Lacerba, n. 22, 1913

Contenuto

Lacerba, n. 22, 1913
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione

Sommario:
- Giovanni Papini, “Esistono Cattolici?”, pp. 249 – 250 - 251
- Pucci, “Risveglio”, p. 251
- Filippo Tommaso Marinetti, “Dopo il verso libero le parole in libertà”, pp. 252 – 253 - 254
- Umberto Boccioni, “Scarpetta da Società + orina”, pp. 254 – 255 - 256
- Francesco Cangiullo, “Addiooooo”, p. 256
- Gino Severini, “Il tango argentino”, p. 257
- Sergio Tofano, “Villeggiatura”, p. 258
- Mario Bètuda, “Sagra”, pp. 258 - 259
- Luciano Folgore (pseudonimo di Omero Vecchi), “Riso”, p. 259
- Valerio Benuzzi, “Masturbazione”, p. 260
- Alberto Viviani, “Café Chantant”, p. 261
- Ardengo Soffici, “Giornale di bordo”, pp. 261 – 262 – 263
- Varie inserzioni pubblicitarie, p. 264
 

 

 

Data testuale
1913 novembre 15
Consistenza
pp. 16
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
Identificativo
GBA.000882/12
contenuto
Dea









Peo qndo suli
Anno Ì, n. 22 Firenze, 15 nocembre 1913 Costa 4 soldi
CONTIENE: PAPDA, Exiaooo Cool M ve ibn e
Iibenà = Boccioni, Scameta de Soci GIO Ato SEVEN Dice ce
PAPINI. per comodità cc. ecc. Non credono, in genna, al-
l'inferno © bestemziano Ido i suoi parenti (figliolo
primogenito, a sposa dell piro sato ec) i sani ec.

ESISTONO CATTOLICI ?

E bero ata pagani sotto l'Impero © sarebbero. buddisti
in ladia, tuoi nel Giuppone e musulmani in Asia

è chi dice di dl Lo non di credo Si apice
ae 5 Minore, Al qutta tuba eppatingono i fami * com



Si ol regali di A

(TR Rit va E di

dd mulo. led i cat tuti do po ut |. miei die per de bo cei i
Ci



d'nidea, tutti d'una ins, cattolici fino in fondo, fino

soltanto a non fare scandali pubblic. AL questa cls,

numerosicima, appartengono in gran parte i sacerdoti
alti è basi.

acne i

1 cattaliciomo

ione — e sono la pa assoli
ca i — ci









250

LACERBA



a Dio purchè Dio cia ridotto a una formula foscica





fesa
Ai ‘eteri Bisogno ‘aggiungere qui manchi

ti che
FREE SIR E Cn ie Che
nale di ati.
|

6) Cattolici misiciaznt. Somiglino per coni lati | ©
ai modemisti ma no3 si voglion compromettere in bat- Sera
taglie e restano nell'ombra pacifica dell'ingimocchiatoio.
Peck ingoio aa 'ai ica |_ I Div
do Pei di dubbi d'ieezze no into troppo
i doi ma cicca Lee de sn. Leggo coi der | Lattico dia
SESSO ii ci e ie pedi E
te ct ano la pia snc, i snai S
bri be ce pi i i | Rio li Ti ci
Rab 21 | Mau ia dui quo pe pù
ce e in i ari tua i letterati francesi; Bour-

o coniamente 5, Franesco ma poi no s | Tani

a condannare fieramente quelli che non cono- = E RT. di



tali, pci dl cile dl e, dei li dell

art. Fao i aci radi al er. Cone

atto l'oscenità col trp ano l'amore con

Voda renti

un po'di sangue. Compenzano la purezza delle loro

fede call'impurità della loro vita. Sono, spess, beer

e
bano tremendamente se



mettersi un collare © a sentii lare da un guinzaglio
dentro una comoda stalle

Queste consersoni letterarie vogliono che i si fermi
ee
omini paga, sctici, geniali, poeti possono sentii ad
22 fui vieni ale (esdia da GP

4

La risposta è per forza un'analisi I motivi non
oro eguali per tuti 0 entrano in divena parte nella
doratura della ci

C'è, prima di tutto; na ragione inotica — e în
contato call spirito stesso del cattliciamo : l'amore
della novi. Pec questi lette sazi di tuti i sota
sisi, anarchisni ecc. i rimettersi al catechismo, l'an
dare ala mess, ligne ls, confessarsi ecc. ha

sapore inedito © sconocito che li esta, almeno
uache tempo, come una spice di peveione i



per a





PE

LACERBA 21
|





un giornalista del Temps, questo inge-
"Je ua dae la vert. puique la seu o je



talamo, degno succesore di quel Piro che rimegò
più d'una volta il suo Gesù







PUCCI.
RISVEGLIO. |
Alba: bianco stepito di lce i
morbidezza di velluto
rosee nuvole che si disfanno
in sbodigi
dn stiracchiamenti
Sedata que ce n cca rele zine La feti.
rità ma la comodità finisce col rilener vero quel ch odiati,
comodo. Vilà mentale. Si accomodino pur nell ciclo azzurro deli
Cè poi, in alri, predominante, il soprapensiro
sociale. Vedono che l'abolizione delle fedi e il liber= | -—"Case che schiudono meravigliate, |

damenti e il suo equilibrio. Non ci ricordano che an-
licismo ci sono





immaginano,
l'umanità posa rincule per far piacere
tomar pari pari nei duomi di dici sedli fa.
(I fan i terni che o qu i
mento nel cattolico non. vedono altro che la loro
descrivi

plebeo
Per farla finta: tutti questi ribttzzati i fanno
riabbracciare dal cstoliciamo per dei motti che non





VA i si
19 FONDAZIONE Ph ALDO



252 LACERBA



DOPO IL VERSO LIBERO
"LE PAROLE IN LIBERTÀ.

Pa IR clin |
+ È e: MORTE DELL'IO LETTERARIO. — MATERIA E
slice è spesi e VITA MOLECOLARE

manifesto tecnico. combatteva. l'ossessione

fi



deve agita
riaeoe nella morte fatale del ven iero e nell n
scita oa italo dele pre i ben
Mi e Dite I
1912) © a quello cullImmaginazione
RE ol 1 US (1 Mago 1019:
MORTE DEL VERSO LIBERO.

Il veno libero, dopo avere avuto rile. ragioni
d'eitere, è ormai desiato. esere sostituito dll pi
fiber

‘evoluzione della poesia e dela sensibilità umana
di ba ineli i dee iniediai diet del veno





AGGETTIVO SEMAFORICO. — AGGETTIVO
FARO. — AGGETTIVO. ATMOSFERA.
Î. 1 veno bero apioge fatalmente

Noi tenda a. soppinee_ ctque l'aggtivo
qualfcativo, poichè presuppone un arresto nell intui







le intelligenze rese e
Quando paro di dimo i cali dla stasi.
item



non sono nè atico. Nelle: parole

in libertà to si foveranno: qua

€ fà delle trace di sitasi regolare e anche dei v
logici. Quenta di dla concisione e
nà è inevitabile € La Ì

per
lla poesia, non
na

intensa di quell che vivismo ogni giomo,
questa componta di clementi ultovivi © di ele
‘agooizzant.

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L'agpetio smaloico 0,spetivo fara, eps i
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dii ultimi. Ma si devono evitare ad ogni conto la ret
tasca € i leghi comuni ques tegole

2 5 -
IR PINDAZIONE F)vsaLoo

tutta









LACERBA 253
in una agg parole Primo Ma-

‘azzurro melodico abludinario) non È
calmo metodico abiludinario, ma la nave, le
ne ‘quello che io faccio € il |



aio sesso spirito sono calmi czzurri melodici abi- |
dini,

RIVOLUZIONE TIPOGRAFICA. Ì

i
i
i

ese. Con que.
kicolore di cs
loppiare la forra capre»



sbatto o o quo ei decorati







curate
mE gia fe Sent, sino vio

‘unicdea delle
qnzie © dele Iesonggii pese? voglio zi af



Figi
scaglie in pieno petto al lettore.



libere
‘tr, delle ra

tali onde, degli esplosi,
| nin

des sa nat 1909)
fermiamo che la bellezza del mondo
va: la bellezza della velocità.





LIRISMO MULTILINEO.
He fe uo 1 ny lino l'aa
peer Lo vino lie n
quale io cono covo di ottenere le più



cen dele cz e ai ic (
peta
tonde (I en) ma pi
TIT e (iv) deine



dii
Esempio (dalla descrizione di DI ponte fatto dai
Dilgai © Bino da Tadliicla lei

TRITURATO ROSSO ROSSO STRIATO SUSSULTANTE ETERNO
‘rrraggaah urrrrrraaaah

urreTi
tatatatatatatatatatatatatata
FINE DISPERAZIONE PERDUTO

gioia gioia | vendetta | massacrare

continuare

NMIENTE-DA-FARE INUTILE

immergersi freschezza dilatarsi aprissi ammollirsi. dilatarsi
piampiam piu: piutt ferrerr

plum

sterco-di-cavallo rina bidet ammoniaca | odore-tipografico

SOLE 4 RIPETIZIONE 20.000 PROIBITILI AL MINUTO

gioia gioia gioia ancora

ancora | vendetta

tatatatatatatatatatatatata
RICOMINCIARE INUTILE INUTILE NON C'È MEZZO

vuoi 2° millimetri
Pluff plaîf plaff gotigott giuglu
ammoniaca edor-di-donna-matura ascelle

lo
IC PIMDFZIONE

tuberosa | cadavere

FisALOO









LACERBA



enna





sn ino mul
Dese (Alglici pu d'acpise





tn
ciiaia
tazione scaturi
cino onto dal groppo ita, cè è dono al
fatto che abbiamo creato noi con un inte

ee quei geni se



BOCCIONI

SCARPETTA DA

richie richie he pla plccte ice
ploe plc act chele picche
pie piede Ci ande

serpentina variopint cl

l'oizzontl antracit

rada forma ivida
attaccapanni miserabile segata tirata pie-
gala Cig Gone atto gomio
pipa “sbiirvone ii
ti iz pie) ccio: paeare ri:

portone casa freddo

tali opacità levigatezza brillantezza Sai
valli grigi scancllatue orizzontali saraciesce abbassate

siena ste [anne
A
[ 104, GIOIELLERIA, 104 |



i

SOCIETÀ + ORINA.

e
[6] (10) (63) (0) 1 Gi
VITA GIOIA DENARO comperare vendere com-
perare vendere vendere vendere comperare comperare
mere

compincimento
fr A



LIQUIDAZIONE |

| PREZZI RIBASSATI
e NRE

Grandi lettere
Bla

linguaggio
richiamo





senza eco buio nottimo indiferenzagrigi-trchina luce
| verde piovere sbaveta su trice mo

lampada sospesa CENTRO rece LIT III
farfalla sbalonzolare cechi iegolri zigeag cadere
rialzri slazio mormorio rotoli rote fascate pliccke-
fi plc i

cinque nove ci Dal vuoto conico vi-
do 3 peli i NR

ict qrigioviola. papaveri. rosi
petacche giolle catenelle
bo bianche
scarpe pere cine

Sei
sabato domanica E fiacca magra nr lea
uma cliente verso le 9 '/s Signore grosso
de
| ge ai pid recon rc







LACERBA 255

tti cnr imp @ me) da fig agli baz ve
tre in disordine sfogare ogni tanto poveraceto si capi-

aa È nil bei) Sat ne
ER oto crd ink diperi ala.
IL de pl eo

grin rstriogimento osesrati pesentezza
incertezza oscuri

bile luce dilatazione respirazione

solidità nera

te coi (oro cato INDIPENDENTE)
navigare le apparenze liquide della teatà ——=@
scia di idee tepore di sotto afa di
potribolo idee proposti noia

anondo inemo inespresto carità migra dell stomaco

(pliche-ploc. plicche-ploe tac-ilec- tlac-Hec gr
sere) Uni
Piecdo pio role

sn E, ti
si mi ia 1 val fe

labbra rose (forse si)
Lio el ove dello) indiferenza. nemica

norino troja i
reciproca lontanissima diversità odio scono:
sciuta sconcaciuta sconosciuta sconsciu
nel'eternià



a, re

SeocantI

prendere

più ignoto dl IGNOTO ren

ctema alla superficie (impossibilità incomunicabiltà im-
ento Gioeeltto =

carat ia
corpo am

tregico mo init) i
amante. madre sovell pi fl qllo leo beni
che sudore
pessimo Pos
che procede velligoto aloe del corpo
amato più lontano del tropico contento

epresioi vabali fono.
ich incotroleb posa etratura





insetto trascinato capovolto arrotolato trascinato: anne:

qiio precipitato feseure
pietra indiferete impermeabilità

Frak avanzare medie

venire
budella sconosciuti ambi sio

mad le ge pl e) ii

dò È _ Cas
i FONDAZIONE FhISALDO





256 LACERBA

(camera tepore abitudine affeti intimità |
dî i ale) 50 qui ceca ee ume | sd
IGNOTO perduto scompano info mondo
Cade ee |
tendine ricamate trasparente verde toilette leso è naso

portare a casa



Serate cosine Fmi
gia Focolre Scrlla
Vergine. |
CANGIULLO. |
ADDI 00000

Parole tn libertà
LATO PARTENZA



ANDATA -RITORNO soul

FR

[Rom |



rei acidi
| abbracci baci oc |
[fa
Carina ie
| Se

Le
cora dl

mf Et, Di

sigaro
* Signori in vettra * | alle
ped

sali pri di vd
siii di oli Imc hci fe
lati mara |
gazie

fee
VARO DEL TRENO | él

Adda

Cao moi
reti i cd lo
Va i Sri pn

prrrany pe
tia reed

fischio
serrate
condenarie
Napoli sintesi
Napoli aquilone mollggare sul MARE
gie punta di Gin



è rapito di una setta dî cipressi pene aio
grafiche della Morte.

le e “=
2 PONDFZIONE FISSA)



SEVERINI



do «=
iv} PONOFIZIONE FhSFLDO





258 LACERBA
‘TOFANO.
BÉTUDA.
VILLEGGIATURA.
SAGRA.
Dia doi dar doa.
Un ciclone di





sfnimento
Soleto tentativo di ripresa.



“di eni oi da
ra
dla i alli il
a uno agrgire
di colori di voci di risa di toccate.
Banchette bazar, patate di nulla
rinnovate di aci
quiet

peee di trombette
i 0 di ini
di ran coac ran ran coac di rgielle
no scuttttlae di ragazze brutte belle
selle e spoglie sotto i
che vestono
e uno sballttare d'occhi i gionotti



fl? el Coal
i PONDZIOE FhSALDO







procesione.
Rientra nell pera chisa catarale
mentre imperversa furibonda

la amara.

S riempiono le osterie i cal le trattorie.

Sì vestono i tavli di cui di et,

Più iglizca di queta
E finisco la festa.

LACERBA 259
bi





i rimbalzi di gomma)
i e E

tango uo umlo di ici cito,

Radure verdi con atrcci roi

in fila, 0 corde.

Cinquecento grappoli di glicine

ue di mi dì jesi
monetine d'oro di corsa

Pei



Narici, timpani ed occhi ala deriva,
nella profumata musica del chiaro.



a rimbalzi senza tempo, senza meta.



È quasi eusarita la_ristampa
dei primi 5 numeri di Lacerba

Affrettare le richieste, direttamente alla am-
minstazione della Rivista in FIRENZE, VIA
NAZIONALE 25, rimettendone l'importo in
L. 2.50. Queste ultime: copie non sono. messe
in vendita altrove.

VA
i Pordrzio e FhsrLoo









260 LACERBA
este,
BENUZZI | Fist, nia:

MASTURBAZIONE.







Leti della ola

in sli
Strada. strada. viale. gente



In fondo gente... gente ro
Innumerenoli atomi - mondi pieni d'infiniti ignoti
ai» acan, vuoi mascherati.







Ed altre macchine più calde scoppittnti
ella ibertà dello algo :

stabi che pt ile nia foci et
schiafano

forte per scandagliare, per destare - me -

le
7



muta emanazione di profumo acuto -

evanescente di spire - richiami tentacolat..
ilenzion sfoglari d'una speranza d'avventura -
tremito pauroso della min came spremuta. «

‘An





10. solo
ra lle gallzzale di pioggia sltellanti -

tra mille sbadigli di pozzanghere giallstre.

Immensità d'un edificio secolare che sogghigna.
Acenscameato immenso -

Disperazione + ia
romene
Bale nio

pesa della camera chiuso.



Raggricciani dl corpo - Street
clglodell'icocienza, che piomba, che



Poi IDFIZIONE FÀ IIALDIO





VIVIANI,

CAFÉ CHANTANT.
si le li lp
tego lo
Lampi d'azzurro al collo delle donne
STRO

fiato
angolo sud dei tavolini
riservato alle calle © alle puttane
angolo di tre metri
grande come il mondo

bello
angolo idele

edi gli pnt i cen

gente
© che ad ogni risata ballno il minvetto.

State una nccanto all'altra come rondini

Di Pi dea i lati
vi famo Pat... Pat... Pit.
schemiri,



LACERBA 261

anche ingl.
Toh .. prendete un gianduja
mandar giù l'amaro.

come una stella nella notte.



SOFFICI,

GIORNALE DI BORDO.
1 novembre.
Presto, cogliamo quenti ultimi lampi di bellezza

2 novembre.

Che vio miglior ec mel dl que
a fn o GA IR
a
dato è sto ll

3 novembre.

Didi na

di fiucare con accanimento le più

5 bano pod del'eneo (maso; i levi

riza i ci porci dele ia anima — e Fl
degli altri, quando posso carpirl.

Fama Forio dla mata rr

che fare con la vostra chizinosera,cci vostri ribrezzi;





il? deh pesi
7 PONDFIZIONE FNSALDO



e n

4 novembre

interamente aboliti. Una tristezza mi prende di non capi
sempre. iù, sempe più fori
— Per me il mondo è ur'amagnmo co

più, di sentirmi trascinato
del cerchio.



SA
solito — bisogna pur dirlo.

Cene

anco lontano facesse sl serio — e nello steso istante. |

W )
3 PoNDvazione F)



LACERBA

Tie cen pi die di ne co



All
uti



i risponderà si o no, E
sapremo che è un idiota, se risponderà no, — contniando
tuttria a dini religioso, cattolico ecc. Jo
che è un farabutto.

8 novembre.

Cana Sei i
ato in fondo

Gaszio © citi vado © EM GE
verte mula, neanche un borghese.



9 novembre.

è inzuppata d'umidità come un sa-



Ve fogle morte. — ai è quasi ten
tati di cantar ancora la magn

Firenze, 10 novembre.
Papini, Folgore ed io ci abitiamo al cafè, fab

bricando defnizioni maltusine. Eccone due o tre delle
reno peggio:

PARLA IL CLIENTE BORGHESE.
Giubbe rose è qulla cosa
i
Se diveuton non cè cristi,

Now puoi più giuceare a dem.



IL DO)

RI



x LACERBA 263

IL CALAMAIO.

Borpese i
Tu lo mandi a quel paese
Ma risrte l'indoman.

11. novembre

e i



Ii Maine — Si rai a
fiori! Vieni a tufarti in queto. merdaio, vediai come

LA PARFALLA — Grazie; non posso; ho le al.

veg

Il cameriere mi rende settanta centesimi
fra i quali un diccino falo. a
ali

ita come se lo avesi meso in mezzo.



14 novembre
Il bambino Simone ammira un poppante tutto rav-
voto nelle face, Lo lic, lo acczza, gli fa mile

V'amié, dans l'art, dine le commerce et méme ai jeu.

GIOVANNI PAPINI sl
ha scritto 40 novelle fatiche € Mosche
riunite nei seguenti volumi

Il Tragico Quotidiano

a
a
3
%.
Due volumi riuniti in uno 2* edizione L. 4.



Parole e sangue

Un volume di 300 Pi mE >
Tutte e tre oi
Indrizzre richie all
que ie 25) è alle Livia dla VOCE (Vi
Cavour, 48).

i Pe x
S PONOFZIONE FhsALOr)





e,
SS Poninazio

%
266 LACERBA

35000 italiani adulti (cioè l'1%o ‘della popo-

lazione) saranno costretti a comprare .

ALMANACCO PURGATIVO

(contro l'imbocillità © il malumore)

ASSOLUTAMENTE DIVERSO da tutti gli Almanacchi passati e presenti.

Vi hanno collaborato i più grandi scrittori del mondo, vivi e morti.

Sarà un volume di più di 100 pagine con più di 1000. idee e con molte illustrazioni
originali.

Uscirà ai primi del prossimo dicembre © costerà 50 centesimi.

Indirzzare fin da ora le richieste all'Amministrazione di Locerba: Via Nazionale, 25,
Firenze.

I rivenditori son pregnti di prenotarsi.






ESPOSIZIONE | eee: È lr
FUTURISTA eat

DI "LACERBA"

Via Cavour, 48 - FIRENZE



Quadri e disegni di BALLA, BOC-
CIONI, CARRÀ, RUSSOLO, SE.
VERINI, SOFFICI



Inaugurazione: 25 Novembre





Biglietto d'Ingresso: 50 centesimi |



FALDE
Sri

- si
extracted text
Dea









Peo qndo suli
Anno Ì, n. 22 Firenze, 15 nocembre 1913 Costa 4 soldi
CONTIENE: PAPDA, Exiaooo Cool M ve ibn e
Iibenà = Boccioni, Scameta de Soci GIO Ato SEVEN Dice ce
PAPINI. per comodità cc. ecc. Non credono, in genna, al-
l'inferno © bestemziano Ido i suoi parenti (figliolo
primogenito, a sposa dell piro sato ec) i sani ec.

ESISTONO CATTOLICI ?

E bero ata pagani sotto l'Impero © sarebbero. buddisti
in ladia, tuoi nel Giuppone e musulmani in Asia

è chi dice di dl Lo non di credo Si apice
ae 5 Minore, Al qutta tuba eppatingono i fami * com



Si ol regali di A

(TR Rit va E di

dd mulo. led i cat tuti do po ut |. miei die per de bo cei i
Ci



d'nidea, tutti d'una ins, cattolici fino in fondo, fino

soltanto a non fare scandali pubblic. AL questa cls,

numerosicima, appartengono in gran parte i sacerdoti
alti è basi.

acne i

1 cattaliciomo

ione — e sono la pa assoli
ca i — ci









250

LACERBA



a Dio purchè Dio cia ridotto a una formula foscica





fesa
Ai ‘eteri Bisogno ‘aggiungere qui manchi

ti che
FREE SIR E Cn ie Che
nale di ati.
|

6) Cattolici misiciaznt. Somiglino per coni lati | ©
ai modemisti ma no3 si voglion compromettere in bat- Sera
taglie e restano nell'ombra pacifica dell'ingimocchiatoio.
Peck ingoio aa 'ai ica |_ I Div
do Pei di dubbi d'ieezze no into troppo
i doi ma cicca Lee de sn. Leggo coi der | Lattico dia
SESSO ii ci e ie pedi E
te ct ano la pia snc, i snai S
bri be ce pi i i | Rio li Ti ci
Rab 21 | Mau ia dui quo pe pù
ce e in i ari tua i letterati francesi; Bour-

o coniamente 5, Franesco ma poi no s | Tani

a condannare fieramente quelli che non cono- = E RT. di



tali, pci dl cile dl e, dei li dell

art. Fao i aci radi al er. Cone

atto l'oscenità col trp ano l'amore con

Voda renti

un po'di sangue. Compenzano la purezza delle loro

fede call'impurità della loro vita. Sono, spess, beer

e
bano tremendamente se



mettersi un collare © a sentii lare da un guinzaglio
dentro una comoda stalle

Queste consersoni letterarie vogliono che i si fermi
ee
omini paga, sctici, geniali, poeti possono sentii ad
22 fui vieni ale (esdia da GP

4

La risposta è per forza un'analisi I motivi non
oro eguali per tuti 0 entrano in divena parte nella
doratura della ci

C'è, prima di tutto; na ragione inotica — e în
contato call spirito stesso del cattliciamo : l'amore
della novi. Pec questi lette sazi di tuti i sota
sisi, anarchisni ecc. i rimettersi al catechismo, l'an
dare ala mess, ligne ls, confessarsi ecc. ha

sapore inedito © sconocito che li esta, almeno
uache tempo, come una spice di peveione i



per a





PE

LACERBA 21
|





un giornalista del Temps, questo inge-
"Je ua dae la vert. puique la seu o je



talamo, degno succesore di quel Piro che rimegò
più d'una volta il suo Gesù







PUCCI.
RISVEGLIO. |
Alba: bianco stepito di lce i
morbidezza di velluto
rosee nuvole che si disfanno
in sbodigi
dn stiracchiamenti
Sedata que ce n cca rele zine La feti.
rità ma la comodità finisce col rilener vero quel ch odiati,
comodo. Vilà mentale. Si accomodino pur nell ciclo azzurro deli
Cè poi, in alri, predominante, il soprapensiro
sociale. Vedono che l'abolizione delle fedi e il liber= | -—"Case che schiudono meravigliate, |

damenti e il suo equilibrio. Non ci ricordano che an-
licismo ci sono





immaginano,
l'umanità posa rincule per far piacere
tomar pari pari nei duomi di dici sedli fa.
(I fan i terni che o qu i
mento nel cattolico non. vedono altro che la loro
descrivi

plebeo
Per farla finta: tutti questi ribttzzati i fanno
riabbracciare dal cstoliciamo per dei motti che non





VA i si
19 FONDAZIONE Ph ALDO



252 LACERBA



DOPO IL VERSO LIBERO
"LE PAROLE IN LIBERTÀ.

Pa IR clin |
+ È e: MORTE DELL'IO LETTERARIO. — MATERIA E
slice è spesi e VITA MOLECOLARE

manifesto tecnico. combatteva. l'ossessione

fi



deve agita
riaeoe nella morte fatale del ven iero e nell n
scita oa italo dele pre i ben
Mi e Dite I
1912) © a quello cullImmaginazione
RE ol 1 US (1 Mago 1019:
MORTE DEL VERSO LIBERO.

Il veno libero, dopo avere avuto rile. ragioni
d'eitere, è ormai desiato. esere sostituito dll pi
fiber

‘evoluzione della poesia e dela sensibilità umana
di ba ineli i dee iniediai diet del veno





AGGETTIVO SEMAFORICO. — AGGETTIVO
FARO. — AGGETTIVO. ATMOSFERA.
Î. 1 veno bero apioge fatalmente

Noi tenda a. soppinee_ ctque l'aggtivo
qualfcativo, poichè presuppone un arresto nell intui







le intelligenze rese e
Quando paro di dimo i cali dla stasi.
item



non sono nè atico. Nelle: parole

in libertà to si foveranno: qua

€ fà delle trace di sitasi regolare e anche dei v
logici. Quenta di dla concisione e
nà è inevitabile € La Ì

per
lla poesia, non
na

intensa di quell che vivismo ogni giomo,
questa componta di clementi ultovivi © di ele
‘agooizzant.

i |
ce di que. e

L'agpetio smaloico 0,spetivo fara, eps i
alto ne cl pila eat pare







dii ultimi. Ma si devono evitare ad ogni conto la ret
tasca € i leghi comuni ques tegole

2 5 -
IR PINDAZIONE F)vsaLoo

tutta









LACERBA 253
in una agg parole Primo Ma-

‘azzurro melodico abludinario) non È
calmo metodico abiludinario, ma la nave, le
ne ‘quello che io faccio € il |



aio sesso spirito sono calmi czzurri melodici abi- |
dini,

RIVOLUZIONE TIPOGRAFICA. Ì

i
i
i

ese. Con que.
kicolore di cs
loppiare la forra capre»



sbatto o o quo ei decorati







curate
mE gia fe Sent, sino vio

‘unicdea delle
qnzie © dele Iesonggii pese? voglio zi af



Figi
scaglie in pieno petto al lettore.



libere
‘tr, delle ra

tali onde, degli esplosi,
| nin

des sa nat 1909)
fermiamo che la bellezza del mondo
va: la bellezza della velocità.





LIRISMO MULTILINEO.
He fe uo 1 ny lino l'aa
peer Lo vino lie n
quale io cono covo di ottenere le più



cen dele cz e ai ic (
peta
tonde (I en) ma pi
TIT e (iv) deine



dii
Esempio (dalla descrizione di DI ponte fatto dai
Dilgai © Bino da Tadliicla lei

TRITURATO ROSSO ROSSO STRIATO SUSSULTANTE ETERNO
‘rrraggaah urrrrrraaaah

urreTi
tatatatatatatatatatatatatata
FINE DISPERAZIONE PERDUTO

gioia gioia | vendetta | massacrare

continuare

NMIENTE-DA-FARE INUTILE

immergersi freschezza dilatarsi aprissi ammollirsi. dilatarsi
piampiam piu: piutt ferrerr

plum

sterco-di-cavallo rina bidet ammoniaca | odore-tipografico

SOLE 4 RIPETIZIONE 20.000 PROIBITILI AL MINUTO

gioia gioia gioia ancora

ancora | vendetta

tatatatatatatatatatatatata
RICOMINCIARE INUTILE INUTILE NON C'È MEZZO

vuoi 2° millimetri
Pluff plaîf plaff gotigott giuglu
ammoniaca edor-di-donna-matura ascelle

lo
IC PIMDFZIONE

tuberosa | cadavere

FisALOO









LACERBA



enna





sn ino mul
Dese (Alglici pu d'acpise





tn
ciiaia
tazione scaturi
cino onto dal groppo ita, cè è dono al
fatto che abbiamo creato noi con un inte

ee quei geni se



BOCCIONI

SCARPETTA DA

richie richie he pla plccte ice
ploe plc act chele picche
pie piede Ci ande

serpentina variopint cl

l'oizzontl antracit

rada forma ivida
attaccapanni miserabile segata tirata pie-
gala Cig Gone atto gomio
pipa “sbiirvone ii
ti iz pie) ccio: paeare ri:

portone casa freddo

tali opacità levigatezza brillantezza Sai
valli grigi scancllatue orizzontali saraciesce abbassate

siena ste [anne
A
[ 104, GIOIELLERIA, 104 |



i

SOCIETÀ + ORINA.

e
[6] (10) (63) (0) 1 Gi
VITA GIOIA DENARO comperare vendere com-
perare vendere vendere vendere comperare comperare
mere

compincimento
fr A



LIQUIDAZIONE |

| PREZZI RIBASSATI
e NRE

Grandi lettere
Bla

linguaggio
richiamo





senza eco buio nottimo indiferenzagrigi-trchina luce
| verde piovere sbaveta su trice mo

lampada sospesa CENTRO rece LIT III
farfalla sbalonzolare cechi iegolri zigeag cadere
rialzri slazio mormorio rotoli rote fascate pliccke-
fi plc i

cinque nove ci Dal vuoto conico vi-
do 3 peli i NR

ict qrigioviola. papaveri. rosi
petacche giolle catenelle
bo bianche
scarpe pere cine

Sei
sabato domanica E fiacca magra nr lea
uma cliente verso le 9 '/s Signore grosso
de
| ge ai pid recon rc







LACERBA 255

tti cnr imp @ me) da fig agli baz ve
tre in disordine sfogare ogni tanto poveraceto si capi-

aa È nil bei) Sat ne
ER oto crd ink diperi ala.
IL de pl eo

grin rstriogimento osesrati pesentezza
incertezza oscuri

bile luce dilatazione respirazione

solidità nera

te coi (oro cato INDIPENDENTE)
navigare le apparenze liquide della teatà ——=@
scia di idee tepore di sotto afa di
potribolo idee proposti noia

anondo inemo inespresto carità migra dell stomaco

(pliche-ploc. plicche-ploe tac-ilec- tlac-Hec gr
sere) Uni
Piecdo pio role

sn E, ti
si mi ia 1 val fe

labbra rose (forse si)
Lio el ove dello) indiferenza. nemica

norino troja i
reciproca lontanissima diversità odio scono:
sciuta sconcaciuta sconosciuta sconsciu
nel'eternià



a, re

SeocantI

prendere

più ignoto dl IGNOTO ren

ctema alla superficie (impossibilità incomunicabiltà im-
ento Gioeeltto =

carat ia
corpo am

tregico mo init) i
amante. madre sovell pi fl qllo leo beni
che sudore
pessimo Pos
che procede velligoto aloe del corpo
amato più lontano del tropico contento

epresioi vabali fono.
ich incotroleb posa etratura





insetto trascinato capovolto arrotolato trascinato: anne:

qiio precipitato feseure
pietra indiferete impermeabilità

Frak avanzare medie

venire
budella sconosciuti ambi sio

mad le ge pl e) ii

dò È _ Cas
i FONDAZIONE FhISALDO





256 LACERBA

(camera tepore abitudine affeti intimità |
dî i ale) 50 qui ceca ee ume | sd
IGNOTO perduto scompano info mondo
Cade ee |
tendine ricamate trasparente verde toilette leso è naso

portare a casa



Serate cosine Fmi
gia Focolre Scrlla
Vergine. |
CANGIULLO. |
ADDI 00000

Parole tn libertà
LATO PARTENZA



ANDATA -RITORNO soul

FR

[Rom |



rei acidi
| abbracci baci oc |
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Carina ie
| Se

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mf Et, Di

sigaro
* Signori in vettra * | alle
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siii di oli Imc hci fe
lati mara |
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VARO DEL TRENO | él

Adda

Cao moi
reti i cd lo
Va i Sri pn

prrrany pe
tia reed

fischio
serrate
condenarie
Napoli sintesi
Napoli aquilone mollggare sul MARE
gie punta di Gin



è rapito di una setta dî cipressi pene aio
grafiche della Morte.

le e “=
2 PONDFZIONE FISSA)



SEVERINI



do «=
iv} PONOFIZIONE FhSFLDO





258 LACERBA
‘TOFANO.
BÉTUDA.
VILLEGGIATURA.
SAGRA.
Dia doi dar doa.
Un ciclone di





sfnimento
Soleto tentativo di ripresa.



“di eni oi da
ra
dla i alli il
a uno agrgire
di colori di voci di risa di toccate.
Banchette bazar, patate di nulla
rinnovate di aci
quiet

peee di trombette
i 0 di ini
di ran coac ran ran coac di rgielle
no scuttttlae di ragazze brutte belle
selle e spoglie sotto i
che vestono
e uno sballttare d'occhi i gionotti



fl? el Coal
i PONDZIOE FhSALDO







procesione.
Rientra nell pera chisa catarale
mentre imperversa furibonda

la amara.

S riempiono le osterie i cal le trattorie.

Sì vestono i tavli di cui di et,

Più iglizca di queta
E finisco la festa.

LACERBA 259
bi





i rimbalzi di gomma)
i e E

tango uo umlo di ici cito,

Radure verdi con atrcci roi

in fila, 0 corde.

Cinquecento grappoli di glicine

ue di mi dì jesi
monetine d'oro di corsa

Pei



Narici, timpani ed occhi ala deriva,
nella profumata musica del chiaro.



a rimbalzi senza tempo, senza meta.



È quasi eusarita la_ristampa
dei primi 5 numeri di Lacerba

Affrettare le richieste, direttamente alla am-
minstazione della Rivista in FIRENZE, VIA
NAZIONALE 25, rimettendone l'importo in
L. 2.50. Queste ultime: copie non sono. messe
in vendita altrove.

VA
i Pordrzio e FhsrLoo









260 LACERBA
este,
BENUZZI | Fist, nia:

MASTURBAZIONE.







Leti della ola

in sli
Strada. strada. viale. gente



In fondo gente... gente ro
Innumerenoli atomi - mondi pieni d'infiniti ignoti
ai» acan, vuoi mascherati.







Ed altre macchine più calde scoppittnti
ella ibertà dello algo :

stabi che pt ile nia foci et
schiafano

forte per scandagliare, per destare - me -

le
7



muta emanazione di profumo acuto -

evanescente di spire - richiami tentacolat..
ilenzion sfoglari d'una speranza d'avventura -
tremito pauroso della min came spremuta. «

‘An





10. solo
ra lle gallzzale di pioggia sltellanti -

tra mille sbadigli di pozzanghere giallstre.

Immensità d'un edificio secolare che sogghigna.
Acenscameato immenso -

Disperazione + ia
romene
Bale nio

pesa della camera chiuso.



Raggricciani dl corpo - Street
clglodell'icocienza, che piomba, che



Poi IDFIZIONE FÀ IIALDIO





VIVIANI,

CAFÉ CHANTANT.
si le li lp
tego lo
Lampi d'azzurro al collo delle donne
STRO

fiato
angolo sud dei tavolini
riservato alle calle © alle puttane
angolo di tre metri
grande come il mondo

bello
angolo idele

edi gli pnt i cen

gente
© che ad ogni risata ballno il minvetto.

State una nccanto all'altra come rondini

Di Pi dea i lati
vi famo Pat... Pat... Pit.
schemiri,



LACERBA 261

anche ingl.
Toh .. prendete un gianduja
mandar giù l'amaro.

come una stella nella notte.



SOFFICI,

GIORNALE DI BORDO.
1 novembre.
Presto, cogliamo quenti ultimi lampi di bellezza

2 novembre.

Che vio miglior ec mel dl que
a fn o GA IR
a
dato è sto ll

3 novembre.

Didi na

di fiucare con accanimento le più

5 bano pod del'eneo (maso; i levi

riza i ci porci dele ia anima — e Fl
degli altri, quando posso carpirl.

Fama Forio dla mata rr

che fare con la vostra chizinosera,cci vostri ribrezzi;





il? deh pesi
7 PONDFIZIONE FNSALDO



e n

4 novembre

interamente aboliti. Una tristezza mi prende di non capi
sempre. iù, sempe più fori
— Per me il mondo è ur'amagnmo co

più, di sentirmi trascinato
del cerchio.



SA
solito — bisogna pur dirlo.

Cene

anco lontano facesse sl serio — e nello steso istante. |

W )
3 PoNDvazione F)



LACERBA

Tie cen pi die di ne co



All
uti



i risponderà si o no, E
sapremo che è un idiota, se risponderà no, — contniando
tuttria a dini religioso, cattolico ecc. Jo
che è un farabutto.

8 novembre.

Cana Sei i
ato in fondo

Gaszio © citi vado © EM GE
verte mula, neanche un borghese.



9 novembre.

è inzuppata d'umidità come un sa-



Ve fogle morte. — ai è quasi ten
tati di cantar ancora la magn

Firenze, 10 novembre.
Papini, Folgore ed io ci abitiamo al cafè, fab

bricando defnizioni maltusine. Eccone due o tre delle
reno peggio:

PARLA IL CLIENTE BORGHESE.
Giubbe rose è qulla cosa
i
Se diveuton non cè cristi,

Now puoi più giuceare a dem.



IL DO)

RI



x LACERBA 263

IL CALAMAIO.

Borpese i
Tu lo mandi a quel paese
Ma risrte l'indoman.

11. novembre

e i



Ii Maine — Si rai a
fiori! Vieni a tufarti in queto. merdaio, vediai come

LA PARFALLA — Grazie; non posso; ho le al.

veg

Il cameriere mi rende settanta centesimi
fra i quali un diccino falo. a
ali

ita come se lo avesi meso in mezzo.



14 novembre
Il bambino Simone ammira un poppante tutto rav-
voto nelle face, Lo lic, lo acczza, gli fa mile

V'amié, dans l'art, dine le commerce et méme ai jeu.

GIOVANNI PAPINI sl
ha scritto 40 novelle fatiche € Mosche
riunite nei seguenti volumi

Il Tragico Quotidiano

a
a
3
%.
Due volumi riuniti in uno 2* edizione L. 4.



Parole e sangue

Un volume di 300 Pi mE >
Tutte e tre oi
Indrizzre richie all
que ie 25) è alle Livia dla VOCE (Vi
Cavour, 48).

i Pe x
S PONOFZIONE FhsALOr)





e,
SS Poninazio

%
266 LACERBA

35000 italiani adulti (cioè l'1%o ‘della popo-

lazione) saranno costretti a comprare .

ALMANACCO PURGATIVO

(contro l'imbocillità © il malumore)

ASSOLUTAMENTE DIVERSO da tutti gli Almanacchi passati e presenti.

Vi hanno collaborato i più grandi scrittori del mondo, vivi e morti.

Sarà un volume di più di 100 pagine con più di 1000. idee e con molte illustrazioni
originali.

Uscirà ai primi del prossimo dicembre © costerà 50 centesimi.

Indirzzare fin da ora le richieste all'Amministrazione di Locerba: Via Nazionale, 25,
Firenze.

I rivenditori son pregnti di prenotarsi.






ESPOSIZIONE | eee: È lr
FUTURISTA eat

DI "LACERBA"

Via Cavour, 48 - FIRENZE



Quadri e disegni di BALLA, BOC-
CIONI, CARRÀ, RUSSOLO, SE.
VERINI, SOFFICI



Inaugurazione: 25 Novembre





Biglietto d'Ingresso: 50 centesimi |



FALDE
Sri

- si

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