Lacerba, n. 19, 1913
Contenuto
- Titolo
- Lacerba, n. 19, 1913
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
Sommario:
- Filippo Tommaso Marinetti, “Il Teatro di Varietà. Manifesto futurista”, pp. 209 - 210 - 211
- Giovanni Papini, “Freghiamoci della politica”, pp. 212 - 213 - 214 - 216
- Carlo Carrà, “Complementarismo delle forme di una figura nuda”, p. 215
- Auro D’Alba (pseudonimo di Umberto Bottone), “La cappella dei fiori”, pp. 216 - 217
- Italo Tavolato, “Dalle Giubbe Rosse”, p. 217
- Ardengo Soffici, “Giornale di bordo”, pp. 217 - 218 - 219 - 220
- Varie inserzioni pubblicitarie, p. 220
- Data testuale
- 1913 ottobre 1
- Consistenza
- pp. 12
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
- Identificativo
- GBA.000882/9
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Arte e spettacolo
- Cronaca
- Editoria
- Futurismo
- Giornalismo
- Grafica e foto pubblicitaria
- Politica internazionale
- Politica italiana
- Scritti personali e autobiografici
- contenuto
-
LACERBA
Qui n ct ld dle ve.
Firenze, | ottobre 1913 Costa 4 soldi
CONTIENE: Magnerm,l Taro di Và — Para Figini dele pica = CAM, Dip —
D'ALRA La cappella del ft = TAVOLATO, sami cata i todo
MARINETTI.
IL TEATRO DI VARIETÀ.
MANIFESTO FUTURISTA.
n mente ciò che io chiemo " merauigliso ® futrida,
ESALTAZIONE DEL TEATRO DI VARIETÀ, | "ee «i Se io sin a
Fonte in ii Teo di Ve
rità. (Music Halle, circo equestre),
Cai ico te do di
io veramente
pill foturiemo eeaitail Tentro di Va:
perchè:
Sura va RE
fortunatamente, tadizione
cdi nuto di
2. 1l Teatro di Vaziod è
alcuno, nè maestri, nè "a
aselutamente pratico,
ci propone semplicemente di distarre © diver
dazi
Îla
| o eli
|
comicià, di we di
prototipi
ot cene vene
prot
|
Li
per supe
aglità, di velocità, di forza, di complicazione e di
dleganza.
4. Il Teatro di Varietà, essendo una vetrina rim
cit
d'innumererol sori inventi genera natural | sini, di tute le smorfie dell'ummrità futura. Vi si gu
li i
; S' Fninrzion 1 F|sALOo
Pronta -
210 9à
stano l'allegria che scuoterà gli uomini fra cento anni,
di Test di Vi cc pù cio fa
dinamismo di forma e nes
ai:
cavallerizzi variopinti). Col suo ritmo di lia ms
fia Tolto di Ve vs pa fon k
ni pi i dl 06 pae È pone i d'
rere e di saltare.
oi cna
statico come uno stupido voyeur, ma partecipa rumo-
risente all'in, cantando ardito, accmpeguando
Teach, cimiando el'Ace ti Inpernsi
€ dialoghi bizzarri.
L'azione si svolge a un sul palcoscenico,
Sala ci va CT e
lioni
dificolà da vincere e di sforzi da
tastche grvidanze figlano oggetti e meccanismi inve-
10. 1l Teatro i Vari è la olo sla che i
ah adolescenti
ica in modo inciivo e rapido î
Fia
Esempio; Un ano la, alle Falie-Bergire, due dan
I a
LACERBA
10090, che era quelo d'inrogiai a vicendi. Davano
cndggia»
);
©) sintesi di velocità + trasformazioni (es:
Frecol) ;
4) formazione e disgregazione dei minerali de
vegrtali (I frie e lo svanire delle rélames luminose
ne sono un'immagine eicacicima)
11, 1 Teatro di Varietà deprzza sistematicamente
primitivo e ingenuo, quindi più sigifcativo,
l'ioprevito dell sue ricerche © la sempliià. dei suoi
mezz. (Ex: i itematico giro di che le
chances famo, alla five di ogni couple, come belve
in 1).
18, Tao di Va
Aitrugge il Solenne, dl
il Serio, il Sublime dell'Arte coll'A_maiwcolo.
Eso collabora alla sta dei capolavori
immortali, plagiandoli, a ala
A Tea di Va dinette le te co
cedri dele
tica © cancelletto ati 3
I
AA
i Fa IDAZIONE FhsrLoo
LACERBA
21
tano aprendo © ripasano richiudendo con sei, come
se non potessero fare altrimenti).
14. 1 Teatro di Varietà ci ofe tuti i record
Soil ni ie cile ine di
io sviluppo dell'neligenza i e (nd, vee
pale cgil nic (o a)
ta vice Lelio $ Pulp ALA SR
Fsaieai
tra rafinato.
1) futurismo vuol perfezionare il Teatro di Varietà,
trtformandolo in
‘TEATRO DELLO STUPORE E DEL RECORD.
pi
mento asidioitini Il Tenro di Varietà moa deve es
set, nati, quello che purtoppo è ancora ogg, quasi
sempre vo più © meno umoriico.
8. Far parecipae all'azione gli spettatori dell
iamente
centrici, che abbiano a provocare chisate, con gesti
osceni pizientti alle donne, 0 altre bizzarrie, Cospar=
gere le poltrone di polveri che provochino il prurito,
tutte le tragedie greche, francesi italiane, condensa
e comicamente - Viviicare le opere di
Beclonm di Wagner, i Bach di Bell, di Copi
ione le i
“cen Zaccoc, la Duse € Nat
di Srl fe Fregol
ti sacchi. —
co, per provocare divertenti coptomboli nel
i
5. Incoragiare in ogni modo il genere degli ec-
Pri mente
en È arvgiiei in baldoria, come pro-
elamammo nel nostro. manifesto * Uecidiamo il chiaro
di luna!"
AVVISO.
Data l'ignoranza. generale in materia d'arte, e per
evitare equivoci, noi Pitoci futuristi dichiariamo che
tutto ci che si riferisce alla Soldinamica concerne
esclivamente delle imovazioni nel campo della foto-
raf. Toli ricerche puramente fotografiche non hanno
asoltamente nulla a che fre col Dinamismo
plastico da ci ivato, sè cn qui ricca
nel dorinio della pittura, delle scultura e
dell'architettara.
1 pittori futuristi
‘Boccioni Balla
Carrà Severini
Russolo Soffici
ONDAZIONE FISALDO) wu;
Soa RETE PRAGA
MILANO, 27 smi 19/3.
Pi
il
Ri
212 LACERBA
dio ce.
RL a coli
Fa io mo mi farci" portare? da
Ft pe dl dd rn
di occupiamo di polica. È lezioni
ci fanno
2
Premessa irrovscabile : Oggi, 19/3, am uomo
intelligente non può appartenere a nessun partito. Nep-
pure se ha la faccin di legno e lo stomaco d'acczio.
Un uomo d'ingegno non può, in lulia © fuor, ora
e ra, str pigito in un di gente che vle
‘di lui è dove trionfano, se
re la necessaria unilatealità e srenioni
partito. Lul gli fa vedere in tti bei 1
degli intesi parziali, Sl
paia GAI E ite
tuttii generosi itliazi. dovevano essere unitari — tra
190 © 11 ‘900 sciiti. Oggi chi ha dllenuiieno
politico non sa più su quale altre bruciarlo. Non c'è
mi boo dii ci
piro i mi
glio. Si trovare dei problemi particolar in cui
dp (er ee) armi i
ma noa c'è nessuna Idea che abbia ancora l'impeto
e l'orgoglio della verginità pugnace. In tuti gli sccam-
psi ie polti cadi FE allra ai rimane
i di
ARIAL TINN .
>
Rassegna cinica dei partiti:
Clericali
leo
transienti i (Affari e sagrestia)
democtsti (Poveri figli!)
Monarchici
ti vecchi (A Seni © ala rt)
© sarebbero
giovani liberali (son forse liberali
Un capo e poche teste)
nazionalisti (Importazione francese: letteratura ©
e riviomo. ira
si vedom più
ua ®
repubblicani (Ahimè! te topi e quattro eden.
droni di una bottega seguitano
padrone vecchio. — Affari (cooperative) e istruzione
)
socilizi del parto (intransigenti ? Fuoco spento.
ee
chine)
sindacalisti (Pochi e dispersi. Qualche sindacato
potete e molti sindacati a ripoo. Perdute le mag:
gori speraze. Molta eloquenza e sfuriae intermittenti.
In osservazione)
anarchici (I più coerenti con quelli che non din:
erivono in nessuna società).
4
Le vere forze politiche son fuori dai parti. quali
e frttrle
204 LACERBA
incl bancari, indu
Pe
Quanto alla com
eee
Toledo i
el Arsia quei trecento
si ai ci cene e
vat sl del cn n lui ed ai suoi
sal, a Montecitorio, i quali cambiano ben poco la reale | rapprcnati (che non sono, no, i buoni dt di
csenza cioè il ato: di una nazione di le pesto fori di
vortori € di consumatori spadroneggiata cen
tizia di ricchi astuti e ativi © de quelche migliaio di
chiachie dipendenti.
Ho cose
Ta questa condizione di cose chiuaque voglia far
Me pala cnr bin che metin us delle
che contano qualcosa e che pasono el-
organizzazioni
fettivamente fare qualcosa. Ma ci vuole lo stomaco
forte e chi no ha interesi propri non può starci riche di quelli che piglano cul vero gli scenari
CT sa
interessi ati. tica, dietro le quinte,
E non busta mescolarsi: occorre fari avanti,
lare più forte degli all, deteggini più mutante | ln Repubblica gi ricirebbe — se non een
Sì ar n cambiamento
effeivo delle pubbliche faccende,
8
I
delle volte non è necessario, per queto, esser deputati
0 senatori. In conclusione: da tuti questi discorsi troppo ala
de chiari
Nel presente periedo itlino Gioliti è veramente
> pochi © qud pochini. som ‘quasi tti accapare
lr”
IS FONDAZIONE FhisrLoo
è
i it
È Farnaziane FhsaLoo
216 LACERBA
Dicono sia primavera.
La strada rotonda
è gala di sprazzi di sole
aceto beata
C'è solo un lume di cera
LA CAPPELLA DEI FIORI.
Alle fade del
scavata nella rocca più rossa
è la cappella dei fori
di tutti i colo.
è e.
i? PONDEZIONE FhSFLOO
iii
LACERBA 217
Ste con ori dorati —
ee La rettorica è una delle più anipatiche forme della
pali ci dadi 055 cn
© ig! La genialità è una vendetta.
Ogni vergine dice rn
la dn fore La scenza dl forte è la coscienza del debole.
Giglio di cer
rosa senza spina
canzone che odora di sera
canzone che odora di matina.
E la scia di formiche brulicante
attarda lunghesso la via
‘TAVOLATO.
DALLE "GIUBBE ROSSE."
Anima evoluta e cosciente, tu non sci un'anima, tu
sei una psi
1 poeti della. democrazia
ina
n
Ti spessi — raccontava S. — com'è bellino quel
bordello: ci si sta come in famigli
lavoratori della sen
cn
Conoscevo un idealista, il quale si lgnava dell'e
stenza delle comete.
saper esprimere ciò che non
it vantaggio che mi dstazzia di giomaliti.
ca
L'ideale del giornalista : imortalià cotidiana.
e
Niente rivoluzione sociale. Sarebbe ingiusto voler
condannare gl'impiegati, det umanità, all'indipen-
denza.
—
Nelli pedagogia m'afende soprat a plee mim
:
Dit che le veri vi vlt fa quà di
capitale, è oltremodo strano che il governo non l'ab-
Ra ordina
run
Un bambino domandò perchè le foglie degli al-
ber fossero verdi. Dopo di che il babbo gli tirò uno
schinfo.
‘SOFFICI.
GIORNALE DI BORDO.
une
lg ln il bc a; ql
degli imbecilli è piena di parole seri
‘arte greca è una gran bella cosa,
ma è, un destino che debba portar sempre digrazia a
Ae IR RR
la contaminazione è la morte
‘quando Canova s'è ripro»
— cggi che Bisol, Trentaco-
18 settembre.
Il linguaggio dell'amore è co) povero, e il numero
dei suoi atti così limitato, che il più appassionato degli
amenti rischia a ogni momento d'essere il plagiaio del
suo predecessore, e magari del marito.
fe
LACERBA 219
i perdoni la
avessimo imparato da un perzo a —
itercene.
di salamelecchi e di una tazza
qui igor
noto in
di fiano
cea
tuti i suc simili in piena buona fede e
ere ito e ao mo ano srl i
sopra. Che se poi le pirese ci scendere
all considerazione di ili prosicià, meta che gi
mia specie sono quanto
solai e non se ne ocepi più. lo per cento rio, me
ne consolerò pensando che un atto di sinceri. di più
non conta tuoppo caro se si paga con un fluo ammi
ratore di meno
‘mai cinici © gros
© semplicemente
fon RO ide ee
a mangiare i s00 pane?
CE Sa 24 settembre.
Riposo.
Ua rotolio scinilanie d'accnio nichlato, elsico
le
—
LS
1 É
di gomma circolare, a ingo per le strade polverose, e
la sosta nell'erba. Ses
Le spalle calde sula
ala
dille
fi e po, it dini de n ©
e tuonco @ tronco il bancore
«tha, fori. — E tutto si liquefà e amega negli occhi
stanchi che si chiudono sl ricordo d'un volo di libel-
Tua nera.
25 settembre.
Assioma.
Chiunque oggi occupa di religione, se non è per
‘combatto e affetame la fine, è un cretino.
26 settembre.
- — Vi sono — die il bon Alpo — diverse na
int d'anii
C'è quello che ti segue fin che può nel cammino
dell'neligenza, © quando no può più seguiti, i ride
C3 ge dn e rei e de
‘uvidea che l'ha ritenuto per caso, chiama la tua ero.
incostanza.
"C'è qual coi bisgina ue ni per copie ma
oss che gli riveli (er esempio una nuova forma d'arte),
de Ta cole e pegno ce
te se vai più
Cè quo —
C'è fanne quelo che rgpezinta de solo ta
la folli con le sue idee più bestinfi © contro 1 quale
non c'è nulla da fare perchè è tu
27 settembre
come la vito, è uno duncio, e ogni con-
che inzi
| iuone risente dell'moilià della morte
i
corrono dietro di hi fa le
29 vettembre.
La verità non è nè può essere, per noiliri anti
metafisici, se non ciò che la mente può concepire ©
mme mtuninné, cs i pad
sg si
4 (prendo quet
Li) fr nom ha più
di questa: 2+2= 5; tutti
pogna da rr perciò va considerata
vera, mentre la seconda sarà sempre falia finchè una
Fornaio FhSALDE).
condo la potenza di questa facoltà
fiori iii
belle cose colmo di frutti maturi
race la
e che non s0 nemmeno. se
ul.
Fim 19190 Teena di A Valeti C
Stumato IZ PFA TE DENAGLIA, Fn
GIOVANNI PAPINI
24 CERVELLI
SAGGI NON CRITICI
Vita d'gnoto XII R. Eucke
li Bu IV. E.
Hi, «Dante NV. G. B. Vico
IV. Leonardo VI R
V. LB. Albeni XVIL E. Femi
VI. Den Chisciote-—XVILG. Vailti
Vil, Locke DX A. Farinelli
VII. Berkeley DC E Regala
IX, Spencer IX E. Bergron
X' F.C. S Schiler -— XXI W. Whiman
Hegd XXI. L: Toltoi
XI Nictrsche E. Dostj
Volume di 360, pagine
è uma Lire 3,50 ma
GIOVANNI PAPINI
L'ALTRA METÀ
Saggio di filosofia mefistofelica
È INDICE
Prima di tito VII L'erore
UL Lalegge dei contrari’ VIII, La Pazzia
Hi L'altra metà DX. il non fare
Hi, 1 Nullo Ii male
IV. Il Diverso Xi L'inuie
V. L'imponibile Ri
Vi L
Rep ro Aminta di LAcERDA,
> Via Nesta
36 Forense FhisrLo9 vi
"| Uaciranno in novembre C:
è,
1 MANIFESTI
DEL FUTURISMO a
Prima Serie (1909.1913)
Raccolla completa dei 17 Manifesti
50. centesimi
=
GIOVANNI PAPINI
IL CREPUSCOLO
DEI FILOSOFI
Seconda Edizione riveduta
:: Kunt — Hegel — Schopenbawer
Comte — Spencer — Nietsche.
Un volume di 300 pagine Lire 3.
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2° edizione aumentata
con 20 illustrazioni Lire 1,50.
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UN UOMO FINITO :
Xe popolare
vie alano Tie so,
ECCELLENTI
cos dicono tuti quelli che abitmimente uno le vere
PILLOLE COOPER di Hi; Raler Gi
Iasupeabli per vineere la itche
cile lei price
tore del fegato. Ten
i agio dle Faraci lie
- extracted text
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LACERBA
Qui n ct ld dle ve.
Firenze, | ottobre 1913 Costa 4 soldi
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D'ALRA La cappella del ft = TAVOLATO, sami cata i todo
MARINETTI.
IL TEATRO DI VARIETÀ.
MANIFESTO FUTURISTA.
n mente ciò che io chiemo " merauigliso ® futrida,
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Fonte in ii Teo di Ve
rità. (Music Halle, circo equestre),
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io veramente
pill foturiemo eeaitail Tentro di Va:
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2. 1l Teatro di Vaziod è
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ci propone semplicemente di distarre © diver
dazi
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prototipi
ot cene vene
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|
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per supe
aglità, di velocità, di forza, di complicazione e di
dleganza.
4. Il Teatro di Varietà, essendo una vetrina rim
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stano l'allegria che scuoterà gli uomini fra cento anni,
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ni pi i dl 06 pae È pone i d'
rere e di saltare.
oi cna
statico come uno stupido voyeur, ma partecipa rumo-
risente all'in, cantando ardito, accmpeguando
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L'azione si svolge a un sul palcoscenico,
Sala ci va CT e
lioni
dificolà da vincere e di sforzi da
tastche grvidanze figlano oggetti e meccanismi inve-
10. 1l Teatro i Vari è la olo sla che i
ah adolescenti
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I a
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10090, che era quelo d'inrogiai a vicendi. Davano
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4) formazione e disgregazione dei minerali de
vegrtali (I frie e lo svanire delle rélames luminose
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11, 1 Teatro di Varietà deprzza sistematicamente
primitivo e ingenuo, quindi più sigifcativo,
l'ioprevito dell sue ricerche © la sempliià. dei suoi
mezz. (Ex: i itematico giro di che le
chances famo, alla five di ogni couple, come belve
in 1).
18, Tao di Va
Aitrugge il Solenne, dl
il Serio, il Sublime dell'Arte coll'A_maiwcolo.
Eso collabora alla sta dei capolavori
immortali, plagiandoli, a ala
A Tea di Va dinette le te co
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LACERBA
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14. 1 Teatro di Varietà ci ofe tuti i record
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tra rafinato.
1) futurismo vuol perfezionare il Teatro di Varietà,
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‘TEATRO DELLO STUPORE E DEL RECORD.
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mento asidioitini Il Tenro di Varietà moa deve es
set, nati, quello che purtoppo è ancora ogg, quasi
sempre vo più © meno umoriico.
8. Far parecipae all'azione gli spettatori dell
iamente
centrici, che abbiano a provocare chisate, con gesti
osceni pizientti alle donne, 0 altre bizzarrie, Cospar=
gere le poltrone di polveri che provochino il prurito,
tutte le tragedie greche, francesi italiane, condensa
e comicamente - Viviicare le opere di
Beclonm di Wagner, i Bach di Bell, di Copi
ione le i
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di Srl fe Fregol
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co, per provocare divertenti coptomboli nel
i
5. Incoragiare in ogni modo il genere degli ec-
Pri mente
en È arvgiiei in baldoria, come pro-
elamammo nel nostro. manifesto * Uecidiamo il chiaro
di luna!"
AVVISO.
Data l'ignoranza. generale in materia d'arte, e per
evitare equivoci, noi Pitoci futuristi dichiariamo che
tutto ci che si riferisce alla Soldinamica concerne
esclivamente delle imovazioni nel campo della foto-
raf. Toli ricerche puramente fotografiche non hanno
asoltamente nulla a che fre col Dinamismo
plastico da ci ivato, sè cn qui ricca
nel dorinio della pittura, delle scultura e
dell'architettara.
1 pittori futuristi
‘Boccioni Balla
Carrà Severini
Russolo Soffici
ONDAZIONE FISALDO) wu;
Soa RETE PRAGA
MILANO, 27 smi 19/3.
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212 LACERBA
dio ce.
RL a coli
Fa io mo mi farci" portare? da
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di occupiamo di polica. È lezioni
ci fanno
2
Premessa irrovscabile : Oggi, 19/3, am uomo
intelligente non può appartenere a nessun partito. Nep-
pure se ha la faccin di legno e lo stomaco d'acczio.
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‘di lui è dove trionfano, se
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paia GAI E ite
tuttii generosi itliazi. dovevano essere unitari — tra
190 © 11 ‘900 sciiti. Oggi chi ha dllenuiieno
politico non sa più su quale altre bruciarlo. Non c'è
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e l'orgoglio della verginità pugnace. In tuti gli sccam-
psi ie polti cadi FE allra ai rimane
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Rassegna cinica dei partiti:
Clericali
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transienti i (Affari e sagrestia)
democtsti (Poveri figli!)
Monarchici
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repubblicani (Ahimè! te topi e quattro eden.
droni di una bottega seguitano
padrone vecchio. — Affari (cooperative) e istruzione
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socilizi del parto (intransigenti ? Fuoco spento.
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chine)
sindacalisti (Pochi e dispersi. Qualche sindacato
potete e molti sindacati a ripoo. Perdute le mag:
gori speraze. Molta eloquenza e sfuriae intermittenti.
In osservazione)
anarchici (I più coerenti con quelli che non din:
erivono in nessuna società).
4
Le vere forze politiche son fuori dai parti. quali
e frttrle
204 LACERBA
incl bancari, indu
Pe
Quanto alla com
eee
Toledo i
el Arsia quei trecento
si ai ci cene e
vat sl del cn n lui ed ai suoi
sal, a Montecitorio, i quali cambiano ben poco la reale | rapprcnati (che non sono, no, i buoni dt di
csenza cioè il ato: di una nazione di le pesto fori di
vortori € di consumatori spadroneggiata cen
tizia di ricchi astuti e ativi © de quelche migliaio di
chiachie dipendenti.
Ho cose
Ta questa condizione di cose chiuaque voglia far
Me pala cnr bin che metin us delle
che contano qualcosa e che pasono el-
organizzazioni
fettivamente fare qualcosa. Ma ci vuole lo stomaco
forte e chi no ha interesi propri non può starci riche di quelli che piglano cul vero gli scenari
CT sa
interessi ati. tica, dietro le quinte,
E non busta mescolarsi: occorre fari avanti,
lare più forte degli all, deteggini più mutante | ln Repubblica gi ricirebbe — se non een
Sì ar n cambiamento
effeivo delle pubbliche faccende,
8
I
delle volte non è necessario, per queto, esser deputati
0 senatori. In conclusione: da tuti questi discorsi troppo ala
de chiari
Nel presente periedo itlino Gioliti è veramente
> pochi © qud pochini. som ‘quasi tti accapare
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È Farnaziane FhsaLoo
216 LACERBA
Dicono sia primavera.
La strada rotonda
è gala di sprazzi di sole
aceto beata
C'è solo un lume di cera
LA CAPPELLA DEI FIORI.
Alle fade del
scavata nella rocca più rossa
è la cappella dei fori
di tutti i colo.
è e.
i? PONDEZIONE FhSFLOO
iii
LACERBA 217
Ste con ori dorati —
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pali ci dadi 055 cn
© ig! La genialità è una vendetta.
Ogni vergine dice rn
la dn fore La scenza dl forte è la coscienza del debole.
Giglio di cer
rosa senza spina
canzone che odora di sera
canzone che odora di matina.
E la scia di formiche brulicante
attarda lunghesso la via
‘TAVOLATO.
DALLE "GIUBBE ROSSE."
Anima evoluta e cosciente, tu non sci un'anima, tu
sei una psi
1 poeti della. democrazia
ina
n
Ti spessi — raccontava S. — com'è bellino quel
bordello: ci si sta come in famigli
lavoratori della sen
cn
Conoscevo un idealista, il quale si lgnava dell'e
stenza delle comete.
saper esprimere ciò che non
it vantaggio che mi dstazzia di giomaliti.
ca
L'ideale del giornalista : imortalià cotidiana.
e
Niente rivoluzione sociale. Sarebbe ingiusto voler
condannare gl'impiegati, det umanità, all'indipen-
denza.
—
Nelli pedagogia m'afende soprat a plee mim
:
Dit che le veri vi vlt fa quà di
capitale, è oltremodo strano che il governo non l'ab-
Ra ordina
run
Un bambino domandò perchè le foglie degli al-
ber fossero verdi. Dopo di che il babbo gli tirò uno
schinfo.
‘SOFFICI.
GIORNALE DI BORDO.
une
lg ln il bc a; ql
degli imbecilli è piena di parole seri
‘arte greca è una gran bella cosa,
ma è, un destino che debba portar sempre digrazia a
Ae IR RR
la contaminazione è la morte
‘quando Canova s'è ripro»
— cggi che Bisol, Trentaco-
18 settembre.
Il linguaggio dell'amore è co) povero, e il numero
dei suoi atti così limitato, che il più appassionato degli
amenti rischia a ogni momento d'essere il plagiaio del
suo predecessore, e magari del marito.
fe
LACERBA 219
i perdoni la
avessimo imparato da un perzo a —
itercene.
di salamelecchi e di una tazza
qui igor
noto in
di fiano
cea
tuti i suc simili in piena buona fede e
ere ito e ao mo ano srl i
sopra. Che se poi le pirese ci scendere
all considerazione di ili prosicià, meta che gi
mia specie sono quanto
solai e non se ne ocepi più. lo per cento rio, me
ne consolerò pensando che un atto di sinceri. di più
non conta tuoppo caro se si paga con un fluo ammi
ratore di meno
‘mai cinici © gros
© semplicemente
fon RO ide ee
a mangiare i s00 pane?
CE Sa 24 settembre.
Riposo.
Ua rotolio scinilanie d'accnio nichlato, elsico
le
—
LS
1 É
di gomma circolare, a ingo per le strade polverose, e
la sosta nell'erba. Ses
Le spalle calde sula
ala
dille
fi e po, it dini de n ©
e tuonco @ tronco il bancore
«tha, fori. — E tutto si liquefà e amega negli occhi
stanchi che si chiudono sl ricordo d'un volo di libel-
Tua nera.
25 settembre.
Assioma.
Chiunque oggi occupa di religione, se non è per
‘combatto e affetame la fine, è un cretino.
26 settembre.
- — Vi sono — die il bon Alpo — diverse na
int d'anii
C'è quello che ti segue fin che può nel cammino
dell'neligenza, © quando no può più seguiti, i ride
C3 ge dn e rei e de
‘uvidea che l'ha ritenuto per caso, chiama la tua ero.
incostanza.
"C'è qual coi bisgina ue ni per copie ma
oss che gli riveli (er esempio una nuova forma d'arte),
de Ta cole e pegno ce
te se vai più
Cè quo —
C'è fanne quelo che rgpezinta de solo ta
la folli con le sue idee più bestinfi © contro 1 quale
non c'è nulla da fare perchè è tu
27 settembre
come la vito, è uno duncio, e ogni con-
che inzi
| iuone risente dell'moilià della morte
i
corrono dietro di hi fa le
29 vettembre.
La verità non è nè può essere, per noiliri anti
metafisici, se non ciò che la mente può concepire ©
mme mtuninné, cs i pad
sg si
4 (prendo quet
Li) fr nom ha più
di questa: 2+2= 5; tutti
pogna da rr perciò va considerata
vera, mentre la seconda sarà sempre falia finchè una
Fornaio FhSALDE).
condo la potenza di questa facoltà
fiori iii
belle cose colmo di frutti maturi
race la
e che non s0 nemmeno. se
ul.
Fim 19190 Teena di A Valeti C
Stumato IZ PFA TE DENAGLIA, Fn
GIOVANNI PAPINI
24 CERVELLI
SAGGI NON CRITICI
Vita d'gnoto XII R. Eucke
li Bu IV. E.
Hi, «Dante NV. G. B. Vico
IV. Leonardo VI R
V. LB. Albeni XVIL E. Femi
VI. Den Chisciote-—XVILG. Vailti
Vil, Locke DX A. Farinelli
VII. Berkeley DC E Regala
IX, Spencer IX E. Bergron
X' F.C. S Schiler -— XXI W. Whiman
Hegd XXI. L: Toltoi
XI Nictrsche E. Dostj
Volume di 360, pagine
è uma Lire 3,50 ma
GIOVANNI PAPINI
L'ALTRA METÀ
Saggio di filosofia mefistofelica
È INDICE
Prima di tito VII L'erore
UL Lalegge dei contrari’ VIII, La Pazzia
Hi L'altra metà DX. il non fare
Hi, 1 Nullo Ii male
IV. Il Diverso Xi L'inuie
V. L'imponibile Ri
Vi L
Rep ro Aminta di LAcERDA,
> Via Nesta
36 Forense FhisrLo9 vi
"| Uaciranno in novembre C:
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cos dicono tuti quelli che abitmimente uno le vere
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tore del fegato. Ten
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