GAMBACCIANI,
duto a sollecitare la Sua
pratica di pensione presso il com-
petente Ministero Difesa - Esercito,
Quanto prima riceverà notizie di-
rettamente al Suo domicilio di Li-
vorno.
Abbiamo
Le inserzioni sono gratuite e
sono riservate ai dipendenti
dell’Ansaldo. Rivolgersi ai neo-
stri corrispondenti di stabili.
mento.
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nente o dintorni. Rivolgersi a Vin-
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bre: Rinaldo CARPANETO (Mec) Erasmo RADAGAISO, assunto il 6- perchè fosse restituito al pro- « Fiorchi », e macchina fotografica
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con Emilia Lizzul - 29 dicembre; Antonio TRAVERSO, assunto il 5- 1 PIT TORETIZIAIon ia ra occasione Telefonare: al Fate
Raimondo CARTA (Mec) con Ester 1-1921, aggiustatore. l’onesto compagno di lavoro. ro 452390. —
Avallone; Vito BONGIORNO (Fon) Giorgio COSTA, assunto il 12-10- ; ; ; pie
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Eugenio OSSINO (Mug) con Livia Nesta PRIN assunta il 2-1-1930, compiacimento, l’atto di onestà mo, in ottimo stato, Telefonare al Marco, nipote di
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isite, organizzate dal
ecnici egiziani al Cantiere
p alcuni tecnici egiziani, intervenuti al recente congresso
azionale dell’« Addestramento nell'industria» a Rapallo,
fisita al Cantiere di Sestri. A destra l’Amm. Deleg. ing. Rosini
> visite alla “Cornigliano”
to 8 febbraio i dipendenti del Meccanico hanno iniziato
nostro giornale,
ar Sinigaglia » della « Cornigliano ». Il 1° marzo sarà effet-
ja seconda visita, per i dipendenti del Cantiere di Sestri.
| MEMENTO |
Enrico BUSSOTTI
di 52 anni, dipendente dei Ser-
vizi Ausiliari, deceduto il 2-2-
1958. Era stato assunto nel
1942, Lascia la moglie e un
figlio.
Carlo MARTINI
di 58 anni, dipendente dello
Stabilimento CMI, deceduto il
19-1-1958. Era stato assunto
nel 1927. Lascia la moglie e
una figlia.
Bartolomeo CHIOZZA
di 53 anni, maestro d’ascia del
Cantiere di Sestri, deceduto il
31-1-1958 all'ospedale di Se-
stri in seguito alle ferite ri-
portate in un grave infortunio
sul lavoro avvenuto il giorno
prima. Era stato assunto nel
1928. Lascia nel più profondo
dolore la moglie e due figli.
to.
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i volto nella folla
ome già per « Fronte
del Porto» Elia Kazan
ealizzato un film traen-
i da un reportage di
ld Schulberg. Si tratta
ha produzione indipen-
he affronta con spre-
tato realismo il feno-
i della psicosi colletti-
bssibile nell'epoca del-
, e quindi della crea-
le di un «divo» nazio-
le il quale trascina le fol-
col proprio cinico e
lgare istrionismo.
Il protagonista, interpre-
fo da Andry Griffith, nota
gura del palcoscenico, è
n vagabondo che diventa
idolo delle folle e, dopo
Ssere partito col vendere
propri servigi ad un fab-
ante di materassi fini-
te al servizio di un gruppo
olitico che tenta la scalata
la Presidenza degli Stati
miti.
Neppure il discutibile fi-
le che vede il protagoni-
a smascherato e impazzito
le a cancellare la buona
istruzione del film, specie
lla caratterizzazione di
nbienti e di personaggi.
Tra le altre riflessioni, il
m induce anche a valu-
E seriamente che cosa
iò rappresentare, nel mon-
moderno, la televisione.
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Ò
*
sa
È
-
.
i
- extracted text
-
QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL’ ANSALDO
mo quinto - numero 3
de
1
È
i
I
La copertina: particolare della pia-
stra tubiera di uno scambiatore di
calore in costruzione allo stabili-
mento CC. per la Società « Pe-
troquimica Nacional de Caracas ».
l'ansaldino
QUINDICENALE
DEI DIPENDENTI
DELL' ANSALDO
X
EDITO DALL';ANSALDO US. p. A.
*
Responsabile : Lorenzo Rebora
*
Redazione: Via Fieschi. 10-11
Genova
sommario
2 PROVE DELLA CORVETTA “HA-
SANUDIN"
3 VARO DELLA «WHITE RIVER"
4 MONTAGGIO DEGLI APPARATI
MOTORI A SESTRI di Costantino
Caorsi,
5 IL BRONZO “NIALMA'
PER LE
ri
e F
ELICHE MARINE di
6 PANORAMA AZIENDALE
8 LA “PARATA BIANCO-AZZURRA"
di Dante
11 IL LAVORO NEI TEMPI
12. DOPOLAVORO
13. CONCORSO FOTOGRAFICO
annone
Corrispondenti di Stabilimento :
DIG: Lucia Diamante - ME ipartaco
Sardini, Giuseppe Rovegno - CAN:
Graziano Merlano - CMI: (Voltri)
Dina Pasquino; (Fegino) Aurelio
Maggiolo - FO {ichele Montesoro
- SAU: Giuse Sardi - MUG:
Aldo Galli, Franco Guadagnini -
LIV: Dino Dazzi - COKE: Edilio
Orlandi - ROMA: Mario Fossati
*
Spedizione in abbonamento postale
gruppo II * Abbonamento gratuito ai
dipendenti e pensionati * Stampato
nella Tipografia F.lli Pagano, Via
Monticelli, 11% Fotoincisioni A.Ceriale,
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La controcopertina: il varo delia
motonave « White River» della
« International Navigation Corpora-
avvenuto al
16 febbraio.
tion» di
Cantiere di
Monrovia,
Sestri il
Le prove a mare
della corvetta
“Hasanudin”
opo la « Pattimura », con-
segnata recentemente alla
Marina Militare Indonesiana,
anche ]’« Hasanudin » ha ini-
ziato il ciclo di prove di col-
laudo che precedono il cam-
bio di bandiera.
La « Hasanudin » possiede
le identiche caratteristiche co-
struttive e lo stesso armamen-
to della « Pattimura ». Ripe-
tiamo brevissimamente questi
dati: disloca 950 tonnellate, è
lunga 82,37 metri, è larga
10,30, L'apparato motore è si-
stemato in due locali, dove s0-
no alloggiati i tre motori An-
saldo-Fiat tipo 409 T costruiti
al Meccanico, la cui potenza
normale è, per ciascuno, di
2.300 cavalli a 435 giri, men-
tre cuella massima è pari a
2600 cavalli. A poppa trova
posto il motore accoppiato al-
l'elica centrale mediante giun-
to elettromagnetico, costruito
dalla « Ansaldo - S. Giorgio ».
Dicemmo già che per questo
motore esiste tutta ‘una parti-
colare predisposizione, ottenu-
ta a mezzo di asservimenti
elettromeccanici, che evitano
eventuali errori di manovra
(il motore può funzionare da
solo ed anche accoppiato sia
ad uno che ad entrambe le
eliche). Sono, queste, le prime
applicazioni su navi militari di
piccolo dislocamento: applica-
zioni di notevole interesse, vi-
sto che si sono raggiunti, alle
prove, valori di scorrimento
molto bassi.
L'armamento è principal-
mente composto da due im-
pianti singoli navali e mezzi
antiaerei, due porcospini an-
tisommergibili, quattro lancia-
bombe e una tramoggia per
cariche di profondità. Il com-
plesso è veramente potente per
una nave di piccole dimensio-
ni: la cosa ci veniva, già sulla
« Pattimura », confermata dal
colonnello Martadinata, capo
della missione indonesiana, di
cui conserviamo un ricordo ve-
ramente grato, soprattutto per
la sua aperta ed intelligente
cordialità (più volte dimostra-
ta) e per le sue attestazioni
di stima e di fiducia nei con-
fronti dell’Italia e del cantiere
livornese.
Contrattualmente, la « Hasa-
nudin» doveva raggiungere
una velocità di 21,5 nodi, che
è stata, durante le prove, spes-
so facilmente superata. Il 6
febbraio ci si è rapidamente
diretti al largo di Livorno per
una prova, durata circa nove
ore, notevolmente interessan-
te per la varietà dei collaudi
da eseguire. Molto abitabile ed
estremamente maneggevole, la
« Hasanudin » riscuote il fa-
vore incondizionato dei com-
mittenti, rappresentati a bor-
do oltrechè dal colonnello
Martadinata dall'ing Taura,
dagli ingg. Israel e Lutgens,
nonchè dal comandante desi-
gnato Soesatvo Mardhi. Era
anche a bordo l’ing. Rougier,
Direttore Centrale, l’ing. Mau-
ceri Condirettore del Cantiere
labronico; numerosissimi tec-
nici ansaldini, indonesiani e di
altre aziende fornitrici di ar-
mi o di altre apparecchiature
di costruzione esterna.
Il mare, davvero inclemen-
te, è stato per tutto l’arco della
giornata una «prova nella pro-
va»: e non solo per la nave! La
cosa, però, è piaciuta moltissi-
mo al comandante Alessandro
Simonetti, il « lupo » dei livor-
nesi, infaticabile, espertissima
guida delle navi al collaudo.
Mobilissimo, « macina » in un
giorno chilometri, spostandosi
da un'ala all’altra di plancia,
innamorato com'è dei mare e
decisamente felice cuando è al
timone e c'è « maretto lungo »,
che contribuisce in modo vera-
mente notevole a mantenere
desta la sua spontanea, vivis-
sima cordialità.
Facendo, dunque, la spola
per qualche ora tra le secche
della Meloria e il largo, sono
state collaudate diverse attrez-
zature di bordo e -- soprat-
tutto — parte dell’armamen-
to. Ogni tanto, infatti, l'atten-
zione veniva a polarizzarsi su
un determinato punto della
nave, da dove — orecchie tap-
pate vedevano partire
— si
La
cariche di profondità o scari-
che a rosa di porcospini.
Il primo pomeriggio è stato
dedicato alle quattro mitra-
gliatrici; infine — ci voleva
proprio con duel mare! — la
« Hasanudin » ha iniziato, con-
tinuando per più di un’ora, ad
esibirsi come « ballerina »: è
stato provato il timone, voglio
dire.
Si fa presto, durante lo svol-
gimento delle evoluzioni, a
guardare la scia lasciata dalla
unità e ad atteggiare il volto
alla meraviglia, specie quando
la prua esegue la sua « danza »
sulle onde, magari crespe, Ma
torre di comando della corvetta
bisogna ripensarci, poi, in po
to, per comprenderle in mani
ra esatta: perchè, dall’estern
si ha la immagine precisa de
la lunghezza della nave. A
lora, e solo allora, si con
prende come il dire ch
« l’” Hasanudin ” è molto m:
novrabile » abbia effettivamer
te un senso compiuto e un vi
lore preciso.
Al rientro, quindi, fumm
salutati dalla « Pattimura »: ]
‘unità attende l’approntament
della gemella per drizzare |
prora verso il Pacifico.
Ln
Una stretta virata della « Hasanudin »
È primo avvenimento del-
"l’anno, per il nostro massi-
î0 Cantiere navale, è dato dal
o della « White River », av-
lenuto domenica 16 febbraio,
la presenza del senatore
forme alle prescrizioni della
« Convenzione di Londra » del
1948 ed ai regolamenti per il
transito attraverso i canali di
Suez e Panama.
Le sue caratteristiche prin-
Una fase dell’approntamento dell’invasatura
i
dorgio Bo, ministro delle
rtecipazioni Statali.
La nave, impostata il 27
ugno 1957 sullo scalo lascia-
d libero dalla « Hermosa »,
adibita al trasporto dei
fichi alla rinfusa; ha una
ortata lorda di 15.800 tonnel-
te ed è stata costruita sotto
{sorveglianza speciale del
istro Italiano Navale, del
loyd’s Register e dell’Ameri-
an Bureau of Shipping; è con-
I\ MURI O Na
IO ‘Aa i
pi Da
SS
cipali si riassumono in 166 me-
tri e 45 di lunghezza massima,
153 di iunghezza fra le perpen-
dicolari, 20 e 90 di larghezza
fuori ossatura, 12 e 90 di al-
tezza al ponte di coperta, 8 e
60 di immersione a pieno ca-
rico.
Lo scafo della « White Ri-
ver » è a struttura mista, a un
ponte, con prora slanciata e
poppa = tipo incrociatore », ca-
stello, cassero centrale e pop-
li n
ALTRESI LL
"X/
varata a Sestri
piero, con un albero sul tetto
delia timoneria a centro nave,
fumaiolo situato a poppa, una
sola elica e timone tipo Oertz.
L'unità costruzione An-
saldo n. 1535 — è del tipo au-
tostivante, senza picchi per il
carico. Le sei stive, con boc-
caporte metalliche tipo Mac
Gregor, hanno nella parte alta
casse di zavorra a sezione
triangolare e scivoli nella par-
te bassa, in modo da favorire
MUNIFICO GESTO
dellaSocietà armatrice
In occasione del varo del-
la motonave «White River»,
avvenuto al Cantiere di Se-
stri il 16 febbraio, la Società
armatrice «international Na-
vigation Corporation» di
Monrovia ha consegnato, per
mezzo del dott. Alberto Ra-
vano, la somma di lire
1.000.000 al nostro Presiden-
te avv. Federico De Bar-
bieri, perchè fosse destinata
alla Direzione del Cantiere
costruttore per opere di as-
sistenza sociale.
Rivolgiamo alla « Interna»
tional Navigation Corpora-
tion», anche a nome delle
maestranze sestresi, il più
vivo ringraziamento.
il lavoro delle benne per lo
scarico. Il volume netto delle
stive è di 20.050 metri cubi.
L’apparato motore, situato
a poppa, è costituito principal-
CM
Da sinistra: la
signora Esther De Barbieri, la madrina signora
Mariquita Riva, l'avv. Waldo Riva, il Ministro Bo, l’ing. Cristofori
mente da un motore Diesel
Fiat da 7.000 C.V. — a due
tempi, semplice effetto — e
da una calderina tipo Clark-
son, funzionante a gas di sca-
rico ed a combustione a nafta
per i servizi ausiliari. La ve-
locità che l’apparato motore
imprimerà alla nave sarà di
15 nodi e 4. L'energia elet-
trica, a corrente continua, ver-
rà fornita da quattro Diesel
dinamo da 125 KW - 220 V.
L’unità sarà dotata, inoltre, di
un impianto di estinzione in-
cendi e dei più moderni stru-
menti di navigazione.
La « White River », la prima
nave scesa in mare dagli scali
di Sestri con un nome ingle-
se, è stata benedetta da S. Em.
il Cardinale Giuseppe Siri,
Arcivescovo di Genova, alla
presenza del ministro Bo, delle
maggiori autorità civili e mi-
litari della Provincia e della
Città, di esponenti dell’indu-
stria e dell’armamento ligure.
La Società armatrice — « In-
ternational Navigation Corpo-
ration +: di Monrovia — era
rappresentata dall'avv. Waldo
Riva e dal dott. Di Consiglio
di Lugano, nonchè dagli ar-
matori Alberto, Pietro, Antio-
co e Giuseppe Ravano. Gli
onori di casa erano assolti dai
nostri massimi dirigenti.
Dopo la benedizione, l’ing.
Cristofori ha rivolto alla si-
gnora Mariquita Riva — con-
sorte dell'avv. Waldo la
preghiera di rito: ha luccicato
per un attimo, malgrado il gri-
giore ostinato del cielo, l’ar-
gento della scure e la motona-
ve ha iniziato la sua corsa fe-
stosa verso il mare. Pochi at-
timi dopo, scena solita e soli-
tamente commovente, troneg-
giava ridente al centro della
darsena: erano le 10,30
Montaggio degli apparati motori a Sestri
se AT
Imbarco del condensatore principale della turbocisterna
| compiti che svolge la Se-
zione « Montaggio Appa-
rati Motori » del Cantiere Na-
vale di Sestri — compiti di na-
tura molto delicata e determi-
nanti agli effetti della buona
efficienza delle navi -— si pos-
sono suddividere come segue:
a) montaggio motrici prin-
cipali, macchinari ausiliari ed
apparecchiature;
b) preparazione della nave
alle prove a mare;
c) prove a mare,
Seguire in ordine cronolo-
gico le varie fasi del montag-
gio di un apparato motore è
molto interessante allo scopo
di rendersi conto della com-
plessità dei problemi che la
Sezione deve affrontare e ri-
solvere,
Normalmente in fase di co-
struzione dell’apparato motore
la Sezione invia suoi Capi
montatori presso i costruttori
per seguire il montaggio in
sala prova e le prove al banco
dell'apparato di propulsione.
Questi Capi sono gli stessi che
in un secondo tempo cure-
ranno il montaggio a bordo.
Le operazioni di montaggio
hanno inizio con la tracciatura
delle linee d’assi, la barena-
tura degli alloggi per astucci,
l'introduzione degli astucci
stessi, l’aggiustaggio del cono
portante delle eliche e la loro
definitiva sistemazione sui ri-
spettivi assi port’elica.
Appare subito evidente qua-
le importanza rivestano queste
prime operazioni in quanto da
esse dipende il successivo cen-
tramento e fissaggio delle mo-
trici principali, Prima del va-
ro della nave normalmente
hanno pure inizio le operazio-
ni di spianatura a plateau dei
basamenti allo scopo di otte-
nere superfici piane levigatis-
sime opportunamente inclina-
te ed atte a ricevere gli spes-
sori di aggiustaggio delle mo-
Spianatura di basamenti per motori Diesel
« Agrigentum »
trici principali, siano esse a
vapore od a combustione inter-
na, e dei macchinari ausiliari.
Teniamo conto che in un ap-
parato motore a turbina da
13.000 C.V. di potenza i pesi
dei principali organi si aggira-
no intorno ai seguenti valori:
caldaie tonn. 70, economizza-
tori tonn. 40, condensatore
principale tonn. 35, ruota
lenta di riduzione tonn. 40,
turbina di A.P, tonn. 15, tur-
bina di M.P. tonn, 25, turbina
di B.P. tonn. 35 e così via. E'
chiaro quindi come queste
operazioni di imbarco e cen-
tratura siano estremamente
importanti e delicate. Lo stes-
so dicasi per le motrici a
combustione interna, conside-
rando che un motore da 8.000
C.V. ha un peso approssima-
tivo di 700 tonn.
I centramenti, specialmente
quello delle motrici principa-
li e delle linee d’assi. devono
venire eseguiti con la massi-
ma cura, perchè le tolleranze
di allineamento consentite per
ottenere un risultato soddisfa-
cente sono dell’ordine di gran-
dezza dei centesimi di milli-
metro,
In detta operazione di cen-
tratura viene impiegata tutta
l’abilità tecnico-pratica dei Ca-
pi montatori che debboro non
solamente riassumere in que-
sta fase del montaggio tutto il
lavoro preparatorio, ma pre-
vedere, in base alla loro pra-
tica, le deformazioni di scafo
che potranno avvenire duran-
te il prosieguo dell’ allesti-
mento per effetto del peso dei
materiali di completamento
nave, oltre a quelli pure no-
tevoli dell’acqua dolce, olio,
nafta ed acqua di mare per za-
vorra, che verranno imbarcati
per le prove a mare.
La sistemazione delle appa-
recchiature ed automatismi at-
tinenti all'apparato motore, il
loro collegamento, la regola-
zione e la perfetta funzionalità
sono uno dei varii compiti de-
licati che la Sezione deve svol-
gere.
Curata al massimo grado è
inoltre la guarnitura, ingaffa-
tura e la prova idraulica delle
tubolature di particolare im-
portanza, auali quelle del va-
pore principale surriscaldato,
desurriscaldato, dell’acqua di
alimento caldaie, ecc. Tutte
queste tubolature devono dare
sicura garanzia di perfetta te-
nuta, considerando che le pri-
me ricevono normalmente va-
pore a 42 kg./emqa. con tem-
perature di circa 400° C., e
quelle di alimento arrivano
anche a pressioni di circa 70
kg./ema.
Inoltre il montaggio delle
apparecchiature, delle condot-
te e delle tubolature di com-
petenza delle altre Sezioni
viene attentamente seguito
dalla Sezione « Montaggio Ap-
parati Motori », onde poter
provvedere con una visione
completa dell'impianto alla
preparazione delle prove a
mare.
L'organico della Sezione, che
si aggira sulle 170 persone, è
costituito in massima parte da
elementi di provata capacità.
E’ guidata da un Capo Sezione
coadiuvato da un Ingegnere di
Officina e da Capi Officina, Ca-
pi Reparto e Capi Squadra. Di-
spone a terra di una officina
attrezzata per la costruzione
di quadri di manovra di gran-
di dimensioni e quadri per
manometri varii, per la pie-
gatura di tubi di piccolo dia-
metro e di particolare impor-
tanza, e per qualsiasi altro la-
voro di carattere contingente.
Adiacente all’officina vi è
una grande navata avente fun-
Imbarco della ruota lenta
zione di magazzino e di locale
destinato al premontaggio di
motori e macchinari in gene-
re. A tale scopo la navata è
fornita di due carri-ponte da
35 tonn, ciascuno.
Dette attrezzature hanno fa-
cilitato e quindi reso econo-
micamente vantaggioso il pre-
montaggio a terra in blocchi
di cilindri e montanti compile-
ti di testa a croce e biella dei
motori principali delle moto-
cisterne del tipo « Volere».
Sono stati inoltre di grande
ausilio per il premontaggio a
sezioni dei motori della moto-
nave svedese da passeggeri
che ha visto la Sezione «Mon-
taggio Apparati Motori » im-
pegnata in una severa lotta
con il tempo a disposizione.
A] buon andamento tecnico
ed economico del lavoro con-
tribuisce non solo l’adeguatez-
za dei mezzi messi a disposi-
zione, ma altresì la continua
collaborazione della Sezione
«Montaggio Apparati Motori»
con le altre Sezioni del Can-
tiere, ed in modo particolare
con gli Uffici Studi del Can-
tiere stesso e del Meccanico.
Questa collaborazione facilita
notevolmente la pronta solu-
zione dei problemi che quoti-
dianamente si presentano nel-
le fasi di montaggio di un ap-
parato motore.
La piena soddisfazione dei
vari armatori e dei Registri di
classificazione, sotto la sorve-
glianza dei quali si sono svol.
ti i montaggi e le prove a ma-
re delle navi fino ad oggi co-
struite, sono indice sicuro del-
l’alto grado di efficienza della
Sezione « Montaggio Apparati
Motori » del nostro maggior
Cantiere.
Costantino Caorsi
per gruppo turboriduttore
Il bronzo
al nickel -
per le eliche marine
i è già avuta più volte
Ò l'occasione di segnalare
ulle colonne de «l’Ansaldino»
(cfr. i nn, 13 e 20 dell’anno
II e il n. 17 dell’anno IV)
uanto ha fatto la nostra Fon-
deria per adeguare la propria
produzione di eliche al nuovo
‘più intenso ritmo produttivo
ìssunto dall’industria cantie-
stica nazionale.
Le navi, che, in maggior nu-
ero e di maggiori dimensio-
i, come le grosse cisterne,
ono impostate sugli scali
aliani, richiedono maggior
Umero di eliche, e sempre più
randi. Quelle che, per le lo-
do dimensioni e il loro peso,
no, fino a poco tempo fa,
msiderate grandi eliche, ora
fono considerate eliche
ledie, ed è già uscita dalla
ostra Fonderia l’elica a cin-
de pale, del diametro di mm.
100, che è stata montata come
ispetto sulla supercisterna
tAgrigentum » e che pesa
3 tonnellate. Contemporanea-
nente la produzione comples-
iva di eliche è stata raddop-
ata.
IWutto questo è stato possi-
le realizzare potenziando gli
Mpianti, e particolarmente
umentando di numero e di di-
nensioni le « piazze » di la-
oto (la maggiore, del diame-
0 di m. 10, è illustrata su
l’Ansaldino = del 15 luglio
56). Un forte contributo al-
umento della potenzialità
Soria dell’officina è stato da-
dall’installazione dei due
mi elettrici a induzione, a
equenza industriale, di co-
fuzione Tagliaferri, che rap-
ntano un vanto dell’indu-
Ma nazionale. Questi forni,
è hanno una capacità di 24
Mnellate ciascuno e che so-
d riprodotti nella fotografia
basso che accompagna la
esente nota, assorbono una
Forni elettrici
« Tagliaferri » della capacità di
“Nialma”
alluminio
potenza di 900 kW. complessi-
vamente. _
Un nuovo passo avanti, che
la nostra Fonderia ha com-
piuto per portarsi all’altezza
dei tempi, è ora rappresentato
dall’applicazione, per la co-
struzione delle eliche marine,
di un nuovo bronzo al nickel-
alluminio.
Si può dire che ancor oggi
il materiale « convenzionale »,
con il quale sono fabbricate
la maggior parte delle eliche
marine, è un ottone speciale
al manganese, che impropria-
mente viene chiamato bronzo
al manganese, In questa lega
i costituenti principali sono il
rame e lo zinco, con l’aggiun-
ta di modestissime percentua-
li di manganese, di nickel, di
alluminio e di ferro, e con la
presenza di minime percentua-
li di silicio e di stagno.
Il bronzo al manganese è una
lega di facile elaborazione per
il fonditore, collaudata da
tanti anni di esperienza, e sod-
disfa in genere abbastanza be-
ne le esigenze del costruttore.
Raramente però la vita di
un’elica eguaglia la vita della
nave, e ciò perchè, senza te-
ner conto ovviamente dei casi
di avaria, l’ottone al manga-
nese può subire fenomeni di
dezincificazione, corrosione
chimica, usura meccanica, ero-
sione per cavitazione. In una
parola, l’elica in ottone al
manganese si consuma. Per ri-
durre questo consumo, le più
importanti fabbriche di eliche
del mondo hanno studiato e
messo a punto una lega che,
conservando il più possibile le
buone caratteristiche di fon-
deria dell’ottone al mangane-
se, risultasse sensibilmente su-
periore a questo come caratte-
ristiche d’impiego. Lo scopo è
stato raggiunto con un bronzo
al nickel-alluminio, contenente
24
Elica in « Nialma »
anche manganese e ferro, cui
le varie fonderie di eliche han-
no dato diversi nomi commer-
ciali,
In Italia la nostra Fonderia
ne ha depositato il nome di
« Nialma » e da tempo ne ha
iniziato la produzione. Il bron-
zo Nialma, come lie leghe
analoghe elaborate dalle fon-
derie europee e americane,
presenta, rispetto ai materiali
cosiddetti convenzionali, i se-
guenti vantaggi:
1) non contenendo zinco
tranne che in tracce, non pre-
tonneliate ciascuno
del diametro di m. 5,20 e del peso di 11 tonnellate
senta i noti fenomeni di de-
zincificazione;
2) è di gran lunga superio-
re nella resistenza a tutte le
forme di corrosione chimica e
di erosione;
3) è in particolare maggior-
mente resistente alla cavita-
zione;
4) si presta facilmente ad
essere riparato per saldatura;
5) presenta un minor peso
specifico (7,65 in luogo di
8,32);
6) presenta una resistenza
meccanica, una tenacità, una
rigidità e una durezza sensi-
bilmente superiori;
#) conseguentemente posso-
no essere adottate con il bron-
zo al nickel-alluminio sezioni
di pala più sottili e possono
essere realizzate riduzioni di
peso dell’ordine del 20% e più.
La facile saldabilità del
bronzo al nickel-alluminio è
caratteristica preziosa per la
possibilità di riparazione di
eliche che avessero subito
avarie per urti contro relitti
galleggianti o sommersi o con-
tro banchine. La riduzione di
peso, conseguibile con i bron-
zi al nickel-alluminio in rela-
zione al minor peso specifico
e alla diminuzione degli spes-
sori, è particolarmente inte-
ressante perchè consente ri-
sparmio di combustibile senza
perdita di rendimento e ridu-
ce al minimo i disturbi ine-
renti alle vibrazioni torsio-
nali della linea d’assi.
Nello specchietto che segue
sono riportate, a titolo indica-
tivo, le principali differenze
fra le caratteristiche del bron-
zo al nickel-alluminio e quelle
dei materiali convenzionali.
Resistenza a trazione
Snervamento 9
Allungamento su 5 diam.
Durezza Brinell
Peso specifico
Bronzo al Ni-Al Bronzo al Mn
min. 58 Kg/mmq. | min. 45 Kg'mmq.
» 26 » 180»
>» 18% » 2 %
» 140 » 110
7.65 8.32
Come si vede, le caratteri-
stiche di allungamento sono
leggermente inferiori, ma tut-
tavia largamente sufficienti per
l’uso.
Un inconveniente del bron-
zo al nickel-alluminio è rap-
presentato dalla sua difficile
lavorabilità alla fresa e alla
mola, conseguente alla sua du-
rezza. Questo, unitamente al
costo del metallo e ai parti-
colari accorgimenti che devono
essere adottati nella elabora-
zione della lega e nella colata,
fa sì che il costo delle eliche
per chilogrammo superi di cir-
ca il 40% quello delie eliche
in bronzo al manganese. Se
però si considerano le ridu-
zioni di peso che possono es-
sere conseguite e la maggior
durata che può essere garanti-
ta, si vede che il vantaggio è
tutto per il bronzo al nickel-
alluminio, e ciò spiega il suc-
cesso che la nuova lega ha in-
contrato in tutto il mondo,
Nella fotografia in alto che
accompagna la presente no-
ta è raffigurata un'elica in
Nialma che la nostra Fonde-
ria ha fornito al Cantiere Na-
vale Breda di Venezia per la
M/n. « Villarperosa » di 10.700
t.p.l. Si tratta di un'elica a
quattro pale del diametro di
mm. 5200 e del peso di ll
tonnellate.
Davide Masperi
5
MECCANI
Costruzioni per I “Ilva” di Piombino
Condensatore, in fase di montaggio, per una turbina tipo Ansaido-Ljungstrom da 15.000
kW. in costruzione al Meccanico per la centrale termoelettrica di
Costruzioni per la «Sidermar”
Motore Diesel Ansaldo-Fiat tipo 757 S, sovralimentato, in mon-
taggio al Meccanico. Il motore è destinato a una motonave da
19.200 t.d.w. ordinata al Cantiere di Muggiano
6
dalla «Sidermar»
Piombino dell’ « liva »
ec pere: |
LS
Prova pneumatica della cassa turbina di bassa pressione per
i! turboalternatore da 125.000 kW. della centrale di CivitAvecchia
Consegne
Il materiale più importante
spedito dal 23 gennaio al 6
febbraio è il seguente:
Al nostro Cantiere di Mug-
giano: un albero intermedio
per una turbocisterna da 31.500
t.d.w. in costruzione. - Al no-
stro Cantiere di Sestri: due
gruppi Diesel-dinamo da 125
kW. per la motonave « White
River» di 15.800 t.d.w. - Al
Cantiere navale « Cassaro » di
Messina: incastellatura, gruppo
cilindri ed altri particolari a
saldo motore M. S. 456/A per
la costr. 111. - Alla « Naval.
meccanica » di Castellammare
di Stabia: due gruppi Diesel-
dinamo da 125 kW. per la
costr. 619.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 608 tonnellate.
fr
\
Ingegneri argentini
al Cantiere e al Meccanico
Recentemente ha visitato la
nostra Società un gruppo di
trentadue neo-laureati in inge-
gneria argentini, tra cui una
donna, che hanno organizzato,
totalmente a proprie spese,
una lunga tournée di sei mesi
nei Paesi europei, allo scopo
di perfezionare il loro grado
di conoscenza tecnica, cultura-
le, economica.
Il loro viaggio, che ha avu-
to ufficialmente inizio il 28
agosto, sta per terminare con
il ritorno a Buenos Aires, dal-
\
ISTT
la cui Università gli ingegneri
provengono.
Per quel che concerne in
particolare l’Ansaldo, gli ar-
gentini hanno visitato il Can-
tiere di Sestri la mattina del
13 gennaio ed il Meccanico nel
pomeriggio, guidati dagli ingg.
Sandro Bracco e Alfredo Pa-
lumbo.
A sera sono stati ospiti di
un pranzo offerto in loro ono-
re, al termine del quale il no-
stro sig. Donati ha preso la
parola per una rapidissima sin-
tesi storica dell’Ansaldo, e per
illustrare la sua organizza-
zione, la sua inquadratura nel
campo delle aziende IRI e la
i
sua attuale produzione. E’ se-
guito un indirizzo di augurio
e di felice avvenire da parte
del sig. Morbelli, che ha ac-
compagnato gli ospiti durante
tutta la loro permanenza, du-
rante la quale hanno visitato
pure, accompagnati dagli ingg.
Poli e Lusso e dal nostro ing.
Fogliati, la Società « Ansaldo-
S. Giorgio ».,
Gli argentini hanno visitato
inoltre, il giorno 16, la centra-
le di Chivasso.
Prima della partenza i gra-
diti ospiti hanno voluto espri-
mere il loro compiacimento e
la loro ammirazione per gli
impianti visitati,
FONDERIA
Commesse
Ecco l’elenco delle commes-
più importanti acquisite nei
lese di gennaio:
Placche per colare a sor-
ente e lingottiere di ghisa di
po vario per la Società
SIAC » di Genova.
Getti vari di ghisa mec-
nica per la Società « Alfa
omeo » di Milano.
Camicie di bronzo per la
dcietà « Mongiardino » di Pe-
— Ghiere di bronzo per
. Stabilimento metallurgico
Ansaldo - Fossati » di Geno-
i Sestri.
Dette forniture ed altre per
mto dei nostri stabilimenti
eccanico, Cantiere di Sestri
I, comportano circa 79.000
e lavorative.
v
Consegne
Il materiale più importante
segnato nel mese di gen-
lio è il seguente:
Al nostro stabilimento Mec-
ico: 270 tonn. di getti di
sa e bronzo per motori
sel e turbine. - Al nostro
bilimento CMI e ai nostri
ntieri di Sestri, Muggiano e
jorno: 59 tonn., di getti di
isa e bronzo per costruzioni
tie. - All'Ansaldo-San Gior-
a, allo Stabilimento metal-
gico « Ansaldo - Fossati » e
* Delta »: 20 tonn. di getti
ghisa e bronzo. - A clienti
fi: 55 tonn. di getti di ghisa
onzo. - Alla Società « Alfa
Imeo » di Milano: 214 tonn.
getti di ghisa meccanica e
bronzo per costruzioni automo-
bilistiche. - Alle Società «Fiat»
di Torino, « Siac » e « Corni-
gliano » di Genova: 334 tonn.
di lingottiere di ghisa di tipo
vario. - Alla Società « Corni.
gliano » di Genova: 12 tonn. di
ceppi di ghisa per freno. - Al
nostro stabilimento Meccanico,
ai « Cantieri Navali Riuniti »
di Genova e alla Società
« Fiat» di Torino: 11 eliche,
per complessive 80 tonn., di
bronzo al manganese. - Ai
« C.R.D.A.» di Trieste: un’eli-
ca di bronzo al manganese di
circa 30 tonnellate.
LIVORNO
Il nuovo Direttore yY
A far data dal 15 febbraio
il dott. ing. Francesco Rovetto
lascia, per raggiunti limiti di
età, la Direzione del Cantiere
« Luigi Orlando ». di Livorno, \_ ;
sostituito nell’incarico dal è
Condirettore dott, ing. Ascen- .
so Mauceri, che assume la qua- M o d erno LI p o
lifica di ff. Direttore. di gru “ ponte
per la SME di Bari
Lo Stabilimento di Costru-
Formatura di un fondo per lingottiera del tipo 723 K, dei pese di circa 30 tonnellate, desti-
nata alla « S.I.A.C. ». Sono al lavoro gli operai formateri Giovanni Robello e Luca Merli
Movimento bacino
— Dal 4 al 7 gennaio ha so-
stato lo S/s. « Arena » di 1754
i.s.1. della « Compafiia de Na-
vegacion y Financera Navicox»
di Panama, per carenaggio e
lavori da parte di Ditte ester-
ne.
CANTIERE
eparto marinai del Cantiere di Sestri dispone di un apposito
jazzino per il deposito e la conservazione della sua attrez-
ra. La fotografia mostra il magazzino in un momento in
parte dell’attrezzatura è a bordo delle navi in allestimento
zioni Meccaniche e Impianti
Industriali ha recentemente
costruito una gru a ponte, già
entrata in funzione, per la
centrale elettrica di Bari della
« Società Meridionale di Elet-
tricità ». La gru è destinata al
servizio, particolarmente deli-
cato, di montaggio e di manu-
tenzione.
Le caratteristiche fondamen-
tali sono: portata al gancio
principale, 150 tonn.; portata
al gancio ausiliario, 30 tonn.;
velocità di scorrimento del
ponte, 9 m/1’; velocità di tra-
slazione del carrello, 8 m/l’;
velocità del sollevamento prin-
cipale, 1,2 m/l’; velocità del
sollevamento ausiliario, 4,9
m/l’.
Questa gru è una delle più
importanti realizzazioni in
questo campo sia per la por-
tata veramente notevole, sia
per il nuovo aspetto che le è
stato dato, che risponde non
solo ad una ricerca di forma
ma sopratutto ai moderni si-
stemi di costruzione e alla at-
tuale tecnica di officina.
La struttura tralicciata e
chiodata è stata completamen-
te abbandonata per lasciare
campo a strutture in parete
piena completamente saldate;
si è ottenuta così una produ-
zione di qualità in tempi più
brevi e a più basso costo.
La gru sta ora funzionando
a pieno ritmo ed ha già effet-
tuato alcuni montaggi fra i
più delicati, con piena soddi-
sfazione dei tecnici italiani ed
americani addetti al montag-
gio della centrale.
di calore
Camicie di bronzo da calettare su alberi port'elica
L a « Parata bianco-azzur-
ra », organizzata da « VAn-
saldino » in collaborazione con
i Dopolavoro della nostra So-
cietà, ha fatto seguito a « L’an-
cora d’oro », la manifestazione
di varietà musicale riservata
ai dilettanti dell’Ansaldo, an-
data in scena al Teatro « Ver-
di» di Sestri Ponente la sera
del 20 novembre scorso.
Non si è trattato di ripetere
lo stesso spettacolo, ma di
A sinistra, in alto: il palcoscenico; la platea. - A mezza pagina, da sinistra:
completarlo e allargarne il
successo con una nuova for-
mula. Infatti, mentre ne «l’An-
cora d’oro» ogni partecipante
aveva gareggiato per la pro-
pria affermazione, nella « Pa-
rata bianco-azzurra » i concor-
renti si sono impegnati per
l’ affermazione dello stabili-
mento di appartenenza.
Il Meccanico, la Fonderia,
lo Stabilimento CMI, i Servizi
Ausiliari, la Direzione Gene-
rale e i Cantieri di Muggiano
e Livorno hanno presentato
due «numeri » ciascuno; il
Cantiere di Sestri un solo «nu-
mero». La scelta dei protago-
nisti è stata lasciata ai nostri
corrispondenti, Inoltre, fuori
programma, si sono esibiti il
vincitore de « L’ancora d’oro »
Nico Balducci e gli attori dia-
lettali Andrea Salvo e Jole
Gardini di Radio Genova.
Silvio V. Romano;
LA
La « Parata bianco-azzurra »
è stata rappresentata al Tea-
tro « Massimo » di Sampierda-
rena la sera di martedì 28 gen-
naio. Il nostro giornale oltre
che curarne l’organizzazione e
lo svolgimento si è occupato
pure della scenografia, che è
risultata auanto mai indovi-
nata.
Alla manifestazione hanno
assistito duemila persone. I
biglietti di invito, contenenti
il programma completo e
stampati su elegante cartonci-
no, sono stati distribuiti ai ri-
chiedenti nei posti di lavoro.
I premi in palio erano una
pregevole « Targa d’argento »
montata su ‘un astuccio di
cuoio azzurro, da assegnarsi
allo stabilimento vincitore del-
la competizione, e due meda-
glie d’oro per i concorrenti che
lo avrebbero rappresentato. Al
pubblico sono stati distribuiti
prodotti dolciari e profumi of-
ferti dalla Ditta « Paglieri » di
Alessandria.
La proclamazione del vinci-
tore è stata affidata ad una
giuria formata da quattro gior-
nalisti e dalla nota cantante
genovese Marisa Brando e an-
che al pubblico stesso, che po-
teva esprimere il suo giudizio
con l’intensità degli applausi,
registrata da un apposito fono-
metro. Il sistema di punteggio
era fatto in modo che si poteva
fare la media tra il voto della
giuria e la registrazione del
fonometro.
Lo spettacolo
La presentazione dello spet-
tacolo è stata. affidata a San-
dro Baidoni della RAI-TV, che
aveva al suo fianco, quale
partner, Pinuccia Galimberti.
L’orchestra, anche questa
volta, era quella diretta dal
maestro Eros Stegani.
Alle 20,45 si apre il sipario
sulla grande scena luminosa
del « Massimo » e il pubblico
ascolta la sigla musicale del-
l'orchestra, schierata a sinistra
del palco. Entra quindi San-
dro Baldoni, elegantissimo nel
suo smoking dal taglio per-
fetto. Saluta gli spettatori,
tra cui sono il Prefetto di Ge-
Marisa Brando;
ce PA
Nico Balducci.
nova dr. Vicari e molti din
genti dell’Ansaldo (VAmmi
stratore Delegato ing. Rosi
il Direttore Generale ing. Lo
bardi, i Direttori Centra
ingg. Zirilli, Casaccia e C
stofori, il Direttore del M
canico ing. Cominetti, il Dire
tore della Fonderia sig. Nori
il Condirettore del Cantiere
Livorno ing. Mauceri, il Vi
Direttore Centrale avv. Boye
il V. Direttore del Cantiere
Muggiano ing. Gradoli, il Vi
Direttore Amministrativo d
Meccanico dr. Del Fraro, l’in
Lo Varco ed altri), e li intra
tiene brevemente sugli scopi
sul programma della serat
Quindi chiama alla ribalta
simpaticissimo vigile urba
motociclista, il sig. Giaco
Tidici, che mostra un fonom
tro usato dal suo Comani
per registrare l’intensità d
rumori prodotti dai mezzi m
torizzati. « Questa volta il
gile — dice il presentatore
sarà lieto di vedere cifre md
to alte sul quadrante del f
zometro e ne sarà pure lie
il comandante Angelo Caran
che gentilmente ha messo]
nostra disposizione l’appare
chio, A cifre alte corrispond
rà, infatti, un applauso più ii
tenso ».
Chiamati da Sandro Baldo
entrano quindi in scena, ul
alla volta, i protagonisti del
spettacolo, presentati al pul
blico dalle loro madrine, ui
per stabilimento. Per tul
Baldoni ha una battuta cordi
le, una frase spiritosa, un 1
chiamo scherzoso all’ambieni
di lavoro. Ecco i diletta
che si sono susseguiti sul pa
co, fra abili giuochi di lu
squillare di ottoni e vibra
di corde, applausi e lusinghi
xi commenti:
Mario Petei dello Stabil
mento CMI. Canta in genov
se la prima canzone della s
rata che, guarda il caso,
chiama « L’iiltima cansun »
accompagnato dal chitarris
Luigi Biagiotti, pure del CM
Particolare interessante:
chitarra l’ha costruita lo ste
so Biagiotti.
Sergio Papi in rapprese
tanza della Fonderia, Si (
menta in una canzone napol
- Sotto, da sinistra: Castell
Na, « Manname nu raggio ’e
le», accompagnato diall’or-
stra.
Benito Giglio in rappresen-
niza dei Servizi Ausiliari.
nta una canzone presentata
Festival di Sanremo dell’an-
scorso: « Cancello tra le
se * L’accompagnamento è
ell'orchestra.
Marcello Castellani del Can-
e di Livorno. E’ l’unico ad
ibirsi individualmente nella
Usica lirica. La sua voce di
sso ci fa ascoltare « Il lace-
spirto » dall'opera « Si-
ion Boccanegra » di Verdi. E”
Duo Boero-Cerri della Di-
tone Generale. Le due ra-
ze, Pia Boero e Juna Cerri,
erpretano « Tipitipitipso »,
izone, manco a dirlo, a tem-
di calypso. Le accompagna
Wtehestra Stegani,
Espedito Schiano del Can-
fe di Muggiano. Suona col
in mi bemolle la
dal « Barbiere di
di Rossini. Lo ac-
iMmpagna al piano il maestro
omplesso a plettro di Car-
Mirabelli del Meccanico. E°
quartetto doppio (due
andolini primi, due mandoli-
Secondi, due mandole, due
Mitarre). Suona la « Flora »
Sartori.
Renato Piras dello stabili-
ento CMI. Canta una fa-
commovente canzone:
. L'accompagnamen-
té dell'orchestra.
Atiteo Dodi della Fonderia.
fa ascoltare un ritmo gra-
oso e sentimentale: « Picco-
sima serenata ». Lo accom-
gna l'orchestra.
Bruno Usai in rappresen-
nza dei Servizi Ausiliari.
m la sua voce di baritono in-
fpreta l’impegnativa «Addio,
dgni di gloria». L’accompa-
amento è dell’orchestra.
Renzo Dalle Vegre in rap-
esentanza della Direzione
erale. Suona al pianoforte
îpezzo classico: la sesta rap-
ddia di Liszt.
Carlo Biondi del Cantiere di
giano. Dalla sua voce sen-
ti, la madrina di Livorno e Baldoni;
tiamo un’altra canzone assai
impegnativa: « Granada ». E’
accompagnato dall’orchestra.
Piero Giorgi del Cantiere di
Livorno, Chiude la serie dei
cantanti squillando le note ar-
moniose di « Torna ». L’accom-
pagnamento è dell’orchestra
Stegani.
Silvio Vincenzo Romano del
Meccanico, attore di prosa.
Recita una parte di alto livel-
lo: il famoso monologo « Il ta-
bacco fa male» di Cecov.
Orchestra, coro e solisti del
Cantiere di Sestri. Ci presen-
tano, inserendole in un « so-
gno musicale » di ambiente, la
scena finale della « Lucia di
Lammermoor » di Donizetti e
‘'un’antica e una moderna can-
zone. Dirigono il coro il mae-
stro Igino Biondi e l’orchestra
il maestro Ilio Bagnai. Umber-
to Sacerdote e Mario Canepa
svolgono la trama. ll tenore
Salvatore De Mela e il basso
Pietro Martini sono i solisti
del coro. Le canzoni sono can-
tate da G. B, Cervetto e da
Franco Chisena.
Lo spettacolo è stato diviso
il duo Bcero-Cerri;
il complesso Mirabelli;
in due tempi. Tra l’esibizione
del complesso Mirabelli e
quella del cantante Piras ab-
biamo rivisto, in una parteci-
pazione fuori programma, Ni-
co Balducci. Il vincitore de
« L'ancora d’oro » ha imitato,
col suo stile effervescente,
Maurice Chevalier, Modugno,
Dapporto e ha chiuso l’applau-
aitissimo repertorio cantando e
battendo il tempo con le dita
sul retro della chitarra, otte-
nendo un effetto singolare.
Prima della premiazione che
ha chiuso la manifestazione
abbiamo ascoltato gli ottimi
Andrea Salvo e Jole Gardini
in un dialogo genovese pure
fuori programma, e la bella
voce di Marisa Brando, che ha
gentilmente collaborato alla
nostra festa come componente
la giuria e ha cantato « Scu-
sami ».
La premiazione
Prima di parlare della gra-
duatoria e della cerimonia del-
la premiazione, desideriamo
dire, specialmente a coloro
che non hanno assistito allo
spettacolo, che le esibizioni
sono state tutte apprezzate e
cordialmente applaudite. Ciò
dimostra che i nostri dilettan-
ti sono veramente degli ottimi
elementi, e tutti meritano di
essere accomunati in un vivo
elogio. Non è stato davvero
compito facile stabilire la gra-
duatoria e gli scarti tra un
mi-
voto e l’altro sono stati
nimi.
I voti della giuria e le re-
gistrazioni del fonometro han-
no dato ia palma della vitto-
ria al Cantiere di Sestri, che
ha presentato un complesso
eccellente e una scena assai
suggestiva. La « Targa d’ar-
gento » è stata consegnata al
Direttore del Cantiere ing. Cri-
stofori dal Prefetto di Genova.
L’ Amministratore Delegato
ing. Rosini ha consegnato le
medaglie d’oro ai maestri
Biondi e Bagnai che hanno di-
retto il coro e l’orchestra.
Altre prestazioni di rilievo
sono state mcuelle della Dire-
zione Generale e del Cantiere
di Livorno: il duo Boero-Cerri
ha fatto scintille, il pianista
A BIANCO - AZZURRA”
Dalle Vegre ha suscitato am-
mirazione, il cantante Giorgi
ha entusiasmato, il basso Ca-
stellani ha lasciato un'ottima
impressione. Ma poi c'erano
anche Usai che è stato viva-
mente, lungamente applaudito,
Romano che ha recitato con
molta intelligenza e con per-
fetta dizione, Carlo Mirabelli
col suo affiatatissimo comples-
so, e c'erano pure, con le loro
voci gradevoli e intonate, Do-
di, Petei, Papi, Piras e Giglio,
e Biondi dal robusto canto e
Schiano con la sua agile trom-
ba.
Cari amici interpreti della
« Parata bianco - azzurra », vi
abbiamo di nuovo nominati
tutti. Ve lo siete meritato. Con-
tinuate con entusiasmo a colti-
vare la vostra passione per
l'arte: ognuno di voi ha i mez-
zi per figurare bene. Chi non
è stato il primo la sera del
28 gennaio potrà essere il pri-
mo un’altra volta.
Ve lo possiamo assicurare,
perchè tutti hanno detto così.
Dante Jannone
Baldoni e le madrine del Muggiano, del Meccanico e del Cantiere di Sestri
proposte, di cui 87 sono state premiate. Ecco il detta-
premiate.
CANTIERE DI SESTRI.
cui 7 premiate.
CANTIERE DI MUGGIANO. Proposte esaminate 16,
di cui 5 premiate.
STABILIMENTO CMI. Pr
8 premiate.
L'ammontare complessivo dei premi è stato di lire
138.590.
Tra i premiati risultano
Stabilimento CMI: Gedeone
Enzo Figari, Giovanni Gardella, Giuseppe Mantero, Do-
menico Pampirio, Corrado Scolari.
Durante la seconda quin
esaminate dai comitati della « Cassetta delle idee » 296
glio:
MECCANICO. Proposte
esaminate 247, di cui 67
Proposte esaminate 17, di
oposte esaminate 16, di cui
dicina di gennaio sono state
i seguenti dipendenti dello
Barsotti, Stefano Castello,
I NOSTRI
Le canzoni scenografate
CONCORSI
DOPO LA VINCITA DELLA VILLA DI 10 MILIONI DELL’ENA
Alessio Cervetto premiato a Roma
lessio Cervetto è un operaio
del nostro stabilimento Mec-
canico addetto al magazzino ma-
teriali del montaggio motori e
turbine, Ha 52 anni, è sposato
con la signora Thea Verardo, ha
una bambini, Severina, di 7
anni e abita a Pontedecimo in
via Paolo Anfossi 62/7.
Fino al 27 dicembre scorso
Alessio Cervetto non ha mai
fatto parlare di sè, ha sempre
condotto una vita normale, non
ha mai visto il suo nome seritto
sui giornali. Ma quel giorno è
succes un fatto eccezionale
per il bravo operaio ansaldino:
la fortuna lo ha baciato sulla
Jronte.
Ecco come è
so
andata. La sera
del 27 dicembre Alessio Cerpetto
se ne fornava a casa, dopo il
lavoro, come ogni sera, Era ap-
pena entrato nel portone quan-
do senti urlare; ” Signor Cer-
vetto, signor Cervetto! Lei ha
vinto una villa di dieci milio-
ni!”. Un momento dopo vide
la sua padrona di casa, agita-
tissima, che scendeva le scale a
precipizio, ” Quale villa? Io non
ho partecipato a nessuna lot-
teria!” rispose Cervetto,
In breve il colloquio divenne
una specie di disputa: da una
parte stava il buon Cervetto,
emozionatissimo, cui sembrava
non bastasse nessuna assicura»
zione e credeva di non capire,
dall'altra la padrona di casa,
che incalzava con foga per cer-
care di convincerlo, Intanto il
nostro Cervelto s'era precipitato
in casa dove la suocera gli con-
fermò la strabiliante notizia.
Si, vero, Nel pomeriggio di
quel giorno fatidico, a Roma,
era avvenuta l'estrazione dei
premi messi in palio dall'Enal
fra tutti i suoi iscritti e il pri-
mo numero estratto era quello
era
corrispondente alla tessera del
signor Alessio Cervetto, socio
del Dopolavoro Ansaldo, Il pre-
mio consisteva in una villa del
valore di dieci milioni.
Il nostro eroe quella sera non
cenò; l'emozione gli aveva chiu-
so lo stomaco, Ma forse non
avrebbe avuto neppure il tempo
di cenare, perchè cominciarono
ad arrivare i fotografi e i gior-
nalisti per intervistarlo, Gli fe-
cero un sacco di domande, lo
mandarono nel pallone,
Poi, inevitabilmente, tornò ll
calma, ma cominciarono, altre!
tanto inevitabilmente, le richie
ste di aiuli da parte di scon
sciuti, Glie ne giunsero da tutl
le parti, persino dal Belgio, Mi
Cervetto — che ha un cuon
grande così — non può perme
tersi questi lussi. La villa
stata per lui, per qualche selli
mana, anche una fonte di sreli
cupazioni, Fino ai primi gioni
di febbraio Cervetto non ha
puto come e quando glie l’avrel
bero data, Egli, parlandoci de
le sue aspirazioni, ci dicey
che avrebbe voluto vender!a pe
chè come fa, un modesto ope
raio, ad ae una vill
di dieci milioni? >” meno chi
aggiungeva — io non ne e
su gliere una di minor
lore, ma ammobiliata e in un
zona vicina al lavoro”
Ai primi di febbraio l’ansi
di Cervetto finalmente ha potu
to placarsi, Gli è arrivata un
leltera dalla Direzione nazio
nale dell’Enal con la quale I
si invitava a Roma per il ti
febbraio per la cerimonia dell
consegna del premio,
II giorno 12 Cervetto prende
il treno da Genova con ni
diretto alla capitale, i
la mattina dopo alle 10, emo
zionato e impaziente, faceva i
suo ingresso nel palazzo delli
Sede nazionale dell’ Enal, Qui
lo attendevano dirigenti, auto
rità, giornalisti, radiocronis
Ancora una volta il nostro Cer.
petto era avvolto nell’atmosferi
della celebrità, per lui quante
mai disagevole, Tanto che nor
ricorda esattamente come sì
siano svolte le cose.
La villa, comunque, gli è sta.
ta simbolicamente consegnata, è
Cervetto ha potuto vederne il
Da
parente,
progetto. Naturalmente egli può
venderla, e non è da escludersi
che ciò sia gia avvenuto. Non
abbiamo voluto chiederglielo, al
buon Cervetto, per non metterlo
uncora una volta in imbarazzo.
E siamo convinti che ce ne sarà
grato,
D. J
Alessio Cervetto al suo posto di lavoro al Meccanico
#
| Libreria Internazionale Di Stefano
Un disegnatore è stato da noi incaricato di scenografare cinque
note canzoni e il risultato è la vignetta sopra riprodotta, Il
concorso consiste nell'indovinare, basandosi sugli elementi dei
disegni, i titoli esatti delle cinque canzoni. Le soluzioni devono
essere inviate in redazione, oppure consegnate ai nostri corri-
spondenti di stabilimento, entro il 10 marzo, corredate di nome,
cognome, numero di cartellino e sigla dello stabilimento di
appartenenza. Sono in palio, per sorteggio, i seguenti premi:
una lucidatrice elettrica e un frullatore offerti dalla « Elettro-
domestici S. Giorgio », un tovagliato per sei persone (per i
dipendenti di tutti gli stabilimenti); cinque copie del libro
* L'uomo e la tecnica » e dieci copie del libro « La saldatura
elettrica » (per i dipendenti dei Cantieri di Muggiano e Li-
vorno); 100 biglietti di poltrona per il Teatro « Eleonora Du-
se » riservati a 50 dipendenti degli stabilimenti genovesi).
già TREVES - S.p.A.
GENOVA
VIA R. CECCARDI - TELEF, 55.085 - 55.406
PIAZZA FONTANE MAROSE -
TEL. 23.291
IAN ETTI
VIA ROMA -
Ma
TELEFONO: 55.426
ARREDATE COMODAMENTE E
BENE LA VOSTRA CASA CON
RISULTATI DEL CONCORSO “UN ANTICO PALAZZO” Ì
MODERNI
La. vignetta pubblicata nel n, 1 «Perugina »); Duilio Delli, Azeglio MOB | LÌ SOLIDI
del 15 -gennaio rappresenta il « Pa- Lucarelli, Giovanni Vicini, Roberto I] GARANTITI
lazzo Vecchio » 0 «Palazzo della Ramacciotti, Dino R + Adriano e
Signorîa » di Firenze e la torre Santini, Luigi Redi, Osvaldo Raffa- {| A RATE DI LIRE: Cartotecnica TUTTO PER IL DISEGNO
che lo sovrasta è nota col nome di nelli, Loredano Paolotti, Mario Ca-
« Torre di Arnolfo », Tra i nume- pannini di LIV (vincono ciascuno E PER L’ UFFICIO
rosi lettori che hanno inviato la una copia del libro « La saldatura 5 A 6.000 MENSILI L U C E
risposta esatta, il sorteggio (effet- elettrica); Luigi Doleino e Carìo ®
tuato alla presenza di testimoni, Corbani del MUG (vincono u- S. RL
la Direzione Generale) ha
favorito i seguenti signori: Livio
Venturini del N (vince una sca-
tola con sei asciugamani); Narciso
Arosio della -FON (vince una co-
perta di lana con valigia); Bruno
Calizzano del CMI (vince una bat-
presso no una copia del libro «La sal-
datura elettrica »); Cesare Novelli,
Enrico Costa, Walter Corbini, Carlo
Rolla, Geno Ballotti del MUG (vin-
cono ciascuno una copia del libro
«L'uomo e la tecnica »),
Inoltre sono stati sorteggiati cin-
RIVOLGENDOVI ALLA DITTA
CARDONA & GINOCCHIO
GENOVA - VICO DEL FERRO 5-7R
(DA Via GARIBALDI A P. DEL FERRO)
TEL. 21.518 - 204.723
CARTE PER USI TECNICI
GENOVA
Telef. 580. 3174 ALLESTIMENTI
teria da cucina); Anna Dolcino del quanta nomi di persone alle quali
MUG (vince due scatole di cacao sono stati consegnati, ognuna, due FATEVI RICONOSCERE, PIAZZA DELLA VITTORIA150r. IN PLABRTECA
« Perugina »); Flora Razzanti di biglietti di poltrona per gli spetta- VI FAVORIREMO
LIV (vince due scatole di cacao coli del Teatro « Eleonora Duse ».
10
ALBUM DI
FAMIGLIA
pittore e
‘onversatore brillante, dal-
l'aspetto giovanile (anche se
po’ stempiato), senese di
cita e genovese di adozione,
gio Cortigiani un capo
ppo del CMI — sia pur di-
linuamente dipinge dal 1950
‘dedica anche alla seultura
rca un triennio,
til suo hobby, ma non il
no. Difatti fin da bambino,
È
D alla famosa Enciclope-
— dia del Diderot (« En-
cyclopédie ou Dictionaire
faisonné des sciences des
arts et des métiers ») mas-
simo monumento dell’Illu-
inismo, rassegna e fonte
ad un tempo di tutto ìl sa-
pere scientifico e tecnico
lel sec. XVIII, abbiamo tol-
o le due tavole che pub-
blichiamo.
La tavala più grande
mostra l’operazione di for-
giare le ancore a mano.
Come si vede, si tratta del-
a saldatura per bollitura
elle marre sul ceppo del-
‘ancora. Tenuto sollevato il
pezzo a mezzo della gru a
bandiera che si vede a si-
mistra, il punto voluto è
scaldato al calor rosso e
portato quasi a fusione
(bollitura) e così martella-
to col maglio che si vede
a destra. L'operazione è di-
tette dal capo-mastro col
tricorno in testa.
L'altra tavola ci mostra
un mestiere ormai defunto:
l carrozziere. A sinistra un
Sergio Cortigiani
scultore
o quasi, Cortigiani ha nutrito
una malcelata passione per la
lirica, trasmessagli dal padre,
Nel 1936 apeva pentun anni ed
era a Parigi, dove collaborava
al buon andamento dell'azien-
da paterna; una sera, in un ri-
Irovo, era intento a giocare al
biliardo ed evidentemente wvin-
ceva perchè fu scoperto a can-
ficchiare, Gli andò vicino il di-
Sergio Cortigiani con
rettore del locale e Cortigiani
si sentì in dovere di formulare
le sue scuse, convinto di essere
[IAA AAA ARA RA ARIAL dA
IL LAVORO NEI TEMPI
la moglie e la figlia
un disturbatore. Ma le inten-
zioni del direttore erano ben al-
tre, visto che, seduta stante, lo
Fa MIMWAMZK
=
operaio fora, sullo sfondo uno effettua un incastro, un operaio a destra lavora con la
pialla. Da tale lavoro, già fatto in serie perchè si lavorava il legno sulle sagome e poi si tagliava longitudinalmente
enendo vari pezzi per volta, uscivano le accurate e brillanti vetture, le berline e le portantine. Notare sullo sfondo
pile di legno poste a stagionare. Il legno maggiormente usato era il rovere, seguito dall’ acacia.
[MIAO AVANZA nn
invitò ad esibirsi. Cortigiani,
che non soffre certo di timidez-
za, si precipitò felice a cantare
romanze e canzoni e pezzi lirici
con buona voce tenorile; e rac-
colse non solo abbondante mes-
se di battimani, ma gratuiti in-
segnamenti da parte di un teno-
re iialiano, occasionalmente
presente: hanno cominciato così
anche altri grandi tenori e, solo
che avesse continuato, poteva
andar bene anche a lui,
quelle erano le premesse,
se
Ma Cortigiani è un incostante
negli hobbies e Parigi resta pur
sempre Parigi: di conseguenza
forse la lirica ha perduto un
buon tenore,
Passarono gli anni, venne il
giorno del matrimonic, poi gli
nacque una bambina e quasi
per caso — un bel giorno Cor-
tigiani si accorse di essere at-
tratto dalle luci e dai colori vi-
vaci, Provò allora a dipingere,
copiando cartoline di paesaggi
o di fiori: nella qual cosa riu-
sci, con sua somma soddisfazio-
ne, Questo successo, per natura-
le processo evolutivo, lo portò
a copiare direttamente dal ve-
ro; e, pur essendo senza scuola,
fino ad oggi ha dipinto una qua-
rantina di quadri.
Nature morte, fiori, paesaggi,
moglie e figlia sono i suoi s0g-
getti prediletti. Dipinge discon-
tinuamente ma — iniziato un
lavoro — ” deve” portarlo a
termine in brevissimo tempo:
" rapidità e progresso” è il suo
motto, non solo nel campo ar-
tistico,
Da un paio d'anni si è dato
alla scultura (terracotta), giun-
gendovi anche qui per caso: fu
un amico a donargli della creta
e ad impartirgli i primi inse-
gnamenti: ha già portato a ter-
mine quattro opere, tra cui il
ritratto della figlia (secondo
premio alla nostra Mostra; mol-
ti certo ricorderanno quel lavo-
ro) e un freschissimo busto del-
la nipotina,
Una domanda: preferisce di-
pingere o scolpire?
— Scolpire, Poichè ho bisogno
di addirittura la mia
creazione, quasi a voler concre-
tizzare nelle mani la terza di-
mensione, Ma confesso che quan-
vedo della creta 0 fa-
volozza di tela
bianca, sento ugualmente in me
il desiderio di mettermi al-
l’opera.
toccare
una
una
do
colori e
— Ci racconta qualche episo-
dio curioso della vita, con
riferimento ai hobbies?
sua
suoi
— A Parigi ho fatto anche il
barbiere, e gli affari del mio pa-
drone scemavano a dismisura;
suonavo bene il violino, ma poi
l'ho venduto; sotto le armi diri-
gevo anche i cori militari; pre-
ferisco l'Ottocento e sono con-
vinto di sbagliato
nel un
senso di osservazione, sono un
innamorato della musica lirica,
aver epoca
nascere; ho acutissimo
mi riesce ” tremendo” dipinae-
re le meni, scolpisco con i mez-
zi che trovo a mia disposizione
al momento, ho esposto in due
mostre artistiche, sono samp-
doriano.
Vedremo, uno di questi gior-
ni, effigiato un calciatore al cul-
mine di un'azione del tutto per-
sonale, mentre sta per tirare al
goal?
Emiddio Loscalzo
IL
Notiziario delle Sezioni
Sezione bocce - Il sig. Dino
Testi, Direttore tecnico della
Sezione, è stato eletto Presiden-
te del Comitato Provinciale del-
la F.I.G.B.
L’ attività della stagione
1958 comincerà con due incontri
intersociali, il primo dei quali
il 23 corrente col Dopolavoro
Fossati. Seguiranno la tradizio-
nale a pasquale ed il « Trofeo
Finmeccanica », con Vorganizza-
zione del quale la Sezione esor-
dirà ufficialmente in campo na-
zionale,
Sezione caccia - Il sig. Giusep-
pe Vernazza è stato nominato
Direttore tecnico responsabile
della Sezione, La Segreteria è
aperta ai soci tutti i giorni dal-
le 21 alle 22,30, presso la sede
del Dopolavoro a Sampierdare-
na.
Sezione motorismo - I soci
della Sezione che intendono ef-
fettuare l’affiliazione 1958 alla
« Federazione Motociclistica Ita-
liana » possono rivolgersi ai se-
guenti rappresentanti di Stabi-
limento, i quali svolgeranno le
relative pratiche e potranno for-
nire qualsiasi altra informazio-
ne sull'attività della Sezione
stessa: Cantiere di Sestri: G, B.
Bina (MAG); Paolo Bonelli (Rep,
FOTO); Mario Gambino (Rep.
FOTO); Rinaldo Repetti (MOP);
Angelo Benzi (PRO); Amedeo
Caneva (MAN/Off, Nav.) - Mec.
canico: Francesco Geloso (MEN.
SA): Dante Martini (CALD);
Salvatore Porcaro (MAG); Nico-
lò Tenconi (MAN); Gino Pan-
secco (PROG), - Ansaldo-Coke:
Alfredo Ciarfella.
Sezione turismo, - Il nuovo
Direttore tecnico della Sezione
è il rag. Fulvio Fossati del CAN.
Sezione attività montane, - E°
in atto l’organizzazione dei sog-
giorni alpini per la prossima
estate. Quest'anno, oltre che sul-
le Dolomiti, verrà realizzato un
secondo centro di vacanze in Val
d'Aosta,
Sezione pallavolo. - La squa-
dra giovanile è stata iscritta al
campionato del «Centro Spor-
tivo Italiano », iniziato dome-
nica 16 corrente,
Sezione pesca. - Si ricorda ai
dopolavoristi appassionati di
pesca con canna che la Sezione
offre la possibilità ai soci di
potersi recare sulla diga fora
nea del porto di Genova e prov
vede a fornire il regolare car-
tellino di accesso rilasciato dal
Consorzio Autonomo del Porto,
Chi desidera usufruire di tale
beneficio dovrà segnalarlo alla
Segreteria di Sezione presso la
sede di Sampierdarena, al mar-
tedi di ogni settimana, dalle
17,30 alle 18,30,
Abbonamenti ridotti
per il « Carlo Felice”
Il 26 febbraio avrà inizio la
stagione lirica al Teatro Comu-
nale dell'Opera « Carlo Felice »,
per la quale gli iscritti al Dopo-
lavoro potranno usufruire di
speciali abbonamenti.
Gli abbonamenti ai 7 spetta-
coli (nove opere) in cartellone
danno diritto di assistere ai set-
te spettacoli, comprendenti le
nove opere in cartellone, nella
giornata a scelta del possessore,
ossia o alla « Prima », oppure
alla « Seconda », oppure alla
12
« Terza », comprese le « Diurne
festive », di ogni opera, Il bi-
glietto dovrà essere ritirato al-
meno il giorno precedente alla
recita alla quale l’abbonato in-
tende assistere, L’abbonato avrà
piena libertà di scelta del posto
(esclusi 60 posti di platea e la
La fila della galleria)
I prezzi sono i seguenti: pol-
trone L. 9.000, ossia L. 1.280 a
spettacolo; poltroncine L. 5.500,
ossia L. 780 a spettacolo; di-
stinti L. 4.500, ossia L. 640 a
spetiacolo; 1.a galleria L, 3.500,
ossia L. 500 a spettacolo;
galleria L, 2.000, ossia L.
a spettacolo,
2a
280
Gli « Abbonamenti Dopolavo-
ro» alle 20 rappresentazioni
delle 9 opere in cartellone (7
spettacoli) danno diritto di as-
sistere a tutte le « Prime » ed
2 tutte le « Repliche », con li-
(esclusi
GO posti di platea e la |a fila
di galleria).
I prezzi sono i seguenti: pol-
bera scelta del posto
trone L, 20.000, ossia L. 1.000
a spettacolo; poltroncine Lire
14.000, ossia L, 700 a spettacolo;
distinti L. 12.000, ossia L. 600
a spettacolo; l1.a galleria Lire
10.000, ossia L. 500 a spettacolo;
2.a galleria L, 6.000, ossia L. 300
a spettacolo,
Alle ,, Prime
l'abito scuro,
Il cartellone della stagione è
il seguente: « Luisa Miller» di
Verdi, «La Bohème » di Pucci-
ni, « La sonnambula » di Belli-
ni, « Boris Godunov » di Mus-
sorgsky », «Il segreto di Susan-
na» di Wolf Ferrari, « La guer-
ra» di Rossellini, « Una favola
di Andersen» di Verretti, «Il
vascello fantasma » di Wagner,
« Don Pasquale » di Donizetti.
Gli abbonamenti si ritirano
esclusivamente presso il Dopo-
lavoro e la Direzione dellENAL.
”
è obbligatorio
Il programma per il 1958
della
La” Sezione turismo” ha già
tracciato il suo programma di
massima per l’attività dell’anno
in corso. La serie delle manife-
stazioni che verranno realizzate
s'inizierà con la puntata a San-
remo del 19 marzo (della quale
diamo a parte i dettagli defini-
tivi) in occasione della corsa
ciclistica Milano - Sanremo, Se-
guiranno molte altre gite, per le
quali vi è solo l'imbarazzo del-
la scelta,
Cominciamo col citare quella
di Parigi, la più importante
del nutrito ciclo turistico in fa-
se di allestimento, La data pro-
babile sarà fra il 1° ed il 5
giugno, semprechè nello stesso
periodo non avvengano le pros-
sime elezioni politiche, e purchè
sia possibile trovare ospitalità
per un considerevole numero di
gitanti. Il Dopolavoro ha inter-
pellato a questo proposito circa
10 alberghi. Il soggiorno nella
capitale francese sarà di tre
giorni, forse Iroppo pochi per
visitare tutta lu metropoli ed
ammirare i suoi innumerevoli
tesori d’arte, Crediamo tuttavia
che saranno sufficienti per co-
noscerla almeno sommariamen-
te e ammirarla.
Ci sarà poi una gita all'Isola
d'Elba, ormai rivale turistica di
Capri, I partecipanti ne serbe-
ranno senza dubbio un ricordo
incancellabile.
Seguiranno altre gite a Ven-
limiglia in occasione della ” bat-
taglia dei fiori”, sul lago di
Como, nonchè a Torino per il
* Salone dell'automobile”. Fra
questi numeri di primo piano
s'inseriranno altre gite a carat-
fere sportivo e culturale, anche
esse molto interessanti,
Sarà nostra premura annun-
ciare con un certo anticipo le
varie manifestazioni ed il rela-
tivo programma.
Gita a San Remo
Il 19 marzo, in occasione del-
la corsa ciclistica « Milano -
San Remo », sarà effettuata
nella città dei fiori una gita
con le seguenti quote di par-
tecipazione:
Soci e famigliari, lire 500;
Non soci, lire 1.000.
Dell’ agevolazione riservata
ai soci potranno usufruire an-
Sezione turismo
che coloro che all’atto della
prenotazione presenteranno do-
manda di adesione al Dopola-
voro.
Le iscrizioni si ricevono
presso i delegati di stabilimen-
to e presso la segreteria del
Dopolavoro a Sampierdarena,
e si chiuderanno ad esauri-
mento, comunque non oltre il
10 marzo.
Condizioni speciali
per le iscrizioni
al Touring Club Italiano
Recentemente è stato stipulato
un accordo fra le Direzioni del-
le Società Ansaldo, O.A.R.N. e
Ansaldo - Coke e la Direzione
Generale del Touring Club Ita-
liano, in virtù del quale i lavo-
ratori che desiderano iscriversi
o rinnovare la propria adesione
al T.C.I. godranno del beneficio
di effettuare il relativo vers
mento in quattro rate mensili,
di cui la prima in contanti e le
altre tre mediante trattenuta, La
quota d'iscrizione per i nuovi
soci è di L, 2,800, per i rinnovi
di L. 2.600,
All’atto del versamento della
prima rata i soci potranno riti-
rare presso i delegati di stabi-
limento o la segreteria del Do-
polavoro le seguenti pubblica-
zioni omagglo:
« La flora », uno splendido vo-
lume riccamente illustrato, di
grande formato ed elegantemen-
te rilegato, di circa 400 pagine,
L’opera che fa parte della nuova
collana «Conosci l’Italia », è
una rassegna interessantissima
di tutta la vegetazione italiana,
da quella alpina a quella delle
riviere mediterranee, e costitui-
sce una novità anche dal punto
di vista scientifico,
« Guida rapida dell'Italia set-
tentrionale », il primo di tre vo-
lumi di una nuova guida d’Ita-
lia, studiata appositamente per
il turista moderno, E° una pub-
blicazione di grande praticità,
ricca di dati, notizie, piante di
città, carte stradali e ferrovia-
rie, utilissima per chi viaggia
per diporto,
« Carta automobilistica d’Ita-
lia » al 200.000 (fogli 2-5 e 8-11),
nuova serie della notissima car-
ta che offre, con la più aggior-
nata e particolareggiata rappre-
sentazione stradale, preziose in-
formazioni turistiche,
Inoltre, il T.C.I, invierà ai suoi
iscritti il consueto bollettino bi-
mestrale. Sempre con la stessa
forma di pagamento rateale i
soci potranno acquistare il vo-
lume « Italia fisica » (L. 2.000)
ed i fogli 1-4 e 7-10 della « Car-
ta automobilistica d’Italia » al
200.000 pubblicati lo scorso an-
no.
Le iscrizioni ed i rinnovi si
ricevono presso i Delegati di
stabilimento o la segreteria del
Dopolavoro,
Nuovo orario
della biblioteca
Allo scopo di favorire i la-
voratori che osservano un ora-
rio diverso dal normale, la
biblioteca del Dopolavoro ri-
marrà aperta anche al sabato,
dalle 17 alle 19, e la domenica
mattina dalle 10 alle 12. Inol-
tre i soci potranno tenere in
prestito i libri per un periodo
di quindici giorni anzichè die-
ci.
Mentre ci riserviamo di pub-
blicare nei prossimi numeri
un elenco delle ultime novità
editoriali a disposizione dei do-
polavoristi, abbiamo il piacere
di annunciare che è stato de
ciso di sopprimere anche la ta:
riffa di 10 lire per ciascun li
bro dato in prestito.
Sezione fotografia e cinema
a passo ridotto
La sera del 3 marzo pressa
la sede del Dopolavoro in viz
A. Stennio a Sampierdarena
avrà luogo una manifestazione
nel corso della quale verrì
esposto il programma e saran-
no trattati tutti i problemi ri-
guardanti la «Sezione foto-
grafia e cinema a passo ri-
dotto ».
Saranno inoltre proiettati
due documentari illustrativi,
uno riguardante il cinema e
l'altro la fotografia.
Data l’importanza della riu-
nione si pregano tutti gli ade-
renti e simpatizzanti di inter-
venire.
(irave lutto dl dr.Balestreri
Il dott.
sulente per la
colpito da un grave lutto: la per-
dita dell’adorata mamma, I dopo-
lavoristi si associano commossi al
dolore del dott. Balestreri e gli
esprimono i sensi del loro profon-
Leonida Balestreri,
biblioteca, è
con-
stato
do cordoglio.
Fratelli
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FOTOGRAFICO
IVO CARLESI (LIV): «Scogliera Calafuria »
« Pegli »
PAOLO PASTORINO (FON):
LUIGI LEVRERO (MEC): «Verso Cervinia »
FRANCESCO CARRIOLA (CAN):
« Chiostro ad Assisi»
ANTONIO CHIOZZA (CAN): « Mareggiata »
ONORIO PERBONI (CAN):
«Angolo genovese »
13
Sono nati
16 dicembre: RITA, di
pe Corsini (Can) e di
Gaspari - 17 dicembre: RICCARDO,
di Giorgio Musetti (Mug) e di Gio-
vanna Sbarbaro; DANIELA, di Giu-
seppe D'Alessandro (Can) e di
a Grazzi - 19 dicembre: DA-
di Riccardo Rossi (Mec) e
di Bruna Lanzoni - 26 dicembre:
ROBERTO, di Stefano Traverso
(Fon) e di Angela Ricupero - 28
dicembre:
Gasperini
RICCARDO, di
Liliano
(Mug) e di A
Vincenz
tolini; ELISABETTA, di Demetric
Murgia (Mug) e di Odetta Cer i
- ) dicembre: GRAZIA, di Gio-
anni Repetto (Mec) e di nesta
Bavasini - 31 dicembre: PAOLA,
Aristide Danovaro (Mec) e di
zzi - 1 genn ELI
ITA, di Paris Tallini (Mug) e
Angela Baracchini; GIUSEPPINA,
di Ulisse Gatta (Mug) e di
Veneranda Dazzi LUCIANA, di
Giovanni Capuano (Can) e di Giu-
seppina Volpe - 2 gennaio: DANIE-
LA, di Lando De Angelis (Can) e
di Livia Novelli - 3 gennaio: PI-
NUCCIA, di Giglio Simoni (Mec) e
di Livia Bellucci - 4 gennaio: PA-
TRIZIA, di Emiliano Testi (Cmi) e
di Enna Robotti; ANTONELLA, di
Emilio Godani (Mug) e di Marisa
Lorenzini; ROBERTO, di Armando
Alberi (Can) e di Augusta Repetti
- gennaio: DANILO, di Vittorio
Flora (Mug) e di Luciana Rolan-
delli; ROSA, di Carlo Magrini (Can)
e di Maria Ribaudo - 7 gennaio:
CESARE, di Mario Destri (Mug) e
di Valeria Cellai; MAURIZIO, di
Giovanni Ferrero (Can) e di Ca-
terina Pilon; TORE, di Luigi Sof-
fientini (Can) e di Maria David -
9 gennaio: GIACINTA, di Antonio
Cassullo (Can) e di Angela Cora-
dini - 11 gennaio: MARIA REATRI-
CE, di Antonio Angelo Risso {Mec}
e di Maria Cresta; LUC: di Be-
mino Boni (Can) e di
gano - 13 gennaio: ORIETT
RIZIO, di Salvatore Gattulli (Can)
e di Ada Gameon - 14 gennaio:
MARIA PAOLA, di Fulvio Bonaldi
(Mug) e di Rina Giudici - 19 gen-
naio: NADIA, di Mario Ratto (Can)
e di Emanuela Geremia - 25 gen-
5
naio: GIAN MARCO, di Umberto Ca-
gnoli (Mug) e di Lidia Di Pr "
RINO, di Pierino Simeone (Mug) e
di Daria Paita - 26 gennaio: EN-
NO, di Valdieri Ponzanelli (Mug) e
di Rosetta Chiappini.
A tutti i piccolissimi ansaldini ed
ai loro genitori i nostri auguri più
fervidi.
Si sono sposati
e
(Mug) con Colestina Malmassari -
11 gennaio: Carmelo MESITI (Mec)
con Cesira Spadoni - 12 gennaio:
Giuseppe DINI (Mec) con Lea Ros
si - 18 genna Antonio VOLAN
(Can) con I a Redaelli; Luigi
GHIGLIONE (Can) con Caterina
Banchero; Amedeo TURDO (Can)
con Anna Rosa Torre - 19 gen-
naio: Roberto MURER (Can) con
Carla Bignone - 23 gennaio: Mar-
cello TAMBURINI (Mug) con Ma-
ria Valia; ing. Giovanni MISURALE
(Can) con Giuliana Besio -
naio: Fiorenzo PALAZZO (€
Bru Fava - 26 gennaio: Angelo
PAT T (Can) con Dolores Ma-
ria Saini - 27 gennaio: Angelo ZU-
NINO (Can) con Floriana Poggi.
Agli sposi i nostri vivissimi
auguri,
Pensioni di guerra
Ricordiamo agli interessati che.
per poter usufruire del nostro
servizio, occor compilare e
schede in distribuzione presso
i corrispondenti di stabilimento.
MICHELE TROIOLO. La informiamo
che, in data 11-12-1957, la Corte
dei Conti ha fatto richiesta del Suo
fascicolo amministrativo alla Dire-
zione Generale Pensioni di Guerra,
per allegarlo al Suo ricorso che do.
vrà essere esaminato per l'istrut-
toria.
AMEDEO GIOVANNI TRAVERSO, Le
comunichiamo che, in data 11-12.
1957, la Corte dei Conti ha richie-
sto il Suo fascicolo amministrativo
alla Direzione Generale Pensioni di
Guerra per esaminarlo in caso di
istruttoria,
ANDREA ESTELLI. Come da Sun
ultima segnalazione ci siamo rivolti
al Ministero Difesa-Esercito (Uffi-
cio Pensioni) per sollecitare la Sun
pratica di pensione. Quanto prima
riceverà direttamente. al Suo do-
micilio di Genova, notizie precise
circa la situazione della Sua pra-
tica.
FLAVIO ROSSI, Siamo spiacenti do-
verle comunicare che il Ministero
del Tesoro ha emesso in data 14-
12-1957 Decreto negativo n. 1791211,
COMMIATI
Hanno lasciato il servizio per rag-
giunti limiti di età i seguenti lavo-
ratori della nostra Azienda:
DIREZIONE GENERALE
MELLONI, assunto il
distributore,
20-
Aristide
2-1943,
CM.I
assunto il
Gentile
1933, cs A.
Priamo MENICHELLI, assunto il 4-
1.1 collaudatore.
ta
CANTIERE DI SESTRI
Giuseppe VELO, assunto il 3-
rchivist
}razio PARODI, assunto
impiegato tecnico,
Giacomo POLVEROSI
6-19:
1'8-1-1926,
assunto il
30, maestro d'ascia.
PICCARDO, assunto il 4-
calafato in ferro.
16-
Luigi COGORNO, assunto il 19-9-
1940, criccatore,
Elvira POPA, assunta îl 16-1-1941,
stiva,
impiegata amminist
Antonio MALFATTI, assunto il 18-
11-1941, marinaio attrezzista,
Teresa BRIASCO, assunt il 4-1.
1943, addetta pulizia.
Galliano LENZI, assunto il 2-7.
943, criccatore.
Angelo DAMONTE, assunto il 17-9-
1945, addetto macchine.
FONDERIA
Mario SITZIA, assunto il 24-4-1925,
formatore a mano.
Guglielmo DEPETRA,
8-19: animista.
Aldo RIGHI, assunto il
capo fonderi
BRI
assunto il 18-
10-5-1937,
?ZONE sunto îl 9-
Giuseppe
Ernesto BRUZZO, assunto il 4-1-
1930, sotto capo officina.
Emanuele PASTORINO, assunto 1'11-
1-19 i itore,
Primo assunto il 21-
9-1934, saldatore autogeno,
Giuseppe MONFORTE, assunto il
12-4-1938, gruista,
Davide REALE, = il 7-7-1939,
sollecitatori
Francesco PENZO, assunto 111-3-
1940, capo officina.
Antonio RISSO, assunto il 22-10-
1941, capo reparto,
Aldo TOSI, assunto il 23-12-1942,
sorvegliante,
Luigi DEL MONTE, assunto il 16-
8-1943, sorvegliante.
Lorenzo GIORDO, assunto il
sorvegliante,
TORELLI, assunto il 19-7-
sorvegliante,
SOLINAS, assunto il 1-7-
1954, distributore attrezzi.
SERVIZI AUSILIARI
Carlo MASCARDI, assunto il
1934, imbragatore,
A questi benemeriti lavoratori,
che hanno speso le loro migliori
energie per l'affermazione dell'An-
saldo, giungano i ringraziamenti
più vivi e l'augurio di un sereno
riposo,
TIILDUBHENKITIKODETRUFDEMIITRORIRITIHIHINRURVEDEAKILRLSVERELCONDIGNENTNCITIVIBDASIFINANIABHRIA
ATTO DI ONESTÀ
L’operaio Ennio Passetti, del
Cantiere di Livorno, rinvenuto
un anello d’oro di 16 grammi,
alla visita medica
ritenuto guarito dalla
per cui Le era stato
l'assegno rinnovabile. Se
eventualmente intende fare ricorso
presso la Corte dei Conti, tenga
presente che i termini di scadenza
sono di 90 giorni dalla notifica del
Decreto stesso. Se, inoltre, intenda
domanda di aggravamento in,
zata al Ministero del Tesoro -
zio Dirette 3, - la recapiti
perchè in base
Lei è stato
infermità
concesso
2
a noi, che provvederemo per l’i-
noltro,
SETTIMIO TOSCHI, Siamo lieti co-
che il Ministero del Te-
4 i Infortunati Civili
n data 58 ha compilato
il progetto conc ‘o n, 40443 fa-
vorevole a Paolo e lo ha
trasmesso ato di liquida-
zione per no
n reo de daremo
notizie,
municarLe
soro S
e Le
ulteriori
ANGELO MILLIA. Le
mo
comunichia-
circa la Sun
del Tesoro
Civili — in
data 15-10-1957 ha fatto richiesta
al Consolato Cenerale d'Italia in 7
gabria del rapporto informativo. Se-
la pratica e non appena
comunicheremo altre
quanto appresso
Î lì) Ministero
Infortunati
Le
doverLe comunicare che il Mini.
stero del Tesoro — Servizio Dirette
N. G, - a seguito del parere della
Commissione Medica
compilerà un progetto
poichè le infermità non sono state
riconosciute dipendenti da cause di
servizio di guver In seguito Le
verrà notificato il Decreto negativo
avverso il quale potrà fare ricorso
presso la Corte dei Conti entro 9)
giorni dalla data della notifica del
Deereto stesso,
GIORGIO CIONI. Circa la Sua prati
ca Le comunichiamo quanto segue.
ll Ministero del Tesoro — Servizio
Perseguitati Politici - in data 15-
1-1958 ha richiesto informazioni al-
la Questura e al Comune di Li-
vorno e nello stesso tempo ha dato
disposizioni alla Commissione me-
dica di Firenze per la visita me-
n.
O GAMBACCIANI,
duto a sollecitare la Sua
pratica di pensione presso il com-
petente Ministero Difesa - Esercito,
Quanto prima riceverà notizie di-
rettamente al Suo domicilio di Li-
vorno.
Abbiamo
Le inserzioni sono gratuite e
sono riservate ai dipendenti
dell’Ansaldo. Rivolgersi ai neo-
stri corrispondenti di stabili.
mento.
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ecnici egiziani al Cantiere
p alcuni tecnici egiziani, intervenuti al recente congresso
azionale dell’« Addestramento nell'industria» a Rapallo,
fisita al Cantiere di Sestri. A destra l’Amm. Deleg. ing. Rosini
> visite alla “Cornigliano”
to 8 febbraio i dipendenti del Meccanico hanno iniziato
nostro giornale,
ar Sinigaglia » della « Cornigliano ». Il 1° marzo sarà effet-
ja seconda visita, per i dipendenti del Cantiere di Sestri.
| MEMENTO |
Enrico BUSSOTTI
di 52 anni, dipendente dei Ser-
vizi Ausiliari, deceduto il 2-2-
1958. Era stato assunto nel
1942, Lascia la moglie e un
figlio.
Carlo MARTINI
di 58 anni, dipendente dello
Stabilimento CMI, deceduto il
19-1-1958. Era stato assunto
nel 1927. Lascia la moglie e
una figlia.
Bartolomeo CHIOZZA
di 53 anni, maestro d’ascia del
Cantiere di Sestri, deceduto il
31-1-1958 all'ospedale di Se-
stri in seguito alle ferite ri-
portate in un grave infortunio
sul lavoro avvenuto il giorno
prima. Era stato assunto nel
1928. Lascia nel più profondo
dolore la moglie e due figli.
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i volto nella folla
ome già per « Fronte
del Porto» Elia Kazan
ealizzato un film traen-
i da un reportage di
ld Schulberg. Si tratta
ha produzione indipen-
he affronta con spre-
tato realismo il feno-
i della psicosi colletti-
bssibile nell'epoca del-
, e quindi della crea-
le di un «divo» nazio-
le il quale trascina le fol-
col proprio cinico e
lgare istrionismo.
Il protagonista, interpre-
fo da Andry Griffith, nota
gura del palcoscenico, è
n vagabondo che diventa
idolo delle folle e, dopo
Ssere partito col vendere
propri servigi ad un fab-
ante di materassi fini-
te al servizio di un gruppo
olitico che tenta la scalata
la Presidenza degli Stati
miti.
Neppure il discutibile fi-
le che vede il protagoni-
a smascherato e impazzito
le a cancellare la buona
istruzione del film, specie
lla caratterizzazione di
nbienti e di personaggi.
Tra le altre riflessioni, il
m induce anche a valu-
E seriamente che cosa
iò rappresentare, nel mon-
moderno, la televisione.
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