L'Ansaldino, n. 1, 1958

Contenuto

L'Ansaldino, n. 1, 1958
Tipologia
Rivista
Descrizione
A p. 1 (copertina), una bella inquadratura dell'albero della turbocisterna "Agrigentum"
A p. 20 (quarta di copertina), la turbocisterna "Agrigentum" in bacino, prima delle prove ufficiali di navigazione

- Una bella inquadratura dell'albero della turbocisterna "Agrigentum", p. 1
- Partita l'"Agrigentum" per il suo primo viaggio, p. 2
- Il varo della "Elios", p. 4
- Visita a cantieri olandesi e svedesi, p. 5
- Lavoro di squadra in Fonderia, p. 6
- Prime prove di corsa di una nuova locomotiva, p. 7
- Le borse di studio per il 1958, p. 8
- Prove al Meccanico di turbine e turbodinamo, p. 9
- La befana ansaldina, p. 10
- Cassetta delle idee, p. 13
- Panorama aziendale, p. 14
- Dopolavoro, p. 17
- La ruota del tempo, p. 18
- "L'Ansaldino" risponde, p. 19
- La turbocisterna "Agrigentum" in bacino, prima delle prove ufficiali di navigazione, p. 20
Data testuale
1958 gennaio 15-31
Consistenza
pp. 20
Stato di conservazione
Ottimo
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
PER.000205/81
Formato
Periodico quindicinale a stampa
contenuto
7
|

ANNO V - NUMERO 1

GENOVA, 15 GENNAIO 1958 |
Ci ct te! e QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. & Til Ji

e
Gruppo s

| i
Me n



i.





E





Una bella inquadratura dell'albero della turbocisterna «< Agrigentum »,

che ha effettuato le prove ufficiali il 30 dicembre

DOPO IL FELICE ESITO DELLE PROVE

Partita ll’ “Agrigentum”
per il suo primo viaggio

unedì 30 dicembre 1957:
alle cincue e ‘un quarto
(del mattino, s'intende) sono
alla calata Zingari. Tira ven-
to di tramontana, il buio è an-
cora intenso, rotto a ponente
dal fascio di luce della « Lan-
terna ». Il rimorchiatore che
mi porta sottobordo all’Agri-
gentum, attraccata laggiù,
agli « olii minerali », si chia-
ma « Olanda »; dalla sua ci-
miniera mi cadono sul viso
fitte goccioline d’acqua che,
unite al vento, contribuiscono
a svegliarmi definitivamente.
Ad un tratto vedo davanti
agli occhi la prua della super-
cisterna: poi lo sguardo corre
lungo tutta la fiancata, lun-
ghissima, interminabile. La
murata è relativamente bassa
sull'acqua, che raggiunge la
marca di bordo libero: si capi-
sce che la nave è a pieno ca-
rico. Infatti nelle sue trenta-
sei cisterne sono state imbar-
cate nella notte 51.700 tonnel-
late di accua di mare,

Ciò malgrado le sovrastrut-
ture di poona hanno una con-
siderevole altezza e lo scalan-
dirone deve allungarsi parec-
chio, per consentire l’imbarco.

La prima persona che in-
contro a bordo è l’ing. Priano,

cordiale e finalmente loquace.
Priano è un giovane dal pro-
filo molto marcato, che somi-
glia a Vietor Mature. E’ un
dirigente del cantiere di Se-
stri. Dovete sapere che alla
fine di settembre lo incontrai
appunto sul ponte dell’Agri-
gentum, attraccata alla ban-
china d’allestimento. Il ponte
era ingombro di materiali, di
corde, di lamiere: le sovra-
strutture erano monconi ap-
pena accennati. Mentre le gru
ci passavano sul capo con
grossi pannelli prefabbricati
o con enormi tubazioni, l’ing.
Priano mi teneva a bada con
atteggiamento riservato. Non
aveva voglia di parlare, su
quella nave dove c’era ancora
tanto da fare. Ora invece lo
trovo loquacissimo. Mi fa:
« Visto che cambiamento, a
tre mesi di distanza? Tutto
fatto, tutto pronto! ». In tre
mesi è stata allestita la più
grande nave cisterna d’Italia,
la maggiore costruita nel Me-
diterraneo. L'orgoglio di Pria-
no è ben giustificato. Mi dice
che ha passato il Natale in
bacino, Del resto, vi aveva an-
che cominciato l’anno, in ba-
cino, con la « Fina Canadà ».

Mi dice anche che se VAgri-

gentum sarà consegnata do-
mani, vorrà dire che nel 1957
l'Ansaldo avrà consegnato ben
otto navi, vale a dire una na-
ve ogni 45 giorni, Un bel pri-
mato, no?

Tanto più se si pensa che in
tale numero sono compresi un
transatlantico come la « Grip-
sholm » e una supercisterna
come l’Agrigentum, della cui
grandezza solo l’arido lin-
guaggio delle cifre nuò dare
un'idea precisa: lunghezza
fuori tutto mt, 249; lunghezza
fra le perpendicolari mt. 229
e 15; larghezza massima fuo-
ri ossatura mt. 32,20; altezza
di costruzione (vale a dire
dalla chiglia al ponte di co-
perta) mt. 16,20; immersione
media a vieno carico mt 11,45
L'apparato motore, di una po-
tenza contrattuale di 21.000
Cv., è capace di sviluppare la
potenza massima di 22.000 Cv.
La portata lorda è di 51.700
tonnellate, per cui a pieno ca-
rico la nave raggiunge un di-
slocamento di 68.730 tonnella-
te: il maggior dislocamento
mai raggiunto da una nave i-
taliana, di qualsiasi tempo.

Le cisterne di carico sono
36: 12 centrali e 24 laterali.
Le 4 pompe di carico hanno



L'originale torre di comando al centro della nave



‘una capacità individuale di
1.200 tonnellate all'ora.

Dell’ampiezza dei locali (ec-
cezionale, per una petroliera)
mi rendo conto subito, pas-
sando per gli spaziosi corri-
doi della sovrastruttura di
poppa, e raggiungendo la ca-
bina che per l’occasione è ri-
servata ai giornalisti. E’ la ca-
bina del nostromo: c'è un pic-
colo « ingresso » con il lavabo
e un armadio, poi un locale
lungo almeno tre metri, dove
trovano posto il letto, un co-
modo divano, un armadio -
scrittoio con quattro cassetti
e un = guardaroba ». Il tutto
in lamierino d’acciaio di un
tenue azzurro, come di lamie-
rino d’acciaio è la porta. Il
pavimento è a base di resine
viniliche; le pareti sono rive-
stite di laminato melaminico.
A poppa ci sono tutti gli al-
loggi, i locali di ritrovo, l’o-
spedale e la stazione R.T. La
saletta degli ufficiali è bellis-
sima, arredata con gusto mo-
derno, con un pannello inci-
so su pelle, dove ci sono stem-
mi e panorami siciliani. La sa-
la da pranzo è molto ampia,
da una fiancata all’altra, e co-
stituisce una magnifica ve-
randa. A poppa c’è anche una
piscina, Gli alloggi sono per
sessanta persone di equipag-
gio, oltre all'appartamento
per l’armatore.

Attraverso la lunga passe-
rella centrale, che corre so-
pra il ponte di coperta con-
giungendo la sovrastruttura
di poppa con quella di cen-
tro-nave, (una passerella che
difende e nasconde i tubi ed
i sostegni, costruita in mate-
riale speciale, e con un ridos-
so a mezza strada) raggiungo
ia bella « isola centrale », una
costruzione dall’aspetto avve-
niristico, con le due ali di
plancia slanciate in fuori, do-
ve trovano ricetto il ponte di
comando e tutti i servizi con-
nessi,

In plancia incontro l’im-
mancabile comandante Be-
retta, per nulla emozionato
gall’eccezionale responsabili-
tà. Guarda coi binocoli, passa
un ordine al timoniere: « die-
ci gradi a dritta», risponde
cortesemente alle mie doman-
de. La navigazione continua
normalmente, sulla solita «ba-



Sopra: la parte prodiera dell:

se misurata » di Portofino, con
mare calmo e con una magni-
fica giornata di sole. Data la
importanza dell’avvenimento,
ci sono molti miei colleghi a
bordo, i cuali vi hanno già
informato, attraverso i quoti-
diani, la radio, la televisione,
sui dati cronachistici delle
prove. Vedo il collega Fedeli,
dell'agenzia « Ansa» che si
affanna attorno al radiotelefo-
no per trasmettere a Genova
i suoi primi bollettini; sento
il collega Giordani della Rai-
TV che trasmette, in collega-
mento diretto attraverso il
ponte radio di Portofino, al-
cune interviste sul « Gazzet-
tino » delle 12,45 e si prepara
ad un’altra trasmissione diret-
ta per le 20; Baldoni « spara »
metri di pellicola colla sua
macchina da presa, che saran-
no trasmessi domani col tele-
giornale; il fotografo Campo-
ra acceca tutti coi suoi lampi
continui: ha fotografato tutto
il fotografabile, dalle persone
alle cose, fino ai gabtiani che

GARE



ci seguono con strida acute.
Lo porto con me in macchina:
qui ci vorrebbero le foto in
«3 D». A parte la potenza
eccezionale della turbina, co-
struita dal nostro Meccanico,
quello che colvisce è la gran-
diosità dell'ambiente: non ho
mai visto una sala macchine
così grande. Il che, come si
capisce facilmente, presenta
il vantaggio di una funziona-
le sistemazione, e di ‘una fa-
cile manutenzione. Pochi uo-
mini in tute bianche o azzur-
re sono davanti al grande
quadro di manovra, diretti
dall’ing. De Vito. Il quadro è
come un grande cruscotto, do-
ve le lancette corrono su de-
cine di quadranti ordinati, po-
sti accanto a lampadine rosse
che si accendono o si spengo-
no, e alle quali corrispondono
lucidi pulsanti. Siamo a 110
giri al minuto, 111, 112,
Ritorno in plancia, dove si
cominciano a misurare i tem-
pi delle basi. Tra i due tra-
guardi della « base misurata »

vi sono, come è noto, 6.352,8
metri, Si calcola il tempo im-
piegato e si ottiene la veloci-
tà oraria. Spulcio alcuni ap-
punti presi durante le prove
a tutta forza: minuti 11,44, va-
le a dire nodi 17,541; minuti
12,7 vale a dire nodi 16,99.
Durante le prove di « extrapo-
tenza » ho registrato: minuti
11,24 vale a dire nodi 18,05!

Alle ore 18 le prove sono
finite e, molto opportunamen-
te, l'ing. Boero tiene una con-
ferenza stampa, per riassume-
re e precisare i dati delle pro-
ve tecniche. Premesso che già
nei giorni precedenti la nave
aveva eseguito le prove preli-
minari, e quindi 25 ore di pro-
ve a mezzo carico, durante le
quali furono pure provati gli
argani, il timone, gli apparec-
chi di navigazione, cioè tara-
tura della bussola magnetica,
giropilota etc., nonchè tutte le
altre prove prescritte di co-
perta, l'ing. Boero ci comuni-
ca i risultati delle prove o-
dierne, cioè delle prove di
macchina a pieno carico e di
extra-potenza. Nelle prime si
è avuta una velocità media di
nodi 17,19 e nelle seconde di
nodi 17,71. Il consumo di com-
bustibile è stato più che sod-
disfacente, aggirandosi attor-
no ai 232 grammi per cavallo-
ora. Tutti sono ampiamente
soddisfatti: i dirigenti del-
l’Ansaldo presenti a bordo, i
tecnici, gli armatori, che sono
pure presenti. Tanto che do-
mani 31 dicembre avverrà la
consegna ufficiale della nave.
Meglio di così...

La nave, come noto, è stata
costruita per la Compagnia
Trasporti Petroli di Palermo.
A bordo ho notato gli armato-
ri ing. Piero Campanella e si-
gnora, i fratelli Luigi, Raffae-
le e Filippo Cameli e signore,
il marchese Gropallo e signo-
ra, l’ing. Portafigari oltre ad

0)

iii



nua

Angelo Costa, Andrea Costa,
Salvatore D'Amico, Rinaldo
Corrado. Per l’Ansaldo erano
presenti: il Presidente avv. De
Barbieri; l'Amministratore De-
legato ing. Rosini, il Direttore
Generale ing. Lombardi; il
V. Direttore Generale ing. De
Vito, i Direttori Centrali ingg.
Casaccia, Cristofori, Rougier;
il Direttore del Cantiere del
Muggiano ing. Palenzona ed
altri tecnici. Per i vari regi-
stri di classificazione: l’ing.
Soldà per il R.I.Na., l'ing. Van
Ripper per l'American Bureau
of Shipping, l'ing. Boylan per
il Lloyd’s Register ot Shipping.
E ancora i sigg. Rénard, Wil-
lard e il prof. Voca.

Sono le 20 quando artivia-
mo all'imboccatura del porto
e quattro rimorchiatori co-
minciano la manovra di at-
tracco. Genova ci saluta con
le sue collane di luci, e l’Agri-
gentum risponde con tre fischi
di sirena. Il rimorchiatore che
mi riporta a Ponte dei Mille
passa sottobordo alla Colom-
bo, altra magnifica realizza-
zione ansaldina, in partenza
per l'America. Così si chiudo-
no gli appunti del mio « tac-
cuino di bordo », così si chiu-
de l’anno 1957 per l’Ansaldo.

Il giorno 31, come già ho
detto, si è avuta, con una ce-
rimonia svoltasi a bordo, la
consegna ufficiale della nave.

La Agrigentum è partita
pochi giorni dopo per Napoli,
da dove ha iniziato il primo
viaggio per il Golfo Persico, e
quindi per due anni seguirà
la rotta Golfo Persico - Le
Havre, via Suez. Com'è noto,
essa è la più grande petrolie-
ra in grado di transitare per
Suez.

Lucio Bozzano







II varo della «Elios”

meno di un mese di di-

stanza dal varo della
« Mirador », domenica 22 di-
cembre è stata varata al Can-
fiere di Sestri la costruzione
1523, cioè la turbocisterna
« Elios » di 31.500 tonnellate
di portata lorda, che era sta-
ta ordinata all’Ansaldo dalla
Società di navigazione omoni-
ma con sede a Palermo e im-
postata il 27 aprile 1957.

La nuova unità è uguale,
salvo qualche miglioramento
suggerito dal continuo mpro-
gresso della tecnica navale e
qualche lieve modifica voluta
dall’armatore, alle altre navi
cisterna dello stesso tonnel-
laggio che l'hanno preceduta:
« Mina D'Amico », « Argea
Prima », « Miraflores », « Pur-
fina Italia », « Fina Canadà »,
« Italia Martelli Fassio », «Mi-
rador ».

Lo scafo della « Elios» è
sceso in mare alle 10,30 nel-
l'ampia «cornice scenografica
del nostro maggiore stabili-
mento navale.

Mentre la nuova unità per-
correva il breve tragitto del-
lo scalo per tuffarsi nelle ac-
que che fra qualche mese scri-
veranno la sua storia con in-

Da sinistra: la madrina tra la sig.ra Dufour, l’ing. Rosini, l'on, Cafiero e la sig.ra D'Aragona;

terminabili scie in tutti gli o-
ceani, l’urlo delle sirene e lo
applauso dei presen‘i rompe-
va improvvisamente il som-
messo brusio di poco prima,
che era sottolineato soltanto,
di quando .in quando, dagli
ordini che pervenivano dagli
altoparlanti agli operai addet-
ti alla preparazione del varo
e dal tonfo sordo delle tacca-
ie e dei puntelli abbattuti. E’
una scena, questa, che si ri-
pete sempre, da tempi ormai
lontani, come ben sanno i ve-
terani delle costruzioni nava-
li. Tuttavia è una scena sem-
pre nuova e sempre emotiva
per tutti, dal Direttore del
Cantiere costruttore all’ultimo
modesto operaio.

La « Elios» veniva quindi
accostata alla banchina della
darsena di allestimento, la-
sciando libero lo scalo che ver-
rà presto occupato da ‘un’altra
delle numerose navi commesse
all’Ansaldo.

La costruzione della «Elios»
viene eseguita sotto la sorve-
glianza speciale del « Registro
Italiano Navale » e dell’« A-
merica Bureau of Shipping »
per ottenere la più alta clas-
se per navi adibite al traspor-

to di prodotti petroliferi alla
rinfusa. Lo scafo, a struttura
longitudinale, è suddiviso in
trenta cisterne per il carico,
aventi un volume complessivo
di 42.000 me. circa. La prora
è slanciata, la poppa è ad in-
crociatore, vi è un albero cen-
trale, un fumaiolo e una sti-
va per il carivo secco. Le 63
persone d’equipaggio saranno
alloggiate in ampie cabine
con tutti i comforts moderni
e temperatura condizionata.

L'apparato motore è stato
costruito al nostro stabilimen-
to Meccanico ed è costituito
essenzialmente da 'un gruppo
iurboriduttore a vapore tipo
Ansaldo, sviluppante la po-
tenza di 14.500 cavalli in na-
vigazione e da due caldaie ti-
po Ansaldo-Foster Wheeler a
tubi d’acqua. La stazione di
pompaggio principale com-
prende quattro turbopompe da
1000 mc/h. per il carico e due
pompe «stripping» da 120
mec. L’energia elettrica a cor-
rente continua è fornita da
due gruppi elettrogeni da 550
kw e da una da 150 kw.

La nave sarà dotata di ri-
levatori di gas nelle tanks,
impianto estinzione e lavag-

gio vapore e col sistema «But-
terworth », apparecchi moder-
ni di navigazione, radio-tele-
grafo, radar, radiogoniometro,
ecametro, giropilota, bussola
giroscopica, ecc. Le sue ca-
ratteristiche principali sono le
seguenti: lunghezza fuori tut-
to, m, 200; lunghezza fra le
perpendicolari m. 188,80; lar-
ghezza massima fuori ossatu-
ra, m, 26,20; altezza al ponte
di coperta, m. 13,90, immer-
sione media alla portata con-
trattuale dalla linea di costru-
zione, m, 10,30; portata lorda
corrispondente, 31.500 tonnel-
late; stazza lorda, 19.000 ton-
nellate metriche circa; poten-
za massima dell’apparato mo-
tore a 114 giri al l’, 16.000 ca-
valli asse; potenza normale
dell’apparato motore a 110 gi-
ri al 1’, 14.500 cavalli asse;
velocità alle prove, con dislo-
camento corrispondente alla
portata lorda contrattuale e
potenza normale, nodi 16,10.

Madrina della nave, che è
stata benedetta dal Vescovo
Ausiliare di Genova, mons.
Chiocca, è stata la signora Li-
ly Lauro, consorte dell’ing.
Ercole Lauro, Consigliere De-
legato della « Elios ».

dd

Alla cerimonia del varo
hanno assistito numerosa fol-
la, personalità e autorità civi-
li e militari, fra cui il senato-
re Gaetano Fiorentino, l’on.
Cafiero, l'assessore Bovo per il
sindaco di Genova, il cav. del
lav, ing. Ernesto Fassio, l’ar-

matore dr. Angelo Costa, il
Presidente della « Finmecca-
nica » ing. Vignuzzi. Per il

gruppo armatoriale cui fa ca-
po la Compagnia di navigazio-
ne « Elios » erano presenti il
Presidente della Compagnia
avv. Paolo Diamante, l’ing.
Ercole Lauro quale Consiglie-
re Delegato, il dr. Gioacchino
Lauro e l’ing. Vincenzo Verde.
Rappresentavano l’Ansaldo il
Presidente avv. Federico De
Barbieri, il V. Presidente com-
mendatore Giuseppe Gennaro,
l'Amministratore Delegato in-
gegnere Giuseppe Rosini, il
Direttore Generale ing. Fede-
rico Lombardi, i Direttori
Centrali ingg. Casaccia e Cri-
stofori e rag. Di Gaetano, il
Condirettore del Cantiere di
Sestri ing. Boero, il V. Diret-
tore Centrale avv, Alberto
Boyer ed altri dirigenti.

D. J.



la madrina con la sig.ra Lauro, il marito ing. Ercole Lauro e il dr. Gioacchino Lauro



Visita a cantieri
olandesi e svedesi

Q ualche tempo fa un grup-
po di nostri dirigenti ha
effettuato una visita a quat-
tro cantieri navali, due olan-
desi e due svedesi, allo scopo
di meglio conoscerne il tun-
zionamento ed in particolare
di individuarne la petenziali-
tà del settore scafo. proprio
in un periodo in cui tutti i
maggiori cantieri mondiali
tendono a realizzare ulteriori
ed opportune trasformazioni
negli impianti destinati a tali
lavorazioni.

Sono stati così visitati i can-
tieri « Rotterdamsche Droog-
dok » di Rotterdam, « Neder-
landsche Dok en Scheeps-
bow » di Amsterdam, « Géòta-



che hanno

I nostri dirigenti

svedesi. Da sinistra: il V. Direttore del Muggiano ing. Avanzini,

l'ing. Bottino del Cantiere di Sestri, il V. Direttore del Cantiere

di Livorno ing. Grillo, il Direttore Centrale ing. Cristofori, il
V. Direttore del Cantiere di Sestri ing. Bruno

verken » di Goteborg e « Ko-
ckms» di Malmò, da noi
prescelti proprio in consi
derazione della varietà del-
la produzione di scafo e
della attività vitale dei Can-
tieri stessi, che — possedendo
propri bacini di careraggio —
accoppiano in varia misura le
nuove costruzioni alle ripara-
zioni; mentre in Svezia predo-
mina fra queste due attività
la prima, in Olanda ci si de-
dica molto alla seconda, ap-
profittando di una fortunata
posizione geografica che reca
colà, attraverso le normali vie
di traffico marittimo, lavoro
in misura assai sensibile e
redditizia, e pressochè auto-
matica.

I quattro complessi visitati
costituiscono altrettante Socie-

tà autonome e ciascuno di. es-
si — oltre alla attività navale
— si dedica anche a quella
meccanica, con vaste ed at-
trezzate officine che bossono
solo paragonarsi a quelle del
nostro Stabilimento Meccani-
co; essi hanno al lavoro una
maestranza in numero parago-
nabile a quella del nostro
Cantiere di Sestri e presen-
tano caratteristiche che
sempre raffrontate a quelle
del maggiore dei nostri tre
Cantieri — ho ritenuto oppor-
tuno raccogliere in una tabel-
la, allo scopo di rendere que-
ste mie note più rapidamente
chiarificatrici.

Appare subito quale mag-

visitato i cantieri olandesi e

giore ampiezza totale venga
racchiusa entro la cinta del
cantiere e come tale area ser-
va soprattutto a dare largo re-
spiro a tutte le lavorazioni di
scafo: il non essere — come
avviene invece a Sestri
compressi fra il mare ed altri
impianti industriali, fra le vie
di comunicazione e l’agglome-
rato cittadino, ha portato quei
cantieri ad una maggiore pos-
sibilità di espansione, il che
ha consentito al settore scafo
larghe zone di prefabbricazio-
ne ed ampi piazzali per depo-
sito di blocchi prefabbricati,
in attesa del più opportuno
periodo di imbarco.
Naturalmente tale estensio-
ne di cantiere — che per Am-
sterdam risulta quattro volte

quella di Sestri, che pur sem-
bra a noi già vasta — ha crea-
to ovunque problemi per il
trasporto di materiali e di
personale; ogni cantiere è co-
sì dotato di una schiera di au-
tocarri, di trattori e di rimor-
chi ed inoltre di una serie di
mezzi per trasporto persone
con percorsi fissi, intervallati
di pochi minuti l’uno dall’al-
tro, cuale una normale linea
pubblica cittadina. Il tutto fa
capo ad una centrale traspor-
ti, dalla quale il movimento di
ogni mezzo viene comanda-
to a mezzo di radiotelefono
mentre, con pianta del can-
tiere e con piccole sagome,
quel personale controlla in
maniera continua l’ espleta-
mento delle operazioni, già ri-
chieste telefonicamente dai
vari enti interessati.

Mentre i parchi materiali
ferrosi e le officine navali so-
no tali da essere pienamente
confrontabili con le nostre —
sia come mezzi di sollevamen-
to, sia come macchinari — la
nostra attenzione si è appun-
tata, oltre che sui piazzali, su
altri due punti determinanti:

— prefabbricazione coperta:

— scali e loro gru.

La nostra prefabbricazione
si svolge pressochè completa-
mente all'aperto ed è così ne-
cessariamente obbligata a se-
guire le condizioni climateri-
che; al nord — dove per talu-
ne località le statistiche reca-
no fino a 150 giornate piovose
all'anno — si è coperto, con
tettoie servite da gru a pon-
te, ovunque sia stato possibile
e ciò nonostante che la mae-
stranza sia ‘usa lavorare anche
sotto le normali intemperie ed
abbandoni i piazzali solo in
caso di burrasca o di pioggia
a lungo periodo, in entrambi i
casi senza alcun riconoscimen-
to particolare.

Presso quei cantieri gli sca-
li maggiori di costruzione so-
no tutti del tipo a semi-baci-
no, del tipo cioè in cui
qualche ora prima del varo —
viene tolta la porta che chiude
verso l’acqua la conca di co-
struzione, cosicchè l’acqua
stessa invade il piano di varo
per circa metà della lunghez-
za dello scalo; in tal modo non
è più necessario l’avantiscalo,
che ha sempre costituito una
delle nostre più forti preoccu-
pazioni poichè la nave poi va-
rata viene a galleggiare pri-
ma di giungere al termine del
piano di strisciamento. Questi
scali sono costruiti inoltre con
larghezza della platea molto
pronunciata, e la sistemazione



Superficie cantiere mq.
Parco lamiere ma.
Officina navale mq.

Prefabbricazione coperta ma.

Peso normale blocchi prefab-
bricati tonn.

Scali n.
Produzione scafo tonn./anno

Personale dipendente n.















Rotterdam Amsterdam Gòteborg Malmé Sestri
680.000 1.000.000 600.000 400.000 240.000
20.000 20.000 25.000 20.000 18.000
23.000 20.000 20.000 20.000 14.000
7.000 9.000 8.000 6.000 1.800
tettoie mobili
60-+70 50-60 40-50 50-+60 20+25
IL 5 5 8 6
40.000 45.000 60.000 55.000 40.000
5.500 5.800 6.000 5.600 5.300





Un varo a Malmé da uno scalo a semibacino

della puntellatura e dei pon-
teggi di servizio risulta quin-
di molto meno onerosa che
presso di noi.

Tutta la lavorazione di sca-
fo, come poi quella di allesti-
mento, risulta guidata dall’uf-
ficio produzione, con una or-
ganizzazione che appare più
semplice e più tempestiva di
quanto non possa talvolta es-
sere attuata nei nostri cantie-
ri; ed è questa la principale
ed economicamente iù im-
portante conseguenza dei cri-
teri di standardizzazione che
in quelle regioni animano sia
i costruttori, sia gli armatori:
specifiche di costruzione det-
tagliate, accettazione della
normale lavorazione di can-
tiere, convinta necessità di
non ricorrere a modifiche du-
rante il lavoro fanno sì che
le diverse unità possano esse-
re disegnate, programmate e
costruite in periodo assai bre-
ve, senza indecisioni e con
una regolarità da invidiare.

Tale regolarità è certo in
quelle regioni un qualcosa di
interiore anche per il singolo
individuo; il lavoratore nordi-
co è certo meno brillante del
nostro, egli preferisce lavora-
re pacatamente e solo per ot-
to ore giornaliere; non cono-
sce (e ce lo hanno spesso con-
fermato anche gli ultimi no-
stri armatori svedesi) quello
che noi definiamo « colpo di
mano »: in compenso però il
visitatore ha la netta sensazio-
ne del perchè in quell’am-
biente silenzioso, disciplinato,
talvolta grigio, il lavoro flui-
sca metodicamente ed econo-
micamente.

In quell’ambiente si parla
solo del proprio lavoro con se-
rietà e serenità ed a ciò si so-
no assuefatti anche quei lavo-
ratori italiani che abbiamo co-
là incontrato, taluni già ap-
partenenti anche alla nostra
Società; per le proprie neces-
sità le maestranze dispongono
dei propri comitati di rappre-
sentanza i quali esercitano la
loro opera ed espongono alle
direzioni, a solo carattere con-
sultivo, i vari problemi sinda-
cali, notando che quel lavora-
tore, pure avendo retribuzio-
ni elevate, deve a proprie spe-
se provvedere alla mensa, al

completo vestiario, alle prov-
videnze assistenziali,

La nostra visita al nord è
durata dodici giorni. Ovunque
siamo stati accolti con simpa-
tia e molta cordialità dai mag-
giori esponenti delle Società,
ed è stata nos‘tra viva soddi-
sfazione il constatare come,
nei ripetuti scambi di vedute,
il nome Ansaldo sia stato da
essi sempre considerato come
la più sicura e fiduciosa con-
siderazione dei suoi dirigenti.

Franco Cristofori



, .

L'Ambasciatore Cortese
un » . . ® .
visita l'impianto di Sindri

Dopo la visita del Console
italiano a Calcutta Di Vitto-
rio, avvenuta il 12 ottobre
scorso, anche l’Ambasciatore
d’Italia in India S. F. Paolo
Cortese ha espresso il deside-
rio di prendere visione degli
impianti che la nostra Società
sta erigendo a Sindri.

La visita ha avuto luogo il
16 dicembre e S. E. Cortese,
dopo un accurato sopraluogo
alle costruzioni in corso, ha
passato gran parte della gior-
nata con .i tecnici e le mae-
stranze italiane colà dislocate,
ed ha partecipato ad alcune
cerimonie e trattenimenti or-
ganizzati in suo onore.

L’Ambasciatore Cortese ha
voluto esprimere personalmen-
te il suo compiacimento per la
perfetta organizzazione rag-
giunta e per la grandiosità
degli impianti in costruzione
ai dirigenti dell’Ansaldo a Sin-
dri, ed ha inviato alla Società
il seguente telegramma:

Per ingegner D’Onofrio. Me-
more et grato cordialità loro
accoglienza et ospitulità che
mi ha fatto vivere ore di cal-
da intimità con nostri dirigen-
ti tecnici et maestranze, tengo
a rinnovare a Lei et ingegner
Slaghek espressione mia am-
mirazione per grandiosi lavori
che loro Società compie a Sin-
dri. Stop. Con occasione invio
a tutti fervidi voti per Natale
et anno nuovo.

Ambasciatore Cortese

6

Lavoro di squadra in Fonderia

Si è molto parlato del signifi-
cato e degli scopi del la ro in
gruppo, 0, come dicono gli ame-
ricani, del «
nota che seg
la nostri








illustra l’in-
ne fatta nel
concetti dei





mento de
lavoro in gruppo: più che di un
esempio singolo d'applicazione,
si tratta d'una serie coordinata
di esempi che pensi: ichia-
merà l’attenzione dirigenti,
dei capi, dei
Stabilimenti






ciei
teenlei degli altri
sociali.

? aumentare delle esigenze
dei clienti, i quali richie-
dono alla fonderia getti con ca-
ratteristiche meccaniche sem-
pre più elevate, con gradi di
precisione sempre più impe-
gnativi, esenti il più possibile
da difetti occulti e superficiali
ed a prezzi unitari più bassi,
ha moltiplicato i problemi di
fonderia al punto che essi non
possono più essere risolti solo
dai capi più elevati.

Per fare fronte a queste ne-
cessità, che in Italia si sono
manifestate in modo particola-
re dopo l’ultima guerra, le
fonderie si sono trovate a do-
ver risolvere questi problemi
in un clima di particolare dif-
ficoltà, a causa della esiguità
numerica del :personale tec-
nico e delle maestranze in gra-
do d’assimilare rapidamente le
modifiche ai sistemi di lavo-
razione tradizionali, imposte
dalle nuove tecniche di pro-
duzione.

Il periodo in cui il capo fon-
deria tutto sapeva, ordinava e
controllava, ormai era tramon-
tato. Si trattava perciò di crea-
re condizioni che permettesse-
ro ai capi reparto di agire con
una maggior autonomia e di
acquisire una competenza più
vasta, che facilitasse il loro
compito d’istruzione degli ope-
rai.

Era quindi necessario passa-
re al decentramento delle man-
sioni, in modo che ognuno dei
capi minori potesse unire, alle
cognizioni già in suo possesso,
quella maggiore conoscenza
del suo lavoro necessaria a far

funzionare ogni singolo repar-
to cuale una piccola officina.
Ad affrettare i tempi verso
questa soluzione concorreva la
trasformazione effettuata nel
dopoguerra dalla lavorazione
in secco alla lavorazione a
verde, o semiverde o semisec-
co. Questa trasformazione ave-
va portato ad un migliora-
mento tecnico ed economico
notevole, ma le aumentate
difficoltà, portavano a dispendi
in altri campi: resa, scarti,
ecc.

L’attuare un decentramento
era da tempo negli obiettivi
di questa direzione, ma le dif-
ficoltà sembravano insupera-
bili o perlomeno tali da ritar-
darne l’attuazione,

Nel febbraio dell’anno scorso
però, con la consulenza del-
l’ing. O'Connor, tecnico ame-
ricano presso il Comitato Na-
zionale della Produttività, si
decise d’introdurre fra i capi
della fonderia il lavoro di
squadra (team-work).

Nel mese di marzo si proce-
dette nel lavoro di organizza-
zione delle squadre,

Ogni squadra fu così forma-
ta: Capo reparto formatura -
Capo reparto modelli - Tecni-
co del laboratorio terre - Tec-
nico metallurgico - Capo re-
parto animisti - Capo reparto
sbavatura.

Nella squadra chi ha la re-
sponsabilità della formatura si
avvale della collaborazione de-
gli altri capi per quelle opera-
zioni complementari (modello,
anime, ecc.) per le quali esi-
ste un’organizzazione separa-
ta, ma sono effettuate in fun-
zione della lavorazione prin-
cipale: la preparazione finale
della forma che rappresenta la
sintesi delle operazioni che
portano alla produzione del
getto.

Il capo reparto formatura
diviene perciò responsabile,
nei confronti del suo capo offi-
cina, della qualità e quantità
dei getti prodotti.

Mentre il capo reparto for-

matura ovviamente risponde
del funzionamento di una sola
squadra, gli altri capi e tecni-
ci collaborano in più squadre.

In tal modo i collegamenti
che al livello del capo officina
o del capo sezione risultavano
complessi e troppo numerosi,
riescono più facili fra capi re-
parto perchè più diretti ed in
numero minore.

E’ evidente che in questo
modo, sia i capi reparto for-
matura, sia gli altri che con
lui collaborano, assumono
maggiore responsabilità, mag-
giore prestigio, ma soprattutto,
scambiandosi le loro esperien-
ze, hanno la possibilità d’au-
mentare notevolmente le loro
conoscenze.

Alle squadre vengono asse-
gnati degli obiettivi da rag-
giungere.

Dall’aprile al settembre del-
l'anno scorso il primo obiet-
tivo assegnato alle varie squa-
dre è stato quello della ridu-
zione delle colate e materozze.

Alcune centinaia di modelli
furono riesaminati sotto questo
aspetto e gli aumenti di resa
ottenuti in seguito alle mo-
difiche attuate furono vera-
mente soddisfacenti. Ogni due
settimane tutti i capi vennero
riuniti, sotto la presidenza del
direttore dello stabilimento,
per uno scambio d’esperienze.
Ogni volta furono esaminate
due o tre soluzioni adottate
dalle varie squadre per ridur-
re le materozze ed aumentare
la resa.

Queste riunioni, della durata
di due ore, risultarono molto
utili sia ai fini di uno scambio
di esperienze, sia ai fini di
giungere a stabilire una co-
mune direttiva per tutti i capi.

In queste riunioni si è po-
tuto constatare come attraver-
so il lavoro di squadra sia
stato possibile eliminare le
difficoltà di collaborazione pri-
ma esistenti fra i capi. Miglio-
rato è apparso inoltre il fer-
mento emulativo, che solo può
portare a risultati positivi, sia

sul piano tecnico che econo-
mico,

Ne è conseguito inoltre un
notevole innalzamento del li-
vello tecnico dei capi più gio-
vani.

Con questo metodo si è
riscontrato perciò possibile
provvedere alla formazione
dei giovani capi, cosa che per
il passato aveva assillato la
direzione della fonderia.

Vinta la prima battaglia e
ridotto il tempo necessario ai
capi per i problemi inerenti
le colate e materozze, si è pas-
sati a porre ci capi, per il
secondo semestre dell’eserci-
zio, l'obiettivo della riduzione
degli scarti e dei piccoli di-
fetti che obbligano a spese di
riparazione.

Attraverso gli obiettivi già
raggiunti o fissati, la direzione
tende ai seguenti risultati fi-
nali:

1) Decentramento delle
mansioni ai capi minori, con
conseguente aumento di pre-
stigio e considerazione dei ca-
pi reparto.

2) Aumento delle capacità
tecniche dei capi, con parti-
colare riferimento alle loro
capacità di comando e soprat-
tutto di istruzione degli ope-
rai. Problema quest’ultimo
molto importante agli effetti
dell'inserimento nei cicli pro-
duttivi delle maestranze di
nuova assunzione.

3) Raggiungimento della
progressiva riduzione dei costi
in modo da poter scendere ai
prezzi internazionali dei getti.

Poichè la fonderia fornisce
metà della sua produzione a
ditte esterne, è evidente che
quest’ultimo punto è di grande
importanza ai fini di mante-
nere la fonderia in grado di
assicurare il lavoro alle mae-
stranze attualmente occupate.

A conclusione di questa bre-
ve nota, che vuol essere un
riconoscimento alla attiva col-
laborazione data da tutti i ca-
pi di ogni grado alla direzione,
in quest'opera di rinnovamen-

to della fonderia, riporto il
decalogo dato ai capi ed ai
teenici duale guida nel loro
impegnativo lavoro:

1) Si dia ampio sviluppo al
lavoro di squadra (team-
work). Ci si preoccupi di ot-
tenere la maggior collabora-
zione possibile fra capo-repar-
to formatura, capo-modellista,
tecnico addetto alle terre, tec-
nico metallurgico, capo-animi-
sti, capo-reparto sbavatura.

2) Il capo-officina è l’istrut-
tore e l’animatore delle squa-
dre che svolgono la loro at-
tività alle sue dipendenze. Sta-
bilisce gli obiettivi da rag-
giungere, e controlla i risul-
tati.

3) Ogni capo reparto conscio
della sua responsabilità dedi-
chi maggior tempo alle prove
volte al miglioramento econo-
mico delle lavorazioni

4) Non considerare il ciclo
di lavorazione di ogni getto
nel suo complesso, ma in ogni
suo piccolo particolare. Ad
esempio per la colata esami-
nare l’imbuto, il canale verti-
cale, ii collettore, il filtro, gli
attacchi di colata. Ognuno di
queste parti va vagliata sotto
il profilo economico. E’ ovvio
che ad ogni risparmio di tem-
po ottenuto su un particolare
del ciclo corrisponde un au-
mento di produttività,

5) Seguire un metodo nel-
l’eseguire le prove. Ridurre al
minimo l’improvvisazione.

6) Con i risultati ottenuti
nelle prove, stabilire le norme
per l’esecuzione di altre prove
successive in modo da evitare
possibilità di errori.

7) Raggiunti buoni risultati,
e stabilite le norme standard,
continuare le prove per ricer-
care ulteriori miglioramenti.

8) Le istruzioni ricevute, o
risultanti dalle prove eseguite,
siano trasmesse in modo capil-
lare e più chiaro possibile.

9) Creare nell’operaio un
senso sempre più elevato di
responsabilità ed autocontrol-
lo delle operazioni da lui
svolte.

10) Controllare che le istru-
zioni date siano correttamente
seguite a distanza di tempo.

Mario Noris



L’ IMPOSTAZIONE DI DUE PETROLIERE AL CANTIERE DI SESTRI

Le ultime due impostazioni di navi al nostro Cantiere di Sestri hanno avuto luogo il 7
e il 28 dicembre. Si tratta di due turbocisterne (costruzioni 1537 e 1530) la prima delle
quali, da 31.500 tonnellate di portata lorda (fotografia a destra), è stata ordinata dalla
« Compagnia Internazionale » di Genova del gruppo Fassio, e la seconda, da 34.500 tonnel-
late di portata lorda, dalla « B.P. Tanker Company » di Londra. Quest'ultima fa parte di
una serie di tre unità uguali che saranno costruite al Cantiere di Sestri per lo stesso arma-
tore, e le cui principali dimensioni saranno le seguenti: lunghezza tra le perpendicolari,

m. 195,07; larghezza massima fuori ossatura, m.



26,21;

altezza di

costruzione m. 14,63,



Prime prove di corsa
di una nuova locomotiva



Uno dei due motori Ansaldo- Maybach

[ 1 giorno 18 dicembre, sul

percorso Genova Brignole -
La Spezia, è stata effettuata
una corsa di prova con la no-
stra locomotiva sperimentale
ADIM 1/2-23. Il convoglio ri-
morchiato era costituito da un
locomotore E 636, del peso
effettivo di 105 tonnellate
(peso virtuale 115 tonn.) e da
otto carrozze Cz del peso me-
dio di 42 tonnellate ciascuna.
Il peso totale rimorchiato era
quindi di 115+8x42 = 115+
336 = 451 tonnellate.

Il percorso è stato coperto
in circa 1 ora e 40’, raggiun-
gendo, nel tratto consentito
dalla prestazione della linea,
la velocità massima di 100
chilometri orari.

Il giorno successivo, con un
convoglio rimorchiato sensi-
bilmente più leggero, costi-
tuito da un locomotore di ri-
serva E. 636 e da 3 carrozze
Cz per un totale di 242 ton-
nellate, è stata effettuata la
corsa sul tratto La Spezia-Pi-
sa raggiungendo la velocità
massima di 120 km. orari con-
sentita dalla linea e conser-
vandola, pur sviluppando una
potenza ancora largamente in-
feriore alla massima di cui
può disporre la locomotiva.

La stessa prestazione è sta-
ta fornita nel viaggio di ri-
torno da Pisa a La Spezia con
lo stesso treno rimorchiato.

Non v’è dubbio che, se la li-
nea l’avesse consentito, si sa-
rebbero potuti superare i 135-
140 km/h in considerazione
sia del margine di potenza di-

sponibile, sia della stabilità
delle sospensioni che davano
al viaggiatore la netta impres-
sione di trovarsi a bordo di una

automotrice piuttosto che a
bordo di ‘una locomotiva.

Nell'ultimo tratto, e cioè sul
percorso La Svezia - Genova
Brignole, è stato effettuato il
traino di un treno diretto pe-
sante costituito da un locomo-
iore di riserva E. 636, 3 car-
rozze Cz, del peso complessi-
vo di 127 tonnellate e da un
certo numero di carri merci
per un peso complessivo di
670 tonnellate col quale è sta-
ta raggiunta e conservata per
lunghi tratti. la velocità mas-
sima di 75 km./h, che avrebbe
potuto anche essere superata
se i carri a rimorchio di 3.a
categoria fossero stati abilita-
ti ad una velocità superiore.

A titolo di raffronto citiamo
il fatto che al locomotore E.
424 della potenza nominale di
1700 CV. ai cerchioni e cioè
ragguagliabile a gduelle del no-
stro locomotore è attribuita
una prestazione di 450 tonnel-
late con ‘una velocità massima
di 70 chilometri all’ora.

Alle corse di prova hanno
partecipato, oltre al persona-
ie del nostro Ufficio Studi e
ad un certo numero di operai
del C.M.I. e dello Stabilimen-
to Meccanico, diversi tecnici
delle Ferrovie dello Stato.

Ed ecco in breve le caratte-
ristiche principali della mac-
china:

Peso della locomotiva in or-
dine di marcia (compreso i
2/3 di scorta), tonn, 70. Lun-
ghezza fra i respingenti, m.
15,200. Rodiggio, BO-BO. Po-
tenza installata, CV, 2400, di



La cabina del

cui: per trazione CV. 2000, au-
siliari CV. 130, a disposizione
per eventuale installazione del
riscaldamento elettrico del
ireno a 3000 V, CV 270

N. 2 motori Ansaldo May-
bach a 12 cilindri a V a 1500
giri/l’ costruiti dall’Ansaldo
Meccanico di Sampierdarena,
sovralimentati a mezzo di tur-

bosoffianti azionate dai gas
di scarico.
N. 2 cambi idromeccanici

manovratore

Mekydro a 4 velocità ad in-
serzione automatica costruiti
dalla « Maybach Motorenbau »
di Friedrichshafen.

Massimo sforzo allo spunto
limitato dalla aderenza massi-
ma della locomotiva, kg. 23
mila.

Trasmissione agli assi per
mezzo di alberi cardanici a-
zionanti ponti ad ingranaggi
conici che sono montati su-
gli assi medesimi.



8

LE BORSE DI STUDIO PER IL 1958

Borse di studio
«“ Ansaldo ”

NORME GENERALI

1, - Istituzione di borse di studio.
Per l'anno scolastico 1957-1958
l'Ansaldo mette a concorso le se-
guenti borse di studio allo scopo di
offrire ai più meritevoli figli dei
dipendenti dell'Azienda ]a possibili-
tà di usufruire di un tangibile aiuto
per frequentare i corsi di istruzione
media e superiore dei seguenti or-
dini di scuola:

Scuola di Avviamento Professio-
nale Industriale e Commerciale
- Scuola media - Scuola tecnica
industriale e commerciale - Isti-
tuto professionale statale,

Liceo classico e scientifico - Li.
ceo artistico,

— Istituti tecnici per ragionieri e
geometri - Istituto magistrale.
Istituto tecnico industriale - Isti-
tuto tecnico nautico.

— Università (facoltà di ingegneria

e ogni altra facoltà).



2. - Persone ammesse a concor-
rere, Potranno concorrere i figli
(maschi e femmine) di coloro che
siano alle dipendenze dell’Ansaldo
da non meno di due anni e che non
siano a loro volta dipendenti della
So





3. - Natura delle borse. Le borse
messe a concorso per l'anno scola-
stico 1957-1958 sono di due tipi:
borse di 1,0 grado e borse di 2.0
grado, Qualora non risultassero as-
segnate borse di 1.0 grado, l'am-
montare di esse pot essere devo-
luto a costituire borse di 2.0 grado
per lo stesso ordine di studi ed in
numero adeguato alla somma di-
sponibile. Se le borse destinate ad
un certo ordine di studi non venis-
sero segnate, i relativi importi
potranno essere destinati, a giudi-
zio della Commissione, a borse sup-
plementari per gli altri ordini di
studi.









4, - Commissione giudicatrice,
egnazione delle borse sarà fatta
eguito alle decisioni di una com-
duta da un Dirigente
sarà basata sui me.





dell’Ansaldo e
riti scolastici dei concorrenti. A pa
rità di meriti saranno presi in con-



siderazione lo stato di famiglia del
dipendente e la sua anzianità di
servizio. Qualora il numero dei con-
correnti alle borse di 1.0 grado su-
peri quello delle borse messe a con.
gli avranno
ecedenza nell'assegnazione de.-
le borse di 2.0 grado,








5. - Pagamento delle borse, Il
pagamento delle borse verrà effet-
tuato ai dipendenti dell’ Ansaldo,
genitori dei beneficiari, in data da
stabilirsi.

fi. - Presentazione delle domande,
Le domande, redatte sugli appo-
siti moduli a disposizione degli in-
teressati 7 so le Assistenti Socia-
li di Stabilimento, dovranno essere
inviate entro il 31 gennaio 1958
all'Ansaldo - Direzione Generale .
Ufficio ASA - Genova, corredate del-
lo stato di famiglia (in carta l!bera)
del richiedente, e del certificato sco-
lastico richiesto per il tipo di borsa
a cui il concorrente aspira, dal q
le risultino J]e votazioni ottenu
nello serutinio finale o negli esami
di ammissione dell'anno scolastie>
1956-1957 e del certificato di Î













zione della scevola frequentata dal
concorrente nell’anno 1957-1958.

7. - Disposizioni finali. Gli orfa-
ni di dipendenti, deceduti da non
oltre due anni e che al momento
della morte avevano una anzianità





di servizio non inferiore a 10 anni,
saranno ammessi a concorrere alle
bors alle stesse condizioni e con
parità di trattamento con i figli dei
dipendenti viventi,

Per tutte Je questioni di inter.
pretazione delle presenti norme e
per qualsiasi questione che da tali
norme non sia contemplata, decide.
rà la suddetta Commissione,







NORME PARTICOLARI

a) - Borse di studio per la facoltà
di ingegneria e ogni altra facoltà,

1. - Subordinatamente alle norme
generali sopraindicate 1’ Ansaldo
mette a concorso per l’anno acca.
demico 1957-1958 le seguenti borse
di studio:

Ingegneria: 2 borse di studio di
1.0 grado da L, 100.000; 2 borse di
studio di 2.0 grado da L, 50.000.



Altre facoltà: 2 borse di studio di
1,0 grado da L. 100.000; 5 borse di
studio di 2,0 grado da L. 50.000.

2. - Le borse di studio di 1.0 g
do (L, 100.000) sono messe a con-
corso fra tutti quei giovani che non
siano mai stati e non siano fuori
corso, e abbiano sostenuti tutti gli
esami prescritti per il corso che
hanno frequentato nell’anno accade-
mico precedente entro le sessioni
previste dai regolamenti riportando
una class media generale non
inferiore ni 27/30, con un minimo
di 24/30, per ciascuna materia.

Quelle di 2.0 grado (L. 50000),
fra tutti coloro che nelle stesse con-
dizioni abbiano riportato una classi-
fica media generale non inferiore
ni 24/30 con un minimo di 21/30
per ciascuna materia.

Per gli iscritti al 1.0 anno alle
facoltà, le borse verranno messe a
concorso sulla base dei risultati de-
gli esami di maturità classica 0
scientifica le cui medie generali do
vranno essere non inferiori agli
2/10 per il 1.0 grado con un mini.
mo di 7/10 per ogni voto parziale
e 7/10 per il seconda grado con
un minimo di 6/10 per ogni voto
parziale.

b) - Borse di studio per liceo
classico e scientifico - Istituto teeni-
co industriale - Istituto nautico -
Istituto tecnico commerciale per ra-
gionieri - Istituto per geometri .
Istituto magistrale e liceo artistico
- Istituto professionale statale .
Scuola tecnica, industriale e com-
merciale.














I. - Subordinatamente alle norme
generali sopra indicate, l’Ansaldo
mette a concorso per l'anno sebla-
stico 1957-1958 le seguenti borse di
studio:

Liceo classico e scientifico: 3 bor-
se di studio di 1.0 grado da Lire
50.000; 10 borse di studio di 2.0
grado da L. 25.000.

Istituto tecnico industriale, Isti-
tuto nautico: 2 borse di studio di
1.0 grado da L, 50.000; 10 borse di
studio di 2,0 grado da L. 25.000,



Istituto tecnico commerciale per
ragionieri - Istituto tecnico per geo-
metri: 2 borse di studio di 1.0 gra-
do da L, 50.000; 10 borse di studio
di 2.0 grado da L. 25.000.

Istituto magistrale e liceo artisti-
co: 2 borse di studio di 1.0 grado
da L. 50,000; 8 borse di studio di
2.0 grado da L. 25.000.

Istituto professionale statale e
Scuola tecnica industriale e com.
merciale: 3 borse di studio di 1.0
grado da L. 50.000; 10 borse di
studio di 2,0 grado da L. 25.009,

2. - Le borse di 1.0 grado (Lire
50.000) sono messe a concorso fra
tutti quei giovani che nello seruti
nio finale dell'anno scolastico pre-
cedente abbiano riportato una me-
dia non inferiore agli 8/10 sempre



quando nessun voto parziale sin
inferiore ai 7/10.

Quelle di 2,0 grado (L. .000 },
fra tutti quei giovani che abbiano
riportato una media non inferiore
ni 7/10, sempre quando nessun vo-



to parziale sia inferiore ai 6/10.
c) - Borse di studio per scuola
media,

1. - Subordinatamente alle norme
generali sopra indicate, l’Ansaldo
mette a concorso per l’anno scola-
stico 1957-1958 le seguenti borse di
studio:

8 borse di studio di 1,0 grado da
L. 24.000; 46 borse di studio di 2.0
grado da L. 12.000.

2 borse di 1,0 grado (Lire
24.000) sono messe a concorso fra
tutti quei giovani che abbiano ri-
portato allo scrutinio finale dell'an.
no precedente una media non infe-
riore agli 8/10 sempre quando nes-
sun voto parziale sia inferiore ai
7/10.

Quelle di 2,0 grado
fra tutti quei giovani che abbiano
riportato una media non inferiore
ai 7/10, sempre quando nessun
voto parziale sia inferiore ai 6/10.

«l) - Scuola di avviamento profes-
sionale industriale e commerciale,



(L. 12.000),

1. - Subordinatamente alle norme

stico 1957-1958 le seguenti borse di
studio:

3 borse di studio di 1.0 grado da
L. 24.000; 15 borse di studio di 2.0
grado da L. 12.000,

borse di 1.0 grado (Lire
)00) sono messe a concorso fra
tutti quei giovani che abbiano ri-
portato allo scrutinio finale dell'an.
no precedente una media non in-
feriore agli 8/10, sempre quando



2, - Le





nessun voto parziale sia inferiore
ai 7/10.

Quelle di 2.0 grado (L. 12.000),
fra tutti quei giovani che abbiano

riportato una media non inferiore
ai 7/10, sempre quando nessun vo.
rinle sia inferiore ai 6/10.



Borse di studio
“Ernesto Fassio”

«Il Cav. del La



‘oro dr. ing. EF





nesto Fassio, in relazione alla co-
struzione di navi che la Società
Ansaldo ha in corso per le sue

Compagnie armatoriali « Villain &
Fassio », « Società Italiana di Navi-
gazione Mercantile » e « Compagnia
Internazionale di Genova » Società
di Navigazione, nel desiderio di da-
re ai dipendenti dei nostri Stabili-
menti sociali un tangibile riconosci-
mento per l'opera ch'essi svolgono,
ha stabilito di erogare la somma di
Lit. 3.000.000 in occasione del varo
di ogni nave costruita, ciò sia per
le quattro navi già varate che per
le undici che lo saranno in futm a,
per un totale quindi di L. 45.000.000,

Per desiderio dello stesso arma-
tore Fassio, la somma complessiva
come so0p; indicata, dovrà essere
elargita nel periodo di alcuni anni,
fino all'esaurimento della somm
stessa, sotto forma di Borse di
Studio a favore dei figli dei dipen-
denti della Società Ansaldo che
conseguano la promozione in ogni
scuola (escluse le elementari) di
qualsiasi ordine e grado, purchè
governativa o comunque legalmen-
te riconosciuta.

Le « Borse di












Studio E. Fassio >»,

generali sopra indicate, l’Ansaldo per espresso desiderio del dona-
mette a concorso per l'anno scola- tore, tengono conto non solo dét
TUE ICITOVECANOE ATO IMO AVEC AMEN ANEITANEOANGNKOFAVE NOE TEO POTRO NSA ME EDEN IO FAHESOIEANNEATA MOIO MINAMFIONFTONFUOFANEV FOO ROTOEOZIN AVENA ENTO TAC TOA REOE DIVA TANEIEAVEIFAVEUSOITAVIHAOAVANAVEDADE VANE DEBORA ENNA ONE ATNRA

L'assistenza scolastica

NORME GENERALI

1) Istituzione. - Per l’anno sco-
stico 1957-58 l'Ansaldo, allo scopo
di fornire un aluto tangibile ai di-
pendenti studenti, istituisce la pre-
sente forma di assistenza scolastica.





hanno diritto a
tenza, - Saranno ammessi
dipendénti del.
quali dimostrino a fine
anno scolastico di aver
con profitto gli studi nei
indicati ordini di scuola.

a) Università, - Facoltà di inge-
gneria - Scienze economiche e com-
merciali.

2) Persone che
tale assis







"un



seguito

sotto



b) Scuole medie. - Scuola media
Avviamento professionale
e commerciale - Scuola





industriale e commerciale -



stituto professionale -

ssico e scientifico - Isti-

tuto tecnico per periti industriali
- Istituto tecnico per ragionieri £

geometri .- Istituto nautico,

c) Corsi per il conseguimento
dell’ attestato di comptometrista_ »
Disegnatore costruttore e meccani.
co - Corsi di lingue straniere,





3) Modalità di pagamento, - JI
pagamento delle quote della pre-
sente forma di assistenza viene ef-
fettuato direttamente agli interes-
sati da Dig/ASA dietro presenta-
zione del cert ito di promozione,
conseguito anche in due sessioni.

Se l'interessato avrà frequentato
un corso regolare di studio la quota
annuale di assistenza potrà essere
erogata ratealmente alla fine di ogni







trimestre, purchè lo studente bia
conseguito nel trimestre tutte le
sufficienz»e e mne faccia espressa

gomanda, E’ ovvio che lo studente
i quale alla fine di owni trimestre
non avrà ottenuto le sufficienze e










pertanto non avrà potuto godere
del ratei, avrà diritto all'intero am-
montare della quota annuale pur-
chè tali sufficienze abbia ottenuto a
fine d'anno anche in due sessioni
di esami



4) Sospensione del beneficio, -
Gli studenti respinti alla fine dei-
l’anno non avranno diritto alia pre-
sente assistenza, Qualora gli stessi,



però, l'anno successivo anche in
qualità di ripetenti abbiano ottenuto
la promozione, potranno ugualmen-
te percepire la quota annvale ci
assistenza.

Nell' eventualità in cui l’anno
prima avessero già percepito, a
termini dell’art. 3 (comma 2), una





o più ratei trimestrali, tali ratei
naturalmente saranno detratti dal-
l'ammontare della quota annuale

loro corrisposta a promozione ot-

tenuta.

5) Non cumulabilità delle quote. -
Le quote di assistenza previste per
egni anno scolastico non sono €cu-
mulabili.

In conseguenza anche quegli stu-
denti che, effettuando studi acce-
lerati, in un solo anno abbiano
compiuto due o p anni di studio
ottenendone la relativa promozione,
avranno diritto esclusivamente alla
quota di assistenza prevista per un
solo anno scolastico regolare.








6) Presentazione domande, - Le
domande redatte sugli appositi mo-
duli a disposizione degli interessatì
presso le Assistenti Sociali di STA
dovranno essere inviate all'Ansaldo
- Direzione Generale - Ufficio ASA
- Genova.





NORME PARTICOLARI





Subordinatamente alle norme ge.
nerali “< indicate e limitata
mente ai tipi di scuola specificati

nelle norme generali, l’Ansaldo ero-

gherà le seguenti cifre:

Università:
L. 40,000

ogni anno n

pagabili alla fine di
demico a quegli stu-
denti della Facoltà di economia e
commercio che abbiano superato
entro le due sessioni ordinarie (ed
eventuali s oni o appelli straor-
dinari) nell'anno medesimo — in
ogni altro caso non oltre il 15 mar-
zo — almeno 5 esami tra cui non
più di uno complementare tra
quelli consigliati dai rispettivi ordi-
namenti. Per gli studenti delia
Facoltà di ingegreria il numero de-
gli esami da sostenere è ridotto
a 3. Nel caso in cui ‘o studente
superi 4 esemi la quota sarà di
L. 60.000. Nel caso in cui superi







5 o più esami la quota sarà di
IL. 90,000,
Senole medie:

19 anno: L. 15.000 a promozione

ottenuta,
Tale cifra è pagabile anche a
rate trimestrali purchè lo studente



abbia conseguito nel trimestre tutte
le sufficienze,
"T dipendenti
diritto alla pr



studenti che hanno
(ente assistenza sono



tenuti a presentare a DIG/ASA je
documentazioni relative.

2° e 3° anno: come sopra.

4° anno: IL, 20.000 a promozione
ottenuta.

anche a
studente
tre tutte

Tale cifra è pagabile
rate trimestrali purchè lo
abbia conseguito nel trime:
le sufficienze,

I dipendenti studenti che hanno
diritto alla presente assistenza sono
tenuti a presentare a DIG/ASA le
documentazioni relative.





5° anno: come sopra,

6° anno: L. 25.000 a promozione
ottenuta,

Tale cifra è pagabile anche a

rate trimestrali purchè lo studente
nbbia conseguito nel trimestre tutte
le sufficienze,

I dipendenti studenti che hanno
diritto alla presente istenza sono
tenuti a presentare a DIG/ASA le
documentazioni relative.

7° e 89 anno: come sopra.

Limitatamente ai dipendenti stu.
denti che frequentano l’Istituto tec-
nico per periti industriali e VIstitu-
to Itico per periti navali e mac-
chinisti navali, le quote dal 4° all'89











anno verranno maggiorate di lire
5.000 annuali.
I dipendenti che nell’anno 1957-

1958 abbiano frequentato con esito
positivo corsi di cui al punto c)
dell'art. 2, avranno diritto ad una
quota di assistenza di L, 10,000 alla
fine di ogni anno se il corso ha la
durata di più anni, o alla fine del





corso se ha la durata di un solo
anno,
Tale cifra è pagabile dietro pre-



sentazione a DIG/ASA dei relativ.
documenti,

L'Ansaldo si riserva l'esclusivo
diritto di giudicare ogni caso con-
troverso.

meriti scolastici dello studente, ma
anche della situazione economico -
familiare del dipendente,

NORME GENERALI

Partecipazione, Potranno concor-
rere alle suddette borse i figli (ma-



schi e femmine) dei dipendenti
della Società Ansaldo che abbiano
ottenuto alla fine dell'anno scola-
stico la promozione all'anno suc-
cessivo nella sessione di giugno 0
abbiano superato tutti gli esami
i dal regolamento se uni.

e non siano fuori corso



e che frequentino nell'anno in cor-
so una scuola statale o legalmente
riconosciuta. Inoltre alla suddetta
borsa di studio non potrà concorre-
re che un solo membro dello stesso





nucleo familiare.

Commissione giudicatrice. Una
Commissione giudicatrice, presie-
duta dall'armatore Cav, del Lavoro



Frnesto Fassio e della quale faran-
no parte dirigenti delle Compagnie
di Navigazione FE. Fassio e dirigenti
della Società Ansaldo, nroceder:
l'assegnazione delle Borse mr
concorso agli aventi diritto, si
relazione alla votazione con
ia in relazione alla situazione so0-
e ed economica del dipendente,

Pagamento delle Borse. Il paga-
mento delle Borse verrà effettuato
nel mese di aprile o maggio 1958
per dar modo anche ai candidati
che frequentino l’Università di
fruire della sessione supplettiva di
esami di febbraio.

Presentazione delle domande. Le
domande redatte sugli appositi mo.
duli a disposizione degli interessat!
presso le enti Sociali di sta-
bilimento, dovranno essere inviate
entro il 31 gennaio 1958 all'Ansaldo
- Direzione Generale . Ufficio ASA
- Genova - corredate dai seguenti
documenti in carta libera:
in carta libera:















1) stato di famiglia;

2) certificato di promozione ot-
tenuto alla fine dell’anno scolastico
1956-1957, dal quale risultino le v3-







tazioni ottenute nello serutinio fl-
nale o nell’anno di mmissione.
Detto certificato deve altresì atte-
stare che lo studente non è ripe-
tente o fuori corso se universi
tario;

3) certificato di frequenza della
scuola cui è iscritto il concor-



rente nell'anno scolastico 1957-58.
Disposizioni finali. Gli orfani dei



dipendenti decedvti da non oltre
due anni e che al momento della
morte avevano un'anzianità di ser
vizio non inferiore agli anni 10,
nonchè i figli dei dipendenti che
non possono più prestare servizio
presso l'Ansaldo per r i indi.



pendenti dalla propria volontà (ma-
lattia, . invalidità) potranno con»
correre alle borse a parità di Irat-
tamento con i figli dei dipendenti
viventi e comunque non oltre i
limiti di tempo (due anni) previsti





più sopra,

Per tutte le questioni di inter-
pretazione e per qualsiasi questio-
ne che da tali norme non sia
contemplata, deciderà la suddetta
Commissione, la quale riserva



altresì di fare ogni ulteriore aecer-
tamento che ritenga opportuno.

NORME PARTICOLARI

1) Subordinatamente alie norme
suddette, Il numero e l'entità delie
*« Borse E. Fassio» restano così
stabiliti:

Studenti universitari: n, fi Borse da

L. 150.000 cad.

Studenti scuole medie superiori:
n. 16 Borse da L, 75.000 cad.
Studenti medie inferiori:
n, 18 50.000 cad.

scuole
Borse da LL.

Borse destinnie a un
di scuole non venis-
cero assegnate, i relativi importi
saranno destinati a borse supple-
mentari per gli altri ordini di scuo-
le, a insin bile. giudizio della
Commission

2) Se le
certo ordine







3) Le Borse suddette sono messe
a concorso alle seguenti condizioni:
Studenti universitari, Devono
avere superato entro le sessioni ‘i



esami dell'anno 1957, e in ogni
caso non oltre il marzo 1958
tutti gli esami previsti dal rispet-

tivi ordinamenti. Inoltre non devo.
no essere « fuori corso >».

Studenti scuole medie superiori
e inferiori. Devono avere superate
entro la sessione di esami di lu-
glio tutti gli esami consegrendoe
perciò la promozione all'anno sue.



cessivo, Non dovranno essere ripe-
tenti
Le « Borse Ernesto Fassio » non

escludono le borse di studio « An-
saldo » e pertanto i figli dei dipen-
denti potranno partecipare ad en-
trambi i concorsi.




PI SEL E

L’anno testè concluso, che
ha visto un'attività partico-
larmente intensa nei nostri
stabilimenti, è terminato al
Meccanico con diverse im-
portanti prove di turbine,
turbodinamo e valvole di
manovra destinate a navi ci-
sterna in allestimento al
Cantiere di Sestri.

Nei giorni 25 e 27 no-
vembre e 10 dicembre hanno
avuto luogo le prove preli-
turbina di
bassa pressione facente parte
del gruppo turboriduttore da
14.500 cavalli asse destinato
alla turbocisterna ”’ Mirador”
di 31.500 tonnellate di por-
tata lorda.

Il 28 novembre e il 19 di-
cembre sono state effettuate
le prove di riscaldamento e

minari di una

Turbina di bassa pressione per la turbocisterna « Mirador »

Prove al Meccanico
. di turbine e turbodinamo

tenuta a caldo del gruppo
valvole di manovra (marcia
avanti e marcia indietro) per
i gruppi turboriduttori della
turbonave passeggeri ” Fede-
rico C.” di 20.000 tonnellate
di stazza lorda e della tur-
bocisterna *° Mirador ”.

Il 16 dicembre si
svolte le prove ufficiali «Il
banco della turbina di alta
pressione componente il
gruppo turboriduttore da
14.500 cavalli asse destinato
ad un’altra turbocisterna da
31.500 tonnellate di portata
lorda, la ”’ Elios”. Le prove,
riguardanti le varie velocità
di esercizio e la sopraveloci-
tà di emergenza, sono durate
quattro ore e hanno dato
ottimi risultati. Vi hanno as-
sistito il Direttore di macchi-

sono



DIO

per la T/c. « Elios»

9

s

na designato della ”° Elios”,
sig. Luigi Sorrentino, e i tec-
nici dei registri di classifica-
zione,

Sempre per la turbocister-
na ” Elios” il 17 dicembre
è stata provata preliminar-
mente la turbina di bassa
pressione, e il 23 dicembre si
sono svolte le prove ufficiali
del 2.0 gruppo turbodinamo
da 550 kW.. alla

dei tecnici dei registri di

presenza |

classificazione. Le prove del

gruppo turbodinamo hanno
avuto anch'esse un ottimo ri-
sultato, dimostrando il per-
fetto funzionamento di tutti
gli organi della turbina e

delia dinamo, sia a marcia



a vuoto che a marcia a pie- ; dini lr i nio

no carico. Turbina di

alta

Turbina di bassa pressione per la turbocisterna « Elios »



Gruppo valvole di manovra per la turbocisterna « Mirador >»





Siero le undici passate del 6
n gennaio e l’ultimo gruppo
di ansaldini grandi e piccini ha
lasciato uno dei quattro teatri
— anzi dei sei con La Spezia
e Livorno — dove in mattinata
si è svolta la nostra festa della
Befana, Già gli addetti al locale
hanno tolto gli addobbi siste-
mati durante la notte, che ci
avevano dato l'impressione di
trovarei in un grande salotto
allegro e vivace preparato per
la festa di una grande famiglia.
L'ampia sala è diventata deser-
ta e silenziosa, quasi fredda, Il
palcoscenico, che prima era
l'angolo più Iuminoso e più at-
traente del ” salotto” è ora tri-
ste e dimesso, Non vi si vedono
più, in fondo e al centro, il bel
caminetto col fuoco che sembra-
va proprio vero e con le calze
appese, i cinquanta premi da
sorteggiare fra i genitori dei



bambini, il favolo col tappeto
rosso e l’urna per il sorteggio
dei premi, i grappoli di pallon-
cini colorati con la scritta ” An-
saldo”, Anche ai lati del palco-
scenico e nell'atrio i palloncini
non ci sono più, e così pure i
manifesti col disegnò colorato
della Befana. Anche Babbo Na-
tale, che aveva ricevuto un in-
vito speciale dalla Befana, un
Babbo Natale in carne ed ossa,
tutto vestito di rosso, con la
barba e i capelli bianchi, se ne
è andato, E se ne sono andati
tutti i bambini, oltre un mi-
gliaio accompagnati da fami-
gliari, portandosi via i pacchi
coi giocattoli e le caramelle,

Da un momento all'altro sia-
mo rimasti soli, Proprio soli?
No, un momento; sullo spiazzo
davanti al teatro c'è un camion

zzurro dell’Ansaldo. Ma è wve-
nuto per portarsi via gli arre-
damenti che avevano rallegrato
il nostro spettacolo. E’ venuto
per poi lasciarci ancora più soli.
Pazienza, la vita è così, Il ca-
mion se ne va, accendiamo una
sigaretta, ci passiamo una ma-
no sul viso stanco,

A questo punto ci siamo ac-
corti di essere stati presi, per un
attimo, dalla malinconia che
scende nell'animo dopo la par-
tenza di una persona cara. Ma
è stato proprio un attimo, per-
chè qualcuno c'era, a farci com-
pagnia: era un bimbo. Un bel
bambino bruno, di sette o otto
anni, che si avvicinava esitante,
tenendo in mano il suo dono.
"Ti è piaciuta la festa della
Befana?” gli chiediamo, ” Sì,
molto, Peccato che ci sia solo
una volta all'anno! Dove è an-
dato quel camion? ”.” E’ anda-
to a ritirare gli arredamenti de-
gli altri teatri dove si è svolta
la festa e poi andrà a deposi-
tarli in un magazzino ”, ” E chi



li ha portati i doni?", " Lo
stesso camion, questa notte,
mentre tu dormivi nel tuo let-

tino”,

Il bimbo continuava a far
domande. A un certo punto ci
chiese: ” L'articolo su ” l'Ansal-
dino” lo serivi tu?”., ” Sì, l'ar-
ticolo su” l'’Ansaldino” lo scri-
vo io”, Intanto si era avvici-
nato il padre del bambino, ” Sa,
mi dice, mio figlio vorrebbe che
l'articolo su ” l’Ansaldino” lo
scrivesse un bambino”, ” Otti-
ma idea ma,... e che figura ci
faccio io?”.,” Io ti fornisco le
idee e tu le scrivi, così non fai
una brutta figura” risponde il
piccino. L’accordo è presto con-
cluso e ci allontaniamo tutti e
fre insieme, parlando, appunto,
dell’articolo. Ecco, con la nostra
umile penna, quel che ha detto
il bambino,

"Mi chiamo Franco e ho una
sorella più grande che si chia-
ma Luciana, ma mia sorella è
rimasta a casa con la mamma
perchè non ha ricevuto il bi-
gliettino per venire alla festa.
Mio papà mi ha detto che sic-
come la Luciana ha già dodici
anni la Befana non le dà più
niente. Ma la mamma è tanto
buona e le ha comprato una
borsetta.

Mio papà lavora al Meccanico
di Sampierdarena ed è più in
gamba di tutti gli altri operai
perchè lavora nelle turbine, le
macchine più belle del mondo.

Quest'anno mio padre ha tro-
vato nella busta della quindicina
un biglietto viola per me. C'era
scritto che ” l'’Ansaldino” aveva
preparato per me, come gli scor-
si anni, la festa della Befana e
che mi invitava ad intervenire,
Da quando c'è ” l'Ansaldino” io
ho già ricevuto tre biglietti, 11
primo anno il biglietto non
c'era perchè i bambini invitati



A sinistra, dall'alto: l'ing. Rosini,
Boyer saluta i bambini e i loro

mano al vincitore di una batteria da cucina; il
ospiti del « Massimo »; un gruppo di

a flanco del Prefetto e dell'avv,
famigliari; il Prefetto stringe Ja
dr. Vicari parla agli

bambini con i loro famigliari



ANSALDINA

erano quelli che avevano vinto
un concorso, e io non l’avevo
vinto, Però mi diedero una sca-
tola di dolci, se no piangevo
perchè ero più piccolo di ora,

Quest'anno la Befana è stata
più bella. Anche gli altri anni
era bella, ma non me que-
stanno. Quest'anno c'era anche
Babbo Natale che dava le cara-
melle e i palloncini colorati ai
bambini piccini e si lasciava
toccare la barba. Poi sul palco
cera il camino col fuoco acceso
e le calze coi bigliettini per pe-
scare i premi dei genitori, Mio
papà non ha vinto niente, ma il
papà di un mio compagno di
scuola ha vinto una valigia con
dentro una coperta di lana.
Quelli che hanno vinto gli altri
premi non li conosco, perchè al-
l'Ansaldo ci sono tanti operai
che abitano lontano.

Quando sono arrivato nel ci-
nema c'erano già tanti bambini,
ma c'era ancora posto. Poi è
venuto un uomo, che eri tu, a
parlare al microfono per salu-
tarcei e per spiegare la festa.
Dopo abbiamo visto un bel film
che ha fatto ridere tutti, Dopo
il film due bambini sono anda-
ti sul palco e hanno pescato i
genitori che vincevano i premi
grossi e mentre pescavano sono
arrivate le autorità, e il Prefet-
to ha fatto un bel discorso ai
bambini e ai genitori, Poi tutti
si sono alzati perchè i bambini
volevano i palloncini e i pacchi
con i giocattoli e le caramelle.

Ora la festa è finita e tutti
i bambini sono tornati a casa,
Anch'io ora me ne vado a casa.
E tu non ti dimenticare di seri-
vere ciò che ti ho detto”.

Come vedi, caro bambino, sei
stato accontentato, E nell’accon-
tentare te abbiamo inteso di far
cosa grata anche a tutti gli altri
bambini, perchè tu sei uno fra

i seimila piccoli ansaldini che
avrebbero potuto raccontarci
quello che hai raccontanto tu,
anche se tu hai dimostrato un
maggiore spirito d'iniziativa, FE
anche perchè i veri protagonisti,
i veri animatori della festa del-
la Befana siete stati voi, con la
vostra grazia infantile, col vo-
stro fresco sorriso, con la gioia
che sapete infondere ai grandi.
E ora permettici di dire qual-
cosa che tu non sai e che può
interessare ai tuoi genitori. La
Befana de ” l'Ansaldino” si è
svolta nei teatri ” Massimo” e
” Splendor” di Sampierdarena,
" Eden” di Cornigliano, ” Ver-
di” di Sestri Ponente, ” Astra”
di La Spezia, ” Metropolitan ”
di Livorno, A Genova sono in-
tervenuti, in tutti e quattro i
locali, il Prefetto dr. Vicari, il
nostro Amministratore Delega-
to ing. Rosini, il Direttore Ge-
nerale ing. Lombardi, il Diret
tore Centrale ing. Zirilli, il V.
Direttore Centrale avv. Boyer.
Dopo la loro partenza in ogni
locale è rimasto un dirigente a
rappresentare la Direzione: il
dr. Berta del CMI al ” Massi-
mo”, il dr. Enrico del Cantiere
di Sestri allo ” Splendor”, l'ing.
Pazzano V, Direttore del Can-
tiere di Sestri all’” Eden”. Al
” Verdi” sono fermati fino
alla fine della manifestazione
l’ing. Zirilli e l'avv, Boyer,
La Spezia sono intervenuti il
Vescovo di Luni S. E. Stella, il
V. Prefetto dott. Tamburro, il
V. Sindaco avv. Bevilacqua, il
Direttore del Cantiere di Mug-
giano ing. Palenzona con i V.
Direttori rag, Traversa e ing.
Avanzini e il com.te Beretta. A
Livorno il Vescovo S, E, Pan-
grazio, il rappresentante del
Prefetto dott. De Julis, il Di-
rettore del Cantiere ing. Rovet-
to e il Capo ufficio personale

A destra, dall'alto: l'ing. Rovetto consegna il premio alla vincitrice
di una coperta di lana a Livorno; una bimba intervenuta alla festa
con la famiglia; Guadagnini presenta lo spettacolo di varietà a
La Spezia; l'aspetto della platea dello « Splendor » a Sampierdarena

ig. Dazzi che ha curato l'orga-
nizzazione, Sono stati distribuiti
in totale oltre 6.000 pacchi-dono
ad altrettanti bambini e 300
premi a sorteggio per i genitori
{coperte di lana, batterie da cu-
cina, servizi di posate, ecc.). So-
no stati proiettati films di-
vertenti al ” Massimo”, allo
” Splendor” e all’’Eden’. Al
” Verdi” si sono esibiti il vin-
citore dell’”Ancora d’oro” Ni-
co Balducci, il cantante Mario
Petei, il burattinaio Mario Ma-
gonio e la piccola cantante Fio-
rella Pollastro, All’ Astra” di
La Spezia si è avuto uno spetta-
colo di varietà presentato da
Guadagnini, i cui protagonisti
tutti bambini, erano stati istrui-
ti da Oreste Del Torrione, e al
” Metropolitan” di Livorno è
stato proiettato un bel documen-

tario a colori. Dante Jeadaa

+



12

Alcune vivaci istantanee
scattate durante la nostra
festa della Befana. In alto
a sinistra: due bimbi, tra il
Prefetto e l'avv. Boyer sor-
teggiano dalla calza i premi
speciali per i genitori. - A
sinistra, seconda foto dal-
l'alto e a destra in alto: due
coppie di gemelli intervenu-
te alla festa. Terza foto dal-
l’alio a sinistra e seconda
dall'alto a destra: Babbo
Natale al teatro « Splen-
dor ». Qui sopra, al centro
il dott. Enrico consegna
uno dei premi a sorteggio.













ACTIVE AAA AA Rana

pe
servizio,
schede in distribuzione presso i
corrispondenti di stabilimento.

RICCARDO GHILARDM,
quanto detto sul n,

di ogni categoria e grado.
Di anno in anno, di mese in mese,

la collaborazione dei lavoratori dell’Ansaldo

a questa iniziativa che si è dimostrata assai proficua, e gradita, è andata migliorando

per quantità e qualità.

Sarà pertanto utile e interessante riportare, qui di seguito, alcuni dati che
stanno a dimostrare l’attività svolta in questo campo durante l’anno testè concluso.
CANTIERE DI SESTRI. Sono state esaminate 358 proposte, di cui 121 premiate.

COSTRUZIONI MECCANICHE E IMPIANTI
289 proposte, di cui 131 premiate.

INDUSTRIALI.

CANTIERE DI LIVORNO. Sono state esaminate 147 proposte, di cui 37 premiate.
FONDERIA. Sono state esaminate 155 proposte, di cui 60 premiate.

CANTIERE DI MUGGIANO. Sono state esaminate 123 proposte, di cui 50 premiate.
MECCANICO. Sono state esaminate 2328 proposte, di cui 632 premiate.
Complessivamente, per le 3400 proposte presentate nei vari stabilimenti, sono

stati assegnati premi per 2.234.200 lire.





PENSIONI

vembre u.
nicarLe notiz





DI

ticordiamo agli interessati che,
poter usufruire del nostro
occorre compilare le






Pagamenti -
11-1957
riazione n. 8009831 (isc
mero 5889844) all'Ufficio



A seguito di
20 del 15 no-

i TO IENA AREA

LE INIZIATIVE DE “L’ ANSALDINO”

Propositi

per il 1958

Siamo agli inizi del 1958 e — come lo scorso anno
— cerchiamo di soddisfare la curiosità dei nostri let-
tori anticipando qualche notizia sui nostri propositi
per il prossimo futuro.

Abbiamo iniziato con la « Befana » per i bambini
di cui, in altra parte del giornale, diamo un ampio
resoconto.

Prossimamente andrà in scena l’annunciata « Pa-
rata bianco-azzurra » che vedrà in lizza gli stabili
menti sociali per la conquista della targa d’argento.
I dilettanti di arte varia daranno così il via a queste
manifestazioni teatrali, che proseguiranno durante

l'anno con il « Palio dei mestieri » — già annunciato
lo scorso anno — e si concluderanno con la disputa

de « l’Ancora d’oro », la quale verrà questa volta dedi-
cata ai compositori di canzoni che, ci risulta, abbon-
dano nella nostra Azienda. Frattanto bandiremo un
concorso letterario.

Per le gite possiamo solamente annunciare un pro-
gramma molto generico; ma possiamo senz’altro affer-
mare che faremo il possibile per offrire agli ansaldini
una seconda crociera.

Comunque Roma, Napoli, Venezia .e i laghi di
Como o di Garda saranno meta di lunghe passeggiate
ansaldine.

Se non si effettuerà la crociera, studieremo una
ulteriore gita turistica che soddisferà un po’ il desi-
derio di tutti, fermo restando che la Fiera di Milano
vedrà anche quest'anno arrivare sotto i suoi pennoni
una numerosa carovana bianco-azzurra deli Ansaldo.

Le manifestazioni minori non saranno trascurate.
Le visite alle navi della Società « Italia = saranno
riprese e possibilmente anche nei giorni festivi. Orga-
nizzeremo ancora visite al Porto e allo Stabilimento

Oscar Sinigaglia »,

I concorsi porteranno sempre una nota lieta al
nostro giornale e doni per i solutori. Anche quest'anno
ci assicureremo un congruo numero di poltrone per
le rappresentazioni al « Duse », al Teatro dei Parchi
Gi Nervi ed ai concerti al Carlo Felice. Inoltre, come
negli anni scorsi, organizzeremo per i bambini l’or-
mai tradizionale festa pasquale nel giorno delle Palme.

A voi tutti, cari amici, auguriamo ‘un felice anno
pieno di serenità e di cose belle; desideriamo ora
solo concludere facendo appello alla vostra compren-
sione se con il nostro programma non riusciremo ad
accontentare tutti o se per qualche imprevisto do-
vremo, strada facendo, rinunciare a qualcuno dei
nostri propositi.

Coloro che hanno seguito finora questa rubrica sapranno che, di volta in volta,

abbiamo pubblicato le proposte più interessanti — e le relative risposte — presen-

tate alla « Cassetta delle idee » dei nostri stabilimenti sociali da operai ed impiegati
Sono state esaminate











GUERRA

s., siamo lieti di comu-
conclusive della Sua
Ml Ministero del Tesoro -

in data 27-
ha spedito il ruolo di va-
zione nu-
Provin-
ciale di Genova con elenco n. 94,

per la liquidazione della pensione
di 6&.a Categ. Tab. C, a vita, con
decorrenza dal 1°-3-1957. La carto-
lina, con tutti gli elementi sopra-
citati potrà essere ritirata alla no-
Redazione, Le sarà utile per
sollecitare la liquidazione presso i
locali Uffici competenti,

MARIO DI STEFANO. In riferimento





a quanto pubblicato sul n. 20 del
15 novembre u. s., ci è gradito co-
municarLe che il Ministero del Te.



soro Servizio Vecchia Guerra
— ha già ri minato la Sua pra-
tica e in data 15-10-1957 ha compi-
lato un nuovo progetto (n. 121818)
a Suo favore e lo ha







inoltrato al
Comitato di Liquidazione, Seguire-
mo la pratica e Le daremo notizie
dell'esito.

TERESIO GIANNECC . Le co-
munichiamo € inistero dei
Tesoro - Servizio Dirette N,

ha sollecitato all'Ospedale Milit
di Genova la cartella clinica ri-
guardante il ricovero di 90 giorni
avvenuto il 16-4-1946, Solleciti l'in-
vio di tale documento.

GIACOMO PARODI. Presso il Mini-
stero del Tesoro - Servizio Dirette
N - abbiamo appreso che il Suo
ra colo è stato trasmesso alla
Corte del Conti con elenco 9216
del 27-10-1956 per essere allegato
a Suo ricorso che porta il numero














LUCIO MADCADANI AI
del Tesoro - Servizio Dir tie N
non risulta pervenuta r. ta del
fascicolo riguardante la Sì pra-
tica da parte della Corte dei Conti.
Per un sollecito La preghiamo di
inviaret il numero del ricorso, se
ne è in possesso, o le generalità
complete,

PASQUALE ROZZO, Presso la Corte
dei Conti abbiamo rintracciato il
Suo ricorso che porta il n. È
esso è completo del fascico ame
ministrativo pervenuto dal Mini
stero del Tesoro. In data 30-11-57
il ricorso stesso è stato passato alla
Procura Generale che deve esami
narlo prima di emettere le proprie
conclusioni. Dato il grandissimo nu-
mero di ricorsi da espletare, si pre-
vede che passerà molto tempo pri.
ma della definitiva conclusione del-
la pratica.
ANDREA ESTELLI
era la Sua prati ‘he presso il
Ministero Difesa-I icio
Pensioni) come da Sua ultima se-
zione, occorre che Lei ci co-
chi il Suo indirizzo esatto,

è il detto Ministero invia le
risposte ai solleciti solo e diretta-
mente agli interessati.

DINA RISSO ved, ZANELLA. Ci rife-
riamo alla Sua richiesta per comu-
nicarLe che il Ministero del Teso-
ro, 301) decreto concessivo nume.
ro 369 del 19-6-1957, Le con-
ce gli arretrati. Il Servizio pa.
gamenti h: provveduto ad in-
formare l'Ufficio Provinciaie di
Genova in data 17-9-1957, Per otte-
nere detta liquidazione si rivolga al
competente Ufficio del Tesoro.

ATTILIO GIANROSSI. Il Miristero
del Tesoro - Comitato di Liquida-
zione, ha restituito il progetto con-
cessivo al Servizio competente per
un cupblemento d'istruttoria, Detto
Servizio provveduto, chie-
Difesa - Marina
i Seguiremo lo
orsi della pratica e Le daremo
altre notizie.

Ta, o
. G.-

















ricercare

















CALDERONI

Riproduzione disegni - Fotocopie
Tavoli per Disegno - Tecnigrafi Resta
Compassi - Regoli Calcolatori - Colori
Carte Trasparenti - Geodesia

GiE-SAMPIERDARENA GENOVA
VIA A. CANTORE, 245 R. PIAZZA DE FERRARI,
TELEFONO 41. 182 TELEFONO 22.

4-43
991







Ditta
BASIS MARIO

PRODUZIONE TIPO BREVETTATO
Di PERSIANETTE IN MATERIA
PLASTICA PER PORTE - CABINE

GENOVA Ponte San Giorgio - Via della Lanterna - Telefono 65.462











AGENZIA PER L'A LIGURIA -
NELLA
Via Rimassa, 51-7 -

DEPOSITO
BELLIO

Genova - Telef. 51.712







Cartotecnica TuTTOPERIL DISEGNO
LUCE E PER L’UFFICIO
®
Ss. RL
CARTE PER USI TECNICI
GENOVA
°

ALLESTIMENTI
IN PLASTICA

Telef. 580. 314
PIAZZADELLA VITTORIA150r.





Società EDITRICE

SEDE CENTRALE: TORINO
CORSO MARGHERITA,

176

INTERNAZIONALE

FILIALE DI GENOVA
VIA PETRARCA, 24 R.



Virgilio Lilli

Orio Vergani.

Ugo Maraldi



I libri di viaggio più
richiesti dal pubblico

PENNA VAGABONDA
GIRO DEL MONDO IN QUATTRO TAPPE
con numerose fotografie dell'Autore

2.a Edizione

QUARANTACINQUE GRADI ALL'OMBRA
ATTRAVERSO L'AFRICA DA CITTÀ DEL'
CAPO AL CAIRO - con illustrazioni

Elio D'Aurora TRA RENNE E LAPPONI

(DALL’ITALIA AL CAPO NORD)

Salvino-Chiereghn VENEZIA E LA SUA LAGUNA

con fotografie a colori

IL ROMANZO DELLA TERRA

L. 1200

L. 1000

36 fotografie a 6 colori - 52 in nero L. 2000
Elio D’Aurora VITA D’INVIATO
(DALL’ AFRICA ALL' AMERICA) L. 2500

L. 1000

Illustrazioni a colori L. 1500
Un panorama completo dell’ evoluzione umana
dalla creazione sino ai nostri giorni





14





MECCANICO |;

Prove di un



Commesse

Ecco l’elenco delle commes-
se più importanti acquisite dal
7 novembre al 22 dicembre:

— Ripalettatura di due tur-
bine Ansaldo-Ljungstròom da
7500 kW. installate nella cen-
trale termica dell’« Ilva » di
Piombino.

— Assortimento di parti di
rispetto, da conservarsi a ter-
ra, per le costruzioni 1496+
1498 del nostro Cantiere di Li-
vorno.

— Taratura di un albero in-
termedio per linea d’asse per
la costruzione 238 dei + Can-
tieri del Tirreno ».

— Albero port’elica comple-
to per la turbocisterna « Fri-
sco » della Società + Petrol-
tankers » di Genova.

— Ricambi per la centrale
termoelettrica da 2 x 1500 KW.
della « Cementos Corc C. A. »
di Caracas (Venezuela).

— Trasformazione di mate-
riale (lamiere e tubi) per due
assortimenti per collettori cal-
daie destinati alla costruzione

Cassa del condensatore principale per il gruppo turboalternatore Ansaldo - Ljungstròm da
12-+15.000 kW. della centrale di Piombino dell’Ilva. Nella foto è visibile l'operaio Angelo Gatto I

1851 dei
ste.

— Motore industriale Die-
sel Ansaldo tipo Q. 265/4 ad
aspirazione atmosferica, della
potenza continuativa, e in eli-
ma tropicale, di 200 cav. eff.
a 430 giri al l’, da accoppiare
a dinamo Siemens da 130 kW.,
di proprietà del committente
e destinato alla Società « Ma-
riano Moresca » di Genova per
essere sistemato sulla M/n.
« Reina » della « Compafia
Naviera Overseas Transport
S.» di Panama.

Tre motori industriali
Diesel Ansaldo tipo Q. 265/7
sovralimentati, ciascuno della
potenza di 525 cav. eff. a 410
giri al 1’, per gruppi elettro-
geni da sistemare rispettiva-
mente sulle M/nn. « Adige »,
« Isarco » e « Cellina », appar-
tenenti al « Lloyd Triestino ».

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q. 370/9 R so-
vralimentato al 37%, della po-
tenza di 1200 cav. eff. a 275
giri al 1’, destinato a una mo-
tonave in costruzione presso il

« C.R.D.A.» di Trie-



Cantiere Navale « Lucchese »

di Venezia.
Dette commesse comportano
circa 126.400 ore lavorative,

Consegne

Il materiale più importante
spedito dal 7 al 22 dicembre è
il seguente:

Al nostro Cantiere di Sestri:
due gruppi turbogeneratori da
550 kW, completi di ogni par-
ticolare per la turbocisterna
« Mirador »; parti di turbori-
duttore principale per la tur-
bocisterna « Elios ». - Al Can-
tiere navale della « Navalmec-
canica » di Castellammare di
Stabia: una caldaia Ansaldo -
Clarkson destinata alla costru-
zione 619. - Al « Lloyd Triesti-
no » di Genova: un motore
Diesel Ansaldo tipo Q. 265/7
S, della potenza di 525 HP. per
la motonave « Livenza » in ri-
parazione nel porto di Genova.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 432 tonnellate.

Il 4 dicembre scorso, nella
sala prove dello stabilimento
Meccanico, si è proceduto al-
la prova di collaudo al freno
di un motore Ansaldo-Fiat ti-
po MS 456, destinato alla co-

struzione n. 111 del « Cantie-
re Navale Cassaro » di Messi-
na per conto della « Compa-
gnia di Navigazione Messine-
se».

Le caratteristiche principa-
li del motore sono: ciclo due
tempi, sei cilindri, diametro
450 mm., corsa 740 mm., giri
200/1’, potenza 1.500 HP.

La prova ha avuto la durata
di circa dieci ore, durante le
quali sono stati eseguiti il
controllo del numero dei gi-

RISULTATI ELEZIONI C.

Il 17 e il 18 dicembre si sono svolte, presso lo stabili-
mento Meccanico, le operazioni di voto per l’elezione della
Commissione Interna. Nella tabella che segue diamo i risul-



ri e quello della corrispon-
dente potenza effettiva, il
controllo della temperatura
dei gas di scarico, della tem-
peratura e della pressione del-
l’acqua e dell’olio, ecc. Inol-
tre sono state eseguite prove
complementari, come avvia-
menti, regolatori e prova di
marcia lenta, con ottimi risul-
tati.

Il funzionamento del moto-
re è stato sempre regolare ed
ha soddisfatto in pieno a tutti
gli impegni contrattuali

Ha presenziato alle prove,
oltre a un gruppo di tecnici
della sala prove, il cav. Inno-
centi del Registro Italiano Na-
vale.

















tati dello scrutinio, comparati con quelli del 1956.
IMPIEGATI OPERAI ELETTI
1956 197 | 1956 | 1957 |smpieg. | operai
n°) % |n9] % | né “> | n° | % |1956 1957/1956 1957
Iscritti . .|964] — [975 — [3477] — |3398 _
Votanti . . [889 92,22 878 90,05,3212 92,38 2094 88,11
Schede bianche 36) 4,05 “i 4,67| 126 3,92 74 2,47
Schede nulle .| 8| 0,90 11] 1,25 47 1,46| 59 1,97
Voti validi. . PAR 94,08 3039 94,62 2861 95,56
VOTI DI LISTA] | |
| | |
CGIL- FIOM. » 278 :32,00/263 31,84/2200, 72,69 2083,72,81 11176
CISL - FIM n 297 35,15,333 40,31 407|13,39 53518,70| 1| 1| 1| 2
UIL - UILM . . |270 31,95 230 27,85 99 243) 8,49] — —| 11
| Î
Ì l



























b













Il cacciatorpediniere « Indomito » costruito a Livorno, durante le' prove del 18 dicembre



FONDERIA



Commesse

Ecco l’elenco delle commes-
se più importanti acquisite
nel mese di dicembre:

— Tamburi verricelli in
ghisa per la Società «ORMIG»
di Ovada.

— Getti vari in ghisa per la
Società « Ansaldo - San Gior-
gio » di Genova,

— Coperchi, traverse e get-
ti vari in ghisa per la Società
«OTO Melara » di La Spezia.

— Ceppi per freno e pia-

stre d'usura in ghisa; ghiere
e barrotti in bronzo per la
Società « Cornigliano » di Ge-
nova.

— Getti vari in ghisa mec-
canica per la Società « Alfa
Romeo » di Milano.

— Astuccio in bronzo per
la Società « OARN » di Geno-
va.

— Camicia in bronzo per
la Società « Ilva » di Genova.

— Sette eliche a tre pale in
ghisa per la Società « Nuove
Reggiane » di Reggio Emilia.



Il falegname Francesco Queiroio mentre prepara per la ver-
niciatura una parte di un modello di cappuccio per un'elica

— Sette eliche in bronzo al
manganese a quattro pale per
la Società « FIAT » di Tori-
no e una per la Società «Tan-
kerflotta » di Genova.

Dette forniture ed altre di
minore entità comportano cir-
ca 61.000 ore lavorative.

Consegne

Il materiale più importante
consegnato nel mese di dicem-
bre è il seguente:

Al nostro stabilimento Mec-
canico: 237 tonn. di getti di
ghisa e bronzo per motori
Diesel e turbine. — Ai nostri
stabilimenti CMI, Cantiere di
Sestri, Cantiere di Livorno e
Cantiere di Muggiano: 110 ton-
nellate di getti di ghisa e
bronzo per costruzioni varie,
— All’: Ansaldo - San Gior-
gio », all’« Ansaldo - Fossati »,
al « Delta » e alla « SIAC » di
Genova: 92 tonn. di getti di
ghisa e bronzo. — Alla Socie-
tà « Alfa Romeo» di Milano:
179 tonn. di getti di ghisa
meccanica e bronzo per co-
struzioni automobilistiche.
Alle Società « FIAT » di To-
rino, « SIAC» e « Corniglia-
no» di Genova: 351 tonn. di
lingottiere di ghisa di tipo va-

rio. — Alla « Compagnia In-
ternazionale delle Carrozze
con Letti» e alle « FF.SS.»:

81 tonn. di ceppi di ghisa per
freno. — A clienti varii: un-
dici eliche, per complessive
110 tonn., di bronzo al manga-
nese.



Movimento di dirigenti

A far data dal 15 gennaio il
Vice Direttore Amministrati-
vo sig. Carlo Da Massa lascia,
per raggiunti limiti d’età, il
Cantiere di Sestri. A sostituir-
lo alla. Direzione dei Servizi
Amministrativi è chiamato il
Condirettore dott. Guglielmo
Scalari, già al Cantiere di Li-
vorno. .



LIVORNO



La consegna della “Pattimura”

La mattina del 31 dicembre,
alla presenza dei membri della
Commissione indonesiana e dei
dirigenti del Cantiere di Li-
vorno, di autorità militari e di
invitati, è stata consegnata al-
la marina dell’Indonesia la
corvetta « Pattimura », la pri-
ma di quattro navi ordinate
alla nostra Società. La firma
dei documenti di consegna è
avvenuta nel cuadrato ufficiali
da parte del comandante Mar-

tI

iadinata e del serior official
Tauran per l'Indonesia, del
Direttore del Cantiere di Li-
vorno ing. Rovetto e del Di-
rettore commerciale navale
ing. Casaccia per l’Ansaldo,

Sono seguiti due discorsi al-
l'equipaggio e agli altri pre-
senti da parte dell’ing. Rovetto
e del com.te Martadinata, e
quindi è -stata issata a poppa
della « Pattimura » la bandie-
ra indonesiana.



La bandiera indonesiana viene issata sulla « Pattimura »



CANTIERE





A

Montaggio del timone della T/c. «Elios», varata il 22 dicembre

Da sinistra in alto, in senso an-
tiorario: imbarco della ciminiera
della « Federico C.» a Sestri;
turbodinamo da 550 kW, per la
« Mirador » costruita al Meccani-
co; turboalternatore da 12.500
kW. per la centrale di Montero-

tondo, costruito al Meccanico; ro-
tore in fase di palettatura al Mec-
canico; ruota « Pelton » fusa alla
Fonderia; calotta per condensato-
re costruita alla nuova Caldereria







La prima mostra

Dal 22 al 26 dicembre scorso
ha avuto luogo, simpaticamente
allestita presso la sede del Do-
polavoro, la « 1a mostra d’arte
infantile » a soggetto libero e a
soggetto « vita di Colonia », che
ha visto la partecipazione di
205 opere.

Inaugur
Provinciale





dal Commissario
del’ENAL comm.

Pai

MARISA GARUTI -

Giovanni A. Ugo, ha avuto un
grande afflusso di pubblico ed è
stata anche visitata dal nostro
Presidente avv. De Barbieri e
dal Provveditore agli Studi dr.
Manzullo,

La mostra è stata allestita dal
Dopolavoro in collaborazione
con «l’Ansaldino » e con la
A.S.AA. « Nelle alterne ed ormai
stuechevoli vicende della pole-
mica tra astratti e concreti
diceva il biglietto d’invito —
tra realisti e surrealisti, veristi,
espressionisti, figurativisti e no,
questi disegni eseguiti, con tan-
ta diligenza, dai figli giovanissi-
mi degli ansaldini, vengono, con
la loro commossa ingenuità, a
portare un riposante alito di
fresca e spesso autentica poesia.
a stato caro esporli, ecco









C'è
tutto, Ogni commento, ogni pro-
lusione di fronte a questi dise-
gni suonerebbe vuota retorica;
ma vogliamo dire che guardan-
doli con amore, come vanno
guardati, vien fatto di doman-
darsi se noi adulti, che abbiamo
il dovere di guidare i primi pas
si incerti dei giovani artisti



n Lu

GLORIA FORMA - Luna Park

‘d’arte infantile

che li hanno eseguiti, non do-
vremmo invece imparare da
questi a meglio vedere ed ama-
re la natura che ci sta intorno ».
stato, forse, il miglior com-
mento.



Diamo qui di seguito le deli-
berazioni della giuria, formata
dal critico d’arti figurative prof.





Il retro della Colonia

Aurelio Bellocchio, dal diretto-
re didattico dott, Paolo Mora-
marco, e dal pittore prof. Aldo
Bosco,

« La giuria della ” 1.a mostra
d’arte infantile », riunitasi do-
menica 22 dicembre 1957, alle
ore 11, presso la Sede del Do-
polavoro Aziendale Ansaldo, pre-
se in esame le 205 opere pre-
sentate a seguito del 1.0 Con-
corso d’Arte Infantile, riservato
ai bimbi figli di dipendenti del-
Ansaldo che abbiano frequen-
tato scuole elementari nel 1957
e chiusosi il 30 settembre stesso,
ha deliberato l'assegnazione dei
premi in palio in base alla se-
guente classifica;



SOGGETTO LIBERO

Prima classe. 1) Alessio RICU.
SATI (LIV): « Paesaggio » (libretto
di risparmio da lire 10,000).

Seconda classe, 1) Marcella MAR.
RADI (LIV): « Caccia » (Libr. risp.
lire 10.000); 2) Franca LIGGIERI
(LIV): « Campagna » (giocattolo).

Terza classe. 1) Gloria FORMA
(MUG): « Luna Park » (Libr. risp
lire 15.000); 2) e 3) a pari merito:
Alfio TELARI (CAN): «La notte
sul Nilo» (giocattolo) e Giovanni



i SA

MARENCO
(giocattolo).

(CMI): « Paesaggio »





Quarta classe, 1) Maria Gabriella
SIMONETTI (LIV): « Cannibale »
(libr, risp. lire 300); 2) Franca



GOBBI (MEC): « Galoppatoio » (gio.
cattolo).

Quinta classe, 1) Luisa FILIPPI
(LIV): « N Calambrone > (libr. risp.
lire 20.000).




SOGGETTO VITA DI COLONIA

Seconda classe. 1) Romano MO.

NACCI (LIV): « Paesaggio * (libr.
risp. lire 10.000).
Terza classe. 1) Giancarlo CON-

TORBIA (SAU): « Angolo del piaz-
zale » (libr. risp. lire 15.000); 2),
3) e 4) ay merito: Ruggero DEL
CORSO (MUG): « Campione di sal-
to » (giocattolo); Isa CAMPAGNOLI
(CAN): «Canestro» (giocattolo); Ma-
ria Angela TUROLLA (MEC): « Sal
to in alto » (giocattolo).

Quarta classe, 1) Marisa GARUTI
(MEC): «Il retro della colonia »
(libr, risp. lire 15.000); premio spe-
ciale ad Anna LAURINO (MEC):
« Composizione » (libr. risp. lire
10.000): 3) e 4) a pari merito:
Maria Antonietta LACELLI (CAN):
« Paesaggio » (giocattolo) e Luciana







BRUNELLI (DIG): «I bersagli»
(giocattolo).
Quinta classe. 1) Rosa FRAC-

CHIOLLA (CMI):
bretto risp. lire
speciale a Patrizia INDELICATO
(MEC): «E' arrivata la posta»
(libr. risp. lire 10,000); 3), 4) e 5)
a pari merito: Dario SAGLIASCHI
(MEC): « Paesaggio con arciere »
(giocattolo); Rosetta CASALINO
(CMI): « Colonia » (giocattolo);
Giovanna PUCCI (MEC): « Colo-
nia » (giocattolo).

«Nel bosco » (1ì-
20,000); premio



Non ci rimane che congratu-
larci con gli espositori che
avrebbero meritato tutti di es-
sere premiati e plaudire ai
promotori, agli animatori ed ai
realizzatori di questa utile ed
intelligente rassegna con l’augu-
rio che qui Vattributo di « Pri-








Il soggiorno invernale

di La Thuile

Il soggiorno invernale di ” La
Thuile” in Val d'Aosta, realiz-
zato dal Gruppo Sci della Se-
zione Attività Montane in occa-
sione del Capodanno e dell’Epi-
fania, non poteva dare risultati
più soddisfacenti. Evidentemen-
te, oltre ad essere stata una fe-
licissima idea ed una chiara
dimostrazione di capacità orga-
nizzalipa, queste brevi vacanze
sulla neve hanno avuto il sue-
cesso assicurato anche da un
insieme d'importanti fattori co-
me il tempo splendido, l'ottimo
trattamento in albergo, lam-
biente cordiale e simpatico, la
particolare atmosfera di alle-
gria creata dall’attesa del nuovo
anno, In altre parole, quanto di
meglio si potepa desiderare,

La scelta di” La Thuile" nel-
l’ampia conca in vista del ghiac-
ciaio del Rutor, col suo magni-
fico panorama di monti circo-
stanti fra i quali il Colle del





MARCELLA MARRADI - Caccia al cervo

ma » sia effettivamente di buon
auspicio per la periodicità di
simili manifestazioni. Tanto
più che da qualche indiscrezio-
ne abbiamo appreso che il no-
stro Dopolavoro sta organizzan-
do una Sezione Arti Figurative,
il cui programma comprende-
rebbe appunto, oltre corsi di di-
segno e pittura, anche ssegne
e mostre del genere.



SEZIONE CACCIA

Mercoledì 22 gennaio, alle ore
21 precise, presso la Sede di
Sampierdarena (Via A. Sfennio,
5/1) avrà luogo una riunione di
tutti gli aderenti alla « Sezione
caccia ». Verrà illustrato il pro-
gramma dell’attività 1958 e al
termine della riunione verran-
no proiettati aleuni documenta-
ri di caccia, Si invitano gli ap-
passionati ad intervenire.



Piccolo S, Bernardo, si è dimo-
strata quanto mai indovinata.
Altrettanto si deve dire per
lPHotel Dora, un locale pulito e
accogliente, veramente ben at-
trezzato, Il proprietario sig, Di-
no Pizzi è stato di una genti-
lezza davvero squisita, riservan-
do agli ospiti quel sernizio aecu-
rato che è sempre la miglior
forma di pubblicità a cui possa
ricorrere un albergatore, A tutto
questo si aggiunga il cielo se-
reno, l'abbondanza di neve sulle
piste vicine che hanno permesso
ai gitanti di sbizzarrirsi fin che
lo hanno desiderato, e sarà fa
cile farsi un quadro della riusci-
tissima manifestazione.

II primo turno, effettuato dal
29 dicembre al 2 gennaio, è sta-
to diretto dal Direttore Tecnico
della Sezione sig. Ernaldo Ber-
gamini ed ha registrato un fo-
tale di 40 partecipanti, con as-
soluto equilibrio fra i due sessi.



Di costoro, i soci del Dopolavo-
ro e loro famigliari erano 28 e
l’altra dozzina era costituita da
simpatizzanti, Nessun incidente
è venuto a turbare la spensie-
rata comitive e ciò ha contri-
buito a mantenere lo stato di
generale gaiezza al più alto
livello. La notte di S. Silvestro
è sfata di conseguenza lietissi-
ma, trascorsa in una sala del-
l'albergo insieme agli altri ospi-
ti, danzando senza posa al suono
dell'immancabile Ju-box a get-
toni.

Il giorno di Capodanno l’in-
faticabile sig. Bergamini ha or-
ganizzato una gita in autopull-
man a Courmayeur, al modico
prezzo di 400 lire andata e ri-
torno, alla quale hanno parteci-
pato 28 persone. Le altre, ov-
viamente, hanno preferito smal-
tire la stanchezza della baldoria
notturna,

Il secondo turno, diretto dal
sig. Enzo Moretli, si è svolto
dal 2 al 6 gennaio, Anche que-
sto gruppo, composto di 28 per-
sone fra soci, famigliari e sim-
patizzanti, ha riportato un’ot-
tima impressione del breve sog-
giorno alpino, Le condizioni celi-
matiche non sono state tanto
favorevoli come per quello pre-
cedente, ma il danno si è limi-
tato ai due ultimi giorni e non
ha impedito, comunque, ai gi-
tanti di sciare dove e come han-
no voluto, L'unico inconvenien-
te si è verificato il giorno della
partenza, avvenuta sotto la piog-
gia. E' accaduto infatti che
l’autopullman si è dovuto arre-
stare per una recentissima frana
che aveva ostruito la strada ed
ha potuto ripartire soltanto do-
po qualche ora, Ma le peripezie
fa questo punto non erano anco-
ra finite, Visto che la corriera,
a causa del fondo ghiacciato,
non riusciva a tener bene la
strada, gli occupanti sono stati
costretti a scendere, all'infuori
di qualche signorina infreddoli-
fa, e trattenere il mezzo come
ad un tiro alla fune per evitare
possibili incidenti, I quattro
chilometri in discesa compiuti
in questo modo, lungi dallo
stizzire i viaggiatori, sono stati
presi con l'umorismo di circo-
stanza ed hanno rappresentato
lo spassoso tema di conversa-
zione per buona parte del viag-
gio. In sostanza, salvo questo
piccolo imprevisto, i componenti
del secondo turno non hanno
avuto a lamentarsi di null'altro.
Anzi, al momento di lasciarsi,
all'arrivo, era già vivo in tutti
un vago senso di nostalgia per
le immacolate nevi di ’ La
Thuile” ed i giorni jelici tra-
scorsi. E chissà quanti, quella
sera, hanno sognato di ritornare
ancora lassù!



I NOSTRI

CONCORSI









in tutto il mondo. Il

bilimento di appartenenza e
essere inviate in Redazione, o
denti di stabilimento, entro il
sorteggio, i seguenti premi:

appartenenti a tutti gli

e Livorno; 100 posti di





La vignetta rappresenta un antico palazzo, celebre in Italia e
concorso
nome del palazzo e della torre che lo sovrasta, nonchè la città
dove si trova. Le risposte (corredate di

una scatola con sei asciugamani,
una coperta di lana con valigia, una batteria da cucina per gli
stabilimenti;
saldatura elettrica », 5 copie del libro «€ L'uomo e la tecnica »
e 4 scatole di cacao « Perugina » per i dipendenti di Muggiano
poltrona al

consiste nell'indovinare il
nome, cognome, sta.
numero di cartellino) devono
consegnate ai nostri corrispon-
10 febbraio, Sono in palio, per

10 copie del libro cla

« Duse » per i genovesi,





Risultati dei concors

« MARCELLINO »





La risp a all'indovinello espres-
so dai versi posti in calce alla vi
gnetta « Marcellino pane e vi.
No 3, i numerosi lettori che
hanno ito l'esatta soluzione del





concorso, il sorteggio (effetiuato
presso la Direzione Gener: alla
presenza di testimoni) ha favorito
i seguenti signori: Luciano Burlan-
do del MEC (vince un tacchino vi-
VO) - Pietro Nosengo del MEC (vin-
ce una cassetta di liquori) - Alberto
Franzoni del C/ (vince una cas-
setta natalizia) - Andrea Asero del





SAU (vince un panettone da due
chili) - Antonio Bono della FON,
Michele Tixi del CAN, Domenico

Ferrara del SAU, Lucio Zappaterra
del MEC e Vittorio Zanier del MEC
(vincono ciascuno una casseita di
frutta assor . - Dr. Arnaldo Lu.
getti della DIG, Maria Rossi della
FON, Jolanda Ortona del MEC, Pie-
tro Coldani del MEC, Giuseppe Cos.





su del CAN (vincono ciascuno un
pandolee da un chilo e una botti-
glia di spumante) - Franco Sciac-






e Bartolomeo Bol.
la del MEC incono ciascuno due
scatole di c o « Perugina ») - Lu-
ciano Pini, Giovanni Panciulo e Di-
no Filippi di LIV {vincono ciascuno
una bottiglia di spumante) - Anna
Pittameglio, Antonio Rossi e Vin-
cenzo Di Faleo del MUG (vincono
ciascuno una bottiglia di spuman-

caluga del C.





precedenti

te), Inoltre sono stati
per i dipendenti genovesi
di poltrona per gli spettacoli
ten Eleonora Duse »,

scrteggiati
100 posti
del



« AVVENTURA AFRICANA »

Il pilota si salverà cadendo nel
territorio dei bianchi, in quanto la
direzione del vento, come si vede
dal fumo che esce da sotto la pen-

tola dei cannibali, è tale che il
pilota sarà spinto fuori del peri-

colo sottostante. Tra i numerosi let-
tori che hanno inviato l'esatta solu-

zione del concorso, il sorteggio
(effettuato presso lo stabilimento
Meccanico alla presenza di testi

moni) ha favorito i seguenti signo-
ri: Vito Calogero, Ines Salvadori,
Eligio Frassinetti e Aldo Ferrando
del MEC (vincono rispettivamente
una batteria da cucina, un lenzuolo
ricamato con due federe, due scato-
le di cacao « Perugina », due sca-
tole di cacao « Perugina »); Adria-
na Pini, Africano Renai, Piero Tac-
cini, Bruno Arrigoni, Piero Ber-
nini, Luciano Pini, Roberto Ramac-
ciotti, Franco Gambacciani, Vittorio
Sacco e Remo Bertano di LIV (i





primi quattro vincono una copia
del libro «L'uomo e la tecnica; gli
altri sei una copia del libro «La
saldatura elettrica »). Inoltre sono
stati sorteggiati 100 biglietti (due

per persona) per gli spettacoli del
Teatro « Eleonora Duse »,



INIL



stabilimento.

IL 28 GENNAIO AL < MASSIMO ”

Parata
bianco-azzurra

Il 28 gennaio prossimo, alle ore 20,45, andrà in
scena al Teatro « Massimo » di Sampierdarena la « Pa-
rata bianco-azzurra >», di cui abbiamo annunciato la
effettuazione nel numero scorso del nostro giornale.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con i
Dopolavoro della Società, vedrà in lizza i rappresen-
tanti di tutti gli stabilimenti sociali, ognuno dei quali
presenterà possibilmente due numeri. Allo stabilimento
vincitore verrà assegnata un’artistica «Targa d’ar-
gento » e ai due numeri da esso presentati una meda-
glia d’oro ciascuno. Lo spettacolo sarà presentato da
Sandro Baldoni della RAI-TV con la collaborazione di
Pinuccia Galimberti e con la partecipazione straordi-
nale di Andrea Salvo e Jole Gardini. Le prenotazioni
per assistere allo spettacolo si ricevono, fino ad esau-
rimento dei posti, presso i nostri corrispondenti di





LMMINM



Piccoli annunci

CAMBIEREI giradischi per mobile,
tipo « Ebner Perpetuum », a tre ve
locità, dieci dischi di portata, avvio
e cambio automatico, come. nuovo,
con magnetofono tipo piccolo « Ge.
loso », eventualmente conguagliando
con dischi a piacimento dell’inte.
ressato, In caso di mancato cambio
col magnetofono venderei il gira.
dischi a prezzo da stabilirsi. Tele.
fonare al n, 462431.

CERCASI « Vespa » 150 ce, con si
decar, oppure solo il sidecar, Tele





fonare al n. 871181.

CERCO bicicletta per bambino
seienne, purchè a miti condizioni,
Rivolgersi a Giovanni Mazzarello,
cart. 90313, Cantiere di Sestri.
OCCASIONE! Vendo proiettore ®
mm. G.IL,C., con lampada da 250
Watt, completo di valigetta, come

Telefonare al
stabilimento

lire 35,000.
520 dello

nuovo, a
n. interno
Meccanico.
REGALO una culla di vimini e un
seggiolino di legno, in ottimo stato,
Rivolgersi al nostro corrispondente
del Meccanico, sig. Giuseppe Ro-
vegno,

VENDO carrozzella nuova per neo-
nati. Telefonare al n. 86305 dalle
ore 19 in poi.

VENDO ingresso seminuovo. Ottima
affare, Telefonare al n. 476900.

VENDO macchina per maglieria
10x80 « Santagostino », seminuova,
insegnando funzionamento all'acqui.
rente. Telefonare al n. 201197.



Sono nati

25 ottobre: ANTONELLA, figlia
di Veio Gagliardi (Mug) e di Maria
Landini - 31 ottobre: SANDRO, fi-
glio di Giuseppe Sanna (Mec) e di
Jolanda Ghezzi - 2 novembre: WER.
THER, figlio di Vittorio Franceschi
ni (Mug) e di Maria Lenzi - 6 no-
vembre: CINZIA, figlia di Mario
Ghezzi (Can) e di Roma Gavagnin
- 10 novembre: MIRELLA, figlia di
Pietro Davagnino (Mec) e di Fio-
renza Sirio; EDMONDO, figlio del.
l'ing. Paolo Ameglio (Mec) e di Car-
la Moro - 11 novembre: IVANA, fl-
glia di Umberto Farinella (Can) e
di Maria Porcile -. 14 novembre:
AMALIA, figlia di Antonio Napoli-
tano (Mec) e di Maria Giovagnoli -
18 novembre: MAURA, figlia di Car-
lo Parodi (Mec) e di Lia Picciau -






novembre: RICCARDO, figlio di
anco Bonsignori (Liv) e di Lic'a
Bernini - novembre: GIUSEPPI-

NA, figlia di Giovanni Loriga (Mec)
e di Ada Cagnara; GIORGIO, figlio
di Lucio arini (Mec) e di Lea
Giovannetti - 24 novembre: FRAN-
CESCO, figlio di Gaetano Mulè
(Can) e di Maddalena Parodi; PA-
TRIZIO, figlio di Luigi Muratori
(Can) e di Caterina Mazzolo; SO-
figlia di Mario Citi (Liv) e di
faria Delfino - 25 novembre:
5A, figlia di Aldo Tortorella
(Can) e di Benedetta Parodi; STE-
FANIA, figlia di Attilio Pagni (Liv)
e di Fernan Stivè - 26 novembre:
CORRADO, figlio di Alberto Mora
(Mec) e di Ada Picchio; MAURIZIO,
figlio di Orlando Lenzi (Can) e di
Carolina De Marchi - 27 novembre:
MASSIMO, figlio di Adolfo Veron.
(Mec) e di Bruna Valentini; BAR-
TOLOMEO, figlio di Angelo Caste!-
laro (Can) e di Bruna Poggio - 28
novembre: PAOLO, figlio di Oddo-
ne Malandri (Mec) e di Wanda
Schiavetti - 29 novembre: - GIAN.
LUCA, figlio di Giovanni Bertucci
(Can) e di Franca Zebri - 1.0 di-
cembre: ROSA, figlia di Angelo Bi-
gnone (Can) e di Caterina Sacco;
MANUELA, figlia di Piero Nigiotti
(Liv) e di Wanda Donnini - 2 di-
cembre: PAOLA, figlia di Dedalo
Sangermano (Mec) e di Jolanda
Palmacci - 4 dieembre: ELISABET-
TA, figlia di Giorgio Galazzo (Mug)
e di Giovanna Confredi - 6 dicem.
bre: MARIO, figlio di Erminio Ca-
stello (Can) e di Francesca Aiello
- 9 dicembre: GIORGIO, figlio di
Graziano Ballestrero (Mec) e di
Luigina Cipollina - 12 dicembre:
ANTONINA, figlia di Francesco Fri-
sone (Mec) e di Francesca Cama -
18 dicembre: LUISA, figlia di Bru-
















no Patrone (Can) e di Jolanda Fer-
rando; DANIELA, figlia di Giambat-
tista Ratto e di Jole Venturi (Dig).

A tutti i piccolissimi ansaldini
ed ai loro genitori i nostri auguri
più fervidi,

Si sono sposati

19 ottobre: Maria MANTERO (Co-
ke) con Piero Osenta — 26 otto-
bre: Enzo TURCO (Coke) con Ma-
ria Cavallero — 27 ottobre: Giaco-







mo PITTALUGA (Fon) con Virgîi.
nia Porcile; Giuseppe GERVASI
(Mug) con Duilia (Guglielmoni —

24 novembre: Lorenzo PARODI

(Mec) con Luigina
dicembre: Marino BERCILLI (Mec)
con Luigina Arece lio CASTEL»
LETTI Sau) con Emma Di Genna-
ro — 16 dicembre: Giuseppe RE-
BOSIO (Can) con Lucia Bendinel-
li — 26 dicembre: Giovanni MAR-
CATO (Can) con Chiara Bellone;
Enrico RAVERA (Can) con Maria
Parodi; Alberto VECCHIATTINI
(Can) con Giuseppa Laicono: Ma-
ria Poggi (Dig) con Gualberto Zan-
ni 29 dicembre: Antonio BRUZ-
(Can) con Miriam Stoppa;
Lorenzo BRUZZONE (Can) con Te
resa Mantero.

Agli sposi i nostri vivissimi au-
guri.

Vignolo 1.0









Cartoleria

BARISI

ALESSANDRO

Forniture
per
Ufficio

e

O N E scolastiche



GENOVA

FONDATA NEL 1878

Piazza Soziglia 86-88 - Telef. 23.125 regalo

articoli
per





Fratelli

PAGANO

Tipografi Editori dal 1797





CARTA

CANCELLERIA



IGGE

ARTICOLI PER UFFICIO TECNICO





GENOVA - PIAZZA DE MARINI, 4-6 - Telefono 290.306





DITTA GIUSEPPE MAZZONI



CARTA ©

CANCELLERIA ©

PENNE A SFERA

Via Sottoripa, 5 è GENOVA

Il Direttore Generale ing. Lombardi e il Direttore Centrale ing.
Zirilli consegnano i premi ai vincitori degli ultimi. concorsi













A

__ Servare.

dei
| quali gli ansaldini spendevano

19



‘TL ANSALDINO” RISPON DEUMENIO



Caro Ansaldino,

se vuoi essere veramente il
nostro giornale non devi limi-
| tarti alla cronaca dell'Azienda,
«ma portare la voce dei dipen-
denti presso gli enti pubblici
«e sociali quando è necessario
chiarire delle situazioni. Se si
prendesse parte alla polemica
| sul servizio tranviario e sulla
riforma in atto si godrebbe la
| simpatia e l'interesse di una

grande parte di lavoratori che

debbono trasferirsi dai popo-
: lari quartieri di Marassi, Quez-
zi, S. Martino e S. Fruttuoso

| verso la zona di ponente.

Non vogliamo certamente,

| con questo nostro dire. fermare

il progresso e se le vetture
| tranviarie debbono sparire, non
| saremo noi certo a volerle con-
Vogliamo soltanto
parlare di ciò che è avvenuto
a proposito della soppressione
tesserini mensili per i

_ 590 lire ed erano validi per due
| corse giornaliere.

La soppressione fu motivata
dal fatto che non era giusto
| che i dipendenti di altri enti
non potessero usufruire di una

equivalente riduzione sul bi-
glietto normale. e si misero in
circolazione i tesserini settima-
nali da 210 lire estendendoli a
tutti indistintamente i viaggia-
tori; in verità gli ansaldini,
pur avendo un aggravio (da Li-
re 590 a L. 950 circa), non ele-
varono soverchie proteste, pen-
sando che altri lavoratori ne
avrebbero goduto i benefici,
tanto più che — si era assicu-
rato — sarebbero state tenute

presenti le condizioni dei la-
voratori lontani dal posto di
lavoro.

Purtroppo questo non è stato
mantenuto, perchè non si è te-
nuto conto delle esigenze di
quegli ansaldini che abitano
nei sopra detti quartieri. At-
tualmente si devono prendere
due mezzi per trasferirsi oltre
Dinegro, con una spesa di Li-
re 1.900 mensili, e questo a di-
stanza di pochi mesi da quando
‘si pagavano soltanto 590 lire.
Tutto ciò fa pensare che la pri-
ma affermazione (cicè che tutti
i dipendenti di altre aziende
avevano diritto ai nostri stessi
benefici) era soltanto un pre-
testo.







È È
vip n che a Verne non mancava
Il DITO del mondo la fantasia) altre nuove av-
in sO c1orni venture vi sono aggiunte.
= Ne risulta una tipica produ-
iulio Verne è uno scrit- zione americana «colossal»,
tore che nei suoi ro- con ingredienti di ogni ti-
manzi avventurosi - scien- po, specie le grandi pano-
tifici ha anticipato tutto: ramiche aeree a colori, per
l'aereo, il sommergibile, il cui il film finisce per diven-
transatlantico, le centrali tare un vero « carrozzone »
elettroniche, il razzo che per bambini. E’ tale la ma-
va nella luna. Quello che nia di «far grande » che
colpisce nei suoi romanzi è persino vi sono decine di
proprio la « approssimazio- attori famosissimi che fan-
ne» per non dire esattezz no fugagi apparizioni, sen-
tecnica colla quale anticipa za che ciò sia minima-
le conquiste del futuro. La mente giustificato dal testo:
sua è dunque una « fanta- Buster Keaton, Marlène
scienza » seria, alla quale Dietrich, Victor Mc Laglen,
oggi può far riscontro Hux- persino Tim Coy (il famo-
ley, Orwell, Zamiatin. so Buffalo Bill). Il film ori-
Il film che è stato tratto ginale, come sapete, aveva
dal romanzo «Il giro del per lo meno un grande in-
mondo in 80 giorni » sem- teresse per la storia tecnica
bra prometter bene all’ini- del cinema, poichè era gi-
zio, dove si direbbe tenga rato col nuovo sistema « ci-
conto del valore scientifico nerama ». Da noi, però, il
del testo, e arriva persino film è stato proiettato con
a presentare un pezzo ori- normali proiettori cine-
ginale di cineteca: il famo- mascope » col solo risultato
so « Dalla terra alla luna » di presentare le immagini
girato sessant'anni fa da notevolmente distorte ai
George Meliés, Poi tutto ciò lati. Dal che si vede che il
viene abbandonato, e solo film non vale le tre ore di
la parte più avventurosa spettacolo, e neppure il
del romanzo è sfruttata e, prezzo eccezionale richiesto
dove ai produttori sembra- al botteghino.
va che non bastasse, (e sì IL PORTOGHESE
i



Non potresti citare questi
fatti e dire perchè non è stato
fatto nulla per alleviare questo
stato di cose?

Non si è pensato (o non si
è creduto) di prolungare qual-
che linea urbana (vedi 95 e
47) almeno fino a Sampierda-
rena e non si è creduto op-
portuno istituire un biglietto di
trasbordo, con una spesa tra
le 210 lire e le 420 dei due
settimanali in vigore. Non si è
neppure creduto opportuno
mettere una fermata delle li-
nee rapide vicino al Meccani-
co. Si dirà che ciò intralcerebbe
il traffico, ma non è vero, per-
chè la piazzetta esistente sulla
erociera (lato Mulino) sarebbe
utile per le vetture rapide che
provengono dal centro, e il sal-
vagente della fermata dei tram
in arrivo da Cornigliano po-
trebbe, se prolungato, essere
utilizzato per la fermata degli
autobus rapidi.

I numerosi viaggiatori che
alla sera, alle 17,15, salivano
sul tram 26 verso il centro, si
sono visti togliere un mezzo
che appunto a quell'ora usci-
va vuoto dal deposito di Sam-
pierdarena; adesso pagano di
più e sono serviti peggio.

Certi che prenderai a cuore
questi problemi ed a!tri (riu-
scendo così doppiamente gra-
dito in ogni casa) ti preghia-
mo di portare la presente a
conoscenza degli enti interes-
sati e ti ringraziamo.

SEGUONO 87 FIRME

Non appena ricevuta la let-
tera sopra riportata, ci siamo
interessati presso la Direzione
della « UITE» per ottenere
notizie precise in merito e —
possibilmente per venire
incontro alle ben comprensi-
bili e giustificate esigenze de-
gli scriventi.

La Direzione della Società
tramviaria è molto spiacente
di non poter accondiscendere
alle richieste; anch'essa si ren-
de perfettamente conto del no-
tevole stato di disagio in cui
versano alcune centinaia di
lavoratori — disagio dovuto
purtroppo anche alla partico-
lare configurazione topografi-
ca di Genova — ma fa pre-
sente che la soppressione dei
tesserini lamentata dagli scri-
venti e la successiva istituzio-
ne del nuovo tipo di biglietto
settimanale estendono il be-
neficio a gran parte della po-
polazione attiva, con notevo-
lissimo aumento nel numero
degli utenti.

Purtroppo, sempre secondo
VU.I.T.E., non è possibile pro-
lungare ulteriormente le linee
ordinarie attualmente esisten-
ti, che sono già le più lunghe
d’Italia (11, 12 o addirittura

15 chilometri). Esigenze di
circolazione fanno, infine, re-
spingere il progetto (già ven-
tilato altre volte) di istituire
la fermata richiesta a Sam-
pierdarena per le linee rapide.

Comunque l’« UITE » assicu-
ra che studierà attentamente
l'opportunità di far uscire dal
deposito sampierdarenese una
vettura tramviaria diretta al
centro, che possa raccogliere
(ancor vuota o quasi) i viag-
giatori in uscita dal Mecca-
nico.

#

a N
RESBALDIKO

QUINDICINALE

DEI DIPENDENTI

DELL'ANSALDO S. A.
*

Edito dall’ Ansaldo S. A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile

*

Autorizzazione del l'ribunale di
tGeonova n. 299 - 6 Maggio 1954

F.lli PAGANO - TIP, EDIT.
Via Monticelli, 11 - Ge
Telefono 83.825





FOLOINCISIONI A, CERIALE
Via Lanfranconi, 43 . Genova

Pubblicità SIRA Genova
Piazza delle Vigne, 6 - Tel. 22.342



Sa



Italo BUSSALINO
di 48 anni. dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
9-12-1957. Era stato assunto



nel 1943. Lascia la moglie e
due figli.

Giovanni DORE
di 568 anni, dipendente del

Cantiere di Sestri, deceduto il
23-12-1957. Era stato assunto
nel 1930. Lascia la moglie.





Andrea OLIVERI

di 36 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
21-12-1957, Era statu assunto
nel. 1942. Lascia i genitori.

Edmondo CASALBONI

di 66 anni, ex impiegato tec-
nico del Cantiere di Sestri,
deceduto 1’8-11-1957. Era sta-
to assunto nel 1913 e aveva
lasciato il servizio nel 1953.
La vedova e il figlio Alessan-
dro, dipendente del Cantiere
di Sestri, lo ricordano a quan-
ti lo conobbero.



le commosse
« l’Ansaldi-

Aì famigliari
condoglianze de
no ».



Pe ) FOTOINCISIONI A. CERIALE





Via LANFRANCONI, 43 r. canc. - Telefono 56. 353





TELEFONO N.
Casella Postale 21- Ge-Sampierdarena

PARODI & PARODI

ARTICOLI
FERRAMENTA
BULLO NE RI ‘E
UTENSILI ed ATTREZZI
ACCESSORI per CACCIA

G:NOVA - SAMPIERDARENA
VIA GIACOMO BURANELLO. 149r.

41.313
C.C.I.A. Genova 14491

CASALINGHI





RADARTERAPIA -
GENOVA - Via Ces





SPECIALISTA
Dott. TORSEGNO vulatTiE NERVOSE

ULTRASUONOTERAPIA
a 15-5 - Tel. 53.825 .
SAVONA - Casa Cora Rossello - Via De M

54.118 - ore 15-19
UH - Tel. 06
9 - 11,30



martedì ore














GENOVA, VIA FILIPPO CASONI, 44 B

Telefoni

e SALA DA BAGNO completa
per sole 35.000 Lire

e VASCA SMALTATA BIANCA

tedesca

e LAVABO E WC. in porcellana
brillantissima originale

e LUSSUOSA E PESANTE

RUBINETTERIA finemente

cromata

502601

- 502026



È



La turbocisterna « Agrigentum » in bacino, prima delle prove ufficiali di navigazione
extracted text
7
|

ANNO V - NUMERO 1

GENOVA, 15 GENNAIO 1958 |
Ci ct te! e QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. & Til Ji

e
Gruppo s

| i
Me n



i.





E





Una bella inquadratura dell'albero della turbocisterna «< Agrigentum »,

che ha effettuato le prove ufficiali il 30 dicembre

DOPO IL FELICE ESITO DELLE PROVE

Partita ll’ “Agrigentum”
per il suo primo viaggio

unedì 30 dicembre 1957:
alle cincue e ‘un quarto
(del mattino, s'intende) sono
alla calata Zingari. Tira ven-
to di tramontana, il buio è an-
cora intenso, rotto a ponente
dal fascio di luce della « Lan-
terna ». Il rimorchiatore che
mi porta sottobordo all’Agri-
gentum, attraccata laggiù,
agli « olii minerali », si chia-
ma « Olanda »; dalla sua ci-
miniera mi cadono sul viso
fitte goccioline d’acqua che,
unite al vento, contribuiscono
a svegliarmi definitivamente.
Ad un tratto vedo davanti
agli occhi la prua della super-
cisterna: poi lo sguardo corre
lungo tutta la fiancata, lun-
ghissima, interminabile. La
murata è relativamente bassa
sull'acqua, che raggiunge la
marca di bordo libero: si capi-
sce che la nave è a pieno ca-
rico. Infatti nelle sue trenta-
sei cisterne sono state imbar-
cate nella notte 51.700 tonnel-
late di accua di mare,

Ciò malgrado le sovrastrut-
ture di poona hanno una con-
siderevole altezza e lo scalan-
dirone deve allungarsi parec-
chio, per consentire l’imbarco.

La prima persona che in-
contro a bordo è l’ing. Priano,

cordiale e finalmente loquace.
Priano è un giovane dal pro-
filo molto marcato, che somi-
glia a Vietor Mature. E’ un
dirigente del cantiere di Se-
stri. Dovete sapere che alla
fine di settembre lo incontrai
appunto sul ponte dell’Agri-
gentum, attraccata alla ban-
china d’allestimento. Il ponte
era ingombro di materiali, di
corde, di lamiere: le sovra-
strutture erano monconi ap-
pena accennati. Mentre le gru
ci passavano sul capo con
grossi pannelli prefabbricati
o con enormi tubazioni, l’ing.
Priano mi teneva a bada con
atteggiamento riservato. Non
aveva voglia di parlare, su
quella nave dove c’era ancora
tanto da fare. Ora invece lo
trovo loquacissimo. Mi fa:
« Visto che cambiamento, a
tre mesi di distanza? Tutto
fatto, tutto pronto! ». In tre
mesi è stata allestita la più
grande nave cisterna d’Italia,
la maggiore costruita nel Me-
diterraneo. L'orgoglio di Pria-
no è ben giustificato. Mi dice
che ha passato il Natale in
bacino, Del resto, vi aveva an-
che cominciato l’anno, in ba-
cino, con la « Fina Canadà ».

Mi dice anche che se VAgri-

gentum sarà consegnata do-
mani, vorrà dire che nel 1957
l'Ansaldo avrà consegnato ben
otto navi, vale a dire una na-
ve ogni 45 giorni, Un bel pri-
mato, no?

Tanto più se si pensa che in
tale numero sono compresi un
transatlantico come la « Grip-
sholm » e una supercisterna
come l’Agrigentum, della cui
grandezza solo l’arido lin-
guaggio delle cifre nuò dare
un'idea precisa: lunghezza
fuori tutto mt, 249; lunghezza
fra le perpendicolari mt. 229
e 15; larghezza massima fuo-
ri ossatura mt. 32,20; altezza
di costruzione (vale a dire
dalla chiglia al ponte di co-
perta) mt. 16,20; immersione
media a vieno carico mt 11,45
L'apparato motore, di una po-
tenza contrattuale di 21.000
Cv., è capace di sviluppare la
potenza massima di 22.000 Cv.
La portata lorda è di 51.700
tonnellate, per cui a pieno ca-
rico la nave raggiunge un di-
slocamento di 68.730 tonnella-
te: il maggior dislocamento
mai raggiunto da una nave i-
taliana, di qualsiasi tempo.

Le cisterne di carico sono
36: 12 centrali e 24 laterali.
Le 4 pompe di carico hanno



L'originale torre di comando al centro della nave



‘una capacità individuale di
1.200 tonnellate all'ora.

Dell’ampiezza dei locali (ec-
cezionale, per una petroliera)
mi rendo conto subito, pas-
sando per gli spaziosi corri-
doi della sovrastruttura di
poppa, e raggiungendo la ca-
bina che per l’occasione è ri-
servata ai giornalisti. E’ la ca-
bina del nostromo: c'è un pic-
colo « ingresso » con il lavabo
e un armadio, poi un locale
lungo almeno tre metri, dove
trovano posto il letto, un co-
modo divano, un armadio -
scrittoio con quattro cassetti
e un = guardaroba ». Il tutto
in lamierino d’acciaio di un
tenue azzurro, come di lamie-
rino d’acciaio è la porta. Il
pavimento è a base di resine
viniliche; le pareti sono rive-
stite di laminato melaminico.
A poppa ci sono tutti gli al-
loggi, i locali di ritrovo, l’o-
spedale e la stazione R.T. La
saletta degli ufficiali è bellis-
sima, arredata con gusto mo-
derno, con un pannello inci-
so su pelle, dove ci sono stem-
mi e panorami siciliani. La sa-
la da pranzo è molto ampia,
da una fiancata all’altra, e co-
stituisce una magnifica ve-
randa. A poppa c’è anche una
piscina, Gli alloggi sono per
sessanta persone di equipag-
gio, oltre all'appartamento
per l’armatore.

Attraverso la lunga passe-
rella centrale, che corre so-
pra il ponte di coperta con-
giungendo la sovrastruttura
di poppa con quella di cen-
tro-nave, (una passerella che
difende e nasconde i tubi ed
i sostegni, costruita in mate-
riale speciale, e con un ridos-
so a mezza strada) raggiungo
ia bella « isola centrale », una
costruzione dall’aspetto avve-
niristico, con le due ali di
plancia slanciate in fuori, do-
ve trovano ricetto il ponte di
comando e tutti i servizi con-
nessi,

In plancia incontro l’im-
mancabile comandante Be-
retta, per nulla emozionato
gall’eccezionale responsabili-
tà. Guarda coi binocoli, passa
un ordine al timoniere: « die-
ci gradi a dritta», risponde
cortesemente alle mie doman-
de. La navigazione continua
normalmente, sulla solita «ba-



Sopra: la parte prodiera dell:

se misurata » di Portofino, con
mare calmo e con una magni-
fica giornata di sole. Data la
importanza dell’avvenimento,
ci sono molti miei colleghi a
bordo, i cuali vi hanno già
informato, attraverso i quoti-
diani, la radio, la televisione,
sui dati cronachistici delle
prove. Vedo il collega Fedeli,
dell'agenzia « Ansa» che si
affanna attorno al radiotelefo-
no per trasmettere a Genova
i suoi primi bollettini; sento
il collega Giordani della Rai-
TV che trasmette, in collega-
mento diretto attraverso il
ponte radio di Portofino, al-
cune interviste sul « Gazzet-
tino » delle 12,45 e si prepara
ad un’altra trasmissione diret-
ta per le 20; Baldoni « spara »
metri di pellicola colla sua
macchina da presa, che saran-
no trasmessi domani col tele-
giornale; il fotografo Campo-
ra acceca tutti coi suoi lampi
continui: ha fotografato tutto
il fotografabile, dalle persone
alle cose, fino ai gabtiani che

GARE



ci seguono con strida acute.
Lo porto con me in macchina:
qui ci vorrebbero le foto in
«3 D». A parte la potenza
eccezionale della turbina, co-
struita dal nostro Meccanico,
quello che colvisce è la gran-
diosità dell'ambiente: non ho
mai visto una sala macchine
così grande. Il che, come si
capisce facilmente, presenta
il vantaggio di una funziona-
le sistemazione, e di ‘una fa-
cile manutenzione. Pochi uo-
mini in tute bianche o azzur-
re sono davanti al grande
quadro di manovra, diretti
dall’ing. De Vito. Il quadro è
come un grande cruscotto, do-
ve le lancette corrono su de-
cine di quadranti ordinati, po-
sti accanto a lampadine rosse
che si accendono o si spengo-
no, e alle quali corrispondono
lucidi pulsanti. Siamo a 110
giri al minuto, 111, 112,
Ritorno in plancia, dove si
cominciano a misurare i tem-
pi delle basi. Tra i due tra-
guardi della « base misurata »

vi sono, come è noto, 6.352,8
metri, Si calcola il tempo im-
piegato e si ottiene la veloci-
tà oraria. Spulcio alcuni ap-
punti presi durante le prove
a tutta forza: minuti 11,44, va-
le a dire nodi 17,541; minuti
12,7 vale a dire nodi 16,99.
Durante le prove di « extrapo-
tenza » ho registrato: minuti
11,24 vale a dire nodi 18,05!

Alle ore 18 le prove sono
finite e, molto opportunamen-
te, l'ing. Boero tiene una con-
ferenza stampa, per riassume-
re e precisare i dati delle pro-
ve tecniche. Premesso che già
nei giorni precedenti la nave
aveva eseguito le prove preli-
minari, e quindi 25 ore di pro-
ve a mezzo carico, durante le
quali furono pure provati gli
argani, il timone, gli apparec-
chi di navigazione, cioè tara-
tura della bussola magnetica,
giropilota etc., nonchè tutte le
altre prove prescritte di co-
perta, l'ing. Boero ci comuni-
ca i risultati delle prove o-
dierne, cioè delle prove di
macchina a pieno carico e di
extra-potenza. Nelle prime si
è avuta una velocità media di
nodi 17,19 e nelle seconde di
nodi 17,71. Il consumo di com-
bustibile è stato più che sod-
disfacente, aggirandosi attor-
no ai 232 grammi per cavallo-
ora. Tutti sono ampiamente
soddisfatti: i dirigenti del-
l’Ansaldo presenti a bordo, i
tecnici, gli armatori, che sono
pure presenti. Tanto che do-
mani 31 dicembre avverrà la
consegna ufficiale della nave.
Meglio di così...

La nave, come noto, è stata
costruita per la Compagnia
Trasporti Petroli di Palermo.
A bordo ho notato gli armato-
ri ing. Piero Campanella e si-
gnora, i fratelli Luigi, Raffae-
le e Filippo Cameli e signore,
il marchese Gropallo e signo-
ra, l’ing. Portafigari oltre ad

0)

iii



nua

Angelo Costa, Andrea Costa,
Salvatore D'Amico, Rinaldo
Corrado. Per l’Ansaldo erano
presenti: il Presidente avv. De
Barbieri; l'Amministratore De-
legato ing. Rosini, il Direttore
Generale ing. Lombardi; il
V. Direttore Generale ing. De
Vito, i Direttori Centrali ingg.
Casaccia, Cristofori, Rougier;
il Direttore del Cantiere del
Muggiano ing. Palenzona ed
altri tecnici. Per i vari regi-
stri di classificazione: l’ing.
Soldà per il R.I.Na., l'ing. Van
Ripper per l'American Bureau
of Shipping, l'ing. Boylan per
il Lloyd’s Register ot Shipping.
E ancora i sigg. Rénard, Wil-
lard e il prof. Voca.

Sono le 20 quando artivia-
mo all'imboccatura del porto
e quattro rimorchiatori co-
minciano la manovra di at-
tracco. Genova ci saluta con
le sue collane di luci, e l’Agri-
gentum risponde con tre fischi
di sirena. Il rimorchiatore che
mi riporta a Ponte dei Mille
passa sottobordo alla Colom-
bo, altra magnifica realizza-
zione ansaldina, in partenza
per l'America. Così si chiudo-
no gli appunti del mio « tac-
cuino di bordo », così si chiu-
de l’anno 1957 per l’Ansaldo.

Il giorno 31, come già ho
detto, si è avuta, con una ce-
rimonia svoltasi a bordo, la
consegna ufficiale della nave.

La Agrigentum è partita
pochi giorni dopo per Napoli,
da dove ha iniziato il primo
viaggio per il Golfo Persico, e
quindi per due anni seguirà
la rotta Golfo Persico - Le
Havre, via Suez. Com'è noto,
essa è la più grande petrolie-
ra in grado di transitare per
Suez.

Lucio Bozzano







II varo della «Elios”

meno di un mese di di-

stanza dal varo della
« Mirador », domenica 22 di-
cembre è stata varata al Can-
fiere di Sestri la costruzione
1523, cioè la turbocisterna
« Elios » di 31.500 tonnellate
di portata lorda, che era sta-
ta ordinata all’Ansaldo dalla
Società di navigazione omoni-
ma con sede a Palermo e im-
postata il 27 aprile 1957.

La nuova unità è uguale,
salvo qualche miglioramento
suggerito dal continuo mpro-
gresso della tecnica navale e
qualche lieve modifica voluta
dall’armatore, alle altre navi
cisterna dello stesso tonnel-
laggio che l'hanno preceduta:
« Mina D'Amico », « Argea
Prima », « Miraflores », « Pur-
fina Italia », « Fina Canadà »,
« Italia Martelli Fassio », «Mi-
rador ».

Lo scafo della « Elios» è
sceso in mare alle 10,30 nel-
l'ampia «cornice scenografica
del nostro maggiore stabili-
mento navale.

Mentre la nuova unità per-
correva il breve tragitto del-
lo scalo per tuffarsi nelle ac-
que che fra qualche mese scri-
veranno la sua storia con in-

Da sinistra: la madrina tra la sig.ra Dufour, l’ing. Rosini, l'on, Cafiero e la sig.ra D'Aragona;

terminabili scie in tutti gli o-
ceani, l’urlo delle sirene e lo
applauso dei presen‘i rompe-
va improvvisamente il som-
messo brusio di poco prima,
che era sottolineato soltanto,
di quando .in quando, dagli
ordini che pervenivano dagli
altoparlanti agli operai addet-
ti alla preparazione del varo
e dal tonfo sordo delle tacca-
ie e dei puntelli abbattuti. E’
una scena, questa, che si ri-
pete sempre, da tempi ormai
lontani, come ben sanno i ve-
terani delle costruzioni nava-
li. Tuttavia è una scena sem-
pre nuova e sempre emotiva
per tutti, dal Direttore del
Cantiere costruttore all’ultimo
modesto operaio.

La « Elios» veniva quindi
accostata alla banchina della
darsena di allestimento, la-
sciando libero lo scalo che ver-
rà presto occupato da ‘un’altra
delle numerose navi commesse
all’Ansaldo.

La costruzione della «Elios»
viene eseguita sotto la sorve-
glianza speciale del « Registro
Italiano Navale » e dell’« A-
merica Bureau of Shipping »
per ottenere la più alta clas-
se per navi adibite al traspor-

to di prodotti petroliferi alla
rinfusa. Lo scafo, a struttura
longitudinale, è suddiviso in
trenta cisterne per il carico,
aventi un volume complessivo
di 42.000 me. circa. La prora
è slanciata, la poppa è ad in-
crociatore, vi è un albero cen-
trale, un fumaiolo e una sti-
va per il carivo secco. Le 63
persone d’equipaggio saranno
alloggiate in ampie cabine
con tutti i comforts moderni
e temperatura condizionata.

L'apparato motore è stato
costruito al nostro stabilimen-
to Meccanico ed è costituito
essenzialmente da 'un gruppo
iurboriduttore a vapore tipo
Ansaldo, sviluppante la po-
tenza di 14.500 cavalli in na-
vigazione e da due caldaie ti-
po Ansaldo-Foster Wheeler a
tubi d’acqua. La stazione di
pompaggio principale com-
prende quattro turbopompe da
1000 mc/h. per il carico e due
pompe «stripping» da 120
mec. L’energia elettrica a cor-
rente continua è fornita da
due gruppi elettrogeni da 550
kw e da una da 150 kw.

La nave sarà dotata di ri-
levatori di gas nelle tanks,
impianto estinzione e lavag-

gio vapore e col sistema «But-
terworth », apparecchi moder-
ni di navigazione, radio-tele-
grafo, radar, radiogoniometro,
ecametro, giropilota, bussola
giroscopica, ecc. Le sue ca-
ratteristiche principali sono le
seguenti: lunghezza fuori tut-
to, m, 200; lunghezza fra le
perpendicolari m. 188,80; lar-
ghezza massima fuori ossatu-
ra, m, 26,20; altezza al ponte
di coperta, m. 13,90, immer-
sione media alla portata con-
trattuale dalla linea di costru-
zione, m, 10,30; portata lorda
corrispondente, 31.500 tonnel-
late; stazza lorda, 19.000 ton-
nellate metriche circa; poten-
za massima dell’apparato mo-
tore a 114 giri al l’, 16.000 ca-
valli asse; potenza normale
dell’apparato motore a 110 gi-
ri al 1’, 14.500 cavalli asse;
velocità alle prove, con dislo-
camento corrispondente alla
portata lorda contrattuale e
potenza normale, nodi 16,10.

Madrina della nave, che è
stata benedetta dal Vescovo
Ausiliare di Genova, mons.
Chiocca, è stata la signora Li-
ly Lauro, consorte dell’ing.
Ercole Lauro, Consigliere De-
legato della « Elios ».

dd

Alla cerimonia del varo
hanno assistito numerosa fol-
la, personalità e autorità civi-
li e militari, fra cui il senato-
re Gaetano Fiorentino, l’on.
Cafiero, l'assessore Bovo per il
sindaco di Genova, il cav. del
lav, ing. Ernesto Fassio, l’ar-

matore dr. Angelo Costa, il
Presidente della « Finmecca-
nica » ing. Vignuzzi. Per il

gruppo armatoriale cui fa ca-
po la Compagnia di navigazio-
ne « Elios » erano presenti il
Presidente della Compagnia
avv. Paolo Diamante, l’ing.
Ercole Lauro quale Consiglie-
re Delegato, il dr. Gioacchino
Lauro e l’ing. Vincenzo Verde.
Rappresentavano l’Ansaldo il
Presidente avv. Federico De
Barbieri, il V. Presidente com-
mendatore Giuseppe Gennaro,
l'Amministratore Delegato in-
gegnere Giuseppe Rosini, il
Direttore Generale ing. Fede-
rico Lombardi, i Direttori
Centrali ingg. Casaccia e Cri-
stofori e rag. Di Gaetano, il
Condirettore del Cantiere di
Sestri ing. Boero, il V. Diret-
tore Centrale avv, Alberto
Boyer ed altri dirigenti.

D. J.



la madrina con la sig.ra Lauro, il marito ing. Ercole Lauro e il dr. Gioacchino Lauro



Visita a cantieri
olandesi e svedesi

Q ualche tempo fa un grup-
po di nostri dirigenti ha
effettuato una visita a quat-
tro cantieri navali, due olan-
desi e due svedesi, allo scopo
di meglio conoscerne il tun-
zionamento ed in particolare
di individuarne la petenziali-
tà del settore scafo. proprio
in un periodo in cui tutti i
maggiori cantieri mondiali
tendono a realizzare ulteriori
ed opportune trasformazioni
negli impianti destinati a tali
lavorazioni.

Sono stati così visitati i can-
tieri « Rotterdamsche Droog-
dok » di Rotterdam, « Neder-
landsche Dok en Scheeps-
bow » di Amsterdam, « Géòta-



che hanno

I nostri dirigenti

svedesi. Da sinistra: il V. Direttore del Muggiano ing. Avanzini,

l'ing. Bottino del Cantiere di Sestri, il V. Direttore del Cantiere

di Livorno ing. Grillo, il Direttore Centrale ing. Cristofori, il
V. Direttore del Cantiere di Sestri ing. Bruno

verken » di Goteborg e « Ko-
ckms» di Malmò, da noi
prescelti proprio in consi
derazione della varietà del-
la produzione di scafo e
della attività vitale dei Can-
tieri stessi, che — possedendo
propri bacini di careraggio —
accoppiano in varia misura le
nuove costruzioni alle ripara-
zioni; mentre in Svezia predo-
mina fra queste due attività
la prima, in Olanda ci si de-
dica molto alla seconda, ap-
profittando di una fortunata
posizione geografica che reca
colà, attraverso le normali vie
di traffico marittimo, lavoro
in misura assai sensibile e
redditizia, e pressochè auto-
matica.

I quattro complessi visitati
costituiscono altrettante Socie-

tà autonome e ciascuno di. es-
si — oltre alla attività navale
— si dedica anche a quella
meccanica, con vaste ed at-
trezzate officine che bossono
solo paragonarsi a quelle del
nostro Stabilimento Meccani-
co; essi hanno al lavoro una
maestranza in numero parago-
nabile a quella del nostro
Cantiere di Sestri e presen-
tano caratteristiche che
sempre raffrontate a quelle
del maggiore dei nostri tre
Cantieri — ho ritenuto oppor-
tuno raccogliere in una tabel-
la, allo scopo di rendere que-
ste mie note più rapidamente
chiarificatrici.

Appare subito quale mag-

visitato i cantieri olandesi e

giore ampiezza totale venga
racchiusa entro la cinta del
cantiere e come tale area ser-
va soprattutto a dare largo re-
spiro a tutte le lavorazioni di
scafo: il non essere — come
avviene invece a Sestri
compressi fra il mare ed altri
impianti industriali, fra le vie
di comunicazione e l’agglome-
rato cittadino, ha portato quei
cantieri ad una maggiore pos-
sibilità di espansione, il che
ha consentito al settore scafo
larghe zone di prefabbricazio-
ne ed ampi piazzali per depo-
sito di blocchi prefabbricati,
in attesa del più opportuno
periodo di imbarco.
Naturalmente tale estensio-
ne di cantiere — che per Am-
sterdam risulta quattro volte

quella di Sestri, che pur sem-
bra a noi già vasta — ha crea-
to ovunque problemi per il
trasporto di materiali e di
personale; ogni cantiere è co-
sì dotato di una schiera di au-
tocarri, di trattori e di rimor-
chi ed inoltre di una serie di
mezzi per trasporto persone
con percorsi fissi, intervallati
di pochi minuti l’uno dall’al-
tro, cuale una normale linea
pubblica cittadina. Il tutto fa
capo ad una centrale traspor-
ti, dalla quale il movimento di
ogni mezzo viene comanda-
to a mezzo di radiotelefono
mentre, con pianta del can-
tiere e con piccole sagome,
quel personale controlla in
maniera continua l’ espleta-
mento delle operazioni, già ri-
chieste telefonicamente dai
vari enti interessati.

Mentre i parchi materiali
ferrosi e le officine navali so-
no tali da essere pienamente
confrontabili con le nostre —
sia come mezzi di sollevamen-
to, sia come macchinari — la
nostra attenzione si è appun-
tata, oltre che sui piazzali, su
altri due punti determinanti:

— prefabbricazione coperta:

— scali e loro gru.

La nostra prefabbricazione
si svolge pressochè completa-
mente all'aperto ed è così ne-
cessariamente obbligata a se-
guire le condizioni climateri-
che; al nord — dove per talu-
ne località le statistiche reca-
no fino a 150 giornate piovose
all'anno — si è coperto, con
tettoie servite da gru a pon-
te, ovunque sia stato possibile
e ciò nonostante che la mae-
stranza sia ‘usa lavorare anche
sotto le normali intemperie ed
abbandoni i piazzali solo in
caso di burrasca o di pioggia
a lungo periodo, in entrambi i
casi senza alcun riconoscimen-
to particolare.

Presso quei cantieri gli sca-
li maggiori di costruzione so-
no tutti del tipo a semi-baci-
no, del tipo cioè in cui
qualche ora prima del varo —
viene tolta la porta che chiude
verso l’acqua la conca di co-
struzione, cosicchè l’acqua
stessa invade il piano di varo
per circa metà della lunghez-
za dello scalo; in tal modo non
è più necessario l’avantiscalo,
che ha sempre costituito una
delle nostre più forti preoccu-
pazioni poichè la nave poi va-
rata viene a galleggiare pri-
ma di giungere al termine del
piano di strisciamento. Questi
scali sono costruiti inoltre con
larghezza della platea molto
pronunciata, e la sistemazione



Superficie cantiere mq.
Parco lamiere ma.
Officina navale mq.

Prefabbricazione coperta ma.

Peso normale blocchi prefab-
bricati tonn.

Scali n.
Produzione scafo tonn./anno

Personale dipendente n.















Rotterdam Amsterdam Gòteborg Malmé Sestri
680.000 1.000.000 600.000 400.000 240.000
20.000 20.000 25.000 20.000 18.000
23.000 20.000 20.000 20.000 14.000
7.000 9.000 8.000 6.000 1.800
tettoie mobili
60-+70 50-60 40-50 50-+60 20+25
IL 5 5 8 6
40.000 45.000 60.000 55.000 40.000
5.500 5.800 6.000 5.600 5.300





Un varo a Malmé da uno scalo a semibacino

della puntellatura e dei pon-
teggi di servizio risulta quin-
di molto meno onerosa che
presso di noi.

Tutta la lavorazione di sca-
fo, come poi quella di allesti-
mento, risulta guidata dall’uf-
ficio produzione, con una or-
ganizzazione che appare più
semplice e più tempestiva di
quanto non possa talvolta es-
sere attuata nei nostri cantie-
ri; ed è questa la principale
ed economicamente iù im-
portante conseguenza dei cri-
teri di standardizzazione che
in quelle regioni animano sia
i costruttori, sia gli armatori:
specifiche di costruzione det-
tagliate, accettazione della
normale lavorazione di can-
tiere, convinta necessità di
non ricorrere a modifiche du-
rante il lavoro fanno sì che
le diverse unità possano esse-
re disegnate, programmate e
costruite in periodo assai bre-
ve, senza indecisioni e con
una regolarità da invidiare.

Tale regolarità è certo in
quelle regioni un qualcosa di
interiore anche per il singolo
individuo; il lavoratore nordi-
co è certo meno brillante del
nostro, egli preferisce lavora-
re pacatamente e solo per ot-
to ore giornaliere; non cono-
sce (e ce lo hanno spesso con-
fermato anche gli ultimi no-
stri armatori svedesi) quello
che noi definiamo « colpo di
mano »: in compenso però il
visitatore ha la netta sensazio-
ne del perchè in quell’am-
biente silenzioso, disciplinato,
talvolta grigio, il lavoro flui-
sca metodicamente ed econo-
micamente.

In quell’ambiente si parla
solo del proprio lavoro con se-
rietà e serenità ed a ciò si so-
no assuefatti anche quei lavo-
ratori italiani che abbiamo co-
là incontrato, taluni già ap-
partenenti anche alla nostra
Società; per le proprie neces-
sità le maestranze dispongono
dei propri comitati di rappre-
sentanza i quali esercitano la
loro opera ed espongono alle
direzioni, a solo carattere con-
sultivo, i vari problemi sinda-
cali, notando che quel lavora-
tore, pure avendo retribuzio-
ni elevate, deve a proprie spe-
se provvedere alla mensa, al

completo vestiario, alle prov-
videnze assistenziali,

La nostra visita al nord è
durata dodici giorni. Ovunque
siamo stati accolti con simpa-
tia e molta cordialità dai mag-
giori esponenti delle Società,
ed è stata nos‘tra viva soddi-
sfazione il constatare come,
nei ripetuti scambi di vedute,
il nome Ansaldo sia stato da
essi sempre considerato come
la più sicura e fiduciosa con-
siderazione dei suoi dirigenti.

Franco Cristofori



, .

L'Ambasciatore Cortese
un » . . ® .
visita l'impianto di Sindri

Dopo la visita del Console
italiano a Calcutta Di Vitto-
rio, avvenuta il 12 ottobre
scorso, anche l’Ambasciatore
d’Italia in India S. F. Paolo
Cortese ha espresso il deside-
rio di prendere visione degli
impianti che la nostra Società
sta erigendo a Sindri.

La visita ha avuto luogo il
16 dicembre e S. E. Cortese,
dopo un accurato sopraluogo
alle costruzioni in corso, ha
passato gran parte della gior-
nata con .i tecnici e le mae-
stranze italiane colà dislocate,
ed ha partecipato ad alcune
cerimonie e trattenimenti or-
ganizzati in suo onore.

L’Ambasciatore Cortese ha
voluto esprimere personalmen-
te il suo compiacimento per la
perfetta organizzazione rag-
giunta e per la grandiosità
degli impianti in costruzione
ai dirigenti dell’Ansaldo a Sin-
dri, ed ha inviato alla Società
il seguente telegramma:

Per ingegner D’Onofrio. Me-
more et grato cordialità loro
accoglienza et ospitulità che
mi ha fatto vivere ore di cal-
da intimità con nostri dirigen-
ti tecnici et maestranze, tengo
a rinnovare a Lei et ingegner
Slaghek espressione mia am-
mirazione per grandiosi lavori
che loro Società compie a Sin-
dri. Stop. Con occasione invio
a tutti fervidi voti per Natale
et anno nuovo.

Ambasciatore Cortese

6

Lavoro di squadra in Fonderia

Si è molto parlato del signifi-
cato e degli scopi del la ro in
gruppo, 0, come dicono gli ame-
ricani, del «
nota che seg
la nostri








illustra l’in-
ne fatta nel
concetti dei





mento de
lavoro in gruppo: più che di un
esempio singolo d'applicazione,
si tratta d'una serie coordinata
di esempi che pensi: ichia-
merà l’attenzione dirigenti,
dei capi, dei
Stabilimenti






ciei
teenlei degli altri
sociali.

? aumentare delle esigenze
dei clienti, i quali richie-
dono alla fonderia getti con ca-
ratteristiche meccaniche sem-
pre più elevate, con gradi di
precisione sempre più impe-
gnativi, esenti il più possibile
da difetti occulti e superficiali
ed a prezzi unitari più bassi,
ha moltiplicato i problemi di
fonderia al punto che essi non
possono più essere risolti solo
dai capi più elevati.

Per fare fronte a queste ne-
cessità, che in Italia si sono
manifestate in modo particola-
re dopo l’ultima guerra, le
fonderie si sono trovate a do-
ver risolvere questi problemi
in un clima di particolare dif-
ficoltà, a causa della esiguità
numerica del :personale tec-
nico e delle maestranze in gra-
do d’assimilare rapidamente le
modifiche ai sistemi di lavo-
razione tradizionali, imposte
dalle nuove tecniche di pro-
duzione.

Il periodo in cui il capo fon-
deria tutto sapeva, ordinava e
controllava, ormai era tramon-
tato. Si trattava perciò di crea-
re condizioni che permettesse-
ro ai capi reparto di agire con
una maggior autonomia e di
acquisire una competenza più
vasta, che facilitasse il loro
compito d’istruzione degli ope-
rai.

Era quindi necessario passa-
re al decentramento delle man-
sioni, in modo che ognuno dei
capi minori potesse unire, alle
cognizioni già in suo possesso,
quella maggiore conoscenza
del suo lavoro necessaria a far

funzionare ogni singolo repar-
to cuale una piccola officina.
Ad affrettare i tempi verso
questa soluzione concorreva la
trasformazione effettuata nel
dopoguerra dalla lavorazione
in secco alla lavorazione a
verde, o semiverde o semisec-
co. Questa trasformazione ave-
va portato ad un migliora-
mento tecnico ed economico
notevole, ma le aumentate
difficoltà, portavano a dispendi
in altri campi: resa, scarti,
ecc.

L’attuare un decentramento
era da tempo negli obiettivi
di questa direzione, ma le dif-
ficoltà sembravano insupera-
bili o perlomeno tali da ritar-
darne l’attuazione,

Nel febbraio dell’anno scorso
però, con la consulenza del-
l’ing. O'Connor, tecnico ame-
ricano presso il Comitato Na-
zionale della Produttività, si
decise d’introdurre fra i capi
della fonderia il lavoro di
squadra (team-work).

Nel mese di marzo si proce-
dette nel lavoro di organizza-
zione delle squadre,

Ogni squadra fu così forma-
ta: Capo reparto formatura -
Capo reparto modelli - Tecni-
co del laboratorio terre - Tec-
nico metallurgico - Capo re-
parto animisti - Capo reparto
sbavatura.

Nella squadra chi ha la re-
sponsabilità della formatura si
avvale della collaborazione de-
gli altri capi per quelle opera-
zioni complementari (modello,
anime, ecc.) per le quali esi-
ste un’organizzazione separa-
ta, ma sono effettuate in fun-
zione della lavorazione prin-
cipale: la preparazione finale
della forma che rappresenta la
sintesi delle operazioni che
portano alla produzione del
getto.

Il capo reparto formatura
diviene perciò responsabile,
nei confronti del suo capo offi-
cina, della qualità e quantità
dei getti prodotti.

Mentre il capo reparto for-

matura ovviamente risponde
del funzionamento di una sola
squadra, gli altri capi e tecni-
ci collaborano in più squadre.

In tal modo i collegamenti
che al livello del capo officina
o del capo sezione risultavano
complessi e troppo numerosi,
riescono più facili fra capi re-
parto perchè più diretti ed in
numero minore.

E’ evidente che in questo
modo, sia i capi reparto for-
matura, sia gli altri che con
lui collaborano, assumono
maggiore responsabilità, mag-
giore prestigio, ma soprattutto,
scambiandosi le loro esperien-
ze, hanno la possibilità d’au-
mentare notevolmente le loro
conoscenze.

Alle squadre vengono asse-
gnati degli obiettivi da rag-
giungere.

Dall’aprile al settembre del-
l'anno scorso il primo obiet-
tivo assegnato alle varie squa-
dre è stato quello della ridu-
zione delle colate e materozze.

Alcune centinaia di modelli
furono riesaminati sotto questo
aspetto e gli aumenti di resa
ottenuti in seguito alle mo-
difiche attuate furono vera-
mente soddisfacenti. Ogni due
settimane tutti i capi vennero
riuniti, sotto la presidenza del
direttore dello stabilimento,
per uno scambio d’esperienze.
Ogni volta furono esaminate
due o tre soluzioni adottate
dalle varie squadre per ridur-
re le materozze ed aumentare
la resa.

Queste riunioni, della durata
di due ore, risultarono molto
utili sia ai fini di uno scambio
di esperienze, sia ai fini di
giungere a stabilire una co-
mune direttiva per tutti i capi.

In queste riunioni si è po-
tuto constatare come attraver-
so il lavoro di squadra sia
stato possibile eliminare le
difficoltà di collaborazione pri-
ma esistenti fra i capi. Miglio-
rato è apparso inoltre il fer-
mento emulativo, che solo può
portare a risultati positivi, sia

sul piano tecnico che econo-
mico,

Ne è conseguito inoltre un
notevole innalzamento del li-
vello tecnico dei capi più gio-
vani.

Con questo metodo si è
riscontrato perciò possibile
provvedere alla formazione
dei giovani capi, cosa che per
il passato aveva assillato la
direzione della fonderia.

Vinta la prima battaglia e
ridotto il tempo necessario ai
capi per i problemi inerenti
le colate e materozze, si è pas-
sati a porre ci capi, per il
secondo semestre dell’eserci-
zio, l'obiettivo della riduzione
degli scarti e dei piccoli di-
fetti che obbligano a spese di
riparazione.

Attraverso gli obiettivi già
raggiunti o fissati, la direzione
tende ai seguenti risultati fi-
nali:

1) Decentramento delle
mansioni ai capi minori, con
conseguente aumento di pre-
stigio e considerazione dei ca-
pi reparto.

2) Aumento delle capacità
tecniche dei capi, con parti-
colare riferimento alle loro
capacità di comando e soprat-
tutto di istruzione degli ope-
rai. Problema quest’ultimo
molto importante agli effetti
dell'inserimento nei cicli pro-
duttivi delle maestranze di
nuova assunzione.

3) Raggiungimento della
progressiva riduzione dei costi
in modo da poter scendere ai
prezzi internazionali dei getti.

Poichè la fonderia fornisce
metà della sua produzione a
ditte esterne, è evidente che
quest’ultimo punto è di grande
importanza ai fini di mante-
nere la fonderia in grado di
assicurare il lavoro alle mae-
stranze attualmente occupate.

A conclusione di questa bre-
ve nota, che vuol essere un
riconoscimento alla attiva col-
laborazione data da tutti i ca-
pi di ogni grado alla direzione,
in quest'opera di rinnovamen-

to della fonderia, riporto il
decalogo dato ai capi ed ai
teenici duale guida nel loro
impegnativo lavoro:

1) Si dia ampio sviluppo al
lavoro di squadra (team-
work). Ci si preoccupi di ot-
tenere la maggior collabora-
zione possibile fra capo-repar-
to formatura, capo-modellista,
tecnico addetto alle terre, tec-
nico metallurgico, capo-animi-
sti, capo-reparto sbavatura.

2) Il capo-officina è l’istrut-
tore e l’animatore delle squa-
dre che svolgono la loro at-
tività alle sue dipendenze. Sta-
bilisce gli obiettivi da rag-
giungere, e controlla i risul-
tati.

3) Ogni capo reparto conscio
della sua responsabilità dedi-
chi maggior tempo alle prove
volte al miglioramento econo-
mico delle lavorazioni

4) Non considerare il ciclo
di lavorazione di ogni getto
nel suo complesso, ma in ogni
suo piccolo particolare. Ad
esempio per la colata esami-
nare l’imbuto, il canale verti-
cale, ii collettore, il filtro, gli
attacchi di colata. Ognuno di
queste parti va vagliata sotto
il profilo economico. E’ ovvio
che ad ogni risparmio di tem-
po ottenuto su un particolare
del ciclo corrisponde un au-
mento di produttività,

5) Seguire un metodo nel-
l’eseguire le prove. Ridurre al
minimo l’improvvisazione.

6) Con i risultati ottenuti
nelle prove, stabilire le norme
per l’esecuzione di altre prove
successive in modo da evitare
possibilità di errori.

7) Raggiunti buoni risultati,
e stabilite le norme standard,
continuare le prove per ricer-
care ulteriori miglioramenti.

8) Le istruzioni ricevute, o
risultanti dalle prove eseguite,
siano trasmesse in modo capil-
lare e più chiaro possibile.

9) Creare nell’operaio un
senso sempre più elevato di
responsabilità ed autocontrol-
lo delle operazioni da lui
svolte.

10) Controllare che le istru-
zioni date siano correttamente
seguite a distanza di tempo.

Mario Noris



L’ IMPOSTAZIONE DI DUE PETROLIERE AL CANTIERE DI SESTRI

Le ultime due impostazioni di navi al nostro Cantiere di Sestri hanno avuto luogo il 7
e il 28 dicembre. Si tratta di due turbocisterne (costruzioni 1537 e 1530) la prima delle
quali, da 31.500 tonnellate di portata lorda (fotografia a destra), è stata ordinata dalla
« Compagnia Internazionale » di Genova del gruppo Fassio, e la seconda, da 34.500 tonnel-
late di portata lorda, dalla « B.P. Tanker Company » di Londra. Quest'ultima fa parte di
una serie di tre unità uguali che saranno costruite al Cantiere di Sestri per lo stesso arma-
tore, e le cui principali dimensioni saranno le seguenti: lunghezza tra le perpendicolari,

m. 195,07; larghezza massima fuori ossatura, m.



26,21;

altezza di

costruzione m. 14,63,



Prime prove di corsa
di una nuova locomotiva



Uno dei due motori Ansaldo- Maybach

[ 1 giorno 18 dicembre, sul

percorso Genova Brignole -
La Spezia, è stata effettuata
una corsa di prova con la no-
stra locomotiva sperimentale
ADIM 1/2-23. Il convoglio ri-
morchiato era costituito da un
locomotore E 636, del peso
effettivo di 105 tonnellate
(peso virtuale 115 tonn.) e da
otto carrozze Cz del peso me-
dio di 42 tonnellate ciascuna.
Il peso totale rimorchiato era
quindi di 115+8x42 = 115+
336 = 451 tonnellate.

Il percorso è stato coperto
in circa 1 ora e 40’, raggiun-
gendo, nel tratto consentito
dalla prestazione della linea,
la velocità massima di 100
chilometri orari.

Il giorno successivo, con un
convoglio rimorchiato sensi-
bilmente più leggero, costi-
tuito da un locomotore di ri-
serva E. 636 e da 3 carrozze
Cz per un totale di 242 ton-
nellate, è stata effettuata la
corsa sul tratto La Spezia-Pi-
sa raggiungendo la velocità
massima di 120 km. orari con-
sentita dalla linea e conser-
vandola, pur sviluppando una
potenza ancora largamente in-
feriore alla massima di cui
può disporre la locomotiva.

La stessa prestazione è sta-
ta fornita nel viaggio di ri-
torno da Pisa a La Spezia con
lo stesso treno rimorchiato.

Non v’è dubbio che, se la li-
nea l’avesse consentito, si sa-
rebbero potuti superare i 135-
140 km/h in considerazione
sia del margine di potenza di-

sponibile, sia della stabilità
delle sospensioni che davano
al viaggiatore la netta impres-
sione di trovarsi a bordo di una

automotrice piuttosto che a
bordo di ‘una locomotiva.

Nell'ultimo tratto, e cioè sul
percorso La Svezia - Genova
Brignole, è stato effettuato il
traino di un treno diretto pe-
sante costituito da un locomo-
iore di riserva E. 636, 3 car-
rozze Cz, del peso complessi-
vo di 127 tonnellate e da un
certo numero di carri merci
per un peso complessivo di
670 tonnellate col quale è sta-
ta raggiunta e conservata per
lunghi tratti. la velocità mas-
sima di 75 km./h, che avrebbe
potuto anche essere superata
se i carri a rimorchio di 3.a
categoria fossero stati abilita-
ti ad una velocità superiore.

A titolo di raffronto citiamo
il fatto che al locomotore E.
424 della potenza nominale di
1700 CV. ai cerchioni e cioè
ragguagliabile a gduelle del no-
stro locomotore è attribuita
una prestazione di 450 tonnel-
late con ‘una velocità massima
di 70 chilometri all’ora.

Alle corse di prova hanno
partecipato, oltre al persona-
ie del nostro Ufficio Studi e
ad un certo numero di operai
del C.M.I. e dello Stabilimen-
to Meccanico, diversi tecnici
delle Ferrovie dello Stato.

Ed ecco in breve le caratte-
ristiche principali della mac-
china:

Peso della locomotiva in or-
dine di marcia (compreso i
2/3 di scorta), tonn, 70. Lun-
ghezza fra i respingenti, m.
15,200. Rodiggio, BO-BO. Po-
tenza installata, CV, 2400, di



La cabina del

cui: per trazione CV. 2000, au-
siliari CV. 130, a disposizione
per eventuale installazione del
riscaldamento elettrico del
ireno a 3000 V, CV 270

N. 2 motori Ansaldo May-
bach a 12 cilindri a V a 1500
giri/l’ costruiti dall’Ansaldo
Meccanico di Sampierdarena,
sovralimentati a mezzo di tur-

bosoffianti azionate dai gas
di scarico.
N. 2 cambi idromeccanici

manovratore

Mekydro a 4 velocità ad in-
serzione automatica costruiti
dalla « Maybach Motorenbau »
di Friedrichshafen.

Massimo sforzo allo spunto
limitato dalla aderenza massi-
ma della locomotiva, kg. 23
mila.

Trasmissione agli assi per
mezzo di alberi cardanici a-
zionanti ponti ad ingranaggi
conici che sono montati su-
gli assi medesimi.



8

LE BORSE DI STUDIO PER IL 1958

Borse di studio
«“ Ansaldo ”

NORME GENERALI

1, - Istituzione di borse di studio.
Per l'anno scolastico 1957-1958
l'Ansaldo mette a concorso le se-
guenti borse di studio allo scopo di
offrire ai più meritevoli figli dei
dipendenti dell'Azienda ]a possibili-
tà di usufruire di un tangibile aiuto
per frequentare i corsi di istruzione
media e superiore dei seguenti or-
dini di scuola:

Scuola di Avviamento Professio-
nale Industriale e Commerciale
- Scuola media - Scuola tecnica
industriale e commerciale - Isti-
tuto professionale statale,

Liceo classico e scientifico - Li.
ceo artistico,

— Istituti tecnici per ragionieri e
geometri - Istituto magistrale.
Istituto tecnico industriale - Isti-
tuto tecnico nautico.

— Università (facoltà di ingegneria

e ogni altra facoltà).



2. - Persone ammesse a concor-
rere, Potranno concorrere i figli
(maschi e femmine) di coloro che
siano alle dipendenze dell’Ansaldo
da non meno di due anni e che non
siano a loro volta dipendenti della
So





3. - Natura delle borse. Le borse
messe a concorso per l'anno scola-
stico 1957-1958 sono di due tipi:
borse di 1,0 grado e borse di 2.0
grado, Qualora non risultassero as-
segnate borse di 1.0 grado, l'am-
montare di esse pot essere devo-
luto a costituire borse di 2.0 grado
per lo stesso ordine di studi ed in
numero adeguato alla somma di-
sponibile. Se le borse destinate ad
un certo ordine di studi non venis-
sero segnate, i relativi importi
potranno essere destinati, a giudi-
zio della Commissione, a borse sup-
plementari per gli altri ordini di
studi.









4, - Commissione giudicatrice,
egnazione delle borse sarà fatta
eguito alle decisioni di una com-
duta da un Dirigente
sarà basata sui me.





dell’Ansaldo e
riti scolastici dei concorrenti. A pa
rità di meriti saranno presi in con-



siderazione lo stato di famiglia del
dipendente e la sua anzianità di
servizio. Qualora il numero dei con-
correnti alle borse di 1.0 grado su-
peri quello delle borse messe a con.
gli avranno
ecedenza nell'assegnazione de.-
le borse di 2.0 grado,








5. - Pagamento delle borse, Il
pagamento delle borse verrà effet-
tuato ai dipendenti dell’ Ansaldo,
genitori dei beneficiari, in data da
stabilirsi.

fi. - Presentazione delle domande,
Le domande, redatte sugli appo-
siti moduli a disposizione degli in-
teressati 7 so le Assistenti Socia-
li di Stabilimento, dovranno essere
inviate entro il 31 gennaio 1958
all'Ansaldo - Direzione Generale .
Ufficio ASA - Genova, corredate del-
lo stato di famiglia (in carta l!bera)
del richiedente, e del certificato sco-
lastico richiesto per il tipo di borsa
a cui il concorrente aspira, dal q
le risultino J]e votazioni ottenu
nello serutinio finale o negli esami
di ammissione dell'anno scolastie>
1956-1957 e del certificato di Î













zione della scevola frequentata dal
concorrente nell’anno 1957-1958.

7. - Disposizioni finali. Gli orfa-
ni di dipendenti, deceduti da non
oltre due anni e che al momento
della morte avevano una anzianità





di servizio non inferiore a 10 anni,
saranno ammessi a concorrere alle
bors alle stesse condizioni e con
parità di trattamento con i figli dei
dipendenti viventi,

Per tutte Je questioni di inter.
pretazione delle presenti norme e
per qualsiasi questione che da tali
norme non sia contemplata, decide.
rà la suddetta Commissione,







NORME PARTICOLARI

a) - Borse di studio per la facoltà
di ingegneria e ogni altra facoltà,

1. - Subordinatamente alle norme
generali sopraindicate 1’ Ansaldo
mette a concorso per l’anno acca.
demico 1957-1958 le seguenti borse
di studio:

Ingegneria: 2 borse di studio di
1.0 grado da L, 100.000; 2 borse di
studio di 2.0 grado da L, 50.000.



Altre facoltà: 2 borse di studio di
1,0 grado da L. 100.000; 5 borse di
studio di 2,0 grado da L. 50.000.

2. - Le borse di studio di 1.0 g
do (L, 100.000) sono messe a con-
corso fra tutti quei giovani che non
siano mai stati e non siano fuori
corso, e abbiano sostenuti tutti gli
esami prescritti per il corso che
hanno frequentato nell’anno accade-
mico precedente entro le sessioni
previste dai regolamenti riportando
una class media generale non
inferiore ni 27/30, con un minimo
di 24/30, per ciascuna materia.

Quelle di 2.0 grado (L. 50000),
fra tutti coloro che nelle stesse con-
dizioni abbiano riportato una classi-
fica media generale non inferiore
ni 24/30 con un minimo di 21/30
per ciascuna materia.

Per gli iscritti al 1.0 anno alle
facoltà, le borse verranno messe a
concorso sulla base dei risultati de-
gli esami di maturità classica 0
scientifica le cui medie generali do
vranno essere non inferiori agli
2/10 per il 1.0 grado con un mini.
mo di 7/10 per ogni voto parziale
e 7/10 per il seconda grado con
un minimo di 6/10 per ogni voto
parziale.

b) - Borse di studio per liceo
classico e scientifico - Istituto teeni-
co industriale - Istituto nautico -
Istituto tecnico commerciale per ra-
gionieri - Istituto per geometri .
Istituto magistrale e liceo artistico
- Istituto professionale statale .
Scuola tecnica, industriale e com-
merciale.














I. - Subordinatamente alle norme
generali sopra indicate, l’Ansaldo
mette a concorso per l'anno sebla-
stico 1957-1958 le seguenti borse di
studio:

Liceo classico e scientifico: 3 bor-
se di studio di 1.0 grado da Lire
50.000; 10 borse di studio di 2.0
grado da L. 25.000.

Istituto tecnico industriale, Isti-
tuto nautico: 2 borse di studio di
1.0 grado da L, 50.000; 10 borse di
studio di 2,0 grado da L. 25.000,



Istituto tecnico commerciale per
ragionieri - Istituto tecnico per geo-
metri: 2 borse di studio di 1.0 gra-
do da L, 50.000; 10 borse di studio
di 2.0 grado da L. 25.000.

Istituto magistrale e liceo artisti-
co: 2 borse di studio di 1.0 grado
da L. 50,000; 8 borse di studio di
2.0 grado da L. 25.000.

Istituto professionale statale e
Scuola tecnica industriale e com.
merciale: 3 borse di studio di 1.0
grado da L. 50.000; 10 borse di
studio di 2,0 grado da L. 25.009,

2. - Le borse di 1.0 grado (Lire
50.000) sono messe a concorso fra
tutti quei giovani che nello seruti
nio finale dell'anno scolastico pre-
cedente abbiano riportato una me-
dia non inferiore agli 8/10 sempre



quando nessun voto parziale sin
inferiore ai 7/10.

Quelle di 2,0 grado (L. .000 },
fra tutti quei giovani che abbiano
riportato una media non inferiore
ni 7/10, sempre quando nessun vo-



to parziale sia inferiore ai 6/10.
c) - Borse di studio per scuola
media,

1. - Subordinatamente alle norme
generali sopra indicate, l’Ansaldo
mette a concorso per l’anno scola-
stico 1957-1958 le seguenti borse di
studio:

8 borse di studio di 1,0 grado da
L. 24.000; 46 borse di studio di 2.0
grado da L. 12.000.

2 borse di 1,0 grado (Lire
24.000) sono messe a concorso fra
tutti quei giovani che abbiano ri-
portato allo scrutinio finale dell'an.
no precedente una media non infe-
riore agli 8/10 sempre quando nes-
sun voto parziale sia inferiore ai
7/10.

Quelle di 2,0 grado
fra tutti quei giovani che abbiano
riportato una media non inferiore
ai 7/10, sempre quando nessun
voto parziale sia inferiore ai 6/10.

«l) - Scuola di avviamento profes-
sionale industriale e commerciale,



(L. 12.000),

1. - Subordinatamente alle norme

stico 1957-1958 le seguenti borse di
studio:

3 borse di studio di 1.0 grado da
L. 24.000; 15 borse di studio di 2.0
grado da L. 12.000,

borse di 1.0 grado (Lire
)00) sono messe a concorso fra
tutti quei giovani che abbiano ri-
portato allo scrutinio finale dell'an.
no precedente una media non in-
feriore agli 8/10, sempre quando



2, - Le





nessun voto parziale sia inferiore
ai 7/10.

Quelle di 2.0 grado (L. 12.000),
fra tutti quei giovani che abbiano

riportato una media non inferiore
ai 7/10, sempre quando nessun vo.
rinle sia inferiore ai 6/10.



Borse di studio
“Ernesto Fassio”

«Il Cav. del La



‘oro dr. ing. EF





nesto Fassio, in relazione alla co-
struzione di navi che la Società
Ansaldo ha in corso per le sue

Compagnie armatoriali « Villain &
Fassio », « Società Italiana di Navi-
gazione Mercantile » e « Compagnia
Internazionale di Genova » Società
di Navigazione, nel desiderio di da-
re ai dipendenti dei nostri Stabili-
menti sociali un tangibile riconosci-
mento per l'opera ch'essi svolgono,
ha stabilito di erogare la somma di
Lit. 3.000.000 in occasione del varo
di ogni nave costruita, ciò sia per
le quattro navi già varate che per
le undici che lo saranno in futm a,
per un totale quindi di L. 45.000.000,

Per desiderio dello stesso arma-
tore Fassio, la somma complessiva
come so0p; indicata, dovrà essere
elargita nel periodo di alcuni anni,
fino all'esaurimento della somm
stessa, sotto forma di Borse di
Studio a favore dei figli dei dipen-
denti della Società Ansaldo che
conseguano la promozione in ogni
scuola (escluse le elementari) di
qualsiasi ordine e grado, purchè
governativa o comunque legalmen-
te riconosciuta.

Le « Borse di












Studio E. Fassio >»,

generali sopra indicate, l’Ansaldo per espresso desiderio del dona-
mette a concorso per l'anno scola- tore, tengono conto non solo dét
TUE ICITOVECANOE ATO IMO AVEC AMEN ANEITANEOANGNKOFAVE NOE TEO POTRO NSA ME EDEN IO FAHESOIEANNEATA MOIO MINAMFIONFTONFUOFANEV FOO ROTOEOZIN AVENA ENTO TAC TOA REOE DIVA TANEIEAVEIFAVEUSOITAVIHAOAVANAVEDADE VANE DEBORA ENNA ONE ATNRA

L'assistenza scolastica

NORME GENERALI

1) Istituzione. - Per l’anno sco-
stico 1957-58 l'Ansaldo, allo scopo
di fornire un aluto tangibile ai di-
pendenti studenti, istituisce la pre-
sente forma di assistenza scolastica.





hanno diritto a
tenza, - Saranno ammessi
dipendénti del.
quali dimostrino a fine
anno scolastico di aver
con profitto gli studi nei
indicati ordini di scuola.

a) Università, - Facoltà di inge-
gneria - Scienze economiche e com-
merciali.

2) Persone che
tale assis







"un



seguito

sotto



b) Scuole medie. - Scuola media
Avviamento professionale
e commerciale - Scuola





industriale e commerciale -



stituto professionale -

ssico e scientifico - Isti-

tuto tecnico per periti industriali
- Istituto tecnico per ragionieri £

geometri .- Istituto nautico,

c) Corsi per il conseguimento
dell’ attestato di comptometrista_ »
Disegnatore costruttore e meccani.
co - Corsi di lingue straniere,





3) Modalità di pagamento, - JI
pagamento delle quote della pre-
sente forma di assistenza viene ef-
fettuato direttamente agli interes-
sati da Dig/ASA dietro presenta-
zione del cert ito di promozione,
conseguito anche in due sessioni.

Se l'interessato avrà frequentato
un corso regolare di studio la quota
annuale di assistenza potrà essere
erogata ratealmente alla fine di ogni







trimestre, purchè lo studente bia
conseguito nel trimestre tutte le
sufficienz»e e mne faccia espressa

gomanda, E’ ovvio che lo studente
i quale alla fine di owni trimestre
non avrà ottenuto le sufficienze e










pertanto non avrà potuto godere
del ratei, avrà diritto all'intero am-
montare della quota annuale pur-
chè tali sufficienze abbia ottenuto a
fine d'anno anche in due sessioni
di esami



4) Sospensione del beneficio, -
Gli studenti respinti alla fine dei-
l’anno non avranno diritto alia pre-
sente assistenza, Qualora gli stessi,



però, l'anno successivo anche in
qualità di ripetenti abbiano ottenuto
la promozione, potranno ugualmen-
te percepire la quota annvale ci
assistenza.

Nell' eventualità in cui l’anno
prima avessero già percepito, a
termini dell’art. 3 (comma 2), una





o più ratei trimestrali, tali ratei
naturalmente saranno detratti dal-
l'ammontare della quota annuale

loro corrisposta a promozione ot-

tenuta.

5) Non cumulabilità delle quote. -
Le quote di assistenza previste per
egni anno scolastico non sono €cu-
mulabili.

In conseguenza anche quegli stu-
denti che, effettuando studi acce-
lerati, in un solo anno abbiano
compiuto due o p anni di studio
ottenendone la relativa promozione,
avranno diritto esclusivamente alla
quota di assistenza prevista per un
solo anno scolastico regolare.








6) Presentazione domande, - Le
domande redatte sugli appositi mo-
duli a disposizione degli interessatì
presso le Assistenti Sociali di STA
dovranno essere inviate all'Ansaldo
- Direzione Generale - Ufficio ASA
- Genova.





NORME PARTICOLARI





Subordinatamente alle norme ge.
nerali “< indicate e limitata
mente ai tipi di scuola specificati

nelle norme generali, l’Ansaldo ero-

gherà le seguenti cifre:

Università:
L. 40,000

ogni anno n

pagabili alla fine di
demico a quegli stu-
denti della Facoltà di economia e
commercio che abbiano superato
entro le due sessioni ordinarie (ed
eventuali s oni o appelli straor-
dinari) nell'anno medesimo — in
ogni altro caso non oltre il 15 mar-
zo — almeno 5 esami tra cui non
più di uno complementare tra
quelli consigliati dai rispettivi ordi-
namenti. Per gli studenti delia
Facoltà di ingegreria il numero de-
gli esami da sostenere è ridotto
a 3. Nel caso in cui ‘o studente
superi 4 esemi la quota sarà di
L. 60.000. Nel caso in cui superi







5 o più esami la quota sarà di
IL. 90,000,
Senole medie:

19 anno: L. 15.000 a promozione

ottenuta,
Tale cifra è pagabile anche a
rate trimestrali purchè lo studente



abbia conseguito nel trimestre tutte
le sufficienze,
"T dipendenti
diritto alla pr



studenti che hanno
(ente assistenza sono



tenuti a presentare a DIG/ASA je
documentazioni relative.

2° e 3° anno: come sopra.

4° anno: IL, 20.000 a promozione
ottenuta.

anche a
studente
tre tutte

Tale cifra è pagabile
rate trimestrali purchè lo
abbia conseguito nel trime:
le sufficienze,

I dipendenti studenti che hanno
diritto alla presente assistenza sono
tenuti a presentare a DIG/ASA le
documentazioni relative.





5° anno: come sopra,

6° anno: L. 25.000 a promozione
ottenuta,

Tale cifra è pagabile anche a

rate trimestrali purchè lo studente
nbbia conseguito nel trimestre tutte
le sufficienze,

I dipendenti studenti che hanno
diritto alla presente istenza sono
tenuti a presentare a DIG/ASA le
documentazioni relative.

7° e 89 anno: come sopra.

Limitatamente ai dipendenti stu.
denti che frequentano l’Istituto tec-
nico per periti industriali e VIstitu-
to Itico per periti navali e mac-
chinisti navali, le quote dal 4° all'89











anno verranno maggiorate di lire
5.000 annuali.
I dipendenti che nell’anno 1957-

1958 abbiano frequentato con esito
positivo corsi di cui al punto c)
dell'art. 2, avranno diritto ad una
quota di assistenza di L, 10,000 alla
fine di ogni anno se il corso ha la
durata di più anni, o alla fine del





corso se ha la durata di un solo
anno,
Tale cifra è pagabile dietro pre-



sentazione a DIG/ASA dei relativ.
documenti,

L'Ansaldo si riserva l'esclusivo
diritto di giudicare ogni caso con-
troverso.

meriti scolastici dello studente, ma
anche della situazione economico -
familiare del dipendente,

NORME GENERALI

Partecipazione, Potranno concor-
rere alle suddette borse i figli (ma-



schi e femmine) dei dipendenti
della Società Ansaldo che abbiano
ottenuto alla fine dell'anno scola-
stico la promozione all'anno suc-
cessivo nella sessione di giugno 0
abbiano superato tutti gli esami
i dal regolamento se uni.

e non siano fuori corso



e che frequentino nell'anno in cor-
so una scuola statale o legalmente
riconosciuta. Inoltre alla suddetta
borsa di studio non potrà concorre-
re che un solo membro dello stesso





nucleo familiare.

Commissione giudicatrice. Una
Commissione giudicatrice, presie-
duta dall'armatore Cav, del Lavoro



Frnesto Fassio e della quale faran-
no parte dirigenti delle Compagnie
di Navigazione FE. Fassio e dirigenti
della Società Ansaldo, nroceder:
l'assegnazione delle Borse mr
concorso agli aventi diritto, si
relazione alla votazione con
ia in relazione alla situazione so0-
e ed economica del dipendente,

Pagamento delle Borse. Il paga-
mento delle Borse verrà effettuato
nel mese di aprile o maggio 1958
per dar modo anche ai candidati
che frequentino l’Università di
fruire della sessione supplettiva di
esami di febbraio.

Presentazione delle domande. Le
domande redatte sugli appositi mo.
duli a disposizione degli interessat!
presso le enti Sociali di sta-
bilimento, dovranno essere inviate
entro il 31 gennaio 1958 all'Ansaldo
- Direzione Generale . Ufficio ASA
- Genova - corredate dai seguenti
documenti in carta libera:
in carta libera:















1) stato di famiglia;

2) certificato di promozione ot-
tenuto alla fine dell’anno scolastico
1956-1957, dal quale risultino le v3-







tazioni ottenute nello serutinio fl-
nale o nell’anno di mmissione.
Detto certificato deve altresì atte-
stare che lo studente non è ripe-
tente o fuori corso se universi
tario;

3) certificato di frequenza della
scuola cui è iscritto il concor-



rente nell'anno scolastico 1957-58.
Disposizioni finali. Gli orfani dei



dipendenti decedvti da non oltre
due anni e che al momento della
morte avevano un'anzianità di ser
vizio non inferiore agli anni 10,
nonchè i figli dei dipendenti che
non possono più prestare servizio
presso l'Ansaldo per r i indi.



pendenti dalla propria volontà (ma-
lattia, . invalidità) potranno con»
correre alle borse a parità di Irat-
tamento con i figli dei dipendenti
viventi e comunque non oltre i
limiti di tempo (due anni) previsti





più sopra,

Per tutte le questioni di inter-
pretazione e per qualsiasi questio-
ne che da tali norme non sia
contemplata, deciderà la suddetta
Commissione, la quale riserva



altresì di fare ogni ulteriore aecer-
tamento che ritenga opportuno.

NORME PARTICOLARI

1) Subordinatamente alie norme
suddette, Il numero e l'entità delie
*« Borse E. Fassio» restano così
stabiliti:

Studenti universitari: n, fi Borse da

L. 150.000 cad.

Studenti scuole medie superiori:
n. 16 Borse da L, 75.000 cad.
Studenti medie inferiori:
n, 18 50.000 cad.

scuole
Borse da LL.

Borse destinnie a un
di scuole non venis-
cero assegnate, i relativi importi
saranno destinati a borse supple-
mentari per gli altri ordini di scuo-
le, a insin bile. giudizio della
Commission

2) Se le
certo ordine







3) Le Borse suddette sono messe
a concorso alle seguenti condizioni:
Studenti universitari, Devono
avere superato entro le sessioni ‘i



esami dell'anno 1957, e in ogni
caso non oltre il marzo 1958
tutti gli esami previsti dal rispet-

tivi ordinamenti. Inoltre non devo.
no essere « fuori corso >».

Studenti scuole medie superiori
e inferiori. Devono avere superate
entro la sessione di esami di lu-
glio tutti gli esami consegrendoe
perciò la promozione all'anno sue.



cessivo, Non dovranno essere ripe-
tenti
Le « Borse Ernesto Fassio » non

escludono le borse di studio « An-
saldo » e pertanto i figli dei dipen-
denti potranno partecipare ad en-
trambi i concorsi.




PI SEL E

L’anno testè concluso, che
ha visto un'attività partico-
larmente intensa nei nostri
stabilimenti, è terminato al
Meccanico con diverse im-
portanti prove di turbine,
turbodinamo e valvole di
manovra destinate a navi ci-
sterna in allestimento al
Cantiere di Sestri.

Nei giorni 25 e 27 no-
vembre e 10 dicembre hanno
avuto luogo le prove preli-
turbina di
bassa pressione facente parte
del gruppo turboriduttore da
14.500 cavalli asse destinato
alla turbocisterna ”’ Mirador”
di 31.500 tonnellate di por-
tata lorda.

Il 28 novembre e il 19 di-
cembre sono state effettuate
le prove di riscaldamento e

minari di una

Turbina di bassa pressione per la turbocisterna « Mirador »

Prove al Meccanico
. di turbine e turbodinamo

tenuta a caldo del gruppo
valvole di manovra (marcia
avanti e marcia indietro) per
i gruppi turboriduttori della
turbonave passeggeri ” Fede-
rico C.” di 20.000 tonnellate
di stazza lorda e della tur-
bocisterna *° Mirador ”.

Il 16 dicembre si
svolte le prove ufficiali «Il
banco della turbina di alta
pressione componente il
gruppo turboriduttore da
14.500 cavalli asse destinato
ad un’altra turbocisterna da
31.500 tonnellate di portata
lorda, la ”’ Elios”. Le prove,
riguardanti le varie velocità
di esercizio e la sopraveloci-
tà di emergenza, sono durate
quattro ore e hanno dato
ottimi risultati. Vi hanno as-
sistito il Direttore di macchi-

sono



DIO

per la T/c. « Elios»

9

s

na designato della ”° Elios”,
sig. Luigi Sorrentino, e i tec-
nici dei registri di classifica-
zione,

Sempre per la turbocister-
na ” Elios” il 17 dicembre
è stata provata preliminar-
mente la turbina di bassa
pressione, e il 23 dicembre si
sono svolte le prove ufficiali
del 2.0 gruppo turbodinamo
da 550 kW.. alla

dei tecnici dei registri di

presenza |

classificazione. Le prove del

gruppo turbodinamo hanno
avuto anch'esse un ottimo ri-
sultato, dimostrando il per-
fetto funzionamento di tutti
gli organi della turbina e

delia dinamo, sia a marcia



a vuoto che a marcia a pie- ; dini lr i nio

no carico. Turbina di

alta

Turbina di bassa pressione per la turbocisterna « Elios »



Gruppo valvole di manovra per la turbocisterna « Mirador >»





Siero le undici passate del 6
n gennaio e l’ultimo gruppo
di ansaldini grandi e piccini ha
lasciato uno dei quattro teatri
— anzi dei sei con La Spezia
e Livorno — dove in mattinata
si è svolta la nostra festa della
Befana, Già gli addetti al locale
hanno tolto gli addobbi siste-
mati durante la notte, che ci
avevano dato l'impressione di
trovarei in un grande salotto
allegro e vivace preparato per
la festa di una grande famiglia.
L'ampia sala è diventata deser-
ta e silenziosa, quasi fredda, Il
palcoscenico, che prima era
l'angolo più Iuminoso e più at-
traente del ” salotto” è ora tri-
ste e dimesso, Non vi si vedono
più, in fondo e al centro, il bel
caminetto col fuoco che sembra-
va proprio vero e con le calze
appese, i cinquanta premi da
sorteggiare fra i genitori dei



bambini, il favolo col tappeto
rosso e l’urna per il sorteggio
dei premi, i grappoli di pallon-
cini colorati con la scritta ” An-
saldo”, Anche ai lati del palco-
scenico e nell'atrio i palloncini
non ci sono più, e così pure i
manifesti col disegnò colorato
della Befana. Anche Babbo Na-
tale, che aveva ricevuto un in-
vito speciale dalla Befana, un
Babbo Natale in carne ed ossa,
tutto vestito di rosso, con la
barba e i capelli bianchi, se ne
è andato, E se ne sono andati
tutti i bambini, oltre un mi-
gliaio accompagnati da fami-
gliari, portandosi via i pacchi
coi giocattoli e le caramelle,

Da un momento all'altro sia-
mo rimasti soli, Proprio soli?
No, un momento; sullo spiazzo
davanti al teatro c'è un camion

zzurro dell’Ansaldo. Ma è wve-
nuto per portarsi via gli arre-
damenti che avevano rallegrato
il nostro spettacolo. E’ venuto
per poi lasciarci ancora più soli.
Pazienza, la vita è così, Il ca-
mion se ne va, accendiamo una
sigaretta, ci passiamo una ma-
no sul viso stanco,

A questo punto ci siamo ac-
corti di essere stati presi, per un
attimo, dalla malinconia che
scende nell'animo dopo la par-
tenza di una persona cara. Ma
è stato proprio un attimo, per-
chè qualcuno c'era, a farci com-
pagnia: era un bimbo. Un bel
bambino bruno, di sette o otto
anni, che si avvicinava esitante,
tenendo in mano il suo dono.
"Ti è piaciuta la festa della
Befana?” gli chiediamo, ” Sì,
molto, Peccato che ci sia solo
una volta all'anno! Dove è an-
dato quel camion? ”.” E’ anda-
to a ritirare gli arredamenti de-
gli altri teatri dove si è svolta
la festa e poi andrà a deposi-
tarli in un magazzino ”, ” E chi



li ha portati i doni?", " Lo
stesso camion, questa notte,
mentre tu dormivi nel tuo let-

tino”,

Il bimbo continuava a far
domande. A un certo punto ci
chiese: ” L'articolo su ” l'Ansal-
dino” lo serivi tu?”., ” Sì, l'ar-
ticolo su” l'’Ansaldino” lo scri-
vo io”, Intanto si era avvici-
nato il padre del bambino, ” Sa,
mi dice, mio figlio vorrebbe che
l'articolo su ” l’Ansaldino” lo
scrivesse un bambino”, ” Otti-
ma idea ma,... e che figura ci
faccio io?”.,” Io ti fornisco le
idee e tu le scrivi, così non fai
una brutta figura” risponde il
piccino. L’accordo è presto con-
cluso e ci allontaniamo tutti e
fre insieme, parlando, appunto,
dell’articolo. Ecco, con la nostra
umile penna, quel che ha detto
il bambino,

"Mi chiamo Franco e ho una
sorella più grande che si chia-
ma Luciana, ma mia sorella è
rimasta a casa con la mamma
perchè non ha ricevuto il bi-
gliettino per venire alla festa.
Mio papà mi ha detto che sic-
come la Luciana ha già dodici
anni la Befana non le dà più
niente. Ma la mamma è tanto
buona e le ha comprato una
borsetta.

Mio papà lavora al Meccanico
di Sampierdarena ed è più in
gamba di tutti gli altri operai
perchè lavora nelle turbine, le
macchine più belle del mondo.

Quest'anno mio padre ha tro-
vato nella busta della quindicina
un biglietto viola per me. C'era
scritto che ” l'’Ansaldino” aveva
preparato per me, come gli scor-
si anni, la festa della Befana e
che mi invitava ad intervenire,
Da quando c'è ” l'Ansaldino” io
ho già ricevuto tre biglietti, 11
primo anno il biglietto non
c'era perchè i bambini invitati



A sinistra, dall'alto: l'ing. Rosini,
Boyer saluta i bambini e i loro

mano al vincitore di una batteria da cucina; il
ospiti del « Massimo »; un gruppo di

a flanco del Prefetto e dell'avv,
famigliari; il Prefetto stringe Ja
dr. Vicari parla agli

bambini con i loro famigliari



ANSALDINA

erano quelli che avevano vinto
un concorso, e io non l’avevo
vinto, Però mi diedero una sca-
tola di dolci, se no piangevo
perchè ero più piccolo di ora,

Quest'anno la Befana è stata
più bella. Anche gli altri anni
era bella, ma non me que-
stanno. Quest'anno c'era anche
Babbo Natale che dava le cara-
melle e i palloncini colorati ai
bambini piccini e si lasciava
toccare la barba. Poi sul palco
cera il camino col fuoco acceso
e le calze coi bigliettini per pe-
scare i premi dei genitori, Mio
papà non ha vinto niente, ma il
papà di un mio compagno di
scuola ha vinto una valigia con
dentro una coperta di lana.
Quelli che hanno vinto gli altri
premi non li conosco, perchè al-
l'Ansaldo ci sono tanti operai
che abitano lontano.

Quando sono arrivato nel ci-
nema c'erano già tanti bambini,
ma c'era ancora posto. Poi è
venuto un uomo, che eri tu, a
parlare al microfono per salu-
tarcei e per spiegare la festa.
Dopo abbiamo visto un bel film
che ha fatto ridere tutti, Dopo
il film due bambini sono anda-
ti sul palco e hanno pescato i
genitori che vincevano i premi
grossi e mentre pescavano sono
arrivate le autorità, e il Prefet-
to ha fatto un bel discorso ai
bambini e ai genitori, Poi tutti
si sono alzati perchè i bambini
volevano i palloncini e i pacchi
con i giocattoli e le caramelle.

Ora la festa è finita e tutti
i bambini sono tornati a casa,
Anch'io ora me ne vado a casa.
E tu non ti dimenticare di seri-
vere ciò che ti ho detto”.

Come vedi, caro bambino, sei
stato accontentato, E nell’accon-
tentare te abbiamo inteso di far
cosa grata anche a tutti gli altri
bambini, perchè tu sei uno fra

i seimila piccoli ansaldini che
avrebbero potuto raccontarci
quello che hai raccontanto tu,
anche se tu hai dimostrato un
maggiore spirito d'iniziativa, FE
anche perchè i veri protagonisti,
i veri animatori della festa del-
la Befana siete stati voi, con la
vostra grazia infantile, col vo-
stro fresco sorriso, con la gioia
che sapete infondere ai grandi.
E ora permettici di dire qual-
cosa che tu non sai e che può
interessare ai tuoi genitori. La
Befana de ” l'Ansaldino” si è
svolta nei teatri ” Massimo” e
” Splendor” di Sampierdarena,
" Eden” di Cornigliano, ” Ver-
di” di Sestri Ponente, ” Astra”
di La Spezia, ” Metropolitan ”
di Livorno, A Genova sono in-
tervenuti, in tutti e quattro i
locali, il Prefetto dr. Vicari, il
nostro Amministratore Delega-
to ing. Rosini, il Direttore Ge-
nerale ing. Lombardi, il Diret
tore Centrale ing. Zirilli, il V.
Direttore Centrale avv. Boyer.
Dopo la loro partenza in ogni
locale è rimasto un dirigente a
rappresentare la Direzione: il
dr. Berta del CMI al ” Massi-
mo”, il dr. Enrico del Cantiere
di Sestri allo ” Splendor”, l'ing.
Pazzano V, Direttore del Can-
tiere di Sestri all’” Eden”. Al
” Verdi” sono fermati fino
alla fine della manifestazione
l’ing. Zirilli e l'avv, Boyer,
La Spezia sono intervenuti il
Vescovo di Luni S. E. Stella, il
V. Prefetto dott. Tamburro, il
V. Sindaco avv. Bevilacqua, il
Direttore del Cantiere di Mug-
giano ing. Palenzona con i V.
Direttori rag, Traversa e ing.
Avanzini e il com.te Beretta. A
Livorno il Vescovo S, E, Pan-
grazio, il rappresentante del
Prefetto dott. De Julis, il Di-
rettore del Cantiere ing. Rovet-
to e il Capo ufficio personale

A destra, dall'alto: l'ing. Rovetto consegna il premio alla vincitrice
di una coperta di lana a Livorno; una bimba intervenuta alla festa
con la famiglia; Guadagnini presenta lo spettacolo di varietà a
La Spezia; l'aspetto della platea dello « Splendor » a Sampierdarena

ig. Dazzi che ha curato l'orga-
nizzazione, Sono stati distribuiti
in totale oltre 6.000 pacchi-dono
ad altrettanti bambini e 300
premi a sorteggio per i genitori
{coperte di lana, batterie da cu-
cina, servizi di posate, ecc.). So-
no stati proiettati films di-
vertenti al ” Massimo”, allo
” Splendor” e all’’Eden’. Al
” Verdi” si sono esibiti il vin-
citore dell’”Ancora d’oro” Ni-
co Balducci, il cantante Mario
Petei, il burattinaio Mario Ma-
gonio e la piccola cantante Fio-
rella Pollastro, All’ Astra” di
La Spezia si è avuto uno spetta-
colo di varietà presentato da
Guadagnini, i cui protagonisti
tutti bambini, erano stati istrui-
ti da Oreste Del Torrione, e al
” Metropolitan” di Livorno è
stato proiettato un bel documen-

tario a colori. Dante Jeadaa

+



12

Alcune vivaci istantanee
scattate durante la nostra
festa della Befana. In alto
a sinistra: due bimbi, tra il
Prefetto e l'avv. Boyer sor-
teggiano dalla calza i premi
speciali per i genitori. - A
sinistra, seconda foto dal-
l'alto e a destra in alto: due
coppie di gemelli intervenu-
te alla festa. Terza foto dal-
l’alio a sinistra e seconda
dall'alto a destra: Babbo
Natale al teatro « Splen-
dor ». Qui sopra, al centro
il dott. Enrico consegna
uno dei premi a sorteggio.













ACTIVE AAA AA Rana

pe
servizio,
schede in distribuzione presso i
corrispondenti di stabilimento.

RICCARDO GHILARDM,
quanto detto sul n,

di ogni categoria e grado.
Di anno in anno, di mese in mese,

la collaborazione dei lavoratori dell’Ansaldo

a questa iniziativa che si è dimostrata assai proficua, e gradita, è andata migliorando

per quantità e qualità.

Sarà pertanto utile e interessante riportare, qui di seguito, alcuni dati che
stanno a dimostrare l’attività svolta in questo campo durante l’anno testè concluso.
CANTIERE DI SESTRI. Sono state esaminate 358 proposte, di cui 121 premiate.

COSTRUZIONI MECCANICHE E IMPIANTI
289 proposte, di cui 131 premiate.

INDUSTRIALI.

CANTIERE DI LIVORNO. Sono state esaminate 147 proposte, di cui 37 premiate.
FONDERIA. Sono state esaminate 155 proposte, di cui 60 premiate.

CANTIERE DI MUGGIANO. Sono state esaminate 123 proposte, di cui 50 premiate.
MECCANICO. Sono state esaminate 2328 proposte, di cui 632 premiate.
Complessivamente, per le 3400 proposte presentate nei vari stabilimenti, sono

stati assegnati premi per 2.234.200 lire.





PENSIONI

vembre u.
nicarLe notiz





DI

ticordiamo agli interessati che,
poter usufruire del nostro
occorre compilare le






Pagamenti -
11-1957
riazione n. 8009831 (isc
mero 5889844) all'Ufficio



A seguito di
20 del 15 no-

i TO IENA AREA

LE INIZIATIVE DE “L’ ANSALDINO”

Propositi

per il 1958

Siamo agli inizi del 1958 e — come lo scorso anno
— cerchiamo di soddisfare la curiosità dei nostri let-
tori anticipando qualche notizia sui nostri propositi
per il prossimo futuro.

Abbiamo iniziato con la « Befana » per i bambini
di cui, in altra parte del giornale, diamo un ampio
resoconto.

Prossimamente andrà in scena l’annunciata « Pa-
rata bianco-azzurra » che vedrà in lizza gli stabili
menti sociali per la conquista della targa d’argento.
I dilettanti di arte varia daranno così il via a queste
manifestazioni teatrali, che proseguiranno durante

l'anno con il « Palio dei mestieri » — già annunciato
lo scorso anno — e si concluderanno con la disputa

de « l’Ancora d’oro », la quale verrà questa volta dedi-
cata ai compositori di canzoni che, ci risulta, abbon-
dano nella nostra Azienda. Frattanto bandiremo un
concorso letterario.

Per le gite possiamo solamente annunciare un pro-
gramma molto generico; ma possiamo senz’altro affer-
mare che faremo il possibile per offrire agli ansaldini
una seconda crociera.

Comunque Roma, Napoli, Venezia .e i laghi di
Como o di Garda saranno meta di lunghe passeggiate
ansaldine.

Se non si effettuerà la crociera, studieremo una
ulteriore gita turistica che soddisferà un po’ il desi-
derio di tutti, fermo restando che la Fiera di Milano
vedrà anche quest'anno arrivare sotto i suoi pennoni
una numerosa carovana bianco-azzurra deli Ansaldo.

Le manifestazioni minori non saranno trascurate.
Le visite alle navi della Società « Italia = saranno
riprese e possibilmente anche nei giorni festivi. Orga-
nizzeremo ancora visite al Porto e allo Stabilimento

Oscar Sinigaglia »,

I concorsi porteranno sempre una nota lieta al
nostro giornale e doni per i solutori. Anche quest'anno
ci assicureremo un congruo numero di poltrone per
le rappresentazioni al « Duse », al Teatro dei Parchi
Gi Nervi ed ai concerti al Carlo Felice. Inoltre, come
negli anni scorsi, organizzeremo per i bambini l’or-
mai tradizionale festa pasquale nel giorno delle Palme.

A voi tutti, cari amici, auguriamo ‘un felice anno
pieno di serenità e di cose belle; desideriamo ora
solo concludere facendo appello alla vostra compren-
sione se con il nostro programma non riusciremo ad
accontentare tutti o se per qualche imprevisto do-
vremo, strada facendo, rinunciare a qualcuno dei
nostri propositi.

Coloro che hanno seguito finora questa rubrica sapranno che, di volta in volta,

abbiamo pubblicato le proposte più interessanti — e le relative risposte — presen-

tate alla « Cassetta delle idee » dei nostri stabilimenti sociali da operai ed impiegati
Sono state esaminate











GUERRA

s., siamo lieti di comu-
conclusive della Sua
Ml Ministero del Tesoro -

in data 27-
ha spedito il ruolo di va-
zione nu-
Provin-
ciale di Genova con elenco n. 94,

per la liquidazione della pensione
di 6&.a Categ. Tab. C, a vita, con
decorrenza dal 1°-3-1957. La carto-
lina, con tutti gli elementi sopra-
citati potrà essere ritirata alla no-
Redazione, Le sarà utile per
sollecitare la liquidazione presso i
locali Uffici competenti,

MARIO DI STEFANO. In riferimento





a quanto pubblicato sul n. 20 del
15 novembre u. s., ci è gradito co-
municarLe che il Ministero del Te.



soro Servizio Vecchia Guerra
— ha già ri minato la Sua pra-
tica e in data 15-10-1957 ha compi-
lato un nuovo progetto (n. 121818)
a Suo favore e lo ha







inoltrato al
Comitato di Liquidazione, Seguire-
mo la pratica e Le daremo notizie
dell'esito.

TERESIO GIANNECC . Le co-
munichiamo € inistero dei
Tesoro - Servizio Dirette N,

ha sollecitato all'Ospedale Milit
di Genova la cartella clinica ri-
guardante il ricovero di 90 giorni
avvenuto il 16-4-1946, Solleciti l'in-
vio di tale documento.

GIACOMO PARODI. Presso il Mini-
stero del Tesoro - Servizio Dirette
N - abbiamo appreso che il Suo
ra colo è stato trasmesso alla
Corte del Conti con elenco 9216
del 27-10-1956 per essere allegato
a Suo ricorso che porta il numero














LUCIO MADCADANI AI
del Tesoro - Servizio Dir tie N
non risulta pervenuta r. ta del
fascicolo riguardante la Sì pra-
tica da parte della Corte dei Conti.
Per un sollecito La preghiamo di
inviaret il numero del ricorso, se
ne è in possesso, o le generalità
complete,

PASQUALE ROZZO, Presso la Corte
dei Conti abbiamo rintracciato il
Suo ricorso che porta il n. È
esso è completo del fascico ame
ministrativo pervenuto dal Mini
stero del Tesoro. In data 30-11-57
il ricorso stesso è stato passato alla
Procura Generale che deve esami
narlo prima di emettere le proprie
conclusioni. Dato il grandissimo nu-
mero di ricorsi da espletare, si pre-
vede che passerà molto tempo pri.
ma della definitiva conclusione del-
la pratica.
ANDREA ESTELLI
era la Sua prati ‘he presso il
Ministero Difesa-I icio
Pensioni) come da Sua ultima se-
zione, occorre che Lei ci co-
chi il Suo indirizzo esatto,

è il detto Ministero invia le
risposte ai solleciti solo e diretta-
mente agli interessati.

DINA RISSO ved, ZANELLA. Ci rife-
riamo alla Sua richiesta per comu-
nicarLe che il Ministero del Teso-
ro, 301) decreto concessivo nume.
ro 369 del 19-6-1957, Le con-
ce gli arretrati. Il Servizio pa.
gamenti h: provveduto ad in-
formare l'Ufficio Provinciaie di
Genova in data 17-9-1957, Per otte-
nere detta liquidazione si rivolga al
competente Ufficio del Tesoro.

ATTILIO GIANROSSI. Il Miristero
del Tesoro - Comitato di Liquida-
zione, ha restituito il progetto con-
cessivo al Servizio competente per
un cupblemento d'istruttoria, Detto
Servizio provveduto, chie-
Difesa - Marina
i Seguiremo lo
orsi della pratica e Le daremo
altre notizie.

Ta, o
. G.-

















ricercare

















CALDERONI

Riproduzione disegni - Fotocopie
Tavoli per Disegno - Tecnigrafi Resta
Compassi - Regoli Calcolatori - Colori
Carte Trasparenti - Geodesia

GiE-SAMPIERDARENA GENOVA
VIA A. CANTORE, 245 R. PIAZZA DE FERRARI,
TELEFONO 41. 182 TELEFONO 22.

4-43
991







Ditta
BASIS MARIO

PRODUZIONE TIPO BREVETTATO
Di PERSIANETTE IN MATERIA
PLASTICA PER PORTE - CABINE

GENOVA Ponte San Giorgio - Via della Lanterna - Telefono 65.462











AGENZIA PER L'A LIGURIA -
NELLA
Via Rimassa, 51-7 -

DEPOSITO
BELLIO

Genova - Telef. 51.712







Cartotecnica TuTTOPERIL DISEGNO
LUCE E PER L’UFFICIO
®
Ss. RL
CARTE PER USI TECNICI
GENOVA
°

ALLESTIMENTI
IN PLASTICA

Telef. 580. 314
PIAZZADELLA VITTORIA150r.





Società EDITRICE

SEDE CENTRALE: TORINO
CORSO MARGHERITA,

176

INTERNAZIONALE

FILIALE DI GENOVA
VIA PETRARCA, 24 R.



Virgilio Lilli

Orio Vergani.

Ugo Maraldi



I libri di viaggio più
richiesti dal pubblico

PENNA VAGABONDA
GIRO DEL MONDO IN QUATTRO TAPPE
con numerose fotografie dell'Autore

2.a Edizione

QUARANTACINQUE GRADI ALL'OMBRA
ATTRAVERSO L'AFRICA DA CITTÀ DEL'
CAPO AL CAIRO - con illustrazioni

Elio D'Aurora TRA RENNE E LAPPONI

(DALL’ITALIA AL CAPO NORD)

Salvino-Chiereghn VENEZIA E LA SUA LAGUNA

con fotografie a colori

IL ROMANZO DELLA TERRA

L. 1200

L. 1000

36 fotografie a 6 colori - 52 in nero L. 2000
Elio D’Aurora VITA D’INVIATO
(DALL’ AFRICA ALL' AMERICA) L. 2500

L. 1000

Illustrazioni a colori L. 1500
Un panorama completo dell’ evoluzione umana
dalla creazione sino ai nostri giorni





14





MECCANICO |;

Prove di un



Commesse

Ecco l’elenco delle commes-
se più importanti acquisite dal
7 novembre al 22 dicembre:

— Ripalettatura di due tur-
bine Ansaldo-Ljungstròom da
7500 kW. installate nella cen-
trale termica dell’« Ilva » di
Piombino.

— Assortimento di parti di
rispetto, da conservarsi a ter-
ra, per le costruzioni 1496+
1498 del nostro Cantiere di Li-
vorno.

— Taratura di un albero in-
termedio per linea d’asse per
la costruzione 238 dei + Can-
tieri del Tirreno ».

— Albero port’elica comple-
to per la turbocisterna « Fri-
sco » della Società + Petrol-
tankers » di Genova.

— Ricambi per la centrale
termoelettrica da 2 x 1500 KW.
della « Cementos Corc C. A. »
di Caracas (Venezuela).

— Trasformazione di mate-
riale (lamiere e tubi) per due
assortimenti per collettori cal-
daie destinati alla costruzione

Cassa del condensatore principale per il gruppo turboalternatore Ansaldo - Ljungstròm da
12-+15.000 kW. della centrale di Piombino dell’Ilva. Nella foto è visibile l'operaio Angelo Gatto I

1851 dei
ste.

— Motore industriale Die-
sel Ansaldo tipo Q. 265/4 ad
aspirazione atmosferica, della
potenza continuativa, e in eli-
ma tropicale, di 200 cav. eff.
a 430 giri al l’, da accoppiare
a dinamo Siemens da 130 kW.,
di proprietà del committente
e destinato alla Società « Ma-
riano Moresca » di Genova per
essere sistemato sulla M/n.
« Reina » della « Compafia
Naviera Overseas Transport
S.» di Panama.

Tre motori industriali
Diesel Ansaldo tipo Q. 265/7
sovralimentati, ciascuno della
potenza di 525 cav. eff. a 410
giri al 1’, per gruppi elettro-
geni da sistemare rispettiva-
mente sulle M/nn. « Adige »,
« Isarco » e « Cellina », appar-
tenenti al « Lloyd Triestino ».

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q. 370/9 R so-
vralimentato al 37%, della po-
tenza di 1200 cav. eff. a 275
giri al 1’, destinato a una mo-
tonave in costruzione presso il

« C.R.D.A.» di Trie-



Cantiere Navale « Lucchese »

di Venezia.
Dette commesse comportano
circa 126.400 ore lavorative,

Consegne

Il materiale più importante
spedito dal 7 al 22 dicembre è
il seguente:

Al nostro Cantiere di Sestri:
due gruppi turbogeneratori da
550 kW, completi di ogni par-
ticolare per la turbocisterna
« Mirador »; parti di turbori-
duttore principale per la tur-
bocisterna « Elios ». - Al Can-
tiere navale della « Navalmec-
canica » di Castellammare di
Stabia: una caldaia Ansaldo -
Clarkson destinata alla costru-
zione 619. - Al « Lloyd Triesti-
no » di Genova: un motore
Diesel Ansaldo tipo Q. 265/7
S, della potenza di 525 HP. per
la motonave « Livenza » in ri-
parazione nel porto di Genova.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 432 tonnellate.

Il 4 dicembre scorso, nella
sala prove dello stabilimento
Meccanico, si è proceduto al-
la prova di collaudo al freno
di un motore Ansaldo-Fiat ti-
po MS 456, destinato alla co-

struzione n. 111 del « Cantie-
re Navale Cassaro » di Messi-
na per conto della « Compa-
gnia di Navigazione Messine-
se».

Le caratteristiche principa-
li del motore sono: ciclo due
tempi, sei cilindri, diametro
450 mm., corsa 740 mm., giri
200/1’, potenza 1.500 HP.

La prova ha avuto la durata
di circa dieci ore, durante le
quali sono stati eseguiti il
controllo del numero dei gi-

RISULTATI ELEZIONI C.

Il 17 e il 18 dicembre si sono svolte, presso lo stabili-
mento Meccanico, le operazioni di voto per l’elezione della
Commissione Interna. Nella tabella che segue diamo i risul-



ri e quello della corrispon-
dente potenza effettiva, il
controllo della temperatura
dei gas di scarico, della tem-
peratura e della pressione del-
l’acqua e dell’olio, ecc. Inol-
tre sono state eseguite prove
complementari, come avvia-
menti, regolatori e prova di
marcia lenta, con ottimi risul-
tati.

Il funzionamento del moto-
re è stato sempre regolare ed
ha soddisfatto in pieno a tutti
gli impegni contrattuali

Ha presenziato alle prove,
oltre a un gruppo di tecnici
della sala prove, il cav. Inno-
centi del Registro Italiano Na-
vale.

















tati dello scrutinio, comparati con quelli del 1956.
IMPIEGATI OPERAI ELETTI
1956 197 | 1956 | 1957 |smpieg. | operai
n°) % |n9] % | né “> | n° | % |1956 1957/1956 1957
Iscritti . .|964] — [975 — [3477] — |3398 _
Votanti . . [889 92,22 878 90,05,3212 92,38 2094 88,11
Schede bianche 36) 4,05 “i 4,67| 126 3,92 74 2,47
Schede nulle .| 8| 0,90 11] 1,25 47 1,46| 59 1,97
Voti validi. . PAR 94,08 3039 94,62 2861 95,56
VOTI DI LISTA] | |
| | |
CGIL- FIOM. » 278 :32,00/263 31,84/2200, 72,69 2083,72,81 11176
CISL - FIM n 297 35,15,333 40,31 407|13,39 53518,70| 1| 1| 1| 2
UIL - UILM . . |270 31,95 230 27,85 99 243) 8,49] — —| 11
| Î
Ì l



























b













Il cacciatorpediniere « Indomito » costruito a Livorno, durante le' prove del 18 dicembre



FONDERIA



Commesse

Ecco l’elenco delle commes-
se più importanti acquisite
nel mese di dicembre:

— Tamburi verricelli in
ghisa per la Società «ORMIG»
di Ovada.

— Getti vari in ghisa per la
Società « Ansaldo - San Gior-
gio » di Genova,

— Coperchi, traverse e get-
ti vari in ghisa per la Società
«OTO Melara » di La Spezia.

— Ceppi per freno e pia-

stre d'usura in ghisa; ghiere
e barrotti in bronzo per la
Società « Cornigliano » di Ge-
nova.

— Getti vari in ghisa mec-
canica per la Società « Alfa
Romeo » di Milano.

— Astuccio in bronzo per
la Società « OARN » di Geno-
va.

— Camicia in bronzo per
la Società « Ilva » di Genova.

— Sette eliche a tre pale in
ghisa per la Società « Nuove
Reggiane » di Reggio Emilia.



Il falegname Francesco Queiroio mentre prepara per la ver-
niciatura una parte di un modello di cappuccio per un'elica

— Sette eliche in bronzo al
manganese a quattro pale per
la Società « FIAT » di Tori-
no e una per la Società «Tan-
kerflotta » di Genova.

Dette forniture ed altre di
minore entità comportano cir-
ca 61.000 ore lavorative.

Consegne

Il materiale più importante
consegnato nel mese di dicem-
bre è il seguente:

Al nostro stabilimento Mec-
canico: 237 tonn. di getti di
ghisa e bronzo per motori
Diesel e turbine. — Ai nostri
stabilimenti CMI, Cantiere di
Sestri, Cantiere di Livorno e
Cantiere di Muggiano: 110 ton-
nellate di getti di ghisa e
bronzo per costruzioni varie,
— All’: Ansaldo - San Gior-
gio », all’« Ansaldo - Fossati »,
al « Delta » e alla « SIAC » di
Genova: 92 tonn. di getti di
ghisa e bronzo. — Alla Socie-
tà « Alfa Romeo» di Milano:
179 tonn. di getti di ghisa
meccanica e bronzo per co-
struzioni automobilistiche.
Alle Società « FIAT » di To-
rino, « SIAC» e « Corniglia-
no» di Genova: 351 tonn. di
lingottiere di ghisa di tipo va-

rio. — Alla « Compagnia In-
ternazionale delle Carrozze
con Letti» e alle « FF.SS.»:

81 tonn. di ceppi di ghisa per
freno. — A clienti varii: un-
dici eliche, per complessive
110 tonn., di bronzo al manga-
nese.



Movimento di dirigenti

A far data dal 15 gennaio il
Vice Direttore Amministrati-
vo sig. Carlo Da Massa lascia,
per raggiunti limiti d’età, il
Cantiere di Sestri. A sostituir-
lo alla. Direzione dei Servizi
Amministrativi è chiamato il
Condirettore dott. Guglielmo
Scalari, già al Cantiere di Li-
vorno. .



LIVORNO



La consegna della “Pattimura”

La mattina del 31 dicembre,
alla presenza dei membri della
Commissione indonesiana e dei
dirigenti del Cantiere di Li-
vorno, di autorità militari e di
invitati, è stata consegnata al-
la marina dell’Indonesia la
corvetta « Pattimura », la pri-
ma di quattro navi ordinate
alla nostra Società. La firma
dei documenti di consegna è
avvenuta nel cuadrato ufficiali
da parte del comandante Mar-

tI

iadinata e del serior official
Tauran per l'Indonesia, del
Direttore del Cantiere di Li-
vorno ing. Rovetto e del Di-
rettore commerciale navale
ing. Casaccia per l’Ansaldo,

Sono seguiti due discorsi al-
l'equipaggio e agli altri pre-
senti da parte dell’ing. Rovetto
e del com.te Martadinata, e
quindi è -stata issata a poppa
della « Pattimura » la bandie-
ra indonesiana.



La bandiera indonesiana viene issata sulla « Pattimura »



CANTIERE





A

Montaggio del timone della T/c. «Elios», varata il 22 dicembre

Da sinistra in alto, in senso an-
tiorario: imbarco della ciminiera
della « Federico C.» a Sestri;
turbodinamo da 550 kW, per la
« Mirador » costruita al Meccani-
co; turboalternatore da 12.500
kW. per la centrale di Montero-

tondo, costruito al Meccanico; ro-
tore in fase di palettatura al Mec-
canico; ruota « Pelton » fusa alla
Fonderia; calotta per condensato-
re costruita alla nuova Caldereria







La prima mostra

Dal 22 al 26 dicembre scorso
ha avuto luogo, simpaticamente
allestita presso la sede del Do-
polavoro, la « 1a mostra d’arte
infantile » a soggetto libero e a
soggetto « vita di Colonia », che
ha visto la partecipazione di
205 opere.

Inaugur
Provinciale





dal Commissario
del’ENAL comm.

Pai

MARISA GARUTI -

Giovanni A. Ugo, ha avuto un
grande afflusso di pubblico ed è
stata anche visitata dal nostro
Presidente avv. De Barbieri e
dal Provveditore agli Studi dr.
Manzullo,

La mostra è stata allestita dal
Dopolavoro in collaborazione
con «l’Ansaldino » e con la
A.S.AA. « Nelle alterne ed ormai
stuechevoli vicende della pole-
mica tra astratti e concreti
diceva il biglietto d’invito —
tra realisti e surrealisti, veristi,
espressionisti, figurativisti e no,
questi disegni eseguiti, con tan-
ta diligenza, dai figli giovanissi-
mi degli ansaldini, vengono, con
la loro commossa ingenuità, a
portare un riposante alito di
fresca e spesso autentica poesia.
a stato caro esporli, ecco









C'è
tutto, Ogni commento, ogni pro-
lusione di fronte a questi dise-
gni suonerebbe vuota retorica;
ma vogliamo dire che guardan-
doli con amore, come vanno
guardati, vien fatto di doman-
darsi se noi adulti, che abbiamo
il dovere di guidare i primi pas
si incerti dei giovani artisti



n Lu

GLORIA FORMA - Luna Park

‘d’arte infantile

che li hanno eseguiti, non do-
vremmo invece imparare da
questi a meglio vedere ed ama-
re la natura che ci sta intorno ».
stato, forse, il miglior com-
mento.



Diamo qui di seguito le deli-
berazioni della giuria, formata
dal critico d’arti figurative prof.





Il retro della Colonia

Aurelio Bellocchio, dal diretto-
re didattico dott, Paolo Mora-
marco, e dal pittore prof. Aldo
Bosco,

« La giuria della ” 1.a mostra
d’arte infantile », riunitasi do-
menica 22 dicembre 1957, alle
ore 11, presso la Sede del Do-
polavoro Aziendale Ansaldo, pre-
se in esame le 205 opere pre-
sentate a seguito del 1.0 Con-
corso d’Arte Infantile, riservato
ai bimbi figli di dipendenti del-
Ansaldo che abbiano frequen-
tato scuole elementari nel 1957
e chiusosi il 30 settembre stesso,
ha deliberato l'assegnazione dei
premi in palio in base alla se-
guente classifica;



SOGGETTO LIBERO

Prima classe. 1) Alessio RICU.
SATI (LIV): « Paesaggio » (libretto
di risparmio da lire 10,000).

Seconda classe, 1) Marcella MAR.
RADI (LIV): « Caccia » (Libr. risp.
lire 10.000); 2) Franca LIGGIERI
(LIV): « Campagna » (giocattolo).

Terza classe. 1) Gloria FORMA
(MUG): « Luna Park » (Libr. risp
lire 15.000); 2) e 3) a pari merito:
Alfio TELARI (CAN): «La notte
sul Nilo» (giocattolo) e Giovanni



i SA

MARENCO
(giocattolo).

(CMI): « Paesaggio »





Quarta classe, 1) Maria Gabriella
SIMONETTI (LIV): « Cannibale »
(libr, risp. lire 300); 2) Franca



GOBBI (MEC): « Galoppatoio » (gio.
cattolo).

Quinta classe, 1) Luisa FILIPPI
(LIV): « N Calambrone > (libr. risp.
lire 20.000).




SOGGETTO VITA DI COLONIA

Seconda classe. 1) Romano MO.

NACCI (LIV): « Paesaggio * (libr.
risp. lire 10.000).
Terza classe. 1) Giancarlo CON-

TORBIA (SAU): « Angolo del piaz-
zale » (libr. risp. lire 15.000); 2),
3) e 4) ay merito: Ruggero DEL
CORSO (MUG): « Campione di sal-
to » (giocattolo); Isa CAMPAGNOLI
(CAN): «Canestro» (giocattolo); Ma-
ria Angela TUROLLA (MEC): « Sal
to in alto » (giocattolo).

Quarta classe, 1) Marisa GARUTI
(MEC): «Il retro della colonia »
(libr, risp. lire 15.000); premio spe-
ciale ad Anna LAURINO (MEC):
« Composizione » (libr. risp. lire
10.000): 3) e 4) a pari merito:
Maria Antonietta LACELLI (CAN):
« Paesaggio » (giocattolo) e Luciana







BRUNELLI (DIG): «I bersagli»
(giocattolo).
Quinta classe. 1) Rosa FRAC-

CHIOLLA (CMI):
bretto risp. lire
speciale a Patrizia INDELICATO
(MEC): «E' arrivata la posta»
(libr. risp. lire 10,000); 3), 4) e 5)
a pari merito: Dario SAGLIASCHI
(MEC): « Paesaggio con arciere »
(giocattolo); Rosetta CASALINO
(CMI): « Colonia » (giocattolo);
Giovanna PUCCI (MEC): « Colo-
nia » (giocattolo).

«Nel bosco » (1ì-
20,000); premio



Non ci rimane che congratu-
larci con gli espositori che
avrebbero meritato tutti di es-
sere premiati e plaudire ai
promotori, agli animatori ed ai
realizzatori di questa utile ed
intelligente rassegna con l’augu-
rio che qui Vattributo di « Pri-








Il soggiorno invernale

di La Thuile

Il soggiorno invernale di ” La
Thuile” in Val d'Aosta, realiz-
zato dal Gruppo Sci della Se-
zione Attività Montane in occa-
sione del Capodanno e dell’Epi-
fania, non poteva dare risultati
più soddisfacenti. Evidentemen-
te, oltre ad essere stata una fe-
licissima idea ed una chiara
dimostrazione di capacità orga-
nizzalipa, queste brevi vacanze
sulla neve hanno avuto il sue-
cesso assicurato anche da un
insieme d'importanti fattori co-
me il tempo splendido, l'ottimo
trattamento in albergo, lam-
biente cordiale e simpatico, la
particolare atmosfera di alle-
gria creata dall’attesa del nuovo
anno, In altre parole, quanto di
meglio si potepa desiderare,

La scelta di” La Thuile" nel-
l’ampia conca in vista del ghiac-
ciaio del Rutor, col suo magni-
fico panorama di monti circo-
stanti fra i quali il Colle del





MARCELLA MARRADI - Caccia al cervo

ma » sia effettivamente di buon
auspicio per la periodicità di
simili manifestazioni. Tanto
più che da qualche indiscrezio-
ne abbiamo appreso che il no-
stro Dopolavoro sta organizzan-
do una Sezione Arti Figurative,
il cui programma comprende-
rebbe appunto, oltre corsi di di-
segno e pittura, anche ssegne
e mostre del genere.



SEZIONE CACCIA

Mercoledì 22 gennaio, alle ore
21 precise, presso la Sede di
Sampierdarena (Via A. Sfennio,
5/1) avrà luogo una riunione di
tutti gli aderenti alla « Sezione
caccia ». Verrà illustrato il pro-
gramma dell’attività 1958 e al
termine della riunione verran-
no proiettati aleuni documenta-
ri di caccia, Si invitano gli ap-
passionati ad intervenire.



Piccolo S, Bernardo, si è dimo-
strata quanto mai indovinata.
Altrettanto si deve dire per
lPHotel Dora, un locale pulito e
accogliente, veramente ben at-
trezzato, Il proprietario sig, Di-
no Pizzi è stato di una genti-
lezza davvero squisita, riservan-
do agli ospiti quel sernizio aecu-
rato che è sempre la miglior
forma di pubblicità a cui possa
ricorrere un albergatore, A tutto
questo si aggiunga il cielo se-
reno, l'abbondanza di neve sulle
piste vicine che hanno permesso
ai gitanti di sbizzarrirsi fin che
lo hanno desiderato, e sarà fa
cile farsi un quadro della riusci-
tissima manifestazione.

II primo turno, effettuato dal
29 dicembre al 2 gennaio, è sta-
to diretto dal Direttore Tecnico
della Sezione sig. Ernaldo Ber-
gamini ed ha registrato un fo-
tale di 40 partecipanti, con as-
soluto equilibrio fra i due sessi.



Di costoro, i soci del Dopolavo-
ro e loro famigliari erano 28 e
l’altra dozzina era costituita da
simpatizzanti, Nessun incidente
è venuto a turbare la spensie-
rata comitive e ciò ha contri-
buito a mantenere lo stato di
generale gaiezza al più alto
livello. La notte di S. Silvestro
è sfata di conseguenza lietissi-
ma, trascorsa in una sala del-
l'albergo insieme agli altri ospi-
ti, danzando senza posa al suono
dell'immancabile Ju-box a get-
toni.

Il giorno di Capodanno l’in-
faticabile sig. Bergamini ha or-
ganizzato una gita in autopull-
man a Courmayeur, al modico
prezzo di 400 lire andata e ri-
torno, alla quale hanno parteci-
pato 28 persone. Le altre, ov-
viamente, hanno preferito smal-
tire la stanchezza della baldoria
notturna,

Il secondo turno, diretto dal
sig. Enzo Moretli, si è svolto
dal 2 al 6 gennaio, Anche que-
sto gruppo, composto di 28 per-
sone fra soci, famigliari e sim-
patizzanti, ha riportato un’ot-
tima impressione del breve sog-
giorno alpino, Le condizioni celi-
matiche non sono state tanto
favorevoli come per quello pre-
cedente, ma il danno si è limi-
tato ai due ultimi giorni e non
ha impedito, comunque, ai gi-
tanti di sciare dove e come han-
no voluto, L'unico inconvenien-
te si è verificato il giorno della
partenza, avvenuta sotto la piog-
gia. E' accaduto infatti che
l’autopullman si è dovuto arre-
stare per una recentissima frana
che aveva ostruito la strada ed
ha potuto ripartire soltanto do-
po qualche ora, Ma le peripezie
fa questo punto non erano anco-
ra finite, Visto che la corriera,
a causa del fondo ghiacciato,
non riusciva a tener bene la
strada, gli occupanti sono stati
costretti a scendere, all'infuori
di qualche signorina infreddoli-
fa, e trattenere il mezzo come
ad un tiro alla fune per evitare
possibili incidenti, I quattro
chilometri in discesa compiuti
in questo modo, lungi dallo
stizzire i viaggiatori, sono stati
presi con l'umorismo di circo-
stanza ed hanno rappresentato
lo spassoso tema di conversa-
zione per buona parte del viag-
gio. In sostanza, salvo questo
piccolo imprevisto, i componenti
del secondo turno non hanno
avuto a lamentarsi di null'altro.
Anzi, al momento di lasciarsi,
all'arrivo, era già vivo in tutti
un vago senso di nostalgia per
le immacolate nevi di ’ La
Thuile” ed i giorni jelici tra-
scorsi. E chissà quanti, quella
sera, hanno sognato di ritornare
ancora lassù!



I NOSTRI

CONCORSI









in tutto il mondo. Il

bilimento di appartenenza e
essere inviate in Redazione, o
denti di stabilimento, entro il
sorteggio, i seguenti premi:

appartenenti a tutti gli

e Livorno; 100 posti di





La vignetta rappresenta un antico palazzo, celebre in Italia e
concorso
nome del palazzo e della torre che lo sovrasta, nonchè la città
dove si trova. Le risposte (corredate di

una scatola con sei asciugamani,
una coperta di lana con valigia, una batteria da cucina per gli
stabilimenti;
saldatura elettrica », 5 copie del libro «€ L'uomo e la tecnica »
e 4 scatole di cacao « Perugina » per i dipendenti di Muggiano
poltrona al

consiste nell'indovinare il
nome, cognome, sta.
numero di cartellino) devono
consegnate ai nostri corrispon-
10 febbraio, Sono in palio, per

10 copie del libro cla

« Duse » per i genovesi,





Risultati dei concors

« MARCELLINO »





La risp a all'indovinello espres-
so dai versi posti in calce alla vi
gnetta « Marcellino pane e vi.
No 3, i numerosi lettori che
hanno ito l'esatta soluzione del





concorso, il sorteggio (effetiuato
presso la Direzione Gener: alla
presenza di testimoni) ha favorito
i seguenti signori: Luciano Burlan-
do del MEC (vince un tacchino vi-
VO) - Pietro Nosengo del MEC (vin-
ce una cassetta di liquori) - Alberto
Franzoni del C/ (vince una cas-
setta natalizia) - Andrea Asero del





SAU (vince un panettone da due
chili) - Antonio Bono della FON,
Michele Tixi del CAN, Domenico

Ferrara del SAU, Lucio Zappaterra
del MEC e Vittorio Zanier del MEC
(vincono ciascuno una casseita di
frutta assor . - Dr. Arnaldo Lu.
getti della DIG, Maria Rossi della
FON, Jolanda Ortona del MEC, Pie-
tro Coldani del MEC, Giuseppe Cos.





su del CAN (vincono ciascuno un
pandolee da un chilo e una botti-
glia di spumante) - Franco Sciac-






e Bartolomeo Bol.
la del MEC incono ciascuno due
scatole di c o « Perugina ») - Lu-
ciano Pini, Giovanni Panciulo e Di-
no Filippi di LIV {vincono ciascuno
una bottiglia di spumante) - Anna
Pittameglio, Antonio Rossi e Vin-
cenzo Di Faleo del MUG (vincono
ciascuno una bottiglia di spuman-

caluga del C.





precedenti

te), Inoltre sono stati
per i dipendenti genovesi
di poltrona per gli spettacoli
ten Eleonora Duse »,

scrteggiati
100 posti
del



« AVVENTURA AFRICANA »

Il pilota si salverà cadendo nel
territorio dei bianchi, in quanto la
direzione del vento, come si vede
dal fumo che esce da sotto la pen-

tola dei cannibali, è tale che il
pilota sarà spinto fuori del peri-

colo sottostante. Tra i numerosi let-
tori che hanno inviato l'esatta solu-

zione del concorso, il sorteggio
(effettuato presso lo stabilimento
Meccanico alla presenza di testi

moni) ha favorito i seguenti signo-
ri: Vito Calogero, Ines Salvadori,
Eligio Frassinetti e Aldo Ferrando
del MEC (vincono rispettivamente
una batteria da cucina, un lenzuolo
ricamato con due federe, due scato-
le di cacao « Perugina », due sca-
tole di cacao « Perugina »); Adria-
na Pini, Africano Renai, Piero Tac-
cini, Bruno Arrigoni, Piero Ber-
nini, Luciano Pini, Roberto Ramac-
ciotti, Franco Gambacciani, Vittorio
Sacco e Remo Bertano di LIV (i





primi quattro vincono una copia
del libro «L'uomo e la tecnica; gli
altri sei una copia del libro «La
saldatura elettrica »). Inoltre sono
stati sorteggiati 100 biglietti (due

per persona) per gli spettacoli del
Teatro « Eleonora Duse »,



INIL



stabilimento.

IL 28 GENNAIO AL < MASSIMO ”

Parata
bianco-azzurra

Il 28 gennaio prossimo, alle ore 20,45, andrà in
scena al Teatro « Massimo » di Sampierdarena la « Pa-
rata bianco-azzurra >», di cui abbiamo annunciato la
effettuazione nel numero scorso del nostro giornale.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con i
Dopolavoro della Società, vedrà in lizza i rappresen-
tanti di tutti gli stabilimenti sociali, ognuno dei quali
presenterà possibilmente due numeri. Allo stabilimento
vincitore verrà assegnata un’artistica «Targa d’ar-
gento » e ai due numeri da esso presentati una meda-
glia d’oro ciascuno. Lo spettacolo sarà presentato da
Sandro Baldoni della RAI-TV con la collaborazione di
Pinuccia Galimberti e con la partecipazione straordi-
nale di Andrea Salvo e Jole Gardini. Le prenotazioni
per assistere allo spettacolo si ricevono, fino ad esau-
rimento dei posti, presso i nostri corrispondenti di





LMMINM



Piccoli annunci

CAMBIEREI giradischi per mobile,
tipo « Ebner Perpetuum », a tre ve
locità, dieci dischi di portata, avvio
e cambio automatico, come. nuovo,
con magnetofono tipo piccolo « Ge.
loso », eventualmente conguagliando
con dischi a piacimento dell’inte.
ressato, In caso di mancato cambio
col magnetofono venderei il gira.
dischi a prezzo da stabilirsi. Tele.
fonare al n, 462431.

CERCASI « Vespa » 150 ce, con si
decar, oppure solo il sidecar, Tele





fonare al n. 871181.

CERCO bicicletta per bambino
seienne, purchè a miti condizioni,
Rivolgersi a Giovanni Mazzarello,
cart. 90313, Cantiere di Sestri.
OCCASIONE! Vendo proiettore ®
mm. G.IL,C., con lampada da 250
Watt, completo di valigetta, come

Telefonare al
stabilimento

lire 35,000.
520 dello

nuovo, a
n. interno
Meccanico.
REGALO una culla di vimini e un
seggiolino di legno, in ottimo stato,
Rivolgersi al nostro corrispondente
del Meccanico, sig. Giuseppe Ro-
vegno,

VENDO carrozzella nuova per neo-
nati. Telefonare al n. 86305 dalle
ore 19 in poi.

VENDO ingresso seminuovo. Ottima
affare, Telefonare al n. 476900.

VENDO macchina per maglieria
10x80 « Santagostino », seminuova,
insegnando funzionamento all'acqui.
rente. Telefonare al n. 201197.



Sono nati

25 ottobre: ANTONELLA, figlia
di Veio Gagliardi (Mug) e di Maria
Landini - 31 ottobre: SANDRO, fi-
glio di Giuseppe Sanna (Mec) e di
Jolanda Ghezzi - 2 novembre: WER.
THER, figlio di Vittorio Franceschi
ni (Mug) e di Maria Lenzi - 6 no-
vembre: CINZIA, figlia di Mario
Ghezzi (Can) e di Roma Gavagnin
- 10 novembre: MIRELLA, figlia di
Pietro Davagnino (Mec) e di Fio-
renza Sirio; EDMONDO, figlio del.
l'ing. Paolo Ameglio (Mec) e di Car-
la Moro - 11 novembre: IVANA, fl-
glia di Umberto Farinella (Can) e
di Maria Porcile -. 14 novembre:
AMALIA, figlia di Antonio Napoli-
tano (Mec) e di Maria Giovagnoli -
18 novembre: MAURA, figlia di Car-
lo Parodi (Mec) e di Lia Picciau -






novembre: RICCARDO, figlio di
anco Bonsignori (Liv) e di Lic'a
Bernini - novembre: GIUSEPPI-

NA, figlia di Giovanni Loriga (Mec)
e di Ada Cagnara; GIORGIO, figlio
di Lucio arini (Mec) e di Lea
Giovannetti - 24 novembre: FRAN-
CESCO, figlio di Gaetano Mulè
(Can) e di Maddalena Parodi; PA-
TRIZIO, figlio di Luigi Muratori
(Can) e di Caterina Mazzolo; SO-
figlia di Mario Citi (Liv) e di
faria Delfino - 25 novembre:
5A, figlia di Aldo Tortorella
(Can) e di Benedetta Parodi; STE-
FANIA, figlia di Attilio Pagni (Liv)
e di Fernan Stivè - 26 novembre:
CORRADO, figlio di Alberto Mora
(Mec) e di Ada Picchio; MAURIZIO,
figlio di Orlando Lenzi (Can) e di
Carolina De Marchi - 27 novembre:
MASSIMO, figlio di Adolfo Veron.
(Mec) e di Bruna Valentini; BAR-
TOLOMEO, figlio di Angelo Caste!-
laro (Can) e di Bruna Poggio - 28
novembre: PAOLO, figlio di Oddo-
ne Malandri (Mec) e di Wanda
Schiavetti - 29 novembre: - GIAN.
LUCA, figlio di Giovanni Bertucci
(Can) e di Franca Zebri - 1.0 di-
cembre: ROSA, figlia di Angelo Bi-
gnone (Can) e di Caterina Sacco;
MANUELA, figlia di Piero Nigiotti
(Liv) e di Wanda Donnini - 2 di-
cembre: PAOLA, figlia di Dedalo
Sangermano (Mec) e di Jolanda
Palmacci - 4 dieembre: ELISABET-
TA, figlia di Giorgio Galazzo (Mug)
e di Giovanna Confredi - 6 dicem.
bre: MARIO, figlio di Erminio Ca-
stello (Can) e di Francesca Aiello
- 9 dicembre: GIORGIO, figlio di
Graziano Ballestrero (Mec) e di
Luigina Cipollina - 12 dicembre:
ANTONINA, figlia di Francesco Fri-
sone (Mec) e di Francesca Cama -
18 dicembre: LUISA, figlia di Bru-
















no Patrone (Can) e di Jolanda Fer-
rando; DANIELA, figlia di Giambat-
tista Ratto e di Jole Venturi (Dig).

A tutti i piccolissimi ansaldini
ed ai loro genitori i nostri auguri
più fervidi,

Si sono sposati

19 ottobre: Maria MANTERO (Co-
ke) con Piero Osenta — 26 otto-
bre: Enzo TURCO (Coke) con Ma-
ria Cavallero — 27 ottobre: Giaco-







mo PITTALUGA (Fon) con Virgîi.
nia Porcile; Giuseppe GERVASI
(Mug) con Duilia (Guglielmoni —

24 novembre: Lorenzo PARODI

(Mec) con Luigina
dicembre: Marino BERCILLI (Mec)
con Luigina Arece lio CASTEL»
LETTI Sau) con Emma Di Genna-
ro — 16 dicembre: Giuseppe RE-
BOSIO (Can) con Lucia Bendinel-
li — 26 dicembre: Giovanni MAR-
CATO (Can) con Chiara Bellone;
Enrico RAVERA (Can) con Maria
Parodi; Alberto VECCHIATTINI
(Can) con Giuseppa Laicono: Ma-
ria Poggi (Dig) con Gualberto Zan-
ni 29 dicembre: Antonio BRUZ-
(Can) con Miriam Stoppa;
Lorenzo BRUZZONE (Can) con Te
resa Mantero.

Agli sposi i nostri vivissimi au-
guri.

Vignolo 1.0









Cartoleria

BARISI

ALESSANDRO

Forniture
per
Ufficio

e

O N E scolastiche



GENOVA

FONDATA NEL 1878

Piazza Soziglia 86-88 - Telef. 23.125 regalo

articoli
per





Fratelli

PAGANO

Tipografi Editori dal 1797





CARTA

CANCELLERIA



IGGE

ARTICOLI PER UFFICIO TECNICO





GENOVA - PIAZZA DE MARINI, 4-6 - Telefono 290.306





DITTA GIUSEPPE MAZZONI



CARTA ©

CANCELLERIA ©

PENNE A SFERA

Via Sottoripa, 5 è GENOVA

Il Direttore Generale ing. Lombardi e il Direttore Centrale ing.
Zirilli consegnano i premi ai vincitori degli ultimi. concorsi













A

__ Servare.

dei
| quali gli ansaldini spendevano

19



‘TL ANSALDINO” RISPON DEUMENIO



Caro Ansaldino,

se vuoi essere veramente il
nostro giornale non devi limi-
| tarti alla cronaca dell'Azienda,
«ma portare la voce dei dipen-
denti presso gli enti pubblici
«e sociali quando è necessario
chiarire delle situazioni. Se si
prendesse parte alla polemica
| sul servizio tranviario e sulla
riforma in atto si godrebbe la
| simpatia e l'interesse di una

grande parte di lavoratori che

debbono trasferirsi dai popo-
: lari quartieri di Marassi, Quez-
zi, S. Martino e S. Fruttuoso

| verso la zona di ponente.

Non vogliamo certamente,

| con questo nostro dire. fermare

il progresso e se le vetture
| tranviarie debbono sparire, non
| saremo noi certo a volerle con-
Vogliamo soltanto
parlare di ciò che è avvenuto
a proposito della soppressione
tesserini mensili per i

_ 590 lire ed erano validi per due
| corse giornaliere.

La soppressione fu motivata
dal fatto che non era giusto
| che i dipendenti di altri enti
non potessero usufruire di una

equivalente riduzione sul bi-
glietto normale. e si misero in
circolazione i tesserini settima-
nali da 210 lire estendendoli a
tutti indistintamente i viaggia-
tori; in verità gli ansaldini,
pur avendo un aggravio (da Li-
re 590 a L. 950 circa), non ele-
varono soverchie proteste, pen-
sando che altri lavoratori ne
avrebbero goduto i benefici,
tanto più che — si era assicu-
rato — sarebbero state tenute

presenti le condizioni dei la-
voratori lontani dal posto di
lavoro.

Purtroppo questo non è stato
mantenuto, perchè non si è te-
nuto conto delle esigenze di
quegli ansaldini che abitano
nei sopra detti quartieri. At-
tualmente si devono prendere
due mezzi per trasferirsi oltre
Dinegro, con una spesa di Li-
re 1.900 mensili, e questo a di-
stanza di pochi mesi da quando
‘si pagavano soltanto 590 lire.
Tutto ciò fa pensare che la pri-
ma affermazione (cicè che tutti
i dipendenti di altre aziende
avevano diritto ai nostri stessi
benefici) era soltanto un pre-
testo.







È È
vip n che a Verne non mancava
Il DITO del mondo la fantasia) altre nuove av-
in sO c1orni venture vi sono aggiunte.
= Ne risulta una tipica produ-
iulio Verne è uno scrit- zione americana «colossal»,
tore che nei suoi ro- con ingredienti di ogni ti-
manzi avventurosi - scien- po, specie le grandi pano-
tifici ha anticipato tutto: ramiche aeree a colori, per
l'aereo, il sommergibile, il cui il film finisce per diven-
transatlantico, le centrali tare un vero « carrozzone »
elettroniche, il razzo che per bambini. E’ tale la ma-
va nella luna. Quello che nia di «far grande » che
colpisce nei suoi romanzi è persino vi sono decine di
proprio la « approssimazio- attori famosissimi che fan-
ne» per non dire esattezz no fugagi apparizioni, sen-
tecnica colla quale anticipa za che ciò sia minima-
le conquiste del futuro. La mente giustificato dal testo:
sua è dunque una « fanta- Buster Keaton, Marlène
scienza » seria, alla quale Dietrich, Victor Mc Laglen,
oggi può far riscontro Hux- persino Tim Coy (il famo-
ley, Orwell, Zamiatin. so Buffalo Bill). Il film ori-
Il film che è stato tratto ginale, come sapete, aveva
dal romanzo «Il giro del per lo meno un grande in-
mondo in 80 giorni » sem- teresse per la storia tecnica
bra prometter bene all’ini- del cinema, poichè era gi-
zio, dove si direbbe tenga rato col nuovo sistema « ci-
conto del valore scientifico nerama ». Da noi, però, il
del testo, e arriva persino film è stato proiettato con
a presentare un pezzo ori- normali proiettori cine-
ginale di cineteca: il famo- mascope » col solo risultato
so « Dalla terra alla luna » di presentare le immagini
girato sessant'anni fa da notevolmente distorte ai
George Meliés, Poi tutto ciò lati. Dal che si vede che il
viene abbandonato, e solo film non vale le tre ore di
la parte più avventurosa spettacolo, e neppure il
del romanzo è sfruttata e, prezzo eccezionale richiesto
dove ai produttori sembra- al botteghino.
va che non bastasse, (e sì IL PORTOGHESE
i



Non potresti citare questi
fatti e dire perchè non è stato
fatto nulla per alleviare questo
stato di cose?

Non si è pensato (o non si
è creduto) di prolungare qual-
che linea urbana (vedi 95 e
47) almeno fino a Sampierda-
rena e non si è creduto op-
portuno istituire un biglietto di
trasbordo, con una spesa tra
le 210 lire e le 420 dei due
settimanali in vigore. Non si è
neppure creduto opportuno
mettere una fermata delle li-
nee rapide vicino al Meccani-
co. Si dirà che ciò intralcerebbe
il traffico, ma non è vero, per-
chè la piazzetta esistente sulla
erociera (lato Mulino) sarebbe
utile per le vetture rapide che
provengono dal centro, e il sal-
vagente della fermata dei tram
in arrivo da Cornigliano po-
trebbe, se prolungato, essere
utilizzato per la fermata degli
autobus rapidi.

I numerosi viaggiatori che
alla sera, alle 17,15, salivano
sul tram 26 verso il centro, si
sono visti togliere un mezzo
che appunto a quell'ora usci-
va vuoto dal deposito di Sam-
pierdarena; adesso pagano di
più e sono serviti peggio.

Certi che prenderai a cuore
questi problemi ed a!tri (riu-
scendo così doppiamente gra-
dito in ogni casa) ti preghia-
mo di portare la presente a
conoscenza degli enti interes-
sati e ti ringraziamo.

SEGUONO 87 FIRME

Non appena ricevuta la let-
tera sopra riportata, ci siamo
interessati presso la Direzione
della « UITE» per ottenere
notizie precise in merito e —
possibilmente per venire
incontro alle ben comprensi-
bili e giustificate esigenze de-
gli scriventi.

La Direzione della Società
tramviaria è molto spiacente
di non poter accondiscendere
alle richieste; anch'essa si ren-
de perfettamente conto del no-
tevole stato di disagio in cui
versano alcune centinaia di
lavoratori — disagio dovuto
purtroppo anche alla partico-
lare configurazione topografi-
ca di Genova — ma fa pre-
sente che la soppressione dei
tesserini lamentata dagli scri-
venti e la successiva istituzio-
ne del nuovo tipo di biglietto
settimanale estendono il be-
neficio a gran parte della po-
polazione attiva, con notevo-
lissimo aumento nel numero
degli utenti.

Purtroppo, sempre secondo
VU.I.T.E., non è possibile pro-
lungare ulteriormente le linee
ordinarie attualmente esisten-
ti, che sono già le più lunghe
d’Italia (11, 12 o addirittura

15 chilometri). Esigenze di
circolazione fanno, infine, re-
spingere il progetto (già ven-
tilato altre volte) di istituire
la fermata richiesta a Sam-
pierdarena per le linee rapide.

Comunque l’« UITE » assicu-
ra che studierà attentamente
l'opportunità di far uscire dal
deposito sampierdarenese una
vettura tramviaria diretta al
centro, che possa raccogliere
(ancor vuota o quasi) i viag-
giatori in uscita dal Mecca-
nico.

#

a N
RESBALDIKO

QUINDICINALE

DEI DIPENDENTI

DELL'ANSALDO S. A.
*

Edito dall’ Ansaldo S. A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile

*

Autorizzazione del l'ribunale di
tGeonova n. 299 - 6 Maggio 1954

F.lli PAGANO - TIP, EDIT.
Via Monticelli, 11 - Ge
Telefono 83.825





FOLOINCISIONI A, CERIALE
Via Lanfranconi, 43 . Genova

Pubblicità SIRA Genova
Piazza delle Vigne, 6 - Tel. 22.342



Sa



Italo BUSSALINO
di 48 anni. dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
9-12-1957. Era stato assunto



nel 1943. Lascia la moglie e
due figli.

Giovanni DORE
di 568 anni, dipendente del

Cantiere di Sestri, deceduto il
23-12-1957. Era stato assunto
nel 1930. Lascia la moglie.





Andrea OLIVERI

di 36 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
21-12-1957, Era statu assunto
nel. 1942. Lascia i genitori.

Edmondo CASALBONI

di 66 anni, ex impiegato tec-
nico del Cantiere di Sestri,
deceduto 1’8-11-1957. Era sta-
to assunto nel 1913 e aveva
lasciato il servizio nel 1953.
La vedova e il figlio Alessan-
dro, dipendente del Cantiere
di Sestri, lo ricordano a quan-
ti lo conobbero.



le commosse
« l’Ansaldi-

Aì famigliari
condoglianze de
no ».



Pe ) FOTOINCISIONI A. CERIALE





Via LANFRANCONI, 43 r. canc. - Telefono 56. 353





TELEFONO N.
Casella Postale 21- Ge-Sampierdarena

PARODI & PARODI

ARTICOLI
FERRAMENTA
BULLO NE RI ‘E
UTENSILI ed ATTREZZI
ACCESSORI per CACCIA

G:NOVA - SAMPIERDARENA
VIA GIACOMO BURANELLO. 149r.

41.313
C.C.I.A. Genova 14491

CASALINGHI





RADARTERAPIA -
GENOVA - Via Ces





SPECIALISTA
Dott. TORSEGNO vulatTiE NERVOSE

ULTRASUONOTERAPIA
a 15-5 - Tel. 53.825 .
SAVONA - Casa Cora Rossello - Via De M

54.118 - ore 15-19
UH - Tel. 06
9 - 11,30



martedì ore














GENOVA, VIA FILIPPO CASONI, 44 B

Telefoni

e SALA DA BAGNO completa
per sole 35.000 Lire

e VASCA SMALTATA BIANCA

tedesca

e LAVABO E WC. in porcellana
brillantissima originale

e LUSSUOSA E PESANTE

RUBINETTERIA finemente

cromata

502601

- 502026



È



La turbocisterna « Agrigentum » in bacino, prima delle prove ufficiali di navigazione

Position: 1291 (43 views)